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Notiziario per le Amministrazioni locali n. 7 del 28 febbraio

Rivolto a
Cittadini
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Imprese e liberi professionisti

Questa settimana in copertina*: Cinaglio (AT)

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate settimanalmente sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO

Le decisioni della Giunta regionale

Parco della Salute di Torino, ospedale unico del VCO, estensione della validità delle ricette ambulatoriali, misure contro il disagio abitativo, risorse per la rete stradale e inclusione degli immigrati sono stati i principali argomenti esaminati il 22 febbraio dalla Giunta regionale nel corso di una riunione coordinata dal presidente Sergio Chiamparino.

Parco della Salute di Torino

Con una delibera presentata dagli assessori Aldo Reschigna, Giuseppina De Santis e Antonio Saitta è stato approvato, nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, il Programma attuativo di ricerca, sviluppo e innovazione del Parco della Salute di Torino, che descrive le modalità di attuazione dell’intervento strategico denominato “Polo della ricerca preclinica e complementare, preclinica traslazionale e biomedica”.

Questo intervento si articola nella realizzazione edile del Centro di ricerca di biotecnologie e medicina traslazionale (lotto 2 in Via Nizza 40, area ex Scalo Vallino), nei progetti di ricerca a sviluppo e infrastrutture di ricerca, nelle azioni di pianificazione e gestione degli interventi. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 138.475.000 euro, 90 provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, 28,475 a carico dei privati partecipanti ai progetti di ricerca, 20 da ricondursi ad iniziative già programmate, individuate e finanziate nell’ambito del programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020.

Ospedale unico del VCO

Deliberati, su proposta degli assessori Aldo Reschigna e Antonio Saitta, la scheda progetto e il relativo piano finanziario per la realizzazione ad Ornavasso dell’ospedale unico dell’Asl VCO.

L’importo preliminare complessivo ammonta a 149.128.000 euro, così suddivisi: 60 milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, 16 milioni di risorse regionali e il resto proveniente dai privati.

Validità delle ricette ambulatoriali

Accogliendo la proposta dell’assessore Antonio Saitta è stata estesa da 60 a 180 giorni dalla data di compilazione la validità della ricetta ambulatoriale per richiesta di prestazioni diagnostico-specialistiche compilata dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e dai medici specialisti ambulatoriali.

Disagio abitativo

Stabiliti i criteri e gli indirizzi per gli interventi di welfare abitativo, come proposto dall’assessore Augusto Ferrari. L’obiettivo che si intende perseguire con la nuova programmazione è la creazione per ciascun Comune capofila di uno Sportello casa che sappia supportare le famiglie nella scelta del percorso di sostegno più consono alle esigenze.

I Comuni piemontesi sono stati suddivisi secondo classi di disagio, che vedono nei primi posti, nell’ordine, Torino, Novara, Alessandria e Asti, Vercelli, Cuneo, Moncalieri, Biella, Casale Monferrato e Collegno. Per garantire l’uguaglianza di accesso a tutti i cittadini, i Comuni sono stati aggregati in 30 ambiti territoriali.

In sede di prima applicazione si intende, sulla base delle risorse che si renderanno disponibili, offrire una soluzione abitativa a circa 500 famiglie all’anno abbattendo di circa un terzo il canone concordato, consentire a oltre 700 famiglie sfrattate di non perdere la casa e rinnovare un contratto di locazione a canone concordato ribassato di circa un terzo, assicurare il trasferimento alle Atc del Piemonte della quota prevista del 60% dell’ammontare delle morosità incolpevoli di circa 8000 assegnatari all’anno, permettere a 200/250 famiglie in forte disagio di affittare un alloggio realizzato da soggetti attuatori privati in edilizia agevolata a un canone che approssima il canone sociale, consentire a 300 famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia agevolata realizzate con contributo regionale dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa di mantenere spese abitative sostenibili rispetto al reddito, qualora si verifichi nel corso dell’assegnazione la perdita o la consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo.

Rete stradale

Le economie ammontanti a 8.545.000 euro derivanti da interventi sulla rete stradale trasferita ed attuati da Scr Piemonte saranno così utilizzate, come proposto dall’assessore Francesco Balocco: 4 milioni per l’adeguamento del tratto Carignano-Lombriasco sulla ex sp663, 3 milioni per realizzare un sovrappasso ferroviario a Cavallermaggiore, 1 milione per il secondo lotto dell’adeguamento della galleria di Pino Torinese, 500.000 euro per completare l’adeguamento del tratto Novara-Nibbiola, 45.000 euro per il rifacimento della pavimentazione sulla provinciale Destra Stura a Vinadio.

Inclusione degli immigrati

Le linee di indirizzo presentate dall’assessora Monica Cerutti per consolidare l’attuale rete di rapporti e garantire lo sviluppo di un processo positivo di crescita della composita realtà dell’immigrazione prevedono:

- la predisposizione di un elenco delle associazioni ed enti che svolgono attività a favore degli immigrati, da pubblicare sul portale Piemonte Immigrazione, per favorire la messa a sistema e dare visibilità e riconoscimento alle realtà operanti sul territorio;

- la promozione di un forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine, quale sede di confronto per la partecipazione attiva dell’associazionismo delle persone di origine straniera alla vita economica, sociale e culturale del Piemonte;

- il consolidamento delle attività dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione e il diritto d’asilo, istituito presso Ires Piemonte.

La Giunta ha inoltre approvato:

- su proposta dell’assessore Giorgio Ferrero, l’utilizzo di 1.820.000 euro derivanti da risparmi di alcune azioni del Programma di sviluppo rurale per finanziare il bando sulle reti antigrandine e incrementare il bando per la prevenzione dei danni da calamità naturali;

- su proposta dell’assessora Antonella Parigi, lo schema di accordo di programma tra la Regione Piemonte e il Comune di Viola (Cn) per la realizzazione con un contributo di 490.000 euro di una sciovia presso gli impianti sciistici Viola/Saint Grèè.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Parco della Salute di Torino: approvato il programma attuativo di ricerca e sviluppo. Risorse pubbliche e private per 138 milioni

Un nuovo importante passo in avanti per il Parco della Salute di Torino. La Giunta regionale del Piemonte, su proposta degli assessori Giuseppina De Santis, Antonio Saitta e Aldo Reschigna, ha approvato stamani il Programma Attuativo di ricerca, sviluppo e innovazione correlato alla realizzazione del Parco, che mobilita risorse pubbliche e private per 138 milioni di euro, di cui 90 dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, 28,475 a carico dei privati partecipanti ai progetti di ricerca, 20 dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020.

Il finanziamento pubblico del Par Fsc è suddiviso nei seguenti filoni: la realizzazione edile del Centro di ricerca di biotecnologie e medicina traslazionale (lotto 2 in Via Nizza 40, area ex Scalo Vallino) per 30 milioni; i bandi per progetti di ricerca, sviluppo e infrastrutture di ricerca per 58,3 milioni; le connesse azioni di pianificazione e gestione dei progetti per 1,7 milioni.

Il Parco, compreso nell’insediamento dell’area AVIO - OVAL di Torino - costituito da un polo ospedaliero per l’alta complessità, un centro per la didattica, uno per la ricerca di base e una struttura dedicata alla ricerca clinica e traslazionale, insieme a un bioincubatore, riunirà competenze tecnologiche, biomediche, della biogenomica, informatiche e della scienza dei materiali. L'obiettivo che si vuole raggiungere è infatti quello di coniugare le eccellenze in campo sanitario, scientifico, organizzativo formativo in connessione con il mondo produttivo al fine di garantire livelli elevati di risposta ai bisogni sanitari e creare occasioni di sviluppo economico e sociale.

Secondo il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: “Questo ultimo provvedimento della Giunta conferma l’impegno dell’amministrazione nella realizzazione di una struttura che rappresenterà l’investimento più innovativo in città e in Piemonte per molti anni a venire. Un progetto fondamentale per migliorare la qualità del servizio sanitario di Torino e dell’intera regione, e per lo sviluppo del Piemonte”.

“Sono già attive diverse iniziative regionali sui temi strategici che verranno sviluppati nel futuro Parco della Salute - commenta l'assessore Giuseppina De Santis - una fra tutte è la piattaforma tecnologica Salute e Benessere, con il finanziamento di progetti che già attuano sinergie concrete tra università, ospedali e impresa. Il nostro ruolo è di continuare nell’azione che abbiamo intrapreso in questi anni per attrarre investitori ed essere competitivi nel contesto internazionale. Una sfida ambiziosa che vale u 4 mila posti di lavoro”.

Il progetto prevede che la ricerca e sperimentazione clinica avvengano direttamente all’interno dell’ospedale PSRI, attraverso la disponibilità di Centri di Ricerca Clinica per una superficie complessivamente stimabile in 25.000 metri quadri, comprese la attività complementari di ricerca nei settori della biochimica clinica, della anatomia patologica, della microbiologia e virologia, della radiologia/medicina nucleare e radioterapia.

Nel dettaglio, i grandi filoni del programma attuativo di ricerca del Parco della Salute sono:

1) Progetto di realizzazione edile del Centro di ricerca di biotecnologie e medicina traslazionale – LOTTO 2 - (in Via Nizza 40 – area ex Scalo Vallino)
Il progetto prevede l'ampliamento del Centro di Biotecnologie Molecolari - Incubatore di Ricerca dell'Università di Torino - da realizzarsi nell'area ex Scalo Vallino nella Zona Urbana di Trasformazione "Ambito 13.2 Dante". Tale centro, svolge un ruolo di catalizzatore della ricerca nel campo della genetica, delle tecnologie applicate alla medicina, dell'ingegneria bio-medica e della bio-ingegneria, ed ha come obiettivo prioritario il potenziamento delle attività del Centro nella ricerca nel trasferimento tecnologico nella formazione, finalizzati all'aumento della competitività del territorio.

Il costo totale della nuova realizzazione è stimato in € 30.000.000 completamente finanziato a valere sull' FSC 2014/2020.

Cronoprogramma: aggiudicazione novembre 2019, completamento aprile 2022.

2) Progetti di ricerca e sviluppo e infrastrutture di ricerca

Gli investimenti riguarderanno, in particolare, attività di ricerca e sviluppo e connesse infrastrutture per la ricerca, con una forte attenzione a generare ricadute industriali (attirando anche l’interesse da parte di soggetti non ancora presenti sul territorio regionale) attraverso l’individuazione di applicazioni e tecnologie più promettenti nelle sei aree prioritarie sopra richiamate, in ragione dell'eccellenza scientifica e clinica maturata dagli Organismi di ricerca del territorio.

Il costo totale dell’intervento è pari a € 106.775.000, di cui

€ 58.300.000 di FSC 2014/2020
€ 28.475.000 di risorse private
€ 20.000.000 di risorse POR FESR 14-20 per iniziative parallele in corso di realizzazione che dimostrano coerenza con le tematiche oggetto di intervento

Cronoprogramma: aggiudicazione 2019/2020 – completamento 2025

Sono infine previsti 1,7 milioni per le attività correlate di pianificazione e gestione degli interventi

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Ricette mediche per esami e visite: la Regione Piemonte estende la validità a sei mesi

La Regione Piemonte estende da due a sei mesi la validità delle ricette relative alle prestazioni diagnostiche e specialistiche. La delibera, presentata dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, è stata approvata dalla Giunta regionale.

“L’estensione fino a 180 giorni della durata delle prescrizioni mediche è un altro passo in avanti verso la semplificazione – sottolinea l’assessore Saitta -. In questo modo si agevolano i cittadini e si riduce il carico burocratico per il sistema sanitario”.

Il provvedimento riguarda le ricette prescritte dai medici di famiglia, dai pediatri e dai medici specialisti ambulatoriali ed è stato condiviso, nei giorni scorsi, con le organizzazioni sindacali di categoria.

“L’allungamento della validità della ricetta sarà di aiuto in particolare per i malati cronici – aggiunge l’assessore – e per le persone che hanno necessità di controlli frequenti, che avranno più tempo per poter prenotare visite o esami senza dover tornare dal proprio medico”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Gioco d’azzardo patologico, la Regione Piemonte e l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr) hanno elaborato uno studio per comprendere meglio il fenomeno. Coinvolti 80 Comuni ed oltre 30.000 residenti.

In Piemonte si spendono annualmente 6,5 miliardi in gioco d’azzardo; nel 2018 poco più di 4,5 miliardi per il gioco in contesti fisici e quasi 2 miliardi per quello online. Come in ogni altra regione, sono gli apparecchi (New Slot e VLT) a registrare il primato tra i giochi in contesto fisico: tuttavia se fino al 2017 oltre il 70% del volume di gioco totale era da attribuirsi a questa tipologia di giochi, nel 2018 la percentuale scende al 64%.

Il dato dell’ultimo anno è in contrazione (in termini assoluti circa 750 milioni in meno in due anni – dal 2016 al 2018 - introdotti negli apparecchi di gioco) probabilmente anche grazie al forte impegno che la Regione già da anni ha messo in campo su questo tema. Il Piemonte si è infatti distinto come una tra le regioni più attive per quanto riguarda l’adozione delle politiche di regolazione dell’offerta. Nella primavera del 2016, la Regione ha infatti approvato la legge di contrasto al gioco d’azzardo patologico (L.R. 9/2016) che prevede l’attivazione di numerose azioni volte a ridurre e prevenire la diffusione delle forme di dipendenza da gioco.

A oltre due anni di distanza dall’applicazione di queste norme (dall'estate 2016 la riduzione degli orari di funzionamento degli apparecchi; dall'autunno 2017 l'applicazione del cosiddetto “distanziometro”) è di fondamentale importanza capire gli eventuali effetti di queste normative non solo sui volumi di gioco e di perdite (sicuramente ridotti nel complesso) ma anche su altri aspetti che definiscono il fenomeno.

La semplice osservazione delle variazioni nei volumi di gioco non permette infatti di valutare in modo esauriente gli effetti delle misure messe in campo.

E’ importante, infatti, capire non solo quanto sia diminuito il denaro investito dai cittadini piemontesi in gioco d’azzardo, ma anche se e come si sia modificata la composizione della spesa, quanti siano i piemontesi che giocano e quali le abitudini più diffuse.

Sappiamo infatti che esistono tipologie di giocatori molto diversi tra loro, da quelli che giocano raramente piccole cifre a coloro che giocano assiduamente grosse somme di denaro, a quelli che, per altri fattori concomitanti, potrebbero essere più a rischio di sviluppare dipendenza. “Nasce così l’idea del progetto GAPS, che la Regione Piemonte ha commissionato al nostro gruppo di ricerca e che ha l’obiettivo di acquisire informazioni di livello locale sulla diffusione del gioco d’azzardo, dei profili di gioco a rischio e problematico, e sulle principali caratteristiche associate al comportamento di gioco”- spiega la dottoressa Sabrina Molinaro, responsabile scientifica dello studio per CNR-IFC (Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa).

GAPS non si propone unicamente come solido strumento di monitoraggio della diffusione del gioco e delle sue forme più problematiche sul territorio.

Il progetto ha infatti tra i suoi obiettivi quello di offrire un’analisi dei possibili effetti innescati dalle misure di contenimento dell’offerta attuate, sia a livello regionale, attraverso il “distanziometro”, sia a livello comunale per quanto riguarda le limitazioni temporali al gioco adottate da numerosi comuni piemontesi.

Lo studio GAPS - Gambling Adult Population Survey - che prenderà concretamente avvio nei prossimi giorni rappresenta un approfondimento dello studio nazionale IPSAD® e si configura come una tra le iniziative che compongono il Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi e cura del gioco d’azzardo patologico (GAP) adottato dalla Regione.

Negli 80 comuni piemontesi che parteciperanno, oltre 30.000 residenti tra i 18 e gli 80 anni sorteggiati in maniera casuale si vedranno recapitare a casa il questionario GAPS.

Si tratta di un questionario cartaceo, assolutamente anonimo, che garantisce la privacy dei partecipanti e contiene una serie di domande riguardanti le opinioni personali, le conoscenze e i comportamenti adottati nei confronti del gioco.

Ai partecipanti è richiesto solamente di compilarlo e rinviarlo, senza alcun costo di spedizione, al CNR. Le informazioni raccolte andranno a completare il quadro regionale fornito dallo studio ESPAD®, sulla popolazione studentesca che ci dice come tra gli studenti piemontesi si sia già evidenziata una diminuzione della quota di studenti con profilo di gioco problematico (4,6% nel 2017), mentre resta alta quella di studenti giocatori che sono a rischio di sviluppare problematicità (12,5% nel 2017).

Si tratta di obiettivi ambiziosi, di grande rilievo per guidare importanti decisioni di sanità pubblica e che richiedono, per essere perseguiti adeguatamente, la maggiore diffusione possibile e la più ampia adesione allo studio da parte dei cittadini sorteggiati.

“Non importa se chi compila il questionario sia un giocatore d’azzardo o meno, il successo dello studio dipende soprattutto dall’ampiezza della partecipazione”- conclude afferma infatti il dottor Paolo Jarre, Direttore del Dipartimento “Patologia delle dipendenze” della ASL TO3 e coordinatore del gruppo di lavoro regionale sulla prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo.

La Regione rivolge dunque, insieme ai Sindaci e alle Amministrazioni degli 80 Comuni del campione, un invito a tutta la popolazione residente a dare il proprio fattivo contributo alla riuscita di questa importantissima ricerca.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

ATTI DELLO STATO 

Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2019

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27.2.2019 il Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2019:

Scioglimento del consiglio comunale di Demonte e nomina del commissario straordinario

Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2019

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27.2.2019 il Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2019:

Scioglimento del consiglio comunale di Viola

LEGGI REGIONALI PUBBLICATE SUL BOLLETTINO UFFICIALE

Legge regionale 22 febbraio 2019, n. 5

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 9 del 28.2.2019 la Legge regionale 22 febbraio 2019, n. 5:

Disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante.

CIRCOLARI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Circolare del Presidente della Giunta regionale 21 febbraio 2019, n. 2/AMB

E’ stata pubblicata sul Supplemento n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 9 del 28.2.2019 la Circolare del Presidente della Giunta regionale 21 febbraio 2019, n. 2/AMB:

Indirizzi in merito alle varianti di cui all’articolo 17 bis, comma 4, della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo) relative a progetti presentati agli Sportelli unici per le attività produttive.

PROVVEDIMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE

 I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Atto di Indirizzo per il sostegno all'accesso ai servizi educativi per l'infanzia a titolarità comunale

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 27-8453 del 22.2.2019, ha approvato l’atto di Indirizzo contenente criteri e modalità per la realizzazione di un intervento di sostegno all’accesso ai servizi educativi per l’infanzia a titolarità comunale, che definisce gli indirizzi e le modalità di attuazione della seguente Misura regionale del POR FSE 2014/2020: Misura 2.9iv.8.1.01: “Buono servizi prima infanzia”

E’ prevista la spesa complessiva di €. 5.500.000,00 per finanziare le attività previste dal suddetto Atto di Indirizzo, le risorse come disposte nei sotto indicati capitoli:

per € 1.650.000,00 con le seguenti risorse POR FSE 2014-2020, anno 2019:

  • € 825.000,00 Cap. 147679 FSE;
  • € 577.500,00 Cap. 147734 FR;
  • € 247.500,00 Cap.147238 Cof.reg.le;

per € 3.850.000,00 con le seguenti risorse POR FSE 2014-2020, anno 2019:

  • € 1.925.000,00 Cap. 147679 FSE;
  • € 1.347.500,00 Cap. 147734 FR;
  • € 577.500,00 Cap.147238 Cof.reg.le;

Ad integrazione della D.G.R. 20 – 5112 del 29/05/2017 “Legge n. 241/1990 e s.m.i. e Legge regionale n. 14/2014. Individuazione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Direzione Coesione sociale”, il provvedimento stabilisce che:

il termine di conclusione del procedimento denominato “Sostegno all’accesso ai servizi educativi per l’infanzia a titolarità comunale – POR FSE 2014-2020”, relativo alla Misura 2.9iv.8.1.01, di cui all’atto di indirizzo, è individuato in 90 giorni dalla data di chiusura dello sportello;

il responsabile del predetto procedimento è individuato nel Responsabile del Settore Politiche per l’Istruzione, Programmazione e Monitoraggio strutture scolastiche.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato all'Istruzione, Lavoro, Formazione professionale – Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte.

Modifiche al regolamento regionale 8 giugno 2018, n. 4/R (Caratteristiche e modalita' di gestione delle strutture ricettive extralberghiere, requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari occorrenti al loro funzionamento, nonche' adempimenti per le locazioni turistiche)

La Giunta regionale con D.G.R. n. 24-8450 del 22.2.2019 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 9 del 28.2.2019, ha approvato il regolamento regionale recante: “Modifiche al regolamento regionale 8 giugno 2018, n. 4/R - Caratteristiche e modalità di gestione delle strutture ricettive extralberghiere, requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari occorrenti al loro funzionamento, nonché adempimenti per le locazioni turistiche (Articolo 18 della legge regionale 3 agosto 2017, n. 13)”, che verrà emanato dal Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 1 della L. cost. n. 1/1999 e dell’articolo 51 dello Statuto.

E’ demandata al Settore Offerta turistica e sportiva l’adozione degli ulteriori provvedimenti amministrativi necessari per le future modifiche alla modulistica, nonché per l’adozione delle caratteristiche grafiche e del logo identificativo delle strutture ricettive innovative all’interno della Sezione I dell’allegato D del regolamento 4/R.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato alla Cultura e Turismo – Direzione Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI

 Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio. 

Scadenze del mese di Febbraio (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Bando riduzione dei consumi energetici e utilizzo di fonti rinnovabili nelle strutture pubbliche dei Comuni o Unioni di Comuni con popolazione fino a 5000 abitanti. Chiusura sportello presentazione domande

La Direzione Competitività del sistema regionale, con D.D. n. 38 del 6.2.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 6 dell’8.2.2018, ha fissato alle ore 12,00 del 28 febbraio 2018 la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di contributo per il bando approvato con determinazione dirigenziale 206/A1904A del 23/05/2017 “ Riduzione dei consumi energetici e utilizzo di fonti rinnovabili nelle strutture pubbliche dei Comuni o Unioni di Comuni con popolazione fino a 5000 abitanti”.

Eventuali domande ammesse ma non finanziabili per carenza di risorse potranno essere finanziate a seguito di economie generatesi dal bando o a seguito di un ulteriore incremento della attuale dotazione.

 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
Telefono
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