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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 25 del 15 luglio 2021

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Questa settimana in copertina*: Corsa ciclistica a Rivarossa (TO)

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

 IN PRIMO PIANO  

Arriva MOVE-IN, dal 30 luglio disponibile in Piemonte

A un anno dal via libera della Giunta, MOVE-IN (acronimo di MOnitoraggi dei VEicoli Inquinanti) parte anche in Piemonte. 

“Un sistema, già attivo in Lombardia da un anno, che ci permetterà di aver un beneficio ambientale diminuendo fino al 10 per cento l’emissione di inquinanti in atmosfera e di eliminare molte deroghe presenti negli anni precedenti – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati - Inoltre a questa importante misura si aggiungerà ad ottobre il bando rottamazione veicoli commerciali per le partita iva con il doppio delle risorse utilizzate nel precedente. Saranno infatti 6 milioni”. 

Ad ogni veicolo che aderisce, su base volontaria, al servizio viene assegnato un tetto massimo di chilometri (vedi Allegato 2) che possono essere percorsi annualmente sull’intero territorio dei comuni che hanno aderito a MOVE-IN (vedi Allegato 1), eccezion fatta nelle giornate in cui vigono le limitazioni emergenziali che possono scattare dal 15 settembre al 15 aprile quando c’è la previsione di superamento dei limiti di qualità dell’aria relativi alle polveri sottili (consultabile sulla home page della Regione Piemonte alla voce “Protocollo operativo antismog” della sezione “Meteo e qualità dell’aria”, al link https://webgis.arpa.piemonte.it/protocollo_aria_webapp/).

I chilometri saranno rilevati su tutti i tipi di strade del territorio comunale, tutti i giorni dell’anno, quindi festivi compresi, 24 ore su 24.
Raggiunto il tetto massimo dei chilometri assegnati, il veicolo non potrà più circolare nelle aree soggette a limitazioni fino al termine dell’anno di adesione al servizio. 
Per controllare i chilometri residui si può scaricare una app oppure collegarsi al sito web.

MOVE-IN è disponibile dal prossimo 30 luglio e l’adesione al servizio può avvenire in ogni momento dell’anno. 

Costi:
I costi del servizio sono stabiliti da ciascun operatore TSP (Telematics Service Provider) accreditato, nel rispetto dei seguenti prezzi massimi:
- 50 euro massimi per il primo anno di adesione (30 per l’installazione della black-box e 20 per la fornitura del servizio annuale)
- 20 euro massimi per la fornitura del servizio annuale, per ciascuno degli anni successivi
Nel caso in cui un cittadino disponga già di un dispositivo installato a bordo del proprio veicolo compatibile con il servizio MOVE-IN, il prezzo massimo sarà di 20 euro, per la sola fornitura del servizio annuale, anche per il primo anno di adesione.

Solo a partire dal 30 luglio si potrà aderire a MOVE-IN registrandosi sul portale dedicato (https://www.regione.piemonte.it/web/move-in, pagina internet attiva dalla mattina del 14 luglio) utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Dopo la registrazione, occorre contattare l’operatore TSP selezionato in fase di adesione per installare la black-box e successivamente attendere la comunicazione dell’avvenuta attivazione del servizio.
Nel caso in cui l'utente voglia utilizzare per Move-In una black-box già installata sul veicolo e fornita da un TSP accreditato, potrà selezionare quest'ultimo in fase di adesione.

Per richieste di aiuto, a partire dal 30 luglio, si può contattare il numero verde 800.318.318 (selezionare 0), da lunedì al sabato dalle 8 alle 20, esclusi i festivi; oppure il numero 0232323325 da rete mobile e dall'estero, a pagamento al costo previsto dal proprio piano tariffario o ancora inviare una mail a info.movein@ariaspa.it

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico

Con questa Legge per il Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico la Regione Piemonte vuole implementare la lotta alla ludopatia potenziando i mezzi a disposizione delle istituzioni. La Legge, infatti, si concentra su due pilastri diversi ma complementari: quello educativo, che vedrà una fitta rete di iniziative didattiche, formative, pubblicitarie che prenderanno vita sia nelle scuole che sui posti di lavoro e quello del monitoraggio, che vedrà la Regione stessa dotarsi di strumenti per analizzare e quantificare costantemente l’impatto del gioco sulla salute pubblica. Parallelamente a ciò si è deciso inoltre di porre attenzione anche a un fenomeno nuovo e meno monitorato: quello del gioco online. Anche in questo caso “vigilanza” sarà la parola chiave per scongiurare danni sociali che in assenza di regole rischiano di danneggiare, oltre ai soggetti fragili, anche i più giovani.

Volontà della Legge, però, era anche quella di tutelare i posti di lavoro che il comparto del gioco legale ha creato negli anni. Sono numerose le famiglie che basano il loro sostentamento su un’attività che rispetta le norme e la politica non può non tenere conto anche dell’impatto sociale che le Leggi hanno sui posti di lavoro. Coniugare salute pubblica a diritto al lavoro deve essere possibile e auspicabile.

“Quella che abbiamo approvato è una Legge moderna che vuole fotografare il pericolo delle ludopatie in modo preciso e serio. La Regione, grazie a questo percorso che ha deciso di intraprendere, si doterà di strumenti di monitoraggio che potranno vigilare costantemente sul gioco patologico, su quello online e sul percorso di formazione che giovani e lavoratori del settore potranno iniziare grazie ai fondi stanziati contro la ludopatia - afferma l’assessore regionale Fabrizio Ricca -. Oltre a questo, era anche nostra intenzione tutelare i posti di lavoro del comparto del gioco legale. Pensiamo che la fondamentale esigenza di tutelare la salute pubblica, infatti, non debba mai scontrarsi con l’esigenza, altrettanto importante, di tutelare il diritto al lavoro. L’istituzione che cede all’idea di non poter controllare i fenomeni in modo sano e responsabile è un’istituzione che abdica alla sua stessa missione”.

La Legge

La Regione, nell’ambito delle competenze in materia di tutela della salute e di politiche sociali e sanitarie, promuove interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio di dipendenza dal gioco d'azzardo patologico sul tessuto sociale, al rafforzamento della cultura del gioco misurato, responsabile e consapevole nonché al recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie e alla tutela delle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione con particolare riferimento alla tutela preventiva dei minori e dei giovani.

Obiettivo di questa Legge è promuovere la conoscenza, l'informazione, la formazione e l'aggiornamento degli esercenti, dei lavoratori dipendenti delle sale da gioco, sale scommesse e punti per il gioco con vincita in denaro, degli operatori di polizia locale e delle altre forze dell’ordine coinvolte, degli operatori sociali, sociosanitari e sanitari, nonché degli operatori delle associazioni di consumatori e utenti e degli sportelli welfare e dei volontari operanti nelle associazioni con riguardo al gioco d'azzardo patologico mediante tutti gli strumenti di comunicazione disponibili.

Proprio per questo, con deliberazione della Giunta Regionale, la legge disciplina i corsi di formazione finalizzati alla prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, in particolare attraverso il riconoscimento delle situazioni di rischio, favorendo, inoltre, con lo stesso personale formato, la realizzazione di un test di verifica che permetta una concreta valutazione del rischio di dipendenza. I costi per i corsi di formazione degli esercenti e dei lavoratori dipendenti sono a carico dei datori di lavoro e devono essere svolti in orario lavorativo.

Educazione e monitoraggio

Il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta regionale, entro sessanta giorni dall’approvazione della presente legge, approva il Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco d'azzardo patologico, con validità triennale, al fine di promuovere e incentivare:
-Interventi di monitoraggio e di prevenzione del rischio del gioco d'azzardo patologico mediante iniziative di sensibilizzazione, educazione, informazione e comunicazione.
-Informare genitori e famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi online.
-L’assistenza e la consulenza telefonica, tramite l'estensione di numeri verdi esistenti, di un servizio specifico finalizzato a fornire un primo livello di ascolto, assistenza e consulenza telefonica per l'orientamento ai servizi, i cui riferimenti sono affissi su ogni apparecchio per il gioco lecito.

Maggiore attenzione a minori e gioco online

Gli istituti di istruzione primaria e secondaria predispongono, nell’ambito della propria autonomia, iniziative didattiche volte a rappresentare agli studenti il senso autentico del gioco e i potenziali rischi connessi all’abuso o all’errata percezione del medesimo.

Al fine di incentivare l’informazione e l’educazione tra i minori sulle conseguenze derivanti dall’abuso dell’utilizzo di giochi e applicazioni online, per computer e smartphone, vengono organizzate nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione, in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale (U.S.R. Piemonte), lezioni tematiche volte ad educare, sensibilizzare ed informare le nuove generazioni sui rischi derivanti dall’abuso del gioco patologico d’azzardo e dalla dipendenza da gioco.

“Slot, no grazie!”

E’ istituito il logo regionale “Slot, no grazie!”. La Giunta regionale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, predispone un concorso per la progettazione grafica del logo regionale “Slot, no grazie!” la cui partecipazione è riservata agli istituti scolastici e a quelli formativi di secondo grado della Regione. La partecipazione è a titolo gratuito. La Regione istituisce la giornata “Slot, no grazie!” dedicata a sensibilizzare, in collaborazione con gli istituti di ogni ordine e grado e con le università, le nuove generazioni sul tema del contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico per prevenirne i rischi.

Test dipendenza gioco e pubblicità 

La Regione rende, inoltre, disponibile tramite le ASL, un decalogo di azioni sul gioco sicuro e responsabile e i contenuti di un test di verifica per una rapida valutazione del rischio di dipendenza da gioco patologico d’azzardo. Il materiale fornito è esposto in luogo visibile e accessibile al pubblico. La Regione vieta gli spazi pubblicitari relativi al gioco lecito sui mezzi di trasporto pubblico locale e regionale per favorire l'adozione di un codice di autoregolamentazione. E' vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all'apertura o all'esercizio di sale da gioco e sale scommesse . E' altresì vietata, all'esterno dei locali che ospitano sale da gioco, sale scommesse, ricevitorie, agenzie ippiche e qualunque altro genere di attività che offre giochi con vincite in denaro, comunque denominati, qualunque forma di esposizione di cartelli, manoscritti e proiezioni video che pubblicizzano la possibilità di vincita ovvero vincite, di qualunque importo, appena accadute o risalenti nel tempo.

Distanze da luoghi sensibili e reinstallazioni

E’ interdetto l'esercizio delle attività in locali che si trovano a una distanza inferiore a trecento metri, calcolati secondo il percorso pedonale più breve, per i comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti, ed inferiore a quattrocento metri per i comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti, dai seguenti luoghi sensibili: a) gli istituti scolastici d’istruzione secondaria; b) le università; c) gli istituti di credito, sportelli ATM e servizi di trasferimento denaro (money transfer); d) gli esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati ed altre attività creditizie; e) ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario; f) le strutture ricettive per categorie protette. Le vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco non devono essere oscurate con pellicole, tende, manifesti o altro oggetto utile a limitare la visibilità dall'esterno. Ai fini della presente legge sono equiparati a nuova apertura: a) l'installazione di apparecchi aggiuntivi, esclusa la sostituzione di apparecchi esistenti; b) il trasferimento dell'attività in altro locale.

A far data dall’entrata in vigore della presente legge ed entro il 31 dicembre 2021, i titolari degli esercizi pubblici e commerciali presso cui alla data del 19 maggio 2016 erano collocati apparecchi per il gioco, i quali, in attuazione di quanto disposto dalla l.r. 9/2016, hanno dismesso gli apparecchi, possono rivolgere istanza al soggetto competente e reinstallarli, anche qualora siano intervenuti mutamenti di titolarità, di variazione del concessionario ovvero della nomina di nuovo rappresentante legale, senza che ciò possa essere equiparato a nuova installazione, purché venga mantenuto un numero di apparecchi non superiore a quello già esistente alla data del 19/05/2016.

A far data dall’entrata in vigore della presente legge ed entro il 31.12.2021, i titolari di autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso cui alla data del 19 maggio 2016 erano collocati apparecchi per il gioco, i quali, in attuazione di quanto disposto dalla l.r. 9/2016, hanno dismesso gli apparecchi per il gioco possono rivolgere istanza al soggetto competente e reinstallarli anche qualora siano intervenuti mutamenti di titolarità, di variazione del concessionario ovvero della nomina di nuovo rappresentante legale, senza che ciò possa essere equiparato a nuova installazione.

Fondi per la lotta alla ludopatia

Gli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, quantificati in 955mila euro per ciascun esercizio finanziario trovano copertura nei trasferimenti Ministeriali per la tutela della salute e il contrasto al GAP.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Maltempo, il Piemonte chede a Curcio una valutazione attenta dei danni

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio ha telefonato all’assessore della Regione Piemonte Marco Gabusi per un aggiornamento sulla situazione dei territori colpiti ieri dai violenti nubifragi. «Dopo i temporali di ieri – precisa l’assessore Gabusi - stiamo assistendo sindaci e popolazione grazie all’incessante opera del Coordinamento regionale di Protezione civile, mentre da oggi i nostri tecnici raccoglieranno tutti i dati rispetto ai danni subiti. Il Capo Dipartimento Curcio mi ha assicurato che sarà valutata tempestivamente la richiesta dello stato di emergenza. A mia volta ho chiesto che si faccia una valutazione molto attenta e scrupolosa dei danni dal momento che siamo di fronte a qualcosa di diverso rispetto al passato: non si tratta più, infatti, di emergenze episodiche, ma di fenomeni che si ripetono su territori già provati da eventi precedenti. Ci ritroviamo a chiedere lo stato di emergenza per la seconda volta in meno di una settimana: è chiaro che dobbiamo iniziare a ragionare su metodiche nuove di difesa del suolo e di protezione delle colture e delle strutture».

Nel corso del colloquio l’assessore Gabusi ha anche aggiornato puntualmente il Capo Dipartimento Curcio sulla situazione in Piemonte, sottolineando la violenza della grandinata che ha colpito soprattutto Torino e il Sud del Piemonte fino all’Albese, con danni importanti in zone come Castellinaldo, San Damiano d’Asti e Revigliasco d’Asti. «Abbiamo visto tutti circolare sui social – evidenzia l’assessore Gabusi - le foto di chicchi di grandine grossi come una mela o come una merendina. Le dimensioni spaventose e la violenza delle precipitazioni hanno creato danni enormi a auto e colture, e nel Verbano hanno causato esondazioni nel giro di poche ore. Come concordato con il Capo della Protezione Civile ci sarà una valutazione attenta della situazione e per questo lo ringrazio».


Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Maxiemergenza Piemonte, via libera dalla Regione al progetto internazionale Emt3 all’aeroporto di Cuneo

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, la Giunta regionale ha preso atto del progetto di prefattibilità del nuovo ospedale da campo Emergency Medical Team 3 (Emt3) della Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte presso l’area dell’ex Aeroclub dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, assegnando all’Azienda sanitaria locale Cn1, titolare del progetto, la somma di 3,5 milioni di euro per la realizzazione dell’opera.

«Stiamo entrando nella fase operativa di un progetto che il Piemonte realizza nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile – spiega l’assessore Icardi -, si tratta di una struttura unica in Europa e terza al mondo insieme a quelle analoghe presenti in Cina e Israele. Dopo l’apprezzamento e il via libera ottenuti l’anno scorso dal Governo italiano, in accordo con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e tutte le altre istituzioni nazionali e internazionali coinvolte nell’operazione, in questi mesi abbiamo agito con la massima tempestività, tenendo conto che entro la fine dell’anno il progetto dovrà essere presentato alla Commissione europea per l’ottenimento del finanziamento incluso nel piano Next Generation Ue».

L’Emergency Medical Team 3 è la maggiore struttura sanitaria da campo mobilitabile in caso di catastrofe in qualsiasi parte del mondo.

«La decisione di affidare al Piemonte la realizzazione di questa importante struttura sanitaria internazionale – osserva Icardi -, conferma l’assoluta bontà del lavoro svolto in questi anni dalla Maxiemergenza 118 regionale, che ha saputo guadagnarsi sul campo la stima di tutti i Paesi in cui ha operato, tra i quali recentemente l’India e l’Armenia per la pandemia del Covid-19. Per la Regione significa diventare un punto di riferimento internazionale anche per la formazione degli operatori della Maxiemergenza, che verranno a Levaldigi per i corsi di aggiornamento professionale. Si tratta anche di un segnale importante per l’aeroporto di Cuneo, con la precisa volontà politica di riconosce l’importanza dello scalo e di investirvi. L’area individuata è particolarmente idonea alla collocazione dell’Emt3, in quanto già provvista di servizi quali fibra ottica, fognatura e acquedotto, consentendo di ridurre i costi altrimenti destinati alle opere di urbanizzazione».

Sul piano pratico, il progetto per la nuova struttura prevede la costruzione di un edificio di tre piani, con una superficie di 2.000 metri per piano, in cui troverà posto anche la nuova sede della Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte, nelle immediate vicinanze della sede dell’Emt2, collocato nel medesimo aeroporto di Cuneo Levaldigi.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Sanità Piemonte: firmato l’accordo per agevolare la medicina di gruppo sul territorio

Con l’accordo integrativo firmato tra la Sanità regionale e i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali dei Medici di medicina generale del Piemonte, entra nella piena operatività la nuova legge regionale del marzo scorso sullo sviluppo delle forme associative della Medicina generale sul territorio, con l’obiettivo di garantire l’effettiva realizzazione della continuità delle cure, la presa in carico della cronicità ed una migliore accessibilità alle prestazioni, anche nei territori montani o con caratteristiche di zona disagiata.

L’accordo ribadisce il ruolo cardine dell’Assistenza Primaria nell’assistenza territoriale, attraverso il potenziamento delle attuali forme associative di “medicina di gruppo” e “medicina di “rete” dei medici di medicina generale. Un obiettivo per il quale la Regione ha messo a riparto, a decorrere dal 1 gennaio 2021, oltre 35 milioni di euro, con un incremento annuo di 10 milioni di euro.

“Favorire l’operatività aggregata dei medici di famiglia – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – significa andare tempestivamente incontro ai bisogni assistenziali non differibili, causa preponderante degli accessi impropri al Pronto Soccorso e dei conseguenti ricoveri ospedalieri, anche in fasce orarie diverse da quelle dedicate da ciascun medico all’attività ambulatoriale. In questo modo, viene elevato il livello delle prestazioni, aumentato il numero delle ore in cui è possibile accedere agli studi medici e incrementata la possibilità per i medici di partecipare ad attività formative. E’ un passo di strategica importanza per fornire prestazioni sanitarie omogenee e un nuovo modello di assistenza sul territorio più vicino ai bisogni dei cittadini”.

In dettaglio, i medici che intendano costituire una nuova forma associativa devono acquisire il nulla-osta dell’apposito Comitato regionale, mentre è compito dell’Asl procedere, in qualsiasi momento successivo all’inizio dell’operatività, alla verifica del possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale.

Ciascun medico presta la propria opera anche nei confronti degli assistiti in carico agli altri componenti dell’associazione, salvaguardando il rapporto fiduciario individuale.

La chiusura pomeridiana da parte di uno degli studi in associazione deve avvenire non prima delle ore 19. Ciascun medico in associazione è tenuto all’apertura dell’ambulatorio per un numero di ore settimanali correlato al numero degli assistiti.

Nelle forme associative, l’articolazione oraria nelle fasce mattutine e pomeridiane deve garantire l’apertura pomeridiana di un numero di studi non inferiore ad un terzo dei medici associati. Deve essere garantita l’apertura dello studio di Medicina di Gruppo o degli studi di Medicina in Rete almeno 6 ore al giorno.

Allo scopo di salvaguardare la capillarità dell’assistenza in comuni, borgate e frazioni siti in zone a bassa densità abitativa e di rendere l’attività della medicina generale maggiormente adattabile alle diverse contestualità locali, sia in termini di caratteristiche territoriali, sia nel rispetto delle diverse tipologie di utenza, viene istituito il modello associativo di Medicina di Gruppo-Rete, contraddistinto dalla presenza di una sede centrale e di studi satelliti. La sede centrale e gli studi periferici devono essere funzionalmente collegati tra loro, con orario di apertura di almeno 6 ore al giorno, opportunamente distribuite tra mattino e pomeriggio, e con almeno uno studio della sede centrale aperto fino alle 19.

I medici che sceglieranno di lavorare in una delle due modalità associative possono essere supportati da collaboratore di studio e personale infermieristico, previo nulla-osta del competente Comitato regionale, sulla base dei requisiti richiesti e dei fondi a disposizione. La relativa indennità è riconosciuta ad ogni medico facente parte dell'associazione, a condizione che il collaboratore sia presente per almeno 16 ore settimanali nel caso di tre medici, 24 ore settimanali nel caso di quattro medici, a tempo pieno nel caso di un numero maggiore a quattro. L’infermiere professionale deve, invece, essere disponibile per un orario pari al 50% di quello previsto per il collaboratore di studio. L’assunzione può essere fatta direttamente dal medico o da altri soggetti (società di servizi, cooperative) o secondo il contratto nazionale dei dipendenti per gli studi professionali di IV categoria e degli infermieri professionali, o con un contratto di natura libero professionale o comunque utilizzato secondo specifiche autorizzazioni aziendali.

“Dal 2006 ad oggi – riferisce Roberto Venesia (Fimmg Piemonte) - nessuna amministrazione regionale ha investito risorse per incrementare il fondo per la qualità dell'assistenza della Medicina Generale. Con l'accordo integrativo appena firmato con la Regione, sempre più cittadini piemontesi, senza mai perdere il rapporto fiduciario individuale, saranno assistiti da un medico di famiglia in associazione di gruppo o rete, assistito da personale di segreteria e coadiuvato da personale infermieristico. Le risorse stanziate dalla legge regionale del marzo scorso vanno finalmente nella direzione giusta, puntando all'obiettivo di un'offerta assistenziale omogenea per il 100% dei nostri cittadini. Migliorare l'offerta organizzativa della Medicina Generale significa una più agevole possibilità di una concreta presa in carico della cronicità e di una completa realizzazione del Piano vaccinale nazionale”.

“Finalmente – dichiara Antonio Barillà (Smi) - dopo molti anni ratifichiamo un accordo che rafforza la medicina territoriale attraverso il sostegno alle forme associative, senza le quali oggi i medici di medicina generale avrebbero grosse difficoltà a fornire l’assistenza ai cittadini. La possibilità di accedere ai collaboratori di studio e al personale infermieristico rappresenta uno strumento di grande potenzialità per rispondere alle necessità dell’assistenza primaria sul territorio”.

“Non è un accordo per i medici – commenta Mauro Grosso Ciponte (Snami) -, ma per fornire un’assistenza migliore ai cittadini, in particolare nelle zone più disagiate. Per migliorare la Sanità sul territorio, è importante che il medico non lavori da solo, ma possa contare sulle potenzialità offerte dalle forme associative della Medicina generale. Il modello del medico singolo che opera da solo è risultato ancor più anacronistico alla luce della drammatica esperienza della pandemia. Bisogna unire le forze, le competenze professionali e poter disporre di studi all’altezza dei tempi e delle necessità per fornire prestazioni sempre più adeguate ai bisogni dei cittadini”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

 ATTI DELLO STATO   

Testo di legge costituzionale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 13.7.2021 il Testo di legge costituzionale:
Testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante: «Modifica all'articolo 58 della Costituzione, in materia di elettorato per l'elezione del Senato della Repubblica»

LEGGI REGIONALI PUBBLICATE SUL B.U.

Legge regionale 15 Luglio 2021, n. 19

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 28 del 15 Luglio 2021 la Legge regionale 15 Luglio 2021, n. 19:

Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

Approvazione della graduatoria formata dalla Commissione di valutazione delle manifestazioni di interesse per l'apertura degli Uffici di prossimità nella seduta del 18 maggio 2021

La Direzione della Giunta regionale, con D.D. n. 375 del 6 Luglio 2021 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 28 del 15 luglio 2021, ha approvato la graduatoria creatasi a seguito della terza finestra di apertura dell’avviso per manifestazione di interesse di cui alla DD 397/2019, di idoneità ad accedere al finanziamento del progetto complesso denominato “Uffici di prossimità” nel contesto dell’obiettivo tematico 11 (FES-FSE) di cui al PON Governance approvato con Decisione C (2015) 1343 del 23/2/2015 dalla Commissione Europea, redatta dalla Commissione di Valutazione nominata con DD 417/2019.

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di LUGLIO (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Progetto europeo ''Mindchangers'' n. CSO-LA/2020/415-010. Approvazione del Bando ''Giovani e Agenda 2030. Bando per il sostegno di iniziative di Autorità Locali e Organizzazioni della Società Civile''.

La Direzione Coordinamento politiche e fondi europei, con D.D. n. 90 del 20 Maggio 2021, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 4 del 21 Maggio 2021 al Bollettino Ufficiale n. 20 del 20 Maggio 2021, ha:

- approvato, nell’ambito del progetto europeo “Mindchangers” n. CSO-LA/2020/415-010 e in attuazione della D.G.R. n. 36-3207 del 7 maggio 2021, il Bando “Giovani e Agenda 2030. Bando per il sostegno di iniziative di Autorità Locali e Organizzazioni della Società Civile” allegato alla presente determinazione per farne parte integrante e sostanziale (Allegato 1);

 - dato atto che tale Bando prevede una dotazione finanziaria complessiva pari ad Euro Euro 450.000,00 (CUP n. J69D20000530008) disponibili sul Bilancio finanziario gestionale 2021-2023 sui capitoli 145353 e 180303 delle annualità 2021 e 2023;

- dato atto che, come previsto dal Bando sopraccitato, i fondi dovranno essere impegnati a favore delle Autorità locali piemontesi e delle Organizzazioni della società civile che risulteranno inserite utilmente nelle rispettive graduatorie al termine dell’istruttoria per una somma complessiva di Euro 360.000,00 pari all’80% della dotazione finanziari complessiva a titolo di anticipo (annualità 2021) e per una somma complessiva di Euro 90.000,00 pari al restante 20% a titolo di saldo (annualità 2023);

- sarà definito con successivi atti amministrativi, a seguito delle procedure di istruttoria delle domande presentate secondo quanto previsto dal Bando di cui all’Allegato 1, l’ammontare dei contributi da assegnare a ciascun soggetto utilmente inserito in graduatoria;

- saranno erogati i contributi assegnati secondo le modalità stabilite dal sopraccitato Bando.

 

2) Bando per l'attribuzione di contributi ai Comuni per la realizzazione di interventi di bonifica, con rimozione, di coperture in cemento-amianto di proprietà privata, in sostituzione dei soggetti inadempienti con azione di rivalsa per il recupero delle somme spese.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 175 del 26 marzo 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 13 del 1° aprile 2021, ha:
• approvato, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta regionale con deliberazione n. 13- 2968 del 12 marzo 2021 ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 30/2008, il bando per l’attribuzione di contributi ai Comuni per la bonifica, mediante rimozione, di coperture in cemento-amianto di proprietà privata a seguito di accertata inottemperanza alle ordinanze di bonifica, di cui agli allegati 1 e 2, costituenti parte integrante del presente provvedimento;
• stabilito che le istanze di contributo delle Amministrazioni comunali per la realizzazione di interventi di bonifica, mediante rimozione, delle coperture in cemento-amianto, dovranno essere presentate entro il termine del 31 luglio 2021 e secondo le specifiche ed i contenuti disciplinati dagli allegati 1 e 2 alla presente determinazione dirigenziale;
• rinviato a successivi provvedimenti, sulla base dell’istruttoria condotta sulle istanze di contributo pervenute entro il termine di cui sopra, l’adozione della graduatoria delle domande ammissibili e, fino alla concorrenza delle risorse regionali a disposizione, l’individuazione di quelle finanziabili;
• dato atto che la copertura finanziaria degli interventi ammissibili a contributo è garantita con le somme prenotate, sul capitolo di fondi regionali 229990 nell’ambito della Missione 09, Programma 02, con determinazione dirigenziale n. 591/A1603B del 30 ottobre 2020, pari a complessivi € 302.470,04, di cui € 100.000,00 sull’annualità 2021 (quota parte prenotazione n. 2021/2294) ed € 202.470,04 sull’annualità 2022 (quota parte prenotazione n. 2022/804); tali prenotazioni saranno rese definitive ad avvenuta individuazione dei beneficiari del finanziamento;
• in presenza di DURC regolare, verrà disposta la liquidazione, a favore di beneficiari del finanziamento, del 33% del relativo importo; ulteriori acconti, fino al raggiungimento del 90% del contributo rideterminato sulla base dell'importo del contratto stipulato a seguito dell'assegnazione dei lavori, saranno trasferiti su presentazione di rendicontazione da parte dei beneficiari, di comprovati stati di avanzamento lavori e relativi certificati di pagamento; il 10% o minor importo a saldo avrà luogo ad avvenuta approvazione del certificato di regolare esecuzione e su presentazione della rendicontazione delle spese sostenute;
• dato atto che il termine per la conclusione del procedimento di attribuzione dei contributi è fissato in 90 giorni dal 31 luglio 2021;
• precisato che le Amministrazioni comunali beneficiarie dei contributi regionali saranno tenute all'adozione delle azioni di rivalsa per il recupero delle somme anticipate per le operazioni di bonifica e che gli importi reintroitati dai soggetti inadempienti dovranno essere restituiti alla Regione Piemonte;
• per i progetti ammissibili a finanziamento sarà richiesta la trasmissione del CUP ai fini dell'adozione del provvedimento dirigenziale di assegnazione del contributo.

Scadenze del mese di SETTEMBRE (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di edilizia sociale per l’anno 2020. Misure straordinarie conseguenti all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Modifica D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020

La Giunta Regionale con D.G.R. n. 2-3061 del 9 aprile 2021, ha deliberato, in via straordinaria, in merito agli adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di edilizia sociale per l’anno 2020, anche a parziale modifica di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020, stante il perdurare delle limitazioni e difficoltà evidenziate in premessa, conseguenti all’emergenza epidemiologica presente in Italia e nella Regione Piemonte:
1) di prorogare al 30 settembre 2021 il termine entro il quale gli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale possono procedere al versamento della quota minima stabilita con D.G.R. n. 4-2128 del 23 ottobre 2020, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, in deroga eccezionale al diverso termine di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, per l’anno 2020 e alla presentazione agli enti gestori della relativa documentazione, ai sensi dell’articolo 2 del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011;
2) di consentire agli enti gestori di comunicare alla Struttura regionale competente l’ammontare della morosità incolpevole maturata dai rispettivi assegnatari entro il termine del 29 ottobre 2021, in deroga eccezionale al diverso termine previsto dall’articolo 3, comma 2, del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte. 

 

2) Cloud computing e pubblica amministrazione piemontese. Approvazione elenco degli Enti ammessi alla fase di migrazione e riapertura dei termini per la presentazione della Manifestazione di interesse ai sensi dell'Avviso pubblico approvato con D.D. n. 1 del 7 gennaio 2021.

La Direzione Competitività del Sistema regionale, con D.D. n. 214 del 30 Maggio 2021,ha:
- approvato il numero di interventi di migrazione, articolato per provincia e per quadrante, relativi a 237 Comuni sotto i 10.000 abitanti e 44 Comuni sopra i 10.000 abitanti, secondo le risultanze dell’attività di valutazione istruttoria svolta sulle manifestazioni di interesse per l’attuazione del progetto Cloud computing e Pubblica Amministrazione piemontese ricevute tra il 2/2/2021 e il 30/4/2021, in coerenza con le modalità e i criteri stabiliti con D.G.R. n. 56-2734 del 29/12/2020 e attuati con D.D. n. 1 del 7/1/2021, come riportato nell’Allegato A) al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale;
- approvato le graduatorie degli Enti destinatari dell’intervento riportate nell’Allegato B) al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale;
- stabilito l’apertura di un seconda sessione di presentazione delle manifestazioni di interesse, destinata a approvare i 43 interventi già presenti in lista d’attesa per euro 125.893,23 e a consentire la presentazione di nuove istanze per un importo complessivo pari a euro 271.987,84, come esposto nel dettaglio nell’Allegato A);
- disposto che la nuova sessione di apertura per la presentazione delle domande sia fissata dal 21 giugno al 30 settembre 2021;
- disposto che le istanze siano presentate secondo le medesime modalità dell’“Avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai comuni singoli ed associati del Piemonte finalizzato all’adesione al progetto Cloud regionale e razionalizzazione data center della PA”, approvato con D.D. n. 1 del 7/1/2021 e pubblicato sulla home page del sito internet della Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it/index.htm nella sezione https://bandi.regione.piemonte.it e siano approvate con il criterio di ordine di arrivo della domanda (First In - First Out – FIFO) applicato in termini assoluti, ovvero senza distinzione su base territoriale o dimensionale, per facilitare e massimizzare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione del progetto.

Scadenze del mese di OTTOBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Criteri per il riparto delle risorse e per la concessione di contributi per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edifici scolastici in attuazione del programma biennale per gli investimenti di edilizia scolastica. Seconda proroga termine inizio lavori.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 3-2170 del 30 Ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 46 del 12 novembre 2020, ha prorogato dal 30 ottobre 2020 al 30 ottobre 2021 il termine per l’inizio lavori degli interventi finanziati di cui alla D.G.R. n. 26–7920 del 23 novembre 2018, previsto al punto 17 dell'allegato A della medesima deliberazione, come modificato con D.G.R. n. 8-508 del 15-novembre 2019.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.

Scadenze dell'anno 2022 (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Commercio su area pubblica. Verifiche di regolarità contributiva e fiscale delle imprese (VARA). Differimento dei termini, di cui alla D.G.R. 26 luglio 2010, n. 20-380, per gli adempimenti dell'anno 2021 in riferimento all'annualità 2019

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 9-2864 del 12 febbraio 2021, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 07 del 18 febbraio 2021, ha disposto il differimento dei termini per gli adempimenti VARA previsti, ai sensi della D.G.R. 26 luglio 2010, n. 20-380, a carico degli operatori e dei Comuni per il corrente anno 2021 con riferimento all’annualità 2019, entro i termini, rispettivamente, del 28 febbraio e del 30 aprile 2021, alle date del 28 febbraio e del 30 aprile 2022.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Cultura, Turismo, Commercio della Regione Piemonte. 

 

2) Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali. Bando 2019: proroga dei termini di consegna dei Piani di gestione dei terreni e della rendicontazione finale del contributo.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 91 del 25 febbraio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 9 del 4 marzo 2021, ha prorogato il termine di presentazione dei Piani di gestione dei terreni al 12.03.2022 e di prorogare al 13.03.2023 la rendicontazione finale del contributo concesso con D.D. n. 99/A1615A del 12 marzo 2020.

 

 

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