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Scheda informativa

Coronavirus e scuola, le indicazioni

Rivolto a
Cittadini

Le principali informazioni sulle modalità di frequenza della scuola per l’anno scolastico 2020/2021

Aggiornati gli indirizzi operativi per gestire i casi positivi

Le aziende sanitarie hanno ricevuto dal 15 ottobre dalla Regione Piemonte l’aggiornamento degli indirizzi operativi per la gestione dei casi positivi nelle scuole.

Con questo provvedimento, che applica la nuova circolare del Ministero della Salute alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico e dell’aumento esponenziale del numero di richieste di test diagnostici legati prevalentemente al settore scolastico, viene disposto che non possono essere effettuati tamponi in assenza della prenotazione del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale e vengono rimodulate le misure da adottare in presenza di casi positivi.

Studente positivo a tampone con sintomatologia insorta a scuola

- immediato isolamento per almeno 10 giorni, di cui 3 senza sintomi, seguito da un test molecolare negativo

- i conviventi saranno sottoposti in quarantena

- immediata quarantena per tutti i compagni di classe per 14 giorni

- i familiari dei compagni di classe dello studente positivo, essendo contatti di contatto stretto, non sono sottoposti ad alcuna restrizione qualora non vi siano sintomi compatibili con il Covid-19 o indizi di ordine epidemiologico;

- gli operatori scolastici saranno sottoposti a tampone nell’arco di 4-7 giorni (tempi compatibili con l’incubazione della malattia) e, in caso di tampone negativo e in assenza di sintomi, sarà possibile adottare la cosiddetta quarantena attiva (esclusivamente casa-lavoro, lavoro-casa).

Operatore scolastico risultato positivo al tampone

- immediato isolamento per almeno 10 giorni, di cui 3 senza sintomi, seguito da un test molecolare negativo

- i conviventi e i contatti stretti saranno posti in quarantena

- gli eventuali operatori scolastici presenti tra i contatti stretti saranno sottoposti a tampone nell’arco di 4-7 giorni (tempi compatibili con l’incubazione della malattia) e, in caso di tampone negativo e in assenza di sintomi, sarà possibile adottare la cosiddetta quarantena attiva (esclusivamente casa-lavoro, lavoro-casa).

Studente positivo con sintomi rilevati presso il proprio domicilio

Nel caso in cui i tempi di insorgenza della sintomatologia manifestata dallo studente consentano di escludere un coinvolgimento della scuola, cioè siano intercorse più di 48 ore dall’ultima frequenza scolastica, si applicano le seguenti misure:

- immediato isolamento per almeno 10 giorni, di cui 3 senza sintomi, seguito da un test molecolare negativo

- i conviventi saranno poti in quarantena

Nel caso in cui non sia possibile escludere un coinvolgimento della scuola, si applicano le misure di cui al punto precedente.

Le mascherine a scuola

Le linee guida nazionali definite dal Governo prevedono che a scuola venga utilizzata la mascherina chirurgica affidando alle scuole il compito di fornirle quotidianamente.

Come previsto dal DPCM del 24 ottobre e dall’ordinanza della Regione Piemonte n. 120 del 26 ottobre, è obbligatorio sull’intero territorio regionale per tutti i cittadini avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, quindi è obbligatorio indossare sempre le mascherine anche durante le lezioni. Sono esclusi dall’obbligo della mascherina i bambini sotto i 6 anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso.

La rilevazione della temperatura

La responsabilità della rilevazione è stata affidata dal Decreto del Governo alle singole famiglie, ma la Regione Piemonte con una propria ordinanza ha introdotto per le scuole l'obbligo di verificarlo. In particolare: 

  1. è raccomandato a tutti gli istituti di misurare la temperatura agli alunni prima dell’ingresso a scuola;
  2. qualora l’istituto, per ragioni oggettive e comprovate, non fosse nelle condizioni di farlo, dovrà prevedere un meccanismo di verifica quotidiana per controllare che la temperatura sia stata effettivamente misurata dalla famiglia (attraverso una specifica autocertificazione che potrà essere fornita sul registro elettronico, sul diario, su un apposito modulo, su una chat di classe o in qualunque altro modo semplice scelto dalla scuola);
  3. nel caso in cui uno studente dovesse presentarsi senza tale autocertificazione, la scuola avrà l’obbligo di misurare la febbre prima dell’inizio dell’attività didattica. La Regione ha stanziato 500 mila euro per sostenere le scuole nell’acquisto di termometri e termoscanner.

Cosa fare in presenza di febbre o sintomi

Il Protocollo di sicurezza e le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico prevedono l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi simil-influenzali, sia per gli alunni sia per i lavoratori della scuola.

Nel caso in cui uno studente manifestasse dei sintomi, la scuola provvederà ad attivare l’iter per la gestione di una eventuale positività. Lo studente verrà accompagnato e assistito da un operatore scolastico in una stanza dedicata e verrà avvisata la famiglia affinché possa riportarlo al proprio domicilio.

Sia che i sintomi si manifestino a scuola o che si manifestino a casa, la famiglia dovrà contattare il proprio pediatra o medico (nel caso di età maggiore a 14 anni) che valuterà le condizioni di salute dello studente e deciderà se attivare la procedura per i casi di sospetto Covid.

Nel caso in cui la famiglia non disponesse o avesse difficoltà a mettersi in contatto con il proprio pediatra/medico, potrà segnalare il proprio caso al Dipartimento di Prevenzione/Guardia medica della propria Asl. Trascorse 24 ore, in assenza di un riscontro, la famiglia potrà accompagnare il bambino a uno degli hotspot ad accesso diretto per l’esecuzione del tampone.

Priorità di accesso e hotspost scolastici

La Regione Piemonte ha previsto una corsia prioritaria per i tamponi necessari allo screening scolastico. Sono stati attivati in tutte le Asl del territorio gli hotspot/drive scolastici ad accesso diretto per accelerare le procedure di esecuzione dei tamponi nel caso in cui, nelle 24 ore precedenti, il genitore abbia provato, senza successo, a contattare il proprio medico curante o Dipartimento di Prevenzione/Guardia medica dell'ASL, nelle fasce orarie di attività. I punti di accesso diretto sono presidiati da personale sanitario medico e pediatrico.

Cosa fare per il rientro a scuola

Nel caso in cui il tampone sia positivo sarà necessario attendere la certificazione della guarigione clinica con un test virologico negativo e l’attestazione del proprio pediatra/medico. 
Nel caso in cui il tampone del caso sospetto sia negativo sarà necessario attendere a casa la guarigione clinica seguendo le indicazioni del proprio pediatra/ medico che alla fine consegnerà l’attestazione di esito negativo del tampone.
Nel caso di assenze da scuola per condizioni cliniche non sospette di Covid-19, per la riammissione a scuola sarà necessaria l’autodichiarazione di assenza da scuola da parte della famiglia.

Le attività organizzate da ASD/SSD in orario extrascolastico nelle palestre scolastiche sono assimilate invece a quelle realizzate in qualunque altra palestra e rientrano, pertanto, nella disposizione di sospensione di cui alla lettera f del comma 9 art.1 del Dpcm 24 ottobre 2020.

 

SI RACCOMANDA di lavarsi spesso le mani con il gel igienizzante, di indossare la mascherina in tutti gli spostamenti e in ogni situazione dove non sia possibile rispettare il distanziamento.

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