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Notiziario per le Amministrazioni locali n. 45 del 13 dicembre 2018

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Macugnaga (VCO). Sul ghiacciaio. Fotografia di Angelo Battaini (2014)

Immagini proposte dai Comuni del Piemonte

Macugnaga (VCO). Sul ghiacciaio. Fotografia di Angelo Battaini (2014).

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali. Tale pubblicazione vuole offrire una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

IN PRIMO PIANO

Le decisioni della Giunta regionale

Finanziamenti per i comprensori sciistici, contributi per eliminare le barriere architettoniche nelle abitazioni degli invalidi, risorse per i cantieri di lavoro e la mobilità in deroga, revisione della legge sulla sicurezza e la regolarità del lavoro sono stati i principali argomenti esaminati il 7 dicembre dalla Giunta regionale nel corso di una riunione coordinata dal presidente Sergio Chiamparino.

Comprensori sciistici
Deliberati, su proposta dall’assessora Antonella Parigi, i seguenti schemi di accordo di programma, che vedono la Regione stanziare complessivamente 7.924.000 euro prelevati dal Fondo per il finanziamento di progetti di sviluppo turistico dei territori montani istituito presso Finpiemonte:

  • tra Regione Piemonte e Comune di Frabosa Sottana per la realizzazione di interventi per lo sviluppo e il potenziamento del comprensorio sciabile del Mondolè Ski, dell’importo di 14.836.000 euro finanziato con 4.900.000 euro dalla Regione, 1 milione dal Comune e 8.936.000 dal gestore degli impianti;
  • tra Regione Piemonte e Comune di Sampeyre per il potenziamento del turismo invernale ed estivo riguardante l’innevamento programmato, le opere accessorie e l’invaso Varisella, dell’importo di 978.000 euro finanziato con 880.000 euro dalla Regione e 98.000 dal Comune;
  • tra Regione Piemonte e Comune di Roburent per il potenziamento dell’impianto di innevamento programmato in località Bric Colme e la realizzazione dell’impianto di innevamento sul Monte Alpet, dell’importo di 1.271.000 euro finanziato con 1.144.000 euro dalla Regione e 127.100 euro dal Comune;
  • tra Regione Piemonte e Comune di Locana per il potenziamento dell’impianto sciistico dell’Alpe Cialma, dell’importo di 2 milioni di euro finanziato con un milione dalla Regione e uno dal Comune.

Barriere architettoniche
E’ stato disposto su proposta dell’assessore Augusto Ferrari che i contributi statali e le risorse regionali per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, ammontanti complessivamente a 11.500.000 euro, siano destinati in via prioritaria a soddisfare integralmente le domande presentate dagli invalidi parziali e totali in graduatoria fino al 31 dicembre 2017.

Cantieri di lavoro e mobilità in deroga
Una convenzione tra Regione e Inps regolerà, come proposto dall’assessora Gianna Pentenero, l’erogazione delle risorse per le politiche attive del lavoro finanziate dallo Stato con le risorse assegnate agli ammortizzatori sociali in deroga.
Si tratta di 7.438.000 euro che verranno utilizzati per l’attuazione del programma dei cantieri di lavoro e per il pagamento delle indennità di mobilità in deroga rimaste inevase a seguito del blocco operato dal Ministero del Lavoro. L’Inps effettuerà i pagamenti alle persone inserite negli elenchi che verranno predisposti dalla Regione.

Sicurezza e regolarità del lavoro
Un disegno di legge presentato dall’assessora Gianna Pentenero, che passa ora all’esame del Consiglio regionale, intende rivedere la l.r. n.34/2008, “Norme in materia di promozione dell’occupazione, di qualità, sicurezza e regolarità dell’occupazione”.
Si tratta di una proposta organica di revisione di una normativa datata ormai di dieci anni sul mercato del lavoro e le sue regole, con l’obiettivo di rilanciare la quantità e qualità dell’occupazione in Piemonte mettendo in primo piano la centralità della persona, la sua formazione, il suo orientamento professionale e il sostegno al suo inserimento lavorativo.
I destinatari sono i disoccupati, gli inoccupati, le persone svantaggiate, gli occupati con attività lavorativa di scarsa intensità da cui derivi un reddito annuo inferiore al minimo escluso da imposizione, gli occupati a rischio di disoccupazione o coinvolti in crisi aziendali, chi intende intraprendere un’attività di autoimpiego o si attiva per la ricerca di lavoro, le imprese e gli enti pubblici.

La Giunta ha inoltre approvato:

  • su proposta dell’assessore Francesco Balocco, la partecipazione della Regione al progetto di ricerca sulle prestazioni strutturali residue del viadotto di interscambio corso Grosseto-corso Potenza a Torino, nonché l’istituzione di una cabina di regia per la progettazione e realizzazione della cassa di laminazione sulla Dora Riparia a monte di Torino;
  • su proposta dell’assessora Monica Cerutti, lo schema di accordo di programma tra Regione e Centri servizi per il volontariato, che prevede un finanziamento di 100.000 euro per attuare attività di partecipazione degli stranieri alla vita sociale e civile (aggiornamento della mappatura territoriale dell’associazionismo straniero, promozione dell’associazionismo dei migranti, informazione e accompagnamento delle associazioni straniere sul riconoscimento dei titoli e delle competenze professionali);
  • su proposta dell’assessore Giorgio Ferrero, gli indirizzi per il finanziamento dei progetti per la promozione nel triennio 2018-2020 dei prodotti agricoli, agroalimentari e zootecnici, che si avvarranno di un contributo regionale di 300.000 euro;
  • su proposta dell’assessore Alberto Valmaggia, i criteri e le modalità di selezione dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi, per la cui realizzazione sono stanziati 3.500.000 euro, l’attivazione nel settore forestale dei bandi per progetti pilota e per la costituzione del gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione, i criteri per la concessione di contributi per 600.000 euro agli enti locali sedi di distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari, lo schema di accordo di programma per la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti nelle aree di Ovada ed Acqui Terme tra Regione e il locale Consorzio Servizi Rifiuti, che prevede un finanziamento di 895.000 euro.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Barriere architettoniche: 25 milioni di euro per la Regione Piemonte dal 2017 al 2020

Il 7 dicembre è stata approvata in Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa Augusto Ferrari, la delibera che definisce le nuove regole per finanziare il superamento delle barriere architettoniche, negli edifici privati.

Fermo dal 2011, viene completamente azzerato il fabbisogno pregresso al 2017, riferito agli invalidi totali, che da anni attendeva di essere soddisfatto. Si stabilisce infatti che le risorse annualmente disponibili siano così destinate: in via prioritaria a soddisfare le domande presentate dagli invalidi totali che, tenendo conto delle istanze fino al 31 dicembre 2017, ammontano a 11 milioni e 200 mila euro; a seguire le domande presentate dagli invalidi parziali che, tenendo conto delle istanze fino al 31 dicembre 2017 ammontano a 6 milioni e 500 mila euro. Il frutto di tale lavoro, portato avanti congiuntamente dal Ministero e dalle Regioni, è rappresentato dallo stanziamento, nell’ultima legge di bilancio statale del Governo Gentiloni di 180 milioni di euro, per risolvere il fabbisogno pregresso.

Al Piemonte sono stati assegnati complessivamente oltre 25 milioni di euro, nel periodo 2017-2020. Parallelamente, la Regione ha posto tra gli obiettivi primari della politica di welfare abitativo lo stanziamento di risorse di cofinanziamento.

“Il rifinanziamento statale" commenta l'Assessore Augusto Ferrari " è frutto di una lunga attività, durata due anni, in cui la Regione Piemonte si è posta in prima fila nel gruppo di lavoro interregionale, messo in atto per rifinanziare la legge statale n. 13, in materia di superamento delle barriere architettoniche. Un lavoro costante, e condiviso, con il Governo Gentiloni e l’allora Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Del Rio, che dopo 10 anni di assenza fondi hanno permesso di apportare nuove e necessarie risorse”.

Saranno circa 2.700 le famiglie che potranno beneficiare dei contributi nel 2018. Il fondo, alimentato costantemente con risorse statali è poi stato gradualmente ridotto, fino al totale azzeramento nel 2004.

A seguito del fabbisogno inevaso, in coordinamento con le altre Regioni italiane, dal 2017 è stato istituito un importante tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel quale la Regione Piemonte ha avuto un ruolo determinante, per il reperimento delle risorse necessarie ad attuare la legge statale.

Acquisite le indicazioni comunali la Regione provvederà entro il 31 dicembre del corrente anno a erogare ai comuni i fondi disponibili dell’annualità 2018 per un totale di 11,2 milioni di euro. Nel 2019 è prevista la copertura del fabbisogno del 2018.

Va ricordato che i cittadini disabili possono presentare domanda per l’eliminazione delle barriere nel proprio alloggio o nel condominio in qualunque momento dell’anno al comune di residenza. I comuni hanno il compito di raccogliere le domande, di verificarne l’ammissibilità e di ordinarle per priorità in un apposito elenco. Entro il 31 marzo di ciascun anno i comuni trasmettono il fabbisogno complessivo alla Regione. Le domande che i cittadini disabili presenteranno ai comuni nel corso del 2018 saranno trasmesse alla Regione entro il 31 marzo del prossimo anno.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Erasmus+ Sport 2018. Presentato il progetto europeo per l’inclusione sociale e le pari opportunità nello sport

Diffondere ed incrementare la pratica di attività sportive e fisico–motorie tramite scambi di esperienze con altri partner europei. Questo è il progetto europeo “Erasmus+ Sport - Let’s fit healthly life! the role of sport in regenerating deprived areas”, presentato recentemente presso la sala stampa della Giunta regionale.

Il progetto, che prevede l’assegnazione di oltre 235 mila euro di fondi UE, si pone l’obiettivo di incoraggiare e promuovere la partecipazione alla pratica sportiva e in particolare a quella del fitwalking, con la creazione di linee guida comuni. Esso durerà da gennaio 2019 a dicembre 2020 e vedrà la collaborazione di diversi partner nazionali ed internazionali: Zemgale Planning Region (Lettonia), ADCS Carvalhais Sport, Cultural and Social Association (Portogallo), Croatian Mountaineering Association (Croazia), Palencia Nordic Walking (Spagna), Municipality of Valga (Estonia), Scuola del Cammino Fitwalking (Italia), Regione Piemonte (Italia).

In rappresentanza di quest’ultima, l’assessore regionale allo Sport Giovanni Maria Ferraris ha dichiarato: “Sono consapevole dei benefici che lo sport e il movimento fisico apportano all’individuo insieme a tutta la collettività. Lo sport, infatti, promuove i sani stili di vita intervenendo sulla salute, sulla prevenzione delle malattie e sulla riduzione della sedentarietà, ma contribuisce anche e soprattutto alla crescita umana e morale dei giovani e può risultare un efficace strumento di contrasto al disagio sociale e sostegno alle marginalità. Perciò ho creduto in questo progetto, proponendo la Regione Piemonte come capofila tra i partner della grande famiglia europea”.

“Come ASD Scuola del Cammino - fitwalking Italia – ha dichiarato l’olimpionico Maurizio Damilano - abbiamo da subito condiviso questo progetto con la Regione Piemonte assessorato Sport che ne è il capofila. Noi da anni siamo impegnati nella promozione dello sport del cammino quale mezzo per fare sport guardando al benessere individuale e a del territorio. Muoversi a piedi in modo sportivo come propone il fitwalking è il modo migliore per fare prevenzione della salute e nel contempo avviare le persone ad una sostenibile pratica sportiva. Il mio passato sportivo nell’agonismo mi ha permesso di capire bene l’importanza di tutto ciò. Sono quindi certo che questo progetto Europeo varcherà le frontiere italiane non solo per evidenziare una nostra eccellenza piemontese nello” sport sociale”, ma per promuovere un modello vincente per una società migliore”.

Il progetto, che vedrà coinvolti anche 2 Comuni piemontesi (Ceresole Reale e Noasca) prevede 3 fasi. Nella prima verranno analizzati i bisogni locali nei 6 territori partner, con relativa raccolta e condivisione delle buone pratiche. Seguiranno quindi laboratori, azioni partecipative e scambi di esperienze sui metodi di insegnamento della pratica sportiva, con lo scopo di testare e adottare gli strumenti migliori per la promozione di sport e salute. Infine verranno intraprese azioni volte a incoraggiare e promuovere la partecipazione alla pratica del Fitwalking, con la creazione di linee guida comuni e pubblicazione di un relativo e-book.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

EU ITA MODEX 2018: terminata l’esercitazione europea di Protezione civile

Con la consegna degli attestati di partecipazione e i ringraziamenti ai team leader dei 4 moduli che hanno preso parte a EU ITA MODEX 2018, si è conclusa l’esercitazione europea di Protezione civile, iniziata ufficialmente il 2 dicembre, con la richiesta d’aiuto partita da un’immaginaria Repubblica del Modulistan al Meccanismo Unionale di Protezione civile per una grave alluvione che ha colpito la regione di Pedemontis, che ha provocato seri danni in particolare a sud del capoluogo.

In risposta a questa richiesta sono stati inviati 2 moduli HCP (alta capacità di pompaggio), di cui uno dalla Germania e l’altro dalla Romania e 2 moduli WP (purificazione dell’acqua), uno dalla Germania e l’altro dall’Ungheria. Il 3 dicembre, presso la sede della Protezione civile di Pedemontis si è costituita l’EXCON, la struttura di controllo con i tecnici regionali, nazionali ed europei, incaricata di gestire l’esercitazione, mentre le quattro squadre sono arrivate la mattina dopo.

Nella prima riunione con i team leader, è stato fatto loro un quadro della situazione simulata, costruita in modo da ricalcare le condizioni in cui si è effettivamente trovato il Piemonte nell’alluvione del 2016. Subito dopo i moduli hanno iniziato il lavoro sul campo. I team di Germania e Romania hanno pompato acqua per tutta la notte del 4 dalle cave Germaire. Il 5 il modulo tedesco ha iniziato le attività di purificazione dell’acqua del lago Smat e con il modulo ungherese ha cominciato quelle del lago Arenile. Il team rumeno, invece, è stato dislocato sul lago Musso per aspirarne l’acqua. Il 5 notte, le squadre hanno pompato acqua presso la traversa Belvedere e il lago Waterski. Nella mattinata del 6 i tecnici del Dipartimento di Protezione civile del Modulistan hanno comunicato ai 4 team leader che la fase più critica dell’emergenza (simulata) è stata superata e che ora Pedemontis è in grado di gestire da solo le conseguenze dell’evento alluvionale. Ai responsabili delle squadre è stato consegnato un attestato di amicizia e gratitudine per il supporto fornito.

Nella giornata del 7 dicembre, i moduli, in tutto circa 80 persone con 30 mezzi e rispettive attrezzature, sono ripartiti verso i propri Paesi, così come il gruppo dei 40 organizzatori ed esperti europei, che ha lavorato in sinergia con i 12 funzionari del Settore Protezione civile e Antincendi boschivi della Regione Piemonte, che hanno pianificato, organizzato e gestito l’esercitazione.
A EU ITA MODEX 2018 hanno partecipato anche 150 volontari del Coordinamento regionale piemontese, alcuni come supporto logistico all’organizzazione, altri che hanno operato nella propria veste reale di moduli di Protezione civile regionale, interagendo con i moduli europei in formazione.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Interventi di riqualificazione dei corpi idrici superficiali, dei laghi e dei fiumi in Piemonte: erogati 1 milione e 260mila euro
Adottata con determina dirigenziale la graduatoria per l’assegnazione di 1 milione e 260mila euro per la riqualificazione delle fasce di pertinenza dei corpi idrici superficiali, laghi e fiumi, con lo scopo di dare impulso all’attuazione del Piano di distretto del fiume Po e del Piano di tutela, verso il conseguimento dell’obiettivo ambientale di buono stato delle acque, nonché contribuire alla riduzione del rischio idraulico e al recupero della biodiversità

Rivolto ai Comuni, in forma singola o associata, alla Città metropolitana e Province, oltre agli enti gestori delle aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000, il bando ha visto ricevere 11 domande di finanziamento, per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro. 7 i progetti finanziati, i quali andranno a ricoprire tratti significativi dell’asta fluviale del Po per oltre 20 km.

All’approvazione della graduatoria seguirà ora la realizzazione dei lavori localizzati lungo le aste fluviali dei torrenti Pellice, Orba, Triversa, Stura di Ovada, Bormida di Millesimo, fiume Sesia e rio Preit. I lavori si dovranno concludere entro i prossimi due anni.

La Giunta regionale ha deliberato uno stanziamento di ulteriori 3 milioni e mezzo, di cui circa 50mila euro andranno a dare piena copertura alle 7 richieste di contributo ammesse a finanziamento col bando pregresso, 3 milioni e 300mila euro saranno utilizzati per finanziare altri progetti analoghi (per i quali il relativo bando dovrà partire a breve), mentre 130mila euro serviranno per interventi di gestione conservativa della vegetazione perifluviale.

“Gli esiti positivi riscontrati in occasione di questa prima esperienza hanno indotto la Regione a prevedere un’analoga iniziativa nel 2019– afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – Si è infatti data conferma della capacità di coinvolgere gli enti locali e di gestione delle aree protette in un’attività coordinata e incisiva di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi”.
 
Si riporta l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento:
 

Soggetto Capofila

Provincia

Partners

Titolo

Importo richiesto e ammesso a finanziamento

Comune di Frugarolo

AL

Provincia di Alessandria, Basaluzzo, Bosco Marengo, Fresonara, Frugarolo, Aree Protette del Po Vercellese-Alessandrino, Consorzio destra Bormida, Consorzio Irriguo Torrente Lemme

Miglioramento longitudinale e delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale

257.074,77

Comune di Vercelli

VC

Provincia di Vercelli, e Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore

Riqualificazione delle fasce fluviali del fiume Sesia

255.000,00

Città Metropolitana di Torino

TO

 

-----

Ripristino continuità biologica alla soglia del ponte Vigone-Villafranca Piemonte

125.000,00

Provincia di Asti

AT

Bubbio, Monastero Bormida, Loazzolo, Sessame, Vesime e Cessole

Miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici

250.000,00

Provincia di Asti

AT

Baldichieri d'Asti, Maretto, Montafia, Roatto, Tigliole, Villafranca d'Asti

Misure per prevenire e controllare gli impatti negativi delle specie esotiche invasive e malattie introdotte

243.000,00

Comune di Belforte M.to

AL

-----

Miglioramento della continuità longitudinale

56.945,58

Unione Montana Valle Maira

CN

-----

Miglioramento della continuità longitudinale

124.552,00

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Romanico in Monferrato: un protocollo d’intesa per valorizzare oltre 80 tra chiese, abbazie e pievi in tre Province

Un patrimonio di oltre 80 siti tra abbazie, chiese e pievi diffusi in tre Province: il Romanico del Monferrato caratterizza fortemente il patrimonio culturale regionale e rappresenta un elemento da tutelare e valorizzare, che può costituire il punto di partenza per sviluppare un turismo “slow”, all’aria aperta e sostenibile, all’insegna della lentezza e della spiritualità.

Per questo la Regione Piemonte ha promosso un Protocollo d’intesa che dovrà stabilire un piano di azioni per potenziare e incrementare la fruizione di questi beni, a vantaggio dei visitatori quanto dei cittadini. Un documento fortemente condiviso con il territorio: tra i firmatari, infatti, ci sono 99 Comuni dell’area, la Città Metropolitana di Torino, le province di Alessandria e Asti, le Soprintendenze della Città Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, il Polo Museale del Piemonte, la Consulta regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e le Atl delle tre Province.

Due le azioni già condivise dal Tavolo di coordinamento: la creazione di un nuovo ufficio turistico specializzato ad Albugnano, dedicato ai visitatori e che permetta di riunire anche la promozione enogastronomica, mentre è stata fissata per il 14 aprile 2019 la prima Giornata del Romanico. L’evento, un inedito assoluto in Piemonte, sarà un’occasione privilegiata per promuovere la conoscenza delle chiese romaniche e gli itinerari di visita ad esse collegati.

“Per la prima volta mettiamo a sistema tre territori per sviluppare, sotto il profilo della valorizzazione culturale e turistica, uno dei temi che più caratterizzano il nostro territorio: il Romanico – dichiara Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura e al Turismo -. Lo facciamo partendo da un’area, il Monferrato, che in questi anni ha saputo sviluppare una forte identità e un brand legato ai temi del turismo lento e dell’outdoor, che ben si sposano con il patrimonio storico e architettonico di grande valore costituito dalle chiede romaniche. L’obiettivo, ora, è lavorare ad azioni concrete e condivise, come ad esempio la Giornata del Romanico che inaugureremo l’anno prossimo”.

L’obiettivo è quindi quello di mettere a sistema tutti gli attori del territorio che, a vario titolo, sono interessati a valorizzare le chiese romaniche e le aree limitrofe, per sviluppare attraverso progetti e iniziative una proposta unica di valorizzazione turistica, che avrà al centro i beni architettonici, oltre ai principali temi del territorio monferrino, dalla cultura all’outdoor, dal turismo religioso all’enogastronomia. Un lavoro avviato negli scorsi mesi e la cui messa a punto puntuale è affidata a un Tavolo di coordinamento che riunisce i rappresentanti degli enti sottoscrittori, oltre che a DMO Piemonte, società in house della Regione per la promozione turistica e agroalimentare del territorio, che ha realizzato una serie di iniziative quali una sezione dedicata al Romanico corredata da una mappa sul sito www.visitpiemonte.com e la creazione di un racconto che unisca cultura, spiritualità e cammini.

Sempre DMO Piemonte realizzerà inoltre nel 2019 “itinerari tematici” da presentare a tour operator e media in occasione della partecipazione della Regione Piemonte a fiere e roadshow sul mercato nazionale ed estero, lo sviluppo di tour “romanici” in accostamento al patrimonio enogastronomico delle aree interessate, arricchito dalle piccole eccellenze di nicchia, e uno shooting fotografico ad hoc.

Al seguente link è possibile scaricare una selezione di immagini: https://we.tl/t-7HobAADgeC

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Testo unico sulla cultura, nel 2019 saranno istituiti 4 tavoli con gli operatori. Per le imprese due nuovi fondi per investimenti

Approvato a luglio, il nuovo testo unico sulla cultura "Disposizioni coordinate in materia di cultura" entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, superando definitivamente 28 leggi regionali. Per la messa a punto del Programma triennale, previsto dalla norma, saranno istituiti alcuni tavoli di lavoro settoriali e un tavolo allargato con gli operatori culturali. I gruppi di lavoro riguarderanno in particolare tre ambiti: beni UNESCO, filiera del libro ed editoria, spettacolo dal vivo.

Tra le novità che caratterizzeranno i primi mesi del 2019 anche l’attivazione, tramite Finpiemonte, di due fondi dedicati alle imprese culturali: un fondo di garanzia per le start up e le aziende del comparto dell’animazione, con una dotazione pari a tre milioni di euro, e un nuovo fondo rotativo per investimenti.

Questa seconda misura avrà l’obiettivo di permettere investimenti, in particolare per il recupero e la valorizzazione di spazi dedicati ad attività culturali. Il fondo, che ha una dotazione complessiva di 5,5 milioni di euro, permetterà di accedere a:
finanziamenti a tasso agevolato un fondo di garanzia contributi a fondo perduto, in particolare per consulenze di tipo gestionale e manageriale Un sostegno straordinario al comparto nelle sue diversi componenti: i beneficiari delle misure potranno infatti essere sia micro e piccole imprese, sia associazioni e fondazioni, sia lavoratori autonomi.

“Nel 2019 il nuovo testo unico della cultura diventa pienamente operativo, dando seguito, con i tavoli di lavoro, alla natura partecipativa che caratterizza l'impianto della legge e la sua genesi fin dagli Stati generali della cultura – dichiara Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - Ma il risultato più importante credo sia il contributo che questa legge ha dato nel riconoscimento della cultura come motore di sviluppo: una consapevolezza degli operatori, ma anche testimoniata dal fatto che, per la prima volta, attiviamo attraverso Finpiemonte nuove misure a sostegno delle imprese culturali”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Urbanistica: ok dello Stato alla legge regionale sul riuso e la riqualificazione dell’edificato

Arrivata l’ufficialità: la legge regionale n. 16/2018 in materia di riuso e riqualificazione dell’edificato, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 25 settembre, che va a disciplinare procedure edilizie innovative e semplificate che promuovono il recupero dell’edificato quale scelta prioritaria e alternativa all’occupazione di suolo libero, non sarà impugnata dallo Stato per vizi di costituzionalità.

Nelle scorse settimane, la direzione Affari istituzionali e avvocatura della Regione aveva ricevuto alcuni rilievi tecnici da parte del Ministero della Giustizia, del Ministero dei Beni e delle attività culturali e, in ultimo, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai quali gli uffici regionali hanno prontamente controdedotto. Nulla di nuovo, se si pensa che da sempre, qualsiasi legge regionale in materia urbanistica, anche la recente l.r. n. 3 del 2013, proprio perché a cavallo tra competenze esclusive dello Stato e concorrenti tra Stato e Regione, ha originato osservazioni poi rientrate.

Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, si è appresa la notizia della non volontà da parte del Governo di impugnare la legge regionale per incostituzionalità, a fronte dell’impegno della Regione a operare precisazioni non sostanziali all’interno del testo normativo, in particolare rispetto ai temi delle distanze tra edifici e sull’affermazione della preminenza del Piano paesaggistico nell’ambito delle modalità attuative della legge.

“Il Piemonte ha da poco una legge sul riuso fortemente condivisa dai portatori di interesse e dalle organizzazioni di categoria che rappresentano il territorio, ricca di elementi innovativi per una ripresa del settore edilizio in chiave di sostenibilità – afferma l’Assessore regionale all’Urbanistica, Alberto Valmaggia –. Forse è proprio questa positività di fondo che ha fatto scattare la smania mediatica del Gruppo consiliare di Forza Italia, e in particolare del Consigliere Graglia, che solo qualche giorno fa, su alcune testate giornalistiche, dava per impugnata la norma. La non impugnativa dà atto della bontà del provvedimento, nonché della competenza dei tecnici regionali che hanno contribuito alla costruzione della legge”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

ATTI DELLO STATO

Testo coordinato del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3.12.2018 il Testo coordinato del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113

Testo del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 231 del 4 ottobre 2018), coordinato con la legge di conversione 1º dicembre 2018, n. 132 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita' del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata".  

Decreto del Ministero dell'Interno 23 novembre 2018

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3.12.2018 il Decreto del Ministero dell'Interno 23 novembre 2018:  

Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita' commerciali, ove sia prevista la vendita e l'esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi dell'articolo 15, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 - modifiche al decreto 3 agosto 2015. 

Comunicato dell'Istituto nazionale di statistica

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3.12.2018 il Comunicato dell'Istituto nazionale di statistica:  

Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di ottobre 2018, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54, della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).

ORDINANZE COMMISSARIALI

Ordinanza commissariale n. 2/A16.000/526 30 novembre 2018

E’ stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino n. 50 del 13 dicembre 2018 l’Ordinanza commissariale n. 2/A16.000/526 30 novembre 2018:

Primi interventi urgenti di protezione civile finalizzati a contrastare la crisi di approvvigionamento idrico ad uso idropotabile nei territori della Città metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, di Asti, di Biella, di Cuneo e di Vercelli, i cui comuni appartengono agli ATO 2, 3, 4 e 6. Approvazione integrazione e rimodulazione del Piano degli interventi urgenti e disposizioni amministrativo-contabili.
 

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip. 

Adeguamento antincendio: riapertura dei termini per l'assegnazione di contributi e approvazione graduatoria

La Direzione Coesione sociale, con D.D. n. 1434 dell’11.12.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 50 del 13.12.2018, ha approvato l’allegato n 1 “Graduatoria antincendio” e ha dato atto che le richieste di contributo relative al contributo straordinario antincendio ammissibili ammontano complessivamente a n. 145 per € 7.499.084,93.

La presente determinazione sarà trasmessa al M.I.U.R. in attuazione degli adempimenti di cui alla nota m_pi.AOODGEFID.REGISTRO UFFICIALE.U.0028821.06-11-2018 protocollo regione piemonte n. 51054 del 08-11-2018.

E’ stato stabilito che l’intervento “DESANA – 000 – 0020540001” non è rispondente ai requisiti di ammissibilità previsti dall’Avviso, articolo 2, in quanto il questionario edificio “Desana, 0020540001, via Trino 26” non è stato aggiornato (data ultimo invio 25/11/2010 questionario posto “in modifica” il 19/09/2018 ma non inviato).

Bando "Piano annuale per l'impiantistica sportiva per l'anno 2018": approvazione delle graduatorie

 La Direzione Promozione della cultura, del turismo e dello sport, con D.D. n. 645 dell’11.12.2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 50 del 13.12.2018, ha approvato l’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento di cui all'allegato A), seguendo l’ordine decrescente di punteggio complessivo finale e, a parità di punteggio, l’ordine temporale di presentazione dell’istanza per data e ora di invio telemetico tramite procedura FINDOM in ordine crescente, con l’indicazione della denominazione del progetto, della spesa ammessa a contributo e dell’importo del contributo assegnato.

E’ stato approvato l’elenco allegato B), in cui sono indicate le proposte progettuali ammissibili a finanziamento, le quali entrano a far parte della graduatoria delle istanze ritenute idonee, ma non finanziate per carenza di risorse disponibili.

E’ stato approvato l’elenco allegato C), in cui sono indicate le proposte progettuali che risultano non ammesse a finanziamento, con la sintetica descrizione delle motivazioni.

I soggetti beneficiari di cui l’elenco allegato A) dovranno trasmettere l’atto formale di accettazione dei contributi, entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo da parte della Direzione Regionale Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport - Settore Offerta Turistica e Sportiva.

La liquidazione delle risorse pari a euro 1.382.712,62, impegnate con D.D. 338 del 06/08/2018 sul capitolo di bilancio n. 293652 (missione 06 – programma 01), impegni n. 5906/2018 e n. 982/2019, sarà liquidata per euro 882.712,62 (annualità 2018) a seguito dell'approvazione del presente atto e per euro 500.000,00 (annualità 2019) nel primo semestre del 2019 a favore dell'Istituto per il Credito Sportivo quale soggetto gestore del fondo per l'impiantistica sportiva l.r. 18/2000.

Le istanze contenute nell’allegato B) ritenute idonee, ma non finanziate per carenza di risorse disponibili, potranno essere finanziate con successivo provvedimento, qualora eventuali ulteriori risorse saranno disponibili sul competente capitolo di bilancio, annualità 2018 e 2019, così come stabilito dalla la D.G.R. n. 97-7423 del 3/08/2018.

Le risorse stanziate a copertura del presente bando, pari a euro 1.382.712,62, consentono l’assegnazione, per intero, dei contributi a favore dei soggetti con punteggio fino al 26 incluso e di un contributo parziale al primo soggetto beneficiario con punteggio 25 (pratica n.16/4645) pari a euro 4.152,22, anziché di euro 20.000,00 (valore del contributo massimo concedibile).

Il parere tecnico del C.O.N.I. previsto dalla D.G.R. n. 97-7423 del 03/08/2018 dovrà essere ottenuto dai soggetti beneficiari dei contributi di cui al presente atto e presentato in sede di rendicontazione finale.

Gli interventi oggetto di contributo dovranno riguardare lavori e opere iniziati dopo la scadenza del termine di presentazione della domanda (8 ottobre 2018) come previsto dalla D.G.R. n. 97-7423 del 03/08/2018.

Gli interventi oggetto di contributo dovranno essere realizzati entro un anno, se d'importo fino a 50.000,00 euro, ed entro due anni, se d'importo tra 50.000,00 e 200.000,00 euro, a partire dalla data del provvedimento di ammissione al contributo, e che eventuali proroghe del termine di fine lavori potranno essere concesse unicamente per cause non prevedibili e non dipendenti dalla volontà del beneficiario, per un periodo non superiore ai sei mesi, non ulteriormente prorogabili.

Ai sensi della l.r. 95/1995 e della D.G.R. n. 97-7423 del 03/08/2018, i beneficiari del contributo sono tenuti ad impegnarsi a garantire la destinazione d’uso degli immobili, delle aree e delle attrezzature oggetto di finanziamento per un periodo non inferiore a anni 10 pena la revoca del contributo.

Circolare relativa alle spese sostenute dai comuni per l'organizzazione e l'attuazione dei referendum consultivi comunali inerenti al procedimento di incorporazione. Approvazione testo modificato

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 11-7996 del 7.12.2018, ha approvato le modifiche apportate alla circolare “L.R. 16/1/1973 n. 4 e s.m.i. “Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo”, art. 40 - Spese per l’organizzazione e l’attuazione dei referendum consultivi comunali per l’avvio del procedimento di incorporazione”, “Termini e modalità della rendicontazione” inserendo al quinto capoverso la seguente frase: “Il rendiconto deve essere inoltrato, entro il termine perentorio di 60 giorni dalla deliberazione del Consiglio Regionale relativa al recepimento dei risultati dei referendum effettuati presso i comuni interessati all’incorporazione, esclusivamente mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: ufficio.elettorale@cert.regione.piemonte.it”.

E’ stato approvato il testo di circolare con le modifiche di cui al precedente punto.

La circolare sarà inviata ai comuni interessati al procedimento di incorporazione.

La circolare sarà sottoscritta dal Presidente della Giunta regionale, autorizzandolo ad effettuare eventuali modifiche di carattere non sostanziale rispetto all’allegato prototipo.

Le direttive contenute nella presente circolare entreranno in vigore all’atto dell’approvazione della presente deliberazione.
E’ stata revocata la D.G.R. n. 50-3788 del 4.8.2016.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato al Bilancio, Finanze, Programmazione economico-fanaziaria, Patrimonio, Affari legali e contenzioso, Rapporti con C.R., Enti locali, Opere post-olimpiche – Direzione Affari istituzionali e Avvocatura della Regione Piemonte.

Circolare relativa alle spese sostenute dai comuni per l'organizzazione e l'attuazione dei referendum regionali. Approvazione testo modificato

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 10-7995 del 7.12.2018, ha approvato le modifiche apportate al punto n. 1) della circolare “L.R. 16/1/1973 n. 4 e s.m.i.“Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo”, art. 40 - Spese per l’organizzazione e l’attuazione dei referendum regionali”, laddove si stabilisce che la misura dell’anticipo da accordare ai comuni deve corrispondere al costo dei seggi elettorali che saranno ivi istituiti per il referendum, trattandosi di un criterio oggettivo, in quanto corrisponde ad una spesa che sarà obbligatoriamente sostenuta dai comuni.

E’ stato approvato il testo di circolare relativa alle spese sostenute dai comuni per i referendum regionali, con le modifiche di cui al precedente punto.

La circolare ha valenza generale e sarà applicabile a tutti i referendum regionali richiamati dall’art. 40 dalla citata L.R. n. 4/1973 che verranno in essere.

La circolare firmata sarà inviata ai comuni interessati e partecipanti al procedimento referendario in argomento.

E’ demandata al Presidente della Giunta regionale o suo delegato, la firma della presente circolare, autorizzandolo ad apportare eventuali modifiche di carattere non sostanziale rispetto all’allegato prototipo.

Le direttive contenute nella presente circolare entreranno in vigore all’atto dell’approvazione della presente deliberazione.

E’ infine revocata la D.G.R. n. 51-3789 del 4.8.2016.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato al Bilancio, Finanze, Programmazione economico-fanaziaria, Patrimonio, Affari legali e contenzioso, Rapporti con C.R., Enti locali, Opere post-olimpiche – Direzione Affari istituzionali e Avvocatura della Regione Piemonte.

Contributi a favore degli enti locali sedi di distaccamenti dei Vigili del Fuoco Volontari del Piemonte - anno 2018. Approvazione criteri di concessione

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 51-8036 del 7.12.2018, ha deliberato di voler sostenere l’attività di protezione civile degli Enti Locali, che costituiscono il primo anello del “Sistema” di Protezione Civile, coordinato a livello locale dal Sindaco in qualità di prima Autorità in materia, tramite la concessione di contributi tesi a favorire l’operatività delle sedi dei distaccamenti dei vigili del fuoco volontari del Piemonte.

Sono stati quindi approvati, ai sensi dell’art. 23 della L.R. 14/04/2003 n. 7, i “Criteri per la concessione dei contributi a favore degli enti locali sedi di distaccamenti dei vigili del fuoco volontari del Piemonte” (Allegato A).

E’ demandata alla Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile e Logistica – Settore Protezione Civile, l’adozione dei provvedimenti necessari all’attuazione delle disposizioni contenute nella presente deliberazione.

L’assegnazione dei contributi sarà disposta con determinazione dirigenziale, sulla base della formazione di una graduatoria di idoneità stilata ai sensi dei presenti criteri, nonché delle modalità ai accesso al contributo disposti con successivo provvedimento dirigenziale, previa istruttoria compiuta da parte del Settore Protezione Civile e che, la predetta graduatoria, resterà in vigore e sarà progressivamente esaurita, nei limiti delle risorse che si renderanno disponibili nei successivi esercizi finanziari.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile – Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Montagna, Foreste, Protezione civile, Trasporti e Logistica della Regione Piemonte.

Miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi. Criteri e modalità di selezione di progetti da finanziare

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 48-8033 del 7.12.2018, ha confermato quale linea prioritaria di intervento la riqualificazione dei corpi idrici, in considerazione dell’obbligo di raggiungimento degli obiettivi di qualità individuati dalle pianificazioni in materia di acque e in coerenza con i contenuti dell’articolo 45 del Piano di Tutela delle Acque-Revisione 2018 adottato con DGR 20 luglio 2018, n. 28-7253 e del regolamento regionale 15/R del 2004.

E’ destinata la somma di euro 51.572,35, a totale copertura delle istanze ammesse a finanziamento di cui alla D.D. n. 441/A1604a del 29 novembre 2018, in attuazione della D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018.

E’ prevista, dati gli esiti positivi del bando di cui alla D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018, l'attivazione di un analogo bando per il 2019, con la dotazione finanziaria di euro 3.300.000,00, stabilendo:

  • che i criteri generali e le condizioni per la declinazione delle stesse in criteri puntuali ai fini della selezione dei progetti da ammettere al finanziamento, sono quelli individuati D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018;.
  • beneficiari del finanziamento sono gli Enti locali (Comuni in forma singola o associata, Province e Città Metropolitana) e gli Enti gestori delle aree naturali protette e quelli dei siti della rete Natura 2000, escludendo gli Enti di governo di Ambito Territoriale Ottimale (EgATO) in quanto già beneficiari di specifici fondi per interventi in materia di riqualificazione delle acque;
  • di approvare, ai sensi dell’articolo 21 del regolamento regionale 6 dicembre 2004, n. 15/R ed in sostituzione dell'Allegato alla D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018, il documento “Indirizzi per la selezione dei progetti” per l'anno 2019, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale, con il quale in particolare vengono integrati gli interventi ammissibili, estendendo il finanziamento ad interventi funzionali al mantenimento e controllo del deflusso in alveo, coerenti con le categorie di misure del Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po KTM 7 “Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica”, e KTM 8 “Misure per aumentare l’efficienza idrica per l'irrigazione, l'industria, l'energia e l’uso domestico” in considerazione dell’importante contributo di queste azioni al recupero della qualità chimico-fisica ed ecosistemica dei corsi d’acqua.
E’ demandata alla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, Settore regionale Tutela delle acque, competente nell’attuazione del PTA, l’approvazione e la pubblicazione di un bando che, sulla base delle indicazioni contenute nell’Allegato “Indirizzi per la selezione dei progetti”, specifichi le condizioni di partecipazione e la tipologia di interventi ammissibili, applicando i criteri di valutazione degli stessi di cui alla già richiamata D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018, nonché la gestione della procedura di selezione dei progetti e di assegnazione del finanziamento ai beneficiari.
 

E’ demandata altresì alla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio l’istituzione di un’apposita Commissione, che si esprima sull’ammissibilità dei progetti presentati e ne valuti le caratteristiche sulla base dei criteri predetti al fine di giungere alla stesura di una graduatoria dei beneficiari ammessi al finanziamento con la nomina dei relativi componenti, stabilendo che detta Commissione sia composta da un numero idoneo di tecnici esperti e sia integrata da un componente senza diritto di voto appartenente alla Direzione stessa, in ottemperanza al Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione per gli anni 2018-2020 della Regione Piemonte approvato dalla D.G.R. n. 14 giugno 2018, n. 1-7022 e senza oneri per il bilancio regionale.

E’ confermato quale responsabile del procedimento amministrativo il dirigente del Settore regionale Tutela delle acque e di stabilire che, ad integrazione dell’Allegato B della deliberazione della Giunta regionale 3 novembre 2014, n. 37-524, il termine per la conclusione del procedimento, ai sensi del comma 7 dell’articolo 8 della legge regionale 14/2014, tenuto conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo amministrativo, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, è fissato in giorni 180 dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di finanziamento fissato nel relativo bando.

E’ stato dato corso alla realizzazione dei progetti attuativi dei Piani di gestione della vegetazione perifluviale già disponibili e coerenti con il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po e con il Piano di Tutela delle Acque, destinando allo scopo risorse pari a euro 130.000,00 e demandando l’attuazione delle attività connesse alla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, Settore Tutela delle acque, nonché di valutare la sussistenza delle condizioni legittimanti l’eventuale affidamento diretto in conformità agli articoli 5 e 192 del d.lgs 50/2016, nonché alla D.G.R. n. 2-6001 del 01.12.2017.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile – Direzione Ambiente, governo e tutela del territorio della Regione Piemonte.

Piano di Gestione del Distretto idrografico del Fiume Po. Disposizioni attuative delle misure regionali per la riduzione dei nutrienti nelle acque. Manuali tecnici per realizzazione e gestione delle fasce tampone vegetate riparie. Approvazione

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 34-8019 del 7.12.2018, ha approvato, nell'ambito del Piano di Gestione del Distretto idrografico del Fiume Po PdG - Po 2015, quali disposizioni attuative delle misure regionali per la riduzione dei nutrienti nelle acque e per l’allestimento e la gestione delle fasce tampone vegetate riparie, i seguenti Manuali tecnici:

  • l’Allegato A recante “Le fasce tampone vegetate riparie arbustive–arboree. Realizzazione e gestione”, costituente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e contenente disposizioni attuative regionali del PdG Po 2015 – KTM02-P2-a009;
  • l’Allegato B recante “Le fasce tampone vegetate riparie erbacee. Realizzazione e gestione”, costituente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e contenente disposizioni attuative regionali del PdGPo 2015 -– KTM02-P2-a009;
  • l’Allegato C recante “Criteri minimi per la realizzazione e la gestione delle fasce tampone vegetate riparie ai fini della mitigazione all’uso dei prodotti fitosanitari”, costituente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
E’ demandato al competente Settore della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, sentite la Direzione Agricoltura e la Direzione Opere pubbliche, Difesa suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti, Logistica, di provvedere agli eventuali futuri aggiornamenti di natura esclusivamente tecnico-operativa dei suddetti Allegati A, B e C, mediante determinazione dirigenziale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile – Direzione Ambiente, governo e tutela del territorio della Regione Piemonte.

Superamento e eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Criteri e indirizzi per riparto e assegnazione delle risorse statali e regionali ai Comuni nonché per la rendicontazione dei contributi liquidati dai Comuni ai richiedenti

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 26-8011 del 7.12.2018, ha:
1) stabilito con riferimento ai contributi statali di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” e ai contributi regionali destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati che:

a) le risorse disponibili siano destinate nell’ordine:
  • in via prioritaria a soddisfare integralmente le domande presentate dagli invalidi totali di cui alla graduatoria approvata con DD n. 117 del 9 marzo 2012 che tiene conto delle istanze pervenute entro il 31 marzo 2011;
  • a seguire, a soddisfare le domande presentate dagli invalidi totali come risultante dai fabbisogni comunicati dai Comuni alla Regione, a partire dal fabbisogno risultante dalla rilevazione aggiornata al 2017 attestato con apposita determinazione dirigenziale del competente settore regionale, e successivi aggiornamenti annuali secondo le cadenza temporali previste dalle vigenti disposizioni attuative;
  • in via residuale a soddisfare le domande presentate dagli invalidi parziali, con precedenza per gli invalidi parziali inseriti nella graduatoria approvata con DD n. 117 del 9 marzo 2012;
b) il riparto annuale delle risorse disponibili tra i Comuni avvenga nel rispetto dell’ordine di priorità definito al precedente punto 1), in relazione ai fabbisogni espressi da ciascun Comune o, qualora insufficienti, in modo proporzionale tra gli stessi, assicurando comunque la corresponsione della medesima quota minima definita con DGR n. 25-6131 del 15 dicembre 2017 pari a euro 8.147,00. Il fabbisogno comunale non soddisfatto nell’anno resta valido per il riparto dell’anno successivo;
c) le modalità di presentazione del fabbisogno annuale da parte dei Comuni alla Regione e di rendicontazione delle liquidazioni effettuate a favore dei cittadini richiedenti nonché le modalità attuative sono indicate nell’allegato A alla presente deliberazione, fermo restando che per quanto non disciplinato trovano applicazione le disposizioni contenute nella circolare ministeriale n. 1669/U.L. del 22 giugno 1989 e le prescrizioni del decreto ministeriale 14 giungo 1989, n. 236;
d) l’omesso invio della “Scheda di rendicontazione dei contributi liquidati” nei termini indicati nell’allegato A comporta la non ammissibilità del Comune al successivo riparto dei fondi, qualora richiesto, e, in ogni caso, la revoca del contributo già assegnato.

2) E’ stato approvato il modello “Scheda di rilevazione del fabbisogno comunale” e il modello “Rendicontazione dei contributi liquidati” (allegato B e allegato C).

3) E’ demandata al competente Settore regionale l’adozione dei provvedimenti attuativi della presente deliberazione da assumersi entro trenta giorni dalla messa a disposizione delle risorse statali e regionali, nonché l’approvazione di modifiche o integrazioni dei modelli di cui agli allegati B e C.

4) per le finalità previste dalla presente deliberazione risultano attualmente utilizzabili, nell’ambito della Missione 08 Programma 0802, le risorse stanziate sul capitolo n. 217752 (fondi statali) che presenta la necessaria disponibilità.

Gli allegati A, B e C costituiscono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato alle Politiche sociali, della famiglile e della casa – Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.  

Scadenze anno 2019 (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Programma finanziamento per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel settore delle MPMI, attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2. Approvazione Bando e relativa modulistica.

La Direzione Ambiente, Governo e tutela del territorio, con D.D. n. 427 del 19.11.2018, pubblicata sul Supplemento n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 49 del 6.12.2018, ha approvato il bando relativo al Programma di finanziamento per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2 per un ammontare complessivo di risorse pari ad Euro 4.000.000,00, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI); il bando, completo della relativa modulistica, è allegato al provvedimento (Allegato 1).
Le istanze di contributo da parte delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) potranno essere presentate a partire dalle ore 09.00 del 17 dicembre 2018 fino alle ore 16.00 del 16 dicembre 2019.
L’istruttoria delle istanze di contributo è effettuata da un’apposita Commissione individuata da Unioncamere Piemonte in cui un componente sarà un funzionario appartenente al settore Emissioni e Rischi Ambientali.
Sarà rinviata a successivi provvedimenti, sulla base delle risultanze istruttorie, l’individuazione delle istanze non ammissibili a contributo, l’approvazione dell’elenco delle istanze ammissibili a finanziamento e l’approvazione della graduatoria delle istanze finanziabili.
Il Bando resta aperto fino all’esaurimento delle risorse destinate al Programma, che potranno essere incrementate da eventuali ulteriori fondi, anche di provenienza statale, e comunque non oltre i 12 mesi dall’avvio, con chiusura entro il 16/12/2019.
E’ stato inoltre approvato lo schema di convenzione “Collaborazione istituzionale tra Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte per il risanamento della qualità dell’aria attraverso un ammodernamento dei veicoli commerciali“, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, al fine di massimizzare l’efficacia e la diffusione sul territorio del Programma (Allegato 2).
Le modalità e i termini di trasferimento ad Unioncamere Piemonte delle risorse destinate alla concessione dei contributi alle MPMI sono definite nel Bando.
Le risorse destinate quale compartecipazione ai costi per la gestione del Bando saranno trasferite ad Unioncamere Piemonte, per il 40%, pari ad Euro 40.000,00, a copertura delle spese propedeutiche all’attivazione del Bando alla sottoscrizione della collaborazione istituzionale con Unioncamere Piemonte entro il 31 dicembre 2018 e per il 60%, pari ad Euro 60.000,00 a presentazione, entro il 30/06/2019, di stati di avanzamento delle attività e rendicontazione della spesa.
Si specifica infine che gli adempimenti di natura amministrativa e contabile, connessi e conseguenti al presente provvedimento, sono in capo al Dirigente del Settore Emissioni e rischi ambientali.

2) Programma di finanziamento per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel settore delle micro, piccole e medie imprese, attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2. Parziale modifica del Bando e relativa modulistica. (vedi D.D. 427 sopraccitata)

La Direzione Ambiente, Governo e tutela del territorio, con D.D. n. 446 del 5.12.2018, pubblicata sul Supplemento n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 49 del 6.12.2018, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta Regionale con D.D. n. 42-7743 del 19 ottobre 2018 e con deliberazione n. 45-7977 del 30 novembre 2018, ha approvato l’Allegato 1 (“Bando relativo al Programma di finanziamento per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2”) e i relativi allegati, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in sostituzione dell’Allegato 1 e suoi allegati di cui alla D.D. n. 427 del 19 novembre 2018 della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio.

 

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Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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