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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 45 del 3 dicembre 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Varallo (VC). Scorcio natalizio.

Questa settimana in copertina*: Varallo (VC). Scorcio natalizio.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISO ALLE UNIONI DI COMUNI

Bando per contributi a sostegno della gestione associata di funzioni fondamentali comunali - Anno 2020

E' stato approvato, con la D.D. n. 573 dell'1.12.2020, il Bando per la presentazione delle domande finalizzate ad ottenere i contributi in conto anno 2020, a sostegno della gestione associata di funzioni fondamentali comunali delle Unioni di Comuni inserite nelle Carta delle Forme associative del Piemonte.

Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 14 dicembre 2020

I Modelli di Domanda, Relazione e Rendicontazione sono scaricabili alla pagina https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/bando-contributi-sostegno-gestione-associata-funzioni-fondamentali-comunali-anno-2020

 IN PRIMO PIANO

Dal 29 novembre in Piemonte negozi aperti dalle 5 alle 22 

Dal 29 novembre in Piemonte sono riaperti tutti i negozi, i centri estetici, le toelettature e i mercati. L’uscita dalla zona rossa e il passaggio in zona arancione garantiranno a migliaia di piccole e medie imprese una boccata d’ossigeno, dopo il periodo di chiusura forzata per la seconda ondata della pandemia.

“È un primo passo importante per migliaia di attività, duramente colpite da mesi di emergenza - sottolinea l’assessore al Commercio Vittoria Poggio -. Il commercio di vicinato è un valore da tutelare per la vita dei nostri centri urbani e la sicurezza delle nostre comunità”.

Le attività commerciali riaprono senza però rinunciare alla prudenza: accanto alle linee guida nazionali, la Regione Piemonte ha infatti introdotto - in collaborazione con la task force di esperti ed epidemiologi e in accordo con le associazioni di categoria, le Prefetture e gli Enti locali – alcune regole di comportamento regionali, come la possibilità di fruire al massimo degli orari di apertura fino alle 22.

I centri commerciali e gli outlet, in base a quanto previsto dalla zona arancione, rimangono chiusi nel weekend (ad eccezione di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole presenti al loro interno), durante l’apertura settimanale dovranno misurare la temperatura all’ingresso e garantire il controllo costante sul numero massimo di persone presenti dentro gli spazi.

In collaborazione con i Comuni e la Polizia Municipale sono anche intensificati i presidi nei mercati per evitare il verificarsi di assembramenti o sovraffollamenti.

“In vista dell’imminente riapertura, in questi giorni abbiamo concordato con i Prefetti, i sindaci, gli operatori di tutte le categorie, mercatali, negozianti al dettaglio, estetisti, una serie di misure che vanno nella direzione della prudenza per prevenire nuovi contagi che ci farebbero tornare in dietro - ha proseguito l’assessore Poggio -. Invece vogliamo andare avanti per tornare alla normalità, senza vanificare i sacrifici fatti fino ad ora”.

Mercati coperti e Centri Commerciali possono aprire tutti i giorni esclusi sabato e domenica, la novità invece è negli orari di apertura e chiusura delle attività: dalle 5 alle 22. “Abbiamo voluto lasciare ai commercianti la massima libertà di esercizio – ha spiegato l’assessore Poggio - questo consente a loro di organizzarsi con eventuali prenotazioni spalmate su più ore per evitare code o assembramenti”.

Le linee guida generali ricalcano sostanzialmente quelle già adottate fino ad ora: obbligo di indossare la mascherina, lavaggio frequente delle mani da parte degli operatori, il mantenimento delle distanze per evitare assembramenti, la rilevazione della temperatura.

Tutti i locali devono predisporre un’adeguata cartellonistica, ben visibile dall’esterno, indicante il numero massimo di persone possibili all’interno del locale: per quelli fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Per locali di dimensione superiori l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili. Sono consigliate prenotazioni tramite telefono, programmi digitali, quali App o siti web, per ridurre la gestione delle code.

Il passaggio da zona rossa a zona arancione consente, in Piemonte, di spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune di residenza senza autocertificazione.

Rimane invece vietato uscire dal proprio Comune e dalla Regione se non per motivi di lavoro, studio, urgenza, salute o altre necessità previste dalla legge.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Lavoro: dalla Regione Piemonte un fondo di 10 milioni per contributi individuali una tantum di 600 euro ai lavoratori in disagio economico

La Regione Piemonte stanzia un contributo individuale una tantum di 600 euro a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in disagio economico e senza ammortizzatori sociali. Dal 1 dicembre fino al 15 gennaio 2021 sarà attivo il bando, realizzato dall’Assessorato regionale al Lavoro guidato da Elena Chiorino, in collaborazione con Finpiemonte, Csi e parti sociali.

“Il prezzo più alto della crisi innescata dalla pandemia in corso – ha detto l’assessore Chiorino – lo stanno pagando i lavoratori e le lavoratrici rimasti senza reddito, senza ammortizzatori sociali e in forte disagio economico. A questa platea, che in Piemonte si stima attorno alle 16 mila persone, la Regione ha dedicato un fondo di 10 milioni di euro in totale, attraverso il quale erogare i contributi a fondo perduto. Una misura che si inserisce in una più ampia strategia regionale volta a rilanciare l’occupazione e a sostenere i lavoratori in difficoltà che chiedono legittimamente la dignità del lavoro”.

Il fondo per i lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori si rivolge a chi abbia visto il proprio rapporto di lavoro sospeso o cessato dopo il 23 febbraio 2020, senza percepire retribuzione da marzo a maggio 2020 a causa dell’emergenza Covid19, nonché sia privo di prestazioni previdenziali o assistenziali. I beneficiari sono lavoratori dei fallimenti, domestici conviventi, lavoratori della ristorazione di imprese che hanno continuato a lavorare nel periodo da marzo a maggio 2020 con riduzione di orario, impiegati nella fornitura di pasti preparati e nei servizi di ristorazione in self-service. Inoltre sono inclusi i collaboratori coordinati continuativi con contratto sospeso o cessato da marzo a maggio 2020. La misura intende fornire un sostegno anche a quei lavoratori “dimenticati” dal decreto legge del 17 marzo 2020, convertito poi in legge il 24 aprile, che aveva ampliato in modo straordinario il ricorso agli strumenti di sostegno al reddito come la cassa integrazione ordinaria e in deroga.

Un elenco completo delle tipologie di beneficiari, insieme alle informazioni specifiche sulla misura è disponibile alla pagina https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/contributi-favore-lavoratrici-lavoratori-disagio-economico-senza-ammortizzatori

Per facilitare la compilazione della domanda, alla pagina http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/attivitaeconomico-produttive/servizi/861-bandi-2014-2020-finanziamenti-domande, nella sezione “documentazione bandi”, è disponibile un tutorial che supporta nella comprensione di tutte le fasi della procedura informatica di compilazione.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

PiemonteTu: i tuoi servizi a portata di mano. Il nuovo punto unico di accesso della Regione Piemonte realizzato dal CSI

Nasce PiemonteTu, per accedere comodamente anche dallo smartphone a tutti i servizi digitali del Piemonte. Un punto unico di accesso per tutti i cittadini piemontesi, voluto dalla Regione Piemonte e realizzato dal CSI.

Da oggi, con pochi click e da qualsiasi dispositivo collegato a Internet, il cittadino potrà avere a tutto a portata di mano: informazioni, servizi e pratiche di interesse, senza spostarsi da casa ed evitando code allo sportello. Per accedere ai servizi in tutta sicurezza sarà infatti sufficiente utilizzare le proprie credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Tra le funzionalità già disponibili, con Tu SalutePiemonte si ha la possibilità di usufruire on line di tanti servizi sanitari, come consultare, stampare e archiviare i referti medici, senza dover tornare allo sportello; scegliere o cambiare il proprio medico di base; visualizzare e modificare gli appuntamenti per le vaccinazioni anche dei figli; pagare il ticket; vedere e stampare le ricette per farmaci, visite ed esami da qualsiasi dispositivo; delegare una persona di fiducia a utilizzare i servizi on line; autocertificare il diritto all’esenzione per reddito e molto altro.

Grazie a Tu PiemontePay invece tutti i pagamenti alla pubblica amministrazione, come tasse, bollette, rette e utenze, possono avvenire in modo semplice e sicuro attraverso il circuito nazionale PagoPA.  Con questo sistema, che offre anche la possibilità di consultare i pagamenti effettuati e di tenerne traccia, si può infatti effettuare ogni tipo di pagamento verso la Regione Piemonte, ma anche verso i 950 soggetti pubblici che hanno scelto di aderire all'iniziativa.

Con Tu Tassa Auto è possibile pagare il bollo auto con un semplice click. Con questo servizio on line si può inoltre calcolare a quanto ammonta la spesa, chiederne la rateizzazione e il rimborso e consultare le pratiche. Accedere è semplice e intuitivo, ma durante le operazioni non si è mai lasciati soli: il servizio “Hai bisogno di aiuto?” mette a disposizione il numero verde 800333444, i video tutorial, la casella e-mail, le FAQ e il chatbot sperimentale.

Tu Lavoro infine permette al cittadino di aggiornare i dati a disposizione dei Servizi per l'impiego, gestire il Fascicolo Lavorativo e accedere a Garanzia Giovani, un programma rivolto ai ragazzi tra 15 e 29 anni che li aiuta a trovare il percorso più adatto per inserirsi nel mondo del lavoro.

Per far conoscere a tutti i cittadini PiemonteTu proprio in questi giorni partirà una campagna di comunicazione su tutto il territorio piemontese realizzata dalla Regione Piemonte in collaborazione con il CSI per promuovere questa iniziativa attraverso spazi pubblicitari su giornali, spot su radio e tv locali.

“Continuiamo nel solco dell'innovazione e della digitalizzazione – ha commentato Matteo Marnati, Assessore regionale all'Innovazione - per rendere sempre più semplici e fruibili i servizi che la Pubblica Amministrazione dà ad aziende e cittadini".

PiemonteTu è un progetto molto importante che offre una riposta concreta ai bisogni dei cittadini - ha sottolineato Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. Comodamente dal proprio smartphone e in tutta sicurezza, ognuno di noi da oggi può compiere tutta una serie di attività che prima doveva fare necessariamente in uno sportello. Un passo davvero importante per la Pubblica Amministrazione piemontese che il CSI, in qualità di partner tecnico, sta supportando con grande impegno nel percorso di digitalizzazione dei servizi”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Qualità dell’aria: le strategie della Regione per ridurre l’inquinamento

Obiettivo: abbattere l’inquinamento. Sotto l’egida di questo imperativo la Regione mette in campo azioni strategiche finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria con interventi che spaziano dal rifinanziamento del bando per la mobilità sostenibile ai progetti sul Recovery Fund e alla nuova programmazione dei fondi europei. Sul versante della rottamazione veicoli, con due delibere approvate  dalla Giunta, sono stati integrati complessivamente con circa 550mila euro per contributi a fondo perduto, i bandi già in vigore, rivolti ad imprese (micro, piccole e medie) e a privati, per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, in modo da poter ampliare la graduatoria e soddisfare il gran numero di domande ricevute. Un rinnovo, quello del parco veicoli, che permetterà la riduzione delle emissioni in atmosfera sia degli ossidi di azoto che di polveri sottili.

“Abbiamo le idee chiare sulle misure necessarie per risolvere il problema della cattiva qualità dell’aria nella nostra regione – afferma l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati - Se venissero finanziati i nostri progetti si risolverebbero tante criticità. Sono convinto che il governo finanzierà tutti gli interventi richiesti perché in linea con i piani nazionali”.

Per combattere l’inquinamento dell’aria la partita più grossa è quella sul Recovery Fund; il settore Ambiente ha presentato progetti per più di 2,5 miliardi di euro per attivare la Valle dell’idrogeno,  per la realizzazione della più grande rete di piste ciclabili d’Italia, per il rinnovo dei mezzi del trasporto pubblico, sostituzione vecchie caldaie, incentivi sulla rottamazione di vecchi veicoli; dagli interventi sulla forestazione urbana a quelli nei settori dell’agricoltura e della zootecnia, alla rigenerazione urbana, teleriscaldamento.

“Abbiamo cercato di presentare progetti in linea con quelli nazionali – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – Non ci sono progetti territoriali ma di interesse e respiro regionale”. “Oltre a tutto questo – conclude Marnati - si sta progettando la programmazione europea 2021-2027 dei fondi che saranno assegnati alla Regione”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Scuola. Il presidente Cirio: “Riaprire in sicurezza per non richiudere fra un mese”

“Per la ripresa dell’attività didattica, si ritiene che possa essere ragionevole ipotizzare che il mantenimento delle didattica a distanza anche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado possa considerarsi una scelta prudenziale, secondo un principio di precauzione, in considerazione di un possibile maggiore rischio epidemiologico relativo alle prossime festività natalizie, considerato anche il contributo significativo che tale misura ha dato nell’inversione di tendenza del trend epidemico e alla luce dell’attuale base di rischio di infezione. Tali misure prudenziali e precauzionali, in particolari quelle relative alla scuola secondaria di primo grado, sono da considerarsi come necessarie al fine di salvaguardare il comune obiettivo di un ritorno in presenza a scuola a partire dal prossimo mese di gennaio”.

Sono le parole della task force di epidemiologi ed esperti della Regione Piemonte (Giuseppe Costa, Paolo Vineis, Lorenzo Richiardi, Carlo Di Pietrantonj e Chiara Pasqualini, accanto a Ferruccio Fazio e Giovanni Di Perri), figure conosciute e stimate a livello nazionale e internazionale, a chiarire il perché della scelta del Piemonte di mantenere la didattica a distanza anche per le seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado.

La decisione conferma una misura che nelle “zone arancioni” è già prevista dal Governo per le scuole superiori, estendendola anche alle ultime classi della scuola media.

“È una scelta dolorosa, ma necessaria - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Riaprire la scuola non è una priorità: è la priorità. Proprio per questo è fondamentale farlo in sicurezza, per non rischiare di dover richiudere fra un mese. Il Piemonte ha predisposto un piano sui trasporti e gli orari che credo sarebbe opportuno adottare a livello nazionale, se veramente si vuole garantire la scuola in presenza. Perché ripartire senza cambiare le condizioni dei trasporti scolastici e senza scaglionare gli orari di ingresso a scuola, in modo da consentire più turni dei mezzi pubblici che viaggiano al 50%, significa esporre al rischio molto concreto di un nuovo stop fra un mese, che sarebbe ancora più deleterio a ridosso degli esami di terza media e di maturità. Senza considerare l’impatto in prossimità delle feste: escludendo il ponte dell’Immacolata e le vacanze di Natale, ci sono circa 15 giorni di scuola effettivi da qui all’Epifania. Due settimane in cui i ragazzi rischiano concretamente di tornare a contagiarsi nel pre e post scuola, portando poi il virus in famiglia proprio nel momento in cui si trascorrono giornate di festa con i propri parenti, a cominciare dai nonni.

A spiegarlo in modo inequivocabile sono i numeri. Dall’apertura dell’anno scolastico il contagio in età scolare ha avuto un rapido incremento che ha toccato il picco massimo a fine ottobre, con una crescita che è stata esponenziale in particolare dagli 11 ai 18 anni e più graduale e contenuta fino ai 10 anni. Dall’introduzione della didattica a distanza la curva ha invertito la tendenza, evidenziando l’inizio di una fase in discesa. In particolare dal 26 ottobre (data di inizio della didattica a distanza alle superiori) al 22 novembre (settimana del Report che ha portato il Piemonte in zona arancione) i casi di positività nelle fasce 11-13 e 14-18 anni si sono dimezzati, passando da 483 a 218 (ogni 100 mila) nella età scolare delle medie e da 570 a 297 in quella legata alle scuole superiori.

In flessione il contagio anche nelle altre fasce di età seppur in forma meno consistente, sia come conseguenza indiretta della dad (con riduzione del rischio di contagio importato dai fratelli maggiori), sia come effetto delle generali misure di contenimento e dell’introduzione della zona rossa. In particolare nella fascia 6-10 anni si è passati da 243 a 153 casi (su 100 mila), nella fascia 0-2 anni da 149 a 98 e in quella 3-5 anni da 107 a 103. «Dobbiamo avere buonsenso ed essere prudenti per non vanificare tutto il sacrificio fatto finora - conclude il presidente Cirio -. Riportare a scuola tutti gli studenti del Piemonte è una assoluta priorità. Per cui voglio rassicurare chi giustamente è preoccupato che i nostri figli possano essere penalizzati da una scuola vissuta a distanza: mi sono già confrontato con il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale e già da lunedì lavoreremo insieme per rimodulare il calendario scolastico dell’anno in corso e recuperare dalla primavera, cessata l’emergenza, i giorni in presenza che sono stati persi”. 

In allegato, l'ordinanza n.132 del 28 novembre 2020 e un grafico sull'andamento della curva dei contagi per classi di età.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Trasporto pubblico locale. Regione e scuola insieme per riprendere in sicurezza

Carico dei mezzi al 50%, doppio turno di lezioni, creazione di ‘gruppi bus’ stabili e differenziazione delle fermate. Si basa su questi elementi il piano emergenziale del trasporto pubblico condiviso dagli assessori della Regione Piemonte ai Trasporti, Marco Gabusi, e all’Istruzione, Elena Chiorino, con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca in vista del confronto con le rappresentanti sindacali e i Dirigenti degli ambiti territoriali provinciali dell’istruzione e il coinvolgimento delle amministrazioni locali.

Innanzitutto, il carico sarà mantenuto al 50% della capacità indicata sulla carta di circolazione dei mezzi unitamente all’implementazione del numero dei veicoli già realizzata negli orari di ingresso e uscita da scuola. Già dall’estate scorsa la Regione Piemonte ha infatti predisposto il potenziamento delle corse dei bus: sono state 15.782 le corse aggiunte a settembre e ottobre, con una media di 480 corse in più al giorno, ricorrendo anche all’utilizzo di bus ‘turistici’. “Quest’estate, in vista della riapertura delle scuole – sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi –, abbiamo fatto il massimo sforzo possibile: abbiamo infatti messo in strada molti mezzi di trasporto utilizzabili con il minor scostamento di orario possibile. Ci sono però stati problemi di distribuzione non uniforme dell’utenza sui mezzi con molti casi di ragazzi che affollavano il primo autobus senza aspettare il successivo, vuoto, programmato pochissimi minuti dopo. La soluzione, dunque, non può che essere una distribuzione uniforme dei ragazzi sui mezzi ed è quello che abbiamo condiviso oggi”.

Le scuole potranno usufruire di un servizio aggiuntivo dedicato al trasporto degli studenti verso gli istituti scolastici basato sulla creazione di una ‘bolla’ o ‘gruppo bus’, ovvero gruppi di circa 35 studenti che utilizzano il trasporto pubblico con origine e destinazione analoghi e stabili nel tempo, ritenuti da medici ed epidemiologi più sicuri rispetto a gruppi eterogenei e in continuo rimescolamento. Il gruppo bus rimane uguale per un periodo definito o anche per l’intero anno scolastico favorendo il tracciamento di eventuali contagi.

Altro punto critico si sono rivelate le fermate, dove è più alto il rischio di assembramento. Il piano propone perciò di ampliare, dove possibile, l’area della fermata per permettere agli utenti di distribuirsi sulle banchine e sui marciapiedi in corrispondenza delle diverse destinazioni, anche se la divisione su due fasce d’orario potrebbe ridurre notevolmente il problema.

Come condiviso con il direttore Manca per poter attuare il piano dei trasporti proposto le scuole sono infatti chiamate a riorganizzare le lezioni su due turni al fine di ridurre la domanda di trasporto nelle ore di punta e spalmarla in un arco temporale più ampio. Le lezioni potrebbero svolgersi su due turni: ad esempio il primo con ingresso alle 8 e uscita alle 14 per e il secondo dalle 10 alle 16. “La nostra proposta – evidenzia l’assessore Gabusi – intende rendere più sicuri i mezzi dal punto di vista della limitazione della diffusione del contagio e, contemporaneamente, a non stravolgere la vita dei ragazzi e delle famiglie con le ipotesi di frequenza scolastica nel weekend ventilate dal governo”.

“Esprimo il mio ringraziamento all’assessore Gabusi – ha commentato l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte Elena Chiorino - per le proposte che ci sta sottoponendo e al mondo della scuola per la disponibilità ad analizzare le situazioni. Nella contingenza attuale risulta di grande importanza la ricerca della massima sinergia fra tutti gli attori in campo”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

ATTI DELLO STATO 

Decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 2 dicembre 2020 il Decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158:

Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19. 

Entrata in vigore del provvedimento: 30/12/2020.

Decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020 il Decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157

Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Entrata in vigore del provvedimento: 30/11/2020.

Decreto del Ministero dell’Interno 24 novembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020 il Decreto del Ministero dell’Interno 24 novembre 2020:

Approvazione del modello di certificazione, relativo al 2020, per la richiesta da parte dei comuni del contributo erariale per le spese non ancora sostenute a seguito di sentenze di risarcimento esecutive, conseguenti a calamita' naturali o cedimenti strutturali, o ad accordi transattivi ad esse collegate, verificatesi entro il 25 giugno 2016. 

Decreto del Ministero dell’Interno 18 novembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020 il Decreto del Ministero dell’Interno 18 novembre 2020:

Rapporti medi dipendenti-popolazione validi per gli enti in condizioni di dissesto per il triennio 2020-2022.

Decreto del Ministero dell’Interno 21 ottobre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020 il Decreto del Ministero dell’Interno 21 ottobre 2020:

Modalità e disciplina di dettaglio per l'applicazione dei nuovi criteri di classificazione relativi alle convenzioni per l'ufficio di segretario comunale e provinciale.

Ordinanza del Ministero della Salute 27 novembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 28 novembre 2020 l’Ordinanza del Ministero della Salute 27 novembre 2020:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modifica della classificazione del rischio epidemiologico.

Ordinanza del Ministero della Salute 27 novembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 28 novembre 2020 l’Ordinanza del Ministero della Salute 27 novembre 2020:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Avviso di rettifica

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020 l’Avviso di rettifica:

Comunicato relativo al decreto-legge 23 novembre 2020, n. 154, recante: "Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". (Decreto-legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 291 del 23 novembre 2020).

LEGGI REGIONALI PUBBLICATE SUL BOLLETTINO UFFICIALE

Legge regionale 26 novembre 2020, n. 28

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 5 del 27.11.2020 al Bollettino Ufficiale n. 48 del 26.11.2020 la Legge regionale 26 novembre 2020, n. 28

Modifiche alla legge regionale 5 agosto 2020, n. 19 (Disposizioni in ordine alla specificità montana della provincia del Verbano Cusio Ossola e interventi a favore dei territori montani e delle province piemontesi).

DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Decreto del Presidente della Giunta regionale 6 Novembre 2020, n. 131

E’ stato pubblicato sul Supplemento n. 6 del 28 novembre 2020 al Bollettino Ufficiale n. 48 del 26.11.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 6 Novembre 2020, n. 131

Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Decreto del Presidente della Giunta regionale 6 Novembre 2020, n. 132

E’ stato pubblicato sul Supplemento n. 6 del 28 novembre 2020 al Bollettino Ufficiale n. 48 del 26.11.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 6 Novembre 2020, n. 132:

Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di igiene e sanità pubblica. Linee di indirizzo per l’organizzazione delle Istituzioni Scolastiche in Piemonte. 

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Adozione della Carta delle Forme associative del Piemonte - Decimo stralcio

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 63 - 2408 del 27 Novembre 2020, ha stabilito:

  • di adottare, ai sensi dell’art. 8, comma 8, della L.R. 28/9/2012, n. 11, la Carta delle Forme associative del Piemonte – decimo stralcio, nella quale sono inserite 103 Unioni, di cui 55 Unioni montane e 48 Unioni di Comuni, come formalizzate nell’elenco di cui all’allegato C) che pertanto, allo stato attuale, costituisce la Carta delle Forme associative del Piemonte;
  • di procedere all’inserimento dell’Unione “Colline del Riddone” di cui all’elenco allegato sub A), nell’ambito della Carta;
  • di dare atto che si è modificata la composizione di alcune Unioni già inserite nei precedenti stralci della Carta e che la nuova composizione delle stesse è quella identificata nella tabella di cui all’allegato B);
  • di dare atto che si è verificato lo scioglimento della Comunità collinare Piccolo Anfiteatro Morenico Canavesano e che sono venuti meno i requisiti richiesti per la permanenza nella Carta delle F.A. dell’’Unione dei comuni Oltre Sesia e dell’Unione Comunità Collinare Roero,Tartufo ed Arneis.

Scarica gli allegati al provvedimento

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali – Direzione della Giunta regionale della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini".

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte. 

Scadenze ANNO 2021 (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Programma quadriennale di finanziamento per gli anni 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani. Proroga del termine di realizzazione degli interventi e di chiusura della seconda fase del Programma.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 12-2266 del 13 Novembre 2020, ha prorogato di 6 mesi, pertanto al 31 maggio 2021, il termine del 30 novembre 2020 per la realizzazione e per il pagamento a favore di terzi delle spese degli interventi oggetto di contributo regionale nell’ambito della II^ fase del Programma quadriennale di finanziamento 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani, approvato con D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato di 6 mesi, ossia al 30 giugno 2021, il termine del 31 dicembre 2020 di chiusura del Programma di finanziamento stabilito dalla Giunta regionale con deliberazione n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato, per effetto della proroga di cui ai punti precedenti, al 30 giugno 2021 il termine di validità degli Accordi di Programma stipulati in attuazione della D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come da ultimo modificata con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018 e di stabilire nel 31 maggio 2021 il termine per la realizzazione degli interventi e per il pagamento delle relative spese a favore di terzi da parte dei Consorzi beneficiari del contributo regionale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Assessorato Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Ricerca applicata per emergenza COVID-19Direzione Ambiente e Energia della Regione Piemonte.

 

2) Criteri per il riparto delle risorse e per la concessione di contributi per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edifici scolastici in attuazione del programma biennale per gli investimenti di edilizia scolastica. Seconda proroga termine inizio lavori.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 3-2170 del 30 Ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 46 del 12 novembre 2020, http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2020/46/siste/00000042.htm ha prorogato dal 30 ottobre 2020 al 30 ottobre 2021 il termine per l’inizio lavori degli interventi finanziati di cui alla D.G.R. n. 26–7920 del 23 novembre 2018, previsto al punto 17 dell'allegato A della medesima deliberazione, come modificato con D.G.R. n. 8-508 del 15-novembre 2019.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte. 

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