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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 28 del 5 agosto 2021

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Candelo (BI). Rua in fiore con torre quadra.

Questa settimana in copertina*: Candelo (BI). Rua in fiore con torre quadra.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

 IN PRIMO PIANO  

Da oggi più semplice pulire fiumi e torrenti

Burocrazia zero e operatività rapida. Queste le direttrici lungo cui si è mossa la Regione Piemonte per lo snellimento delle operazioni di manutenzione dei corsi d’acqua del territorio. “Un tempo per pulire l’alveo di un fiume erano necessarie una o più gare e lunghi passaggi burocratici tra Regione e Comuni - spiega l’assessore alla Difesa del Suolo della Regione Piemonte Marco Gabusi -. Da oggi cambia tutto: abbiamo individuato un sistema semplice ed efficace per tagliare i passaggi e favorire gli interventi più urgenti. Attraverso i propri tecnici territoriali la Regione Piemonte e l’Agenzia Interregionale del fiume Po AIPo hanno infatti definito quali sono i tratti di corsi d’acqua per i quali si riscontra un’urgente necessità di asportazione di materiale litoide per la salvaguardia della pubblica incolumità. Una volta definiti gli interventi prioritari, indicando anche la stima del quantitativo di materiale da asportare, la Regione ha dato la possibilità di aprire direttamente le manifestazioni di interesse da parte dei soggetti privati per la redazione e la realizzazione dei progetti di intervento a seguito delle quali saranno rilasciate direttamente le concessioni necessarie per l'esecuzione dei progetti”. Le imprese interessate all’asportazione del materiale dovranno semplicemente compilare un modulo di manifestazione di interesse e inoltrarlo alle autorità idrauliche di riferimento, ovvero ai Settori Tecnici Regionali delle diverse province o agli Uffici Operativi di AIPo.

In tutto il Piemonte sono stati individuati 125 tratti di fiume in cui intervenire per un totale di circa 900 mila metri cubi di materiale da asportare: 33 aree di intervento si trovano nell’Alessandrino, 16 nell’Astigiano, 31 nel Cuneese, 5 nel Novarese, 15 nel Torinese, 14 nel Verbano Cusio Ossola e 11 nel Vercellese. “Dopo decenni in cui i Comuni lamentano, giustamente, difficoltà di carattere soprattutto burocratico nella manutenzione dei fiumi – sottolinea l’assessore Gabusi - siamo finalmente riusciti a innescare un meccanismo che snellisce l’iter in maniera decisa. Ringrazio i tecnici regionali e di AIPo per la puntualità e la rapidità con cui hanno eseguito la ricognizione insieme ai colleghi dei Comuni su un territorio ampissimo. Un ringraziamento va anche ad ANCE, che ha condiviso con noi le necessità delle imprese, che da tempo invocano modalità più semplici e rapide. Ora è davvero molto più veloce dare il via alle operazioni vitali per il buon mantenimento dei corsi d’acqua, necessario ora quanto mai alla luce dell’emergenza climatica che provoca ingrossamenti repentini di fiumi e torrenti moltiplicando i danni quando questi sono privi di manutenzione”.

Nelle zone individuate i lavori dovranno essere eseguiti entro 12 mesi dalla pubblicazione dell’apposita delibera sul Bollettino Ufficiale Regionale. Il bando per le manifestazioni di interesse è aperto a partire da oggi. Le informazioni sono reperibili sul sito della Regione Piemonte
https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/programma-interventi-manutenzione-idraulica-asportazione-materiale-litoide

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

La Corte dei Conti parifica il rendiconto 2020 della Regione

La Corte dei Conti ha emesso il giudizio di parifica del rendiconto generale 2020 del Bilancio della Regione Piemonte. Si tratta del momento più importante del controllo dei conti pubblici: ottenere la parifica significa, infatti, avere la certificazione di una gestione finanziaria che ha seguito correttamente tutti i principi contabili. Un Bilancio, quello che la Regione Piemonte ha gestito nel 2020, che nonostante il periodo di difficoltà generato dal Covid, con una perdita di entrate pari a 127 milioni di euro proprio a causa dell’emergenza sanitaria, mostra molti elementi positivi.

In un periodo difficile dal punto di vista economico, infatti, messo a dura prova dalla pandemia, il Piemonte non solo non ha contratto ulteriori debiti, ma ha pagato i disavanzi pluriennali ereditati in passato, riducendoli di ben 325 milioni, e continuando così il trend di recupero. Tra gli altri risultati messi in evidenza si segnala un ottimo risultato di competenza (saldo fra accertamenti ed impegni) positivo per l’anno in corso pari a 110,5 milioni, che ha ampiamente consentito di recuperare la rata del disavanzo ordinario pari a 55 milioni.

È stata riscontrata, inoltre, una migliore gestione della cassa rispetto al 2019, con riscossioni maggiori dei pagamenti. L’obiettivo di saldo 2020 è stato ampiamente superato, in termini di accertamenti e impegni (conseguito con 188 milioni a fronte dei 68,9 milioni che erano richiesti).

Tutto ciò cercando, in applicazione del principio di prudenza, di mettere in sicurezza il Bilancio, aumentando ad esempio il fondo contenzioso (un accantonamento necessario per pagare oneri di eventuali sentenze sfavorevoli) a 29,5 milioni, con un importo di 11 milioni in più rispetto a quello 2019. La Regione, inoltre, ha accelerato sulla rendicontazione dei fondi europei riferiti alla programmazione degli scorsi anni: sul Fesr, in 6 mesi, sono stati rendicontati circa 100 milioni di euro. Al termine dell’udienza il Presidente della Regione ha messo in evidenza come il giudizio della Corte dei Conti riconosca l’impegno nella prosecuzione del risanamento del disavanzo che il Piemonte si porta sulle spalle da lungo tempo.

“Questo è il primo bilancio interamente della mia Giunta e sono particolarmente soddisfatto - sottolinea il Presidente Alberto Cirio -, perché è la certificazione di aver lavorato correttamente sotto il profilo finanziario e contabile. In un annus horribilis come il 2020 questo ha un significato e un valore doppio. Non solo non abbiamo fatto nuovi debiti, ma abbiamo pagato tutte le quote dei disavanzi pluriennali ereditati dal passato, riducendoli di 325 milioni, e abbiamo anche dato un sostegno alle attività economiche di fronte alle conseguenze della pandemia, attraverso i nostri bonus. Credo sia un risultato importante di cui essere soddisfatti”.

Aggiunge l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano: “Ringrazio gli uffici per il grande lavoro svolto. L’obiettivo che ci eravamo dati di diminuire il disavanzo riuscendo al contempo a mantenere gli equilibri di bilancio è motivo di grande soddisfazione”.

“L’approvazione del rendiconto finanziario 2020 da parte della Corte dei Conti – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - certifica la bontà dell’azione amministrativa della Sanità regionale nell’anno drammatico della pandemia in Piemonte. E’ un risultato di cui sono grato a tutta la struttura dirigenziale e contabile dell’Assessorato, che ha dovuto gestire le straordinarie conseguenze dell’emergenza sanitaria anche sul piano economico e finanziario”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Livestorm, la App che ti avverte quando sta per arrivare un temporale

Sono attesi altri temporali, anche molto intensi ed estesi, concentrati nella parte centrale della settimana, che apporteranno nuovi fenomeni particolarmente intensi sull’intera Regione. Questa la previsione dei tecnici di Arpa Piemonte per questo inizio di agosto che, almeno per questa prima settimana, sembra continuare sulla falsa riga del mese di luglio che si è guadagnato il triste primato del peggiore, dopo quello del 2016, dell’ultimo decennio. Un’estate, sottolineano da Arpa, che si è dimostrata fin qui estrema.

Frequenti i temporali, accompagnati da molti fulmini, forti raffiche di vento e grandine, talvolta con chicchi di grandi dimensioni, come il 7 luglio sulla città di Torino o sabato 31 luglio ad Alba. Questi fenomeni, estremamente localizzati sono caratterizzati da rapida evoluzione e grande velocità di spostamento, fino a 60-80 km all’ora; le difese contro questo tipo di eventi sono limitate ma proprio per questo mai come ora, vista la frequenza e l’intensità, è importante essere pronti a tali eventualità.

“Regione Piemonte ed Arpa – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati - mettono a disposizione uno strumento efficace e gratuito: si tratta di “Livestorm” una App, sviluppata da Arpa Piemonte in collaborazione con Arpa Liguria che avverte quando non solo sta per arrivare un temporale forte, attraverso una notifica utilizzando le osservazioni radarmeteorologiche, ma anche la sua direzione e la sua intensità. Il cerchio rosso segnala che è molto probabile l’arrivo della grandine”.

“I temporali che hanno caratterizzato luglio 2021 sono una delle dimostrazioni dell’aumento della variabilità del clima e l’intensificarsi degli eventi estremi correlati ai cambiamenti climatici - spiega il direttore generale di Arpa, Angelo Robotto -. Arpa Piemonte, grazie ai radar, alle reti, ai dati e alle capacità tecniche e professionali interne all'Agenzia ha creato delle applicazioni, per allertare in tempo reale, i cittadini come Livestorm, ma non si ferma. Dal prossimo autunno gli avvisi in tempo reale si arricchiranno per le piene fluviali e i rischi idrogeologici”.

Ad oggi la App è stata scaricata da circa 30.000 utenti su Google Play e Apple Store.

L’applicazione, lanciata con lo slogan “Mai più colti di sorpresa”, permette di richiedere le notifiche per la posizione attuale o per i luoghi scelti, ricevendo gli avvisi relativi al temporale in arrivo entro un raggio di 5, 10 o 20 km. È possibile visualizzare le mappe radar in tempo reale, osservando le aree interessate dai fenomeni. Livestorm fornisce un aggiornamento ogni 5 minuti con una previsione di spostamento entro l'ora successiva.

Grazie al radar meteorologico situato sulla collina di Torino gestito da Arpa Piemonte e quello sull’appennino ligure (monte Settepani) in gestione associata tra le due Regioni, è possibile individuare i fenomeni temporaleschi e classificarli attraverso un indice di severità.

Per tutti gli approfondimenti sulle funzionalità è disponibile il manuale utente sul sito https://livestorm.it/

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Maltempo: luglio 2021, dopo il 2016 il peggiore dell’ultimo decennio

Temporali improvvisi con brevi ma violente precipitazioni accompagnate spesso da forti raffiche di vento e grandinate altrettanto improvvise e distruttive. Il territorio piemontese, dal Torinese al Verbano Cusio Ossola dalle zone del Cuneese e dell’Albese fino al Vercellese e all’Alessandrino, è stato profondamente colpito da eventi atmosferici che si sono susseguiti nel volgere di breve tempo e che hanno costretto a chiedere, per ben due volte a distanza di pochi giorni, lo stato di emergenza. Un mese di luglio, quello che sta volgendo al termine, destinato a restare nelle cronache come il mese durante il quale si sono verificati ingenti danni a strutture e coltivazioni.

“Il mese di luglio di quest’anno – confermano da Arpa Piemonte – è stato, dopo quello del 2016, il peggiore dell’ultimo decennio per frequenza e intensità di eventi temporaleschi accompagnati da grandine, raffiche di vento e fulmini. Al momento ne sono stati registrati 42mila contro i 35mila dell’anno scorso”.

Uno degli effetti tangibili del cambiamento climatico in atto a causa del riscaldamento globale del Pianeta.

“Per questo – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – appare non più procrastinabile, per invertire la rotta, investire in ricerca e innovazione per ridurre le emissioni in atmosfera le emissioni in atmosfera di inquinanti e gas climalteranti, anche per migliorare la qualità dell’aria. La Regione Piemonte ha messo in campo una serie di misure volte in questa direzione, dai bandi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti alle misure per l’efficientamento energetico. Un lavoro che comporterà sforzi ma che ci servirà per costruire il futuro, nostro, e delle nuove generazioni”.

“L’Agenzia – aggiunge Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte - sta supportando la Regione nella predisposizione della Strategia Regionale sui Cambiamenti Climatici (SRCC) quale strumento anche volto ad aumentare la resilienza dei territori per fronteggiare questi eventi che sono sempre più frequenti ed estremi”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Nuovo bando della Regione Piemonte per tutelare le scuole di montagna

Anche per l’anno scolastico 2021-2022 la Regione Piemonte sosterrà la tutela e lo sviluppo delle scuole di montagna.

Una delibera approvata dalla Giunta su iniziativa del vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso stabilisce l’apertura di un bando che assegna alle Unioni montane contributi per complessivi 540.000 euro per raggiungere due obiettivi:

- copertura dei costi sostenuti per l’impiego di personale che consenta il mantenimento delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado ubicate in contesti montani di particolare marginalità, in modo da non rendere disagevole la frequenza scolastica in caso di cessazione del servizio, per un importo massimo di 18.000 euro per ciascuna iniziativa, elevabile a 36.000 euro per le scuole primarie di primo grado con più di 10 alunni e con situazione di pluriclasse con più di tre gruppi classe;

- razionalizzazione di particolari realtà di pluriclasse, con un importo massimo per ciascuna iniziativa di 5.000 euro nella scuola primaria e di 8.000 euro nella scuola secondaria di primo grado.

“In una regione che si chiama Piemonte le nostre montagne non sono solo un gioiello di bellezza e natura, sono le radici della nostra stessa identità - sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio -. Preservarne il futuro significa investire sui luoghi in cui questo futuro si coltiva giorno dopo giorno, le nostre preziose scuole di montagna”.

“Le rilevazioni e le analisi effettuate presso istituti scolastici ed Enti locali operanti sul territorio montano - rileva il vicepresidente Carosso - hanno consentito di evidenziare la sussistenza di una pluralità di esigenze, tra le quali emergono soprattutto la necessità di salvaguardare la situazione esistente nelle scuole del primo ciclo, con particolare riguardo alle scuole in maggior sofferenza per l’insufficienza di personale docente e l’esigenza di valutare le realtà di pluriclasse in situazione di particolare disagio. Si potrà così equiparare l’offerta formativa nei servizi scolastici montani a quella normalmente fornita sul resto del territorio”.

“L’obiettivo di questa misura - commenta l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino - è tutelare sia le scuole di montagna, che vanno difese e potenziate garantendo il diritto allo studio a tutti i ragazzi, ma soprattutto sostenere i piccoli Comuni, agevolandoli nel mantenimento sul territorio dei servizi alla famiglia. Un supporto concreto agli amministratori che con coraggio e visione scelgono, nonostante le difficoltà di bilancio, di mantenere sulle loro montagne quei presidi fondamentali che le scuole rappresentano”.

Nei programmi didattici che saranno presentati dalle Unioni montane in accordo con gli Istituti scolastici di riferimento si dovrà valutare la presenza o meno in zona di altri istituti scolastici completi di servizi e dei tempi necessari per raggiungerli secondo criteri come l’altitudine, la distanza tra i plessi e i tempi di percorrenza. Inoltre, andrà considerata la necessità di garantire il diritto all’istruzione ovviando al disagio subito da alunni che in caso di cessazione del servizio sarebbero costretti a frequentare altre sedi scolastiche problematiche da raggiungere per le famiglie residenti in contesti montani di forte marginalità, con conseguente rischio di spopolamento dei paesi.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Operazione Luto. Protezione civile ed esercito insieme per i soccorsi durante le alluvioni

“Protezione Civile ed Esercito Italiano hanno unito le forze per portare un aiuto straordinario alle popolazioni e ai territori colpiti dalle alluvioni. Le operazioni congiunte come ‘Luto’ offrono un’efficacia straordinaria, non raggiungibile separatamente dalle singole realtà di soccorso. Per la prima volta in Italia siamo passati dall’esercitazione agli interventi reali condivisi sul campo: un tassello importante nel miglioramento del sistema di soccorso in Piemonte”. Commenta così l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi i risultati dell’operazione Luto 2020 -21, attiva da ottobre dello scorso anno in diversi Comuni del Piemonte occidentale colpiti dall’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020,  che ha visto intervenire fianco a fianco il 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina Taurinense, il Coordinamento Regionale del Volontariato di Protezione Civile e l’Associazione Nazionale Alpini ANA per le operazioni di mitigazione del “rischio residuo”.

Nel corso della cerimonia di ringraziamento, del 2 agosto, tenutasi al Presidio territoriale regionale di Protezione civile di Vercelli alla presenza, oltre che dei Guastatori dell’Esercito e dei volontari dell’ANA di Protezione Civile, dei Sindaci di 15 centri colpiti dall’alluvione, dei Presidenti di Provincia e dei Prefetti, l’assessore Gabusi ha sottolineato l’importanza della collaborazione dei 55 soldati dell’Esercito e dei 50 volontari dell’ANA, che, con oltre 40 mezzi d’opera, hanno lavorato intensamente per tre mesi movimentando complessivamente 24 mila metri cubi di detriti e legname. “Il protocollo di intesa firmato nel 2019 dal Comando Truppe Alpine e dall’ANA ha dato immediatamente risultati positivi – sottolinea l’assessore Gabusi -, che ci confermano di essere sulla giusta strada. Ringrazio tutti i volontari e i componenti dell’Esercito, ma anche i Sindaci e gli altri amministratori pubblici per aver saputo cogliere in un momento così difficile il significato di questa operazione, che vuole mettere a disposizione dei territori colpiti una summa di saperi e di capacità che farà sicuramente scuola e che è certamente un modello di best practice replicabile anche in altri territori”.

L’operazione, denominata “Luto”, ovvero “Fango”, partì dal territorio delle valli cuneesi, che nella fase iniziale erano quelle maggiormente colpite, passando al Vercellese, al Novarese, al Biellese, alla Valsesia e alla Valsessera, al Cusio-Omegnese, fino ad arrivare nella profonda Valdossola. Militari e volontari della Protezione Civile Ana hanno ripulito e messo in sicurezza tutti gli alvei, risolvendo le problematiche che si erano andate a sommare nel tempo.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Per il Piemonte quasi 10 milioni di euro per i centri estivi. Fondamentale dare ai ragazzi gli strumenti per superare il periodo buio della pandemia e riconquistare la loro socialità

Dopo il via libera dalla Giunta regionale alle disposizioni per la gestione in sicurezza delle attività, è arrivato il riparto delle risorse che vedono, per il Piemonte, 9milioni e 693mila euro per circa un migliaio di strutture sparse su tutto il territorio regionale. Ecco le regole che hanno dovuto rispettare quelli che terminano in questi giorni e che devono rispettare quelli ancora in corso e il dettaglio relativo a ogni centro finanziato. L’esponente della Giunta regionale: “Si tratta di strutture di fondamentale importanza che consentono ai nostri figli di riscoprire lo stare assieme anche fuori dalla scuola attraverso il gioco e la socialità, dopo mesi difficili e provanti”.

Sono 9 milioni e 693mila euro le risorse messe a disposizione del Piemonte (allegato 1) assegnate per finanziare la riapertura delle centinaia di centri estivi (nell’allegato 2 il dettaglio, centro per centro) in Piemonte. La giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, con delega ai Bambini, Chiara Caucino, aveva approvato le disposizioni per la gestione in sicurezza delle attività dei suddetti centri, per bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni durante l’emergenza da Covid-19, ad integrazione di quelle stabilite nel 2018 e dall’Ordinanza del Ministro della Salute di concerto con il ministro per le Pari Opportunità e la famiglia dello scorso anno. La Giunta aveva anche dato il via libera al coinvolgimento delle Fattorie Didattiche come risorsa per le attività estive e allo schema di accordo di gemellaggio in relazione all’impiego degli operatori volontari del Servizio Civile Universale nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da Covid19. Le strutture, oltre che dai Comuni, potevano essere gestite da soggetti differenti quali oratori, cooperative sociali, fattorie didattiche e altri ancora.

Regole e sicurezza
Ma quali sono le novità che sono state introdotte quest’anno? Per quanto riguarda le sedi e la localizzazione era stato deciso che avrebbe dovuto essere possibile identificare una “zona filtro” per gli operatori e per gli utenti (per il triage ed operazioni di vestizione/svestizione anche relativa all'utilizzo dei DPI). La struttura avrebbe poi dovuto essere dotata di idonea segnaletica e/o affissione di materiale informativo, possibilmente con pittogrammi affini all’utenza, rispetto alle indicazioni igienico comportamentali da tenere per contrastare la diffusione di Covid.

Ogni gestore della struttura, tenendo conto degli ambienti a disposizione, sia interni sia esterni, e del numero di operatori di cui dispone, doveva valutare il numero dei minori che è in grado di accogliere ogni giorno, considerando il rispetto del distanziamento fisico. Così come dovevano essere organizzati gruppi, con riferimento all’organizzazione di una pluralità di spazi diversi per lo svolgimento delle diverse attività in programma, prestando attenzione a non variare la composizione dei gruppi, nonché ad evitare durante le attività possibili contatti tra gruppi diversi di minori.

Sono state poi favorite il più possibile le attività all’aperto, tenendo conto di adeguate zone d’ombra, e l’organizzazione per turni dell’utilizzo degli spazi comuni in funzione della numerosità e delle dimensioni degli ambienti. Tutte le attività sono state organizzate garantendo il necessario distanziamento sociale (con distanza interpersonale di almeno un metro) e senza lo scambio di oggetti. Per potenziare la funzione educativa e sociale delle azioni che verranno sviluppate, è possibile prevedere momenti di intersezione con soggetti, enti ed istituzioni che possano apportare contenuti specifici capaci di contribuire all’arricchimento dell’offerta a fini educativi, da svolgersi anche sul territorio. E’ stata poi ribadita l’assoluta necessità di evitare assembramenti come le feste, comprese quelle periodiche con le famiglie.

Molto importanti le regole che hanno riguardato i pasti: mense separate, dove possibile, e organizzazione su più turni. Massima attenzione per posate, piatti e bicchieri, mai condivisi. Possibile la consumazione del pasto all’aperto, qualora gli spazi lo avessero permesso, garantendo la distanza di sicurezza e rispettando la divisione dei gruppi.

Per quanto riguarda la definizione dei criteri di accesso, particolare riguardo è stato posto in favore delle famiglie in situazione di vulnerabilità o di fragilità conclamata e alle famiglie in cui entrambi i genitori o tutti gli adulti di riferimento lavorano.

La collaborazione con il Servizio Civile Universale
La Regione ha anche dato il via libera alla possibilità di impiegare gli operatori volontari del servizio civile universale nello svolgimento delle attività ricreative, affiancando e supportando gli operatori dei centri estivi, senza peraltro sostituirsi a questi ultimi nello realizzazione di compiti che richiedono una specifica qualificazione professionale. Va precisato che in nessun caso gli operatori volontari potevano sostituire personale dipendente o a contratto degli enti titolari del servizio. La possibilità di impiego dei volontari del Servizio Civile viene riconosciuta sia presso centri estivi già accreditati, quali sedi di servizio civile, sia presso strutture pubbliche che segnalano esigenze specifiche, sia presso organizzazioni private senza scopo di lucro non accreditate. In tali casi, si configura un “gemellaggio” tra l’ente di Servizio Civile, cui afferiscono gli operatori volontari, e l’ente ospitante.

Le Fattorie Didattiche
Estate, sole e anche tanta natura. Grazie a strutture adatte e ad operatori specificatamente formati, i ragazzi hanno potuto trascorrere la loro esperienza nei centri estivi nelle Fattorie Didattiche, dove hanno avuto (e nei casi in cui il centro prosegua l’attività avranno ovviamente ancora) la possibilità di mettersi in rapporto con l'agricoltura nelle sue molteplici sfaccettature: attività economica, tecnologica, culturale, di allevamento e di produzione di beni e servizi, in equilibrio con i cicli della natura e dell'ambiente secondo un modello di sostenibilità. Si tratta di strutture che hanno l’obiettivo di aumentare la conoscenza delle attività agricole e ciò che ne consegue, incrementandone l’esperienza, sia da un punto di vista pratico e relazionale, sia da un punto di vista contenutistico e scolastico. Queste aziende agricole sono capaci di offrire una molteplicità di percorsi educativi indirizzati ad un target sempre più diversificato, offrendo ospitalità e proponendo attività formative a bambini, ragazzi, adulti e anziani nonché alle persone appartenenti alle classi sociali più fragili. In questo caso, la loro attività si concentra sia nel periodo scolastico che durante l’estate.

“I quasi 10 milioni di euro stanziati per la riapertura dei centri estivi in Piemonte rappresentano un risultato molto importante - spiega l’assessore regionale al Welfare, con delega ai Bambini, Chiara Caucino - così come è stato fondamentale l’accordo per la gestione e la sicurezza, ottenuto attraverso il dialogo con tutti i soggetti coinvolti, che non ha visto nessuno escluso: dai Comuni al Tavolo degli oratori. Credo fortemente nel ruolo dei Centri Estivi, che se lo scorso anno hanno rappresentato il primo vero ritorno alla normalità per i nostri bambini dopo il lockdown, oggi hanno consentito loro di recuperare integralmente la loro socialità attraverso il gioco, il piacere di stare insieme e di condividere esperienze”.

Allegato A - Riparto nazionale delle risorse, comprese quelle assegnate al Piemonte
Allegato B - Dettaglio dei contributi per ogni centro estivo presente in Piemonte

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

PNRR. Sistema fognario e depurativo del Piemonte, 79 progetti al vaglio del Ministero

Rafforzare il sistema fognario e depurativo del Piemonte per ridurre l’apporto di inquinanti nei corsi d’acqua, con particolare riferimento a fosforo e azoto; ridurre i consumi energetici e perseguire la riduzione dei fanghi di depurazione prodotti per la corretta gestione dell’intera filiera.

Sono questi gli obiettivi che perseguono i 79 i progetti, relativi in massima parte al potenziamento del sistema fognario e depurativo, che costituiscono un vero e proprio “programma regionale”, inviati dalla Regione al Ministero della Transizione Ecologica per l’ammissione ai finanziamenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per una somma complessiva di 222 milioni e 800mila euro.

I progetti, presentati dai 6 Enti di Governo d’Ambito (EgATo), che sovrintendono alla organizzazione e gestione del servizio idrico integrato in Piemonte, sono stati selezionati e sono confluiti in un elenco redatto in base alla priorità di intervento in termini di riduzione di apporti inquinanti, sulla base dell’immediata cantierabilità, ovvero sulla scorta di progetti già programmati, e sulla loro realizzabilità entro il 2026.

“Siamo pronti con progetti che hanno le caratteristiche per essere finanziati dal PNRR – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati -. Sono interventi importanti, che agiscono in modo decisamente positivo sull’ambiente e che contribuiscono allo sviluppo economico, sociale e occupazionale del territorio regionale”.

Nello specifico, dei 79 progetti, 60 riguardano il potenziamento e il risanamento del sistema fognario mentre 19 sono interventi a forte valenza innovativa destinati all’ammodernamento tecnologico delle linee fanghi di alcuni dei principali impianti di depurazione.

“Interventi importanti questi ultimi – aggiunge Marnati - per risolvere le criticità legate alla filiera di produzione, trattamento e destinazione finale dei fanghi di depurazione”.

A livello di suddivisione per ambito, 6 sono i progetti presentati per l’Ato 1 (Novara e Vco), altrettanti previsti per l’Ato 2 (Biella e Vercelli), 5 sul Torinese (Ato 3), 29 sull’Ato 4 (Cuneese), 9 sull’Astigiano (Ato5) e 24 sull’Ato 6 (Alessandrino).

I progetti sono attualmente al vaglio del Ministero.

In allegato l’elenco dei progetti

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Sottoscritto il “Manifesto di Orta”, primo passo per avviare la prima comunità energetica di lago

Con la firma del "Manifesto di Orta", nell’aula consiliare del Comune di Orta San Giulio, si è compiuto il primo passo per la definizione di un percorso condiviso per arrivare alla costituzione della prima comunità energetica di lago sul territorio italiano. Un progetto che vede coinvolti i comuni rivieraschi e dell’entroterra – “perché il lago – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – aggrega naturalmente tante realtà” - e vari enti.

Presenti questa mattina i primi cittadini di Ameno, Bolzano Novarese, Briga Novarese, Gozzano, Invorio, Madonna del Sasso, Miasino, Omegna, Orta, Pogno e San Maurizio d’Opaglio. Per gli enti, presenti Università del Piemonte Orientale, Energy Center del Politecnico di Torino, Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Arpa Piemonte, Ecomuseo del Cusio, Atl Novara, Environment Park e Fondazione Alberto Giacomini.

“Sul tema energia – ha detto Marnati - ci sono molte risorse ed è su questo capitolo che intendiamo iniziare il lavoro; partiamo da qui per poi spaziare in altri settori. Il fatto di fare squadra, e quindi lavorare insieme, rappresenta un vantaggio per la stesura di progetti che potrebbero essere presentati sul PNRR e ciò che non sarà finanziato dai fondi del piano nazionale sarà finanziato con altri fondi”.

La firma al termine di una mattina nel corso della quale si sono susseguiti vari interventi, da quello esplicativo sulle comunità energetiche, un modello innovativo per la produzione, l’autoconsumo, l’accumulo e la vendita di energia proveniente da fonti rinnovabili nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e della transizione energetica, a quello delle opportunità, per il loro sviluppo, offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, passando anche dall’intervento del sindaco di Magliano Alpi che ha portato l’esperienza diretta del proprio comune dove è stata costituita una comunità energetica.

“Oggi con l’arrivo delle grandi risorse europee – ha aggiunto - c’è la possibilità di finanziare queste comunità dove i comuni diventano capofila, creando una fonte di energia rinnovabile, dal pannello fotovoltaico all’idroelettrico, con il coinvolgimento di cittadini e imprese. Non c’è solo un beneficio ambientale ma anche economico e sociale”.

“Il Piemonte – ha concluso – è un esempio virtuoso, è stata infatti la prima Regione a fare una legge sulle comunità energetiche”.

Al termine dei lavori l’assessore ha fatto un giro sul lago a bordo di imbarcazione elettrica.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

 ATTI DELLO STATO   

Legge 29 luglio 2021, n. 108

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 26 alla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 30.7.2021 la Legge 29 luglio 2021, n. 108:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure.

Entrata in vigore del provvedimento: 31/07/2021.

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 31 maggio 2021, n. 77

Decreto del Ministero dell’Istruzione 28 giugno 2021

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 29.7.2021 il Decreto del Ministero dell’Istruzione 28 giugno 2021:

Proroga dei termini di aggiudicazione degli interventi di edilizia scolastica. (Decreto n. 203/2021). 

Ordinanza del Ministero della Salute 29 luglio 2021

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 30.7.2021 l’Ordinanza del Ministero della Salute 29 luglio 2021:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Ordinanza del Ministero della Salute 29 luglio 2021

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 30.7.2021 l’Ordinanza del Ministero della Salute 29 luglio 2021:

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 in “zona bianca”.

Comunicato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 29.7.2021 il Comunicato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali:

Congruità dell'incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili, pubblici e privati. 

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

Affidamento ad IPLA S.p.A. dell'incarico di coordinamento e gestione di iniziative di lotta alle zanzare, anno 2021. Approvazione del Progetto Regionale Unitario di prevenzione, sorveglianza e risposta alle patologie umane e animali veicolate da zanzare e altri vettori e dei progetti in ambito urbano presentati dagli EE.LL

La Direzione Sanità e Welfare, con D.D. n. 1178 del 4 agosto 2021, ha approvato ai sensi della L.R. 75/95 e s.m.i la proposta tecnico economica trasmessa da IPLA con nota prot.n. 266 del 02.07.2021 e n. 277 del 13.07.2021, (Allegato A), nonché ha approvato i progetti tecnici di dettaglio contenuti ed in particolare:

- i Progetti di lotta nelle aree urbane presentati dagli Enti locali (Allegato B) per un importo di Euro 997.177,70 a carico regionale di cui Euro 916.768,56 quale costo dei progetti ed Euro 80.409,14 quale quota regionale per le attività di gestione dei progetti ed Euro 965.518,65 a carico degli EELL che hanno richiesto di avvalersi della Regione Piemonte, tramite il soggetto coordinatore, per la realizzazione dei progetti, secondo la ripartizione contenuta nella tabella di cui all’Allegato C;

- il Progetto Regionale Unitario di prevenzione, sorveglianza e risposta alle patologie umane e animali veicolate da zanzare e altri vettori per un importo di Euro 480.228,35 ( Allegato D).

E’ ammesso a finanziamento il Progetto Regionale Unitario di prevenzione, sorveglianza e risposta alle patologie umane e animali veicolate da zanzare e altri vettori e i Progetti di lotta nelle aree urbane presentati dagli Enti locali nei limiti di spesa sopra indicati.

E’ affidato all’Istituto per le piante da legno e l’ambiente della Regione Piemonte S.p.A (IPLA), nell’ambito dell’ “in house providing”, l’incarico del coordinamento e della gestione delle attività relative alle iniziative riguardanti gli interventi di lotta alle zanzare nonché dell’attuazione del programma regionale di lotta per l’anno 2021, per le considerazioni di cui in premessa in termini di congruità dei costi, di efficienza, economicità e qualità del servizio al fine di garantire la tempestività e l’efficacia delle attività di lotta alle zanzare.

Per ulteriori informazioni contattare il Settore Prevenzione e Veterinaria della Regione Piemonte.

Approvazione dei bandi per l'accesso ai finanziamenti destinati al sostegno di interventi regionali attuativi nell'ambito del Piano Operativo di cui al ''Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020''

La Direzione Sanità e Welfare, con D.D. n. 1162 del 2 agosto 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha approvato, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati al sostegno di interventi regionali attuativi nell’ambito del Piano Operativo di cui al “Piano Strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020 di cui all’Allegato 1).

Ha approvato altresì i seguenti modelli per la richiesta di finanziamento, anch’essi parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
- modello di istanza contributo per la realizzazione dell’azione 1) interventi per il sostegno abitativo e il reinserimento lavorativo e più in generale per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza (Allegato 2);
- modello di istanza contributo per la realizzazione dell’azione 2) progetti rivolti a donne minorenni italiane ed anche straniere di seconda generazione vittime di violenza, nonché a minori vittime di violenza assistita (Allegato 3);
- modello di scheda informativa sul trattamento dei dati personali (Allegato 4).

Sono state fissate le date specificate nell’Allegato 1 per la presentazione delle rispettive istanze di contributo, secondo le modalità ivi previste.

Approvazione dei bandi per l'accesso ai finanziamenti per interventi sul territorio regionale in favore delle donne vittime di violenza sole e/ con figli e figlie, svolti dai Centri antiviolenza e da Case rifugio, per il sostegno alle soluzioni di accoglienza in emergenza e di secondo livello

La Direzione Sanità e Welfare, con D.D. n. 1161 del 2 agosto 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha approvato il Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati al sostegno degli interventi a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli e figlie, Allegato 1), parte integrante e sostanziale della presente determinazione.

Ha approvato quindi i seguenti modelli per la richiesta di finanziamento:
- modello di istanza contributo per i Centri antiviolenza e le Case rifugio esistenti, Allegato 2), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
- modello di istanza contributo per i posti di accoglienza in emergenza di primo livello, Allegato 3), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
- modello di istanza contributo per le soluzioni di accoglienza di secondo livello, Allegato 4), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
- modello di scheda informativa sul trattamento dei dati personali di cui all’Allegato 5), parte integrante e sostanziale della presente determinazione.

Sono fissate le scadenze specificate nell’Allegato 1 per la presentazione delle istanze di contributo, secondo le modalità ivi previste.

Bando 2021 per la richiesta di contributi da parte dei Comuni del Piemonte, per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali - Proroga dei termini di presentazione domande

La Direzione Agricoltura e Cibo, con D.D. n. 651 del 29 luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha prorogato il periodo di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni del Piemonte, relativamente alla realizzazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi, ai sensi del bando approvato con DD n. 405 del 10.05.2021, il cui termine era stato fissato al 02.08.2021.

Il nuovo termine di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni è stabilito per il 30 settembre 2021.

Disposizioni, in ottemperanza alla D.G.R. 20-1795 del 31 luglio 2020, come modificata dalla D.G.R. 26-2008 del 25 settembre 2020, sulla deroga al divieto di immissioni di fauna selvatica sul territorio di competenza dell'ATC TO1-TO2

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 36-3649 del 30 Luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha disposto, per il territorio di competenza dell’ATC TO1-TO2, in ottemperanza alla D.G.R. 20-1795 del 31 luglio 2020, come modificata dalla D.G.R. 26-2008 del 25 settembre 2020 ed ai sensi del comma 4bis dell’articolo 8 della legge regionale 5/2018:

- la deroga al 31 ottobre 2021 delle immissioni di fauna selvatica di seguito elencate:

  • specie fagiano (Phasianus colchicus): nelle quantità riportate nell’allegata tabella parte integrante e sostanziale del presente provvedimento (Allegato A) ed esclusivamente in territori posti ad un’altitudine inferiore ai 500 m. s.l.m.;

- la deroga al 15 settembre 2021 delle immissioni di fauna selvatica di seguito elencate:

  • specie starna (Perdix perdix): nelle quantità riportate nel succitato Allegato A esclusivamente in territori posti ad un’altitudine inferiore ai 500 m. s.l.m.;

Con riferimento all’istanza del Presidente dell’ATC TO1-TO2, presentata con nota prot. di ricevimento n. 18189/A1709C del 05/07/2021 e successiva integrazione con nota prot. di ricevimento n. 20263/A1709C del 28/07/2021, non è consentita la deroga per la specie pernice rossa (Alectoris rufa), in quanto non prevista dalle attuali disposizioni vigenti.

Nel rispetto delle disposizioni di cui al regolamento emanato con Decreto del Presidente della Giunta regionale 5 aprile 2019, n. 7/R. come modificato con Decreto del Presidente della Giunta regionale 5 luglio 2021 n. 7/R, l’ATC TO1-TO2 è altresì tenuto al rispetto delle disposizioni sanitarie comunicate dal Ministero della Salute - Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari - in data 27/11/2020 e 19/03/2021 e che il Settore Infrastrutture, Territorio Rurale, Calamità naturali in Agricoltura, Caccia e Pesca della Direzione regionale Agricoltura e Cibo, ha trasmesso a tutti gli ATC e CA. Avverso la presente deliberazione è ammesso ricorso giurisdizionale avanti al TAR entro 60 giorni dalla data di comunicazione o piena conoscenza dell’atto, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla suddetta data, ovvero l’azione innanzi al Giudice Ordinario, per tutelare un diritto soggettivo, entro il termine di prescrizione previsto dal Codice civile.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte. 

Istituzione della misura per la concessione di contributi per lo sviluppo della residenzialità in montagna ed approvazione dei criteri per l'anno 2021

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 6-3619 del 30 Luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha disposto, in attuazione dall’articolo 31 della legge regionale 14/2019, l’istituzione della misura per la concessione di contributi per lo sviluppo della residenzialità in montagna, destinando, per l’anno 2021, la somma pari a euro 10.000.000,00 ed approvando:

- la scheda della misura, denominata “Elementi essenziali della Misura di finanziamento” di cui all’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- l’elenco dei Comuni montani ammissibili e loro suddivisione per fasce di punteggio, di cui all’Allegato B, quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- la metodologia di attribuzione dei punteggi alle fasce dei Comuni dettagliate nell’Allegato B, di cui all’Allegato C, quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di dare atto che il presente provvedimento trova copertura con le risorse stanziate sul Bilancio finanziario gestionale 2021/2023, annualità 2021 sul capitolo 289894 Missione - 09 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente – Programma 0907 Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni – Cofog 05.4 Protezione delle biodiversità e dei beni paesaggistici – Titolo 2 (Spese in conto capitale) – Macroaggregato 2030000 Contributi agli investimenti - P.d.C. finanziario U.2.03.02.01.000 Contributi agli investimenti a Famiglie.

Saranno destinate eventuali ulteriori risorse che affluiranno sul citato capitolo di spesa del bilancio regionale ad incrementare le disponibilità destinate al finanziamento del citato bando ai fini dell’eventuale scorrimento della relativa graduatoria delle istanze ammesse e non finanziate o qualora non ce ne fossero all’apertura di un nuovo bando con le medesime finalità.

E’ demandata alla Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, Settore Sviluppo della montagna l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione, ivi comprese l’attivazione del bando e la definizione delle disposizioni tecniche specifiche, operative e procedurali per la sua realizzazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Vicepresidente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali della Regione Piemonte. 

Nuove fattispecie di deroga ai requisiti di aggregazione e approvazione dei criteri per il rilascio della deroga. Revoca della D.G.R. 8-1141 del 9/3/2015. Integrazione alla D.G.R. 5-3489 del 20.06.2016 di individuazione dei termini dei procedimenti

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 54-3665 del 30 Luglio 2021, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 6 al Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha approvato, ai sensi degli articoli 7, comma 4, e 8, comma 4, della legge regionale 11/2012 e con contestuale revoca della D.G.R. 8-1141del 9 marzo 2015, le nuove fattispecie di deroga ai requisiti di aggregazione ed i nuovi criteri per il rilascio della deroga di cui all'allegato A alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale.

E’ demandata alla Direzione della Giunta regionale, Settore Rapporti con le Autonomie locali, Elezioni e Referendum, Espropri-Usi civici l'adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l'attuazione della presente deliberazione;

E’ stabilito che, ad integrazione alla D.G.R. 5-3489 del 20.06.2016 di individuazione dei termini dei procedimenti, il provvedimento di valutazione delle richieste di deroga dovrà concludersi entro e non oltre 90 giorni dal ricevimento della relativa istanza.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Vicepresidente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali della Regione Piemonte. 

“Prezzi di riferimento per opere e lavori pubblici nella Regione Piemonte - Prezzario Regione Piemonte 2021” - Adozione e pubblicazione

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 19-3632 del 30 Luglio 2021, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha adottato, ai sensi del D.Lgs. 50/2016 e della L.R. 18/1984, i prezzi di riferimento per opere e lavori pubblici nella Regione Piemonte, "Edizione 2021", di cui al documento "Prezzi di riferimento per opere e lavori pubblici nella Regione Piemonte – Prezzario Regione Piemonte 2021", allegato alla presente deliberazione, per farne parte integrante e sostanziale e che si articola in: “Allegato A”, contenente la nota metodologica con le modalità applicative; “Allegato B” contenente le 32 sezioni tematiche e “Allegato C” contenente il “Prontuario tecnico per le opere di ingegneria naturalistica”.

E’ stabilito che, in attuazione dell'articolo 23, comma 7, del D.Lgs. 50/2016, i prezzi unitari ufficiali di riferimento da applicare per opere e lavori pubblici da eseguirsi nel territorio regionale sono quelli contenuti nel citato elenco prezzi - Allegato B, secondo i principi generali e le modalità di applicazione riportate nell’Allegato A, in particolare per le opere oggetto di contribuzione e/o di interesse regionale, al fine di uniformare i comportamenti delle amministrazioni.

Il prezzario regionale di riferimento costituisce, ai sensi dell’articolo 23, comma 7, del D.Lgs. 50/2016, e s.m.i., lo strumento attraverso il quale procedere alla quantificazione definitiva del limite di spesa per la realizzazione degli appalti e delle concessioni di lavori nonché per i servizi, quale garanzia della congruità dei prezzi utilizzati.

E’ demandata alla Direzione regionale Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica - Settore Infrastrutture e Pronto Intervento:

- la più ampia diffusione del prezzario regionale, nel rispetto del principio di trasparenza, in forma gratuita per gli operatori pubblici e privati del settore, secondo le modalità di cui al richiamato Allegato A.

- l'adozione di provvedimenti a carattere tecnico non sostanziale eventualmente necessari per rettifiche proposte dal Tavolo Permanente di Lavoro nell’ambito della propria attività di verifica e controllo dei prezzi e delle voci;

- il monitoraggio per il tempestivo recepimento di eventuali correttivi ai valori economici adottati per i materiali da costruzione anche in relazione agli esiti della rilevazione da condursi ad opera del MIMS entro il 31/10/2021 (decreto sostegni bis).

Il presente provvedimento entrerà in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Personale e organizzazione della Regione Piemonte. 

Stagione venatoria 2021-2022, caccia di selezione. Approvazione dei Piani di Prelievo Selettivo (PPS) specie, capriolo, cervo, daino, muflone, camoscio e cinghiale

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 35-3648 del 30 Luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha  approvato, ai sensi della Legge 157/1992 e della Legge regionale 5/2018, per la stagione venatoria 2021/2022, i seguenti elenchi allegati alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale e contenenti le risultanze dell’istruttoria tecnica dei Piani di Prelievo Selettivo effettuata dal Settore Infrastrutture, Territorio rurale, Calamità naturali in agricoltura, Caccia e Pesca, della Direzione regionale Agricoltura e Cibo: 

  • Piani di Prelievo Selettivo per la specie capriolo, elenco 2, di cui all’allegato A; 
  • Piani di Prelievo Selettivo per la specie cervo cui all’allegato B; 
  • Piani di Prelievo Selettivo per la specie daino di cui all’allegato C; 
  • Piani di Prelievo Selettivo per la specie camoscio di cui all’allegato D; 
  • Piani di Prelievo Selettivo per la specie muflone di cui all’allegato E; 
  • Piani di Prelievo per la specie selettivo cinghiale, elenco 2, di cui all’allegato F.

E’ dato atto delle risultanze dell’esame sulle controdeduzioni ai Piani di Prelievo Selettivo per la specie capriolo approvati con D.G.R. n. 34-3316 del 28 maggio 2021 effettuato dal Settore Infrastrutture, Territorio rurale, Calamità naturali in agricoltura, Caccia e Pesca, della Direzione regionale Agricoltura e Cibo, di cui all’allegato G alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.

L’attività venatoria prevista dai suddetti Piani di Prelievo Selettivo, nonché da quelli finora approvati per la stagione 2021-2022, è consentita nei limiti dei periodi, giornate di caccia e orari stabiliti dal Calendario venatorio approvato con D.G.R. n. 31-3562 del 16 luglio 2021.

Ai sensi della D.G.R. 21-6908 del 25 maggio 2018 e s.m.i., gli istituti venatori interessati, entro il termine di dieci giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, possono presentare osservazioni motivate per la modifica dei Piani di Prelievo Selettivo di prelievo selettivo approvati esclusivamente per via telematica in formato digitale all'indirizzo PEC fauna@cert.regione.piemonte.it 

Dette osservazioni sono valide se sottoscritte mediante firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o firma elettronica avanzata o sottoscritte con firma autografa e trasmesse unitamente alla copia integrale di un documento d’identità in corso di validità.

L'istruttoria tecnica del Settore regionale competente in materia termina entro 40 giorni dalla suddetta di pubblicazione. Il provvedimento della Giunta regionale sarà adottato entro i 60 giorni dalla suddetta di pubblicazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte. 

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di SETTEMBRE (n. 7 provvedimenti segnalati)

1) Approvazione dei bandi per l'accesso ai finanziamenti per interventi sul territorio regionale in favore delle donne vittime di violenza sole e/ con figli e figlie, svolti dai Centri antiviolenza e da Case rifugio, per il sostegno alle soluzioni di accoglienza in emergenza e di secondo livello.

La Direzione Sanità e Welfare, con D.D. n. 1161 del 2 agosto 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha approvato il Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati al sostegno degli interventi a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli e figlie, Allegato 1), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
Ha approvato quindi i seguenti modelli per la richiesta di finanziamento:
- Modello di istanza contributo per i Centri antiviolenza e le Case rifugio esistenti, Allegato 2), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
- Modello di istanza contributo per i posti di accoglienza in emergenza di primo livello, Allegato 3), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
- Modello di istanza contributo per le soluzioni di accoglienza di secondo livello, Allegato 4), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
- modello di scheda informativa sul trattamento dei dati personali di cui all’Allegato 5), parte integrante e sostanziale della presente determinazione;

Sono fissate le scadenze specificate nell’Allegato 1 per la presentazione delle istanze di contributo, secondo le modalità ivi previste.
 

 

2) Adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di edilizia sociale per l’anno 2020. Misure straordinarie conseguenti all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Modifica D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020.

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 2-3061 del 9 aprile 2021, ha deliberato, in via straordinaria, in merito agli adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di edilizia sociale per l’anno 2020, anche a parziale modifica di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020, stante il perdurare delle limitazioni e difficoltà evidenziate in premessa, conseguenti all’emergenza epidemiologica presente in Italia e nella Regione Piemonte:
1) di prorogare al 30 settembre 2021 il termine entro il quale gli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale possono procedere al versamento della quota minima stabilita con D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, in deroga eccezionale al diverso termine di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, per l’anno 2020 e alla presentazione agli enti gestori della relativa documentazione, ai sensi dell’articolo 2 del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011;
2) di consentire agli enti gestori di comunicare alla Struttura regionale competente l’ammontare della morosità incolpevole maturata dai rispettivi assegnatari entro il termine del 29 ottobre 2021, in deroga eccezionale al diverso termine previsto dall’articolo 3, comma 2, del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte. 

 

3) Cloud computing e pubblica amministrazione piemontese. Approvazione elenco degli Enti ammessi alla fase di migrazione e riapertura dei termini per la presentazione della Manifestazione di interesse ai sensi dell'Avviso pubblico approvato con D.D. n. 1 del 7 gennaio 2021.

La Direzione Competitività del Sistema regionale, con D.D. n. 214 del 30 Maggio 2021,ha:
- approvato il numero di interventi di migrazione, articolato per provincia e per quadrante, relativi a 237 Comuni sotto i 10.000 abitanti e 44 Comuni sopra i 10.000 abitanti, secondo le risultanze dell’attività di valutazione istruttoria svolta sulle manifestazioni di interesse per l’attuazione del progetto Cloud computing e Pubblica Amministrazione piemontese ricevute tra il 2/2/2021 e il 30/4/2021, in coerenza con le modalità e i criteri stabiliti con D.G.R. n. 56-2734 del 29/12/2020 e attuati con D.D. n. 1 del 7/1/2021, come riportato nell’Allegato A) al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale;
- approvato le graduatorie degli Enti destinatari dell’intervento riportate nell’Allegato B) al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale;
- stabilito l’apertura di un seconda sessione di presentazione delle manifestazioni di interesse, destinata a approvare i 43 interventi già presenti in lista d’attesa per euro 125.893,23 e a consentire la presentazione di nuove istanze per un importo complessivo pari a euro 271.987,84, come esposto nel dettaglio nell’Allegato A);
- disposto che la nuova sessione di apertura per la presentazione delle domande sia fissata dal 21 giugno al 30 settembre 2021;
- disposto che le istanze siano presentate secondo le medesime modalità dell’“Avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai comuni singoli ed associati del Piemonte finalizzato all’adesione al progetto Cloud regionale e razionalizzazione data center della PA”, approvato con D.D. n. 1 del 7/1/2021 e pubblicato sulla home page del sito internet della Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it/index.htm nella sezione https://bandi.regione.piemonte.it e siano approvate con il criterio di ordine di arrivo della domanda (First In - First Out – FIFO) applicato in termini assoluti, ovvero senza distinzione su base territoriale o dimensionale, per facilitare e massimizzare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione del progetto.

 

4) Approvazione dell'Avviso pubblico di finanziamento per la presentazione delle domande di contributo, da parte di enti pubblici e privati, a sostegno di progetti per il miglioramento dell'accessibilità delle strutture e dei servizi museali per l'anno 2021. Approvazione della modulistica.

La Direzione Cultura e Commercio, con D.D. n. 175 del 26 luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 30 del 29 luglio 2021, ha approvato, per le ragioni illustrate in premessa e secondo quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1 -3530 del 14 luglio 2021:

- l’“Avviso pubblico di finanziamento a sostegno di progetti per il miglioramento dell’accessibilità delle strutture e dei servizi museali denominato “MUSEI ACCESSIBILI”, ai sensi delle ll.rr. 11/2018 e 13/2020, con scadenza di presentazione delle istanze fissata dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte (BUR) fino al 20 settembre 2021, ore 12; tale avviso costituisce l’Allegato A alla presente determinazione dirigenziale, di cui fa parte integrante e sostanziale;

- il modulo di domanda di finanziamento (ALLEGATO 1 domanda), il modulo della scheda di progetto e quadro economico su cui verte la richiesta di contributo (ALLEGATO 2), il modulo di autovalutazione del museo redatto secondo le indicazioni del DM 113/2018 (Allegato 3 autovalutazione), quest’ultimo da inviare solo facoltativamente. Detti tre moduli costituiscono rispettivamente gli Allegati 1, 2, 3 alla presente determinazione dirigenziale, di cui fanno parte integrante e sostanziale.
 

5) Approvazione del bando per la concessione di contributi per l'anno 2021 alle Unioni Montane per il sostegno dell'attività delle commissioni locali valanghe.

La Direzione Opere Pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica, con D.D. n. 2160 del 27 luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 30 del 29 luglio 2021, ha:

• richiamato le premesse per far parte integrante e sostanziale della presente determinazione;

• approvato, per le motivazioni indicate in premessa, il “Bando per la concessione di contributi per l’anno 2021 alle Unioni Montane per il sostegno dell’attività delle CLV” allegato alla presente determinazione, di cui è parte integrante e sostanziale, che include le procedure e la relativa modulistica;

• concesso, per la presentazione della domanda e della relativa documentazione, 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte;

L’assegnazione dei contributi sarà disposta con determinazione dirigenziale, sulla base della formazione di una graduatoria di idoneità stilata secondo le modalità previste dal bando in oggetto, previa istruttoria compiuta da parte di una commissione nominata con determinazione successiva al termine utile per la presentazione delle domande di contributo.

 

6) Approvazione dei bandi per l'accesso ai finanziamenti destinati al sostegno di interventi regionali attuativi nell'ambito del Piano Operativo di cui al ''Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020''.

La Direzione Sanità e Welfare, con D.D. n. 1162 del 2 agosto 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha approvato, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati al sostegno di interventi regionali attuativi nell’ambito del Piano Operativo di cui al “Piano Strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020 di cui all’Allegato 1);

Ha approvato altresì i seguenti modelli per la richiesta di finanziamento, anch’essi parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
- Modello di istanza contributo per la realizzazione dell’azione 1) interventi per il sostegno abitativo e il reinserimento lavorativo e più in generale per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza (Allegato 2);
- Modello di istanza contributo per la realizzazione dell’azione 2) progetti rivolti a donne minorenni italiane ed anche straniere di seconda generazione vittime di violenza, nonché a minori vittime di violenza assistita (Allegato 3);
- Modello di scheda informativa sul trattamento dei dati personali (Allegato 4);

Sono state fissate le date specificate nell’Allegato 1 per la presentazione delle rispettive istanze di contributo, secondo le modalità ivi previste.

 

7) Bando 2021 per la richiesta di contributi da parte dei Comuni del Piemonte, per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali - Proroga dei termini di presentazione domande.

La Direzione Agricoltura e Cibo, con D.D. n. 651 del 29 luglio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 5 agosto 2021, ha prorogato il periodo di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni del Piemonte, relativamente alla realizzazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi, ai sensi del bando approvato con DD n. 405 del 10.05.2021, il cui termine era stato fissato al 02.08.2021.

Il nuovo termine di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni è stabilito per il 30 settembre 2021.

Scadenze del mese di OTTOBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Criteri per il riparto delle risorse e per la concessione di contributi per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edifici scolastici in attuazione del programma biennale per gli investimenti di edilizia scolastica. Seconda proroga termine inizio lavori.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 3-2170 del 30 Ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 46 del 12 novembre 2020, ha prorogato dal 30 ottobre 2020 al 30 ottobre 2021 il termine per l’inizio lavori degli interventi finanziati di cui alla D.G.R. n. 26–7920 del 23 novembre 2018, previsto al punto 17 dell'allegato A della medesima deliberazione, come modificato con D.G.R. n. 8-508 del 15-novembre 2019.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.

Scadenze dell'anno 2022 (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Commercio su area pubblica. Verifiche di regolarità contributiva e fiscale delle imprese (VARA). Differimento dei termini, di cui alla D.G.R. 26 luglio 2010, n. 20-380, per gli adempimenti dell'anno 2021 in riferimento all'annualità 2019.

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 9-2864 del 12 febbraio 2021, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 07 del 18 febbraio 2021, ha disposto il differimento dei termini per gli adempimenti VARA previsti, ai sensi della D.G.R. 26 luglio 2010, n. 20-380, a carico degli operatori e dei Comuni per il corrente anno 2021 con riferimento all’annualità 2019, entro i termini, rispettivamente, del 28 febbraio e del 30 aprile 2021, alle date del 28 febbraio e del 30 aprile 2022.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Cultura, Turismo, Commercio della Regione Piemonte.

 

2) Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali. Bando 2019: proroga dei termini di consegna dei Piani di gestione dei terreni e della rendicontazione finale del contributo.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 91 del 25 febbraio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 9 del 4 marzo 2021, ha prorogato il termine di presentazione dei Piani di gestione dei terreni al 12.03.2022 e di prorogare al 13.03.2023 la rendicontazione finale del contributo concesso con D.D. n. 99/A1615A del 12 marzo 2020.

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