Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 41 del 5 novembre 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Lu e Cuccaro Monferrato (AL). Scorcio. Fotografia di Davide Capra (2015).

Questa settimana in copertina*: Lu e Cuccaro Monferrato (AL). Scorcio. Fotografia di Davide Capra (2015).

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

 IN PRIMO PIANO

9,7 milioni dalla Regione Piemonte per la promozione dei vini piemontesi nei paesi terzi. In arrivo il bando regionale 2020/2021 attraverso la misura Ocm vino

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, ha deliberato oggi l’assegnazione di 9,7 milioni di euro a sostegno delle attività di promozione dei vini piemontesi di qualità a denominazione di origine sui mercati extra Unione europea. La dotazione finanziaria permette l’apertura del bando regionale per l’annualità 2020/2021 attraverso la misura di investimenti Ocm vino.

Per il bando, che sarà pubblicato tra pochi giorni e si avvale di 1 milione in più di finanziamenti rispetto all’anno precedente, si è stabilito che 8,8 milioni di euro siano destinati alla copertura degli anticipi che saranno richiesti con le domande di aiuto presentate sull’annualità 2020/2021.

“La chiusura delle frontiere, avvenuta a inizio anno a causa della pandemia da Covid, ha comportato per le imprese vitivinicole piemontesi maggiormente votate all’internazionalizzazione enormi danni- precisa l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa - determinati dall’annullamento degli ordini e dall’azzeramento dei pagamenti per i primi mesi del 2020. “Risulta pertanto essenziale proseguire e intensificare le attività di promozione – prosegue l’assessore Protopapa - con l’obiettivo di preservare la reputazione dei vini piemontesi sui mercati internazionali, nonché di contrastare la pressione sui prezzi a causa dei potenziali dazi USA”.

Nei primi sei mesi del 2020 si è registrato un notevole rallentamento della domanda dei tradizionali paesi di esportazione per le imprese vitivinicole italiane e piemontesi, come gli Usa, o i mercati europei, oltre all’incertezza dei mercati asiatici, soprattutto Cina, Corea del Sud, Giappone e Sud Est Asiatico, che sono stati i primi Paesi a chiudere le frontiere.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Al via il bando cultura 2020: oltre 7 milioni di euro per sostenere il settore in Piemonte

La Regione Piemonte comunica che da mercoledì 4 novembre è pubblicato l’avviso pubblico contenente l’apertura del Bando Cultura 2020. Enti e associazioni culturali del settore dello spettacolo dal vivo, del cinema, delle attività espositive, della divulgazione, dell'educazione culturale, delle biblioteche e degli archivi, degli istituti culturali e degli eco-musei riceveranno dalla Regione i fondi previsti dalla legge regionale 13/2020. “La Regione Piemonte,– spiegano il presidente Alberto Ciri e l’assessore alla Cultura, Vittoria Poggio – in un momento estremamente complesso e difficile come quello che stiamo vivendo a causa della crisi per il Covid, continua a essere al fianco di tutti i suoi operatori e delle sue categorie economiche e produttive. E il mondo della cultura rappresenta un comparto strategico non solo per il presente ma anche per il futuro del nostro territorio. Gli oltre 7 milioni di euro del bando per sostenere le nostre attività culturali si sommano ai 3 milioni di euro che abbiamo già destinato al bonus cultura per sostenere gli operatori e l’indotto, che rappresentano una delle categorie più colpite e penalizzate dalla crisi generata dalla pandemia”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Approvata la delibera regionale che definisce le linee guida per la produzione di "mascherine di comunità"

“La pandemia legata al Covid 19 ha messo in luce la necessità di salvaguardare e tutelare la sicurezza dei cittadini piemontesi, sfruttando le competenze di un settore, quello delle tecnologie biomediche, un fiore all’occhiello del sistema produttivo regionale” - commenta così l’atto di indirizzo l’Assessore alle attività economiche e produttive della Regione Andrea Tronzano, che sarà approvato nei prossimi giorni. “si tratta di linee guida per la produzione di prodotti che puntino sulla qualità, sulla tutela del cittadino e sul costo degli stessi dispositivi. La pubblicazione delle normative UNI/PdR nei mesi scorsi relative alle mascherine di comunità frutto del lavoro messo in campo dal Politecnico di Torino con Uni, l’ente Italiano di Normazione ha aperto la strada per lo sviluppo di tali regole, un aspetto su cui abbiamo lavorato”.

“Un passo importante quello compiuto  – commenta l’assessore Andrea Marnati – anche nella direzione della possibile autosufficienza, uno di quegli insegnamenti che ci ha lasciato la pandemia. Linee guida che serviranno, da una parte per garantire a tutti i cittadini, e quindi anche a coloro per i quali non sia previsto l’uso di dispositivi particolari, l’utilizzo di un prodotto di qualità certificata; dall’altra parte la necessità di uniformare, con precise linee guida, la realizzazione di questi dispositivi destinati alla popolazione”.

Una delle categorie lavorative su cui si è concentrata l’attenzione è quella relativa ai lavoratori a basso rischio quelli per cui le mansioni specifiche non prevedono uso di DPI respiratori come da analisi del rischio nel DVR aziendale o valutazione in merito del medico competente. Pensando alla loro tutela la Regione Piemonte ha predisposto le linee guida che stabiliscono dei requisiti minimi per il riconoscimento di mascherine di collettività caratterizzate da standard di qualità e sicurezza superiori, fatto sempre salvo il principio per cui chi la indossa deve comunque rispettare le norme precauzionali sul distanziamento sociale e le altre misure introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Questi dispositivi (mascherine di comunità) devono avere i seguenti requisiti minimi prestazionali:
    • avere una resistenza respiratoria massima a 27,2 cm/s fissata a 294; in caso di mascherine semirigide, detta resistenza deve essere fissata a 210;
    • avere un eCFC (efficienza di rimozione del particolato in sospensione) medio iniziale, il cui valore minimo di efficienza nell’intervallo di dimensioni tra 1,0 e 3,0 è fissato nell’80%;
    • possono essere monouso o riutilizzabili (le modalità e il numero dei lavaggi a cui può essere sottoposta la mascherina è indicata nelle indicazioni d’uso fornite dal fabbricante).
    • devono avere una adeguata biocompatibilità. Il fabbricante deve completare la valutazione della maschera facciale secondo la EN ISO 10993-1:2009 e determinare il regime di prova tossicologica applicabile o in alternativa materiali già noti di cui sia disponibile una bibliografia di riferimento, fornendo le schede di sicurezza (SDS) dei materiali e dei coloranti utilizzati. (a titolo meramente esemplificativo: i materiali utilizzati non sono noti per causare irritazione o qualsiasi altro effetto nocivo per la salute, non sono altamente infiammabili, e tutto quello che possa essere nocivo alla salute).
    • devono essere messe in vendita imballate in modo da essere protette contro danni meccanici e contaminazione prima dell’uso. Le maschere di comunità possono essere messe in vendita in confezioni multiple;
    • i materiali utilizzati devono essere adatti a resistere al maneggiamento e all’usura per il periodo di impiego previsto per le maschere di comunità.

Nel caso di mascherine riutilizzabili, i materiali utilizzati devono soddisfare i requisiti legati alla pulizia e disinfezione ed, in particolare, resistere agli agenti e alle procedure di pulizia e disinfezione raccomandati dal fabbricante.

Il prodotto deve essere accompagnato da etichettatura che contenga almeno le seguenti informazioni: produttore e/o responsabile dell’introduzione in commercio, classificazione del prodotto, informazioni su necessità di lavaggio pre-impiego, numero di lavaggi consentito, contatti per richieste di informazioni, indicazione che non si tratti né di Dispositivo medico né di Dispositivo di protezione individuale.

L’obiettivo – conclude l’Assessore Andrea Tronzano - è quello di mettere in campo uno strumento utile per garantire qualità e sicurezza al cittadino e al tempo stesso creare una filiera produttiva regionale in grado di rispondere alle esigenze di un territorio e alla tutela della sua popolazione. Tutto questo insistendo su due concetti chiave: tutela e qualità.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Coronavirus Piemonte: si punta a creare una rete di “alberghi assistiti” per ultra 65enni positivi asintomatici o paucisintomatici

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha emesso un avviso per la creazione di “alberghi assistiti”, ovvero strutture alberghiere con supporto socio-sanitario da riservare per pazienti ultra 65enni, autosufficienti o parziamente autosufficienti, risultati positivi al Covid-19 in forma asintomatica o paucisintomatica.

Possono presentare domanda con la massima urgenza tutti i soggetti già coinvolti in progetti di assistenza e cura *(imprese, cooperative, enti no profit) e tutte le strutture ricettive in grado di fornire i servizi richiesti attraverso raggruppamenti di impresa con realtà specializzate del settore.

Ogni “albergo assistito” dovrà garantire un minimo di 20 camere provviste di bagno all’interno, il servizio di colazione, pranzo e cena, il cambio e la sanificazione della biancheria al massimo ogni tre giorni, 2 operatori socio-sanitari ogni 20 ospiti, un infermiere professionale che effettua 3 passaggi diurni di due ore per 20 ospiti, la reperibilità infermieristica h24. La fornitura dei dispositivi di protezione individuale sarà a carico del gestore. I medici di medicina generale o delle Usca garantiranno, invece, il supporto medico.

Illustrando le motivazioni dell’avviso, l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, rileva che “un numero considerevole di ricoveri in ospedale riguarda persone autosufficienti o parzialmente autosufficienti positive al Covid-19 asintomatiche o paucisintomatiche che, pur non necessitando di un livello di cure di tipo ospedaliero, vengono ricoverate per la difficoltà di mantenere una condizione di isolamento o per l’assenza di una rete sociale valida. In questo modo possiamo offrire l’assistenza necessaria a questo tipo di pazienti e al contempo liberare posti letto per gli altri ammalati”.

Le aziende sanitarie potranno procedere a stipulare i contratti sulla base dei rispettivi fabbisogni e di tariffe ritenute congrue in relazione ai servizi richiesti.

Il bando è consultabile su https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/reperimento-strutture-alberghiere-supporto-socio-sanitario-emergenza-covid-19

Parallelamente al progetto degli alberghi assistiti, la Regione Piemonte ha messo in campo una seconda misura che coinvolge il sistema alberghiero per pazienti totalmente autosufficienti, dimessi dagli ospedali ma ancora positivi, che non necessitano di supporto sanitario ma non possono stare a casa in attesa di diventare negativi. Il servizio è pensato in generale anche per chiunque non può fare la quarantena a casa e ha bisogno di uno spazio.

Al momento sono stati già individuati 1000 posti disponibili presso le strutture alberghiere di tutte le provincie piemontesi: 815 sono disponibili negli alberghi della provincia di Torino, 34 nell’Alessandrino, 20 nell’Astigiano, 20 nel Cuneese, 65 nel Novarese, 31 nel VCO e 16 nel Vercellese.

“Il lavoro è stato fatto con la Protezione civile tramite le Federalberghi provinciali - sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - avendo cura di selezionare le strutture con il maggiore comfort per gli ospiti tra i 3, 4 e 5 stelle disponibili. Una volta individuate le strutture, le Asl valutano l’adeguatezza di spazi e servizi e procedono a contrattualizzare gli alberghi. Si tratta di un’attiva in progress, per cui potrebbero arrivare ancora ulteriori disponibilità”.Ancora una volta - commenta l’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio - la collaborazione tra pubblico e privato si rende proficua ed indispensabile. Un ringraziamento a tutte le strutture ricettive che vorranno partecipare e collaborare per queste due misure, andando così ad aiutare quelle realtà assistenziali in difficoltà a causa del complesso momento storico che stiamo vivendo”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Fino al 1° marzo 750.000 tamponi rapidi ad ospiti e dipendenti delle residenze per anziani e delle altre strutture assistenziali

Fino al 1° marzo 2021 gli ospiti ed i dipendenti delle RSA e residenze per anziani sono sottoposti a tampone rapido a scadenza quindicinale: è quanto prevede il massiccio piano di controllo e monitoraggio predisposto dalla Regione Piemonte ed illustrato questo pomeriggio nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alle Politiche sociali Chiara Caucino e alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

Lo stesso procedimento viene utilizzato a cadenza mensile nelle strutture riservate a minori, disabili, malati psichiatrici e affetti da dipendenze.

Nel dettaglio, il cronoprogramma comprende:

  • 700.000 tamponi rapidi nelle Rsa e residenze anziani con uno screening ogni 15 giorni (la prima partita da 70.000 è stata consegnata il 26.10, le altre sempre da 70.000 lo saranno il 9 novembre, 23 novembre, 7 dicembre, 21 dicembre, 4 gennaio, 18 gennaio, 1° febbraio, 15 febbraio, 1° marzo)
  • 15.000 nelle residenze per disabili
  • 12.500 nelle residenze per minori
  • 20.000 nelle residenze psichiatriche
  • 5.000 nelle residenze per persone affette da dipendenza.

Si tratta di tamponi naso-faringei del tipo che si autoprocessa, e a occuparsene sarà il personale di ciascun ente. In 15 minuti consentono di avere il risultato, che è certo nel caso di esito negativo mentre richiede un tampone molecolare di verifica se l’esito è positivo.

“Questa attività di controllo preventivo si aggiunge e non sostituisce quella in carico alle aziende sanitarie, che prosegue normalmente, perché ci interessa tutelare le strutture che ospitano le persone più fragili - ha dichiarato il presidente Cirio -. Le residenze per anziani saranno testate ogni quindici giorni, le comunità protette una volta al mese, perché gli studi dicono che il rischio per gli anziani è doppio rispetto alle altre realtà. Il Piemonte - ha aggiunto - non ha aspettato il Governo e ha comprato in estete 2,4 milioni di test rapidi, 1 milione dei quali già nella disponibilità del Dirmei e delle aziende sanitarie”.

L’assessore Icardi ha ricordato che “a livello nazionale le Regioni hanno richiesto la possibilità di ristorare le strutture socio-assistenziali per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto dei dispositivi di protezione” ed ha precisato che “l’Assessorato alla Sanità della Regione ha stanziato 13 milioni di euro che verranno erogati sulla base dei costi sostenuti durante la pandemia e consentire ai vari enti mantenere l’equilibrio economico-finanziario”.

“In questi mesi, non abbiamo mai smesso di porre attenzione al mondo delle Rsa – ha dichiarato l’assessore Caucino -. Da fine agosto abbiamo svolto cabine di regia con i singoli territori e incontri dell’osservatorio regionale per seguire al meglio l’evoluzione della situazione nelle strutture per anziani. Il lavoro artigianale di monitoraggio di marzo, nella prima fase acuta di epidemia, si è evoluto ed è stato sostituito da una piattaforma telematica che oggi offre uno strumento di lavoro fondamentale per la sorveglianza rispetto all’evoluzione della diffusione del virus. Il punto di svolta essenziale è stata l’adozione dello screening rapido per anziani e ospiti delle strutture, che testimonia l’attenzione della Regione nei confronti dei nostri anziani”.

Un forte apprezzamento per l’attività svolta insieme è arrivato dalle associazioni delle residenze (Confindustria Sanità, Api Torino, Anaste Piemonte, ANSDIPP Piemonte, UNEBA Piemonte, Lega Coop Piemonte, AGCI Piemonte, Confcooperative, AGESPI, ARIA), che hanno evidenziato come per la prima volta la Regione li abbia resi coprotagonisti delle scelte effettuate, anziché subire provvedimenti senza essere consultati come avveniva negli anni scorsi.

Durante la conferenza stampa è stata illustrata anche l’evoluzione della piattaforma telematica predisposta dal CSI_Piemonte insieme alla Regione, che oggi consente agli operatori sanitari di caricare tutti i dati sul monitoraggio e sulla cura dei pazienti positivi e che permette di avere una quadro completo e aggiornato dell’andamento della situazione.

Alcuni dati
A settembre sono stati effettuati nelle Rsa e nelle Ra del Piemonte 55.000 tamponi molecolari, ad ottobre 82.000.
Nell’ultima settimana ne sono stati fatti 25,000, 12.000 agli ospiti e 13.000 al personale. È stato trovato positivo il 3% del personale e il 5,5% degli ospiti, contro un dato medio che fra marzo e aprile era invece del 28%.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Lavoro: la Regione Piemonte stanzia due milioni e mezzo per l’inserimento di disoccupati e inoccupati nei cantieri pubblici

Facilitare l’inserimento lavorativo e favorire l’inclusione sociale di chi, specie in un periodo in cui le difficoltà sono accresciute dalla crisi economica e dalla pandemia, il lavoro lo ha perso o fa fatica a trovarlo. È questo l’obiettivo del bando da due milioni e mezzo di euro, approvato dalla Giunta regionale del Piemonte, che consente agli enti pubblici che hanno i requisiti, di presentare la richiesta di finanziamento per l’apertura di cantieri di lavoro per disoccupati e inoccupati.

“Uno stanziamento – ha sottolineato l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino – che fa seguito a quello di sei milioni erogato nello scorso mese di agosto rivolto ai “disoccupati senior”, over 58. Con questa misura intendiamo offrire delle opportunità di lavoro a una fascia più ampia di disoccupati, in condizioni di particolare disagio sociale e maggiormente penalizzate dalla crisi innescata dalla pandemia. Politiche, quindi, non di mero assistenzialismo fine a se stesso ma supporto ai cittadini in difficoltà che chiedono, legittimamente, la dignità del lavoro”.

Le attività di cantiere possono essere integrate con interventi di politica attiva nel rispetto degli standard omogenei di servizio nel territorio regionale, per favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti utilizzati nei cantieri. Per questo bando vengono utilizzate risorse del bilancio regionale per 2.495.000 euro. Le attività ammissibili nei cantieri di lavoro sono in ambito ambientale, dei beni culturali e artistici, del turismo e servizi di utilità pubblica o sociale, nonché della costruzione di opere di pubblica utilità. Si va dalle attività forestali e vivaistiche alla manutenzione del patrimonio pubblico urbano, dalla salvaguardia di beni archivistici, all’attività di promozione turistica, dall’allestimento di mostre all’accudimento di persone anziane o disabili.

I destinatari della misura sono i disoccupati non percettori di trattamenti previdenziali, in condizione di particolare disagio sociale: lavoratori e lavoratrici con età superiore o uguale a 45 anni; con basso livello di istruzione e con condizioni sociali e familiari di particolare difficoltà e gravità anche in raccordo con i servizi socio assistenziali; provenienti dal cantiere precedente per il raggiungimento dei requisiti pensionistici.

“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore Chiorino – è creare opportunità per persone disoccupate in prospettiva del re-inserimento lavorativo e sociale, attraverso l’acquisizione e il consolidamento di competenze professionali e la conoscenza diretta del mondo del lavoro”.

Gli enti pubblici interessati hanno tempo fino al 27 novembre 2020 per presentare la domanda.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/cantieri-lavoro-disoccupati-bando-2020

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Mezzo milione di euro per lo sport. La Regione Piemonte torna a sostenere le associazioni in questa nuova crisi dovuta all’epidemia

Mezzo milione di euro da destinare alle Asd e alle Ssd piemontesi per aiutarle a reggere l’urto di questa seconda ondata epidemica, che si sta già portando dietro nuove restrizioni. È quanto deciso dall’assessorato allo Sport della Regione Piemonte che ha infatti stabilito, per la prima volta, di declinare uno strumento usato in passato per premiare i singoli talenti giovanili dello sport in modo più ampio, come previsto dal piano triennale dello sport: cioè sostenendo direttamente le associazioni sportive che, nonostante il periodo così complesso, hanno tenuto duro e affrontano la crisi.

Come funzionerà l’erogazione?

Verrà istituita una commissione mista tra Regione Piemonte e Coni che stabilità i criteri per l’affermazione.

“Oggi possiamo stanziare questi 500mila euro perché siamo stati previdenti. Nel corso della prima ondata mettemmo a disposizione 4,5 milioni ma decidemmo di tenere da parte dei fondi in caso di una recrudescenza dell’epidemia. Purtroppo avevamo ragione ma oggi, questi soldi, serviranno a fare in modo che le associazioni possano reggere il nuovo urto - afferma l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. L’erogazione del denaro passere attraverso il Coni perché è una realtà sportiva riconosciuta per eccellenza. In un momento simile la qualifica di ‘eccellenza’ spetta a chi combatte per far fare sport a tutti”.

“Ringrazio vivamente l’assessore Ricca che è riuscito a mettere in campo queste altre risorse - afferma il presidente del Coni Piemonte Gianfranco Porqueddu -. Da queste realtà che andremo ad aiutare nascono i giovani talenti che fanno grande lo sport piemontese. Abbiamo il dovere di tutelare questa grande ricchezza”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Trasporto scolastico in Piemonte: assegnati i contributi regionali per l’acquisto di nuovi scuolabus

Saranno 14 i Comuni piemontesi che potranno acquistare uno scuolabus nuovo con il contributo di 500 mila euro stanziato dalla Regione Piemonte per l’anno 2020. “Nonostante il periodo complesso, che sta dragando imponenti risorse da numerosi capitoli di spesa – sottolinea l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi -, abbiamo voluto assicurare comunque il sostegno regionale alle amministrazioni locali che hanno bisogno di nuovi mezzi per il trasporto di bambini e ragazzi. Si tratta soprattutto di piccole realtà alle quali non abbiamo voluto far mancare un aiuto importante: su 14 domande accolte 11 arrivano infatti da Comuni con meno di 5000 abitanti per un contributo globale di 400 mila euro. In particolare, siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste pervenute dai Comuni montani, spesso penalizzati più di altri sul fronte del trasporto scolastico. Siamo convinti che queste risorse potranno assicurare un miglioramento dei servizi di trasporto scolastico anche per il post pandemia”.

I Comuni beneficiari del contributo regionale sono: Prascorsano, Lequio Berria, Montescheno, Baceno, Piedimulera, Brozolo, Tornaco, San Salvatore Monferrato, San Marzano Oliveto, Genola, Villareggia, Novi Ligure, Fossano, Unione Montana Alto Monferrato Aleramico.

Secondo il piano varato dalla Regione Piemonte per il rinnovo del parco scuolabus ciascuna amministrazione può presentare una sola istanza che contenga la richiesta di contributo per l’acquisto di un solo scuolabus: il contributo regionale coprirà il 50% del costo sostenuto iva inclusa per singolo automezzo fino ad un massimo di 40 mila euro.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Vertice Ministero delle Infrastrutture e Regione Piemonte sulle opere urgenti

Le infrastrutture piemontesi sono state al centro di un vertice in videoconferenza tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale ai Trasporti e Opere Pubbliche Marco Gabusi e i rappresentanti istituzionali dei territori.

Tre le questioni sul tavolo: il completamento dell’Autostrada Asti-Cuneo, il ripristino della viabilità del Colle di Tenda devastato dall’alluvione del 2 e 3 ottobre e la ricostruzione del ponte di Romagnano Sesia, anch’esso spazzato via dalla furia della tempesta Alex.

Per quanto riguarda l’Asti-Cuneo “per completare tutta la parte autorizzativa per l’apertura del cantiere – ha confermato il ministro De Micheli - firmerò il decreto interministeriale, che sarà controfirmato dal Ministro dell’Economia. Sottolineo la richiesta molto forte da parte dei parlamentari di poter seguire i tempi autorizzativi delle opere connesse alla realizzazione dell’autostrada. Per questo abbiamo previsto per la definizione più puntuale, sia delle opere connesse alla realizzazione dell’autostrada, sia dei tempi del cantiere, una metodologia già utilizzata: chiederemo ai Prefetti di convocare dei tavoli alla presenza del concessionario, delle istituzioni regionali e comunali per poter valutare l’impatto delle attività”.

Nel corso dell’incontro è emersa la richiesta del territorio per l’accesso gratuito agli ospedali di Alba e Bra dall’autostrada. “Su questo – ha specificato il ministro De Micheli - occorre fare ancora un approfondimento quando avremo definito i dettagli di pedaggiamento e avviare il dialogo con il concessionario con l’obiettivo di rispondere positivamente alla richiesta”.

“I disagi per l’apertura dei cantieri dell’Asti-Cuneo il territorio li sopporterà volentieri, perché da 30 anni soffriamo quelli dovuti alla mancanza della strada e nei decenni passati non si è visto aprire nessun cantiere”, ha commentato il presidente Cirio, rassicurando il Ministro sulla reazione del territorio all’apertura dei lavori.

“Sono convinto - ha aggiunto il Presidente - che quando i cittadini li vedranno partire avranno un’iniezione di fiducia. L’accordo con la società Asti-Cuneo garantisce, inoltre, che non si pagherà il pedaggio per raggiungere il nuovo ospedale di Verduno, principio fondamentale per tutto il territorio di Alba, Bra, Langhe e Roero. Rimane aperto il tema delle opere di accompagnamento. La conferenza dei servizi che definirà il secondo lotto dovrà pronunciarsi sull’attualità di interventi definiti una decina di anni fa, e magari rimodularli in base alle esigenze che si sono nel frattempo manifestate”.

L’altro tema oggetto dell’incontro è stato il futuro del Colle di Tenda, devastato dall’ultima alluvione del 2 e 3 ottobre, sul quale insistono esigenze di dialogo con la parte francese. Il Ministro ha sottolineato come siano emersi due elementi importanti: il primo la valutazione dell’itinerario già proposto in passato di un ‘Tenda bis’: «Dovremo essere pronti - ha specificato - con la valutazione e la verifica della seconda canna per fine novembre, quando faremo la proposta all’incontro intergovernativo con la Francia”.

Il secondo elemento riguarda il commissariamento dell’opera: “La richiesta della nomina di un commissario per il Tenda – ha sottolineato il governatore Cirio - deriva dal fatto che il ripristino del collegamento è una questione talmente delicata e complicata che necessita di una figura che possa interfacciarsi con la Francia a nome del Governo italiano. Soltanto una figura commissariale potrà garantire, anche alla luce di questa nuova ipotesi progettuale, tempi rapidi e certezza di realizzazione di un’opera fondamentale”.

Il ministro De Micheli ha confermato l’inserimento dell’opera nell’elenco dei commissari inviato alla Presidenza del Consiglio: “È questione di pochi giorni, faremo il passaggio dell’intesa con il Ministero dell’Economia, dell’acquisizione del parere del Parlamento e successivamente il Presidente del Consiglio potrà nominare il Commissario”.

Aggiornamento importante anche per il ripristino della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. “Oggi - ha sottolineato il Ministro - sono attivi due treni sul fronte ferroviario. Il ripristino della ferrovia è previsto per il mese di febbraio. Stiamo cercando di accelerare l’intervento, ma il cantiere in una stagione invernale procederà in maniera meno rapida. Anche per il rafforzamento del servizio rivolto ai lavoratori pendolari e ai turisti ci sono più ipotesi che stiamo valutando con RFI e che proporremo agli amministratori locali nel 2021. Dovrà essere un investimento però condiviso con la Francia”.

A fine mattina è stato inoltre fatto il punto sulla situazione del ponte crollato a Romagnano Sesia nell’alluvione del 2 e 3 ottobre con i sindaci, le istituzioni e i tecnici dei territori novaresi e vercellesi colpiti dalla calamità. L’attenzione è stata concentrata sui tempi necessari per la realizzazione di un ponte funzionale al collegamento tra le province di Novara e Vercelli, da cui discende anche la decisione del percorso da realizzare. L’assessore Gabusi ha ricordato le questioni sul tavolo: “Da un lato – ha sottolineato – abbiamo la necessità della realizzazione del ponte definitivo, ammesso che ci sia la copertura economica, che potrebbe richiedere anche due anni e mezzo e dall’altro la possibilità di avere rapidamente un ponte provvisorio utilizzando una copertura sul ponte ferroviario esistente. Ma c’è anche la possibilità di un ponte a noleggio prospettata dai sindaci di Romagnano e Gattinara, certamente oneroso. In ogni caso non possiamo attendere i tempi ordinari, è necessario un percorso commissariale tipo “Ponte Morandi” che ci consenta di superare almeno le difficoltà amministrative”.

La prossima settimana è convocata una riunione tecnica per definire i tempi per la progettazione e costruzione del ponte definitivo, dai quale discenderà la decisione sulla necessità o meno di un ponte provvisorio.

Da valutare infine, secondo l’assessore Gabusi, in aggiunta la possibilità di commissariamento della Pedemontana dove è inserito un ponte già progettato. Disponibilità da parte della Ministra ad un approfondimento in questo senso.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

ATTI DELLO STATO

Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre 2020 il Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19. 

Entrata in vigore del provvedimento: 29/10/2020.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, n. 137

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 41 alla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, n. 137

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19", e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19". 

Decreto del Ministero dell’Interno 19 ottobre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020 il Decreto del Ministero dell’Interno 19 ottobre 2020:

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Comunicato dell’Istituto Nazionale di Statistica

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020 il Comunicato dell’Istituto Nazionale di Statistica:

Rettifica dell'elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni (Legge di contabilità e di finanza pubblica).

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 22 ottobre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 29 ottobre 2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 22 ottobre 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 708). 

Errata corrige

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 30 ottobre 2020 la seguente Errata corrige

Comunicato relativo decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante: "Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19". (Decreto-legge pubblicato nella Edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana- serie generale - n. 269 del 28 ottobre 2020). 

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Determinazione della quota minima da corrispondersi da parte degli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale per l'anno 2020

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 45 del 5 novembre 2020, ha deliberato che:

1) i nuclei assegnatari di alloggi di edilizia sociale devono corrispondere ai rispettivi Enti gestori per l’anno 2020, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, una somma almeno pari al 14 per cento del proprio reddito, come definito all’articolo 6, comma 2, del Regolamento medesimo, e comunque non inferiore a € 480,00. Si specifica che il reddito sul quale deve essere effettuato il calcolo della suddetta percentuale del 14 per cento è, al fine di garantire la certezza del calcolo stesso, quello dell’anno 2019;

2) la quota di cui al punto 1 deve essere corrisposta dai nuclei assegnatari ai rispettivi Enti gestori entro e non oltre il 30 aprile 2021;

3) gli Enti gestori di patrimonio di edilizia sociale devono informare con urgenza gli assegnatari dell’ammontare della quota minima stabilita con la presente deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte.

Impiego temporaneo e straordinario di soggetti disoccupati, in cantieri di lavoro promossi dagli Enti

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 7-2131 del 23 ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 45 del 5 novembre 2020, ha:

- adottato l’atto di indirizzo, per l’anno 2020, al fine di uniformare su tutto il territorio regionale le modalità di realizzazione dei cantieri di lavoro per i soggetti di cui all'articolo 29, comma 1, lettera a) della L.R. 34/2008, approvando il documento allegato alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale e destinando risorse per euro 2.495.000,00;

- stabilito che, per l’anno 2020, i progetti riguardanti i cantieri di lavoro a favore dei soggetti di cui all’articolo 29, comma 1, lettera a) della legge regionale 34/2008, siano finalizzati allo svolgimento di attività di interesse pubblico negli ambiti individuati al punto 2.1.2 dell’atto di indirizzo, parte integrante e sostanziale del presente atto;

- stabilito che i suddetti progetti si pongano come strumento di work fare, per cui la prestazione economica erogata è collegata allo svolgimento di un’attività lavorativa; siano finalizzati al rinforzo dell’occupabilità dei soggetti coinvolti, anche attraverso percorsi integrati comprensivi di servizi al lavoro, volti ad aiutare e sostenere i beneficiari nello sviluppo di capacità e competenze utili al loro reinserimento sociale e lavorativo, altre azioni di accompagnamento al lavoro e di incontro domanda/offerta di lavoro, nel rispetto degli standard dei servizi al lavoro regionali, così come previsto dalla citata D.G.R. n. 66-3576 del 19.03.2012; possano essere integrati con azioni aggiuntive di formazione finalizzate all’attività di cantiere, che siano anche professionalizzanti e spendibili sul mercato del lavoro successivamente la fine del cantiere; debbano garantire che la quantificazione del costo dei servizi al lavoro e delle attività formative previsti non debba prevedere l’utilizzo di parametri superiori alle Unità di Costo Standard (UCS) stabilite con la Determinazione 629 del 12.11.2009 “Approvazione e adozione dei parametri dei costi ammissibili ad un contributo del Fondo Sociale Europeo (art. 11.3 lett. b) (i) (ii) del Reg. CE n. 1081/2006 modificato dal Reg. (CE) 396/2009)”;

- stabilito che, per l’anno 2020, l’entità dell’indennità giornaliera da erogare ai soggetti di cui all’articolo 29 comma 1, lettera a) inseriti nei cantieri di lavoro sia pari a 35,17 euro per 7 ore giornaliere, poiché detta indennità è stata rivalutata dello 0,46% in base alla media annua 2019 dell’inflazione rilevata dall’ISTAT;

- stabilito che non possono essere inseriti nei cantieri di lavoro i soggetti che percepiscono, negli anni di riferimento, sussidi al reddito regionali nell’ambito delle politiche del lavoro, indennità a tutela dello stato di disoccupazione e/o emolumenti percepiti a titolo di ammortizzatori sociali, in quanto tali forme di sussidio non devono essere sommati alla suddetta indennità;

- stabilito di assumere come parametro di riparto delle suddette risorse gli ambiti territoriali, di cui alla Legge regionale 23/2015, definiti dalle Province di Alessandria - Asti, Biella - Novara - Verbano Cusio Ossola - Vercelli, Cuneo e Città Metropolitana di Torino e di disporre che le risorse saranno proporzionalmente distribuite per i disoccupati, di cui alla lettera a) del suddetto articolo 29, sulla base delle rispettive situazioni di disoccupazione corrispondenti al relativo ambito territoriale, stabilendo che qualora dalle somme attribuite ad uno dei suddetti ambiti territoriali risultino risorse disponibili, queste possono essere ripartite tra gli altri ambiti nel rispetto dei criteri di cui sopra;

E’ demandata alla Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro, l’adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi necessari per l’attuazione della presente deliberazione, ivi compresi l’eventuale compensazione tra le somme ripartite e l’utilizzo delle procedure informatiche preposte alla gestione delle risorse FSE per l’inserimento dei relativi costi sostenuti, ai fini di una maggiore trasparenza e tracciabilità della spesa per l’attivazione dei cantieri di lavoro. 

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di NOVEMBRE (n. 3 provvedimenti segnalati)

1) Bando per la concessione dei contributi per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Proroga termine conclusione lavori

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 76 n. del 16.3.2020, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine di presentazione della rendicontazione degli interventi previsto al punto 6 del bando approvato con la D.D. n. 1602 del 20.12.2018, e precisamente fino al 6 novembre 2020, a favore dei Comuni indicati nella D.D. n. 620 del 6.5.2019, Allegato 1, che non hanno ancora concluso le opere ammesse a contributo.

 

2) Bando a sportello per l'erogazione dei contributi a fondo perduto destinati ai Comuni a beneficio dei cittadini e delle imprese, relativi al costo di costruzione per i titoli abilitativi richiesti in attuazione dell'art.18 della Legge Regionale 29 maggio 2020, n. 13.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con la D.D. n. 317 dell’8 Luglio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 30 del 23 luglio 2020, ha approvato lo schema del “Bando a sportello per l’erogazione dei contributi a fondo perduto destinati ai Comuni a beneficio dei cittadini e delle imprese, relativi al costo di costruzione per i titoli - abilitativi richiesti in attuazione dell’art.18 della Legge Regionale 29 maggio 2020, n. 13” allegato al provvedimento (Allegato 1).

Il Bando di cui all’allegato 1 è finanziato per complessivi € 26.000.000,00 la cui copertura è garantita con i fondi stanziati allo scopo sui seguenti capitoli del Bilancio gestionale finanziario 2020-2022 di cui € 20.000.000,00 sul cap. 222481 annualità 2020 e € 6.000.000,00 sul capitolo n. 222482 annualità 2020.

E’ stata prenotata la somma complessiva di € 26.000.000,00 a favore di creditori determinabili successivamente all’ultimazione della procedura di assegnazione dei contributi, nel seguente modo: € 20.000.000,00 sul cap. 222481 annualità 2020 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022 e € 6.000.000,00 sul cap. 222482 annualità 2020 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022 dando atto che gli impegni sono assunti secondo il principio della competenza finanziaria potenziata di cui al D.Lgs. 118/2011 la cui transazione elementare è rappresentata nell’Appendice A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Sono state affidate a Finpiemonte S.p.A. le funzioni e le attività relative alla gestione del “Bando a sportello per l’erogazione dei contributi a fondo perduto destinati ai comuni a beneficio dei cittadini e delle imprese, relativi al costo di costruzione per i titoli abilitativi richiesti in attuazione dell’art.18 della Legge Regionale 29 maggio 2020, n. 13”.

E’ stato approvato conseguentemente lo schema di “Contratto per l’affidamento a Finpiemonte s.p.a., Pag 5 di 5 delle attività relative alla gestione della misura d’aiuto prevista ai sensi dell’art. 18 della lr 13/2020 – rilancio degli investimenti in edilizia“ allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale (Allegato 2).

E’ stata impegnata la spesa complessiva di € 399.555,31 (€ 327.504,36 oltre IVA al 22%) sul capitolo 172992 del Bilancio Gestionale finanziario 2020- 2022 a favore di Finpiemonte S.p.A. Galleria San Federico, 54 -10121 Torino, Codice fiscale 01947660013 e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 01947660013 (Ben. n. 12613) di cui € 218.086,15 annualità 2020, € 92.176,62 annualità 2021 e 89.292,54 annualità 2022 dando atto che gli impegni sono assunti secondo il principio della competenza finanziaria potenziata di cui al D.Lgs. 118/2011 la cui transazione elementare è rappresentata nell’Appendice A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Il Bando resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse destinate, e comunque non oltre il 30 novembre 2020.

 

3) Programma di finanziamento per la concessione di contributi a favore di soggetti pubblici in attuazione della D.G.R. n. 11-1667 del 17 luglio 2020. Approvazione bando e relativa modulistica.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 420 del 12.08.2020, ha approvato l’Allegato A, “Bando per l’erogazione di contributi a favore di soggetti pubblici, per lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il rinnovo delle rispettive flotte, l’acquisto di biciclette a pedalata assistita o cargo bike e per l’acquisto di tecnologia per lo smart working” e i relativi allegati, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in sostituzione dell’Allegato 1 e suoi allegati di cui alla D.D. n. 663/A1602A del 23 dicembre 2019 della Direzione Ambiente, Energia e Territorio.

Il Bando di cui al nuovo Allegato A è finanziato per un ammontare complessivo di risorse pari ad Euro € 802.000,00, a favore di soggetti pubblici, corrispondenti alla dotazione finanziaria complessiva, pari ad euro € 1.000.000,00, al netto della sommatoria dei contributi richiesti nell’ambito delle domande già ammesse a finanziamento incrementati degli ulteriori importi derivanti dall’applicazione dei nuovi criteri per la medesima tipologia di veicoli.

E’ stata prenotata la spesa complessiva di € 802.000,00, a favore dei soggetti pubblici beneficiari del bando, del bilancio di previsione finanziario 2020-2022, annualità 2020 e 2021 come segue:

- euro 502.000,00 sul capitolo 270477/2020; euro 150.000,00 sul capitolo 270477/2021; euro 75.000,00 sul capitolo 286906/2021; euro 75.000,00 sul capitolo 277358/2021;

Il Bando resta aperto fino all’esaurimento delle risorse destinate al Programma, che potranno essere incrementate da eventuali ulteriori fondi, anche di provenienza statale, e comunque non oltre il 30 novembre 2020.

E’ rinviata a successivi provvedimenti, sulla base delle risultanze istruttorie, l’individuazione delle istanze non ammissibili a contributo, l’approvazione dell’elenco delle istanze ammissibili a finanziamento e l’approvazione delle istanze finanziabili.

Tutte le informazioni relative al Bando sono pubblicate sul sito ufficiale della Regione Piemonte: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/prqa-contributi-agli-enti-pubblici-favorire-mobilita-sostenibile-lacquisto-tecnologia-smart-working

 

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini".

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte. 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
Telefono
011/4326058 - 011/4325000
Email
notiziario@regione.piemonte.it