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Notiziario per le Amministrazioni locali n. 22 del 10 ottobre 2019

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Il Municipio di Tricerro (VC)

Questa settimana in copertina*: Il Municipio di Tricerro (VC)

 

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate settimanalmente sono fornite dai Comuni del Piemonte.

ATTI DELLO STATO

Decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2019

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 237 del 9.10.2019 il Decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2019:

Scioglimento del Consiglio comunale di Sestriere

IN PRIMO PIANO

Le decisioni della Giunta regionale

Sostegno ai servizi per l’infanzia, riserva degli alloggi di edilizia sociale per progetti abitativi, danni da maltempo sono stati i principali provvedimenti assunti venerdì 4 ottobre dalla Giunta regionale nel corso di una riunione coordinata dal presidente Alberto Cirio.

Servizi per l’infanzia. Come indicato dall’assessore Elena Chiorino, la programmazione degli interventi per l’anno 2019 riguardanti l’applicazione in Piemonte del Piano nazionale per la promozione del sistema integrato di educazione e istruzione si rivolge ai seguenti servizi per i bambini da zero a due anni:

- sostegno ai costi di gestione dei servizi pubblici e privati convenzionati;

- riduzione delle tariffe;

- sostegno ai costi per favorire l’accesso dei bambini diversamente abili (anche per opere strutturali);

- sostegno ai costi per la gestione e il potenziamento dei servizi di sezione primavera, in modo da poter progressivamente superare gli anticipi all’iscrizione alla scuola dell’infanzia.

Potranno aderire i Comuni singoli o associati sede di almeno un’offerta educativa tra asili nido, micro nidi, sezioni primavera, centri di custodia oraria e nidi in famiglia che risponderanno all’avviso regionale di prossima pubblicazione.

Per la realizzazione di questi interventi la Regione ha già stanziato 3.520.000 euro ed è in attesa che lo Stato definisca l’ammontare della sua quota di cofinanziamento.

Edilizia sociale. Definiti, su indicazione dell’assessore Chiara Caucino, i nuovi indirizzi e criteri per la riserva degli alloggi per l’accompagnamento e la custodia sociale, ma anche per la mediazione dei conflitti tra inquilini e la tutela delle persone non autosufficienti, così come fissato dalla l.r. n.21/2010.

I progetti presentati da enti locali e Agenzie territoriali potranno avere una durata massima di cinque anni eventualmente rinnovabili, essere autorizzati dalla Regione e riguardare azioni volte a:

- salvaguardare il patrimonio abitativo mediante l’attuazione di interventi di piccola manutenzione a favore dei caseggiati più degradati;

- utilizzare un alloggio per scala in edifici situati in aree ad alta concentrazione di edilizia sociale.

L’ente proprietario dovrà relazione annualmente alla Regione l’andamento del progetto.

Danni da maltempo. Su proposta dell’assessore Marco Protopapa, verrà richiesto al Ministero delle Politiche agricole e forestali il riconoscimento dell’esistenza del carattere di eccezionalità delle grandinate verificatesi il 6 luglio scorso in provincia di Vercelli.

La delibera utile per richiedere il riconoscimento ministeriale espone una valutazione di danni alle strutture aziendali per complessivi 3.335.000 euro nei territori di Asigliano, Caresana, Lignana, Salasco, Stroppiana e Vercelli.

Stessa procedura per le piogge molto forti che hanno interessato il 27 luglio Biella e Pollone, con danni quantificati in 100.000 euro alle piste per gli alpeggi.

La Giunta ha inoltre deliberato:

- su proposta dell’assessore Elena Chiorino, l’atto di indirizzo 2019-2020 per uniformare su tutto il territorio piemontese le modalità di realizzazione dei cantieri di lavoro per l’impiego temporaneo e straordinario di soggetti disoccupati sottoposti a misure restrittive della libertà personale;

- su proposta dell’assessore Marco Gabusi:

  • l’estensione alla Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD) e alla sezione regionale della FISH (Federazione Italia per il Superamento dell’Handicap) della partecipazione al protocollo d’intesa sull’accessibilità, fruizione e sicurezza dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale in Piemonte a favore delle persone con disabilità;
  • la concessione alle associazioni di volontariato della Protezione civile di un contributo di 80.500 euro per l’acquisizione di attrezzature, materiali e mezzi;

- su proposta dell’assessore Matteo Marnati, lo schema di protocollo di intesa per la realizzazione del Contratto di zona umida della pianura risicola vercellese, che si propone il miglioramento della qualità ambientale, della biodiversità e del paesaggio e che verrà sottoscritto dalla Regione, dalla Provincia di Vercelli e dagli enti locali.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Al via i lavori del tavolo di coordinamento regionale per la semplificazione

Dopo l’approvazione la scorsa settimana del disegno di legge sulla semplificazione, il 7 ottobre l’amministrazione regionale ha compiuto un nuovo e importante passo sulla strada dello snellimento burocratico, uno dei pilastri del programma della Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio.

Presso la Sala multimediale di corso Regina Margherita 174 a Torino, infatti, sono stati inaugurati dall’assessore con delega alla materia, Roberto Rosso, i lavori del Tavolo di coordinamento regionale per la semplificazione.

Ciascuna delle quattro sezioni in cui sarà condiviso l’organismo (ambiente e edilizia, sanità e welfare, agricoltura, attività produttive), sarà composto dai delegati delle diverse parti sociali (un centinaio, in rappresentanza di una cinquantina tra associazioni di categoria, cooperative, ordini professionali e organizzazioni di volontariato) e da funzionari della Regione, che, insieme, lavoreranno per produrre normative più snelle, che diminuiscano e semplifichino quelle esistenti e vengano così incontro alle reali esigenze della società.

Ogni sei mesi ciascuna sezione dovrà produrre un disegno di legge da sottoporre alla Giunta e poi al Consiglio regionale, per eliminare norme considerate inutili o desuete.

Anche i singoli cittadini potranno partecipare a questa grande operazione di snellimento, scrivendo all’indirizzo mail rosso.semplificazione@regione.piemonte.it, indicando il problema, le norme di riferimento, la proposta di intervento e i soggetti che ne beneficeranno.

Altra novità annunciata oggi da Rosso è l’introduzione a breve dei cosiddetti “Angeli della Semplificazione”, 50 fra dipendenti delle Province e giovani usciti dalle Università piemontesi, appositamente formati dalla Regione, incaricati di affiancare gli enti locali e le associazioni nell’opera di digitalizzazione e modernizzazione delle procedure.

Ed ancora, quando si tratterà di assumere un particolare provvedimento, saranno organizzati stage di tre settimane per i funzionari regionale nelle associazioni di categoria, ordini o imprese, per costruire insieme a loro una norma che sia davvero utile e incisiva per i destinatari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

In Piemonte basta plastica agli eventi sportivi: “Prime linee guida relative all’organizzazione di manifestazioni sportive libere dalla plastica”

Dal 1 gennaio 2020 tutte le manifestazioni sportive che vorranno ricevere il patrocinio della Regione Piemonte o che desidereranno ottenere un contributo economico per la realizzazione dei loro eventi dovranno sottoscrivere le “Prime linee guida relative all’organizzazione di manifestazioni sportive libere dalla plastica” e rispettare il Decalogo Piemonte Sport Plastic free. E’ questa la novità introdotta nella delibera presentata dall’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca e dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati. L’intenzione della Regione Piemonte è di fare in modo che gli eventi sportivi, che ogni anno portano per le strade delle città piemontesi migliaia di atleti e di spettatori, possano ridurre ai minimi termini il loro impatto inquinante. Scopo della delibera è quindi di “indirizzare tutti gli operatori sportivi verso comportamenti sostenibili, al fine di rendere le manifestazioni sportive più efficienti sul piano ambientale, e riducendo al minimo le diverse forme d’impatto sull’eco-sistema”.

Tra i punti, contenuti nel Decalogo Piemonte Sport Plastic free, che gli organizzatori delle manifestazioni dovranno rispettare ci sono: l’eliminazione di stoviglie di plastica monouso, l’impegno a utilizzare tovaglie e tovaglioli riutilizzabili (lavabili) o in carta riciclata o completamente compostabili, la sostituzione, nei distributori di bevande, delle bottiglie di plastica e l’installazione di erogatori di acqua naturale o frizzante, il superamento di buste, borse, sacchetti di plastica in favore di quelle riutilizzabili (per esempio di tela), l’utilizzo di gadgets dotati di etichette ambientali, eliminando quelli usa e getta, l’utilizzare prodotti packaging-free o con imballaggio ridotto, e limitare l’utilizzo di prodotti con imballaggio eccessivo o confezioni monouso (come merendine, biscotti, succhi di frutta).

“Questa delibera è un impegno concreto in favore dell’ambiente. Gli eventi sportivi che animano la nostra Regione hanno la capacità di mobilitare migliaia di persone: questa è una cosa meravigliosa ma che si porta dietro anche la necessità di ridurre l’impatto che manifestazioni di questo tipo rischiano di avere se non sono pensate con un approccio sostenibile – afferma l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. L’approccio che mancava abbiamo voluto darlo noi con questo atto: dal prossimo anno le associazioni che realizzeranno eventi sportivi saranno invitate ad attenersi a un decalogo che liberi le gare e le esibizioni degli atleti dalla plastica e che le renda completamente sostenibili sul piano ambientale. Questi saranno requisiti per ottenere il patrocinio della regione e per poter accedere ai finanziamenti. Si tratta di una delibera che avrà effetti concreti e crediamo che la concretezza delle azioni, anche in materia di ecologia, valga di più della teoria che rimane confinata nelle sole rivendicazioni mediatiche”.

“Questo è un primo passo - afferma l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati -. L'idea è di arrivare a scrivere una legge regionale plastic free che al momento non esiste e che potrebbe essere estesa a molti ambiti, non soltanto quello sportivo, ma a tutti gli eventi culturali".

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

“Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile: il 12 e 13 ottobre i volontari in 32 piazze del Piemonte

Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Il 12 e il 13 ottobre, volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” nelle principali piazze italiane, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Quest’anno la campagna “Io non rischio”, giunta alla nona edizione, aprirà la prima “Settimana nazionale della protezione civile”, 7 giorni di eventi ed iniziative a livello nazionale e locale, in cui i cittadini italiani potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della protezione civile. Domenica 13, giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, sarà proprio il Capo Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, a dare ufficialmente il via alla Settimana visitando alcune piazze della campagna “Io non rischio”.

Il cuore dell’iniziativa è il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza.

Il 12 e 13 ottobre, per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per la prevenzione, i volontari di protezione civile invitano i cittadini a partecipare agli appuntamenti nelle seguenti piazze:

  • a Biella in Via Italia, e a Vigliano Biellese, in via della Tollegna al Bennet, si parla di alluvione
  • a Cuneo, in Piazza Galimberti e ad Alba, in Piazza Rossetti, si tratta di alluvione
  • ad Alessandria, in Piazzetta della Lega, si parla di alluvione e terremoto, a Valenza, in Piazza Gramsci, a Morano sul Po, in Piazza Piemonte, si parla di alluvione, a Ovada, in Piazza Assunta, e a Tagliolo Monferrato si parla di terremoto
  • ad Asti, in Corso Alfieri 267, si parla di alluvione
  • nel VCO si parla di alluvione a Verbania, in Piazza Ranzoni, a Pella, in Piazza Motta, a Orta San Giulio, in Piazza Motta, e a Villadossola
  • a Novara, in Piazza delle Erbe, si parla di alluvione
  • a Torino si parla di alluvione e terremoto in Piazza Castello, in Piazza Borgo Dora e all’Ipercoop Parco Dora, Via Livorno 51;
  • nella provincia di Torino a Nole, Piazza Vittorio Emanuele, e a Ciriè, via San Ciriaco, si parla alluvione e terremoto;
  • a Cavagnolo, Giaveno, in Piazza San Lorenzo, a Sangano, in Piazzo Marco Matta, a Moncalieri, in Piazza Santa Maria Borgata e Carmagnola, in Piazza S. Agostino, si parla di alluvione.

L’edizione 2019 coinvolge oltre 5.000 volontari e volontarie appartenenti a 750 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un’alluvione.

Per informazioni sulla piazza:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Protezione Civile. La Regione Piemonte integra e migliora il sistema di assegnazione dei contributi

È un riconoscimento importante quello deliberato dalla Giunta della Regione Piemonte a favore delle associazioni che si occupano di protezione e soccorso della popolazione civile. È infatti stata approvata la delibera presentata dall’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi per l’erogazione dei contributi a copertura dei progetti e la modifica delle modalità di assegnazione.

La delibera votata prevede infatti l’assegnazione del 95% del contributo alle associazioni al momento dell’approvazione dei progetti presentati, soppiantando così la modalità precedente, che prevedeva un contributo iniziale del 50% e la restante parte al momento della rendicontazione L’importo annuale approvato è di 1.639.309 euro ed è destinato a: Coordinamento regionale del Volontariato di Protezione Civile del Piemonte, a cui va la cifra più consistente di oltre un milione di euro, Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, Coordinamento delle Sezioni Piemontesi dell’A.N.A., Associazione Nazionale Carabinieri – Ispettorato Piemonte e Valle d’Aosta, A.N.P.A.S. – Comitato regionale del Piemonte, C.R.I. – Comitato regionale del Piemonte.

È stato inoltre ritenuto che sussistono i presupposti per la concessione di un contributo regionale integrativo del 5% dell’importo progettuale per la realizzazione dei progetti specifici di acquisizione di attrezzature, materiali e mezzi, ritenuti conformi al progetto generale approvato. L’importo approvato dalla Giunta regionale oggi è pari a 80.563 euro.

«Si tratta di un riconoscimento importante per le tante realtà che si occupano di proteggere e soccorrere i cittadini nei momenti più difficili – ha commentato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Quando le vite delle persone sono in pericolo la nostra Protezione Civile e il nostro corpo degli Antincendi Boschivi, insieme alle altre Associazioni di volontariato, entrano in azione in tempi rapidissimi e con una professionalità che tutta Italia ci invidia. È perciò doveroso da parte della Regione mettere in campo tutte le possibilità che ha per creare condizioni operative migliori».

«Il sistema di assegnazione dei contributi approvato oggi - sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - consentirà alle Associazioni di lavorare in maniera decisamente più serena sul fronte economico, permettendo di far fronte ai pagamenti delle forniture fin dall’inizio del progetto. Ho voluto insistere sul miglioramento della modalità di erogazione anche per sottolineare l’importanza del lavoro svolto da queste preziose realtà, che la prossima settimana saranno protagoniste della prima settimana nazionale della protezione civile».

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse ad un contributo finanziario a sostegno della costituzione di comunità energetiche

La Direzione Competitività del sistema regionale, con D.D. n. 547 del 8.10.2019, ha approvato:

Possono presentare manifestazioni di interesse al contributo finanziario i Comuni che propongono la costituzione di comunità energetiche.

Le manifestazioni di interesse saranno presentate, secondo le modalità previste dall’Avviso pubblico, tramite PEC all’indirizzo sviluppoenergetico@cert.regione.piemonte.it in formato pdf firmato digitalmente dalle ore 9.00 del giorno 21 ottobre 2019 fino alle ore 12.00 del giorno 6 dicembre 2019 e saranno valutate da apposito Comitato Tecnico Scientifico.

Cantieri di lavoro per persone disoccupate over 58 di cui alla D.D. n. 1160 del del 20/08/2019. Proroga dello sportello e del termine di conclusione dei cantieri

La Direzione Coesione sociale, con D.D. n. 1377 del 8.10.2019, ha prorogato i termini per la presentazione della domanda di candidatura per il Bando Cantieri di lavoro over58, di cui alla DD 1160 del 20/08/2019 e fissato la chiusura dello sportello al 31/10/2019, ore 12.00. La Direzione ha altresì prorogato fino al 30/06/2021 il termine delle attività dei progetti finanziati con l’intervento Cantieri di lavoro over58 previsto nel paragrafo 9.5 del Bando di cui alla DD 1160 del 20/08/2019.

Delimitazione delle zone danneggiate e riconoscimento eccezionalità delle grandinate avvenute il 6 luglio 2019 in provincia di Vercelli e delle piogge molto forti e persistenti avvenute il 27 luglio 2019, in provincia di Biella

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 20-348 del 4.10.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 41 del 10.10.2019, ha stabilito di richiedere al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ai sensi dell'art. 70 del D.P.R. n. 616/1977 e ai fini dell'applicazione delle agevolazioni previste dall'art. 5 del D.Lgs. n. 102/2004 e s.m.i., il riconoscimento dell'esistenza del carattere di eccezionalità delle grandinate avvenute il 6 luglio 2019 in provincia di Vercelli e delle piogge molto forti e persistenti avvenute il 27 luglio 2019, in provincia di Biella, annoverandole tra le avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, ai sensi degli artt. 2 e 25 del regolamento UE n. 702/2014 del 25 giugno 2014 e dell’art. 5 del D.Lgs. n. 102/2004 e s.m.i.; sono stati delimitati i territori danneggiati nei quali saranno applicabili gli interventi previsti dal D.Lgs. n. 102/2004 e s.m.i., come riportato nell’elenco allegato (Allegato A) alla deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca – Direzione Agricoltura della Regione Piemonte

Impiego temporaneo e straordinario di soggetti disoccupati sottoposti a misure restrittive della liberta' personale, in cantieri di lavoro promossi dagli Enti di cui al comma 1 dell'articolo 32 della legge regionale 34/2008 - Programmazione 2019-2020

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 4-332 del 4.10.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 41 del 10.10.2019, ha adottato l’atto di indirizzo, per gli anni 2019-2020, al fine di uniformare su tutto il territorio regionale le modalità di realizzazione dei cantieri di lavoro per i soggetti di cui all'articolo 29, comma 1, lettere b) della LR 34/2008.

Per gli anni 2019-2020, i progetti riguardanti i cantieri di lavoro a favore dei soggetti di cui all’articolo 29, comma 1, lettera b) della legge regionale 34/2008, saranno finalizzati allo svolgimento di attività di interesse pubblico negli ambiti individuati al punto 2.1.2 dell’atto di indirizzo; i suddetti progetti si pongono come strumento di work fare, per cui la prestazione economica erogata è collegata allo svolgimento di un’attività lavorativa.

Sono finalizzati al rinforzo dell’occupabilità dei soggetti coinvolti, anche attraverso percorsi integrati comprensivi di servizi al lavoro, volti ad aiutare e sostenere i beneficiari nello sviluppo di capacità e competenze utili al loro reinserimento sociale e lavorativo, altre azioni di accompagnamento al lavoro e di incontro domanda/offerta di lavoro, nel rispetto degli standard dei servizi al lavoro regionali, così come previsto dalla citata DGR n. 66-3576 del 19.03.2012; possono essere integrati con azioni aggiuntive di formazione finalizzate all’attività di cantiere, che siano anche professionalizzanti e spendibili sul mercato del lavoro successivamente la fine del cantiere; devono garantire che la quantificazione del costo dei servizi al lavoro e delle attività formative previsti non debba prevedere l’utilizzo di parametri superiori alle Unità di Costo Standard (UCS) stabilite con la Determinazione 629 del 12.11.2009 “Approvazione e adozione dei parametri dei costi ammissibili ad un contributo del Fondo Sociale Europeo (art. 11.3 lett. b) (i) (ii) del Reg. CE n. 1081/2006 modificato dal Reg. (CE) 396/2009)”.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario – Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte

Indirizzi e criteri per l'applicazione dell'articolo 21 della legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale). Integrazione alle DGR n. 20-656 del 27.09.2010 e n. 15-3199 del 26.04.2016

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 2-330 del 4.10.2019, ha approvato i seguenti indirizzi e criteri per l’applicazione dell’articolo 21 (Riserva di alloggi per l’accompagnamento sociale, la custodia sociale e la mediazione dei conflitti) della legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3, in sostituzione, esclusivamente per tale fattispecie, di quelli individuati dalla DGR n. 3-5531 del 18 marzo 2013:

1) i progetti di utilizzo di alloggi per le finalità di cui all’art. 21 della L.R. n. 3/2010, nell’ambito delle fattispecie previste dalla norma medesima, devono riguardare, in modo vincolante anche, azioni volte alla salvaguardia e alla tutela del valore del patrimonio abitativo pubblico e delle aree circostanti, mediante l’attuazione di interventi di piccola manutenzione a favore dei caseggiati più degradati;

2) gli alloggi da destinare ai progetti previsti dall’art. 21 della L.R. n. 3/2010 devono essere, altresì, situati in aree o quartieri ad alta concentrazione di edilizia sociale, in zone caratterizzate da forte degrado sociale e/o del contesto ambientale o in immobili con forte presenza di categorie socialmente deboli;

3) al fine di preservare l’utilizzo degli alloggi di edilizia sociale per l’assegnazione ai nuclei richiedenti inseriti nelle graduatorie, il numero massimo di alloggi utilizzabili per i progetti di cui ai commi 2 e 4 dell’art. 21 della L.R. n. 3/2010, nel limite di un alloggio per scala, come stabilito dal comma 2 dello stesso articolo 21, è pari al 10 per cento, arrotondato all’unità superiore, di quelli di proprietà dell’ente proponente;

4) le attribuzioni degli alloggi hanno carattere temporaneo e una durata massima di cinque anni, eventualmente rinnovabili nel rispetto di quanto stabilito ai punti 5 e 8;

5) i progetti per l’utilizzo degli alloggi devono essere approvati dall’ente proprietario con proprio atto deliberativo e devono contenere, oltre agli elementi indicati al comma 4 dell’art. 21 della L.R. n. 3/2010, la motivazione dell’individuazione della localizzazione, la durata, la finalità e il destinatario dell’alloggio. Le proposte di utilizzo di alloggi di proprietà di enti diversi dai Comuni devono essere accompagnate da una deliberazione della Giunta del comune in cui sono siti gli alloggi, contenente l’esplicito assenso al progetto individuato;

6) l’attribuzione dell’alloggio al destinatario del progetto compete all’ente gestore, che provvede a stipulare il contratto di locazione, prendendo a riferimento il canone base di cui all’articolo 19, comma 2, della L.R. n. 3/2010. L’ente gestore, d’intesa con l’ente proprietario se diverso, può ridurre il canone di locazione in misura proporzionale ai servizi resi a suo beneficio dall’utilizzatore dell’alloggio. Il canone corrisposto non può, comunque, essere inferiore al limite minimo stabilito nell’allegato C al Regolamento regionale n. 14/R del 4.10.2011 (Regolamento dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia sociale). Restano in ogni caso a carico del fruitore dell’alloggio le spese accessorie dovute all’ente gestore e le utenze. L’ente presentatore del progetto è garante del regolare pagamento di quanto dovuto all’ente gestore;

7) l’ente proprietario dell’alloggio, nell'ambito delle attività di monitoraggio e valutazione, è tenuto a relazionare annualmente alla struttura regionale competente in materia di edilizia sociale circa l’andamento del progetto, con particolare attenzione alle azioni poste in essere e ai risultati raggiunti; in tale relazione l’ente proprietario deve documentare anche le attività di controllo che ha adottato durante l’anno per la verifica del progetto;

8) l’utilizzo degli alloggi per i progetti di cui all’art. 21 della L.R. n. 3/2010 è autorizzato dalla struttura regionale competente in materia di edilizia sociale con propria determinazione, anche previo specifico sopralluogo;

9) i progetti già in essere alla data di approvazione del presente atto deliberativo hanno validità sino al 31 dicembre 2020 e gli enti proprietari possono richiederne il rinnovo entro tale data, nei modi e alla luce dei presenti criteri. I progetti eventualmente presentati, ma sui quali l’Amministrazione regionale non si è ancora espressa, devono essere riproposti dagli enti proprietari nei modi e alla luce dei presenti criteri;

10) di disciplinare, ad integrazione alle DGR n. 20-656 del 27.09.2010 e n. 15-3199 del 26.4.2016, il procedimento amministrativo di cui al presente provvedimento nel seguente modo:

Titolo: Autorizzazione all’utilizzo di alloggi di edilizia sociale per i progetti di cui all’art. 21 della L.R. n. 3/2010

Iniziativa: di parte

Struttura responsabile del procedimento: Settore Politiche di welfare abitativo

Responsabile del procedimento: Dirigente del Settore Politiche di welfare abitativo

Responsabile istruttoria: Settore Politiche di welfare abitativo

Termine di conclusione del procedimento: 90 giorni dal ricevimento dell’istanza

11) di demandare al Settore regionale competente i conseguenti atti e provvedimenti attuativi della presente deliberazione;

12) di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri per il bilancio regionale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità – Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte

Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione. Atto di indirizzo regionale per la programmazione degli interventi anno 2019

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 5-333 del 4.10.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 41 del 10.10.2019, ha approvato l’atto d’indirizzo regionale per la programmazione degli interventi anno 2019 del Piano nazionale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni (deliberazione del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017), che contiene le tipologie prioritarie di intervento e le relative caratteristiche, nonché le modalità di presentazione delle istanze da parte dei Comuni, in forma singola o associata, al fine di raccogliere le candidature per effettuare il riparto delle risorse regionali appositamente identificate e della quota di risorse statali che verranno successivamente definite con apposito decreto ministeriale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario – Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte

 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco, Marco Puxeddu
Telefono
0114326058 - 0114325000