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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 24 del 25 giugno 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Arola (VCO). Scorcio. Fotografia di Enzo Franza.

Questa settimana in copertina*: Arola (VCO). Scorcio. Fotografia di Enzo Franza.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISI

Contributi regionali straordinari a favore degli operatori di Polizia locale del Piemonte impegnati nei servizi diretti a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 - D.D. n. 129 del 23 aprile 2020

Nell'area tematica della Polizia locale, al'interno della scheda informativa "Emergenza COVID-19. Misure urgenti a favore della Polizia locale del Piemonte" sono disponibili i modelli B1 e B2 per presentare le rendicontazioni delle spese entro il termine perentorio del 30 giugno 2020

Per motivi tecnici inerenti il sistema di protocollazione, preghiamo di inviare il file .pdf  (rendicontazione firmata e scansionata o firmata digitalmente) separatamente dal medesimo file in formato .xls.

Inoltre, segnaliamo la presenza di nuove FAQ (domande / risposte) inerenti la D.D. n. 129 del 23 aprile 2020.

IN PRIMO PIANO

A Ceva e Alba due nuovi sportelli di polizia amministrativa

La ex caserma della Polizia Stradale di Ceva ospiterà un posto avanzato di polizia amministrativa dipendente dalla Questura di Cuneo, per offrire ai cittadini la possibilità di avere a disposizione uno sportello per il rilascio di passaporti, titoli di viaggio per minori e licenze di polizia. La sede rappresenterà anche un punto di contatto e di prossimità per l’autorità provinciale di pubblica sicurezza tecnica, nell’area del Cebano, Monregalese, Alta Langa, Mondolè.

L’ufficializzazione della nuova destinazione dell’edificio è avvenuta il 22 giugno nella cittadina cuneese, dove il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, e il sindaco di Ceva, Vincenzo Bezzone hanno siglato un protocollo d’intesa in cui le parti si impegnano a dare attuazione al progetto entro settembre. Presente anche il ministro alla Pubblica istruzione, Fabiana Dadone.

Nel pomeriggio, ad Alba, il vicepresidente Carosso, ha poi presenziato alla firma di un analogo protocollo tra Gabrielli e il sindaco di Alba, Carlo Bo, per aprire un ufficio simile per pratiche di polizia amministrativa in locali messi a disposizione dell’amministrazione comunale.

“Siamo molto soddisfatti del fatto che il ministro dell’Interno - commenta Carosso - abbia accolto le istanze degli enti locali, da sempre sostenuti dalla Regione, che farà la sua parte perché i progetti vadano in porto, di aprire degli sportelli decentrati della Questura di Cuneo. Così si faciliterà enormemente la vita dei cittadini, visto che il capoluogo è piuttosto distante e ora non dovranno più fare tanti chilometri per una pratica. Il capo della Polizia, relativamente alla chiusura della sede della Polstrada di Ceva, ci ha anche tranquillizzato sul fatto che la decisione non debba essere vista come una volontà di sguarnire il territorio di un importante presidio di pubblica sicurezza, ma come necessità di una riorganizzazione, tanto che nel cuneese gli agenti in servizio passeranno da 32 a 46”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Assegnati in meno di una settimana i contributi della legge 18 ai Comuni. Bando chiuso il 16 giugno, assegnati oltre 13 milioni per le opere pubbliche

In una settimana è stata definita la graduatoria con cui la Regione Piemonte cofinanzia al 50% i Comuni per la realizzazione di opere stradali, cimiteriali, municipali e di illuminazione per un valore complessivo degli interventi di 26 milioni di euro. “Il bando per la richiesta dei contributi regionali per il cofinanziamento delle opere pubbliche è scaduto il 16 giugno – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Opere pubbliche Marco Gabusi– e in meno di una settimana abbiamo già assegnato le somme approvate. Dopo tanti anni di attesa circa 300 Comuni sono finalmente in grado di realizzare interventi importanti per il territorio. Questo risultato è anche la dimostrazione che quando le procedure vengono studiate in maniera semplice e pragmatica funzionano. E funzionano rapidamente”.

Le domande di cofinanziamento giunte agli uffici regionali sono state 1.068 da tutto il Piemonte; ne sono state approvate 296 per interventi in altrettanti Comuni per un totale di contributi regionali di 13,2 milioni di euro, di cui 6,5 milioni per i Comuni con meno di 1000 abitanti con contributo regionale fino a 80 mila euro e 6,7 milioni per i Comuni con più di 1000 abitanti con contributo regionale fino a 160 mila euro. Il contributo copre il 50% delle spese per la realizzazione delle opere pubbliche, mentre il restante 50% è a carico della stazione appaltante: sono così 26,4 i milioni di euro stanziati per opere stradali, cimiteriali, municipali e di illuminazione.

“In questo frangente – evidenzia l’Assessore Gabusi - siamo stati estremamente veloci nel fare il bando e i Comuni sono stati prontissimi a rispondere. Un ringraziamento doveroso va anche agli uffici regionali e ai tecnici comunali che hanno lavorato in una situazione non ancora normalizzata, ma hanno fatto le corse per poter dare una risposta più che rapida”.

Per i Comuni della provincia di Alessandria sono stati erogati oltre 2 milioni di euro per 60 interventi, più di 2 milioni anche per l’Astigiano per 49 interventi, per il Biellese circa 1 milione di euro per 18 interventi, per il Cuneese 3,5 milioni di euro per 73 interventi, per il Novarese circa 900 mila euro per 15 interventi, per il Torinese 1,5 milioni euro per 36 interventi, per il Verbano circa 700 mila euro per 17 interventi e per il Vercellese più di 1 milione di euro per 28 interventi.

Questo meccanismo è possibile grazie alla legge regionale 18/84, che prevede contributi alle amministrazioni comunali per la sistemazione ed il miglioramento di infrastrutture stradali, cimiteriali, municipali e reti di illuminazione pubblica. In particolare, per la viabilità comunale sono previsti lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione e nuova costruzione di strade comunali o intercomunali, ponti, guadi, marciapiedi e parcheggi. Per l’edilizia municipale sono inclusi lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, adeguamento, ampliamento e nuova costruzione del luogo dove si svolgono le attività istituzionali del comune. Per l’edilizia cimiteriale sono finanziati lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, ampliamento e nuova costruzione dei cimiteri. Per l’illuminazione pubblica, infine, sono previsti lavori di adeguamento, rinnovo, ampliamento e nuova costruzione degli impianti.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riforma del sistema europeo di Protezione civile: il presidente del Piemonte Cirio sarà autore del parere del Comitato delle Regioni. Tra i punti chiave il potenziamento logistico e finanziario per supportare e prevenire le emergenze

Sarà il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a curare il parere che il Comitato delle Regioni esprimerà sulla riforma del sistema europeo di Protezione Civile.

Durante la crisi Covid19, gli enti locali hanno confermato di essere attori chiave nella gestione delle crisi e che una maggiore cooperazione a livello europeo è fondamentale per prevenire e combattere emergenze transfrontaliere.

“È un riconoscimento importante per il Piemonte e per l’Italia che hanno un sistema di Protezione civile conosciuto e apprezzato a livello internazionale - sottolinea il presidente Cirio -. Abbiamo l’occasione di mettere a disposizione dell’Europa le competenze maturate in tanti anni sul campo. La pandemia che abbiamo affrontato ha reso evidente l’urgenza di riformare il sistema di Protezione civile europeo, per prevenire ma anche riuscire a intervenire in modo più tempestivo e coordinato nel caso di future emergenze. Un punto chiave è rappresentato dalle risorse, fondamentali per strutturare un piano di risposta rapido e immediato in situazioni di crisi, dove la velocità è determinante per contenere le conseguenze sulla popolazione”.

Il Sistema di Protezione civile europeo coordina le Protezioni civili degli Stati membri, contribuendo a oltre il 70% dei costi di trasporto e dislocamento di uomini e mezzi nelle zone colpite da una emergenza. La pandemia del Coronavirus ha ulteriormente dimostrato quanto sia indispensabile il coordinamento degli interventi e di conseguenza il potenziamento del Sistema.

Tra i punti chiave della riforma c’è il rafforzamento di poteri e risorse per rendere la Protezione civile europea più efficace e rapida, assegnando alla Commissione Ue maggiore autonomia logistica per la prevenzione delle emergenze su larga scala.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Piemonte pronto a essere la prima Regione italiana a diventare Regione Europea dello Sport 2022

La Regione Piemonte ha deciso di sostenere la candidatura del suo territorio a “Regione Europea dello Sport” nel 2022, una nuova opportunità internazionale di diffondere la cultura dell’attività fisica attraverso eventi che scandiamo tutti i 365 giorni del 2022. Nel caso in cui alla candidatura seguisse la vittoria della nostra Regione, infatti, il Piemonte sarebbe chiamato a organizzare, con cadenza quotidiana, eventi Che avrebbero al centro temi fondamentali per i cittadini come: attività fisica, sport inclusivo, educazione alimentare e sport come momento di aggregazione e superamento delle barriere fisiche e sociali. La Regione Piemonte, sempre in caso di vittoria, sarebbe la seconda regione europea ad aggiudicarsi questa possibilità dopo l’Andalusia, che ha ottenuto la carica per il 2021.

“Lo sport piemontese, dopo questo blocco forzato dovuto al virus, vuole ripartire e vuole farlo gettando lo sguardo a livello internazionale. Abbiamo potenzialità incredibili e crediamo che le nostre montagne e le nostre competenze in materia di sport possano essere un motore incredibile di turismo e sviluppo economico - afferma l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. Per questo vogliamo candidarci e vogliamo vincere. Perché siamo pronti a dare il nostro meglio per far capire agli sportivi d’Europa che siamo la Regione da visitare”.

“Torino è stata un’ottima Capitale dello Sport nel 2015 e quindi abbiamo ritenuto che il Piemonte fosse la Regione migliore per una candidatura così importante - spiega Gian Francesco Lupattelli, Presidente di Aceseurope e Mspitalia, enti promotori della candidatura -. L’Andalusia userà questa occasione come motore attrattivo per il turismo e crediamo che anche il Piemonte debba e possa fare lo stesso”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Qualità aria regioni bacino padano: primo incontro per fare il punto dopo il lockdown

“Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto proseguono il lavoro comune per la qualità dell’aria del Bacino padano”. Lo hanno dichiarato gli assessori all’Ambiente durante i lavori del tavolo del Bacino padano, che si sono svolti oggi in videoconferenza.

Erano presenti gli assessori Raffaele Cattaneo (Lombardia), Irene Priolo (Emilia-Romagna), Matteo Marnati (Piemonte) e Gianpaolo Bottacin (Veneto).

Il lockdown ha dimostrato che il traffico non è l’unica causa di inquinamento – hanno osservato gli assessori - .A fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70%, si è vista una riduzione delle emissioni degli inquinanti dal 14% (Pm10) al 40% (Nox). Le politiche che metteremo in campo dovranno quindi agire, oltre che sulla mobilità, su molteplici leve relative ai fattori che sono causa maggiore delle emissioni inquinanti: dal riscaldamento a biomasse, alle emissioni provenienti da concimi o fertilizzanti utilizzati in agricoltura. A fronte di queste rilevazioni riteniamo che anche a livello europeo andranno fatte presenti con forza le specificità dei territori delle nostre Regioni, che sono, per le note ragioni orografiche e meteo-climatiche in condizioni strutturali di maggiore difficoltà nella lotta all’inquinamento atmosferico”.

“Le valutazioni sull’inquinamento atmosferico non riguardano solo gli assessorati all’Ambiente – proseguono gli assessori – per questo motivo riteniamo necessaria una riflessione più ampia in grado di coinvolgere l’agricoltura, i trasporti, le attività produttive. Per questo le Regioni lavoreranno insieme in vista di un incontro che coinvolga anche i Presidenti di Regione, da farsi prima dell’avvio della stagione autunnale”.

“Siamo in attesa da tempo di poter disporre delle risorse statali destinate alle regioni del bacino padano per la qualità dell’aria che ammontano a 16 milioni di euro per il 2020, a 41 milioni dal 2021 e a 82 dal 2023 – ricordano gli assessori -. Abbiamo quindi condiviso di chiedere con forza al Governo di poter disporre tempestivamente di queste risorse, almeno per la quota del 2020, già stanziate ma non ancora trasferite, per potenziare al più presto gli interventi per la qualità dell’aria, in particolare per la sostituzione del parco veicolare più inquinante”.

Gli assessori hanno condiviso l’idea di rilanciare le attività legate all’accordo di Bacino Padano, ma in relazione agli impegni con decorrenza al 1 ottobre hanno dichiarato: “Mantenendo l’obiettivo di rientro al di sotto dei limiti europei entro il 2025, intendiamo sviluppare gli interventi necessari su più linee di azione, rafforzando quelle relative agli impianti di riscaldamento e al contrasto alla formazione secondaria di inquinanti, non concentrandoci solo sulla mobilità. Non possiamo infatti non considerare le difficoltà contingenti legate all’emergenza Covid”.

“Infine, salutiamo con favore le conseguenze positive sulla riduzione delle emissioni derivanti dell’introduzione dello smartworking, che potrebbe diventare all’interno dell’Accordo di bacino padano, una misura aggiuntiva di contrasto alla lotta alle emissioni”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Quattro anni per completare l’Asti-Cuneo

Quattro anni per completare i 9 km mancanti dell’Asti-Cuneo: due e mezzo per il primo lotto (2.6b) che va da Alba a Verduno, e un anno e mezzo per terminare quello da Verduno a Cherasco (2.6a). È il cronoprogramma annunciato questa mattina dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che al Castello di Grinzane Cavour ha convocato i vertici della società concessionaria per fare il punto sulla data di partenza dei lavori.

Presente l’intera Giunta regionale, a cominciare dal vicepresidente Fabio Carosso e dall’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Gabusi. Con loro i presidenti delle Province di Asti e Cuneo, Paolo Lanfranco e Federico Borgna, una delegazione di sindaci del territorio guidata dai primi cittadini di Alba, Asti e Cuneo. A rappresentare la società Autostrada Asti-Cuneo il presidente Giovanni Quaglia e l’amministratore delegato Bernardo Magrì.

“Le opere bisogna finirle. Dopo aver completato in un anno dal nostro insediamento l’ospedale di Verduno, che sarà operativo pienamente da luglio, adesso possiamo concentrarci sull’Asti-Cuneo, che il nostro territorio aspetta da più di 30 anni”, ha dichiarato il presidente Cirio al termine dell’incontro.

Il cronoprogramma partirà dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera assunta dal Cipe il 14 maggio scorso, che autorizza il meccanismo di finanziamento senza dover ottenere il parere preventivo dell’Unione Europea. “Per avere certezza che la pubblicazione avvenga prima della fine dell’estate - ha sottolineato il presidente Cirio - andremo a Roma con una delegazione di sindaci del territorio dal premier Conte, al quale chiederemo anche garanzie per i 100 milioni di euro di opere complementari promesse a suo tempo”.

Dall’incontro sono emerse due importanti novità: non sarà richiesto il pagamento del pedaggio per andare all’ospedale di Verduno sia da Alba che da Cuneo, “perché sarebbe assurdo, dopo che si è aspettato l’ospedale 20 anni e l’autostrada 30, metterla a pagamento quando la si deve usare per andare a farsi curare”. Non verrà inoltre realizzata la discarica inizialmente prevista nel primo tratto perché superata dalle nuove progettazioni.

“Siamo pronti ad ascoltare tutti - ha concluso il presidente Cirio parlando, al termine dell’incontro, con alcuni esponenti di associazioni ambientaliste della zona - ma non siamo disponibili a perdere neanche più un minuto”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Rapporto settimanale Ires: produzione economica al 100%, la mobilità sale all’85%. I dati dell’Osservatorio della povertà della Caritas su Cuneo

Ha raggiunto il 100% la produzione economica del Piemonte, misurata con l’indicatore grezzo della quota di personale in attività e non sottoposto all’emergenza sanitaria, con 1.370.759 addetti potenzialmente al lavoro, come prima della crisi. Il dato non tiene conto delle imprese che non hanno riaperto, ma solo di quelle che potenzialmente potrebbero farlo in base alle norme. Sale anche la mobilità dei piemontesi, misurata come numero di spostamenti rispetto a gennaio 2020, che raggiunge l’84,8%. Quanto allo smartworking, rimane stabile al 60% nella pubblica amministrazione, ma si registra anche un 23,2% nel privato.

È quanto emerge dal nuovo rapporto settimanale che Ires Piemonte ha presentato questa mattina al Gruppo di monitoraggio istituzionale della Fase 2, coordinato dal vicepresidente della Regione, Fabio Carosso, e al quale partecipano i presidenti di Provincia, i sindaci delle città capoluogo, l’Unità di Crisi, le associazioni degli enti locali, con il coordinamento delle Prefetture ed i capigruppo consiliari, e che ha il compito di verificare l’andamento della situazione socio-economica in relazione alle misure assunte per contrastare l’epidemia e alla loro graduale rimozione.

“Ringrazio l’Ires per l’importante lavoro svolto - ha dichiarato Carosso aprendo la riunione - perché ci fornisce elementi molto importanti per comprendere cosa sia successo in termini socio-economici nella nostra regione durante il lockdown e ci consente di capire su quali fronti intervenire più incisivamente. L’epidemia ha cambiato lo stile di vita dei piemontesi e questo impone una diversa impostazione delle politiche pubbliche. Per questo stiamo lavorando ad un adeguamento dell’offerta di servizi in base alle mutate esigenze del nostro territorio”.

Per quanto riguarda, in particolare, il ricorso al Fondo di Garanzia, si segnala nell’ultimo periodo un significativo aumento. Rispetto al dato iniziale del 5 maggio, in Italia lo stock di operazioni sotto i 25 mila euro è diventato 7,3 maggiore, il volume dei finanziamenti 6,9 più grande e l’importo medio è diminuito solo del 5%. Il Piemonte si attesta su valori di poco inferiori, con 43 mila operazioni, per un totale di 853 milioni di euro di finanziamento e un importo medio di 20 mila euro. Si stimano 93 operazioni al giorno, per un finanziamento medio quotidiano di 1,8 milioni di euro e un importo medio di 19 mila euro. Per quanto riguarda le richieste superiori ai 25 mila euro, rispetto al 5 maggio, lo stock di operazioni è diventato nel Paese 3 volte più grande, il volume di finanziamenti 5,3 volte maggiore e l’importo medio è aumentato del 78%. Il Piemonte presenta valori simili o di poco superiori con 4.700 operazioni, per un totale di 1,5 miliardi di euro di finanziamento e un importo medio di 321 mila euro. Si stimano circa 21 operazioni al giorno, per un finanziamento quotidiano di 8,6 milioni di euro e un importo medio giornalieri di 420 mila euro.

Dal report si evince che i lavoratori in cassa integrazione in deroga, sul totale degli addetti, sono così suddivisi per provincia: 6,7% Torino, 6,8% Cuneo, 6,5 Biellese, 7% Vco, 5,3% Novara, 4,9% Vercelli, 6% Asti, 6,4% Alessandria. Quanto alle tipologie di lavoratori coinvolti, sul totale degli addetti per settore, il 9,3% sono “addetti ai servizi”, l’8,7% “altri servizi”, 11,1% “commercio”, 0,8% “industria (totale)”, 1,9% “edilizia e impiantistica”, 0,7% “industria in senso stretto”, 12,6% “agricoltura”.

Un dato importante raccolto da Ires per l’economia della nostra regione è quello relativo alla vendita di automobili. Nei primi 5 mesi del 2020, in Italia si è registrato un calo del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, con poche differenze tra regioni. In Piemonte il calo è stato del 46,5%, seconda migliore dopo la Toscana. Da inizio anno, il mercato piemontese ha venduto 30.000 auto in meno, 27.000 delle quali nel periodo del lockdown.

Il focus dedicato anche questa settimana alla questione della povertà, si è soffermato sulla situazione di Cuneo, utilizzando come fonte l’Osservatorio della povertà della Delegazione Caritas regionali. L’analisi dei dati relativi agli aiuti e agli accompagnamenti messi in atto nel periodo dell’emergenza e quelli registrati nelle fasi di ritorno alla normalità sono parziali, in fase di registrazione sul sistema informativo, ma non per questo meno indicativo del sostegno fornito.

Nella provincia di Cuneo, nel complesso:

- sono state incontrate 2.078 persone, 299 delle quali si sono rivolte per la prima volta alla Caritas;

- 766 sono stati gli italiani, i restanti stranieri, di cui 627 provenienti dal Nord Africa;

- 967 sono stati i coniugati, 633 gli individui soli e 746 le famiglie con più di 3 componenti;

- il 71,35% ha dichiarato problemi legati alla povertà ed economici; il 48,81% problemi legati al lavoro; il 26,67% problemi abitativi.

L’incremento degli aiuti nella diverse Diocesi è stato il seguente: Cuneo +40% (dall’8 marzo al 15 giugno); Fossano +10% (rispetto al pre-Covid); Mondovi +20% (dato quotidiano alla fase attuale); Bra + 96% (dall’8 marzo al 15 giugno); Savigliano +62% (dall’8 marzo al 15 giugno).

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riattivazione delle strutture e delle funzioni educative per disabili e ripresa delle attività ludiche 0-17 anni

La Regione Piemonte ha emanato disposizioni sulla riattivazione delle strutture semiresidenziali e delle attività educative territoriali/domiciliari per persone con disabilità e minori con problematiche psico-socio-relazionali e per la ripresa delle attività ludiche, ricreative ed educative per bambini e adolescenti da 0 a 17 anni.

Con delibera della Giunta regionale, è stato approvato il piano territoriale regionale per la riattivazione delle Strutture semiresidenziali e delle attività educative territoriali/domiciliari per persone con disabilità e minori con problematiche psico-socio-relazionali.

Possono pertanto riaprire tutti i servizi territoriali per i disabili, compresa l’educativa territoriale, in condizioni di sicurezza, con l’obiettivo di restituire alle famiglie servizi essenziali per il benessere psico-sociale delle persone con disabilità.

Come previsto dal decreto ministeriale, i gestori dei servizi dovranno comunicare all’Asl e al Comune i progetti organizzativi attivando una rimodulazione del funzionamento e proponendo progetti di analisi del rischio al fine di rispettare le misure di contrasto all’emergenza epidemiologica.

La proposta progettuale riguarderà l’organizzazione strutturale e funzionale del servizio semiresidenziale, la costituzione di piccoli gruppi, l’attivazione di moduli operativi in forma alternata, la pianificazione di un’attività diagnostica che si avvalga dell’esecuzione di tamponi e test sierologici, le modalità di prevenzione e contenimento del contagio e la formazione dei dipendenti.

La riapertura dei servizi sarà graduale per il periodo necessario a garantire l’adempimento di quanto previsto dalla delibera. E’ altresì necessario che gli obiettivi contenuti nel progetto individuale siano condivisi con la scuola/formazione professionale per i disabili minori o adulti che la frequentano.

Il provvedimento applica quanto previsto dall’articolo 9, comma 1, del dpcm 11 giugno 2020, che detta ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità.

“Rammento - dichiara l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino - che i servizi semi-residenziali per disabili potevano già riprendere le loro attività in base alle disposizioni operative emanate il 5 maggio dall’Unità di Crisi regionale. La delibera assunta dalla Giunta regionale fornisce indicazioni sanitarie di dettaglio che costituiscono uno strumento importante di chiarezza per tutti coloro che operano quotidianamente nell’ambito della cura delle persone disabili, andando a normare in modo rigoroso e puntuale la disciplina per lo svolgimento in sicurezza delle attività educative svolte all’interno delle strutture”.

Il testo completo è su https://bit.ly/30YBaHQ

 

Attività ludiche, ricreative ed educative 0-17 anni

E’ possibile riprendere le “attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all’aperto” (la cosiddetta outdoor education) per i bambini e gli adolescenti da 0 a 17 anni utilizzando le potenzialità di accoglienza di nidi e spazi per l’infanzia, scuole, altri ambienti similari ed aree verdi, di cui all’allegato 8 del dpcm 11 giugno 2020 (Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella Fase2 dell’emergenza Covid-19).

Tali interventi possono essere quindi realizzati in spazi idonei ad ospitare servizi per l’infanzia a norma di legge, impiegando operatori qualificati a lavorare nei servizi educativi secondo i rapporti numerici minimi educatore/bambini previsti nello stesso allegato.

I gestori dei servizi devono comunicare all’azienda sanitaria e al Comune i progetti organizzativi.

Per le altre attività rimangono in vigore le disposizioni vigenti dettate dalla Giunta regionale in merito ai Centri estivi da 3 a 17 anni.

“Con il lockdown - commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione professionale e Lavoro, Elena Chiorino - è stato negato ai bambini il diritto alla socialità. E’ quindi bene che questo diritto venga loro restituito, anche a favore delle famiglie e in particolare della mamme che lavorano. Senza dimenticarci dei gestori dei servizi, che è giusto tornino a svolgere la loro attività”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

 ATTI DELLO STATO

Decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dell’8 giugno 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 20.6.2020 il Decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dell’8 giugno 2020:

Adozione della metodologia per l'identificazione delle aree soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle aree montane e relativi elenchi.

Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile

o sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 18.6.2020 il Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile:

Comunicato relativo ai criteri per la concessione, da parte del Dipartimento della protezione civile, dei contributi per il finanziamento di progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile nel triennio 2019-2021.

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 15 maggio 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 22.6.2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 15 maggio 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nel mese di novembre 2019 hanno colpito i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. (Ordinanza n. 674).

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.  

Approvazione dei criteri, per l’anno 2020, per la concessione dei contributi a favore dei Comuni piemontesi nell’ambito di un programma di interventi per opere di interesse pubblico

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 3-1385 del 18 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 26 del 25.6.2020, ha approvato, per l’anno 2020 e per la realizzazione di un programma di interventi di opere pubbliche, ai sensi della legge regionale 18/1984, per la concessione dei contributi a favore dei Comuni piemontesi, i seguenti criteri:

1. possono presentare domanda di contributo le singole Amministrazioni Comunali;

2. il bando deve contemplare le seguenti due sezioni:

- sezione A) interventi, per Comuni con popolazione inferiore o pari a 1000 abitanti, con contributo regionale fino a € 80.000,00, per il quale vengono destinati € 6.500.000,00;

- sezione B) interventi, per Comuni con popolazione superiore a 1000 abitanti, con contributo regionale fino a € 160.000,00, per il quale vengono destinati € 6.700.000,00;

3. ogni Comune potrà inviare un’unica domanda di contributo;

4. ai Comuni è riconosciuto un contributo regionale massimo dell'importo di € 80.000,00 per la sezione A e di € 160.000,00 per la sezione B;

5. per la concessione del contributo di cui al punto precedente deve essere previsto il cofinanziamento obbligatorio minimo del 20% da parte del Comune;

6. per la concessione dei contributi saranno formate due graduatorie, una per la sezione A e l'altra per la sezione B sulla base delle indicazioni contenute nell’apposito bando; in entrambe le graduatorie si terrà conto della percentuale di cofinanziamento offerto dal Comune e del livello di progettazione più avanzato, mentre solo per la sezione B verranno privilegiati i Comuni con il minor numero di abitanti.

7. al fine della distribuzione omogenea delle risorse sul territorio regionale verranno finanziati: per la sezione A) per ogni provincia almeno i primi tre interventi in graduatoria; per la sezione B) per ogni provincia almeno i primi due interventi in graduatoria;

8. il Comune assegnatario del contributo dovrà:

- affidare i lavori a sole imprese aventi sede operativa nel territorio piemontese al fine di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti di persone in funzione dell’emergenza COVID-19;

9. i Comuni, entro 120 giorni dalla data di concessione del finanziamento, dovranno trasmettere la determina di aggiudicazione dei lavori, pena la revoca del finanziamento; i lavori dovranno essere conclusi e rendicontati entro 365 giorni dalla data di invio della determina di aggiudicazione dei lavori.

Sono stati destinati a tale fine € 13.200.000,00, individuando le seguenti categorie di opere:

- viabilità comunale: lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione e nuova costruzione di strade comunali o intercomunali, ponti, guadi, marciapiedi e parcheggi;

- edilizia municipale: lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, adeguamento, ampliamento e nuova costruzione del luogo dove si svolgono le attività istituzionali del Comune;

- edilizia cimiteriale: lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, ampliamento e nuova costruzione dei cimiteri;

- illuminazione pubblica: lavori di adeguamento, rinnovo, ampliamento e nuova costruzione degli impianti;

E’ demandata alla Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione, ivi compresa la predisposizione del bando e con i relativi punteggi ed i successivi adempimenti; - di dare atto che alla spesa massima di euro 13.200.000,00 si farà fronte con le risorse stanziate sul capitolo di spesa 240007 del Bilancio regionale 2020-2022, annualità 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Personale e organizzazione della Regione Piemonte.

Bando 2020 per la richiesta di contributi da parte dei Comuni del Piemonte, per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali. Proroga dei termini di presentazione domande

La Direzione Agricoltura e Cibo, con D.D. n. 394 del 17 Giugno 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 26 del 25.6.2020, ha prorogato il periodo di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni del Piemonte, relativamente alla realizzazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

Il termine di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni è il 15 luglio 2020.

Indirizzi per la riapertura e la gestione in sicurezza delle attività dei Centri di vacanza con pernottamento per bambini e adolescenti nella fascia di eta' dai 6 ai 17 anni, nella fase 2 dell'emergenza COVID-19. Integrazione D.G.R. n. 26-1436 del 29.5.2020. Approvazione modulistica

La Direzione Sanità e Welfare, con D.D. n. 629 del 22 Giugno 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 26 del 25.6.2020, ha approvato la seguente modulistica, da utilizzare uniformemente sul territorio regionale per l’anno 2020, per l’attivazione dei Centri di vacanza per minori 6/17 anni con pernottamento: Segnalazione Certificata di Inizio Attività, così come definita nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente Determinazione.

Per quanto riguarda la modulistica da utilizzarsi per la gestione dei centri, si fa riferimento alla modulistica approvata con DD n. 526 del 3.6.2020 (Allegati B, C, D, E).

 SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.    

Scadenze del mese di GIUGNO (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Emergenza epidemiologica da Covid-19: provvedimenti in materia di tributi regionali.

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 1-1153 del 23 marzo 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 13 del 26 marzo 2020,  ha ammesso al pagamento senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura i contribuenti che provvedano, purché entro il termine del 30 giugno 2020, al pagamento tardivo delle tasse automobilistiche il cui pagamento, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 23 settembre 2003, n, 23, e successive modificazioni e integrazioni, è dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Sono altresì ammessi i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione concesso ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016, n. 2-4330, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, del capo I della legge regionale 5 agosto 2002, n. 20, al pagamento delle rate aventi scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio posticipato al ventottesimo giorno dei tre mesi successivi all’ultima scadenza prevista dal piano. 

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese (Industria, Artigianato, Imprese cooperative, Attività estrattive).

 

3) Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell'art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l'anno 2019'. Differimento del termine di scadenza di presentazione della documentazione per la rendicontazione.

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con D.D. n. 71 del 7 Aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 18 del 30.4.2020, ha differito il termine di presentazione della documentazione per la rendicontazione dei contributi concessi in attuazione del “Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell’art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l’anno 2019”, approvato con determinazione dirigenziale n. 613 del 22.10.2019, fissando la nuova scadenza al 30 giugno 2020.

Scadenze del mese di LUGLIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Bando 2020 per la richiesta di contributi da parte dei Comuni del Piemonte, per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali. Proroga dei termini di presentazione domande.

La Direzione Agricoltura e Cibo, con D.D. n. 394 del 17 Giugno 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 26 del 25.6.2020, ha prorogato il periodo di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni del Piemonte, relativamente alla realizzazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

Il termine di presentazione delle domande di contributo da parte dei Comuni è il 15 luglio 2020.

Scadenze del mese di NOVEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Bando per la concessione dei contributi per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Proroga termine conclusione lavori

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 76 n. del 16.3.2020, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine di presentazione della rendicontazione degli interventi previsto al punto 6 del bando approvato con la D.D. n. 1602 del 20.12.2018, e precisamente fino al 6 novembre 2020, a favore dei Comuni indicati nella D.D. n. 620 del 6.5.2019, Allegato 1, che non hanno ancora concluso le opere ammesse a contributo.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini"

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte. 

Contatti

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Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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