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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 21 del 3 ottobre 2019

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Il Municipio di Vigliano Biellese (BI)

Questa settimana in copertina*: Il Municipio di Vigliano Biellese (BI)

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate settimanalmente sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO

Innovazione, Piemonte: 300 cantieri aperti per la posa della banda ultra larga

Sono 223 i cantieri aperti per la posa della banda ultra larga (Bul) in fibra e 78 per onde radio in Piemonte. Questi gli ultimi dati relativi al piano per l’infrastrutturazione digitale in Regione, diffusi oggi dall’assessore all’Innovazione Matteo Marnati a Gattinara (VC) nel corso del Roadshow per la rappresentazione dello stato dell’arte dell’agenda digitale e del piano Bul per la Regione Piemonte e per i territori delle province di Novara e Vercelli. Nonostante i problemi burocratici, il piano per la posa della banda larga va avanti.

«La banda ultra larga – ha detto l’assessore Matteo Marnati – non è soltanto utile, ma fondamentale per lo sviluppo tecnologico ed economico regionale soprattutto a sostegno del mondo imprenditoriale. Porteremo tutti i servizi regionali in digitale con lo scopo di semplificare ed agevolare le pratiche sia per i cittadini che per le aziende».

L’agenda digitale della Regione Piemonte procede spedita con il piano di finanziamenti previsto dal Programma operativo regionale (Por), del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) Por 2014-2020. Si registra l’implementazione dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, che ha una dote finanziaria di 1 milione e 620 mila euro; la realizzazione del Polo regionale dei pagamenti (PagoPa) Piemonte pay, integrato con la piattaforma nazionale, al fine di offrire ai cittadini il Fascicolo del contribuente, con dotazione di 2 milioni 880 mila euro.

Da segnalare anche il fascicolo sanitario elettronico e i relativi servizi online: informatizzazione dell’area clinico-sanitaria, dematerializzazione dei documenti, accessibilità, ritiro referti online o cambio medico, con 17 milioni e 900 mila euro a disposizione; i servizi per l’agricoltura digitale attraverso il Siap, sistema informativo agricolo piemontese, con 1 milione 800 mila euro; il supporto agli enti intermediati dalla Regione Piemonte aderenti a Piemonte pay per 1 milione e 500 mila euro.

C’è poi il “Bip 4 Maas”, biglietto integrato piemonte per Mobility as a service, ovvero l’accesso tramite smartphone ai servizi di mobilità, per 950 mila euro. E ancora, la dematerializzazione dei procedimenti territoriali, come ad esempio delle concessioni e delle riscossioni dei canoni del demanio idrico, della rilevazione delle istanze per la trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso, con 700 mila euro disponibili; il cloud computing per la Pa piemontese, per 5 milioni di euro, e la valorizzazione dei dati pubblici attraverso gli open data, con una dotazione di 4 milioni 100 mila euro.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

La Giunta regionale approva l’assegnazione di 20 milioni di euro nell’edilizia residenziale sociale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con il Decreto 4 luglio 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 27.8.2019, chiede a ciascuna Regione di selezionare le candidature dei Comuni che richiedono grandi interventi di riqualificazione, messa in sicurezza ed adeguamento di complessi destinati all’edilizia residenziale sociale.

L’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Caucino manifesta soddisfazione per l’approvazione della delibera regionale di giunta con cui: “Il Piemonte in tempi molto rapidi intende coinvolgere i Comuni ad alto disagio abitativo, affinché propongano progetti di riqualificazione, tra i quali poter selezionare le candidature da inviare al MIT.” E ricorda: “Le candidature saranno equamente selezionate tra i tre ambiti delle ATC piemontesi (nord, centro, sud - ndr) con un complessivo stanziamento di quasi 21 milioni di euro.”

L’assessorato al Welfare sarà lieto di raccogliere con avviso pubblico tutte le candidature, segnalando come ogni proposta avanzata dovrà essere cofinanziata almeno al 20% dai comuni stessi o tramite ATC e/o privati.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Una legge per togliere le leggi: inizia la lotta della Regione alla burocrazia

Parte il cammino della Giunta Cirio verso la delegificazione e la semplificazione burocratica, uno dei tre pilastri del programma di questa amministrazione, insieme al proficuo utilizzo dei fondi europei e all’autonomia.

Su proposta del presidente stesso e dell’assessore Roberto Rosso, che ha la delega della materia, è stato infatti approvato un disegno di legge e una modifica dello Statuto della Regione, che introducono importanti novità per ridurre il numero di leggi.

Il primo grande elemento innovativo del ddl, che ora passerà al vaglio del Consiglio regionale, è che ogni nuovo disegno o proposta di legge regionale dovrà abrogare almeno una legge già esistente, salvo che abbia ad oggetto una materia estranea alla normativa regionale vigente.

Si raccomanda, inoltre, la formazione di testi unici legislativi e regolamentari distinti per materia, strumenti che favoriscono l’accorpamento delle leggi e consentono quindi di diminuirne il numero. Il testo unico inoltre ha il pregio di accomunare in un solo documento tutta la disciplina di una materia, evitando ai destinatari, sia operatori sia utenti, il disagio di incorrere in errore e perplessità causati dalla pluralità di norme.

Altra novità importante: la semplificazione del linguaggio dei testi normativi, che dovrà essere semplice e di immediata comprensione. A questo scopo verranno redatte in accordo con la commissione consiliare competente delle apposite linee guida.

In questo processo di semplificazione, la Giunta apre le porte alle proposte dei cittadini. Il disegno di legge prevede infatti la possibilità, da parte di soggetti pubblici e privati, di presentare idonee segnalazioni su questioni relative ad atti legislativi e regolamentari della Regione, nell’ottica di procedere ad una razionalizzazione dei procedimenti e dei processi per ridurre tempi e costi della burocrazia. Le segnalazioni saranno raccolte in specifiche sezioni e verificate da un apposito Gruppo di lavoro interdirezionale, che avrà il compito di istruire l’iter per eventuali interventi della Giunta, al fine di predisporre uno o più disegni di legge, dando seguito alle richieste presentate.

Sempre nell’ottica di migliorare la propria produzione normativa, la Giunta intende avviare collaborazioni anche con il mondo produttivo e del lavoro, al fine di arricchire e perfezionare la conoscenza delle necessità e dei bisogni delle realtà territoriali piemontesi. Saranno anche promossi stage formativi e conoscitivi dei funzionari regionali all’interno di singole realtà aziendali, per farne comprendere meglio le esigenze.

“Nella settimana in cui cadono i nostri primi 100 giorni di lavoro - commenta il presidente Alberto Cirio - approviamo il primo disegno di legge della nostra Giunta, che ha come obiettivo quello di alleggerire l’impianto normativo della Regione. Il Piemonte ha oltre mille leggi e regolamenti. Uno dei tre pilastri del nostro Piano per la competitività è semplificare. Governare significa innanzitutto neutralizzare il più possibile la burocrazia, che inchioda lo sviluppo e rappresenta il primo ostacolo con cui cittadini, enti locali e aziende si scontrano ogni giorno. Non a caso il primo atto legislativo della nostra giunta è una legge per togliere le leggi”.

“Si tratta di un atto rivoluzionario - ha aggiunto l’assessore Rosso - che consentirà di controllare la produzione legislativa, di eliminare leggi incompatibili, non più oggetto di finanziamento o che hanno esaurito i loro effetti, rendendo più facile la vita dei piemontesi”.

“Sono stati necessari tre mesi di approfondimento di natura giuridica per arrivare a questo risultato - sottolinea ancora il presidente Cirio - e numerose verifiche tecniche con gli uffici anche a livello romano, perché in Italia è più facile fare le leggi che toglierle ed è la prima volta che nel nostro Paese si adotta un testo normativo di questo genere. Ora finalmente siamo arrivati alla fine è siamo orgogliosi di consegnare ai piemontesi la prima legge che toglie le leggi”.

“A partire dai primi di ottobre - conclude Rosso - daremo il via a un ciclo di incontri con associazioni di categoria, imprese, cooperative, terzo settore e ordini professionali chiamati a partecipare attivamente al processo di snellimento di tutta la macchina burocratica regionale”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Aggiornamento del protocollo operativo per l'attivazione delle misure temporanee omogenee, di cui alla D.D. 353 del 28 settembre 2018, relativa all'attuazione delle misure temporanee e dei provvedimenti stabili, di cui alla D.G.R. 42-5805 del 20 ottobre 2017

La Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, con D.D. n. 467 del 24.9.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 40 del 3.10.2019, ha approvato il protocollo operativo per l’attivazione delle misure temporanee omogenee.

Approvazione piani di prelievo selettivo della tipica fauna alpina costituita dalle specie coturnice e fagiano di monte nei comprensori alpini (CA) e nelle aziende faunistico venatorie (AFV)

La Direzione Agricoltura, con D.G.R. n. 17-315 del 27.9.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 40 del 3.10.2019, ha approvato, ai sensi della legge 157/1992 e della legge regionale n. 5/2018 per la stagione venatoria 2019/2020, i piani di prelievo selettivo delle specie coturnice e fagiano di monte individuati negli elenchi di cui all’allegato A) alla deliberazione.

Ai sensi della DGR 21-6908 del 25 maggio 2018 e s.m.i., gli istituti venatori interessati, entro il termine di dieci giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, possono presentare osservazioni motivate esclusivamente per via telematica in formato digitale all'indirizzo PEC fauna@cert.regione.piemonte.it. Dette osservazioni sono valide se sottoscritte mediante firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o firma elettronica avanzata o sottoscritte con firma autografa e trasmesse unitamente alla copia integrale di un documento d’identità in corso di validità. L'istruttoria tecnica del Settore regionale competente in materia termina entro 40 giorni dalla suddetta di pubblicazione. Il provvedimento della Giunta regionale sarà adottato entro i 60 giorni dalla suddetta di pubblicazione;

L’attività venatoria prevista dai piani di prelievo selettivo delle specie coturnice e fagiano di monte è consentita con le modalità, nei limiti dei periodi, giornate di caccia e orari stabiliti dal calendario venatorio 2019/2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca – Direzione Agricoltura della Regione Piemonte

Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino – DD n. 140 del 18 marzo 2015. Aggiornamento dell’elenco regionale delle menzioni “VIGNA” ai fini della rivendicazione d’origine.

La Direzione Agricoltura, con D.D. n. 913 del 1.10.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 40 del 3.10.2019, ha approvato l’elenco aggiornato delle menzioni vigna di cui all’art. 31 comma 10 della Legge n. 238 del 12 dicembre 2016 “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”, estratto tramite SIAP sulla base delle richieste inserite mediante procedura informatizzata da parte dei conduttori dei terreni.

Programma integrato di Edilizia Residenziale Sociale. Approvazione dei criteri di individuazione dei Comuni proponenti gli interventi in coerenza con la programmazione regionale

La Direzione Coesione sociale, con D.G.R. n. 3-301 del 27.9.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 40 del 3.10.2019, ha approvato, per l'attuazione di un programma integrato di edilizia residenziale sociale di cui alla delibera CIPE 127 del 22 dicembre 2017, i seguenti criteri:

a) l’ordine di priorità delle proposte, relativamente ai Comuni sede di localizzazione degli interventi, segue l’ordine dell’elenco approvato nella citata DGR n. 21-8477 del 22.2.2019 in base all’indice di disagio abitativo;

b) qualora gli importi delle singole proposte siano eccedenti l’importo teorico di cui alla tabella in premessa, è possibile utilizzare eventuali resti su altri ambiti per carenza di domande o per domande di importi complessivamente più bassi;

c) qualora gli importi delle proposte siano inferiori agli importi teorici, è possibile utilizzare tali resti su altri ambiti per sostenere altre domande;

d) qualora relativamente al territorio di uno stesso Comune sia presentata proposta sia dal Comune stesso, sia dall’ATC relativamente al patrimonio di sua proprietà, e non siano disponibili resti, la priorità è data alla proposta di intervento di maggiore rilevanza economica.

E’ demandato alla Direzione Coesione Sociale l'avvio delle operazioni di individuazione delle proposte di intervento che andranno a confluire nella riprogrammazione nazionale di cui alla delibera CIPE 22.12.2017, da comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la successiva fase di approvazione degli interventi ammessi a finanziamento, stabilendo, in particolare, che:

- le candidature possono essere presentate, a firma del legale rappresentante, direttamente da parte dei Comuni interessati, oppure dalle ATC relativamente al patrimonio di loro proprietà con l’indicazione del Comune sede della localizzazione della proposta di intervento;

- le candidature devono pervenire alla Regione Piemonte tramite pec entro il termine ivi indicato, nel rispetto delle tempistiche prescritte, nella forma di una breve relazione che espliciti l’obiettivo e le caratteristiche delle proposte di intervento come precisate al punto 2.1 lett. a) della delibera CIPE 22.12.2017, con la quantificazione del finanziamento richiesto e l’indicazione dei soggetti pubblici o privati cofinanziatori per almeno il 20% del finanziamento statale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità – Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte

Stagione venatoria 2019-2020. Autorizzazione ad istituire, rinnovare, confermare, modificare e revocare le Aree a Caccia Specifica (ACS), con la finalita' di tutelare alcune specie faunistiche

La Direzione Agricoltura, con D.G.R. n. 16-314 del 27.9.2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 40 del 3.10.2019, ha autorizzato, ad integrazione della D.G.R. n. 7-95 del 19.7.2019, per la stagione venatoria 2019-2020, il rinnovo delle Aree a Caccia Specifica (ACS), contenente finalità, caratteristiche e durata.

In continuità a quanto disposto con la DGR 13 luglio 2018, n. 28-7216:

- la Provincia di Novara deve adottare tutti gli opportuni accorgimenti al fine di vigilare sulla corretta fruizione delle ACS da parte dei cacciatori ammessi ad esercitarvi l’attività venatoria. L’autorizzazione dell’ACS è concessa fermo restando che, qualora la medesima risulti contrastare con le finalità dei Piano faunistico-venatorio provinciale e/o con gli istituti realizzati con tale atto programmatorio, la stessa decadrà con effetto immediato;

- è cura dell’ATC provvedere alla rimozione delle paline collocate a delimitarne i confini. L’ATC deve comunicare al Settore Infrastrutture, territorio rurale, calamità naturali in agricoltura, caccia e pesca l’avvenuta rimozione delle tabelle perimetrali dell’area interessata. La Provincia vigila in ordine a tale adempimento, dando tempestiva comunicazione di eventuali inadempienze al Settore regionale competente;

- il perimetro delle ACS deve essere delimitato, a cura dell’ATC con apposite tabelle contenenti il tipo di zona e le indicazioni della disposizione normativa di riferimento. La manutenzione delle tabelle compete allo stesso organismo;

- la fruizione delle ACS è consentita nel rispetto del relativo Regolamento gestionale trasmesso a corredo dell’istanza o già approvato in sede di prima istituzione e tuttora operante. Non sono valide le disposizioni regolamentari adottate dall’ATC contrarie o comunque non previste dalle disposizioni vigenti.

Il provvedimento sarà pubblicato sul sito istituzionale all’indirizzo:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/tutela-della-fauna-caccia-pesca/stagione-venatoria-corrente

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca – Direzione Agricoltura della Regione Piemonte

 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco, Marco Puxeddu
Telefono
0114326058 - 0114325000