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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 22 dell'11 giugno 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Carpignano Sesia (NO). Chiesa di San Pietro.

Questa settimana in copertina*: Carpignano Sesia (NO). Chiesa di San Pietro.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISI

Pubblicazione FAQ sul merito delle disposizioni di contrasto al Covid-19

Nell'area tematica della Polizia locale è stata predisposta una scheda informativa per supportare l'attività di controllo del personale dei Comandi di Polizia locale del Piemonte sul merito delle disposizioni statali e regionali di contrasto al Covid-19. 

Consulta le FAQ presenti nella scheda informativa.

IN PRIMO PIANO

Contributi a fondo perduto a imprese e lavoratori autonomi per sostenere i costi dei finanziamenti bancari: pubblicato il bando regionale

E’ stato pubblicato il bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese piemontesi e ai lavoratori autonomi per rimborsare una parte dei costi sostenuti in queste settimane per ottenere liquidità dalle banche.

“Un sostegno doveroso per chi lavora, finalizzato a supportare le micro, piccole, medie imprese e i lavoratori autonomi piemontesi – commenta l’assessore regionale alle  Attività Produttive, Andrea Tronzano – e un’altra misura pensata proprio per cercare di dare un aiuto in questo periodo di difficoltà”.

Le domande potranno essere presentate a partire da mercoledì 10 giugno 2020. Il contributo regionale a fondo perduto consentirà alle imprese che hanno ottenuto un prestito di far fronte agli oneri connessi al credito. Per questa misura è stato previsto uno stanziamento iniziale di circa 7,3 milioni di euro, che consentirà di fornire velocemente ed in forma anticipata contributi fino a 7.500 euro per soggetto beneficiario.

I finanziamenti, a fronte dei quali verrà erogato un importo fino a un massimo di 7.500 euro, devono connotarsi come nuovo credito connesso ad esigenze di liquidità, di importo fino a 150 mila euro e con durata di rimborso fino a 6 anni.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Cure Covid a domicilio: l’assessore regionale alla Sanità’ del Piemonte, Luigi Icardi chiede un confronto con Aifa sull’idrossiclorochina

“Non si tratta di iscriversi al partito del Plaquenil, però credo sia importante rilevare come i protocolli di cura a domicilio con l’uso della idrossiclorochina, sperimentati in Piemonte nel trattamento precoce del Covid-19, abbiano dato risultati molto incoraggianti. Dopo il ritiro da parte della rivista scientifica Lancet dello studio che aveva portato alla decisione dell’Oms di bloccare le sperimentazioni con l’idrossiclorochina, sarebbe opportuno al più presto un confronto con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per fare chiarezza. Se non va bene l’idrossiclorochina, ci dicano cosa si può utilizzare in alternativa, altrimenti viene meno il perno su cui ruota gran parte della strategia di cura domiciliare dei pazienti covid e si rischia di tornare ad affollare gli ospedali mettendone in crisi l’operatività”.

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Luigi Genesio Icardi, che mercoledì 3 giugno ha condiviso con i colleghi assessori delle altre Regioni il modello di presa in carico precoce dei pazienti affetti da sospetta infezione Covid-19 sperimentato nell’Asl di Alessandria, facendosi promotore, a nome della stessa Commissione nazionale, di una richiesta di audizione all’Aifa per chiedere l’attivazione di un “registro 648” (procedura per consentire l’erogazione di un farmaco a carico del Servizio sanitario nazionale) per la somministrazione domiciliare di idrossiclorochina.

Dal 18 marzo al 30 aprile, il Distretto Acqui Ovada dell’Asl di Alessandria ha preso in carico e seguito a casa, precocemente, 340 pazienti, con una drastica riduzione dei ricoveri, in controtendenza con i dati della stessa provincia, tra le più colpite del Piemonte. Su 340 pazienti, infatti, si sono avuti 22 ricoveri e 9 decessi, numeri dolorosi, ma nettamente inferiori agli attesi in base ai dati epidemiologici.

“Il messaggio emerso dal progetto coordinato dai dottori Paola Varese e Claudio Sasso denominato “Covi a casa” è forte e chiaro – osserva l’assessore Icardi -: più precocemente si avviano le cure, maggiori sono le probabilità di guarigione. E’ il territorio il vero campo di battaglia contro il virus. I medici di medicina generale hanno dimostrato di essere strategici e forza proattiva nell'intercettazione precoce dei malati, a prescindere dall'esecuzione dei tamponi. Clinica, esami ematici domiciliari e elettrocardiogramma sono stati sufficienti per identificare i malati, selezionarli per profili di rischio e avviare precocemente un trattamento farmacologico articolato che ha avuto successo”.

L’assessore rileva che “Covi a casa”, così come l’altro analogo protocollo farmacologico di cura domiciliare dei professori Di Perri-Bonora-Venesia, non sono stati un ripiego perché gli ospedali erano pieni, ma una precisa scelta strategica organizzativa”.

“Territorio e Ospedale – conclude Icardi -, supportati dal volontariato, malgrado la tragica esperienza escono comunque rafforzati nelle motivazioni etiche che li accomunano e da cui auspichiamo la nascita di un nuovo modello di sanità e di presa in carico delle persone in base ai bisogni di salute”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Ecoreati: siglato protocollo tra Regione e Procura di Novara

Il 4 giugno è stato sottoscritto tra Regione Piemonte e Procura della Repubblica di Novara un protocollo per rafforzare la squadra che contrasta i reati ambientali. La Regione metterà a disposizione degli uffici giudiziari per due anni il geologo Salvatore Maimonte, esperto nella difesa del suolo. “Prevenire i reati ambientali non è solo un dovere, ma ancor di più una priorità in una Regione che ha nell’ambiente uno dei suoi beni più preziosi - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Stiamo uscendo da 100 giorni molto difficili e se c’è una cosa che il Coronavirus ci ha insegnato è che bisogna essere uniti e lavorare insieme per superare le difficoltà più grandi. E in un settore così delicato, come quello dei reati ambientali, è fondamentale che le istituzioni collaborino in stretta sinergia contro la criminalità”.

L’anno scorso l’agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (Arpa) aveva già sottoscritto un analogo protocollo a cui si aggiunge quello siglato oggi sostenuto anche dall’Assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati. “Domani è la Giornata mondiale dell’Ambiente - aggiunge l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati -. In Piemonte abbiamo 1500 siti di bonifica e molti risalgono a più di 30anni fa, questo dimostra come sia facile inquinare ma ci vogliano poi tanti anni per recuperare i danni. Ed è per questo che prevenire è fondamentale. La tutela dell’ambiente e la salute sono strettamente correlate, ma ci sono molte realtà che per profitto ignorano la legalità. Oltre a questo protocollo con la Procura di Novara ne sigleremo presto anche uno con i Carabinieri del Noe. Servono strumenti per contrastare il fenomeno delle ecomafie e sinergie come quella siglata oggi vanno proprio in questa direzione”. La Procura della Repubblica di Novara ha iscritto 61reati in materia ambientale nel 2019 e 74 nel 2018 con una media nell’ultimo triennio di 60 ecoreati l’anno.

“Qui a Novara abbiamo avuto importanti indagini in materia ambientale anche collegate a reati contro la Pubblica Amministrazione - ha sottolineato Marilinda Mineccia, già procuratore della Repubblica di Novara -. Infatti il gruppo specialistico istituito presso la Procura, formato sia da magistrati che da componenti della Polizia Giudiziaria, è stato potenziato in questi ultimi anni con la presenza di persone altamente qualificate, anche sotto il profilo tecnico”.

“La collaborazione tra Enti per assicurare componenti tecniche di professionalità, inserite strutturalmente negli uffici di Procura, è molto positiva - ha aggiunto Nicola Serianni, procuratore della Repubblica facente funzione presso il Tribunale di Novara -, soprattutto in una materia altamente specialistica come quella dei reati ambientali”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Foreste: oltre 8 milioni e 700 mila euro aggiunti ai bandi per il ripristino e la prevenzione dei danni da calamità naturali

La ripresa economica del Piemonte passa anche per la cura del patrimonio forestale, dando lavoro alle imprese del settore per svolgere gli interventi di prevenzione e di ripristino dei danni ai boschi regionali.

Così la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Foreste, Fabio Carosso, ha deciso uno spostamento di fondi nell’ambito del Psr (Piano di sviluppo rurale) 2014-2020, che dedicava un’apposita misura agli “investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”. Al suo interno erano previste tre operazioni: sostegno e prevenzione dei danni causati da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici (op. 8.3); ripristino dei danni a foreste da incendi, calamità e altri eventi catastrofici (op. 8.4); investimenti per accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali (op. 8.5).

Questi obiettivi potevano essere raggiunti sia tramite gli operai forestali della Regione, sia attraverso enti pubblici o privati, selezionati tramite bando pubblico. I cantieri regionali sono iniziati nel 2017 e si stanno avviando alla loro conclusione, con un avanzo di bilancio. Si è quindi deciso di assegnare la quota non spesa ai tre bandi pubblici, uno per ogni operazione sopra descritta, aperti nel 2020, per i quali è ora disponibile un budget complessivo che passa dagli iniziali 8 milioni e 380 mila euro a oltre 17.178 mila euro. Questo consentirà di finanziare tutte le domande ricevute sulla prima (48) e sulla seconda operazione (18) e un terzo di quelle presentate sulla terza (61).

“Con questo provvedimento - dichiara il vicepresidente Fabio Carosso - otteniamo due risultati. Da un lato, dare occupazione alle imprese del territorio, dall’altro, dare il via ad un intenso programma di cura e ripristino delle nostre foreste, che negli anni scorsi sono state colpite da numerose calamità naturali e richiedono interventi importanti”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Interventi contro la cimice asiatica in Piemonte

Anche quest’anno il comparto agricolo piemontese si appresta a fronteggiare l’emergenza della cimice asiatica Halyomorpha halys, divenuta ormai tristemente nota per gli ingenti danni causati a molte colture, che hanno messo in crisi intere filiere produttive. In particolare nell’annata 2019 ha causato perdite stimate sui 170 milioni di euro in Piemonte, e complessivamente superiori a 600-700 milioni di euro a livello nazionale.

“Entra nel vivo anche quest’anno l’operazione di contrasto alla cimice asiatica attraverso la lotta biologica e la diffusione della vespa samurai sul territorio piemontese – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa -. Grazie al lavoro di vari soggetti istituzionali oggi possiamo attuare concretamente un progetto che è di aiuto alle nostre imprese agricole per prevenire e contenere i danni dell’insetto che sta devastando le produzioni ortofrutticole del Piemonte, ma anche di mezza Italia”.

Ma tutto questo come è reso possibile?

“Da alcuni anni a questa parte, in Piemonte, per contrastare la cimice asiatica è stato costituto un gruppo di lavoro, che ha coinvolto il Settore Fitosanitario Regionale e Servizi Tecnico-Scientifici (SFR), Agrion - Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, DISAFA, Unità Entomologia generale e applicata, Università di Torino, Organizzazione dei Produttori e Organizzazioni Professionali, e che ha operato nell’ambito del Tavolo tecnico regionale per l’emergenza fitosanitaria Halyomorpha halys e dell’Osservatorio Cimice Asiatica, quest’ultimo volto a coordinare varie attività focalizzate soprattutto sul nocciolo, coltura importante e ancora in espansione nella regione, e finanziate da enti presenti sul territorio [Ferrero Hazelnut Company (HCo), Fondazioni bancarie, ecc.] - spiega Giacomo Ballari presidente della Fondazione Agrion”.

Dal 2018 è stata attivata una rete di monitoraggio sul territorio piemontese, che coinvolge i tecnici di tutti i settori produttivi, in modo da conoscere in tempo reale la situazione relativa all’insediamento di H. halys nelle zone e sulle colture più soggette a danno e agli spostamenti sul territorio regionale. Questo al fine di concordare, con i tecnici della filiera, attraverso i coordinamenti settimanali (frutticolo, corilicolo e orticolo) tenuti da Agrion, strategie di difesa ecosostenibili ed efficaci nel contenere i danni alle produzioni agricole piemontesi.

Questa cruciale attività è resa possibile anche nel 2020 grazie al finanziamento di Ferrero HCo, che ha concretizzato e reso operativa la rete di monitoraggio territoriale, che verrà effettuato mediante trappole a feromoni e frappage.

Oltre alla rete di monitoraggio, saranno poi proseguite tutte le attività volte a sperimentare e individuare tecniche innovative ed ecocompatibili per la difesa, quali tecniche di difesa passiva (barriere fisiche) e saggi in campo sull’efficacia di nuovi prodotti, fra cui i prodotti con effetto accessorio battericida, che nelle prove preliminari hanno fornito risultati promettenti.

In ultimo, ma non per importanza, anche nella nostra Regione sarà moltiplicato e rilasciato il parassitoide oofago Trissolcus japonicus, la ben nota vespa samurai, che a dispetto del nome è lungo meno di 1,5 mm, e che in Cina è considerato un efficace limitatore naturale di H. halys. Il Piemonte è infatti fra le Regioni del Nord Italia che hanno presentato richiesta ufficiale per la immissione in natura del parassitoide T. japonicus per la lotta biologica, nell'ambito del Programma nazionale,di contrasto alla cimice asiatica, di durata triennale, elaborato dal Settore Fitosanitario Nazionale in collaborazione con il CREA e le Regioni interessate che, previa autorizzazione finale del Ministero dell'Ambiente, dovrebbe partire quest’estate.

In Piemonte le attività sono state avviate già dall’inizio dell’anno con la raccolta di adulti svernanti di H. halys coinvolgendo la cittadinanza, che ha collaborato fattivamente segnalandone la presenza sul territorio. Per la moltiplicazione massale del parassitoide, in carico al DISAFA, è infatti necessario disporre di grandi quantitativi di uova della cimice su cui appunto farlo sviluppare. Il rilascio sarà poi effettuato in siti costituiti da aree con vegetazione non sottoposta a trattamenti antiparassitari, per evitare una elevata mortalità degli esemplari rilasciati. In Piemonte sono previsti 100 siti, individuati di concerto tra SFR, Agrion e DISAFA sulla base di parametri quali distribuzione e rilevanza delle colture più soggette a danni da cimice asiatica; livelli di popolazione rilevati con i monitoraggi condotti negli ultimi anni; rispondenza dei siti a specifici requisiti vegetazionali (presenza di piante su cui la cimice ovidepone, facilità di accesso e di campionamento, ecc.); facilità di dispersione e insediamento nell’area circostante. In ognuno dei 100 siti verranno effettuati due rilasci successivi, distanziati di almeno 20 giorni, di 100 femmine e 10 maschi di T. japonicus ciascuno.

Va peraltro sottolineato che questa operazione di contrasto alla cimice asiatica si configura come un intervento di lotta biologica di tipo inoculativo, tenendo conto che in alcune aree del Nord Italia, Piemonte compreso, T. japonicus così come Trissolcus mitsukurii sono già presenti e in fase di diffusione a seguito di introduzione accidentale, come segnalato a partire dal 2018/19.

L’obiettivo finale è quindi quello di accelerare l’incremento della popolazione di T. japonicus (che fortunatamente, come T. mitsukurii, può svolgere diverse generazioni all'anno) e la sua diffusione, affinché possa raggiungere livelli tali da tenere sotto controllo la cimice asiatica a partire dalle aree con vegetazione spontanea e/o non trattata, portando a una progressiva riduzione delle popolazioni di H. halys che poi si riversano sulle coltivazioni. I risultati di questa attività si dovrebbero manifestare nei prossimi anni in modo diffuso sul territorio, anche se è difficile prevedere i tempi necessari per il loro conseguimento.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Linee guida per i centri estivi: pronta la modulistica. I modelli disponibili dal 4 giugno sul Bollettino Ufficiale della Regione

Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 4 giugno le linee guida che disciplinano l’attività dei Centri estivi, contenute nella delibera approvata venerdì scorso dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche della Famiglia, Chiara Caucino, e i moduli necessari per assicurare “prassi omogenee nell’attuazione della disciplina regionale”.

“La finalità - puntualizza Caucino - è uniformare le procedure per l’intero Piemonte agevolando l’attività di tutti quei soggetti che si troveranno ad organizzare i Centri estivi. Nel dettaglio, vengono forniti modelli standard per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, per la scheda sanitaria per minori da utilizzare all’atto di iscrizione, per il questionario di monitoraggio settimanale dei dati sanitari dei minori, per gli elementi di dettaglio per il pre-triage giornaliero. L’ultimo modello realizzato è il cosiddetto ‘patto di responsabilità reciproca’ tra il titolare del Centro e la famiglia, con cui le parti si impegnano a garantire il rispetto, ciascuno per parte propria, delle misure igienico-sanitarie previste”.

“Con la pubblicazione della delibera, degli allegati e della modulistica - conclude l’assessore - la Regione ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari affinché i singoli operatori possano procedere all’attivazione dei Centri estivi secondo le proprie caratteristiche e le proprie potenzialità”.

Tutto il materiale può essere scaricato da https://www.regione.piemonte.it/web/temi/coronavirus-piemonte/centri-estivi-disciplina-modulistica-per-linizio-delle-attivita 

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Rapporto settimanale Ires: si stabilizzano gli indicatori sulla ripresa del Piemonte

Si stanno stabilizzando gli indicatori sulla ripresa socio-economica del Piemonte, che sta lentamente ritrovando la propria normalità, dopo l’emergenza Coronavirus. La produzione economica, misurata con l’indicatore grezzo della quota di personale in attività e non sottoposta a restrizioni per l’emergenza sanitaria, si conferma al 98% rispetto a quella registrata prima della crisi, mentre la mobilità dei piemontesi, misurata come numero di spostamenti rispetto a inizio gennaio 2020, sale al 78%.

È quanto emerge nel nuovo rapporto che Ires Piemonte ha presentato questa mattina al Gruppo di monitoraggio istituzionale della Fase 2, coordinato dal vicepresidente della Regione, Fabio Carosso, e al quale partecipano i presidenti di Provincia, i sindaci delle città capoluogo, l’Unità di Crisi, le associazioni degli enti locali, con il coordinamento delle Prefetture ed i capigruppo consiliari, e che ha il compito di verificare l’andamento della situazione socio-economica in relazione alle misure assunte per contrastare l’epidemia e alla loro graduale rimozione.

Un focus particolare è stato dedicato alla questione della povertà, usando come indicatore l’utilizzo dei buoni pasto. Il 28 marzo, il Ministero delle Finanze ha annunciato lo stanziamento di 400 milioni di euro (gestiti dalla Protezione civile) da trasformare in buoni acquisto per le persone più in difficoltà e spendibili in alimenti e beni di prima necessità. I Comuni hanno gestito direttamente o tramite enti del Terzo settore la distribuzione dei buoni pasto per l’emergenza Coronavirus. In Piemonte sono stati distribuiti 23 milioni di euro, pari al 7,5% del totale, lo stesso peso della popolazione della regione rispetto all’Italia. L’80% dei Comuni piemontesi ha gestito meno di 15 mila euro di buoni spesa, per un valore medio regionale di 20 mila euro, contro i 37 mila euro del Nord, i 75 mila euro del Centro e i 68 mila euro di Sud e Isole. Il valore medio per abitante è poco più di 5 euro, ma la distribuzione è molto diversa secondo le zone. In Piemonte, come nel Nord, la maggior parte dei Comuni ha distribuito buoni di minor importo, ma a un numero maggiore di persone, con una forte concentrazione nelle zone periferiche di montagna.

Dal report si evince che in Piemonte le richieste del bonus autonomi di 600 euro messo a disposizione del governo sono state del 68%. Nei mesi di marzo e aprile si è ovviamente riscontrata una marcata riduzione delle assunzioni. Rispetto a maggio del 2019, nel 2020 le 10 professioni più colpite sono state gli attori, gli insegnanti elementari, i collaboratori scolastici, i camerieri e aiuto cuochi di ristorante, gli impiegati amministrativi, gli aiuto commessi, i camerieri di ristorante e di sala e gli addetti al banco nei servizi di ristorazione. Le 10 professionalità più richieste, invece, sono state quelle di colf, di assistente agli utenti, di operatore centro elaborazione dati, di corriere, di conduttore di furgoni, di addetto alle consegne, di portiere di azienda, di bracciante agricolo, di assegnista di ricerca nelle scienze ingegneristiche civili e di raccoglitore di frutta e ortaggi.

Quanto, infine, alla mobilità, Torino-città, dopo il primo D.P.C.M. in cui tutta l’Italia era stata dichiarata zona rossa, vede ancora la maggior parte della popolazione in movimento nelle prime settimane di marzo. In seguito al secondo DPCM e all’ordinanza della Regione Piemonte del 22 marzo, la mobilità crolla anche nel capoluogo. Solo a partire dal 4 maggio il numero di torinesi che si sposta arriva a superare quello di quanti rimangono fermi. Nella settimana del 18 maggio la mobilità dei torinesi è tornata al 75% dei valori pre-epidemia. E dopo essere salita all’83% il 24 maggio, dal 1°giugno è ridiscesa al 79%. L’andamento della mobilità nelle province mostra un andamento simile durante i due mesi di misure restrittive. Novara e Torino hanno visto una maggior flessione della mobilità rispetto agli altri territori piemontesi nel periodo che va dal 23 marzo al 27 aprile. Asti è la provincia dove la mobilità è diminuita in misura minore. Dal 27 aprile vi è un graduale aumento degli spostamenti in tutta la Regione, che si accentua dopo il 4 maggio soprattutto a Cuneo, Asti e Biella. Dopo l’11 maggio cresce soprattutto a Biella. Dopo il 25 maggio crescono ancora tutte le province, in particolare Cuneo e Vercelli. Al 1°giugno si registra una leggera diminuzione ovunque, tranne nel Vco.

“I dati presentati - commenta il vicepresidente Carosso - sono positivi, anche se siamo preoccupati per le fasce più deboli della popolazione, che questa crisi ha reso ancora più fragili. Speriamo che il ritorno alla normalità porti anche a un superamento della condizione di povertà in cui molte famiglie si sono ritrovate a causa dell’epidemia. La soluzione è nel creare posti di lavoro. Ci sono settori, come gli artigiani, che hanno già ripreso a pieno ritmo la propria attività, ma settori come l’automotive e il suo indotto, che sono in sofferenza, avrebbero bisogno di politiche nazionali incisive per il loro rilancio”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Regione e Conoe firmano protocollo per la raccolta degli oli esausti

La Regione ha sottoscritto il 5 giugno un protocollo con il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli esausti (Conoe) per avvivare su tutto il Piemonte una campagna di comunicazione sul recupero differenziato di questo materiale. “Fino ad oggi - spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati - è stata sottovalutata la possibilità di recuperare gli oli da cucina esausti domestici per farli diventare una risorsa come ad esempio il biodiesel che porterebbe un risparmio di 192 milioni sulle importazioni di petrolio a livello nazionale e 92 milioni sulla bolletta energetica”.

L’accordo è stato siglato durante un evento virtuale presso il castello di Novara al quale hanno partecipato il sindaco Alessandro Canelli, i Presidenti di Legambiente Piemonte Giorgio Prino, del Conoe Tommaso Campanile e di ASSA Novara Yari Negri.

La campagna muove il suo primo passo proprio da Novara portando a 4 i centri di raccolta in città, a cui corre in parallelo un progetto pilota di raccolta all’interno di un condominio. “Attueremo il protocollo appena sottoscritto approfittando anche dell’avvio della raccolta puntuale nel quartiere Ovest – spiega il sindaco Canelli –. Parallelamente, in un condominio, in accordo con gli amministratori, partirà questa sperimentazione che cercheremo poi di estendere a tutta la città. Un’ulteriore iniziativa di attenzione e di cura dell’ambiente che si affianca agli importanti risultati della raccolta differenziata conquistati in questi anni”.

La raccolta di questo scarto destinato alla raffinazione da parte di aziende specializzate, in Piemonte oscilla da 283 tonnellate del 2013 a 444 del 2019, ma che secondo il Conoe potrebbero diventare 7.399 aggiungendo le utenze domestiche con una raccolta media di 1,7 litri pro capite all’anno.

“Novara si conferma punta di diamante, tra i capoluoghi piemontesi, nel rispetto e nella tutela dell’ambiente – osserva il presidente di Assa Novara Yari Negri -. Gli ottimi risultati raggiunti in questi anni nella differenziazione dei rifiuti verranno implementati ulteriormente da questa sperimentazione pilota sulla raccolta degli oli esausti. Sono convinto che le modalità con cui verrà condotta porteranno ottimi risultati destinati a consolidarsi nel tempo”.

“Ben venga qualsiasi intervento per incrementare la raccolta differenziata – ha osservato il presidente di Legambiente Piemonte, Giorgio Prino - la Regione Piemonte, nonostante alcune aree d'eccellenza quali il Consorzio Chierese e il Consorzio del Basso Novarese, è ancora in ritardo sugli obiettivi di legge fissati per il 2012 con alcune zone molto lontane dal 65%. Il protocollo firmato oggi è un tassello culturalmente importante nell'affermare la centralità della raccolta differenziata che, è bene ricordarlo: garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclo previsti dalla UE; quando fatta bene, soprattutto se in accoppiata con la tariffazione puntuale, è il sistema economicamente più vantaggioso, anche per i cittadini (come certificato dalla IC49 dell'AGCM); impedisce il prolificare di impianti di incenerimento e discariche, dannosi per ambiente, salute e per il Sistema Paese intero».

“L’accordo siglato con la Regione Piemonte rappresenta un impegno concreto di tutti i soggetti coinvolti nella filiera del recupero degli oli vegetali esausti, primo fra tutti il Conoe – ha dichiarato il Presidente del Consorzio, Tommaso Campanile –. Questo rifiuto rappresenta una enorme risorsa se oggetto di pratiche di recupero corrette, consapevoli e costruttive. È un dovere prioritario procedere a costruire intorno a questa tematica una coscienza collettiva improntata ai principi della salvaguardia ambientale che inizia, in prima battuta, con la sottrazione di questo rifiuto a pericolose pratiche di dismissione incontrollata per arrivare ad una riconversione in biodiesel, con conseguenze positive in termini di emissioni di gas serra”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riaperture in Piemonte: dal 6 giugno via libera a formazione professionale e impianti di risalita

Ai sindaci la facoltà di autorizzare la ripartenza dei luna park

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha appena firmato l’ordinanza che dispone, a partire dal 6 giugno, la ripartenza dei corsi di formazione professionale in presenza (dove non possibile eseguirli a distanza), degli impianti di risalita e la possibilità per i sindaci di autorizzare nei propri Comuni la riapertura di giostre e luna park.

Nel pomeriggio è stato inoltre trasmesso alla Regione dal Ministero della Salute il report settimanale n.3 di monitoraggio della Fase 2, che conferma per il Piemonte una situazione positiva con valori entro le soglie di riferimento, un basso livello di rischio e una incidenza ridotta rispetto alla settimana precedente.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riparti Piemonte: operativa la misura a favore dei rifugi alpini e ed escursionistici della Regione

È diventata operativa la misura 196 del Piano “Riparti Piemonte”, che prevede l’erogazione di 500 mila euro ai rifugi alpini ed escursionistici presenti sul territorio regionale, quale contributo per l’adeguamento alle norme anti Covid-19. Nella seduta di Giunta del 5 giugno, infatti, sono state approvate, su proposta del vicepresidente e assessore alla Montagna, Fabio Carosso, le modalità operative affinché queste strutture possano in tempi rapidi usufruire delle agevolazioni.

La misura prevede che ogni rifugio possa ricevere un contributo di importo massimo di 2 mila euro, a copertura dell’acquisto di materiali e attrezzature da utilizzare per la sanificazione degli spazi e per facilitare il distanziamento degli ospiti, spese che devono essere state effettuate dopo il 4 maggio 2020.

A giorni, il Settore Sviluppo della montagna emetterà un bando, a cui i soggetti gestori dei rifugi, i proprietari o, su delega, le associazioni che li rappresentano, potranno partecipare, presentando la rendicontazione dei costi sostenuti.

“I rifugi - dichiara il vicepresidente Carosso - rappresentano degli importanti presidi in territori anche isolati, che assicurano sempre un pernottamento di fortuna agli escursionisti. Era quindi importante la loro riapertura, naturalmente in conformità alle norme anti-Covid. Di qui la decisione di erogare loro un sostegno economico concreto e in tempi brevi, per consentire di mettere in sicurezza le strutture e affrontare al meglio la stagione estiva in arrivo, che, stando alle prenotazioni, si sta profilando ricca di turisti”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Sbloccata la cassa in deroga: entro il 21 giugno completati i pagamenti

Entro il 21 giugno tutti i lavoratori che hanno diritto alla cassa in deroga riceveranno il pagamento per i mesi di marzo e aprile: lo ha garantito l’Inps al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore al Lavoro Elena Chiorino , che questa mattina si sono personalmente recati alla Direzione regionale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale per verificare la situazione con il direttore Emanuela Zambataro.

“Il Governo ha fatto una scelta sbagliata creando delle procedure difficili e complesse, che si sapeva avrebbero creato problemi - sottolinea il presidente Cirio -. La decisione di assegnare la cassa in deroga con un doppio passaggio Regione-Inps ha fatto “impallare” tutto il sistema. È stato un errore a monte, segnalato a suo tempo dal nostro assessore al Lavoro in Conferenza delle Regioni, ma che si è risolto solo grazie alle pressioni di noi governatori. Superata questa strozzatura, oggi siamo venuti personalmente a verificare lo stato dei pagamenti, perché non è accettabile - in un Paese normale - che una persona che aspetta la cassa di marzo, a giugno non l’abbia ancora ricevuta. Quando mi ferma un cittadino per strada per dirmelo sono il primo a ritenerla una vergogna. Indignarsi non basta però, bisogna risolvere. La Regione Piemonte ha trasmesso all’Inps il 97,5% delle richieste ricevute. Di queste il 55% è stato pagato. Parliamo di circa 76 mila lavoratori, ma ne mancano ancora tanti. È il motivo per cui siamo venuti all’Inps oggi e ci torneremo ogni settimana, fino al 21 giugno, per vigilare fintantoché l’ultimo piemontese non avrà ricevuto quello che gli spetta”.

“Noi assessori avevamo chiesto al Governo un unico ammortizzatore sociale a differenza della pluralità di quelli esistenti - spiega l’assessore Chiorino -. Finalmente c’è stata una semplificazione importante che ci auguriamo porti a una maggiore velocità di erogazione, ma resta da risolvere il problema dei mesi di luglio e agosto, che sono i più delicati perché ad oggi sono scoperti dal decreto del Governo”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Trasporti e turismo: nuovi treni regionali tra Piemonte e Liguria. Diventeranno 29 dal 13 giugno

Regione Liguria e Regione Piemonte, in accordo con Trenitalia, hanno predisposto la messa in servizio di nuovi collegamenti ferroviari tra Torino e la Riviera Ligure di Ponente a partire già da questo fine settimana e per tutta la durata dell'estate.

I cosiddetti “Treni del Mare” sono partiti sabato 6 giugno, con 2 treni: al mattino il Torino Porta Nuova-Albenga delle 06.55 con arrivo alle 10.05 e al pomeriggio l’Albenga-Torino Porta Nuova delle 18.06 con arrivo nel capoluogo piemontese alle 21.10.

Domenica 7 giugno, hanno preso servizio altri 6 treni: Torino Porta Nuova-Imperia delle 06.55 con arrivo alle 10.52 e il ritorno Imperia-Torino Porta Nuova delle 19.14 con arrivo alle 22.50, Torino Porta Nuova-Albenga delle 06.10 con arrivo alle 09.00 e Torino Porta Nuova-Albenga delle 07.50 con arrivo alle 10.50, Albenga-Torino Porta Nuova delle 15.48 con arrivo alle 18.50 e Albenga-Torino Porta Nuova delle 17.05 con arrivo alle 19.55.

A partire dal weekend del 13-14 giugno, con l’aggiunta di altri 2 treni (Torino-Albenga con partenza alle 5.55 e arrivo 8.45 e Albenga-Torino con partenza alle 18.05 e arrivo alle 21.10), l'offerta estiva del fine settimana arriverà ad un totale di 29 treni, di cui 10 sono “Treni del Mare”. Inoltre, sempre dal 14 giugno tornano a circolare i treni sulla linea Cuneo-Ventimiglia: sono programmate le due coppie di treni del servizio ordinario e una ulteriore coppia di treni che circola nei weekend (sabato e festivi).

“Abbiamo voluto avviare il servizio estivo – sottolinea l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi – con un significativo anticipo rispetto al tradizionale orario di metà giugno con l’obiettivo di venire incontro alle necessità di spostamento tra le due regioni, rimaste isolate per mesi. Prevediamo flussi di passeggeri importanti, ma allo stesso tempo i treni hanno una capacità di accoglienza ridotta a causa delle restrizioni per il Covid: per questo motivo abbiamo lavorato con i colleghi della Regione Liguria e con Trenitalia per mettere in servizio più treni possibile e soddisfare così più viaggiatori possibile”.

“I turisti sono i benvenuti in Liguria e la ripartenza dei cosiddetti 'treni del mare' col Piemonte sono a confermarlo e a smentire chi invece dice il contrario – afferma l'assessore ai Trasporti e al Turismo di Regione Liguria Gianni Berrino – Le nostre spiagge sono pronte ad accogliere i nostri ospiti con la cortesia di sempre e da quest'anno anche con tutti gli accorgimenti sanitari richiesti affinché i soggiorni in Liguria siano sempre piacevoli. Con 29 treni gli amici piemontesi potranno raggiungere la Riviera più facilmente”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

ATTI DELLO STATO

Legge 5 giugno 2020, n. 40

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 6.6.2020 la Legge 5 giugno 2020, n. 40:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.

Entrata in vigore del provvedimento: 07/06/2020.

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23

DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 66 del 5 giugno 2020

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 23 del 5.6.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 66 del 5 giugno 2020:

Ulteriori disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica

ORDINANZE COMMISSARIALI 

Ordinanza commissariale n. 6/A18.000/615-622 del 26.05.2020

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino n. 24 dell’11giugno 2020 l’Ordinanza commissariale n. 6/A18.000/615-622 del 26.05.2020:

Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatesi tra il 19 e il 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria e successiva estensione al territorio della Regione Piemonte, a seguito dell'evento del 21-25 novembre. Approvazione Piano degli interventi 2° stralcio – novembre 2019, integrazione al piano interventi 1° stralcio ottobre 2019 e disposizioni amministrative e contabili.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.   

Approvazione dei criteri per la concessione di contributi per la rimozione di manufatti contenenti amianto

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 16-1335 dell’8 maggio 2020 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 24 dell’11.6.2020, ha approvato i criteri per la concessione di contributi per la bonifica, mediante rimozione, di manufatti contenenti amianto dagli edifici scolastici ed ospedalieri di proprietà pubblica, nell’ambito delle risorse previste dal decreto direttoriale n. 467 del 6 dicembre 2019 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (attuazione del II Addendum al Piano Operativo Ambiente sotto-piano “Interventi per la tutela del territorio e delle acque”, di cui alla Delibera CIPE 28 febbraio 2018, n. 11).

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Ricerca applicata per emergenza COVID-19 della Regione Piemonte

Nuove disposizioni per le AFV e AATV in merito all’annotazione sul tesserino regionale in conformità alla sentenza TAR Piemonte 320-2020. Ulteriori disposizioni per gli ATC e CA in merito alle ammissioni

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 12-1448 del 30 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 5 al Bollettino Ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha stabilito che, ai sensi dell’art. 11 – quaterdecies, comma 5, della legge 248/2005, per l’anno venatorio 2020/2021, l’inizio della caccia di selezione al capriolo sia il 1° giugno 2020, approvando per la stagione venatoria 2020/2021 il primo elenco dei piani di prelievo selettivo della specie capriolo presentati dagli istituti venatori.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte

Stagione venatoria 2020/2021. Approvazione dei piani di prelievo selettivo della specie cinghiale (prima parte - elenco 2) e della specie capriolo (prima parte - elenco 2). Parziale modifica della D.G.R. n. 17-1175 del 27 marzo 2020

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 8-1474 del 5 giugno 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 dell’11.6.2020, ha approvato, ai sensi della legge 157/1992 e della legge regionale 5/2018, la prima parte del secondo elenco integrato dei piani di prelievo selettivo della specie cinghiale, presentati dagli istituti venatori. L’attività venatoria prevista dai piani di prelievo selettivo del cinghiale è consentita nei limiti dei periodi, giornate di caccia e orari stabiliti dalla D.G.R. n. 19-1370 del 15 maggio 2020.

E’ stata inoltre approvata, per la stagione venatoria 2020/2021, la prima parte dell’elenco 2 dei piani di prelievo selettivo della specie capriolo, presentati dagli istituti venatori.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte

Stagione venatoria 2020-2021. Disposizioni transitorie in merito all'approvazione dei piani di prelievo selettivo alla specie capriolo (seconda parte - elenco 2)

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 19-1484 del 5 giugno 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 dell’11.6.2020, ha stabilito che l’avvio della caccia di selezione alla specie capriolo avvenga sulla base dei piani di prelievo selettivi presentati dagli istituti venatori, nelle more degli esiti dell’istruttoria tecnica, disponendo che in via cautelativa, il prelievo sia consentito fino al 50% del richiesto e rinviando a successivo provvedimento da adottare entro il 3 luglio 2020 la quantificazione definitiva del piano nonché la sua approvazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.     

Scadenze del mese di GIUGNO (n. 3 provvedimenti segnalati)

1) Emergenza epidemiologica da Covid-19: provvedimenti in materia di tributi regionali.

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 1-1153 del 23 marzo 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 13 del 26 marzo 2020,  ha ammesso al pagamento senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura i contribuenti che provvedano, purché entro il termine del 30 giugno 2020, al pagamento tardivo delle tasse automobilistiche il cui pagamento, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 23 settembre 2003, n, 23, e successive modificazioni e integrazioni, è dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Sono altresì ammessi i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione concesso ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016, n. 2-4330, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, del capo I della legge regionale 5 agosto 2002, n. 20, al pagamento delle rate aventi scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio posticipato al ventottesimo giorno dei tre mesi successivi all’ultima scadenza prevista dal piano. 

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese (Industria, Artigianato, Imprese cooperative, Attività estrattive).

 

2) Bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2020 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi. Proroga dei termini per la presentazione delle istanze

La Direzione Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 130 del 2 Aprile 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 15 del 9.4.2020, ha prorogato alle ore 12.00 del 4 giugno 2020 il termine relativo alla scadenza della ricezione delle istanze, fissato al punto 8.1 (Termine per la presentazione delle domande di sostegno) di cui al bando approvato con D.D. n. 551/A1604a del 13 novembre 2019, pubblicato sul B.U.R. n. 47 del 21/11/2019, che viene pertanto modificato come riportato al presente periodo. Resta invariata la durata complessiva del procedimento, che si concluderà con la pubblicazione della graduatoria dei beneficiari dei contributi, previa approvazione con determinazione dirigenziale da parte del responsabile del procedimento entro 180 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.

 

3) Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell'art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l'anno 2019'. Differimento del termine di scadenza di presentazione della documentazione per la rendicontazione.

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con D.D. n. 71 del 7 Aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 18 del 30.4.2020, ha differito il termine di presentazione della documentazione per la rendicontazione dei contributi concessi in attuazione del “Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell’art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l’anno 2019”, approvato con determinazione dirigenziale n. 613 del 22.10.2019, fissando la nuova scadenza al 30 giugno 2020.

Scadenze del mese di NOVEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Bando per la concessione dei contributi per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Proroga termine conclusione lavori

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 76 n. del 16.3.2020, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine di presentazione della rendicontazione degli interventi previsto al punto 6 del bando approvato con la D.D. n. 1602 del 20.12.2018, e precisamente fino al 6 novembre 2020, a favore dei Comuni indicati nella D.D. n. 620 del 6.5.2019, Allegato 1, che non hanno ancora concluso le opere ammesse a contributo.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini"

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte.

CONFERENZA PERMANENTE REGIONE-AUTONOMIE LOCALI

La documentazione completa, relativa agli anni 2020, 2019 e 2018, è consultabile nell'area tematica della Conferenza permanente Regione - Autonomie locali 

Esiti della seduta dell'8.6.2020 

Esiti

Verbale della seduta del 28.10.2019 

Verbale

 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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