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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 5 del 6 febbraio 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Ruderi del Castello di Villafalletto (CN)
Ruderi del Castello di Villafalletto (CN)

Questa settimana in copertina*: Ruderi del Castello di Villafalletto (CN)

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISO IMPORTANTE

E' stato riaperto l'Avviso pubblico per manifestazione di interesse finalizzato all'apertura di Uffici di prossimità. I destinatari dell'Avviso pubblico sono i Comuni singoli o associati del Piemonte che si rendano disponibili all’apertura di Uffici di prossimità mediante proprie risorse umane e presso le proprie sedi, nel rispetto dei requisiti proposti dal modello regionale.

Ulteriori informazioni, oltre al modello di domanda scaricabile in formato Word, sono disponibili sul web della Regione Piemonte alla pagina https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/avviso-manifestazione-interesse-apertura-uffici-prossimita

Le domande di partecipazione devono essere presentate dal 3 al 17 febbraio 2020.

IN PRIMO PIANO

Cantieri di lavoro «over 58» e detenuti: al via, complessivamente, 232 progetti che coinvolgeranno più di 800 persone in tutto il Piemonte

Sostenere le persone over 58 alle quali, magari, mancano davvero pochi mesi di contributi per maturare il diritto a percepire la pensione e, nello stesso tempo, favorire concretamente i Comuni che hanno un sempre più drammatico bisogno di personale. Offrendo anche la possibilità, a chi ha sbagliato e sta pagando la propria pena, di lavorare in modo da acquisire competenze utili per quando tornerà in libertà.

Sono 761 le persone disoccupate residenti in Piemonte, con un’età superiore a 58 anni, che presto saranno inserite in cantieri di lavoro della durata di un anno, nel proprio Comune di residenza, grazie a progetti degli Enti locali approvati dalla Regione. Lo stanziamento complessivo da parte della Regione ammonta a 6,138 milioni di euro da spendere in due anni di attività. Possono partecipare a questa misura di politica attiva le persone «over 58», residenti in Piemonte in modo continuativo da almeno 12 mesi, non occupate e non ancora pensionate, non inserite in un cantiere di lavoro e che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale.

I progetti approvati sono, in totale, 206, suddivisi nei quattro ambiti territoriali: Città metropolitana di Torino (98 progetti, 415 cantieristi), Biella-Novara-Vercelli-VCO (47 progetti, 152 cantieristi), Alessandria-Asti (41 progetti, 130 cantieristi) e Cuneo (20 progetti ,64 cantieristi). Le persone inserite nel cantiere percepiranno un’indennità lorda giornaliera di 29,70 euro, per un massimo di 30 ore di lavoro a settimana. L’assegno sarà erogato dall’Inps al lavoratore. I Comuni dovranno coprire le spese per la sicurezza nel luogo di lavoro e le coperture assicurative, e dovranno sostenere i costi degli oneri previdenziali, che saranno poi rimborsati dalla Regione.

Ammontano invece a 448 mila euro I fondi destinati a 26 progetti presentati da Comuni e Unioni di comuni piemontesi, per realizzare cantieri di lavoro rivolti a persone sottoposte a regime di restrizione della libertà. I progetti prevedono di inserire 72 persone. Gli enti locali titolari di progetto devono mettersi in contatto con l'autorità giudiziaria, che selezionerà i candidati da ammettere al cantiere, siano essi detenuti siano persone che stanno scontando la loro pena all'esterno del carcere.

Nel dettaglio, sono quattro i cantieri che saranno attivati nel territorio della Città metropolitana di Torino (Torino, Borgiallo, Ivrea, Druento), otto nell’ambito 1, che comprende le province di Novara, Vercelli, Biella, VCO (comuni di Novara, Cossato, Vercelli, Verbania, Mezzana Mortigliengo, Casalino, Mongrando, Asigliano Vercellese), quattro nell’ambito 2, con le province di Alessandria e Asti (Villadeati, Asti, Casale Monferrato, Unione Terre del Tartufo), dieci nell’ambito 3, che comprende la provincia di Cuneo (comuni di Mondovì, Saluzzo, Costigliole Saluzzo, Busca, Fossano, Centallo, Guarene, Sommariva del Bosco, Manta, Cuneo).

Ma come possono essere utilizzati i «cantieristi» dai Comuni? I cantieri di lavoro possono svolgere interventi nell’ambito ambientale (valorizzazione del patrimonio ambientale attraverso attività forestali e vivaistiche, di rimboschimento, di sistemazione montana, di tutela degli assetti idrogeologici; valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la manutenzione straordinaria), per la salvaguardia dei beni culturali e artistici (attività di salvaguardia, promozione, riordino o recupero di beni librari, archivistici, artistici di interesse storico e culturale), nel settore del turismo (attività presso uffici o sportelli di promozione e informazione turistica di comuni o di altri enti locali, attività di allestimento e custodia di mostre relative a prodotti del territorio organizzate da enti locali) e infine per I servizi di utilità pubblica o sociale, come accudimento delle persone anziane e servizi a favore delle persone con disabilità.

«Si tratta di due misure che considero di fondamentale importanza, decisamente più significative dei provvedimenti ideologici di stampo assistenzialista, come il reddito di cittadinanza che, ad oggi, si è dimostrato un totale fallimento per l’occupazione e soltanto un fardello per chi lo deve gestire - spiega l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino - . In primo luogo, con i cantieri di lavoro “over 58” diamo la possibilità a persone che hanno necessità di accumulare contributi pensionistici di poterlo fare percependo anche un reddito, con la dignità che soltanto il lavoro - e non certo l'assistenzialismo pauperista - può garantire. Allo stesso tempo, veniamo incontro alla impellente necessità dei Comuni, specie di quelli più piccoli, di implementazione del personale, troppo spesso carente, o addirittura assente, a causa della mancanza di fondi per poterlo assumere. Molto importante anche la misura che riguarda i detenuti, che potranno riabilitarsi agli occhi della società attraverso i lavori di pubblica utilità aiutando, anche in questo caso, gli Enti locali che ne hanno bisogno. La Regione considera il lavoro una priorità assoluta. Mi auguro, per il futuro, di avere la possibilità di rafforzare ed estendere misure di questo tipo».

(Consulta le graduatorie)

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio del Piemonte dal 6 febbraio 2020

La Direzione Opere Difesa del suolo, Protezione civile Trasporti e Logistica, ha dichiarato lo stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio piemontese a partire dal 6 febbraio 2020, sulla base del livello di pericolo e dei prodotti forniti dal Centro funzionale regionale Arpa Piemonte.
Fondamentale per la prevenzione degli incendi prestare la dovuta attenzione e il rispetto delle regole richiamate nel provvedimento. Nei periodi di massima pericolosità sono infatti vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio; è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio.

Le violazioni dei divieti e l’inosservanza delle prescrizioni comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200 a un massimo di euro 2.000, oltre alle sanzioni penali.

Tutti i cittadini, inoltre, possono difendere il territorio in caso di incendio segnalando tempestivamente al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

Il Sistema antincendi boschivi della Regione Piemonte è attualmente pienamente operativo e la cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita dalla Direzione Opere Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica al cessare delle condizioni meteorologiche di rischio.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

 ATTI DELLO STATO

Delibera del Consiglio dei Ministri 17 gennaio 2020

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30.1.2020 la Delibera del Consiglio dei Ministri 17 gennaio 2020:

Ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi per i territori colpiti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto, interessati dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di novembre 2019

Comunicato dell'Istituto Nazionale di Statistica

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30.1.2020 il Comunicato dell'Istituto Nazionale di Statistica:

Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di dicembre 2019, che si pubblicano ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica)

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip. 

Approvazione schema di Protocollo di Intesa con le amministrazioni Comunali o le Unioni di Comuni per la sperimentazione delle modalità di redazione informatizzata degli elaborati del Piano Regolatore o di sua Variante nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti USC – Urbanistica Senza Carta, approvati con D.G.R. n. 44-8769 del 12 Aprile 2019.

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 8-934 del 24.1.2020, ha approvato, ai sensi dell’articolo 15 della legge 241/1990 ed in attuazione della D.G.R. 12 Aprile 2019, n. 44-8769,  lo schema di Protocollo di Intesa da sottoscrivere con le amministrazioni Comunali o le Unioni di Comuni e disciplinante la sperimentazione delle modalità di redazione informatizzata degli elaborati del Piano Regolatore o di sua Variante nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti USC.

E' demandato all’Assessore all’Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali di sottoscrivere il Protocollo di Intesa, apportandovi tutte le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie all’atto della sottoscrizione. 

E' dato mandato al Direttore della Direzione regionale competente ad individuare di volta in volta i componenti del tavolo tecnico, di cui al suddetto protocollo, competenti in materia urbanistica, paesaggistica e di sistemi informativi territoriali.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Enti locali – Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte

Bando 2019 relativo alla richiesta di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte, per la presentazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi

La Direzione Agricoltura e Cibo, con la D.D. n. 11 del 22 gennaio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 5 del 30 gennaio 2020, ha approvato il bando per la richiesta di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte – già costituiti ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali" - relativamente alla realizzazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

La presentazione delle domande di contributo da parte dei succitati Enti Locali potrà avvenire a partire dalla data del 27/01/2020 fino al 31/03/2020 compresi.

Sarà disposta la pubblicazione del suddetto Bando sul sito della Regione Piemonte sezione Bandi e finanziamenti, al seguente indirizzo https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti.

D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018. Modalità di presentazione dell'istanza per il riconoscimento dei Comuni turistici del Piemonte, ai sensi dell'art 17 della l.r. 11 luglio 2016, n. 14. Elenco 2020

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con la D.D. n. 3 del 20 gennaio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 5 del 30 gennaio 2020, ha stabilito, ai sensi della D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018, che l'istanza, motivata e certificata, per poter ottenere il riconoscimento di Comune turistico, dovrà essere inoltrata dal Comune alla Regione Piemonte - Direzione Cultura, Turismo e Commercio - Settore Promozione turistica, entro il 29 febbraio 2020.

E’ stato approvato il Modello di domanda per il riconoscimento dei Comuni turistici (anno 2020), documento allegato al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale (Allegato 1).

La domanda, sottoscritta dal Sindaco, dovrà essere presentata utilizzando l'apposito modello, Allegato 1), che sarà disponibile sul sito della Regione Piemonte, e dovrà essere corredata della necessaria documentazione e di ogni elemento utile a valutare il possesso del presupposto, ai sensi dell'art 17 della l.r. 11 luglio 2016, n. 14 e della D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018.       

La domanda di cui sopra dovrà essere inviata entro il 29 febbraio 2020 esclusivamente e obbligatoriamente mediante propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo di PEC regionale: culturcom@cert.regione.piemonte.it

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di FEBBRAIO (n. 1 provvedimento segnalato)

D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018. Modalità di presentazione dell'istanza per il riconoscimento dei Comuni turistici del Piemonte, ai sensi dell'art 17 della l.r. 11 luglio 2016, n. 14. Elenco 2020

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con la D.D. n. 3 del 20 gennaio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 5 del 30 gennaio 2020, ha stabilito, ai sensi della D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018, che l'istanza, motivata e certificata, per poter ottenere il riconoscimento di Comune turistico, dovrà essere inoltrata dal Comune alla Regione Piemonte - Direzione Cultura, Turismo e Commercio - Settore Promozione turistica, entro il 29 febbraio 2020.

E’ stato approvato il Modello di domanda per il riconoscimento dei Comuni turistici (anno 2020), documento allegato al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale (Allegato 1).

La domanda, sottoscritta dal Sindaco, dovrà essere presentata utilizzando l'apposito modello, Allegato 1), che sarà disponibile sul sito della Regione Piemonte, e dovrà essere corredata della necessaria documentazione e di ogni elemento utile a valutare il possesso del presupposto, ai sensi dell'art 17 della l.r. 11 luglio 2016, n. 14 e della D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018.       

La domanda di cui sopra dovrà essere inviata entro il 29 febbraio 2020 esclusivamente e obbligatoriamente mediante propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo di PEC regionale: culturcom@cert.regione.piemonte.it

Scadenze del mese di MARZO (n. 1 provvedimento segnalato)

Bando 2019 relativo alla richiesta di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte, per la presentazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

La Direzione Agricoltura e Cibo, con la D.D. n. 11 del 22 gennaio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 5 del 30 gennaio 2020, ha approvato il bando per la richiesta di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte – già costituiti ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali" - relativamente alla realizzazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

La presentazione delle domande di contributo da parte dei succitati Enti Locali potrà avvenire a partire dalla data del 27/01/2020 fino al 31/03/2020 compresi.

Sarà disposta la pubblicazione del suddetto Bando sul sito della Regione Piemonte sezione Bandi e finanziamenti, al seguente indirizzo https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti.

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco, Marco Puxeddu
Telefono
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