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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 20 del 28 maggio 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Bobbio Pellice (TO). Conca del Prà.

Questa settimana in copertina*: Bobbio Pellice (TO). Conca del Prà.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISO

Nell'area tematica della Polizia locale, al'interno della scheda informativa "Emergenza COVID-19. Misure urgenti a favore della Polizia locale del Piemonte" sono disponibili i modelli B1 e B2 per presentare le rendicontazioni delle spese entro il termine perentorio del 30 giugno 2020

Per motivi tecnici inerenti il sistema di protocollazione, preghiamo di inviare il file .pdf  (rendicontazione firmata e scansionata o firmata digitalmente) separatamente dal medesimo file in formato .xls.

Inoltre, segnaliamo la presenza di nuove FAQ (domande / risposte) inerenti la D.D. n. 129 del 23 aprile 2020.

IN PRIMO PIANO

Alluvioni. Pronti 42 milioni per 1000 interventi in tutto il Piemonte

Sono 42 i milioni di euro ottenuti dalla Regione Piemonte per 995 interventi di ripristino dei danni dell’alluvione che ha colpito gran parte della regione dal 21 al 25 novembre 2019.

È stata firmata ieri sera, dal Presidente Cirio, l’ordinanza di approvazione del Piano degli interventi urgenti - conferma l’Assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – per un importo di 41.893.424 euro assegnati ai Comuni che hanno subito danni a novembre, a cui si aggiungono 249.284 euro residuali per l’Alessandrino colpito a ottobre a copertura di alcuni interventi che erano rimasti fuori dalla prima erogazione di contributi”.

I beneficiari dei contribuiti sono direttamente i sindaci dei Comuni colpiti, i presidenti delle Province e i direttori degli altri enti pubblici che si occupano dell’esecuzione dei lavori. “Sappiamo bene - sottolinea l’Assessore Gabusi - quanto sia importante per i territori e per i Comuni, soprattutto i più piccoli, avere risorse economiche sufficienti per coprire le spese sostenute per il ripristino di strade, ponti, edifici e infrastrutture. Nonostante la difficilissima situazione sanitaria, a cui sta seguendo quella economica, abbiamo continuato a lavorare con gli uffici locali e centrali affinché non si perdesse nemmeno un giorno per ottenere i contributi di cui necessitiamo. Ringrazio a questo proposito il Capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, che in piena emergenza ha firmato con sollecitudine l’approvazione del Piano di interventi presentato, consentendo così di arrivare all’ordinanza in tempi rapidissimi”.

Gli interventi di ripristino delle opere e delle strutture danneggiate a novembre sono 995 in tutto il Piemonte: 371 nell’Alessandrino per 16,5 milioni di euro, 137 nell’Astigiano per 7 milioni, 38 nel Biellese per circa 615 mila euro, 220 nel Cuneese per quasi 6 milioni di euro, 99 nel Torinese per 4 milioni, 20 nel Verbano Cusio Ossola per oltre 1,2 milioni, 17 nel Vercellese per 456 mila euro e altri 93 interventi in tutta la regione gestiti da enti di protezione del territorio e della popolazione per 6,3 milioni. Il valore economico degli interventi è di vario tipo: da centinaia di migliaia di euro per il ripristino dei sistemi di sicurezza dei fiumi o delle sedi stradali fino alle piccole somme per chiudere le buche o di pulizia e di sistemazione. La copertura finanziaria del piano di interventi è assicurata dalle risorse del Fondo nazionale delle emergenze.

Nei prossimi giorni i Comuni e le Province riceveranno dagli uffici tecnici regionali la comunicazione con la richiesta della documentazione necessaria per ottenere l’erogazione del contributo. In deroga alla legge 18/84 l’erogazione può avvenire in due modi: in un’unica soluzione a saldo delle spese già sostenute o con un acconto del 40% a verbale di somma urgenza e 60% a rendicontazione finale delle spese sostenute.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Anziani non autosufficienti e lungoassistenza: la Regione approva i criteri di riparto 2020, risorse per 19 milioni

Definiti dalla Giunta regionale i criteri per il riparto delle risorse destinate ai servizi per anziani non autosufficienti e per la lungoassistenza nella fase di cronicità. Lo stanziamento complessivo è di 19.150.000 euro.

“Si è scelto - afferma l’assessore alle Politiche sociali, Chiara Caucino - di mantenere i criteri del 2019: per gli anziani non autosufficienti i fondi ammontano a 9.150.000 euro, per le prestazioni di lungoassistenza in fase di cronicità a 10 milioni”.

Nel dettaglio, i servizi integrati servono a sostenere il mantenimento a domicilio degli anziani non autosufficienti e ad integrare le rette corrisposte per ricoveri di tipo definitivo; i servizi di lungoassistenza consistono in prestazioni varie, di tipo professionale e di assistenza familiare, nell’ambito del cosiddetto “servizio di tregua”, finalizzato ad alleviare gli oneri di cura dei famigliari, nell’affidamento diurno, nel telesoccorso, nella fornitura di pasti, nel servizio di lavanderia, pulizia, igiene.

“Anche in questo caso, la scelta compiuta dall’Amministrazione regionale - rileva Caucino - indica buonsenso ed ha la finalità di garantire ai territori, attraverso gli enti gestori, la continuità e la stabilità dei fondamentali servizi erogati a favore delle fasce più deboli e bisognose della popolazione”.

Come di consueto, i criteri sono stati concordati con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, con il Coordinamento degli enti gestori dei servizi socio-assistenziali e con le rappresentanze sindacali. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, la condivisione è avvenuta con consultazione tramite posta elettronica.

L’assessore Caucino ricorda la normativa di riferimento: “La legge regionale n.1/2004 definisce il modo in cui è articolata la rete dei servizi sociali per le persone anziane, dando particolare importanza ai servizi a sostegno della domiciliarità in termini quantitativi e qualitativi. Con la legge n.10 del 2010 ha giustamente scelto di favorire la permanenza presso il domicilio dei propri cittadini non più autosufficienti, tramite prestazioni di natura domiciliare rivolte al sostegno della persona e della propria famiglia, promuovendone il benessere e l’autonomia, nell’ottica di incidere positivamente sulla qualità della vita”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Bonus Piemonte: in tre giorni erogati 30 milioni di euro. Al 27 maggio già effettuati 13 mila bonifici sui conti correnti dei beneficiari

Sono 4.750 per un valore di 11,4 milioni di euro i Bonus Piemonte erogati nella giornata del 27 maggio. In soli tre giorni sale a 30 milioni di euro la quota già versata a 13.000 beneficiari che hanno ricevuto sul proprio conto corrente il contributo a fondo perduto voluto dalla Regione per sostenere le attività piemontesi colpite dal lockdown.

Lo comunicano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone .

Lo stanziamento complessivo è di 131 milioni di euro che andranno a beneficio di oltre 70 mila realtà del territorio per l’emergenza Coronavirus.

Il Bonus Piemonte può essere usato per l’adeguamento dei locali, l’acquisto di materiali e attrezzature o per le spese accessorie imposte anche dalle nuove esigenze e misure igienico sanitarie, come previsto dalla nuova legge regionale n.12 del 15 maggio 2020, predisposta per questa emergenza.

I bonifici proseguiranno con un ritmo di circa 5 mila al giorno, mentre continua anche l’invio della comunicazione a tutti i beneficiari.

Il Bonus Piemonte è uno dei pilastri di Riparti Piemonte , il Piano da oltre 800 milioni di euro per aiutare imprese e famiglie nella Fase 2.

Per tutte le info sul Bonus Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/bonuspiemonte/

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Bonus Piemonte: il 26 maggio erogati altri 11 milioni di euro

Sono 4.679 per un valore di 11 milioni di euro i Bonus Piemonte erogati nella giornata del 26 maggio, che, sommati a quelli del 25 maggio, portano a oltre 8.200 i beneficiari che hanno già ricevuto sul proprio conto corrente il contributo a fondo perduto della Regione, per un valore complessivo in soli due giorni di 18,5 milioni di euro .

Lo comunicano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone .

I bonifici proseguiranno con un ritmo di circa 5 mila al giorno, mentre continua anche l’invio della comunicazione a tutti i beneficiari del Bonus voluto dalla Regione per sostenere le attività piemontesi colpite dal lockdown per l’emergenza Coronavirus.

Per tutte le info sul Bonus Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/bonuspiemonte/

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Bonus Piemonte: erogati 7,5 milioni di euro nella sola giornata del 25 maggio

Effettuati 3.549 bonifici e definita una quarta tranche di beneficiari che porta lo stanziamento complessivo del Bonus a 131 milioni di euro

Sono 3.549 per un valore di 7.5 milioni di euro i Bonus Piemonte già erogati alle 14 del 25 maggio. I bonifici proseguiranno con un ritmo di 5 mila al giorno, mentre continua anche l’invio della comunicazione a tutti i beneficiari del contributo a fondo perduto voluto dalla Regione per sostenere le attività piemontesi colpite dal lockdown per l’emergenza Coronavirus.

Aggiorneremo quotidianamente il conteggio dei bonifici effettuati - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone - . Oltre 7 milioni di euro accreditati in un solo giorno sui conti correnti delle attività piemontesi sono la dimostrazione dell’immediatezza e tempestività con cui stiamo mantenendo l’impegno che ci eravamo assunti”.

Cresce ancora, inoltre, il numero delle attività che potranno accedere alla misura pensata per sostenere le attività del commercio e dell’artigianato nella ripartenza e anche per le spese di adeguamento alle nuove norme anti Covid.

È stato inserito in legge l’emendamento che prevede una ulteriore dotazione di 15 milioni di euro per un bonus da 1500 euro ad altre 10 mila imprese del commercio al dettaglio (tra cui prodotti tessili, mobili, elettrodomestici, articoli per la casa, illuminazione, strumenti musicali, articoli sportivi, giocattoli, fiori e piante, gioiellerie, gallerie d'arte, oggetti d'artigianato, bomboniere, bigiotteria, riparazione di beni per uso personale e per la casa, articoli di seconda mano, altri servizi di assistenza turistica e altri).

Per tutte le info sul Bonus Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/bonuspiemonte/

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Centri estivi: concordate le linee guida con le Autonomie locali

L’incontro è stato cordiale e fruttuoso e ha offerto alcuni spunti interessanti che abbiamo intenzione di recepire. Ringrazio ogni partecipante per il proprio contributo propositivo”- è il commento rilasciato dall’assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Chiara Caucino, dopo l’incontro telematico avuto nel pomeriggio con le Autonomie locali piemontesi sulla bozza delle linee guida relative ai centri estivi per bambini e ragazzi da 3 a 17 anni. “Dalla riunione odierna – aggiunge - sono emersi suggerimenti utili a migliorare l’applicabilità concreta delle misure previste. Proprio nello spirito di collaborazione che deve sussistere tra amministrazioni ed in sinergia con le Autonomie locali, ho incaricato gli uffici del mio Assessorato di integrare le bozza originale”.

I tre allegati delle linee guida - ricorda Caucino - hanno l’obiettivo di contemperare la necessità primaria di offrire a bambini ed adolescenti attività ludiche e socializzanti con la garanzia di adeguate condizioni di tutela della salute dei minori e delle famiglie”.

Entrando nel dettaglio, l’assessore afferma che “i principali elementi delle linee guida servono a fornire regole sulla localizzazione dei servizi di vacanza, che saranno possibili nel maggior numero di immobili disponibili, in quanto la numerosità dei partecipanti potrà essere limitata e dovrà essere raccolta in piccoli gruppi. Si potranno quindi utilizzare gli immobili del Comune, le scuole, i servizi educativi, gli oratori, tutte le sedi degli enti del terzo settore, nonché le fattorie didattiche ecc. Sono presenti anche regole sul personale da utilizzare per il servizio di vacanza, in linea con la disciplina nazionale, sul ‘protocollo sanitario’ da seguire nei servizi per lo svolgimento delle attività, la somministrazione degli eventuali pasti, l’accoglienza del minore. l’opportunità di coinvolgere i volontari del Servizio civile, la collaborazione con i Centri per le famiglie. La procedura di attivazione dei servizi, in analogia con le regole già esistenti del 2018, avverrà tramite la Segnalazione Certificata d’Inizio Attività (SCIA), da comunicare al Comune e all’azienda sanitaria”.

Infine, Caucino annuncia che “il 26 maggio pomeriggio avrà luogo un ulteriore momento di confronto con il mondo del Terzo Settore, dello sport piemontese, nonché quello religioso, da sempre impegnati nella realizzazione di servizi per minori, dopo il quale il testo sarà reso definitivo e inserito in procedura, in vista dell’approvazione in Giunta regionale venerdì 29 maggio”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Competitività: oltre 400 milioni per le imprese del Piemonte

È di oltre 400 milioni il valore del pacchetto di misure che la Regione Piemonte ha previsto per sostenere il sistema produttivo del territorio e in questi giorni sono già partiti bandi e progetti per più di 113 milioni di euro.

In particolare 18 milioni per l’attrazione di investimenti e 7,2 milioni per incentivare l’insediamento di nuove aziende in Piemonte, oltre a 5 milioni per la valorizzazione del distretto Unesco.

A questi si aggiungono i 30 milioni per il Manufacturing Technology Center, l’automotive e l’aerospazio e altri 30 milioni per il Centro di ricerca per le biotecnologie.

Partirà, invece, i primi di giugno il bando da oltre 17 milioni di euro per l’alta formazione professionalizzante.

In fase di attivazione anche 10 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle imprese piemontesi.

Altri 87,5 milioni di euro riguardano le politiche attive per il lavoro.

Confermati anche i 135 milioni per l’Agenda digitale e i 58 milioni per i progetti di ricerca industriale per il Parco della Salute.

A questi si aggiungono 13 milioni per l’outdoor nell’ambito del Piano di sviluppo rurale e altri 6 milioni di euro per investimenti sull’offerta turistica.

Il punto sulle misure economiche è stato fatto, oggi pomeriggio, durante un incontro tra la Regione e Confindustria Piemonte.

Si tratta prevalentemente di risorse europee della programmazione in corso, con una quota di cofinanziamento regionale.

Queste misure sono previste nel nostro Piano della Competitività e si affiancano agli oltre 800 milioni di Riparti Piemonte - spiega il presidente della Regione Alberto Cirio - che è stato concepito in questo periodo emergenziale con una finalità di pronto intervento e supporto alla liquidità delle imprese e delle famiglie piemontesi. Questi altri 400 milioni per la competitività, invece, sono irrinunciabili e strategici per il futuro del nostro territorio. Con Confindustria Piemonte ci ha stupito, quindi, leggere su una testata di Torino la presunta “sparizione” di queste risorse, che sono in realtà non solo confermate, ma già operative e disponibili per le nostre imprese”.

La crisi che ha investito imprese e famiglie è sotto gli occhi di tutti e quindi comprendiamo la necessità di intervenire con misure immediate per fronteggiare l’urgenza - sottolinea il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli -. Allo stesso tempo è prioritario lavorare in un’ottica di medio lungo termine per il rilancio della nostra economia, un percorso di collaborazione che abbiamo nuovamente condiviso oggi con il presidente Cirio”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Coronavirus Piemonte: mascherina obbligatoria in parcheggi e pertinenze dei centri commerciali e chiusura locali ristorazione massimo all’una di notte

Da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei Sindaci relative al proprio territorio comunale, sarà obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.

L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria .

Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. Pertanto, l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.

Di concerto con le Prefetture - spiega il presidente Cirio -, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi con la movida e durante il passaggio delle Frecce Tricolori, abbiamo ritenuto necessario un irrigidimento delle norme di uso della mascherina all’aperto in vista del weekend lungo del 2 giugno. Una precauzione per non vanificare questi mesi di sacrificio e per ricordare a ognuno di noi che, oggi più che mai, i nostri comportamenti sono fondamentali per impedire alla curva del contagio di tornare a crescere”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Edilizia scolastica: arrivano 37 milioni per ristrutturare 29 istituti

In attesa del governo, la Regione ha analizzato i progetti di intervento su scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2° grado e individuato i beneficiari. L’assessore Chiorino: “Confermata la nostra massima attenzione per le scuole di territori piemontesi, che ci auguriamo possano tornare a ospitare i nostri ragazzi in tutta sicurezza: sanitaria, ma anche strutturale”.

Non si ferma nemmeno in tempo di pandemia l’attenzione della Regione per l’edilizia scolastica: più di 37 milioni di euro saranno infatti a breve disponibili per finanziare 29 progetti di messa in sicurezza delle scuole piemontesi. Si tratta di un passo importante che ribadisce ancora una volta l’attenzione per gli istituti sparsi su tutto il territorio, che necessitano di interventi, a maggior ragione in previsione di una riapertura alla didattica in presenza che, ci si augura, possa avvenire nel più breve tempo possibile.

In attesa del decreto del ministero dell’Istruzione di assegnazione delle risorse agli enti locali, la Regione Piemonte ha quindi analizzato i progetti di intervento su scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2° grado e individuato i beneficiari.

Le risorse dovranno essere impiegate per aumentare la sicurezza degli edifici scolastici, salvaguardare la vita in caso di sisma, attraverso interventi di miglioramento e di adeguamento sismico, cui si sono affiancate le esigenze della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Previsti anche interventi di riedificazione e di nuova costruzione di edifici, oltre a riqualificazione e ristrutturazione di quelli esistenti.

Dei 29 progetti, 15 sono compresi nel piano annuale 2019, 14 sono invece finanziabili con le risorse non utilizzate del piano annuale 2018.

Del primo elenco, sono sette i progetti nel territorio della Città metropolitana di Torino: uno della Città metropolitana, gli altri dei Comuni di Airasca, Ala di Stura, Caluso, Leini, Rivalta di Torino e Sauze d’Oulx.

Cinque i progetti finanziabili nella provincia di Cuneo: due della Provincia, gli altri dei Comuni di Polonghera, Racconigi e Santo Stefano Belbo. Un progetto è del Comune di Castelnuovo Don Bosco (Asti), uno del Comune di Valdilana (Biella), uno del Comune di Briga Novarese.

Il totale delle risorse per questi progetti è 21.461.108 di euro.

Del secondo elenco, due progetti finanziabili sono nella provincia di Alessandria (uno della Provincia, uno del Comune di Serravalle Scrivia), uno nell’Astigiano (Comune di Cellarengo), sette nel Torinese (due della Città metropolitana, gli altri dei Comuni di Candiolo, Meana di Susa, Pinerolo, San Maurizio Canavese, Villar Perosa), quattro nel territorio della provincia di Cuneo (Comuni di Bene Vagienna, Bernezzo, Saluzzo, Scarnafigi).

Il totale delle risorse per questi progetti è di 15.961.706.

Fin dal primo giorno la Regione si è sempre dimostrata molto attenta all’edilizia scolastica - spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino -. Non a caso abbiamo, per la prima volta dal 1970, inaugurato un fondo per l’edilizia scolastica di emergenza, che ci consente di intervenire con tempestività nelle situazioni più urgenti, laddove in precedenza le normative, di fatto, ce lo impedivano. Ora, grazie all’arrivo di questi ulteriori contributi, possiamo venire incontro alle necessità di numerosi Comuni che da tempo chiedevano di sollecitare il finanziamento per la messa in sicurezza delle loro scuole che, ci auguriamo, possano - così come in tutta Italia - tornare presto a essere frequentate dagli studenti in tutta sicurezza: sia sanitaria che strutturale”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Gruppo di monitoraggio Fase 2: il 2° rapporto Ires conferma che il Piemonte è ripartito

Il Piemonte continua il suo percorso verso la completa ripartenza, dopo la fase del lockdown attuato per far fronte al coronavirus. Ad oggi, infatti, 22 maggio, la produzione economica della regione è arrivata al 92% (+6% rispetto alla settimana scorsa), con 1.263.299 addetti tornati al lavoro, su un totale, prima della crisi, di 1.370.759.

È quanto emerge dal 2° rapporto dell’“Osservatorio Ripartenza” dell’Ires, presentato al “Gruppo di Monitoraggio Istituzionale Fase 2”, presieduto dal vicepresidente Fabio Carosso, cui partecipano i presidenti di Provincia, i sindaci delle città capoluogo, un rappresentante dell’Unità di crisi, gli esponenti delle associazioni degli enti locali, con il coordinamento delle Prefetture, che ha il compito di monitorare l’andamento della situazione socio-economica del territorio in relazione alle misure assunte per l’epidemia e alla loro graduale rimozione.

Per quanto riguarda la mobilità dei piemontesi, questa è tornata al 64%, altro dato che misura la ripresa del lavoro e della vita sociale. L’andamento della mobilità nelle province ha mostrato un andamento simile durante i due mesi di misure restrittive. Novara e Torino hanno visto una maggiore flessione degli spostamenti rispetto gli altri territori nel periodo che va dal 23 marzo al 27 aprile. Asti è la provincia dove la mobilità è diminuita in misura minore. Dal 27 aprile, vi è stato un graduale aumento degli spostamenti in tutta la regione, che si è accentuato dopo il 4 maggio soprattutto a Cuneo, Asti e Biella. Dopo l’11 maggio è cresciuta soprattutto a Biella.

Il periodo di lockdown è coinciso anche con una netta diminuzione dell’inquinamento acustico, il cui andamento ha ricalcato quello della mobilità. Secondo i dati raccolti da Arpa, le emissioni acustiche da traffico aereo sono crollate dopo il 19 marzo, per la quasi assenza di voli su Caselle e la riduzione di quelli sui vicini scali lombardi. Nella settimana dal 6 al 12 aprile, il rumore nelle aree interessate dal passaggio dei velivoli è sceso di quasi 5 decibel, per tornare poi gradualmente a salire, ma rimanendo ancora sotto i 3,6 decibel nella settimana dal 4 al 10 maggio. Sempre dal 6 al 12 aprile, il dato acustico per traffico veicolare a Torino è sceso di 3,8 decibel.

Ancora più evidente il calo di inquinamento acustico notturno legato alla movida, che per tutto il periodo della chiusura dei locali si è attestato tra i -21 e i -24 decibel e quindi praticamente azzerato.

Circa il rispetto delle regole del lockdown, durante tutto il periodo le autorità hanno controllato 148.000 cittadini ed elevato nel complesso 11.000 sanzioni (7,47%). L’andamento ha seguito all’incirca tre fasi. Fino all’ultima settimana di aprile, la percentuale di persone sanzionate oscillava intorno al 10%. Dal 27 aprile la quota è scesa ed è oscillata per una settimana intorno al 6%, per poi crollare al 2% e avvicinarsi allo zero dopo il 14 maggio.

Un aspetto preoccupante è quello riconducibile ai dati sulla violenza domestica. Le chiamate al 1522, il numero antiviolenza e stalking, sono cresciute in quasi tutte le regioni nel periodo del lockdown. Confrontando il periodo 1° marzo-16 aprile del 2019 con lo stesso intervallo del 2020, in Piemonte le chiamate sono salite da 5,2 al 6,6 ogni 100 mila abitanti, mentre le donne sottoposte a violenza o stalking dal 2 al 3 ogni 100 mila abitanti.

“I dati di questo rapporto - ha dichiarato il vicepresidente Carosso - confermano quanto emerso la scorsa settimana e cioè che il Piemonte ha saputo reagire all’impatto della chiusura del covid-19. I piemontesi hanno anche mostrato senso di responsabilità, visto che, per quanto riguarda il rispetto delle norme, non si sono registrate criticità preoccupanti. Questo non significa che dobbiamo dare le cose per scontate. Dobbiamo tenere l’allerta alta e continuare ad analizzare, come stiamo facendo, la situazione a tutti i livelli, anche, ad esempio, sul fronte della vita sociale, dove purtroppo oggi assistiamo ad un aumento della violenza domestica, che ci preoccupa e su cui dovremo fare una riflessione”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

In Bonus Piemonte ci sono 40 milioni per gli artigiani”

Su 131 milioni di Bonus Piemonte più di 40 milioni sono per gli artigiani”: così l’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, risponde alle associazioni di categoria.

Con il Bonus Piemonte che è in corso di erogazione oltre 20.000 aziende artigiane stanno ricevendo un contributo immediato e concreto a fondo perduto per sostenerne la riapertura – puntualizza Tronzano -. Il Piemonte è l’unica Regione in Italia ad aver messo in campo una misura di questa portata, che non ha eguali per modalità e risorse stanziate in tutta la storia dell’Ente. A questi fondi vanno poi aggiunti i 25 milioni di euro stanziati dal Piano Riparti Piemonte nel Fondo unico per le imprese dell’artigianato a sostegno degli investimenti per le misure di sicurezza. Un’attenzione grande e senza precedenti che non si ferma, perché stiamo continuando a lavorare per trovare altre risorse ed ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari del Bonus e le azioni a sostegno del mondo dell’artigianato piemontese”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Linee guida sui centri estivi trasmesse alle autonomie locali

La Regione Piemonte ha trasmesso, il 25 maggio, agli esponenti designati dalle associazioni delle autonomie locali le linee guida per l’apertura dei centri estivi.

In questo modo - rileva l’assessore alle Politiche sociali e per la Famiglia, Chiara Caucino - durante l’incontro in videoconferenza del 26 maggio ci si potrà confrontare sul contenuto di una bozza di lavoro pensata per fornire indicazioni di dettaglio e giungere ad una decisione condivisa in tempi estremamente brevi, tali da consentire agli enti locali di applicarla nei rispettivi territori con grande celerità. Lo dobbiamo a tutte le famiglie e ai bambini piemontesi, che devono ricevere risposte in vista dell’apertura dei centri estivi che, nella volontà dell’Amministrazione regionale, va anticipata il più possibile”.

Anche nel rispetto del principio di semplificazione - prosegue Caucino - riteniamo fondamentale che tali prescrizioni siano quanto più chiare e fruibili possibile e garantiscano regole chiare, semplici e di facile applicazione, capaci primariamente di tutelare il diritto dei bambini al gioco e alla socializzazione, soprattutto dopo il periodo di reclusione forzata”.

L’assessore ribadisce infine quanto già dichiarato nei giorni scorsi: “Le linee guida andranno a regolamentare in modo puntuale tutti gli spazi che potranno essere destinati alle attività dei centri estivi, la capacità ricettiva, l’organizzazione delle attività, il personale, la formazione degli operatori, l’accesso e la priorità. Inoltre, aspetto a cui tengo particolarmente e punto qualificante che ho fortemente voluto, sarà la sinergia con il Servizio civile universale, che permetterà l’affiancamento e il supporto nelle attività di natura ricreativa. Saranno fornite anche precisazioni circa la collaborazione con i Centri per le Famiglie piemontesi, il protocollo sanitario, le modalità di accesso, accompagnamento e ritiro dei minori, l’erogazione dei pasti. Insomma, nulla sarà trascurato, neppure la governance, strumento indispensabile per il monitoraggio dell’attuazione e delle eventuali problematicità che potranno emergere”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Sanità Piemonte: approvato il protocollo regionale per la gestione dei test sierologici

Diventa operativo, su proposta dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi e con l’approvazione da parte Giunta regionale, il nuovo protocollo della Regione Piemonte per la gestione dei test sierologici, sia in ambito pubblico che privato.

Predisposto dal coordinatore del piano regionale di prevenzione, il documento fornisce le indicazioni a tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nell’emergenza Covid e potrà essere aggiornato in base all’evoluzione della situazione epidemiologica, delle conoscenze scientifiche disponibili e degli eventuali nuovi indirizzi nazionali.

In assenza di linee guida nazionali – osserva l’assessore regionale Icardi -, andava comunque fatta chiarezza sulla gestione degli esiti dei test sierologici a cui sempre più cittadini stanno facendo ricorso, nonostante questi test non abbiano alcun valore diagnostico e siano utili prevalentemente a fini epidemiologici. Attraverso l’azione combinata tra test sierologico e tampone, contiamo di aver dato una risposta razionale, che riconduce tutte le analisi ad un’unica gestione, mediante il filtro territoriale del medico di medicina generale e la rete della piattaforma Covid della Regione Piemonte. Parallelamente, proseguiamo gli screening epidemiologici rivolti alle categorie più esposte al contagio. Sono quasi ultimati i test sul personale della Sanità regionale, mentre stanno iniziando quelli sul personale di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Esercito, Vigili del fuoco ed Uffici Giudiziari, in modo da avere una misura sempre più precisa della circolazione del virus sul territorio”.

In generale, qualora l’esito dell’esame sierologico rilevi una positività alle IgG, l’individuo asintomatico sarà considerato “sospetto” di infezione Covid-19. Al fine di consentire le misure di prevenzione necessarie da parte della Sanità Pubblica, il laboratorio provvederà ad effettuare la segnalazione al medico di famiglia o di riferimento dello studio epidemiologico, inserendo il referto sulla piattaforma Covid-19. Il medico disporrà l’isolamento fiduciario dell’assistito mediante l’inserimento della richiesta di tampone sulla piattaforma Covid-19.

Se il tampone derivante dalla positività alle IgG risulterà positivo, l’isolamento verrà trasformato in quarantena e si procederà all’indagine epidemiologica completa da parte del Servizio di Igiene e prevenzione (Sisp) per la ricerca di ulteriori contatti, la disposizione di ulteriori quarantene, eccetera.

In particolare, ecco come il protocollo viene applicato nei tre ambiti di riferimento.

 

- Programmi di screening sierologici regionali

La Regione attraverso il Sistema Sanitario Regionale ha già realizzato ed ha in programma di realizzare programmi di screening che prevedono l’effettuazione di test sierologico seguito da tampone rino-faringeo per i soggetti risultati positivi alle IgG, individuando gruppi di popolazione a maggior rischio e di priorità legate al pubblico interesse.

Oltre allo studio già effettuato sul personale del Servizio sanitario regionale e sui medici competenti, altri studi potranno essere individuati sulla base di successive valutazioni tecnico scientifiche.

Ogni studio individuerà le modalità tecniche di isolamento fiduciario e di messa in quarantena derivante dall’esecuzione del tampone.

La Regione indica quale tecnica di elezione per esame sierologico il test immunometrico IgG semiquantitativo (test sierologico per le IgG anti SARS-CoV2).

Nei casi in cui sia necessario assicurare tempestività tra il riscontro di IgG e l’effettuazione del tampone diagnostico in modo da ridurre al minimo i tempi di isolamento fiduciario che, se prolungati, potrebbero avere un impatto negativo importante nell’erogazione di servizi pubblici, si potranno utilizzare, in via straordinaria, previa valutazione tecnico scientifica, i test rapidi.

La Regione Piemonte ha inoltre aderito al programma di screening sierologico nazionale, organizzato dall’Istituto superiore di Sanità, che coinvolgerà un campione di 8.099 cittadini piemontesi, che saranno scelti sulla base di criteri prestabiliti e contattati dalla Croce Rossa per effettuare il test sierologico e, in caso di positività ad IgG, il tampone.

Considerato l’interesse pubblico dei test epidemiologici suddetti, le attività richieste sono interamente a carico del Servizio sanitario regionale.

 

- Test sierologico ai privati presso laboratorio autorizzato

E’ consentito, seppur sconsigliato, ad ogni cittadino di poter effettuare, a proprie spese, presso laboratorio autorizzato inserito nell’elenco della Regione, un test sierologico validato per la ricerca di anticorpi Covid-19.

Al fine di assicurare una corretta informazione al cittadino evitando di creare false aspettative o innescare comportamenti scorretti, sono introdotti i seguenti obblighi per i laboratori analisi autorizzati:

a) il cittadino che richiede ad un laboratorio un test sierologico deve ricevere adeguate informazioni sui risultati che otterrà e sulle misure da adottare, mediante l’utilizzo dell’apposito modulo di consenso informato, approvato a livello regionale e, che il cittadino sottoscrive;

b) qualora si rilevi una positività alle IgG, l’individuo asintomatico sarà considerato “sospetto” di infezione Covid-19. Al fine di consentire le misure di prevenzione necessarie da parte della Sanità Pubblica, il laboratorio provvederà ad effettuare la segnalazione al medico di famiglia inserendo il referto sulla piattaforma Covid-19. Il medico disporrà l’isolamento fiduciario dell’assistito mediante l’inserimento della richiesta di tampone sulla piattaforma Covid-19.

L’Asl competente territorialmente procederà, tenendo conto delle priorità legate ai compiti di istituto previsti per i casi sospetti e per il contact tracing, nonché connessi alla gestione degli screening regionali e nazionali, all’effettuazione del tampone (in questo caso a carico del Sistema sanitario regionale).

Se il tampone risulterà positivo, l’isolamento diverrà una quarantena e si procederà all’indagine epidemiologica completa da parte del Sisp (ricerca di ulteriori contatti, disposizione di ulteriori quarantene eccetera).

 

- Screening volontari effettuati da enti o aziende pubbliche e private

La proposta di test sierologici al di fuori del Servizio sanitario regionale e di scelte individuali può avvenire in questa fase esclusivamente sotto la supervisione di un medico e per finalità definite.

Alla luce degli screening per la valutazione della sieroprevalenza attivati a livello nazionale e regionale, si ritengono non approvabili programmi a livello locale che possano creare delle sovrapposizioni.

Possono invece avere una utilità, valutazioni dei livelli di sieroprevalenza per la modulazione delle misure di contenimento sul posto di lavoro.

Nel caso in cui un ente o azienda pubblica o privata (per es. ambiente di lavoro, sindaco del Comune, eccetera) intenda avviare un percorso di screening di soggetti mediante test sierologici, tale attività dovrà avvenire previo nulla osta da parte della Asl competente per territorio, a seguito della trasmissione di una proposta di programma alla Asl medesima.

La stessa Asl concederà un nulla-osta sulla base della presenza e appropriatezza della documentazione trasmessa, dopo aver appurato che l’esecuzione del test sierologico, per i tamponi di diagnosi che ne derivano come attesi, non possa generare difficoltà nell’esecuzione dei tamponi obbligatori o sovrapporsi a programmi della sanità pubblica.

I relativi costi (test sierologico, tampone, visite, refertazioni, eccetera) non sono in carico al Servizio sanitario regionale.

Il referto positivo a test sierologico, con metodica Clia o Elisa o equivalenti, e del successivo tampone, devono essere comunicati, da parte del medico responsabile o del laboratorio analisi, alla Asl di residenza del soggetto, attraverso la piattaforma Covid-19 Regione Piemonte.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Sars-cov-2: indagine di siero-prevalenza della popolazione promossa da Ministero della Salute e Istat

Sono 8099 in Piemonte i cittadini che, a partire da domani, si sottoporranno all’indagine di siero-prevalenza della popolazione sul SARS-COV-2, promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con l’ISTAT: in totale il campione, su scala nazionale, è di 150.000 persone.

Lo studio permetterà di determinare l’estensione e la prevalenza dell’infezione nella popolazione generale, individuare la proporzione di persone nella popolazione che ha sviluppato una risposta di anticorpi e delineare le differenze di siero-prevalenza tra le varie fasce di età, di localizzazione territoriale e di professione, così da meglio comprendere le caratteristiche epidemiologiche e la patogenesi del virus.

Ad oggi la sorveglianza del SARS-COV-2, basata sull’impiego dei tamponi naso-faringei, si è concentrata principalmente su pazienti sintomatici, sospetti o contatti ad alto rischio di casi confermati in gruppi di popolazione specifici.

Rimane di difficile valutazione la frazione di infezioni paucisintomatiche o asintomatiche che non richiedono assistenza medica; inoltre, il ruolo delle infezioni asintomatiche o sub-cliniche nella trasmissione da persona a persona di COVID-19 non è ancora ben compreso e non è ancora chiaro se soggetti asintomatici possano essere in grado di contagiare altri individui e quando nel decorso subclinico della malattia.

Per la comprensione della diffusione dell’infezione virale e per determinarne la vera prevalenza sono necessari estesi test sierologici; è da sottolineare che la sola presenza di anticorpi nel sangue non si traduce necessariamente in immunità, poiché non tutti gli anticorpi sono in grado di neutralizzare il virus.

E’ fondamentale però dimostrare per quanto tempo gli anticorpi persistono dopo l'infezione, sia nei casi lievi che gravi di COVID-19; al momento non è chiaro per quanto tempo rimangano anticorpi contro SARS-CoV-2 nel siero, anche se studi preliminari suggeriscono che potrebbero durare 49 giorni o più.

Questa indagine di siero-prevalenza è promossa dal Ministero della Salute e dall’ISTAT, e realizzata in collaborazione con le Regioni, le Province Autonome e la Croce Rossa Italiana, con il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta, e prevede a livello nazionale l’arruolamento di un campione di 150.000 persone, di tutte le età, scelte in modo casuale.

La Regione Piemonte partecipa con un campione di 8099 soggetti distribuiti fra tutte le ASL del territorio.

Un servizio di Call center con personale della Croce Rossa Italiana (CRI) adeguatamente formato contatterà i soggetti campionati, fornirà una sintetica illustrazione delle finalità del progetto, verificando la disponibilità all’effettuazione del prelievo di sangue venoso e assegnerà il relativo appuntamento per il prelievo presso i Punti Prelievo individuati in Piemonte. La CRI si occuperà esclusivamente di effettuare i prelievi domiciliari.

Al momento dell’effettuazione del prelievo alle persone campionate verrà richiesto di leggere attentamente e sottoscrivere un modulo di consenso informato al trattamento sanitario che sarà controfirmato dal personale sanitario, raccolto e conservato presso le Unità di prelievo.

I campioni di sangue saranno successivamente processati dai quattro Laboratori regionali individuati per l’indagine.

Se il test sierologico risulterà positivo, cioè rileverà la presenza di anticorpi specifici, il risultato verrà notificato immediatamente al Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta e alla Azienda Sanitaria competente che provvederà al temporaneo isolamento domiciliare e a effettuare un tampone nasofaringeo. In caso di positività al tampone, il soggetto verrà preso in carico come caso confermato e continuerà l’isolamento; in caso contrario non vi sarà necessità di prolungare ulteriormente l’isolamento domiciliare.

L’intervento dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta risulta cruciale in quanto dovranno sostenere l’importanza dell’indagine per la collettività, tramite una adeguata informazione e sensibilizzazione dei soggetti campionati. Verrà loro fornito l’elenco nominativo dei soggetti selezionati affinché informino i propri assistiti rientranti nel campione dell’indagine in corso e dell’importanza di partecipare.

Info su:  http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=4805

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

 

ATTI DELLO STATO

Legge 22 maggio 2020, n. 35

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 23.5.2020 la Legge 22 maggio 2020, n. 35:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Entrata in vigore del provvedimento: 24/05/2020.

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 19 maggio 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 21.5.2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 19 maggio 2020:

Estensione alle tabaccherie di talune attività connesse all'emergenza epidemiologica COVID-19. (Ordinanza n. 15).

 

Comunicato del Ordinanza del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 21.5.2020 il Comunicato del Ordinanza del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare:

Approvazione di modifiche al decreto direttoriale n. 417 del 21 dicembre 2018, recante l'istituzione del Programma di incentivazione della mobilita' urbana sostenibile (PrIMUS).

DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Decreto del Presidente della Giunta regionale 27 maggio 2020, n. 64

E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 27 maggio 2020, n. 64:

Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Integrazione al Decreto n. 63 del 22 maggio 2020.

ORDINANZE COMMISSARIALI

Ordinanza commissariale n. 5/A18.000/615-622 del 20.05.2020

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino n. 22 del 28 maggio 2020 l’Ordinanza commissariale n. 5/A18.000/615-622 del 20.05.2020:

Integrazione degli elenchi dei comuni colpiti di cui agli allegati 1 e 2 della Ordinanza Commissariale n. 1 del 17 gennaio 2020 “Primi Interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatesi tra il 19 e il 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria e successiva estensione al territorio della Regione Piemonte, a seguito dell'evento del 21-25 novembre. Individuazione dell'elenco dei comuni colpiti ai fini della sospensione dei mutui relativi a edifici distrutti o resi inagibili, ai sensi dell'art. 9 dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 615/2019 e art. 4 dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 622/2019”.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.  

Adesione al Protocollo di intesa per la prosecuzione e l'ulteriore sviluppo di un programma di collaborazione istituzionale, finalizzato ad accelerare l'attuazione degli interventi di edilizia scolastica mediante il presidio degli stessi e l'affiancamento agli Enti beneficiari da parte della "Task Force Edilizia Scolastica"

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 6-1325 dell’8 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, a aderito, ai sensi dell’articolo 15 della legge 241/1990 s.m.i. ed al fine del proseguimento della collaborazione con la TFES dell’Agenzia Coesione Territoriale, al “Protocollo d’Intesa per la prosecuzione e l’ulteriore sviluppo di un programma di collaborazione istituzionale, finalizzato ad accelerare l’attuazione degli interventi di edilizia scolastica mediante il presidio degli stessi e l’affiancamento agli Enti beneficiari da parte della “Task Force Edilizia Scolastica” sottoscritto in data 18-03-2020 dalle amministrazioni centrali Agenzia per la Coesione Territoriale, Ministero dell’Istruzione e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

E’ stato individuato il settore “Politiche dell’Istruzione programmazione e monitoraggio Strutture scolastiche” della Direzione Regionale “Istruzione, Formazione Lavoro” quale struttura di riferimento a livello regionale competente all’attuazione degli adempimenti previsti in capo alla Regione nel suddetto Protocollo ed agli adempimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione.

L’eventuale successivo coinvolgimento operativo della TFES a favore delle altre Direzioni avverrà per il tramite dalla Direzione Istruzione, Formazione Lavoro.

E’ demandato al Direttore della Direzione Regionale Istruzione, formazione Lavoro di formalizzare l'adesione al suddetto Protocollo in oggetto, secondo le modalità richieste con nota prot. 4026 del 19-03-2020, come acquisita agli atti, nonché a comunicare all’Agenzia di Coesione territoriale la successiva partecipazione a detto Protocollo delle altre strutture regionali che ne facciano richiesta.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.

Approvazione sistema gestione fase 2 epidemia Covid-19 mediante indicazioni organizzative per il tracciamento attivo dei contatti e contenimento COVID-19, per il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Covid-19 e per sorveglianza epidemiologica

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 31-1381 del 15 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, ha approvato il documento denominato “Evoluzione attività di sorveglianza e contact tracing in funzione dell’epidemia COVID-19”, allegato al presente atto a farne parte integrante e sostanziale elaborato dal gruppo di lavoro di cui alla DGR n. 1-1252 del 20 aprile 2020.

Le ASL adotteranno le procedure idonee ad implementare i percorsi di Tracciamento Attivo dei Contatti e Contenimento e PDTA sulla base delle indicazioni fornite in allegato al presente provvedimento, entro il 30 maggio al fine di assicurare un’operatività in linea con il nuovo modello operativo entro metà giugno 2020.

E’ demandata alla direzione Sanità e welfare l’adozione degli atti necessari per dare attuazione alla presente deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Edilizia sanitaria della Regione Piemonte.

Criteri di ripartizione per l’anno 2020 dei finanziamenti a sostegno degli interventi a favore delle persone disabili e delle loro famiglie

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 4-1355 del 15 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, ha stabilito che, per l’anno 2020, le risorse destinate agli interventi per le persone con disabilità, di cui all’art. 46 della L.R. 1/2004, il cui stanziamento di competenza 2020 sul capitolo n. 153722, Missione 12, Programma 02, è pari ad € 12.000.000,00, vengano destinate e ripartite agli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali in modo proporzionale rispetto ai finanziamenti agli stessi ripartiti nell’anno 2019, in applicazione della D.G.R. n. 9-8873 del 6 maggio 2019.

La ripartizione avverrà sulla base dell’effettivo assetto territoriale degli Enti medesimi nell’anno 2020.

Le attività a sostegno delle persone con disabilità finanziabili con le risorse regionali sono riconducibili agli interventi di assistenza domiciliare, sostegno socioeducativo alla persona, affidamento diurno o residenziale, assistenza residenziale e semiresidenziale nonché ai Progetti di vita indipendente, normati dalle Linee guida approvate con la D.G.R. n. 51-8960 del 16 maggio 2019.

Le suddette risorse saranno impegnate con successivi atti dirigenziali del Settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria, standard di servizio e di qualità della Direzione Sanità e Welfare.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte.

Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Approvazione proposta Programma attuativo anno 2019 e criteri di riparto delle risorse ministeriali agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 5-1324 dell’8 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, ha:

  1. approvato la proposta del Programma attuativo anno 2019 relativo alla legge 22.6.2016 n. 112 inerente le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (Allegato 1), facente parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, redatto secondo lo schema di cui all’allegato B) del D.P.C.M. 21.11.2019, e da trasmettere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro il 5 giugno 2020 per la relativa approvazione;
  2. dato atto che l'assunzione delle obbligazioni giuridiche conseguenti al presente provvedimento sono subordinate alla preventiva approvazione da parte del Ministero della programmazione regionale di cui all’Allegato 1, e successivamente, alla variazione di bilancio finalizzata a recepire gli stanziamenti, in entrata ed in uscita, del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, annualità 2020, dei fondi statali nell’ambito della Missione 12 “Diritti sociali, Politiche Sociali e Famiglia”, Programma 02 “Interventi per la disabilità” (capitolo di spesa 151710) per un importo pari a euro 4.005.540,00;
  3. dato atto che la somma di Euro 4.005.540,00 sarà destinata per l’attuazione degli interventi e dei servizi alle persone di cui alle lettere a), b), c) ed e), comma 4, art. 5 del D.M. 23.11.2016, specificati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che dovranno realizzarsi in conformità alle “Linee di indirizzo in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, approvate con la D.G.R. n. 47-5478 del 3 agosto 2017;
  4. stabilito che la somma di Euro 4.005.540,00 sarà ripartita a favore dei singoli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sulla base della quota di popolazione residente nella fascia d’età 18 – 64 anni;
  5. dato mandato alla Direzione Sanità e Welfare, previa assunzione di idonei provvedimenti di impegno, di ripartire ed assegnare le risorse disponibili sul relativo capitolo di spesa n. 151710 riferito al bilancio 2020 sulla base dei criteri sopra citati.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.     

Scadenze del mese di GIUGNO (n. 3 provvedimenti segnalati)

1) Emergenza epidemiologica da Covid-19: provvedimenti in materia di tributi regionali.

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 1-1153 del 23 marzo 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 13 del 26 marzo 2020,  ha ammesso al pagamento senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura i contribuenti che provvedano, purché entro il termine del 30 giugno 2020, al pagamento tardivo delle tasse automobilistiche il cui pagamento, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 23 settembre 2003, n, 23, e successive modificazioni e integrazioni, è dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Sono altresì ammessi i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione concesso ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016, n. 2-4330, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, del capo I della legge regionale 5 agosto 2002, n. 20, al pagamento delle rate aventi scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio posticipato al ventottesimo giorno dei tre mesi successivi all’ultima scadenza prevista dal piano. 

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese (Industria, Artigianato, Imprese cooperative, Attività estrattive).

 

2) Bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2020 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi. Proroga dei termini per la presentazione delle istanze

La Direzione Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 130 del 2 Aprile 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 15 del 9.4.2020, ha prorogato alle ore 12.00 del 4 giugno 2020 il termine relativo alla scadenza della ricezione delle istanze, fissato al punto 8.1 (Termine per la presentazione delle domande di sostegno) di cui al bando approvato con D.D. n. 551/A1604a del 13 novembre 2019, pubblicato sul B.U.R. n. 47 del 21/11/2019, che viene pertanto modificato come riportato al presente periodo. Resta invariata la durata complessiva del procedimento, che si concluderà con la pubblicazione della graduatoria dei beneficiari dei contributi, previa approvazione con determinazione dirigenziale da parte del responsabile del procedimento entro 180 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.

 

3) Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell'art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l'anno 2019'. Differimento del termine di scadenza di presentazione della documentazione per la rendicontazione.

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con D.D. n. 71 del 7 Aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 18 del 30.4.2020, ha differito il termine di presentazione della documentazione per la rendicontazione dei contributi concessi in attuazione del “Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell’art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l’anno 2019”, approvato con determinazione dirigenziale n. 613 del 22.10.2019, fissando la nuova scadenza al 30 giugno 2020.

Scadenze del mese di NOVEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Bando per la concessione dei contributi per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Proroga termine conclusione lavori

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 76 n. del 16.3.2020, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine di presentazione della rendicontazione degli interventi previsto al punto 6 del bando approvato con la D.D. n. 1602 del 20.12.2018, e precisamente fino al 6 novembre 2020, a favore dei Comuni indicati nella D.D. n. 620 del 6.5.2019, Allegato 1, che non hanno ancora concluso le opere ammesse a contributo.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini"

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte.

CONFERENZA PERMANENTE REGIONE-AUTONOMIE LOCALI

Si rammenta che è possibile consultare l'archivio dei documenti relativi agli anni 2019 e 2018 nell'area tematica della Conferenza permanente Regione - Autonomie locali

Seduta dell'8 giugno 2020 

 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
Telefono
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