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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 47 del 17 dicembre 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Fabbrica Curone (AL). Neve a Bruggi (2014)

Questa settimana in copertina*: Fabbrica Curone (AL). Neve a Bruggi (2014).

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISO AGLI UTENTI

Interruzione dell'attività di redazione del Notiziario

Informiamo i gentili utenti che l’attività di redazione del Notiziario sarà interrotta nel periodo festivo a partire dal 21 dicembre e riprenderà dal 4 gennaio 2021.

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La Redazione

 

  IN PRIMO PIANO

Concessioni su area pubblica: approvata la delibera che rinnova le concessioni fino al 2032

La Giunta ha approvato la delibera che introduce le indicazioni regionali relative alle modalità procedimentali per il rinnovo delle concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su area pubblica in scadenza al 31 dicembre 2020, comprese le concessioni di vendita su area pubblica da parte dei produttori agricoli, le concessioni dell’attività artigianali, di somministrazioni di alimenti e bevande e di rivendita di quotidiani e periodici.

Il tutto avviene in conformità con le linee guida pubblicate con Decreto del Ministero dello Sviluppo economico il 25 novembre 2020.

Il rinnovo garantirà 12 anni di continuità lavorativa a una categoria che per anni è stata oggetto di continue proroghe creando incertezze e andando sempre più a svalutare il lavoro svolto da migliaia di famiglie.

“Le linee guida sono finalmente arrivate, dopo mesi di appelli al Ministero dello Sviluppo Economico da parte di tutte le regioni – ha sottolineato l’assessore al commercio, Vittoria Poggio – consentendoci di poter autorizzare gli ambulanti a lavorare anche dopo il 31 dicembre. Lo stallo in cui si sono trovate le Regioni rischiava di avere conseguenze gravi. Ringrazio i miei uffici che sono stati rapidi a redigere la documentazione necessaria. Questo rinnovo garantisce un valore aggiunto in un momento in cui la velocità è diventata una variabile economica”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Coronavirus Piemonte. Aggiornato il piano pandemico: potenziate le terapie intensive. Pronto il piano per la 1a fase di vaccinazione anti-covid

“Ora che la pandemia ci permette di rialzare la testa, siamo già al lavoro per aggiornare il nostro piano pandemico”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio,nel corso della conferenza stampa che si è tenuta per presentare come il sistema sanitario regionale si stia attrezzando per fronteggiare un’eventuale terza ondata, che, ha continuato il presidente: “Ci auguriamo tutti di non doverne affrontare le conseguenze. Ma affinché ciò sia possibile dobbiamo prepararci, potenziando ancora di più i nostri posti letto e il sistema di contact tracing, accanto al piano per le vaccinazioni anti-covid, che saranno lo strumento fondamentale per vincere questa battaglia”.
 
Piano di vaccinazione anti-Covid
Il piano di vaccinazione contro il coronavirus Covid-19 prevede tre fasi in successione: la prima riguarda il personale sanitario e delle RSA, la seconda il personale scolastico, le forze dell’ordine, i soggetti fragili e gli over 60, la terza il resto della popolazione.

La prima fase, che sarà avviata a fine gennaio, riguarda la somministrazione del vaccino e il relativo richiamo a 120 mila soggetti delle aziende sanitarie e 75 mila delle RSA. I vaccini saranno consegnati da Pfizer ai 28 hub sanitari individuati in Piemonte, che la Regione sta attrezzando con 30 congelatori in grado di assicurare la temperatura di - 80° richiesta per la corretta conservazione, e da lì saranno smistati ai presidi sanitari e alle RSA per procedere con la prima somministrazione e il richiamo dopo una ventina di giorni. Il completamento della prima fase è perciò atteso in circa 50 giorni.
I 28 hub selezionati coprono tutto il Piemonte in ragione della popolazione servita: 10 sono nel Torinese, 4 nell’Alessandrino, 2 nell’Astigiano, 1 a Biella , 4 nel Cuneese, 3 nel Novarese, 2 nel Verbano, 2 nel Vercellese.

La somministrazione del vaccino sarà operata 7 giorni su 7 da team formati e composti ognuno da un medico, 4 infermieri, 4 OSS e 4 addetti amministrativi.

“Per questa prima fase abbiamo scelto di portare il vaccino alle persone e non viceversa per garantire la massima sicurezza al delicatissimo settore sanitario in quella che è a tutti gli effetti una sfida epocale – sottolinea il Commissario per l'area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte Antonio Rinaudo -. Questo vaccino presenta caratteristiche tali per cui dobbiamo prestare massima attenzione alla logistica, assicurando, ad esempio, una catena del freddo perfetta e l’ottimizzazione di tutte le fasi preparatorie e di somministrazione”.

Per le fasi successive del piano vaccini, che coinvolgono le categorie a rischio e la cittadinanza in generale, il percorso potrà prevedere l’utilizzo di grandi strutture coperte debitamente attrezzate.
“A Torino l’attuale ospedale temporaneo Valentino si presta benissimo a questa operazione – ha spiegato il Commissario generale dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte Vincenzo Coccolo -. L’area verrà rimodulata con una zona di accesso, l’accettazione, l’area di attesa, cinque aree di somministrazione con 60 postazioni ognuna, e una sala post somministrazione per eventuali monitoraggi specifici. Avremo una capacità di somministrazione di 10 mila dosi al giorno”.

Potenziamento terapie intensive e subintensive
Sono 774 i posti letto in terapia intensiva che il sistema sanitario regionale potrà mettere in campo nell’ipotesi che alla seconda segua una terza ondata epidemica da coronavirus Covid-19.

La scorsa settimana, infatti, si è conclusa la procedura d’urgenza bandita da Scr, su mandato del Dirmei, per l’acquisto delle attrezzature necessarie ad attivare ulteriori 160 letti di rianimazione nei principali ospedali piemontesi, che andranno ad aggiungersi alla dotazione di 327 posti strutturali disponibili all’inizio dell’epidemia e agli ulteriori 287 provvisori che gli ospedali sono stati in grado di allestire in fase emergenziale.

Tutto ciò, prima ancora che vengano realizzati i 299 posti del piano Arcuri, per i quali la Regione è stata autorizzata a procedere soltanto ad ottobre.

“Sull’implementazione dei posti letto di terapia intensiva – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - la Sanità regionale ha compiuto uno sforzo gigantesco. Nella prima fase della pandemia ha triplicato le disponibilità, passando da 327 a 614 posti immediatamente attivabili. Ora aggiunge 160 nuovi posti, già in fase di realizzazione, con un investimento di 22 milioni di euro deciso a settembre, prima che diventasse operativo il piano Arcuri, che prevede ulteriori 299 posti. Complessivamente, il Piemonte potrà contare su un totale di 1.073 posti letto di terapia intensiva, tra strutturali e funzionali. Parallelamente, sempre la Regione ha provveduto ad acquistare le apparecchiature per allestirne ulteriori 120 posti di terapia subintensiva, che si aggiungeranno ai 135 esistenti e ai 305 del piano Arcuri, per un totale di 560 posti letto”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Dalla Regione Piemonte un aiuto a chi è in difficoltà nel pagamento degli affitti

“I 46 Comuni piemontesi ad alto disagio abitativo che hanno attivato uno sportello del Fondo inquilini morosi incolpevoli sono autorizzati a destinare le somme non utilizzate dei riparti 2014-2018 a favore di coloro che, a causa delle difficoltà incontrate nella prima fase critica dell’emergenza sanitaria, non sono in grado di far fronte al pagamento del canone di locazione”: è quanto annuncia l’assessore alle Politiche della Casa, Chiara Caucino, comunicando i contenuti di una delibera approvata su sua proposta dalla Giunta regionale.

Il settore Welfare abitativo aveva indirizzato ad inizio novembre una richiesta alla direzione generale del Ministero preposta alla gestione della condizione abitativa per sapere se la possibilità di utilizzare le eventuali economie, opzione prevista solo per il 2020, potesse essere estesa anche alle annualità precedenti. riscontrando un orientamento positivo.

I criteri sono quelli individuati dal decreto interministeriale del 23 giugno 2020. “La platea dei beneficiari - ricorda Caucino - comprende coloro che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esclusivi di sfratto, possono presentare un’autocertificazione che attesti la perdita di reddito superiore al 30% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto all’anno precedente e la mancanza di liquidità sufficiente per il pagamento del canone di locazione e/o degli oneri accessori. Inoltre, il richiedente deve essere titolare di contratto, anche se registrato in modo tardivo e deve risiedere nell’alloggio da almeno un anno”. Sono esclusi dal beneficio gli immobili di categoria A1, A8 e A9. La verifica e il controllo dell’intervento avverranno tramite l’applicativo informatico EPICO, disponibile online su Sistema Piemonte.

“Ritengo che si tratti di una misura doverosa - conclude l’assessore Caucino - a sostegno di quei cittadini piemontesi che, a causa della pandemia, hanno visto accrescersi le difficoltà economiche e non possono far fronte al pagamento degli affitti. Garantire adeguate risposte e soluzioni che mitighino la grave situazione contingente rientra all’interno di quelle politiche di welfare che sono richieste dall’aggravamento della crisi sociale, che le Istituzioni debbono essere in grado di affrontare con strumenti idonei ed efficaci”.

Per chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni, è possibile rivolgersi al proprio Comune di residenza (si allega l’elenco).

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Giornata internazionale della Montagna: il vicepresidente Carosso annuncia la nascita dell’Osservatorio sulla montagna e la predisposizione del primo piano annuale per le Terre Alte

“Le potenzialità economiche e la ricchezza culturale che esprimono i nostri territori montani ci impongono di prendere sempre più coscienza dell’importanza che hanno per noi e per le nostre future generazioni. La montagna è un patrimonio da salvaguardare e valorizzare”. Lo ricorda il vicepresidente e assessore alla Montagna della Regione Piemonte, Fabio Carosso, in occasione della Giornata internazionale della Montagna, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e che si celebra dal 2003 ogni 11 dicembre, con l’obiettivo di sensibilizzare le popolazioni e ad aumentare la loro consapevolezza sull’importanza dell’ambiente montano nell’ambito dell’ecosistema.

“Inoltre – continua il vicepresidente - si deve sottolineare l’importanza delle benefiche ricadute economiche e occupazionali che un ambiente montano ‘in salute’ comporta per un comparto turistico ora in sofferenza più che mai per le restrizioni dovute alla pandemia”.

L’importanza che per la Regione Piemonte riveste lo sviluppo delle Terre Alte si concretizza nel dare piena attuazione della legge regionale 2019, n. 14, con l’avvenuta predisposizione, per il primo anno, del Programma annuale della montagna. Si tratta di un documento che definisce gli interventi regionali per mantenere e incrementare i punti di forza del territorio, le azioni per la promozione, valorizzazione e qualificazione delle risorse locali, le iniziative per lo sviluppo dei prodotti tipici, nonchè gli interventi regionali per garantire i livelli essenziali dei servizi pubblici.

Per il 2020, il Programma punta a perseguire quattro finalità, di assoluta attualità. La prima è sostenere, in coerenza con i provvedimenti nazionali, gli interventi che si intendono realizzare a favore dei territori montani per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. La seconda è quella di permettere alle Unioni Montane di effettuare interventi di manutenzione straordinaria del territorio, anche con finalità turistiche e comprendendo anche i ripristini delle opere danneggiate dagli eventi alluvionali del 2-3 ottobre 2020. Con la terza, si vuole consentire alle Unioni Montane di finanziare o integrare le spese per l’attuazione di progetti didattici che non è stato possibile sovvenzionare in attuazione del bando sulle scuole di montagna, anche in considerazione dell’importanza dell’attività didattica e delle maggiori difficoltà che si incontrano nei territori montani. Infine, si offre la possibilità alle unioni di realizzare progetti eco-sostenibili e con finalità turistiche

Al fine di beneficiare della quota del fondo regionale per la montagna riservata all’attuazione del Programma annuale, ammontante a circa 13 milioni di euro, le Unioni montane dovranno elaborare apposite proposte progettuali in conformità con il programma e in coerenza con i profili di indirizzo della amministrazione regionale. I progetti dovranno essere presentati entro il 1° marzo 2021.

“In questo nuovo contesto di programmazione e pianificazione, finalizzato a rendere più efficace ed efficiente l’impiego delle risorse destinate ai territori montani – conclude Carosso - la Giunta regionale ha istituito l’Osservatorio regionale sulla montagna. Strumento anch’esso previsto dalla nuova legge sulla montagna, l’Osservatorio andrà a verificare e monitorare tutte le iniziative che avranno ricadute sulle Terre Alte, consentendo di utilizzare al meglio fondi disponibili e a renderli maggiormente sinergici, riducendo dispersioni o inefficienze”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Il Piemonte avrà i Distretti Urbani del Commercio (DUC)

Il Piemonte avrà i suoi Distretti Urbani del Commercio. Su indicazione dell’assessore al Commercio Vittoria Poggio, l’esecutivo di piazza Castello, ha approvato una delibera contenente le linee guida per la loro istituzione dando seguito al lavoro svolto in questi mesi dall’assessorato di concerto con gli attori dei territori.

Di fronte alla necessità di ripartire da una prossimità di relazioni - attiva e non inerte - contestualmente al periodo difficile per tutto il mondo del terziario di mercato, il Distretto rappresenta uno strumento per organizzare e accompagnare interventi di sistema per la ripresa, per promuovere le risorse del territorio, per riportare la fiducia esercitando la responsabilità del fare comune, per dare una risposta alla domanda di sviluppo che sale dal basso e un riconoscimento del ruolo svolto dagli attori locali.

L’istituzione è il primo passo per avviare una strategia pubblico-privato volta arealizzare progetti di arredo urbano, di riqualificazione e di iniziative per contrastare la desertificazione commerciale e di rafforzare l’attrattività dei centri delle città che potranno insieme valorizzare i loro territori.

“I Distretti Urbani - sottolinea l’assessore al Commercio, Vittoria Poggio - saranno distribuiti su tutto il territorio regionale e saranno una espressione di politica attiva a sostegno del commercio nell’ambito dei centri storici come fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione delle specificità tipiche”. “Costituiranno uno strumento per organizzare e accompagnare interventi di sistema per la ripresa e lo sviluppo del commercio di vicinato – ha aggiunto l’Assessore - oltre che ad avere una funzione di difesa contro la desertificazione commerciale e l’indebolimento dell’attrattività delle città”.

Questi ambiti saranno di livello comunale, infracomunale o sovracomunale in cui gli enti pubblici, le associazioni di categoria le camere di commercio, e ad un altro livello i cittadini, le imprese e le formazioni sociali liberamente aggregati, saranno in grado di fare del commercio un fattore di innovazione.

La dotazione economica messa a disposizione dalla Regione è di 1 milione di euro per l’istituzione a cui vanno ad aggiungersi 4 milioni, sul biennio 2021-2022, per la realizzazione dei progetti di Distretto. L’assessorato sta predisponendo un piano per il recupero di ulteriori fondi all’interno del “Recovery Plan” e all’interno della nuova programmazione europea.

“Obiettivo principale – ha concluso l’Assessore - è far crescere l’attrattività e rigenerare il tessuto urbano sostenendo la competitività delle imprese commerciali”.

“Con l’istituzione dei DUC le imprese del commercio ed i comuni piemontesi potranno riprendere con rinnovato slancio un percorso congiunto rivolto al rafforzamento ed alla riqualificazione della presenza delle attività commerciali e della somministrazione all’interno delle città e dei paesi – dichiara la Presidente di Confcommercio Piemonte, Maria Luisa Coppa. I Distretti del Commercio rappresentano uno strumento importante per garantire un servizio di prossimità, essenziale anche sotto il profilo della qualità della vita, della vivacità e della sicurezza dei centri abitati, indispensabile per contrastare il rischio di desertificazione commerciale, conseguente alla pandemia da covid-19 e alla crisi economica che si protrae dal lontano 2009”.

“I distretti del commercio – ha aggiunto Giancarlo Banchieri, Presidente di Confesercenti Piemonte - si occupano di quella prossimità, che è il cuore dei comuni e delle città piemontesi e che dobbiamo tutti insieme impegnarci a sostenere. Potranno essere uno strumento efficace anche per la realizzazione di iniziative sostenute da fondi europei, che saranno centrali in questa politica attiva per il commercio e per la rivitalizzazione urbana. È importante sin d'ora costruire una community affinché questa politica possa diventare da subito un riferimento per le imprese e per i territori”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Maestri di sci del Piemonte: dalla Regione Piemonte un contributo di 2000 euro a ogni maestro

“La Regione Piemonte erogherà un contributo ai maestri di sci, come bonus per compensare i mancati incassi dei 15 giorni delle vacanze natalizie, che per molti di loro vogliono dire anche il 50% del fatturato annuale”: lo ha annunciato il presidente Alberto Cirio ai rappresentanti delle scuole di sci che  hanno manifestato davanti al Palazzo della Regione per testimoniare le difficoltà che la mancata partenza della stagione invernale, a causa delle misure di contenimento del Covid, sta provocando a un settore che rappresenta in Piemonte il primo prodotto turistico e una industria che dà lavoro a migliaia di persone.

Sono 3000 in Piemonte in maestri di sci iscritti all’albo. La misura della Regione prevede un bonus fino a 2000 euro per i circa 1500 impegnati nella professione a tempo pieno, ma anche un ristoro per chi la esercita in modo saltuario. Nei prossimi giorni verrà definita con la categoria il meccanismo tecnico di attribuzione, in modo da garantire la massima equità al provvedimento.

Il bonus per i maestri di sci è una delle misure del Bonus Montagna predisposto dalla Regione Piemonte a sostegno di tutto il comparto invernale e del suo indotto, che verrà presentato la prossima settimana.

“Lo sci non è solo sport, hobby e divertimento, è anche un mestiere dietro il quale ci sono tante famiglie, tanti posti di lavoro, attività di ristorazione e turistiche che non possono essere dimenticate - sottolineano il presidente Cirio e il vicepresidente Fabio Carosso con delega alla Montagna -. Se da una parte incalziamo il Governo perché i ristori devono essere certi e immediati, dall’altra abbiamo voluto fare la nostra parte. Abbiamo pronta una misura a sostegno di tutto il comparto che coinvolge i nostri maestri di sci e gli impianti, ma anche migliaia di attività economiche che sono la vita delle nostre montagne. Inoltre, c’è l’impegno di continuare a lavorare sulla possibilità di trovare una modalità in sicurezza per avere da gennaio piste e impianti operativi, perché stiamo parlando del primo prodotto turistico del Piemonte”.

L’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio aggiunge che “i maestri di sci hanno giustamente richiamato l’attenzione di tutti su un problema vero e reale. La loro attività, con le chiusure imposte, sono fortemente compromesse. In questo periodo dell’anno si basa la metà del fatturato del loro anno. Per questo come Regione abbiamo deciso di sostenerle fortemente con un contributo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca: “Le montagne sono le spiagge del Piemonte. Il comparto invernale, con i suoi sport e il suo turismo, sono uno snodo strategico indispensabile per l’economia del nostro territorio. Per questo chiediamo che il Governo si impegni attivamente per garantire le migliaia di posti di lavoro che gli ruotano intorno”.

“La montagna da sempre è una parte importante dell’economia piemontese - aggiunge l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano -, pensiamo anche a tutte le botteghe artigiane e ai mille e più saperi e tradizioni che albergano nelle nostre vallate e che sono un patrimonio che va tutelato e tramandato”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Piano per la sicurezza integrata della Regione Piemonte: approvato in Consiglio regionale

È stato approvato il 15 dicembre, in Consiglio regionale, il Piano sulla sicurezza integrata voluto dall’assessorato regionale alla Sicurezza. Si tratta di un insieme di iniziative che toccheranno un capillare potenziamento dei sistemi di sorveglianza video (bodycam per gli agenti, nuovi impianti cittadini, telecamere sui servizi di trasporto pubblico, taxi, mezzi Ncc e Tpl delle grandi città e poi di tutto il Piemonte). A questo si aggiungono analisi dei dati relativi ai crimini per studiare azioni mirate contro la delinquenza, uno studio e una promozione di una “architettura della sicurezza”, cioè un’attenzione al recupero delle aree abbandonate che portano degrado e al rispetto di certi canoni edilizi che attraverso lo studio dell’illuminazione e della geografia dei territori aiutino a prevenire il crimine. Oltre a questo, formazione. Sia per gli agenti della Polizia Locale, chiamati ad aggiornarsi in una vera e propria accademia della sicurezza, sia per i cittadini, che potranno dare il loro contributo sul territorio grazie a una attenzione particolare al “controllo del vicinato”.

“Sono molto felice di questo risultato che in breve tempo si tradurrà in maggior sicurezza per tutti i piemontesi. Abbiamo pensato a un piano serrato che traduca il concetto di ‘sicurezza’ in qualcosa di concreto e vivo. Attraverso la formazione del personale, dandogli in dotazione strumenti tecnologici all’avanguardia ma anche ricorrendo, per la prima volta, a un piano di studio del fenomeno criminale, dei dati che lo caratterizzano e lo anticipano e delle ricerche che propongono strade all’avanguardia per combatterlo, siamo intenzionati a dare una svolta radicale all’approccio sul tema - afferma l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca -. Il desiderio di sicurezza dei cittadini, la loro richiesta di non aver paura di uscire di casa la sera, di fare una passeggiata al parco è sempre più presente. E’ uno nostro dovere dare risposte che siano all’altezza delle loro richieste”.

Questi i punti principali:

Emergenza COVID- 19. Misure urgenti a favore della Polizia locale del Piemonte
Assegnazione di contributi regionali straordinari a favore degli operatori di Polizia locale impegnati nei servizi diretti a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Con tale determinazione dirigenziale si è provveduto ad impegnare a favore di tutti i Comuni del Piemonte una somma destinata al pagamento degli straordinari effettuati dagli operatori di Polizia locale per fronteggiare l’emergenza COVID-19 o per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. La ripartizione della somma disponibile è stata effettuata avendo come riferimento la popolazione residente nei comuni riferita all’anno 2019. Le somme saranno liquidate ad avvenuta rendicontazione.

Progetto sperimentale finalizzato ad elevare i livelli di sicurezza dei titolari di licenze taxi e dei loro clienti e di supporto nella ricostruzione dei sinistri.

Si ritiene opportuno avviare un progetto sperimentale finalizzato al contenimento delle aggressioni subite dai conducenti di taxi, in particolar modo nelle grandi città.

Si prevede di dotare e pubblicare specifico avviso per manifestazione di interesse all’assegnazione di un contributo, destinato ai titolari di licenza taxi per l’acquisto e l’installazione di strumentazione idonea alla registrazione di dati di evento, da posizionare all’interno dell’abitacolo del veicolo.

A seguito della verifica dei risultati ottenuti, attestata da apposita relazione tecnica, ed a condizione di apposita disponibilità di ulteriori risorse, a partire dall’anno 2021 il progetto di supporto potrà essere esteso a tutto il territorio piemontese.

Sistemi di sicurezza
Aggiornamento professionale integrato per gli operatori delle Polizie Locali, delle Forze Statali di Polizia, e di altre professionalità, in particolare in materia di prevenzione dei fenomeni di devianza sociale o nel campo della mediazione inter-culturale.

Interconnessione delle sale operative della Polizia locale e delle Forze statali di Polizia.

Il perfezionamento di questa prospettiva richiederà un adeguamento delle infrastrutture comunicative sia delle Forze statali di polizia, che delle Polizie locali dei Comuni che via via saranno interessate al progetto da portare a compimento secondo standard tecnologici avanzati e comuni.

Uso comune dei sistemi di controllo tecnologico del territorio

Nell’ambito del potenziamento di strumenti tecnologici idonei a monitorare le zone maggiormente a rischio, l’Amministrazione regionale si impegna a promuovere progetti di controllo elettronico del territorio in ambito locale, che attengano a nuove installazioni o al potenziamento di quelle già operative sul territorio, previo monitoraggio qualitativo e quantitativo, degli impianti esistenti.

Specifiche progettualità avranno come fine l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza “dinamici”, quali quelli che consentono la tracciabilità delle targhe ovvero l’implementazione delle connessioni dei sistemi locali di lettura delle targhe dei veicoli con la banca dati nazionale del Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti (S.C.N.T.T.).

Condivisione dei dati sull’andamento della criminalità e sistematizzazione informativa tra Polizia locale e Forze statali di Polizia presenti sul territorio

Al fine di dare piena operatività a tale iniziativa dovranno essere siglati appositi accordi tra la Regione Piemonte e le Prefetture del Piemonte per predefinire le modalità di collaborazione e gli impegni assunti reciprocamente tra i vari soggetti firmatari per la realizzazione di tale obiettivo.
Sulla base di tali intese le autorità competenti si impegneranno a fornire i dati sull’andamento della delittuosità - elaborati in forma anonima - con cadenze periodiche.

I Prefetti delle altre province forniranno, analogamente, ai Sindaci dei Comuni i dati in forma statistica sull’andamento della delittuosità con cadenze periodiche.

La lettura statistica dell’andamento dei reati con le nuove funzionalità consentirà di favorire un impiego mirato del personale delle forze di polizia impegnato nell’azione di prevenzione e di carattere investigativo.

Al fine di ampliare gli strumenti di analisi, saranno avviati progetti volti a realizzare sistemi informativi capaci di fornire una visione geo referenziata dell'andamento dei reati di criminalità diffusa e predatoria su scale territoriali anche circoscritte.

La condivisione dell’analisi dei dati statistici sui fenomeni criminali con le amministrazioni comunali favorirà lo sviluppo di nuove strategie di comunicazione, in grado di contenere quegli allarmi derivanti anche dai media sui quali può fondarsi una percezione distorta delle condizioni della sicurezza da parte della popolazione.

Interventi di inclusione sociale
Controllo di vicinato
Il “Controllo del Vicinato” è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di polizia statali e locali. Fare “Controllo del Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.

Sviluppo di progetti di prevenzione ambientale e rigenerazione urbana volti a favorire condizioni di maggiore sicurezza degli spazi pubblici.

Nell’ambito degli interventi di pianificazione urbanistica e rigenerazione degli spazi pubblici potranno essere valorizzati i criteri di sicurezza urbana, così come definiti dal Rapporto Tecnico TC 14383-2 “Prevenzione della criminalità attraverso la progettazione urbana”, approvato dal Comitato Europeo di Standardizzazione relativo ai principi e linee guida operative di prevenzione della criminalità e del disordine attraverso la progettazione degli edifici e la progettazione urbana, anche recuperando precedenti esperienze maturate attraverso l‘organizzazione di convegni sul tema organizzati con il Politecnico di Milano.

Possono costituire interventi finalizzati in tal senso le sistemazioni di particolari vuoti urbani (piazze, viali, parchi, aree dismesse ecc.), come anche certi edifici, lo studio di una particolare illuminazione, della segnaletica, dell’arredo urbano, della mobilità intesa anche come un sistema di percorsi sicuri, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche, con particolare attenzione sulla linearità delle visuali, sulla forma e struttura degli spazi, dei percorsi stessi, della vegetazione.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Welfare: la Regione Piemonte riscrive le regole delle commissioni di vigilanza

Più sicurezza, più controlli, più efficienza: è questo l’obiettivo della delibera presentata durante la seduta della IV Commissione permanente del Consiglio regionale dall’assessore regionale al Welfare Chiara Caucino. Una vera e propria riforma, che interesserà una platea di circa 80.000 persone e 2.800 presidi, tra strutture socio-sanitarie, socio-assistenziali e socio-educative.

“Dopo oltre vent’anni, e come promesso all’inizio del mio mandato – afferma Caucino - abbiamo deciso di mettere mano alle regole che disciplinano le funzioni di vigilanza su queste strutture, rendendole più attuali e complete, a tutto vantaggio dell’intero sistema. La precedente delibera, che risale al 1997, deve essere superata perché non è più rispondente alle reali esigenze di garantire omogeneità ed efficacia nell’attività di vigilanza”.

Ma che cos’è la Commissione di vigilanza e perché è così importante? Perché esercita la funzione fondamentale di verificare la sussistenza delle condizioni necessarie affinché una struttura possa essere avviata al funzionamento, accreditata e, successivamente, possa mantenerne l’autorizzazione. Le strutture che rientrano nella competenza sono, tra le altre, le case di riposo, le comunità per minori e disabili.

“Per la prima volta - osserva ancora Caucino - il perimetro di azione della vigilanza è ampliato oltre il tradizionale limite degli aspetti tecnici, andando a contemplare esplicitamente il controllo qualitativo del servizio e dell’efficacia degli interventi realizzati”.

Non meno importante è il nuovo modello organizzativo. “La vigilanza - precisa l’assessore - sarà individuata come struttura semplice a sé stante, dotata di personale assegnato a titolo esclusivo. Inoltre, dovrà essere predisposto un piano annuale che preveda almeno un controllo ordinario per ogni struttura. Sarà la Direzione regionale a stabilire per ciascuna vigilanza il numero di sopralluoghi da effettuare fuori dalla propria area di competenza, nonché l’elenco e, a rotazione, il territorio da vigilare”.

Ulteriori novità sono costituite dal monitoraggio semestrale, dalla check list in base a tipologie e requisiti e dall’iter dei sopralluoghi. “Ogni sei mesi - argomenta Caucino - i gestori dovranno compilare una scheda aggiornata relativa agli aspetti strutturali, tecnologici, organizzativi e gestionali, consentendo una puntuale verifica documentale. Gli uffici regionali predisporranno altresì apposite check list diversificate sulla base della tipologia di presidio e delle categorie di requisiti. Le aziende sanitarie e la Città di Torino dovranno rendicontare l’attività svolta al settore regionale competente, con particolare attenzione anche alla trasmissione di informazioni rispetto all’assunzione di interventi regionali, dando massima importanza alla promozione della qualità e del benessere degli ospiti”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

 ATTI DELLO STATO 

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 3 dicembre 2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020:

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante: «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», nonche' del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19».

Ordinanza del Ministero della Salute 11 dicembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 308 del 12 dicembre 2020 l’Ordinanza del Ministero della Salute 11 dicembre 2020:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modifica della classificazione delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. 

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 4 dicembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 308 del 12 dicembre 2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 4 dicembre 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 719). 

Delibera del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 309 del 14 dicembre 2020 la Delibera del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020:

Proroga dello stato di emergenza nel territorio della Provincia di Alessandria interessato dagli eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 19 al 22 ottobre 2019 e nei territori colpiti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto, interessati dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di novembre 2019. 

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 310 del 15 dicembre 2020 il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Assegnazione di ulteriori contributi agli enti locali, per il 2020, per la copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di messa in sicurezza, a scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l'anno 2020 di cui all'allegato 2 del decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, del 31 agosto 2020, previsti dall'articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. 

LEGGI PUBBLICATE SUL BOLLETTINO UFFICIALE

Legge regionale 16 dicembre 2020, n. 30

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 51 del 17.12.2020 la Legge regionale 16 dicembre 2020, n. 30

Assestamento del bilancio di previsione finanziario 2020-2022 e disposizioni finanziarie.

ORDINANZE COMMISSARIALI

Ordinanza commissariale n. 12/A18.000/615-622 del 4/12/2020

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino n. 51 del 17 novembre 2020 l’Ordinanza commissariale n. 12/A18.000/615-622 del 4/12/2020

Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatesi tra il 19 e il 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria e successiva estensione al territorio della Regione Piemonte, a seguito dell'evento del 21-25 novembre. Proroga n. 2.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Aggiornamento 2020 della programmazione triennale 2018-2020 di edilizia scolastica - approvazione graduatorie

La Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro, con D.D. n. 778 del 15 Dicembre 2020, ha approvato l'allegato “1” articolato in “1.a Comuni e loro associazioni” e “1.b Amministrazioni provinciali e Città metropolitana” che costituisce parte integrante e sostanziale della presente determinazione, nel quale sono individuate omissis e istanze degli interventi di edilizia scolastica da inserire nell’aggiornamento del piano 2020 della programmazione 2018-2020, così articolate:
- ordinate in graduatoria in modo decrescente,
- con indicazione degli importi ammissibili,
- con indicazione dell’annualità di finanziabilità e della conferma dell’intervento.

E’ approvato l’allegato n. “2” dell’allegato che costituisce parte integrante e sostanziale della presente determinazione, contenente il riepilogo delle istanze degli interventi non finanziabili a valere sul piano annuale 2020 e delle relative cause di esclusione e mancato accoglimento osservazioni.

E’ rimandata a successivo provvedimento l’individuazione puntuale degli interventi ammessi a finanziamento, a seguito dell’emanazione degli attesi decreti ministeriali che disporranno la quantificazione delle risorse spettanti alle singole regioni.

In applicazione del punto 13 capoverso dell’Avviso, l’Amministrazione regionale si riserva di verificare ulteriormente la veridicità e l’esattezza delle dichiarazioni rese in sede di presentazione della domanda di contributo.

In caso di riscontro di irregolarità si darà atto del venir meno dei requisiti di ammissibilità in sede di redazione del successivo provvedimento riportante l’individuazione puntuale degli interventi finanziabili, in base alle condizioni che verranno stabilite con l’istituto mutuante scelto a seguito dell’emanazione degli attesi decreti ministeriali e si procederà a segnalare le cause di decadenza ai Ministeri competenti.

Approvazione convenzione fra Regione Piemonte, Garante regionale per l’infanzia e adolescenza, Consiglio regionale del Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta, ANCI Piemonte, Università di Torino e del Piemonte Orientale, Fondazioni CRT, CRC e Compagnia San Paolo, per attività a favore dei tutori volontari

La Giunta regionale, con D.G.R. 2-2514 n. dell’11 dicembre 2020, ha approvato lo schema di convenzione di durata biennale tra la Regione Piemonte, la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, il Consiglio regionale del Piemonte, la Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’ANCI Piemonte, l’Università di Torino, l’Università del Piemonte Orientale, le Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino, Cassa di Risparmio di Cuneo e Compagnia di San Paolo, per l’implementazione e sviluppo del percorso di accompagnamento e sostegno ai tutori volontari, di cui all’Allegato 1.

Per l’attuazione della presente convenzione è stato previsto un contributo complessivo di euro 41.000,00, posto a carico dei singoli enti come specificato agli artt. 15 e 16 dello schema di convenzione, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Si contribuisce alla realizzazione del suddetto percorso formativo con una somma totale a carico della Regione Piemonte pari a Euro 20.000,00 sul pertinente capitolo di spesa 146408 del bilancio regionale, corrispondente alla somma di € 10.000,00 sul bilancio 2020-2022 per ciascuna delle annualità 2021 e 2022, missione 12 programma 1204.

Sono rinviati a successivo provvedimento del Dirigente del Settore competente l’impegno e l’assegnazione delle risorse regionali, pari a € 10.000,00 (per ciascuna delle annualità 2021-2022), a favore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, individuato quale Dipartimento capofila ai sensi dell’art. 14 della convenzione, e da erogare annualmente in due tranche: la prima pari al 70% a titolo di acconto e per il restante 30% a saldo, ad avvenuta realizzazione delle attività per l’annualità di riferimento.

E’ autorizzata per la stipula della presente convenzione l’Assessore regionale alle Politiche della famiglia, dei bambini e della Casa, Sociali, Pari Opportunità.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte. 

Approvazione schema ''Accordo di collaborazione tra Regione Piemonte e Regione Lombardia per il risanamento della qualità dell'aria attraverso l'estensione del progetto integrato MOVE-IN al territorio piemontese'' e dello schema ''Atto di nomina a Responsabile del Trattamento, ai sensi dell'art. 28 Reg., parr. 1 e 3, del Reg. (UE) 2016/679/16 del Parlamento europeo e del Consiglio 27704/2016 sulla protezione dei dati personali

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 724 dell’11 Dicembre 2020, preso atto dell’avvio del progetto MOVE IN nell’anno 2021, a parziale attuazione della deliberazione n. 5 – 1744 del 28 luglio 2020, ha:
- approvato lo schema di “Accordo di collaborazione tra Regione Piemonte e Regione Lombardia per il risanamento della qualità dell’aria attraverso l’estensione del progetto integrato MOVE-IN (monitoraggio dei veicoli inquinanti) al territorio piemontese”, riportato in Allegato 1, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

- approvato lo schema di “Atto di nomina a Responsabile del Trattamento, ai sensi dell’art. 28 Reg., parr. 1 e 3, del Regolamento (UE) 2016/679/16 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 sulla protezione dei dati personali (GDPR)”, riportato in Allegato 2, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

La Regione Piemonte, ai fini dell’implementazione del progetto MOVE-IN sul territorio piemontese, riconosce alla Regione Lombardia una compartecipazione delle spese pari ad euro 150.000,00, stanziati sul capitolo 145974 del Bilancio di previsione finanziario 2020-2022, di cui € 100.000,00 sull’annualità 2021 ed € 50.000,00 sull’annualità 2022.

E’ impegnata allo scopo a favore della Regione Lombardia (codice anagrafica su Contabilia n. 3389) la spesa complessiva di € 150.000,00 sul capitolo 145974 del Bilancio di previsione finanziario 2020-2022, di cui € 100.000,00 sull’annualità 2021 ed € 50.000,00 sull’annualità 2022, la cui transazione elementare è rappresentata nell’appendice A, visto regolarità contabile – lato spese, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Le modalità e i termini di trasferimento a Regione Lombardia delle risorse di cui al presente provvedimento sono riportate nella collaborazione istituzionale (Allegato 1).

Sono rinviati a successivi provvedimenti gli impegni delle risorse iscritte a bilancio per gli anni 2021 e 2022 sui capitoli 120456 e 238402.

Assegnazione di contributi per l'anno 2020 a favore dei Soggetti gestori pubblici e privati, per le attività svolte dagli Ecomusei del Piemonte e conclusione del procedimento amministrativo

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con  D.D. n. 324 dell’11 Dicembre 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 51 del 17.12.2020, ha approvato, per le motivazioni indicate in premessa, in attuazione dei criteri stabiliti dalla D.G.R. n. 48-1701 del 20 luglio 2020, esplicitati nell’Avviso pubblico di finanziamento, approvato mediante la determinazione dirigenziale n. 241/A2002B del 3 novembre 2020 e preso atto degli esiti della Commissione di valutazione appositamente costituita, gli elenchi delle istanze ritenute ammissibili e il piano di riparto dei contributi a favore dei Soggetti gestori pubblici - nell’articolazione di cui all’Allegato A) - e a favore dei Soggetti gestori privati - nell’articolazione di cui all’Allegato B), allegati facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, a sostegno della realizzazione delle attività istituzionali svolte nell’anno 2020 dagli Ecomusei del Piemonte, ai sensi della L. r. 13/2018 (Art. 11 “Norma transitoria”) e in applicazione della L.r. 13/2020.

La Direzione procede all’impegno e all’assegnazione dei contributi, ai sensi della L.r. 13/2018 (Art. 11 “Norma transitoria”) e della L.r. 13/2020, a favore dei Soggetti gestori pubblici (Pubbliche amministrazioni) degli Ecomusei per un importo complessivo di Euro 330.000,00 a sostegno delle attività svolte dagli Ecomusei nell’anno 2020, secondo il riparto di cui all’Allegato A), facente parte integrante e sostanziale della presente determinazione dirigenziale.

La Direzione procede all’impegno e all’assegnazione, ai sensi della L.r. 13/2018 (Art. 11 “Norma transitoria”) e delle L. r 13/2020, a favore dei Soggetti gestori privati (Associazioni e Fondazioni) degli Ecomusei, per un importo complessivo di Euro 150.000,00 a sostegno delle attività svolte dagli Ecomusei nell’anno 2020, secondo il riparto di cui all’Allegato B), facente parte integrante e sostanziale della presente determinazione dirigenziale.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini".

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte. 

Scadenze ANNO 2021 (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Programma quadriennale di finanziamento per gli anni 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani. Proroga del termine di realizzazione degli interventi e di chiusura della seconda fase del Programma.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 12-2266 del 13 Novembre 2020, ha prorogato di 6 mesi, pertanto al 31 maggio 2021, il termine del 30 novembre 2020 per la realizzazione e per il pagamento a favore di terzi delle spese degli interventi oggetto di contributo regionale nell’ambito della II^ fase del Programma quadriennale di finanziamento 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani, approvato con D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato di 6 mesi, ossia al 30 giugno 2021, il termine del 31 dicembre 2020 di chiusura del Programma di finanziamento stabilito dalla Giunta regionale con deliberazione n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato, per effetto della proroga di cui ai punti precedenti, al 30 giugno 2021 il termine di validità degli Accordi di Programma stipulati in attuazione della D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come da ultimo modificata con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018 e di stabilire nel 31 maggio 2021 il termine per la realizzazione degli interventi e per il pagamento delle relative spese a favore di terzi da parte dei Consorzi beneficiari del contributo regionale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Assessorato Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Ricerca applicata per emergenza COVID-19Direzione Ambiente e Energia della Regione Piemonte.

 

2) Criteri per il riparto delle risorse e per la concessione di contributi per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edifici scolastici in attuazione del programma biennale per gli investimenti di edilizia scolastica. Seconda proroga termine inizio lavori.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 3-2170 del 30 Ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 46 del 12 novembre 2020, http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2020/46/siste/00000042.htm ha prorogato dal 30 ottobre 2020 al 30 ottobre 2021 il termine per l’inizio lavori degli interventi finanziati di cui alla D.G.R. n. 26–7920 del 23 novembre 2018, previsto al punto 17 dell'allegato A della medesima deliberazione, come modificato con D.G.R. n. 8-508 del 15-novembre 2019.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte. 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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