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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 5 del 10 febbraio 2022

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Villafranca Piemonte (TO). Casaforte di Marchierù (2017).

Questa settimana in copertina*: Villafranca Piemonte (TO). Casaforte di Marchierù (2017).

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e  approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISO agli utenti

L'imminente trasloco a nuova sede non ci consentirà di pubblicare il prossimo Notiziario di giovedì 17 febbraio. L'appuntamento è quindi al 24 febbraio con il Notiziario n. 6. Ci scusiamo per il disguido.

La Redazione

IN PRIMO PIANO  

Alluvione 2019, in arrivo circa 16 milioni di euro ai Comuni piemontesi per gli interventi sulle opere pubbliche danneggiate

Ammontano a 15.771.784 euro i contributi messi a disposizione dei Comuni piemontesi colpiti dalle alluvioni nel 2019 per 196 interventi di ripristino di strade, ponti, edifici, infrastrutture e delle altre opere pubbliche che hanno subito danni a causa del maltempo. Oltre 8 milioni sono destinati all’Alessandrino per 84 interventi, 883 mila euro all’Astigiano per 18 interventi, 684 mila al Biellese per 17 interventi, più di 1,5 milioni al Cuneese per 22 interventi, oltre 3,5 milioni al Torinese per 47 interventi e 1 milione al Vercellese per 10 interventi.

«L’impegno della Regione Piemonte per i Comuni danneggiati dalle alluvioni del 2019 prosegue anche in questo nuovo anno – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Difesa del Suolo Marco Gabusi -. Consapevoli della difficoltà del momento e delle necessità dei Comuni, soprattutto quelli più piccoli, stiamo utilizzando tutti gli strumenti disponibili per far sì che i contributi ci siano e siano erogati al più presto. I territori hanno bisogno di mettere in sicurezza le opere senza indugiare oltre in modo da evitare che si deteriorino ulteriormente ed è nostra ferma volontà continuare a sollecitare Roma nel progressivo sblocco delle somme».

I beneficiari dei contribuiti sono direttamente i Sindaci dei Comuni colpiti e i Presidenti delle province. Nei prossimi giorni i Comuni e le Province riceveranno dagli uffici tecnici regionali la comunicazione con la richiesta della documentazione necessaria per ottenere l’erogazione del contributo.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Al via il tour di RinascITALIA: un camper lungo tutta la penisola per promuovere i Comuni Fioriti

Ha preso il via dal cuore sabaudo di Torino in piazza Castello, di fronte al Palazzo della Regione Piemonte, il tour nazionale di RinascITALIA, iniziativa straordinaria lanciata da Asproflor Comuni Fioriti per il 2022. Il progetto - che è accompagnato dal significativo slogan “Facciamo fiorire la speranza”- prevede la presenza di un camper che, percorrendo oltre novemila chilometri lungo il litorale italiano, farà visita a 645 Amministrazioni civiche per motivarle ad aderire alla filosofia della certificazione di “Comune Fiorito”.

Dal Piemonte il mezzo di Asproflor raggiungerà Muggia, in Friuli Venezia Giulia, all’estremo confine orientale della penisola. Da lì scenderà per tutta la costa adriatica fino a visitare la Sicilia; risalirà poi l’intero versante tirrenico, fino a Ventimiglia, in Liguria; ultima tappa sarà la Sardegna. In ogni Comune attraversato è previsto un incontro con l’Amministrazione comunale per discutere di ambiente, fioriture e turismo sostenibile; quando possibile, verranno organizzati anche momenti di presentazione alla popolazione; a conclusione della visita regionale si terrà un meeting con i sindaci dei comuni visitati al quale verranno invitate anche città e paesi delle aree limitrofe.

Ciascun sindaco riceverà l’invito ufficiale a entrare a far parte del circuito nazionale Comuni Fioriti, partner unico italiano della rete mondiale Communities in Bloom, e intraprendere l’iter per ottenere il Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita “Comune Fiorito”. Verrà anche consegnata una bottiglia speciale di 958 Santero, griffata RinascITALIA, creata su misura per sostenere l’iniziativa.

Saranno visitati anche i Comuni del litorale già aderenti al network. Nelle prime regioni attraversate si tratta di Trieste, Monfalcone, Grado e Lignano Sabbiadoro in Friuli Venezia Giulia; in Emilia Romagna vi è invece Cervia, che fin dal 2007 fa parte dei Comuni Fioriti e ha ricevuto molteplici i riconoscimenti nazionali e internazionali. A conclusione del viaggio, l’Associazione Asproflor pianterà alberi nelle zone maggiormente colpite dagli incendi della scorsa estate (in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria) per sostenere queste aree e compensare la CO2 prodotta dal viaggio.

Tutto il tour verrà documentato attraverso l'apposito gruppo Facebook "RinascITALIA Comuni Fioriti" dove sarà possibile seguire il percorso e gli avvenimenti che saranno realizzati, oltre a foto, video e commenti. Anche l’App TabUi accompagnerà puntualmente gli spostamenti, mettendo in evidenza le caratteristiche dei territori attraversati.

“Da decenni Asproflor propone ai Comuni una filosofia di vita capace di trasformarli in luoghi più vitali e accoglienti, sia per i cittadini che per i turisti -commenta il presidente nazionale dell’Associazione, Sergio Ferraro-. La riqualificazione dell'ambiente, del verde e della bellezza delle fioriture, insieme alla promozione del turismo lento, fanno infatti da traino a una trasformazione umana, sociale ed economica ormai consolidata e confermata dalle amministrazioni locali già aderenti. Il camper di RinascITALIA vuole quindi essere simbolo di unità, di speranza e di rinascita umana, sociale ed economica. Il nostro obiettivo è generare una abbraccio simbolico all’Italia intera, dopo questo difficile periodo”.

“Siamo lieti che il tour RinacItalia parta dal Palazzo della Regione a Torino e che sia il Piemonte per primo ad ospitare il camper di Asproflor nel suo viaggio promozionale. Invito i sindaci di tutta Italia ad aderire all’iniziativa rivolta alla riqualificazione degli spazi urbani attraverso il verde e le fioriture, e all’attenzione per la salute ambientale - dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Il progetto Comuni fioriti infatti rende più vivibili borghi e paesi, un valore aggiunto per i cittadini ed anche per i turisti che trovano luoghi accoglienti, insieme alla grande offerta culturale, storica, enogastronomica presente in tutto il nostro territorio italiano”.

“Il progetto Comuni fioriti è cresciuto negli anni grazie ad Asproflor e da oggi viene rilanciato in tutta Italia attraverso il tour che coinvolgerà le amministrazioni locali. Condividiamo la scelta di un marchio di qualità che certifica la bellezza e la qualità dell’ambiente all’interno di un comune, dovute al verde pubblico e privato, frutto del lavoro dei florovivaisti e della sensibilità dei cittadini. - sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa -. Essere Comune fiorito è infatti un buon biglietto da visita per il turista che attraversa il Piemonte e l’Italia. Sono oltre 50 i Comuni piemontesi che attualmente espongono al loro ingresso il cartello con la certificazione, a testimonianza dell’attenzione sul tema da parte di tanti sindaci piemontesi che ringrazio, augurando che l’esperienza RinascItalia porti nuove adesioni”.

RinascITALIA è realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e grazie al contributo di Rain spa, Tabui App, Banca d’Alba, Energygreen, Giorgio Tesi Group, Emerald Green, Dazinger, Vigorplant, Podere Luen, Alberogemello, Ferrari Group Polygreen, EIMA International, Santero, Gruppo Padana, Floever, Joyflo, Sunpatiens; in collaborazione con CIB, Vivaifiori, Festa dei Nonni, UNCEM, Euroflora, Città della Patata, Federunacoma e Confcooperative Fedagri Piemonte; media partner dell’iniziativa sono eHabitat.it, Greenline, Il Floricultore, Lineaverde, Pleinair, GreenUp e Agrisapori.

Asproflor unisce i produttori florovivaisti italiani, con lo scopo promuovere l’immagine della floricoltura italiana, del turismo del verde e del ruolo dei fiori nella quotidianità del tessuto cittadino. È un’associazione indipendente e autonoma, che collabora con i soci, gli enti, sindacati e politici che vogliono contribuire allo sviluppo del florovivaismo italiano tramite il consumo di piante e fiori; supporta le Amministrazioni comunali italiane, anche le più piccole, a valorizzare gli spazi pubblici con fioriture idonee; diffonde responsabilità e sensibilità nei confronti del verde pubblico e privato.

I Comuni aderenti alla rete Asproflor in Italia ammontano oggi complessivamente a 140, di cui circa la metà in Piemonte; tra questi, sono 54 le Amministrazioni che hanno ottenuto il Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita “Comune Fiorito”.

La produzione delle aziende florovivaistiche è di 2,6 miliardi di euro: 1,3 miliardi per fiori e piante in vaso e 1,3 per i prodotti vivaistici (alberi e arbusti), pari a quasi il 5% della produzione agricola. 18.000 imprese produttive si dedicano a fiori e piante in vaso e circa 9.000 producono piante per il vivaismo e ca 120.000 addetti, con una dimensione aziendale media più elevata in quest’ultimo settore. La superficie agricola occupata complessivamente dal settore ammonta a quasi 30.000 ettari, destinati per il 70% a piante in vaso e vivaismo. Le aziende che producono giovani piante floricole ornamentali sono 2.000 per una superficie complessiva di oltre 1.500 ettari. Con l’indotto, le imprese sono 47.400.

In Piemonte sono oltre 1.200 le aziende florovivaistiche, con un fatturato di circa 120 milioni di euro: al primo posto la provincia di Torino, con aziende dedite a coltivazione, vendita e cura; seguono il Verbano Cusio Ossola con le acidofile, il Biellese con aceri e rose, Astigiano e Alessandrino con produzioni in serra e il Cuneese con aziende vivaistiche.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Emergenza sfratti, l’Assessore Caucino: «la Regione sta monitorando costantemente la situazione mettendo in campo le misure necessarie per contenere il fenomeno e garantire il diritto alla casa»

L’esponente della giunta Cirio: «Anche se non è di nostra stretta competenza non possiamo ignorare un fenomeno grave, acuito dalla pandemia e che andrà, giocoforza, a ricadere sul sistema dell’edilizia residenziale pubblica. Ecco la situazione attuale e le nostre linee di intervento, che partono da un piano regionale per rendere disponibili sempre più alloggi popolari attraverso operazioni di riqualificazione svolti in collaborazione e sinergia con le nostre tre Atc».

In Piemonte, nel 2020, sono stati emessi 3031 provvedimenti di sfratto di cui soltanto 603 eseguiti a causa, ovviamente, dei limiti imposti dall’emergenza Covid-19. Un numero inferiore a quello degli anni passati (4,986 nel 2017, 5,610 nel 2018, 4,166 nel 2019) ma che deve essere letto, appunto alla luce della pandemia e che quindi non può che preoccupare. I numeri (contenuti nell’allegato A, con tutti i riferimenti, provincia per provincia) sono stati enunciati dall’assessore regionale alla Casa, Chiara Caucino, intervenuta nella II Commissione del Consiglio Regionale del Piemonte.

L’esponente della giunta ha assicurato che «pur non avendo la Regione alcuna competenza diretta sulla materia degli sfratti nel mercato privato, il fenomeno è seguito nei suoi aspetti generali, grazie alla collaborazione con altri soggetti istituzionali e la situazione è monitorata costantemente». L’assessorato ha infatti richiesto all’ufficio UNEP della Corte di Appello di Torino i numeri della situazione attuale per avere una fotografia chiara del contesto in cui occorre agire: dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno dello stesso anno sono stati eseguiti solo sfratti per finita locazione, 76 nel Comune di Torino e 14 nel Circondario; dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 sono stati eseguiti 631 sfratti sia per morosità che per finita locazione e, precisamente, 487 sfratti nel Comune di Torino e 144 nel resto del Circondario.

Significativi anche i dati relativi ai primi mesi del 2022, che confermano che l’effetto post pandemia non ha tardato a farsi sentire: dal 1 al 22 gennaio di quest’anno sono pervenute già 570 richieste di esecuzione di sfratto, di cui 388 per il Comune di Torino e 182 per il resto del Circondario. Non solo: nell’incontro al tavolo interistituzionale con la Prefettura, del 3 febbraio, il dato relativo alle richieste su Torino era già salito a 465 e a 206 per il resto del Circondario. Se rapportati con la rilevazione del triennio 2017/2019 (dati aggregati dal Ministero dell’Interno) che vedono per Torino una media di 4.243 richieste di esecuzione, si nota il trend in crescita del 2022, che sconta il periodo di blocco forzoso degli sfratti e delle esecuzioni imposto dalla disciplina straordinaria nazionale in conseguenza dell’emergenza Covid. «Ci attendiamo quindi - prosegue Caucino - un aumento della pressione sul sistema pubblico, in particolare sulle richieste di assegnazioni di alloggi per emergenza abitativa».

Ma l’assessorato alla Casa non si è fatto trovare impreparato e sta mettendo in campo, già da mesi, attraverso il piano regionale, una serie di interventi tesi proprio a «disinnescare» quella che potrebbe degenerare in una «bomba sociale». «Innanzitutto - spiega Caucino - abbiamo puntato sulla riqualificazione degli alloggi che, ad oggi, ci ha consentito di mettere a disposizione di chi ha bisogno e diritto già più di un migliaio di case. Questa azione, svolta in collaborazione con i miei uffici e con i presidenti delle tre Atc piemontesi proseguirà senza sosta perché il nostro obiettivo è proprio quello di ridurre al minimo gli alloggi sfitti, mettendoli a disposizione nel più breve tempo possibile». Prosegue Caucino: «A dicembre 2021 sono stati poi messi in campo 10 milioni di euro finalizzati agli interventi di ristrutturazione fino a 50mila euro “L. 80/2014, lettera b” e questi consentiranno di scorrere significativamente le graduatorie. Come noto, poi, lo Stato ha rifinanziato dal 2019 - dopo una interruzione di cinque anni - il Fondo Sostegno Locazione che la Regione ha ritenuto di programmare insieme alle nuove disponibilità del Fondo per gli Inquilini Morosi Incolpevoli».

Ciò detto, permangono criticità dell’impianto normativo nazionale sul Fondo per gli Inquilini Morosi Incolpevoli che ne rendono difficoltosa l’effettiva erogazione. Per accedere alla misura è infatti necessario che il richiedente sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida, ma la morosità, per quanto incolpevole, dissuade i proprietari, che pure potrebbero essere destinatari diretti del contributo a ristoro (fino a 8mila euro). Con una Dgr di dicembre dello scorso anno sono state comunque riprogrammate e assegnate le risorse residue dell’annualità 2016 FIMI, pari a 2 milioni e 800mila euro a favore anche di 12 nuovi Comuni aderenti, confermando l’ampliamento della platea dei beneficiari FIMI ai casi di calo di reddito dovuto all’emergenza Covid, e individuando misure premiali di ripartizione per i Comuni che hanno dimostrato maggiore capacità di spesa.

«Resta anche - conclude Caucino - l’impegno della Regione a finanziare le Agenzie Sociali per la Locazione, sportelli volti a favorire la mobilità abitativa attraverso la stipula di contratti di locazione a canone concordato in base ai patti territoriali fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori. Tutto questo dimostra la grande, fondamentale attenzione che il mio assessorato e tutta la giunta riserva per la problematica della casa, che è un diritto inalienabile e che va garantito con tutti i mezzi a disposizione: sia, ovviamente per quanto riguarda le competenze specifiche della Regione - l’edilizia residenziale pubblica - ma anche interessandosi proattivamente al tema degli sfratti nel mercato privato, in quanto sarebbe un grave errore considerare slegate le due tematiche e limitarsi a una politica settoriale che non abbia come visione la società nel suo complesso».

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

La Regione Piemonte e il CSI vincono il premio agenda digitale del Politecnico di Milano

La Regione Piemonte e il CSI vincono la settima edizione dei Premi Agenda Digitale promossi dall'Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano. Il premio va a Yucca, la Smart Data Platform della Regione Piemonte (www.smartdatanet.it), che si aggiudica il titolo di miglior progetto per la digitalizzazione in ambito pubblico nella categoria "Agende Digitali Regionali”. L'annuncio dei vincitori è avvenuto durante il convegno “Il digitale per la ripresa e la resilienza: connecting the dots” durante il quale l’Osservatorio ha presentato i risultati della sua ricerca 2021.

I Premi, come si legge nella nota dell’Osservatorio, hanno lo scopo di sostenere la cultura dell'innovazione digitale, generando meccanismi di condivisione delle migliori esperienze e dando visibilità alle PA più innovative, oltre a contribuire ai processi di ricerca tramite la raccolta strutturata di evidenze empiriche. In questa edizione erano 4 le categorie in cui si poteva partecipare: “Attuazione dell'Agenda Digitale”, “Agende Digitali Regionali”, “Agende Digitali degli Enti Locali” e “Imprenditorialità al servizio delle PA”.

Il team di ricerca dell’Osservatorio ha analizzato 56 candidature, sulla base di sei criteri di valutazione. Dopo un’attenta valutazione sono stati individuati 12 progetti finalisti, 3 per categoria, esaminati da una Giuria composta da 43 esperti e sottoposti al voto del pubblico durante il convegno dell’Osservatorio Agenda Digitale. In particolare, il progetto della Regione Piemonte e del CSI, presentato con il titolo“Valorizzazione dei dati pubblici”, è arrivato primo nella categoria "Agende Digitali Regionali”.

La smart data Platform della Regione Piemonte infatti è un sistema che aggrega dati provenienti dall’Internet of Things (telecamere, sensori, centraline meteo), dall'Internet of People (tweet) e dati pubblici e privati, prevede la condivisione delle informazioni raccolte, consente l'elaborazione dei dati in real-time e permette l’esposizione delle informazioni via API.

Oggi la piattaforma è utilizzata da più di 100 organizzazioni pubbliche e private con un patrimonio in continua crescita di oltre 10 miliardi di dati. Fra questi open data, dati privati e informazioni importanti come quelli relativi all’ambiente, provenienti da diversi parametri (temperatura, umidità, qualità dell’aria, luminosità, rumore, qualità dell’acqua) raccolti da circa 800 sensori e più di 1.000 stazioni di rilevamento dislocati in tutto il Piemonte.

“Sono particolarmente contento – afferma Matteo Marnati, Assessore regionale all'Innovazione - che Regione Piemonte e CSI abbiano ottenuto questo importante riconoscimento che dimostra come la tecnologia possa essere al servizio di cittadini e imprese e, nel contempo, conferma come queste soluzioni tecnologiche, che sulla trasparenza, partecipazione e innovazione fondano le proprie radici, siano particolarmente importanti. Penso ad esempio ai dati e alle informazioni che confluiscono e che riguardano l’ambiente, che si rivelano particolarmente significative per gli amministratori per l’elaborazione di strategie mirate.”

“Sono orgoglioso che la Smart Data Platform Yucca - sottolinea Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte - abbia avuto questo riconoscimento significativo da parte dell’Osservatorio del Politecnico di Milano. Il CSI, da sempre attento al tema e all’importanza dei dati, ha sviluppato una piattaforma fortemente innovativa con tecnologie open source che permette di disporre di un punto unico di accesso al patrimonio informativo regionale. Si tratta di uno strumento importante in grado di valorizzare il grande patrimonio dei big data, utilizzandoli in modo efficace nel processo decisionale e nella realizzazione di servizi innovativi per cittadini e imprese.”

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Meteo 3R: online la nuova applicazione per osservare, prevedere e allertare delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria

Mettere a disposizione del cittadino dati meteorologici in tempo reale basati su una rete composta da oltre 650 stazioni di rilevamento, fornire previsioni elaborate e validate da meteorologi esperti e non da algoritmi automatici, pubblicare allerte ufficiali per rischi naturali conseguenti alle condizioni climatiche. Sono questi gli obiettivi che vuole raggiungere la nuova applicazione Meteo 3R, frutto della collaborazione tra le Regioni Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Un lavoro portato avanti insieme ai Centri funzionali e strutture tecniche della Valle d'Aosta, Arpa Piemonte e Arpa Liguria nell’ambito dei progetti RISK-COM e RISK-ACT - Creazione di una rete di siti pilota transfrontalieri, del Piano Integrato TEMatico RISK, l’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa congiunta svoltasi nella sede delle tre Regioni.

Per il Presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, che ha introdotto l’incontro con i giornalisti “è un onore per la Valle d’Aosta presentare oggi questo progetto: la prima APP che, oltre alle previsioni metereologiche, mette a disposizione i dati osservativi della fitta rete di stazioni meteorologiche del nord-ovest ed è in grado di emanare eventuali allerte ai fini di interventi di protezione civile. È in qualche modo un “unicum” nel panorama nazionale, uno strumento creato per accogliere dati e previsioni anche di altre regioni. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo progetto, indispensabile per una regione come la Valle d’Aosta, il cui obiettivo è quello di garantire un’informazione continua e dettagliata affinché la fruizione del territorio valdostano, dal fondovalle alle quote più alte, possa avvenire con la giusta consapevolezza delle condizioni meteorologiche e ambientali”.

“L’APP Meteo 3R ha un livello di affidabilità decisamente superiore alle normali applicazioni – hanno commentato gli Assessori della Regione Piemonte alla Protezione civile e Difesa del suolo Marco Gabusi e all’Innovazione e Ambiente Matteo Marnati – poiché presenta risultati che non sono frutto di un algoritmo, bensì del know how degli esperti e delle informazioni fornite da strumentazioni estremamente sicure come le centraline di rilevamento Arpa. Rappresenta una ‘best practice’ innovativa che unisce le competenze di tre Regioni particolarmente sensibili agli eventi meteorologici e che ha tutte le carte in regola per diventare lo standard di riferimento a livello nazionale. APP Meteo 3R, inoltre, concorre alla difesa del suolo, poiché con la pubblicazione delle allerte ufficiali aiuta i cittadini ad essere maggiormente consapevoli del rischio e a gestire i comportamenti in modo da proteggere loro stessi e il territorio in cui si trovano”.

“Oggi facciamo un importante passo avanti sul fronte della fruizione delle previsioni meteo e delle allerte - ha detto l’Assessore alla Protezione civile della Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone - Per la prima volta a livello nazionale viene attivata congiuntamente una app meteo da parte di tre Regioni, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Attraverso i cellulari e i pc rendiamo disponibili gratuitamente in un unico visualizzatore i dati dei rispettivi Centri funzionali e le previsioni ufficiali elaborate dai tecnici. Questo è un ulteriore step che si inquadra nel tentativo di rendere la Protezione civile sempre più vicina alle esigenze della popolazione. È l’inizio di una collaborazione più ampia del Nord-Ovest che potrà accogliere altre adesioni a partire da oggi”.

Come funzione Meteo 3R
Dopo gli interventi dei direttori generali di Arpa Piemonte Angelo Robotto, Arpa Liguria Carlo Emanuele Pepe, ad illustrare le caratteristiche di Meteo 3R sono stati Stefano Masera e Secondo Barbero per Arpa Piemonte, Hervè Stevenin per la Regione Autonoma Valle d'Aosta e Francesca Giannoni per Arpa Liguria.
 
I dati della rete osservativa sono aggiornati costantemente e provengono da oltre 650 stazioni meteorologiche ufficiali dislocate sul territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, tarate e manutenute regolarmente: dalla temperatura alla quantità di pioggia caduta, dalla velocità del vento all’umidità, nell’applicazione sono riportati i principali parametri meteo.

Le previsioni sono elaborate e validate da meteorologi esperti e non da algoritmi automatici; anche per questo motivo arrivano al terzo giorno senza spingersi oltre, quando l’affidabilità della previsione cala sensibilmente.

Inoltre dall’applicazione è possibile consultare il radar, lo strumento più efficace per seguire lo spostamento delle precipitazioni mentre si stanno sviluppando.

I messaggi di allerta sono quelli ufficiali, emanati per i possibili rischi naturali conseguenti alle condizioni meteo che si potrebbero verificare, e consentono quindi di prestare la massima attenzione alle situazioni di potenziale pericolo, adottando le misure di autoprotezione indicate dalla Protezione civile.

L’applicazione è disponibile sulle seguenti piattaforme:
    • per pc e desktop sul sito www.meteo3R.it
    • per smartphone e tablet Android sul canale Google Play
    • per smartphone e tablet Apple sul canale iTunes Apple
 

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Siccità, la Regione ha chiesto urgentemente la convocazione di un osservatorio sulla crisi idrica

In tutto il Piemonte non piove dallo scorso 8 dicembre. Preoccupa anche il livello del Lago Maggiore che ad oggi è a -5 centimetri rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende – evento accaduto raramente negli ultimi 30 anni – il che sta a significare che ci sono circa 200 milioni di metri cubi di acqua invasata in meno rispetto allo standard, con una discesa, a partire da dicembre, di 5 centimetri alla settimana. Oltre al livello del lago preoccupa anche l’innevamento: le scarse nevicate e il protrarsi di condizioni anticicloniche con temperature superiori alla norma, hanno ridotto progressivamente lo spessore del manto nevoso che si presenta ridotto del 50% rispetto allo standard.

Nella nostra regione qualora la situazione non tendesse ad un'inversione, ci si attende un incremento delle problematiche gestionali che spazieranno dall’agricoltura al turismo, dalla navigazione all’approvvigionamento di acqua potabile, capitolo quest’ultimo sul quale al momento non sono state segnalate criticità evidenti.

“La Regione sta già lavorando con grande attenzione a questo problema che colpisce molti settori della nostra vita e della nostra economia - afferma il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Ciò a cui stiamo assistendo, questa siccità così marcata, ci pone davanti a problematiche su cui interverremo in modo incisivo anche attraverso i fondi del PNRR. Proprio poche settimane fa sono state destinate al Piemonte le prime risorse dedicate alla realizzazione di invasi che, in particolare per il mondo agricolo, possono aiutarci a superare questi momenti di crisi. La Regione, poi, sta lavorando al piano dello sviluppo sostenibile che ci aiuterà nel percorso di un migliore utilizzo della risorsa acqua, a partire dall'evitarne lo spreco”.

“I cambiamenti climatici sono acceleratori delle problematiche già esistenti – afferma l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – e quindi sono necessari interventi urgenti e strutturali. Per il futuro prossimo occorrerà mettere in campo azioni finalizzate allo stoccaggio di acqua in modo da sopperire ad eventuali carenze. L’acqua è una risorsa importante, occorre farne un uso consapevole, attento e parsimonioso”.

Intanto l’assessore Marnati ha riunito una “struttura di comando” con Arpa, Settore Tutela delle acque e Servizi ambientali dell’assessorato regionale all’Ambiente, che ha deciso di convocare per il prossimo 8 febbraio due riunioni: una alla mattina con tutte le Province, alle quali sarà fornito un bollettino redatto da Arpa con l’aggiornamento in tempo reale della situazione, finalizzata ad una ricognizione puntuale della situazione; al pomeriggio ci sarà invece una riunione tecnica con i consorzi irrigui, organizzata di concerto con gli uffici competenti del settore Agricoltura.

“Il Piemonte sta vivendo uno degli inverni più secchi degli ultimi 65 anni, in particolare è il 4° più secco dopo il 1989, il 1993 e il 2005. A gennaio le centraline di Arpa Piemonte hanno registrato 4,8 mm di pioggia a fronte di una media storica del mese di gennaio di 46 mm – commenta il direttore generale di Arpa Angelo Robotto - una situazione difficile, che viste le previsioni per i prossimi giorni, non sembra avere una risoluzione a breve termine”.

“Sarà effettuata una ricognizione di tutto il territorio i cui esiti saranno riportati all’Osservatorio di Distretto – aggiunge Marnati – Osservatorio che la Regione ha chiesto all’Autorità di Bacino di convocare il prima possibile. Intanto chiederemo ai gestori delle acque potabili il monitoraggio di eventuali criticità che potrebbero insorgere, che, ribadiamo, al momento non sono state segnalate”. “Se la situazione dovesse perdurare – conclude Marnati – valuteremo di richiedere al Governo lo stato di calamità naturale con il risarcimento per eventuali danni, così come peraltro già accaduto nel 2017”.

In allegato documentazione di approfondimento

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Siccità, il punto della situazione con le Province piemontesi

Incontro, da remoto, con le Province piemontesi per fare il punto sullo stato della siccità, sulla scorta dei dati elaborati da Arpa. Dati dai quali emerge che lo scorso mese di gennaio è stato il quinto più secco degli ultimi 65 anni, che si sono persi oltre 1000 milioni di metri cubi di acqua provenienti dalla neve (oggi siamo a 620 milioni di metri cubi contro una media di circa 1600 Milioni di metri cubi) e che, all’orizzonte, non si intravedono precipitazioni significative o comunque tali da poter parzialmente risolvere il problema.

“I dati più allarmanti – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – arrivano dal fiume Sesia, che mostra quasi l’80% in meno di acqua, dal Tanaro, con il 65% in meno. La portata del Po è quasi dimezzata e il lago Maggiore invasa solo 35% della capacità massima teorica. Accanto a ciò vi sono anche situazioni, sporadiche e confinate nelle aree montane e collinari, in cui preoccupa l’uso di acqua per scopi potabili e, se questa situazione dovesse perdurare, a rischio anche l'approvvigionamento di acqua per uso agricolo”.

Il momento di incontro con le Province è stato anche l’occasione per condividere le nuove linee guida adottate dalla giunta a dicembre scorso. 
“Linee che – spiega l’assessore Marnati - in particolare hanno lo scopo di fornire indicazioni a tutti gli attori rispetto agli accorgimenti da mettere in pratica, ciascuno per la propria competenza, in modo progressivo rispetto all’eventuale aggravarsi della situazione nel corso degli eventi critici di scarsità e siccità, per garantire in prima battuta l’erogazione di acqua potabile per la cittadinanza. Ma anche di prevenire fenomeni estremi, attraverso una gestione razionale della risorsa sin dalle prime avvisaglie di scarsità. Oggi più che mai è fondamentale la tempestività nell'adozione di provvedimenti”. 

“Si è inoltre affrontato il problema della responsabilizzazione all’uso dell’acqua in tutti i settori di utilizzo – aggiunge l’assessore - Tutti gli enti preposti al controllo alzeranno il livello di attenzione in modo tale da prevenire atteggiamenti indiscriminati che in questo momento di scarsità si rivelerebbero particolarmente dannosi anche per la collettività. Rinnoviamo infine l’appello a tutti i cittadini piemontesi per un uso consapevole e attento della risorsa acqua, per prevenirne lo spreco”.

Prossimo appuntamento il 15 febbraio quando si terrà l’incontro con tutte le regioni del nord e dove “l’osservatorio stabilirà lo stato reale della gravità della situazione”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

 ATTI DELLO STATO     

Decreto-Legge 4 febbraio 2022, n. 5

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4.2.2022 il Decreto-Legge 4 febbraio 2022, n. 5:

Misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell'ambito del sistema educativo, scolastico e formativo.
Entrata in vigore del provvedimento: 5/2/2022 

Decreto del Ministero dell’Interno 1 febbraio 2022

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 del 8.2.2022 il Decreto del Ministero dell’Interno 1 febbraio 2022:

Approvazione delle modalità di istanza per l'assegnazione, nell'anno 2022, del contributo agli enti locali per la copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche

Ordinanza del Ministero della Salute  4 febbraio 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5.2.2022 l’Ordinanza del Ministero della Salute  4 febbraio 2022:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana

Ordinanza del Ministero della Salute  8 febbraio 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9.2.2022 l’Ordinanza del Ministero della Salute  8 febbraio 2022:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 concernenti l'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie sull'intero territorio nazionale

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Emergenza epidemiologica da Covid-19: provvedimenti in materia di tributi regionali per l'anno 2022

La Giunta Regionale, con D.G.R. 28 Gennaio 2022, n. 44-4602 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 6 del 10 febbraio 2022, ha ammesso al pagamento senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura i contribuenti che provvedano, purché entro il termine del 28 febbraio 2022, al pagamento tardivo delle tasse automobilistiche il cui pagamento, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 23 settembre 2003, n, 23, e successive modificazioni e integrazioni, scade nel mese di gennaio 2022, nonché al pagamento tardivo delle tasse sulle concessioni regionali il cui pagamento scade nel termine del 31 gennaio 2022, fermo restando che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Tali disposizioni non hanno rilievo ai fini dell’individuazione del soggetto passivo, che resta quello obbligato con riferimento alla scadenza ordinaria.


Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali della Regione Piemonte. 

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di FEBBRAIO (n. 3 provvedimenti segnalati)

1) PON Governance Dec.1343/2015; OT11 FESR-FSE. DGR 49-8202 del 20/12/2018. Nuova approvazione schema di avviso per manifestazione di interesse per l'apertura degli uffici di prossimità

La Direzione della Giunta regionale, con D.D. n. 27 del 27 gennaio 2022, ha: 
- approvato l’avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai comuni singoli e associati del Piemonte finalizzato all’apertura di Uffici di prossimità ed il fac simile della relativa domanda di partecipazione, quali allegati A) e B), formanti parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

- disposto la pubblicazione del predetto Avviso pubblico sulla home page del sito internet della Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/index.htm, nella sezione "Bandi": https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/nuova-approvazione-dello-schema-avviso-manifestazione-interesse-lapertura-uffici-prossimita e nella sezione “autonomie locali”: . http://www.regione.piemonte.it/web/amministrazione/autonomie-locali oltre che sul “Notiziario;

- stabilito che, come indicato nell’avviso oggetto di approvazione con il presente provvedimento, gli Enti interessati dovranno inoltrare istanza di partecipazione utilizzando esclusivamente il fac-simile di domanda costituente Allegato B) alla presente determinazione, inviandola con le seguenti tempistiche:

- dal 4/2/2022 al 21/2/2022;
- dal 4/3/2022 al 21/3/2022.

 

La valutazione delle istanze pervenute e la formazione delle graduatorie corrispondenti sarà effettuata dalla Commissione di valutazione nominata con DD n. 417 del 5/11/2019 che ha già provveduto alla valutazione delle istanze pervenute in occasione dell’apertura del precedente avviso per manifestazione di interesse.

 

2) Commercio su area pubblica. Verifiche di regolarità contributiva e fiscale delle imprese (VARA). Differimento dei termini, di cui alla D.G.R. 26 luglio 2010, n. 20-380, per gli adempimenti dell'anno 2021 in riferimento all'annualità 2019.

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 9-2864 del 12 febbraio 2021, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 07 del 18 febbraio 2021, ha disposto il differimento dei termini per gli adempimenti VARA previsti, ai sensi della D.G.R. 26 luglio 2010, n. 20-380, a carico degli operatori e dei Comuni per il corrente anno 2021 con riferimento all’annualità 2019, entro i termini, rispettivamente, del 28 febbraio e del 30 aprile 2021, alle date del 28 febbraio e del 30 aprile 2022.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Cultura, Turismo, Commercio della Regione Piemonte.

 

3) Modalità di presentazione dell'istanza per il riconoscimento dei Comuni turistici del Piemonte.

La Direzione Coordinamento politiche e fondi europei – Turismo e Sport, con D.D. n. 1 dell’11 gennaio 2022, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 3 del 20 gennaio 2022, ha stabilito, ai sensi della D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018, che l'istanza, motivata e certificata, per poter ottenere il riconoscimento di Comune turistico, dovrà essere inoltrata dal Comune alla Regione Piemonte - Direzione COORDINAMENTO POLITICHE E FONDI EUROPEI - TURISMO E SPORT Settore - Valorizzazione turistica del territorio, entro il 20 febbraio 2022.

E’ stato approvato il Modello di domanda per il riconoscimento dei Comuni turistici (anno 2022), (Allegato 1).

La domanda, sottoscritta dal Sindaco, dovrà essere presentata utilizzando l'apposito modello, Allegato 1), che sarà disponibile sul sito della Regione Piemonte, e dovrà essere corredata della necessaria documentazione e di ogni elemento utile a valutare il possesso del presupposto, ai sensi dell'art 17 della l.r. 11 luglio 2016, n. 14 e della D.G.R. n. 9-6438 del 2 febbraio 2018.

La domanda di cui sopra dovrà essere inviata esclusivamente e obbligatoriamente mediante propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo di PEC regionale: fondieuropei@cert.regione.piemonte.it

Scadenze del mese di MARZO (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali. Bando 2019: proroga dei termini di consegna dei Piani di gestione dei terreni e della rendicontazione finale del contributo.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 91 del 25 febbraio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 9 del 4 marzo 2021, ha prorogato il termine di presentazione dei Piani di gestione dei terreni al 12.03.2022 e di prorogare al 13.03.2023 la rendicontazione finale del contributo concesso con D.D..

 

2) PON Governance Dec.1343/2015; OT11 FESR-FSE. DGR 49-8202 del 20/12/2018. Nuova approvazione schema di avviso per manifestazione di interesse per l'apertura degli uffici di prossimità

La Direzione della Giunta regionale, con D.D. n. 27 del 27 gennaio 2022, ha: 
- approvato l’avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai comuni singoli e associati del Piemonte finalizzato all’apertura di Uffici di prossimità ed il fac simile della relativa domanda di partecipazione, quali allegati A) e B), formanti parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

- disposto la pubblicazione del predetto Avviso pubblico sulla home page del sito internet della Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/index.htm, nella sezione "Bandi": https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/nuova-approvazione-dello-schema-avviso-manifestazione-interesse-lapertura-uffici-prossimita e nella sezione “autonomie locali”: . http://www.regione.piemonte.it/web/amministrazione/autonomie-locali oltre che sul “Notiziario;

- stabilito che, come indicato nell’avviso oggetto di approvazione con il presente provvedimento, gli Enti interessati dovranno inoltrare istanza di partecipazione utilizzando esclusivamente il fac-simile di domanda costituente Allegato B) alla presente determinazione, inviandola con le seguenti tempistiche:

- dal 4/2/2022 al 21/2/2022;
- dal 4/3/2022 al 21/3/2022.


La valutazione delle istanze pervenute e la formazione delle graduatorie corrispondenti sarà effettuata dalla Commissione di valutazione nominata con DD n. 417 del 5/11/2019 che ha già provveduto alla valutazione delle istanze pervenute in occasione dell’apertura del precedente avviso per manifestazione di interesse.
Scadenze del mese di APRILE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Linee di intervento per l'impiantistica sportiva anni 2021-2022. Approvazione dell'Invito e delle regole di accesso e compilazione per la presentazione delle istanze

La Direzione Coordinamento Politiche e Fondi europei – Turismo e Sport, con D.D. n. 9 del 31 gennaio 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 3 febbraio 2022, ha:

1. approvato i seguenti documenti allegati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in attuazione di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021:

  • “Invito” a presentare progetti in attuazione delle “Linee di intervento per l’impiantistica sportiva anni 2021-22" (Allegato 1);
  • “Regole” per l’accesso alla procedura informatica e per la compilazione della domanda (Allegato 2).

2. stabilito che le domande di contributo dovranno essere presentate dalle ore 9.00 di giovedì 3 febbraio 2022 ed entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 aprile 2022, pena la non ammissibilità delle stesse;

3. demandato a un successivo provvedimento dirigenziale l’individuazione dei soggetti ammessi a contributo e la quantificazione dei singoli importi da assegnare a ciascun soggetto giuridico beneficiario, secondo i criteri dettati dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021, nonché l’approvazione della modulistica per la rendicontazione dei contributi medesimi.

Scadenze del mese di MAGGIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Approvazione dello schema di bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2022 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 828 del 16 dicembre 2021, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 51 del 23 dicembre 2021, ha approvato l’allegato schema di bando pubblico (Allegato 1) che, in ottemperanza ai criteri individuati con D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018 ed alle indicazioni contenute nell’Allegato “Indirizzi per la selezione dei progetti anno 2022” alla D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, specifica le condizioni e modalità di partecipazione, indica la data di scadenza per la presentazione delle domande e le cause di irricevibilità ed inammissibilità delle stesse, individua le tipologie e le condizioni tecniche degli interventi ammissibili, definisce il procedimento amministrativo, dettaglia i criteri di valutazione e ponderazione delle domande ai fini della formazione della graduatoria, stabilisce, nell’ambito delle dotazioni assegnate, le modalità di erogazione dei finanziamenti a favore dei soggetti ammessi a finanziamento; disciplina inoltre le eventuali varianti, le cause di decadenza ed il regime dei controlli da applicarsi ai progetti.

E’ concesso, ai beneficiari individuati a seguito del procedimento di selezione di cui al bando citato, un acconto che può raggiungere la misura massima del 34,48%, in conformità dello stanziamento indicato per l’anno 2022 nella D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, ai fini di rendere disponibili le risorse necessarie all’avvio degli interventi.

E’ approvato lo schema della domanda di contributo (Allegato 2), contenente l’elenco della documentazione amministrativa e tecnica da allegare alla stessa in formato digitale.

 
 
 

Contatti

Riferimento
Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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