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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 46 del 21 dicembre 2018

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Immagini proposte dai Comuni del Piemonte

Bardonecchia (TO). Tur d'Amun. Fotografia di Maria Laura Verdoia

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali. Tale pubblicazione vuole offrire una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

IN PRIMO PIANO

Le decisioni della Giunta regionale
La candidatura del sistema locale di Torino quale area di crisi complessa, il programma triennale del trasporto pubblico locale, agevolazioni alle imprese e agli enti locali, ulteriori risorse per i nuovi ospedali delle Asl VCO e TO5, condizioni per il riconoscimento della morosità incolpevole sono i principali argomenti esaminati il 14 dicembre dalla Giunta regionale nel corso di una riunione coordinata dal presidente Sergio Chiamparino.

Torino area di crisi complessa
Come proposto dall’assessore Giuseppina De Santis, è stata approvata la presentazione della proposta di candidatura per il riconoscimento di area di crisi industriale complessa dei 112 Comuni del sistema locale del lavoro di Torino.
La proposta di candidatura descrive i fattori di complessità e le caratteristiche delle crisi della zona individuata, insieme ad un’analisi socio-economica dei territori interessati, delle dinamiche e dell'incidenza dei settori produttivi in crisi. Inoltre, facendo seguito agli incontri che la Regione ha già avuto con il Ministero dello Sviluppo economico, il Comune e la Città metropolitana, individua le linee prioritarie di intervento in un’ottica di medio-lungo periodo riguardanti le infrastrutture, l’ambiente e lo sviluppo produttivo.
La delibera sostiene che l’evoluzione in corso verso nuove forme di mobilità (ibrida, elettrica, connessa, as a service…) richiede di garantire la transizione produttiva verso soluzioni capaci di evitare una situazione di nuova recessione economica e di crisi conclamata e di scongiurare ulteriori conseguenze negative sul piano delle opportunità produttive e dell’occupazione all’interno di un tessuto sociale già messo a dura prova dagli effetti della crisi economica. Particolare riguardo dovrà essere rivolto alla pianificazione di un intervento sistemico in grado di favorire processi di riqualificazione e riconversione che consentano anche il perseguimento di un nuovo equilibrio tra le attività industriali e la tutela della salute e dell’ambiente. Tra le direttrici di sviluppo attualmente in corso di realizzazione vengono citate la partecipazione all’iniziativa nazionale della Space economy, il nuovo Parco della Salute e della Scienza, il Competence Center e il Manufacturing Competence Center in ottica “Impresa 4.0”, la Città Universitaria e i Poli di competenza accademici, la realizzazione di aree di testing ground su tecnologie pulite, le moderne infrastrutture di logistica e trasporto.

Trasporto pubblico locale
Il documento che detta gli indirizzi per il Programma triennale dei servizi di trasporto pubblico locale per il triennio 2019-2021, proposto dall’assessore Francesco Balocco, conferma le risorse consolidate a 535 milioni per ciascun anno, definisce le modalità di riparto delle risorse tra i bacini, destina 164,9 milioni destinati agli investimenti in materiale rotabile nel triennale, di cui 56 per quello riservato ai servizi di trasporto pubblico locale ed 108,9 milioni per il rinnovo del parco rotabile del trasporto ferroviario regionale (ai quali si aggiungono i 42 milioni di Trenitalia previsti dal contratto ponte).
Particolare rilevanza viene riservata alla sperimentazione ed applicazione dei nuovi sistemi tariffari basati sul principio del “pay per use”.

Agevolazioni alle imprese
Sempre su proposta dell’assessore Giuseppina De Santis sono stati deliberati:

  • - il rinnovo per il 2019, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, della partecipazione a Manunet, azione che intende finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito manifatturiero presentati da almeno due partner di due diverse Regioni europee;
  • - l’adesione della Regione all’Accordo per il credito 2019 sottoscritto da Abi e associazioni imprenditoriali per la sospensione e l’allungamento dei pagamenti delle piccole e medie imprese piemontesi nei confronti del sistema bancario e riguardanti le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazioni pubbliche.

Energia
Il bando per la riduzione dei consumi energetici e l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative sulle reti di illuminazioni pubblica dei Comuni viene incrementato, su proposta dell’assessore Giuseppina De Santis, di 6 milioni di euro in considerazione del grande interesse ad oggi riscosso. La dotazione finanziaria della misura passa così da 10 a 16 milioni.
E’ stata anche adottata la proposta di Piano energetico ambientale, che viene ora trasmessa al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

Nuovi ospedali
Su iniziativa dell’assessore Antonio Saitta si è deciso di aumentare il contributo pubblico destinato alla realizzazione dei nuovi ospedali dell’Asl VCO e dell’Asl TO5. In questo modo verrà limitato l'impatto economico dei futuri canoni che saranno corrisposti nell’ambito del partenariato pubblico-privato.
Sono dunque stati assegnati fondi regionali integrativi per 16 milioni di euro per il nuovo ospedale del Verbano-Cusio-Ossola e per 14 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5.

Pronto soccorso
E' stato recepito, su proposta dell’assessore Antonio Saitta, il protocollo di intesa che la Regione Piemonte ha sottoscritto con i sindacati dei medici di famiglia per ridurre gli accessi inappropriati ai pronto soccorso ospedalieri. Il documento prevede l’istituzione all’interno degli ospedali di ambulatori in cui opereranno medici di medicina generale che prenderanno in carico i pazienti già sottoposti a triage ma classificati come codici bianchi, quindi con esigenze non riconducibili all’emergenza-urgenza e minore priorità.

Edilizia sociale
Su proposta dell’assessore Augusto Ferrari è stato stabilito che, per ottenere il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, i nuclei familiari assegnatari di alloggi di edilizia sociale debbano corrispondere ai rispettivi enti gestori una somma corrispondente ad almeno il 14% del proprio reddito, e comunque non inferiore a 480 euro, entro il 1° aprile 2019 per quanto riguarda quest’anno ed entro il 31 dicembre 2019 per quanto concerne il prossimo.
Disposto anche l’aggiornamento, obbligatorio ogni due anni, delle fasce di reddito su cui vengono calcolati gli importi degli affitti.

La Giunta ha inoltre approvato:
- su proposta degli assessori Aldo Reschigna e Augusto Ferrari, lo schema di accordo con il quale la Regione attribuisce al Comune di Paesana (CN) 400.000 euro per realizzare le opere di messa in sicurezza volte a garantire la piena efficienza dell’edificio che ospita la casa di riposo;
- su proposta dell’assessore Augusto Ferrari:

  • uno stanziamento di 400.000 euro per interventi a sostegno delle attività dei Centri per le famiglie;
  • i criteri per la concessione ai Comuni fino a 5.000 abitanti di contributi per complessivi 500.000 euro da destinare all’adeguamento dei parchi gioco alle esigenze dei bambini con disabilità;
  • lo schema di convenzione con il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, i Consorzio CISA di Gassino Torinese e il Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi sociali di Pinerolo per proseguire nel 2019 e nel 2020 le attività svolte dalle assistenti sociali per gli affidamenti familiari e le adozioni.

- su proposta dell’assessora Antonella Parigi, lo schema di accordo di programma tra Regione Piemonte e Comune di Fossano per la realizzazione di un polo di arte contemporanea diffuso e la valorizzazione del centro storico, finanziato con 500.000 euro;
- su proposta dell’assessore Alberto Valmaggia:

  • la trasmissione al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva del testo finale del Piano di tutela delle acque;
  • la ripartizione della pianta organica degli operai forestali in servizio presso la Regione, determinata in 471 unità, di cui 273 a tempo indeterminato e 198 a tempo determinato, e il piano delle assunzioni per il triennio 2018-2020 di operai addetti alla sistemazione idraulico-forestale e idraulico agraria;
  • il piano di attività 2018 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno piemontese, che stanzia 550.000 euro per le indennità di conservazione per il sostegno delle manifestazioni promozionali;
  • lo schema di accordo di programma tra Regione e Azienda consortile ecologica di Mondovì per l’ampliamento della nuova area ecologica-centro di raccolta dei rifiuti urbani differenziati, finanziato con un massimo di 105.000 euro;
  • la prosecuzione nel 2019 del progetto sperimentale di azioni e monitoraggio per mitigare il pericolo valanghe al valico del Colle della Maddalena.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
 

 
Area di crisi: presentato il dossier al MISE. La giunta regionale ha approvato la delibera che dà il via libera alla proposta

“Abbiamo fatto celermente la nostra parte, come ci eravamo impegnati a fare. Adesso tocca al Governo e al Parlamento mantenere gli impegni assunti dal ministro Di Maio, che prevedeva un significativo stanziamento di risorse. Mi permetto di fare un appello alle senatrici e ai senatori torinesi perché verifichino, in sede di approvazione della legge di stabilità, che il fondo previsto per le situazioni di crisi complessa venga adeguatamente aumentato”.

Così il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha commentato l'approvazione della delibera di giunta sul dossier che candida il Sistema locale del Lavoro di Torino quale area di crisi industriale complessa.

“Nelle prossime ore - aggiunge l' assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis - tutta la documentazione sarà inviata in via ufficiale al Ministero dello Sviluppo economico. Abbiamo completato il tutto in sole 3 settimane e abbiamo rispettato la scadenza che ci era stata data, ci aspettiamo adesso un deciso incremento delle risorse in favore del Piemonte rispetto a quelle inizialmente previste dall’esecutivo nazionale nella bozza della manovra finanziaria, così come promesso nell'ultima riunione a Roma della scorsa settimana”.

Il sistema locale di Torino è composto da 112 comuni (1.7 milioni di abitanti) e corrisponde all’area di territorio regionale maggiormente interessata dagli effetti negativi della crisi, soprattutto in relazione alla situazione occupazionale che ha fatto registrare un’evidente criticità in termini di aumento del tasso di disoccupazione (10,3% nell'anno 2017) oltre che raddoppiato rispetto al periodo pre-crisi (era del 4,4% nel 2006).

Le linee di investimento che potranno avviarsi toccano i temi della mobilità connessa e clean e della transizione industriale del comparto automotive. Si tratta di filoni sui quali sono già attive forme di sostegno della Regione, attuate con il Mise negli anni scorsi e tuttora in fase di sviluppo attraverso i progetti finanziati con le misure regionali per l'industrializzazione dei risultati e della ricerca, poli di innovazione e piattaforme tecnologiche. Alcune traiettorie del dossier su Area di crisi, tra cui in materia di infrastrutture strategiche la realizzazione della TAV Torino-Lione, sono inoltre definite per le questioni legate alla tutela ambientale, considerato che nel nostro territorio esiste un problema concreto di qualità dell'aria.

L'obiettivo è che tale proposta possa poi costituire un’opportunità per il rilancio di nuove direttrici di sviluppo su nuovi ambiti e un rafforzamento di quelli attualmente in corso di realizzazione quali la partecipazione all’iniziativa nazionale della Space economy, il nuovo Parco Città della Salute, il Competence Center e il Manufacturing Competence Center in ottica “Impresa 4.0”, lo sviluppo della Città Universitaria e di Poli di competenza Accademici, la realizzazione di aree di testing ground su tecnologie pulite.

La parola passa adesso al Governo che dovrà istruire la pratica nelle prossime settimane e dare formale riscontro. Se l'esito sarà positivo, seguirà la stipula dell'accordo di programma dal quale verranno poi avviati i singoli strumenti di sostegno.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Donazione e trapianto di organi: nel 2018 il Piemonte si conferma eccellenza nazionale ed internazionale. 770 i Comuni che hanno aderito all’iniziativa “Una scelta in Comune”

Il Piemonte è da sempre un’eccellenza nel campo dei trapianti, con strutture come quelle dirette dal professor Mauro Salizzoni (che nelle scorse settimana ha passato il testimone al professor Renato Romagnoli) e dal professor Mauro Rinaldi che sono all’avanguardia in Italia ed e nel mondo per qualità e quantità degli interventi, così come è di rilievo l’attività di trapianto di rene guidata a Torino dal professor Luigi Biancone e a Novara dal professor Vincenzo Cantaluppi.

Il trapianto è possibile se c’è un donatore ed è sulla cultura della donazione che occorre insistere e lavorare per mantenere i livelli raggiunti in tanti anni. Tutti i trapianti, anche quelli “ordinari”, permettono ai pazienti in lista di attesa di ricevere la terapia necessaria: il gesto di solidarietà dei familiari dei donatori consente ai riceventi di tornare a sperare in un futuro.

Il Presidente della Regione, Sergio Chiamparino, l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, il dottor Pier Paolo Donadio del Coordinamento regionale donazioni e prelievi di organi (CRP), il professor Antonio Amoroso, direttore del Centro regionale trapianti (CRT), il presidente di Federsanità Anci Piemonte, Gian Paolo Zanetta, ed il direttore generale della Città della Salute e della Scienza, Silvio Falco, questa mattina hanno fatto il punto della situazione e sottolineato ancora una volta l’esigenza di promuovere la cultura della donazione degli organi.

Il Presidente Chiamparino e l’assessore Saitta hanno dichiarato: “Siamo orgogliosi che il Piemonte abbia raggiunto il traguardo dei 9000 trapianti. E’ la conferma che siamo tra le migliori realtà a livello nazionale ed internazionale. Un grande grazie ai medici e a tutto il personale sanitario per la loro professionalità ed ai donatori per la loro sensibilità e generosità: la cultura della donazione è un patrimonio della nostra regione che intendiamo diffondere sempre di più tra i cittadini. E’ importante la collaborazione con i Comuni e con le associazioni di volontariato.”

Il dottor Donadio- che da pochi giorni ha passato il testimone alla dottoressa Anna Guermani- nel presentare i dati di attività relativi alla donazione, ha sottolineato come nel corso del 2018 siano stati raggiunti traguardi estremamente positivi. La generosità dei cittadini, la professionalità dei 30 centri di donazione del Piemonte e del centro di Aosta, l’indispensabile coordinamento della Rete Trapiantologica hanno reso possibile questi risultati.

Sono infatti da sottolineare due aspetti: il primo riguarda il numero di donatori utilizzati (donatore dal quale almeno un organo prelevato è stato trapiantato) che è il più alto registrato dall’inizio dell’attività, mentre il secondo riguarda la netta riduzione delle opposizioni alla donazione rispetto agli anni passati.

I pazienti in morte encefalica segnalati sono 59,2 per milione di popolazione (lo scorso anno erano 59,1), il numero di donatori utilizzati è di 36,5 per milione di popolazione (lo scorso anno 31,1), le opposizioni espresse in vita dal cittadino o testimoniate dai famigliari sono al 26,5 % (lo scorso anno erano al 34,3). Si conferma pertanto il ruolo del Piemonte tra le regioni capofila in Italia, ma è indispensabile sostenere la Rete delle donazioni e continuare a diffondere la cultura della donazione che, tra tutte le strategie possibili, richiede sempre di mantenere alto il livello di fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio sanitario regionale.

Il professor Amoroso ha sottolineato come, grazie all’incremento dei donatori, nel 2018 si è assistito ad una ulteriore ripresa dell’attività di trapianto, infatti al 30 novembre 2018 erano già stati superati i trapianti eseguiti in tutto il 2017.
In particolare, a fine novembre 2018 sono stati effettuati 240 trapianti di rene (sono aumentati del 50% quelli da donatore vivente), 137 di fegato, 17 di cuore, 29 di polmone e 4 di pancreas. Grazie a questo incremento dei soli primi 11 mesi 2018 (sono stati eseguiti 427 trapianti), i trapianti di organo sono già aumentati del 4% rispetto a tutto il 2017 (con 406 trapianti eseguiti).
Di conseguenza anche il numero di pazienti in attesa di trapianto non è ulteriormente aumentato, per la prima volta rispetto all’ultimo periodo: al 30 novembre 2018 risultavano in lista di attesa 1052 pazienti, rispetto a 1095 registrati al 31 dicembre 2017.
Con l’attività degli ultimi 11 mesi è stato possibile effettuare, dall’inizio dell’attività trapiantologica piemontese, 9011 trapianti (gli interventi di trapianto sono stati 8550 poiché in alcuni casi hanno coinvolto più organi).

A svolgere la parte più importante di questa attività è stata l’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, come ha sottolineato il direttore generale Silvio Falco. L’ospedale torinese si colloca al primo posto in Italia per numero di trapianti complessivi da cadavere ed ogni anno risulta in assoluto l’ospedale con il maggior numero di trapianti da donatore cadavere e varietà di programmi di trapianto d’organo.
Nel 2017, con 330 trapianti da donatore cadavere e 7 programmi autorizzati, è risultato il primo ospedale italiano per volumi di attività, da solo supportando il 9% dell’intera attività di trapianto svolta in Italia in quell’anno.

Molto positivo è anche l’andamento delle dichiarazioni di volontà dei cittadini raccolte presso gli uffici anagrafe nell’ambito dell’iniziativa di adeguamento normativo “Una scelta in Comune” portata avanti dal Coordinamento regionale donazioni e prelievi di organi.
Ad oggi sono 770 i Comuni piemontesi che stanno registrando quotidianamente le dichiarazioni dei cittadini in ordine alla donazione dei propri organi dopo la morte, 336 quelli in attesa di abilitazione e 98 i comuni in attesa di formazione.
Il Presidente di Federsanità Anci Piemonte, Gianpaolo Zanetta, ha illustrato il progetto V.A.R.I.An.D.O. (Valutazione antropologica registrazione in anagrafe donazione organi) proposto dal CRP, in collaborazione con la Città della Salute e della Scienza e l’Università degli Studi di Torino.
Il progetto svolge attività di coordinamento e di supporto all’iniziativa “Una Scelta in Comune” e studia le implicazioni sulla popolazione e sulle amministrazioni comunali coinvolte.
Al 3 dicembre la popolazione raggiunta dal servizio è pari a 3.981.619 abitanti e il numero di dichiarazioni raccolte tramite gli uffici anagrafe è di 180.154 con una percentuale di favorevoli del 75%
Attraverso le 1010 interviste effettuate, l’iniziativa “Una scelta in Comune”, è stata valutata dai cittadini e dagli operatori con un punteggio che rispettivamente è di 8/10 e di 9/10.
I cittadini intervistati hanno fatto emergere alcuni spunti di riflessione: la necessità di una maggiore informazione, la persistenza di alcune paure, l’impatto che le notizie mediatiche hanno sulla scelta compiuta, il ruolo delle credenze religiose e delle esperienze personali.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Foreste e territorio: approvata la ripartizione della pianta organica degli operai forestali

471 unità totali, di cui 237 a tempo indeterminato e 198 a tempo determinato: questi i numeri deliberati quest’oggi dalla Giunta e che ripartiscono l’organico degli operai forestali in servizio presso la Regione Piemonte.

Era dal 2010 che la Regione Piemonte non provvedeva all’assunzione di nuovi operai forestali, e pertanto alla sostituzione del personale che, a vario titolo, aveva cessato il servizio.

Nel corso di quest’anno, tramite apposito bando, la Regione ha avviato e concluso le procedure per l’assunzione di 18 operai a tempo determinato, ossia i cosiddetti “stagionali” che hanno il compito di rafforzare il lavoro delle squadre nel periodo estivo.

Con il provvedimento odierno sarà possibile, nel 2019, prevedere l’assunzione di 20 unità a tempo indeterminato attraverso l’attivazione di una specifica selezione pubblica, con riserva del 50% dei posti per gli operai a tempo determinato. Inoltre, è prevista l’attivazione di una nuova procedura di selezione per le figure a tempo determinato che dovessero superare la prova per la stabilizzazione.

“Con questo provvedimento si intende definire la ripartizione organica dando stabilità per questo fondamentale comparto – afferma Alberto Valmaggia, assessore all’ambiente della Regione Piemonte – Il Piemonte ha forte necessità del prezioso lavoro messo in campo dagli operai forestali, il cui compito è quello di valorizzare e mantenere il territorio attraverso l’esecuzione di interventi idrogeologici e idraulico-forestali. Grazie al loro lavoro viene fatta una prevenzione concreta dalle calamità naturali, nonché una manutenzione costante della rete escursionistica piemontese”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Piano di tutela delle acque: la Giunta regionale adotta la proposta al Consiglio regionale

Adottata dalla Giunta regionale la proposta al Consiglio del nuovo Piano di Tutela delle Acque, il documento di pianificazione delle misure necessarie alla tutela delle risorse idriche, finalizzate a garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici.

Il Piano, predisposto in attuazione della direttiva quadro acque 2000/60/CE e del decreto legislativo n. 152 del 2006, va a sostituire il precedente del 2007, e fa seguito alla redazione del secondo Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, predisposto in collaborazione con l’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po.

Si tratta di uno strumento fondamentale per rafforzare la resilienza degli ambienti acquatici e degli ecosistemi connessi e per affrontare gli effetti del cambiamento climatico, e che per tali ragioni ha visto, solamente nel mese di novembre scorso, l’approvazione di un parere motivato successivo allo svolgimento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Nello specifico, il nuovo PTA nasce in coerenza con il Piano Paesaggistico Regionale (quest’ultimo adottato dalla Giunta nell’ottobre del 2017); i contenuti salienti del Piano di Tutela delle acque sono riportati all’interno della sezione denominata “Norme di Piano”, che rappresenta anche i principali obiettivi del documento, alcuni dei quali qui riportati: monitoraggio e classificazione dei corpi idrici; obiettivi di qualità ambientale da perseguire; individuazione delle aree di specifica tutela; individuazione delle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola; individuazione delle aree vulnerabili da prodotti fitosanitari; individuazione delle aree a elevata protezione; individuazione delle zone di protezione delle acque destinate al consumo umano; individuazione delle aree di salvaguardia delle acque minerali e termali; caratteristiche qualitativa e quantitativa degli scarichi; interventi di infrastrutturazione, progettazione e gestione degli impianti di depurazione; tutela delle aree di pertinenza dei corpi idrici; disciplina delle utilizzazioni agronomiche e uso sostenibile dei prodotti fitosanitari; tutela degli acquiferi profondi; deflusso ecologico e deflusso minimo vitale; riequilibrio del bilancio idrico misure per il risparmio idrico “Con l’adozione del nuovo Piano di Tutela delle Acque, la Giunta regionale ha fatto la sua parte per avvalersi di uno strumento fondamentale alla pianificazione delle politiche di tutela delle acque– afferma Alberto Valmaggia, assessore all’ambiente della Regione Piemonte – si è concluso il lavoro tecnico preparatorio e la concertazione con i diversi portatori di interesse sviluppato nell’ultimo anno. L’iter di approvazione definitiva del Piano prevede ora l’assegnazione del documento alla Commissione consiliare competente, per poi approdare in aula consiliare per l’adozione definitiva”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

TPL (Trasporto pubblico locale): approvati dalla Giunta gli indirizzi per il Programma triennale

Confermate le risorse per il TPL (Trasporto pubblico locale) per il prossimo triennio consolidate a 535 milioni per ciascun anno. È quanto stabilito dal documento “Indirizzi per il Programma Triennale dei Servizi TPL 2019-2021”, approvato dalla Giunta Regionale.

Definite anche le modalità di riparto delle risorse tra i bacini. L’AMP potrà valutare ed eventualmente proporre una diversa ripartizione con variazioni massime, per ciascun bacino o modalità, del 5% (in più o in meno) rispetto alla spesa storica.

164,9 i milioni destinati agli investimenti in materiale rotabile nel triennale di cui 56 per il rinnovo del materiale rotabile destinato ai servizi di trasporto pubblico locale ed 108,9 Ml€ per il rinnovo del parco rotabile destinato ai servizi di trasporto ferroviario regionale (ai quali si aggiungono i 42 milioni di Trenitalia previsti dal contratto ponte).

Particolare rilevanza avranno la sperimentazione e la successiva implementazione di nuovi sistemi tariffari basate sul principio del pay per use e il sistema di monitoraggio e controllo per la raccolta di dati utili ad una miglior programmazione.

Il programma triennale dei servizi di trasporto pubblico, in conformità con il piano regionale della mobilità e dei trasporti traccia le linee guida anche per quanto riguarda gli obiettivi di efficienza ed efficacia nella organizzazione e nella produzione dei servizi, l'assetto quantitativo e qualitativo dei servizi minimi, la ripartizione tra servizi urbani ed extraurbani e quindi tra gli enti soggetti di delega, le modalità di attuazione e revisione dei contratti di servizio pubblico.

La delibera affida ad AMP il mandato per redigere il programma triennale che dovrà essere condiviso dai rappresentanti dell’assemblea e approvato dai bacini.

Questo documento - ha commentato l’assessore ai Trasporti della regione piemonte Francesco Balocco – definisce per il prossimo triennio la politica dei trasporti nella nostra Regione. Le risorse, dopo i tagli della precedente amministrazione che abbiamo riportato ai livelli accettabili e mantenute stabili negli anni successivi, nonostante i tagli dei trasferimenti dal Fondo Nazionale Trasporti, vengono confermate.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

ATTI DELLO STATO

Decreto-legge 14 dicembre 2018 n. 135

 E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14.12.2018 il Decreto-legge 14 dicembre 2018 n. 135:

Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.

Entrata in vigore del provvedimento: 15/12/2018.

Lege 17 dicembre 2018, n. 136

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18.12.2018 la Lege 17 dicembre 2018, n. 136:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.

Entrata in vigore del provvedimento: 19/12/2018.

TESTO COORDINATO

Decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2018

 E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19.12.2018 il Decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2018:

Scioglimento del consiglio comunale di Sambuco e nomina del commissario straordinario.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Conservazione del patrimonio tartufigeno: concessione delle domande di indennità

La Direzione Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile, con D.D. n. 4100 del 13.12.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 51 del 20.12.2018, ha approvato l’“Avviso per la presentazione delle domande di indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale (L.r. 16/2008, art. 4, D.G.R. 8 febbraio 2010, n. 5-13189, D.G.R. 22 dicembre 2017, n. 78-6270)” e i relativi allegati 1 “Domanda iniziale di erogazione indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno”, 2 Domanda di conferma dell’indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno “ e 3 “Verbale di accertamento della Commissione consultiva comunale per l’agricoltura e le foreste”.

E’ stata inoltre disposta la liquidazione dell’importo di euro 415.000,00 disponibili sul capitolo 178150 “Trasferimenti all’IPLA per l’attuazione della legge regionale 25 giugno 2008, n. 16 (art. 30 della l.r. 5/2012), impegno 8393/2017, per il trasferimento a IPLA delle risorse per la liquidazione delle indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale a tutti gli aventi diritto, previo completamento delle necessarie verifiche documentali, in attuazione del Piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale approvato con D.G.R. n. 78-6270 del 22 dicembre 2017.

Demanio idrico della navigazione interna: determinazione delle tariffe unitarie per l'anno 2019 e aggiornamento dei canoni di concessione

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 31-8085 del 14.12.2018, ha determinato che per l’anno 2019 le tariffe unitarie dei canoni, dovuti per il rilascio dei nuovi titoli abilitanti al possesso e all’utilizzo dei beni e dei diritti del demanio idrico della navigazione interna presenti sul territorio piemontese di cui all’articolo 16 del Regolamento Reg. 13/R/09, siano quelle riportate nell’allegata tabella, contrassegnata come “allegato 1” al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale; questa tabella non si applica alle tariffe riferite al comune di Avigliana, al comune di Stresa e ai comuni appartenenti al bacino demaniale “Viverone”.

Sono state accolte le proposte del Comune di Avigliana e della Gestione Associata del Lago di Viverone ed è stato disposto che, per l’anno 2019, le tariffe unitarie dei canoni dovuti per il rilascio dei nuovi titoli abilitanti al possesso e all’utilizzo dei beni e dei diritti del demanio idrico della navigazione interna presenti sul lago di Avigliana e sul lago di Viverone, siano quelle riportate nell’allegata tabella, contrassegnata come “allegato 2”.

E’ stata accolta la richiesta del Comune di Stresa ed è stato disposto che, per l’anno 2019, le tariffe unitarie dei canoni dovuti per il rilascio dei nuovi titoli abilitanti al possesso e all’utilizzo dei beni e dei diritti del demanio idrico della navigazione interna presenti sul lago Maggiore in comune di Stresa, siano quelle riportate nell’allegata tabella, contrassegnata come “allegato 3”.

Per l’anno 2019 devono essere aggiornati in base all’indice ISTAT del “+1,2%” i canoni per il possesso e l’utilizzo dei beni del demanio idrico della navigazione interna e dei relativi diritti relativi alle concessioni in corso.

Canone di locazione degli alloggi di edilizia sociale per il biennio 2019-2020. Aggiornamento delle fasce reddituali ai fini dell'applicazione
La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 44-8098 del 14.12.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 51 del 20.12.2018, ha definito che:

1) l’allegato B al Regolamento regionale recante “Regolamento dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia sociale in attuazione dell’articolo 19, comma 2, della legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale)” è aggiornato dall’allegato A;

2) l’inserimento degli assegnatari nelle aree e fasce di cui all’allegato A ha decorrenza dal 1° gennaio 2019.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato alle Politiche sociali, della casa ed della famiglia– Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte.

Assegnatari degli alloggi di edilizia sociale per gli anni 2018 e 2019. Disposizioni sulla quota minima da corrispondere

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 45-8099 del 14.12.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 51 del 20.12.2018, ha:

1) stabilito che i nuclei assegnatari di alloggi di edilizia sociale debbano corrispondere ai rispettivi enti gestori per l’anno 2018, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, una somma almeno pari al 14 per cento del proprio reddito, come definito all’articolo 6, comma 2, del Regolamento medesimo, e comunque non inferiore a € 480,00. Si specifica che il reddito sul quale deve essere effettuato il calcolo della suddetta percentuale del 14 per cento è, al fine di garantire la certezza del calcolo stesso, quello dell’anno 2017;

2) stabilito che la quota di cui al punto 1 debba essere corrisposta dai nuclei assegnatari ai rispettivi enti gestori entro e non oltre il 1° aprile 2019;

3) stabilito che i nuclei assegnatari di alloggi di edilizia sociale debbano corrispondere ai rispettivi enti gestori per l’anno 2019, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, una somma almeno pari al 14 per cento del proprio reddito, come definito all’articolo 6, comma 2, del Regolamento medesimo, e comunque non inferiore a € 480,00. Si specifica che il reddito sul quale deve essere effettuato il calcolo della suddetta percentuale del 14 per cento è, al fine di garantire la certezza del calcolo stesso, quello dell’anno 2018;

4) ) stabilito che la quota di cui al punto 3 debba essere corrisposta dai nuclei assegnatari ai rispettivi enti gestori entro e non oltre il 31 dicembre 2019;

5) disposto che gli enti gestori di patrimonio di edilizia sociale informino con urgenza gli assegnatari dell’ammontare delle quote minime stabilite con la presente deliberazione;

6) demandato alla Direzione regionale competente lo sviluppo delle attività necessarie per addivenire, in coerenza con i criteri e gli indirizzi per le politiche di welfare abitativo, ad un nuovo criterio di determinazione della quota minima, da approvarsi con successivo provvedimento della Giunta regionale, da applicarsi a partire dall’esercizio 2020, congruente con i seguenti parametri: introduzione, quale elemento di calcolo, dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) dei nuclei, in sostituzione del reddito; definizione della quota minima in valore assoluto, anziché in relazione percentuale ad altri parametri; riduzione della quota minima per i nuclei in possesso di un ISEE particolarmente basso.
Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato alle Politiche sociali, della casa ed della famiglia– Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte.

Adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità: approvazione dei criteri per la concessione dei contributi per l'anno 2018- 2019

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 47-8101 del 14.12.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 51 del 20.12.2018, ha approvato i criteri e gli indirizzi per la concessione di contributi finalizzati all’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità, così come dettagliato nell’allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che contiene le tipologie di intervento, le modalità di presentazione delle istanze da parte dei Comuni, nonché l’entità massima del finanziamento e le modalità di erogazione dei contributi per l’effettiva realizzazione dei lavori destinati alle finalità di cui all’art. 11 della legge L.R. 5.4.2018, n. 4.

Le risorse regionali finalizzate all’attuazione del suddetto art. 11 della legge L.R. 5.4.2018, n. 4 sono iscritte nel bilancio di previsione finanziario 2018-2020 sul capitolo 230618, nella Missione: 12 “Diritti sociali, Politiche Sociali e Famiglia”, Programma: 02 “Interventi per la disabilità”, titolo 2, per un importo pari ad Euro 500.000,00 per ciascuna annualità.

E’ demandata al Settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria, standard di servizio e qualità della Direzione Coesione Sociale l’adozione dei provvedimenti conseguenti all’approvazione del presente provvedimento.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato alle Politiche sociali, della casa ed della famiglia– Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte.

 

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