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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 21 del 4 giugno 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
San Giorgio Scarampi (AT). Panoramica.

Questa settimana in copertina*: San Giorgio Scarampi (AT). Panoramica.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISI

FAQ sul merito delle disposizioni di contrasto al Covid-19

Nell'area tematica della Polizia locale è stata predisposta una scheda informativa per supportare l'attività di controllo del personale dei Comandi di Polizia locale del Piemonte sul merito delle disposizioni statali e regionali di contrasto al Covid-19. 

Consulta le FAQ presenti nella scheda informativa.

Contributi regionali straordinari a favore degli operatori di Polizia locale del Piemonte impegnati nei servizi diretti a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 - D.D. n. 129 del 23 aprile 2020

Nell'area tematica della Polizia locale, al'interno della scheda informativa "Emergenza COVID-19. Misure urgenti a favore della Polizia locale del Piemonte" sono disponibili i modelli B1 e B2 per presentare le rendicontazioni delle spese entro il termine perentorio del 30 giugno 2020

Per motivi tecnici inerenti il sistema di protocollazione, preghiamo di inviare il file .pdf  (rendicontazione firmata e scansionata o firmata digitalmente) separatamente dal medesimo file in formato .xls.

Inoltre, segnaliamo la presenza di nuove FAQ (domande / risposte) inerenti la D.D. n. 129 del 23 aprile 2020.

IN PRIMO PIANO

Approvate le linee guida per i centri estivi. Coinvolta anche la rete delle fattorie didattiche

La Giunta regionale ha approvato nel corso della seduta del 29 maggio, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Chiara Caucino, la delibera sulla nuova disciplina per la programmazione e la gestione in sicurezza delle attività dei centri estivi.

“Con il confronto avvenuto nei giorni scorsi con le autonomie locali, gli enti religiosi, il Terzo settore, il mondo cooperativo e le scuole paritarie - afferma Caucino - si è potuta effettuare la necessaria condivisione rispetto alle misure formalizzate nell’atto di oggi. In questo modo rispondiamo alle legittime richieste di Comuni, operatori, famiglie, bambini e ragazzi. Il decreto del Governo stabilisce che non si possa iniziare prima del 15 giugno, ma noi cercheremo di anticipare questa data quanto più possibile”.

Le linee guida che disciplinano il funzionamento del servizio sono divise in tre parti: la prima è dedicata alle indicazioni operative, la seconda alle fattorie didattiche, l’ultima agli accordi di gemellaggio che permetteranno all’organizzatore titolare dei singoli centri estivi di avvalersi dei volontari del Servizio civile universale in affiancamento agli educatori e agli operatori.

“L'inserimento della rete delle fattorie didattiche piemontesi all'interno della delibera - aggiunge l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa - riconosce il ruolo delle nostre aziende agricole anche nella capacità di offrire percorsi educativi ai bambini ma anche a ragazzi, adulti, anziani e alle persone più fragili. Inoltre, in situazione di emergenza sanitaria la fattoria didattica risulta essere un contesto ottimale per le attività che si svolgono all’aperto, nella riduzione dei rischi da contagio. Offriamo alle famiglie un’ulteriore possibilità di scelta nelle attività formative per i loro bambini e al tempo stesso avviciniamo i più giovani alla realtà del nostro mondo agricolo”.

Destinatari del servizio sono i bambini e i ragazzi fra i 3 e i 17 anni. Per la collocazione nel gruppo, farà fede l’età alla data dell’avvio delle attività. Per la fascia 0-3 anni, invece, ad oggi tutte le attività educative sono sospese per effetto del Dpcm del 16 maggio scorso.

“È nostro intendimento - puntualizza Caucino - consentire lo svolgimento delle attività in ogni struttura, immobile o area che disponga dei requisiti di agibilità ai sensi del Dpr n.380/2001, la cui sussistenza dovrà essere dichiarata nella Scia secondo un modello che sarà predisposto dagli uffici regionali. La capacità ricettiva, in linea generale, non potrà superare i 100 posti. Ove la struttura consenta la gestione di numeri maggiori, sarà possibile realizzare più moduli da 100. Cosa molto importante è che deve essere sempre possibile identificare una ‘zona filtro’ per operatori e utenti, per il triage e le operazioni di vestizione e svestizione”.

“Per quanto attiene al personale - prosegue l’assessore - si dovrà prevedere un coordinatore di età non inferiore a 18 anni con esperienza triennale documentata, operatori maggiorenni e personale ausiliario adeguato alle esigenze; in via complementare, potranno essere coinvolti in affiancamento volontari, anche del Servizio civile, e adolescenti di 16-17 anni opportunamente formati”.

Il rapporto fra personale educativo e minori dovrà essere 1:6 per i bambini in età di scuola dell’infanzia, 1:8 per quelli in età 6-11 anni, 1:10 in età 12-17 anni. L’inserimento di minori disabili dovrà essere valutato con i servizi sociali che li seguono; in tal caso, dovrà essere previsto un ulteriore operatore per ogni minore accolto. “Gli operatori professionali o volontari dovranno essere formati - specifica Caucino - sulla prevenzione del Covid-19, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulle misure di igiene e sanificazione. Stiamo valutando con la Sanità la possibilità di uniformare la formazione degli operatori”.

L’accesso alla struttura dovrà essere preceduto da una scheda di pre-triage quotidiana, che raccoglierà le informazioni sullo stato di salute in modo diretto tramite la rilevazione della temperatura e in modo indiretto sulla base delle informazioni riferite tramite questionario. Gli ingressi e le uscite dovranno essere scaglionati almeno di 5-10 minuti e gli orari dovranno essere ampi; in ogni caso, sarà accolto un solo minore alla volta.

Caucino fa anche presente che “un aspetto a cui tengo particolarmente è la sinergia con il Servizio civile. In tal modo, si prevede la possibilità di impiegare gli operatori volontari nello svolgimento delle attività ricreative, affiancando e supportando gli operatori dei centri estivi, senza peraltro sostituirsi a questi ultimi nella realizzazione di compiti che richiedono una specifica qualificazione professionale”.

I pasti verranno consegnati dal personale in servizio. Dovrà essere sempre garantita la distanza di sicurezza tra i minori e, ove non fosse possibile, l’accesso alla mensa dovrà essere consentito in modo separato per gruppi e organizzato per turni. È possibile la consumazione del pasto all’aperto, qualora gli spazi lo permettano, garantendo la distanza interpersonale di sicurezza e rispettando la divisione dei gruppi. Al termine del pasto si dovrà provvedere alla raccolta degli avanzi, di piatti, bicchieri, posate e gettarli negli appositi contenitori e provvedere alla disinfezione dei tavoli e dei piani di appoggio utilizzati.

Aspetto rilevante del protocollo sanitario è il fatto che dai 3 ai 6 anni non sia consigliabile l’uso delle mascherine; dopo i 6 anni è opportuno utilizzarle, anche nella versione di comunità, ad eccezione dei momenti di attività ludico-motoria, durante i quali va comunque sempre assicurato e mantenuto il distanziamento; quest’ultima indicazione è da ritenersi valida nelle more di uno studio di approfondimento scientifico, attualmente in corso.

Infine, si individua una stretta collaborazione con i Centri per le famiglie piemontesi, da ritenersi “partner privilegiati all’interno delle reti di progettazione che localmente saranno attivate dai Comuni, per la realizzazione di azioni ed interventi” e si considera la possibile costituzione di tavoli/gruppi di progettazione, coordinamento e monitoraggio delle azioni e degli interventi previsti nelle linee guida a cura dei Comuni, con il coinvolgimento degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, degli organismi del Terzo settore e degli enti di culto, oppure la creazione di tavoli a valenza sovra-zonale. Eventuali protocolli di sicurezza con le Asl competenti potranno essere definiti localmente.

La governance sarà attuata tramite monitoraggio effettuato da un comitato di valutazione formato da funzionari regionali, dalle Autonomie Locali e dagli Enti Gestori.

“L’atto d’indirizzo - dichiarano Caucino e Protopapa - favorisce la diffusa attivazione dei centri estivi anche con il valore aggiunto del servizio civile volontario e con l’inserimento della rete delle fattorie didattiche, che in Piemonte sono circa 300”. Nello specifico, si sottolinea l’opportunità di poter attuare e favorire politiche che facilitino il raggiungimento da parte dei bambini e dei ragazzi delle fattorie didattiche. Infatti le aziende agricole, situate generalmente fuori dai centri abitati, non sempre sono facilmente raggiungibili; occorre, quindi, che le autonomie locali, in sinergia con le organizzazioni di categoria, favoriscano tali collegamenti.

In conclusione, l’assessore Caucino si dichiara “molto soddisfatta: abbiamo fatto tesoro di alcuni spunti che ci sono stati offerti dagli interlocutori che hanno preso parte ai tavoli di confronto dei giorni scorsi, che sono stati integrati nel documento, poiché rappresentavano un valore aggiunto in termini di chiarezza. Ritengo attraverso queste linee guida si sia provveduto a dotare il nostro territorio di uno strumento semplice e fruibile che consentirà l’apertura di centri estivi che siano davvero a misura delle esigenze dei nostri cittadini piemontesi”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Bonus Piemonte: già erogati 43 milioni di euro. Effettuati ad oggi oltre 18 mila bonifici sui conti correnti dei beneficiari. La FAQ con le domande più frequenti

Sono 5.395 per un valore di 13 milioni di euro i Bonus Piemonte erogati nella giornata del 28 maggio. Al quarto giorno dall’inizio dei bonifici sale a 43 milioni di euro la quota già versata a oltre 18.000 beneficiari che hanno ricevuto sul proprio conto corrente il contributo a fondo perduto voluto dalla Regione per sostenere la ripartenza delle attività piemontesi colpite dal lockdown.

Lo comunicano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio , l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone.

Lo stanziamento complessivo è di 131 milioni di euro che andranno a beneficio di oltre 70 mila realtà del territorio per l’emergenza Coronavirus.

I bonifici proseguiranno con un ritmo di circa 5 mila al giorno, mentre continua anche l’invio della comunicazione a tutti i beneficiari.

Il Bonus Piemonte è uno dei pilastri di Riparti Piemonte, il Piano da oltre 800 milioni di euro per aiutare imprese e famiglie nella Fase 2.

 

LA FAQ CON LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Entro quando devo fare domanda?

Ricevuta la mail di contatto, è necessario fare domanda - seguendo le istruzioni fornite - entro il 15 luglio 2020.

Quali spese posso coprire con il bonus?

Il bonus è stato erogato con la finalità di consentire alle imprese di ripartire, anche in relazione alle esigenze igienico-sanitarie derivanti dall'emergenza. Ogni beneficiario è libero di utilizzarlo nella maniera che ritiene più utile alla sua impresa, purché venga speso per coprire costi per beni strumentali nel periodo 11 marzo 2020 - 31 dicembre 2021.

I beni strumentali sono tutti i beni materiali ed immateriali che le imprese e i professionisti utilizzano per svolgere la loro attività. Si tratta di beni che vengono utilizzati nel tempo. 

A fini puramente esplicativi e non esaustivi, rientrano tra le spese ammissibili:

- per i BENI STRUMENTALI IMMOBILI:

  • canoni finanziari e rate di mutuo per acquisto di beni immobili come ad esempio uffici, negozi, magazzini, capannoni, anche acquisiti in precedenza (non sono ammessi affitti, leasing e noleggi)
  • spese per la riorganizzazione degli spazi e la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro
  • acquisto di barriere fisiche adeguate di protezione per il distanziamento e per prevenire il contagio
  • interventi di adeguamento su impiantistica (ad es. condizionamento, impianti elettrici)

- per i BENI STRUMENTALI MOBILI:

  • spese per l’acquisto o ammodernamento di beni mobili durevoli come, ad esempio autoveicoli, veicoli commerciali e industriali, attrezzature ed impianti, arredi dell’ufficio, computer, smartphone, scrivanie, armadi, banchi per gli operatori dei mercati, attrezzi per il lavoro, etc.
  • canoni finanziari per acquisto di beni strumentali mobili come indicati al punto precedente, anche acquisiti in precedenza (non sono ammessi affitti, leasing e noleggi)
  • spese per acquisto di materiale necessario per garantire la puntuale informazione sulle misure di prevenzione (ad esempio cartellonistica, segnaletica)
  • costruzione di dehors e relativi arredi
  • spese per attrezzature finalizzate alla sanificazione dei locali e/o dei veicoli
  • spese per siti internet per e-commerce e per vetrina, sistemi di prenotazione, pagamento e compilazione di modulistica preferibilmente on line
  • schermi video, impianti audio video
  • spese per attrezzatura durevole (ad esempio phon, attrezzatura da cucina, posaterie, etc)
  • spese per strumenti di protezione individuale del personale, purché non ‘usa e getta’ ma durevoli (ad esempio visiere, scarpe antinfortunistiche, etc)
  • spese per strumentazione per rilevazione temperatura

- per i BENI STRUMENTALI IMMATERIALI 

  • spese di acquisto di marchi, brevetti, diritti di utilizzo di opere di ingegno, come licenze software e altri diritti di proprietà intellettuale

Si deve rendicontare la spesa?

Non è richiesto un rendiconto, sarà però necessario conservare i giustificativi di spesa (fatture e scontrini o documenti equipollenti) dei beni e servizi acquisiti con il bonus perché saranno svolte verifiche a campione sull’effettiva destinazione del bonus.

È cumulabile con il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro previsto dall’art.120 del Decreto legge n. 34 del 19/5/2020 “Rilancio”?

Sì, il Decreto Rilancio prevede un credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute nell’anno 2020 per spese necessarie alla riapertura in sicurezza delle attività, con un massimo di 80.000 euro. Il credito è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese nei limiti dei costi sostenuti. Pertanto il bonus è cumulabile con tale credito nei limiti dei costi sostenuti.

Per tutte le info sul Bonus Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/bonuspiemonte/

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Dal 3 giugno apertura anticipata delle spiagge lacustri e fluviali del Piemonte. La Regione anticipa di 15 giorni la balneazione su laghi e fiumi: 58 hanno ricevuto il bollino di eccellenza

Terminerà prima del previsto il lockdown imposto alla stagione balneare piemontese a causa del Coronavirus. La Regione, infatti, ha anticipato al 3 giugno la riapertura delle spiagge distribuite su 7 laghi e due corsi d’acqua, 58 delle quali hanno ricevuto il bollino di eccellenza. “Quest’anno a causa del Coronavirus - ha spiegato l’assessore all’Ambiente e alla tutela delle acque, Matteo Marnati - l’apertura era stata posticipata al 15 giugno, ma si è deciso di anticiparla per dare fiato al turismo locale. Dobbiamo riscoprire le nostre bellezze. I nostri laghi. Aiutiamo la nostra economia turistica e godiamoci paesaggi suggestivi e unici”. Arpa Piemonte ha quindi consegnato in anticipo l’esito delle analisi delle acque consentendo così il via libera anticipato di concerto con l’assessorato alla Sanità. “L’anticipo è stato voluto appositamente - spiega l’assessore al Turismo Vittoria Poggio - per dare un po’ di respiro alle imprese che a causa del Covid-19 sono rimaste chiuse. Per qualcuno sarà l’occasione di scoprire posti nuovi. Abbiamo pensato a un anticipo per aiutare un settore che sta subendo un momento drammatico”.

Le spiagge con certificazione di primo livello ovvero di “eccellenza” sono dunque 58 distribuite su 7 laghi –. Maggiore, Orta, Mergozzo, Viverone, Lago Grande Avigliana, Sirio e Candia – e 2 corsi d’acqua –. Torrenti Cannobino e S. Bernardino. La maggior parte si trova sul lago Maggiore dove se ne possono scegliere 37: altre 10 si trovano sul lago D’Orta, 4 sul lago di Viverone, 3 sul lago di Mergozzo, 3 sul lago Sirio, 1 sul lago di Avigliana. “Tra le tante attività di Arpa Piemonte c’è anche quella di occuparsi con tempestività e rigore delle acque di balneazione – sottolinea Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte -. Un lavoro che svolgiamo da anni, ma è in questi mesi, con l’emergenza sanitaria in corso, che il valore dell’operato svolto dai tecnici dell’Agenzia, seppure in criticità, assume un altro valore. Poter dare delle risposte tempestive, e prima del previsto, a chi dopo mesi di inevitabile isolamento vuole fare un bagno nelle acque piemontesi in sicurezza penso sia importante. Una risposta dal sistema piemontese doveroso ai suoi cittadini”.

“Il mio impegno – ha concluso l’assessore Poggio - e di tutta la giunta è promuovere le destinazioni turistiche piemontesi tra cui quelle dei nostri laghi, un Piemonte da vivere in salute e in sicurezza grazie anche all’iniziativa dell’assessore Marnati”.

Arpa Piemonte, continuerà ad effettuare monitoraggi anche nel corso della stagione che terminerà il 30 settembre. Sono più di 500 i campioni di parametri microbiologici acquisiti annualmente. La qualità delle acque è sempre consultabile sul bollettino delle acque di balneazione sul Geoportale di Arpa Piemonte al seguente link https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/balneazione_webapp/

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Microcredito: il Piemonte non lascia indietro nessuno

E’ stata approvata nella Giunta regionale, del 29 maggio, una delibera dedicata alle micro imprese “non bancabili”, ovvero a quelle realtà lavorative che devono poter accedere ai finanziamenti ma che non sono in grado di fornire le garanzie necessarie da parte degli Istituti di credito per poter ottenere i prestiti necessari per far ripartire le loro attività.

“Si tratta di un'operazione che si innesta in un disegno complessivo che vuole provare a coprire tutte le esigenze – spiegano gli assessori regionali al Lavoro, Elena Chiorino e alle Attività Produttive, Andrea Tronzano -. La politica deve aiutare anche le imprese non bancabili che devono essere aiutate a superare la crisi poi sarà il mercato a determinare il loro successo o meno”.

Il limite massimo di finanziamento è pari a 25mila euro ed il limite minimo è di 3mila euro e sarà garantito all’80 per cento dal fondo di garanzia a costo zero.

Il fondo opera come garanzia “sostitutiva”, per cui gli Istituti di credito non potranno richiedere ulteriori garanzie al soggetto beneficiario. Il finanziamento deve essere rimborsato, a rate mensili, all’Istituto di credito nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di pre ammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore a 10mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di pre ammortamento) per i finanziamenti di importo superiore e comunque entro il limite massimo 25mila euro. Il Fondo ha attualmente una dotazione di tre milioni e 200 mila euro.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riparti Turismo: 40 milioni per far ripartire il turismo in Piemonte. Bonus per alberghi e strutture ricettive, campagne di promozione e voucher vacanza:

Un articolato programma di misure dal valore complessivo di 40 milioni di euro: è “Riparti Turismo” il Piano straordinario predisposto dalla Regione Piemonte per rilanciare e sostenere il sistema turistico.

Il documento è stato presentato e siglato il 29 maggio nella splendida cornice della Reggia di Venaria dal presidente della Regione Alberto Cirio, dal vicepresidente Fabio Carosso, dall’assessore al Turismo, Vittoria Poggio, alla presenza dei rappresentanti di oltre 25 tra enti, associazioni e consorzi che rappresentano l’intero mondo del turismo piemontese.

9 in particolare le misure principali di Riparti Turismo:

  • 10,7 milioni per il Bonus Turismo: contributo a fondo perduto, in base a dimensioni e classificazione, per consentire alle attività ricettive alberghiere ed extra-alberghiere di sostenere le spese di adeguamento alle norme di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale. Il bonus va da 1.800 a oltre 9.000 euro per gli hotel; 1.300 euro per affittacamere, agriturismi, alloggi vacanze e country house; 650 euro per i bed & breakfast imprenditoriali; bonus da 2.000 a 2.600 euro per case vacanze, ostelli e Cav residence e da 3.300 a 5.300€ per campeggi e villaggi turistici;
  • 6 milioni di contributi a fondo perduto per l’allestimento di spazi attrezzati all’aperto, nelle strutture ricettive e impiantistiche, per consentirne la migliore fruizione nel rispetto delle linee guida sanitarie;
  • 5 milioni per il Voucher vacanze: per i turisti che sceglieranno di prenotare una vacanza in Piemonte su tre pernottamenti uno sarà offerto della Regione e l’altro dall’operatore;
  • 4 milioni per una Campagna di promozione e marketing turistico per il rilancio dell’intera offerta regionale, declinata per prodotti, target e mercati;
  • 4,2 milioni per eventi e manifestazioni di forte richiamo turistico;
  • 500 mila euro ai rifugi alpini ed escursionistici per l’adeguamento alle nuove prescrizioni di sicurezza sanitaria e consentirne l’apertura e fruizione;

  • 1,6 milioni per il rilancio della domanda turistica attraverso i Consorzi riconosciuti dalla Regione;
  • 6 milioni per il potenziamento dell’azione svolta dalle ATL con particolare attenzione sulla promozione dei prodotti turistici locali;
  • 1,5 milioni per iniziative e animazione turistico-territoriale attraverso le Pro Loco.

“Abbiamo scelto un luogo speciale come la Reggia di Venaria per presentare il nostro Piano di rilancio del turismo piemontese, perché qualche anno fa c’era chi pensava di abbatterla e adesso eccola qui, in tutto il suo splendore - sottolinea il presidente Cirio -. La Reggia è un simbolo di rinascita, che ci ricorda che le difficoltà più grandi si superano lavorando insieme. E da un lavoro di squadra nasce anche questo Piano, che è un’iniezione di fiducia e risorse per far ripartire uno dei pilastri dell’economia del nostro territorio”.

“Sono tutte misure costruite insieme per dare una risposta efficace e concreta all’intera filiera turistica - ha dichiarato l’assessore Poggio -. Un’operazione a 360 gradi perché la nostra regione vive di turismo e questo piano deve e vuole essere un rilancio dell’immagine e del brand Piemonte. Sono certa che i turisti saranno sempre più attratti dai nostri splendidi territori, dalle colline del Monferrato e delle Langhe fino ai suggestivi paesaggi dei laghi e delle montagne”.

“Non ci siamo dimenticati dei rifugi di montagna - ha poi evidenziato il vicepresidente Carosso - che rappresentano una delle perle delle nostre vette alpine e che vogliamo diventino, sempre di più, una meta ambita per tutti coloro che amano momenti di libertà e spensieratezza. Scegliendo i nostri rifugi potranno vivere queste emozioni in luoghi tra i più suggestivi del nostro Piemonte”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riparti Piemonte: copertura totale o parziale dei costi di costruzione per imprese e cittadini e semplificazione delle pratiche edilizie

Per agevolare il rilancio dell’edilizia, comparto fondamentale dell’economia piemontese, una parte importante della legge “Riparti Piemonte” prevede una serie di disposizioni in materia di governo del territorio, che vanno nella direzione della massima semplificazione e accelerazione dell’iter dei procedimenti amministrativi e della riduzione di costi e adempimenti in materia di urbanistica, edilizia e di paesaggio.

“Mio padre mi diceva: quando vai in una città per per capire se è ricca conta le gru - commenta il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Questo è il senso delle misure che abbiamo introdotto nel nostro Piano per sostenere famiglie e imprese nella ripartenza. Perché se non riparte l’edilizia non può ripartire il Piemonte”.

Tra le disposizioni economiche, spicca lo stanziamento a bilancio di 26 milioni di euro a copertura totale o parziale dei costi di costruzione dovuta ai Comuni da cittadini e imprese per interventi edilizi. Il massimo importo erogabile da parte della Regione è di 50 mila euro, a copertura del 50% di quanto dovuto per opere di nuova edificazione e del 100% nel caso di interventi sul patrimonio edilizio presente. “Questa differenza tra nuove costruzioni e ristrutturazioni - spiega il vicepresidente, Fabio Carosso - è stata introdotta per premiare il riuso e la valorizzazione delle costruzioni già esistenti, un tema che sta molto a cuore a questa amministrazione. Nei prossimi giorni, predisporremo, in accordo con le organizzazioni degli enti locali, le procedure per accedere a queste agevolazioni”.

Inoltre, per quanto riguarda nello specifico il governo del territorio, una serie di articoli della legge sono stati appositamente inseriti per snellire le tempistiche e i procedimenti che regolano la materia, in attesa della prevista revisione organica di tutta la normativa urbanistica ed edilizia regionale, a cui la Giunta sta già lavorando.

Le misure di semplificazione introdotte dal “Riparti Piemonte” sono “urgenti e temporanee” e saranno valide dalla data di entrata in vigore della legge al 31 gennaio 2022.

“Il Piemonte riparte anche e soprattutto dall’edilizia – conclude Carosso - settore trainante per molti altri comparti dell’economia della regione e quindi di crescita per tutto il sistema, pesantemente colpito dal lockdown imposto dall’epidemia da Coronavirus. I cittadini e le imprese piemontesi hanno bisogno di meno vincoli e più risorse. Con la legge appena approvata abbiano iniziato il percorso in questa direzione. Con più competenze ai Comuni e tempi brevi e certi, saremo in grado di dare risposte pronte ed adeguate per favorire la ripartenza”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riparti Piemonte: iniziata rivoluzione della semplificazione. Bonus Piemonte facile e veloce, sblocca cantieri, DURC congelati, stop nuovi centri commerciali per far ripartire la regione

Bonus Piemonte con accredito su conto corrente facile e veloce, Sblocca Cantieri, Durc congelati e Stop ai nuovi centri commerciali, la Regione Piemonte con l'approvazione del ddl Riparti Piemonte punta sulla Semplificazione per far ripartire edilizia, commercio, artigianato e ristorazione.

“Dopo aver mandato in quarantena le persone era fondamentale mandare in quarantena la burocrazia - spiega il presidente della Regione Alberto Cirio -.Questo è l’impianto che abbiamo applicato su Riparti Piemonte, ma era anche uno dei tre pilastri del nostro progetto per il territorio. È passato esattamente un anno da quando la nostra Giunta si è insediata in Regione. Gli ultimi tre mesi li abbiamo passati a combattere contro il Coronavirus, la più grande battaglia per il Piemonte dal dopoguerra ad oggi. Ma la nostra lotta alla burocrazia non si ferma, e adesso riparte proprio da qui”.

"Sono orgoglioso che il ddl Riparti Piemonte abbia al suo interno importanti interventi che semplificheranno la ripartenza di migliaia di Partite Iva - dichiara l'assessore alla Semplificazione della Regione Piemonte Maurizio Marrone-. L'emergenza Coronavirus ci ha almeno fornito l’opportunità di cogliere la sfida della semplificazione, cominciando a liberare i comparti dell’edilizia, del commercio e della ristorazione da cavilli e zavorre evitabili. Ad esempio - prosegue l'assessore - con il Bonus Piemonte la nostra Regione inaugura una modalità veloce e semplificata per far arrivare il contributo direttamente sul conto dei beneficiari. Niente banche, niente interessi, niente garanzie e zero rendicontazione. Finalmente un contributo davvero a fondo perduto, libero per la prima volta da lungaggini e carte bollate. Ma non solo. Lo "Sblocca cantieri" rimetterà in piedi un’edilizia rimasta impantanata. La moratoria alle aperture di nuovi centri commerciali segna una vittoria storica per gli ambulanti ed i piccoli negozi di prossimità, tutti danneggiati dal blocco che ha invece lasciato operativa la grande distribuzione. Il congelamento dei Durc consentirà di lavorare e ricevere pagamenti a tante imprese a rischio liquidità. Una rivoluzione della Semplificazione che, grazie alle sue scelte coraggiose, siamo sicuri farà scuola in tutta Italia".

NEL DETTAGLIO:

BONUS PIEMONTE: contributi a fondo perduto per un totale di 131 milioni di euro, destinati a 70mila imprese del territorio piemontese. Accredito diretto in soli tre giorni dal momento della compilazione della richiesta online. Ad oggi erogati oltre 30 milioni di euro, attraverso 13 mila bonifici sui conti correnti dei beneficiari.

SBLOCCA CANTIERI: tempistiche tagliate, addio ai documenti prima obbligatori, elasticità su varianti urbanistiche, destinazioni d’uso temporanee per il riuso degli immobili dismessi e procedure più snelle. Una boccata d'ossigeno per far ripartire il comparto dell'edilizia.

DURC CONGELATI: validità dei documenti di regolarità contributiva 2019 estesa a tutto il 2020: il Governo nazionale aveva prorogato la validità dei certificati di regolarità contributiva in scadenza nel 2020 fino al 15 giugno. La Regione Piemonte estende la proroga di validità fino al 30 novembre, permettendo così alle aziende in crisi di liquidità di continuare ad ottenere commesse, lavorare e mettersi in pari nel 2021, così da evitare un cortocircuito di chiusure di massa e lavoro nero.

STOP NUOVI CENTRI COMMERCIALI: sospese le autorizzazioni a nuove aperture e ampliamenti di centri commerciali ed ipermercati fino al 31 gennaio 2021, al fine di tutelare il piccolo commercio di prossimità, già pesantemente penalizzato dagli effetti dell'emergenza Covid19.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Welfare in Riparti Piemonte: risorse per centri disabili, cooperative edilizie, centri estivi, edilizia sovvenzionata

Sono diversi gli interventi riguardanti il Welfare e le Politiche sociali inseriti in Riparti Piemonte.

“Riparti Piemonte è un piano straordinario che sostiene le nostre imprese, ma con altrettanta attenzione si prende cura delle famiglie - spiega il presidente della Regione Alberto Cirio - perché accanto al benessere economico di una comunità è fondamentale anche quello sociale”.

Uno stanziamento di 2 milioni di euro consentirà di sostenere le attività sociali svolte nei Centri semi-residenziali per disabili. Come osserva l’assessore Chiara Caucino, “si tratta di una somma che si aggiunge agli ordinari trasferimenti dei fondi regionali appositamente dedicati, che ammontano a 57 milioni, e che servirà ad aiutare la riattivazione di tali strutture in questo momento molto delicato, in quanto richiede un contingentamento nei numeri e un’aggiunta agli enti che erogano questi servizi di nuove spese per la sanificazione dei locali, i dispositivi di protezione individuale e i trasporti”. Sono 170 in Piemonte i Centri diurni per disabili autorizzati al funzionamento e accreditati dalle Commissioni di vigilanza territorialmente competenti facenti capo alle Aziende sanitarie locali. Annualmente accolgono oltre 4.000 persone.

Vi è poi la sospensione per il 2020 del 50% dei versamenti dovuti dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa alla Regione quali restituzioni contributive. “In questo modo - precisa Caucino - diamo un aiuto indiretto alle cooperative edilizie, in quanto si permette di far fronte al periodo difficile conservando liquidità. La sospensione ha un valore aggregato di circa 3 milioni di euro, che dovranno essere rimborsate entro il 31 ottobre 2021”.

Nella legge è compresa anche un’importante norma di programmazione che consente, mediante appositi provvedimenti della Giunta, di recuperare le risorse derivanti dalla ex Gescal ancora disponibili presso la Cassa Depositi e Prestiti a seguito dell’Accordo di programma del 14 aprile 2001 stipulato con il Ministero delle Infrastrutture. Si potranno così rimettere in circuito circa 20 milioni di euro per interventi di manutenzione e recupero dell’ingente patrimonio di edilizia sovvenzionata dei Comuni e delle Agenzie Territoriali per la Casa (ATC).

L’assessore Caucino mette in rilievo anche i 2 milioni di euro per il sostegno all’attivazione in sicurezza dei Centri estivi organizzati nelle prossime settimane da Comuni ed enti religiosi.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

ATTI DELLO STATO

Decreto del Ministero dell’Interno 27 maggio 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 137 del 29.5.2020 il Decreto del Ministero dell’Interno 27 maggio 2020:

Modalità di presentazione dell'istanza di emersione di rapporti di lavoro.

Decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali 8 aprile 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 3.6.2020 il Decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali 8 aprile 2020:

Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Piemonte nell'anno 2019.

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione civile 22 maggio 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 136 del 28.5.2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione civile 22 maggio 2020:

Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro della Regione Piemonte nelle iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticità determinatasi in conseguenza della crisi di approvvigionamento idrico ad uso idropotabile nei territori della Città metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, di Asti, di Biella, di Cuneo e di Vercelli, i cui comuni appartengono agli ATO 2, 3, 4 e 6. (Ordinanza n. 676).

 

Comunicato dell’Istituto Nazionale di statistica

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 136 del 28.5.2020 il Comunicato dell’Istituto Nazionale di statistica:

Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di aprile 2020, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).

LEGGI REGIONALI PUBBLICATE SUL B.U. 

Legge regionale 29 maggio 2020, n. 13

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 5 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020 la Legge regionale 29 maggio 2020, n. 13:

Interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l'emergenza da Covid-19.

DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 65 del 28 maggio 2020

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 65 del 28 maggio 2020:

Integrazione al Decreto n. 64 del 27 maggio 2020 avente ad oggetto: “Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Integrazione al Decreto n. 63 del 22 maggio 2020”.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.  

Aggiornamento del costo base di costruzione, ai fini del calcolo del canone di locazione degli alloggi di edilizia sociale, per l'anno 2019

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 6-1357 del 15 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha definito il costo base di costruzione a metro quadrato, di cui all’articolo 19, comma 3 della legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3, da utilizzare per l’anno 2019 al fine del computo del canone di locazione degli immobili di edilizia sociale, fatti salvi quelli già stabiliti con precedenti provvedimenti, è determinato in € 1.153,96.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte.

Assegnazione delle risorse a favore degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali per gli interventi socio-sanitari a favore di anziani non autosufficienti

La Direzione Sanità e Welfare con D.D. n. 489 del 25 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha ripartito, assegnato e liquidato la somma di € 10.000.000,00 agli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali per le prestazioni di lungo assistenza nella fase di cronicità per persone non autosufficienti nella misura specificata nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento Tali risorse saranno ripartite in modo proporzionale rispetto ai finanziamenti agli stessi ripartiti nell’anno 2020, in applicazione della D.G.R. n. 10-8874 del 6.5.2019, tenuto conto dell’effettivo assetto territoriale degli Enti medesimi nell’anno 2020.

Atto di indirizzo per la realizzazione di cantieri di lavoro per persone disoccupate over 58. Approvazione dell'elenco di autorizzazione di pagamento delle indennità di cantiere. Tranche 02_APRILE2020. Integrazione

La Direzione Istruzione, formazione e lavoro, con D.D. n. 321 del 18 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha approvato l’autorizzazione a riconoscere l’indennità di cantiere per il mese di aprile 2020 per il nominativo di cui all’elenco allegato (Allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Il presente provvedimento non comporta impegni di spesa a carico della Regione Piemonte, in quanto le risorse per la coperture delle indennità di cantiere sono già in capo ad INPS.

Centri estivi per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19: approvazione della nuova disciplina per la programmazione e gestione in sicurezza delle attività e sospensione per l'anno 2020 dell'applicazione della D.G.R. n. 11-6760 del 20.4.2018

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 26-1436 del 29 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha approvato, a valere per l’anno 2020, la nuova disciplina per la programmazione e gestione in sicurezza delle attività dei Centri Estivi nella fase 2 dell’emergenza COVID-19, di cui all’allegato A quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

E’ stato inoltre approvato l’allegato B, quale parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, relativo all’“esperienza delle fattorie didattiche come risorsa per le attività estive” alle quali si applica per l’anno 2020 la disciplina approvata con la presente deliberazione.

E’ stato altresì approvato lo “schema di accordo di gemellaggio in relazione all’impiego degli operatori volontari del servizio civile universale nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, di cui all’allegato C quale parte integrante del presente provvedimento.

E’ stata prevista la sospensione a valere esclusivamente per l’anno 2020 dell’applicazione della DGR n. 11-6760 del 20.4.2018, avente ad oggetto “L.R. 11.03.2015, n. 3, art. 17. Nuova disciplina dei requisiti strutturali, gestionali e organizzativi dei Centri di vacanza per minori. Revoca parziale della D.G.R. del 29 giugno 1992 n. 38-16335 e la revoca della D.G.R. 4 luglio 2016, n. 18-3561” le cui previsioni vengono sostituite dal presente provvedimento.

I Centri Estivi di cui alla presente nuova disciplina, potranno essere attivati per tutto il periodo estivo, per il tempo non impegnato in attività di didattica a distanza, ed essere operativi sino alla completa ripresa delle attività educative e scolastiche in presenza sul territorio regionale, in conformità alle tempistiche di cui all’art. 1 comma 1 lett. c) del DPCM 17.5.2020.

E’ stato dato mandato ai Settori competenti della Direzione Regionale Sanità e Welfare l’adozione di tutti i provvedimenti attuativi della presente deliberazione.

Per tutto ciò che non sia espressamente previsto nel presente provvedimento e nei relativi Allegati A, B e C, trovano applicazione le indicazioni espressamente contenute nell’allegato 8 del DPCM 17/05/2020 e nella Circolare DPGSCU 04/04/2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte.

Disposizioni per la presentazione dei Piani di prelievo selettivo degli ungulati (PPS). Definizione delle modalità tecnico-operative e approvazione della modulistica dei PPS delle specie CINGHIALE (secondo elenco), CAPRIOLO (secondo elenco), DAINO e CERVO

La Direzione Agricoltura e Cibo, con la D.D. n. 318 del 25 maggio 2020, ha definito ed approvato le seguenti modalità tecnico-operative e modulistica:

modalità tecnico operative per la presentazione del piano di prelievo selettivo della specie cinghiale (PPSC) secondo elenco - stagione venatoria 2020/2021 - di cui all’ALLEGATO A) parte integrante e sostanziale della determinazione ;

modalità tecnico operative per la presentazione dei piani di prelievo selettivo delle specie capriolo (secondo elenco), cervo e daino - stagione venatoria 2020/2021 - di cui all’ALLEGATO B) parte integrante e sostanziale della determinazione.

Gli istituti venatori sono tenuti al rispetto delle disposizioni contenute nella L.R. 5/2018 e dei relativi provvedimenti attuativi.

Fondo per la gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali'. Assegnazione delle risorse a favore degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali

La Direzione Sanità e Welfare con D.D. n. 491 del 25 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha:

- impegnato l’importo complessivo di euro 44.374.160,80, sul capitolo di spesa n. 153157 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, annualità 2020, a favore degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e per gli importi sotto indicati negli allegati 1 e 2, la cui transazione elementare è rappresentata nell’appendice A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:

Allegato 1 di euro 38.074.160,80

  • € 23.855.512,30 a favore dei Consorzi di Enti locali
  • € 9.960.070,80 a favore dei Comuni
  • € 3.136.282,10 a favore delle Unioni di Comuni
  • € 1.122.295,60 Aziende sanitarie locali

Allegato 2 di euro 6.300.000,00

  • € 3.194.393,70 a favore di Consorzi di enti locali
  • € 2.669.173,70 a favore di Comuni
  • € 375.147,60 a favore di Unioni di comuni
  • € 61.285,00 a favore di Aziende sanitarie locali

- ripartito, assegnato e liquidato la somma di euro 44.374.160,80, afferente al Fondo regionale per la gestione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali 2020, a favore degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, per gli importi spettanti a ciascuno degli Enti indicati negli allegati 1 e 2, parti integranti del presente provvedimento, secondo la seguente articolazione:

- € 38.074.160,80 in misura proporzionale alle quote del Fondo per la gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, attribuite nell’anno 2019, secondo l’assetto territoriale degli Enti medesimi nell'anno 2020, come da allegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione;

- € 6.300.000,00, per le competenze dell’art. 5, comma 4, della legge regionale n. 1/2004, da ripartirsi secondo le disposizioni di cui alla D.G.R. n. 127-4470/2006 e s.m.i., i cui criteri di riparto vengono confermati - per l’anno 2020 - secondo l'assetto territoriale degli Enti medesimi nell’anno 2020, come da allegato 2 che costituisce parte integrante della presente determinazione.

Finanziamenti a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie relativi all'anno 2020. Impegno di spesa di Euro 12.000.000,00 sul capitolo n. 153722 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, annualità 2020, a favore degli Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali

La Direzione Sanità e Welfare con D.D. n. 492 del 25 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha impegnato la somma di € 12.000.000,00 sul capitolo 153722 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, annualità 2020, a favore degli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali per gli importi sotto indicati e la cui transazione elementare è rappresentata nell’appendice A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:

  • € 7.469.902,80 a favore dei Consorzi di Enti locali
  • € 2.862.476,12 a favore dei Comuni
  • € 847.627,70 a favore delle Unioni di Comuni
  • € 436.872,78 a favore delle ASL n.a.f.
  • € 383.120,60 a favore di Altre amministrazioni locali (convenzioni tra Comuni)

E’ stata ripartita, assegnata e liquidata la somma di € 12.000.000,00 agli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali per gli interventi a sostegno delle persone con disabilità per gli importi spettanti a ciascuno come specificato nell’allegato 1, parte integrante del presente provvedimento, secondo i criteri stabiliti nella D.G.R. n. 4-1355 del 15 maggio 2020, che prevede che, per l’anno 2020, l’entità dei finanziamenti sia proporzionale rispetto ai finanziamenti agli stessi ripartiti nell’anno 2019, sulla base dell’effettivo assetto territoriale degli enti medesimi nell’anno 2020.

Le attività finanziabili sono riconducibili agli interventi di assistenza domiciliare, sostegno socio educativo alla persona, affidamento diurno o residenziale, assistenza residenziale e semiresidenziale, nonché ai progetti di Vita indipendente, normati dalle Linee guida approvate con la D.G.R. n. 51-8960 del 16 maggio 2019.

Individuazione delle zone utilizzabili e non utilizzabili ai fini balneari per l'anno 2020 nel territorio della Regione Piemonte.

La Direzione Sanità e Welfare con D.D. n. 478 del 21 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha individuato, sulla base dei risultati dei campionamenti effettuati nell’anno 2019, le zone utilizzabili e non utilizzabili ai fini balneari per l’anno 2020. Tali zone sono riportate nell'Allegato che è parte integrante e sostanziale della presente determinazione.

E’ stato posticipato l’inizio della stagione balneare 2020 al 15 giugno, a causa delle misure restrittive preventive previste a livello nazionale/regionale legate all’emergenza sanitaria COVID 19, fatte salve diverse disposizioni da parte del Presidente della Giunta.

Sono sollecitati i Sindaci dei Comuni con zone risultate temporaneamente non balneabili nel corso della stagione, al rispetto degli obblighi di legge citati in premessa, ovvero l’apposizione di idonea segnaletica e l’invio tempestivo delle ordinanze di divieto di balneazione e di revoca del divieto al Ministero della Salute, secondo le modalità indicate nella circolare ministeriale del 31 maggio 2019.

Interventi socio-sanitari a favore di anziani non autosufficienti . Assegnazione delle risorse a favore degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali per gli interventi socio-sanitari a favore di anziani non autosufficienti

La Direzione Sanità e Welfare con D.D. n. 490 del 25 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha:

- impegnato l’importo complessivo di euro 9.150.000,00 sul capitolo di spesa 153212 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, annualità 2020, a favore degli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali e per gli importi sotto indicati, la cui transazione elementare è rappresentata nell’Appendice A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento: € 5.531.637,64 a favore dei Consorzi di Enti locali € 2.667.957,26 a favore dei Comuni € 681.928,44 a favore delle Unioni di Comuni € 268.476,66 a favore delle ASL

- ripartito e di assegnato la somma di € 9.150.000,00 a favore degli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali per gli interventi integrati a sostegno del mantenimento a domicilio degli anziani non autosufficienti ed all’integrazione della retta per ricoveri definitivi, nella misura specificata nell’allegato A, parte integrante del presente provvedimento.

Tali risorse saranno ripartite in modo proporzionale rispetto ai finanziamenti agli stessi attribuiti nell’anno 2019, in applicazione della D.G.R. n. 11-8875 del 6.5.2019, tenuto conto dell’effettivo assetto territoriale degli Enti medesimi nell’anno 2020.

L.r. 49/1991 Titolo I - Corsi comunali di orientamento musicale del triennio 2018-2020, di cui alla D.D. n. 440/A2003A del 17.10.2018. Posticipazione della conclusione delle lezioni e della rendicontazione del secondo anno 2019/2020, di cui alla D.D. n. 531/A2003A del 18.09.2019, causa emergenza epidemiologica da CoViD-19

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con D.D. n. 102 del 25 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 23 del 4.6.2020, ha approvato, in riferimento al Piano di assegnazione dei contributi per il secondo anno 2019/2020 dei corsi comunali di orientamento musicale l.r. 49/1991 Titolo I del triennio 2018-2020 approvato mediante la determinazione dirigenziale n. 531/A2003A del 18 settembre 2019, le seguenti disposizioni nei confronti dei Comuni di Castelnuovo Belbo (AT), Occhieppo Inferiore (BI), Bernezzo (CN), Gozzano (NO), Bricherasio (TO), Gignese (VB), Saluggia (VC), sede dei corsi di secondo anno 2019/2020:

a) le lezioni del secondo anno 2019/2020 vanno sospese dal 1° giugno 2020, come originariamente disposto, per non interferire con la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 dei vari ordini e gradi di studio, con i relativi adempimenti ed eventuali esami, ma vanno riprese al termine della pausa estiva, in un giorno a scelta dei 7 Comuni nel periodo tra il 1° e il 15 settembre 2020 e devono terminare entro il 22 dicembre 2020 con lo scrutinio di fine secondo anno. Il calendario delle lezioni deve essere articolato in modo da completare il monte ore minimo di 150 ore di lezione e da favorire, da parte del maggior numero di allieve ed allievi, la frequenza individuale del monte ore minimo di 100 ore di lezione per l’accesso al terzo anno di corso;

b) i Comuni che hanno attivato la didattica a distanza possono proseguire l’erogazione delle lezioni secondo tale modalità, eventualmente integrandola con la didattica in aula, se a settembre 2020 le disposizioni statali in materia di scuola pubblica lo consentiranno e, comunque, nel pieno rispetto delle medesime;

c) i Comuni che non hanno attivato la didattica a distanza, possono erogare le lezioni con la didattica in aula, se a settembre 2020 le disposizioni statali in materia di scuola pubblica lo consentiranno e, comunque, nel pieno rispetto delle medesime. Questo comporterà non solo il rispetto del distanziamento interpersonale e delle altre misure di profilassi (dispositivi di protezione individuale, disinfezione delle mani, assenza di contatto fisico tra persone, frequenti areazioni dei locali), ma la suddivisione della classe in gruppi e la turnazione di questi alle lezioni;

d) i Comuni devono presentare la rendicontazione del secondo anno 2019/2020 e la contestuale richiesta di finanziamento del terzo anno di corso entro il nuovo termine del 31 gennaio 2021, utilizzando la modulistica originariamente prevista.

E’ confermata ogni altra disposizione recata dalla suddetta determinazione dirigenziale n. 531/A2003A del 18 settembre 2019.

Sarà cura di questo Settore Promozione delle Attività Culturali, del Patrimonio Linguistico e dello Spettacolo trasmettere tempestivamente via PEC ai 7 Comuni sopra indicati una rappresentazione digitale della presente determinazione dirigenziale.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.     

Scadenze del mese di GIUGNO (n. 3 provvedimenti segnalati)

1) Emergenza epidemiologica da Covid-19: provvedimenti in materia di tributi regionali.

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 1-1153 del 23 marzo 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 13 del 26 marzo 2020,  ha ammesso al pagamento senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura i contribuenti che provvedano, purché entro il termine del 30 giugno 2020, al pagamento tardivo delle tasse automobilistiche il cui pagamento, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 23 settembre 2003, n, 23, e successive modificazioni e integrazioni, è dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Sono altresì ammessi i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione concesso ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016, n. 2-4330, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, del capo I della legge regionale 5 agosto 2002, n. 20, al pagamento delle rate aventi scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio posticipato al ventottesimo giorno dei tre mesi successivi all’ultima scadenza prevista dal piano. 

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese (Industria, Artigianato, Imprese cooperative, Attività estrattive).

 

2) Bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2020 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi. Proroga dei termini per la presentazione delle istanze

La Direzione Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 130 del 2 Aprile 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 15 del 9.4.2020, ha prorogato alle ore 12.00 del 4 giugno 2020 il termine relativo alla scadenza della ricezione delle istanze, fissato al punto 8.1 (Termine per la presentazione delle domande di sostegno) di cui al bando approvato con D.D. n. 551/A1604a del 13 novembre 2019, pubblicato sul B.U.R. n. 47 del 21/11/2019, che viene pertanto modificato come riportato al presente periodo. Resta invariata la durata complessiva del procedimento, che si concluderà con la pubblicazione della graduatoria dei beneficiari dei contributi, previa approvazione con determinazione dirigenziale da parte del responsabile del procedimento entro 180 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.

 

3) Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell'art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l'anno 2019'. Differimento del termine di scadenza di presentazione della documentazione per la rendicontazione.

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con D.D. n. 71 del 7 Aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 18 del 30.4.2020, ha differito il termine di presentazione della documentazione per la rendicontazione dei contributi concessi in attuazione del “Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell’art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l’anno 2019”, approvato con determinazione dirigenziale n. 613 del 22.10.2019, fissando la nuova scadenza al 30 giugno 2020.

Scadenze del mese di NOVEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Bando per la concessione dei contributi per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Proroga termine conclusione lavori

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 76 n. del 16.3.2020, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine di presentazione della rendicontazione degli interventi previsto al punto 6 del bando approvato con la D.D. n. 1602 del 20.12.2018, e precisamente fino al 6 novembre 2020, a favore dei Comuni indicati nella D.D. n. 620 del 6.5.2019, Allegato 1, che non hanno ancora concluso le opere ammesse a contributo.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini"

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte.

CONFERENZA PERMANENTE REGIONE-AUTONOMIE LOCALI

E' possibile consultare l'archivio dei documenti relativi agli anni 2019 e 2018 nell'area tematica della Conferenza permanente Regione - Autonomie locali

Seduta dell'8 giugno 2020

 

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Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco, Marco Puxeddu
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