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Notiziario per le Amministrazioni locali n. 20 del 16 giugno 2022

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Viguzzolo (AL). La Pieve.

Questa settimana in copertina*: Viguzzolo (AL). La Pieve.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e  approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO     

Agricoltura Piemonte. Approvate le modifiche al Psr: 5,4 milioni per l’emergenza peste suina, 3 milioni a sostegno delle misure agroclimatiche ambientali, 1 milione per il monitoraggio dei dati agroclimatici

La Giunta regionale ha recepito le modifiche al Programma di sviluppo rurale 2021-2022, approvate dalla Commissione europea, che prevedono tra queste uno stanziamento di 5,4 milioni di euro sulla misura 5.1.1 del Psr, prevenzione danni biotici, dedicati al contrasto dell’emergenza peste suina africana e nello specifico rivolti a sostenere investimenti per la biosicurezza delle aziende suinicole in tutto il territorio piemontese.

Questa importante dotazione finanziaria va ad aggiungersi all’1,8 milioni di euro di aiuti straordinari a ristoro dei danni subiti dalle aziende piemontesi suinicole operanti nelle aree interessate dalla Peste suina africana.

Queste misure sono state attivate dalla Regione Piemonte a sostegno degli agricoltori in attesa che a livello nazionale vengano sbloccate le risorse nazionali sull’emergenza peste suina e definiti i criteri di spesa da parte del governo, commenta l’assessore regionale all’Agricoltura del Piemonte.

La Giunta regionale ha inoltre destinato 3 milioni di euro per l’apertura di nuovi bandi sulle misure agroclimatico ambientali del Programma di sviluppo rurale e 1 milione di euro per la prosecuzione del progetto Seria, monitoraggio dei dati agroclimatici a supporto degli agricoltori.

N.B. La presente comunicazione è mancante di virgolettati e nomi secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali e referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Donazione sangue e rete trasfusionale: l’assessore regionale alla Sanità illustra il progetto pilota del Piemonte

Prima riunione, in Assessorato, del Tavolo di monitoraggio del "progetto pilota" avviato dalla struttura regionale di coordinamento della rete trasfusionale (SRC Trasfusionale), presenti l'assessore regionale alla Sanità del Piemonte, il direttore regionale dell'assessorato Mario Minola, la responsabile della struttura di coordinamento trasfusionale Arabella Fontana e i rappresentanti regionali delle associazioni dei donatori.

Nell'incontro sono state illustrate da parte dei componenti della SRC e dei referenti delle quattro cabine di regia nelle quali sono aggregate per aree omogenee tutte le Aziende sanitarie, le prime azioni del progetto pilota e soprattutto il cronoprogramma delle attività previste per i prossimi mesi, quando il progetto pilota avviato dall'assessorato con la struttura di coordinamento andrà a regime.

Il progetto pilota
L'assessore alla Sanità ha evidenziato che dopo la firma del 24 febbraio scorso della convenzione triennale con le associazioni dei donatori volontari si è immediatamente iniziato a lavorare al progetto pilota che mira a migliorare i processi organizzativi della rete trasfusionale e trovare soluzioni per rimediare alla carenza di medici e personale sanitario in modo da garantire, attraverso la copertura del fabbisogno di emocomponenti ed emoderivati, l’assistenza sanitaria ai cittadini soprattutto riguardo agli interventi chirurgici, alla traumatologia ed alle patologie che interessano il sangue, ed il rispetto del Piano annuale sangue e plasma per il 2022.

Dal punto di vista operativo, sono stati individuati i referenti di progetto per ogni Azienda e per ciascuna delle quattro cabine di regia - area omogenea Torino, che comprende il capoluogo e la città metropolitana; area Nord Est, che comprende Novara, Vco, Biella, Vercelli; area Sud Est che comprende Alessandria ed Asti; area Sud Ovest, che comprende la provincia di Cuneo.

I referenti delle cabine di regia in queste settimane hanno svolto una ricognizione della situazione della propria realtà territoriale elaborando le proposte che sono state sottoposte all'attenzione della SRC, incaricata del coordinamento del progetto.

L’obiettivo è coinvolgere medici e infermieri dipendenti delle aziende sanitarie in attività aggiuntiva a tariffe orarie predefinite; avviare il reclutamento di medici laureati non specializzati nell'ambito dei servizi trasfusionali; sensibilizzare i direttori delle scuole di specializzazione affinché favoriscano la disponibilità degli specializzandi a partecipare alle attività di selezione del donatore; supportare - da parte delle università - il percorso formativo per medici da dedicare alla medicina trasfusionale.

Ed ancora, ridisegnare l’organizzazione della rete trasfusionale e delle unità di raccolta, dotandola di un sistema unico per la gestione della Medicina Trasfusionale (Sirmet) in ottica di sanità digitale, che permetta di condividere i dati tra tutte le strutture trasfusionali in Regione, informatizzare una parte del percorso di selezione del donatore ed utilizzare la telemedicina e altre tecniche innovative.

Arabella Fontana, responsabile del coordinamento della rete trasfusionale del Piemonte, ha dichiarato: “Il progetto pilota che abbiamo avviato punta ad ottimizzare i processi organizzativi, assistenziali e strutturali della rete trasfusionale permettendo di valorizzare al meglio le risorse disponibili e superare le criticità, nel perseguimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti ed emoderivati. Ora il piano attuativo è scritto: non resta che attuarlo per poter raggiungere nel secondo semestre dell'anno l'obiettivo di mantenere l'elevato standard quali-quantitativo che caratterizza la nostra regione nella donazione e raccolta di sangue e plasmaderivati ed evitare possibili problemi al sistema sanitario, per le attività ospedaliere e per la cura dei malati che utilizzano medicinali derivati dal sangue. Sarà fondamentale che associazioni, Regione, Aziende sanitarie, Università, Sindaci del territorio facciano rete e collaborino per vincere questa sfida”.

Le donazioni di sangue e la rete trasfusionale in Piemonte
Il Piemonte è da sempre una delle prime Regioni in Italia per numero di donazioni: 242.720 nel 2021, un dato che supera quello pre-pandemico del 2019 attestato a 237.317; circa 112 mila donatori, che donano in 18 centri trasfusionali e 7 unità di raccolta associative.

Una realtà consolidata che anche nel periodo della pandemia, nonostante le inevitabili difficoltà, ha saputo garantire il proprio contributo fondamentale non solo per le esigenze degli ospedali regionali, ma per sostenere altri territori italiani in particolare difficoltà come la Sardegna, e che esprime oggi il massimo impegno per mantenere i livelli di raccolta che l'hanno sempre contraddistinta.

Alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di sangue, l'assessore alla Sanità ha ribadito che non si può non sottolineare il valore del supporto strategico per il servizio sanitario regionale delle donazioni volontarie e ringraziare tutti i donatori per la sensibilità, la generosità e l’altruismo con cui si mettono gratuitamente a servizio di tutta la comunità.

N.B. La presente comunicazione è mancante di virgolettati e nomi di esponenti politici secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Nuovo servizio ferroviario regionale: riapertura delle linee sospese e nuovi treni e chilometri invariati

Servizi più capillari e mantenimento della quantità di chilometri operati. Queste le direttrici che hanno guidato il lavoro della Regione Piemonte per la redazione del nuovo contratto di servizio ferroviario regionale che sarà sottoscritto con Trenitalia nelle prossime settimane.
 
Come hanno sottolineato il Presidente della Regione Piemonte e l’Assessore ai Trasporti, la situazione ereditata dall’amministrazione regionale era economicamente molto difficile, con un mini contratto senza copertura finanziaria nell’ultima annualità e fondi per i servizi mai incrementati. Tuttavia, l’impegno della Regione nel voler dare un servizio ferroviario migliore si è concretizzato, grazie ad un profondo lavoro degli uffici e di tutti i soggetti interessati, in una prima riorganizzazione che tiene conto dei cambiamenti dell’utenza, da un lato, e delle necessità di territori rimasti senza servizi, dall’altro.
 
L’utenza è infatti variata notevolmente negli anni, con un’importante accelerazione negli ultimi tre anni dovuta ai cambiamenti di abitudini di mobilità durante l’emergenza sanitaria. Molti orari sono stati infatti rivisti in funzione di un flusso di passeggeri che si sposta in altri orari e verso altre destinazioni o, addirittura, non si sposta più con il treno. Ragionando su queste variazioni e dopo un’attività di ascolto dei territori si è perciò deciso di mantenere stabile la quantità di chilometri prevista dal contratto con Trenitalia, spalmandola su linee e orari differenti, ma mantenendo invariato il servizio nei giorni feriali, quando la richiesta è più forte.
 
Importanti le novità sui servizi. Verranno infatti introdotti, a partire da settembre 2022, quattro nuovi treni diretti Biella-Torino dal lunedì al venerdì, che contribuiscono a porre rimedio all’annoso isolamento di Biella dal punto di vista delle connessioni ferroviarie, e due treni Asti-Milano dal lunedì al venerdì, che consentono un collegamento più rapido per i numerosi lavoratori che ogni giorno raggiungono il capoluogo lombardo dal Basso Piemonte. Oltre a questi, dal 18 giugno si aggiungono quattro nuove corse - due il sabato e due la domenica – del ‘treno-mare’ tra il Piemonte e l’Emilia-Romagna, e dal mese di luglio il raddoppio delle corse quotidiane tra Cuneo e Ventimiglia, con altri due treni al mattino e due al pomeriggio.
 
Inoltre, dopo un attento lavoro di analisi e di confronto con i territori, inizia, finalmente, una nuova stagione per le linee sospese nel 2012. Saranno infatti due le linee che vedranno la riapertura nel settembre 2023: la Casale-Mortara e la Asti-Alba, per un totale di 66 chilometri di binari riattivati. Il servizio prevede la percorrenza di oltre 200 mila chilometri/treno all’anno. E per una terza linea, la Novara-Varallo, è già definita con i territori la possibilità tecnico economica di riattivazione tramite fondi europei e con tempistiche che RFI sta approfondendo.

Su 13 linee sospese a causa delle mancate coperture economiche, per le quali nessuna delle Giunte precedenti era riuscita a trovare una soluzione, l’attuale amministrazione ha attuato una mappatura delle necessità di mobilità locale e dello stato di salute dell’infrastruttura e inizia ora ad aprire le prime linee.

Il nuovo contratto prevede anche una stima dei costi per la riattivazione del servizio di tutte le tratte sospese; l’impegno è ora di provare a reperire ulteriori disponibilità economiche per pianificare altre riaperture.

Determinante per questo contratto è stato lo sforzo economico della Regione Piemonte ricordato dal Presidente della Regione e dall’Assessore ai Trasporti e che si è concretizzato nell’impegno aggiuntivo di 200 milioni di euro per i prossimi 10 anni per salvaguardare i servizi esistenti, in modo che non vengano operati tagli per pure ragioni economiche.

Il nuovo contratto restituisce una prospettiva al Piemonte ed inverte finalmente una tendenza; aumentano i cittadini serviti dal servizio ferroviario e migliorano i servizi prioritari, arricchiti da una flotta di treni in rapido rinnovamento. Dopo i nuovi treni previsti dal contratto di Servizio Ferroviario Metropolitano, che vedono 9 nuovi elettrotreni ‘Pop’ già in servizio e 29 nuovi elettrotreni ‘Rock’, anche il Servizio Ferroviario Regionale potrà infatti contare su 24 nuovi elettrotreni ‘Pop’ e 9 nuovi elettrotreni ‘Rock’ da immettere in servizio a partire dal 2023.

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Pnrr, sbloccate il 15% delle risorse: in arrivo quasi 13 milioni in tutto il Piemonte per le case popolari

Dalle parole ai fatti: è arrivato il via libera per stanziare il 15% dei danari messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la riqualificazione energetica delle case popolari, nell’ambito del progetto “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”.

In totale, quindi, in tutto il Piemonte, degli 84,5 milioni stanziati dal piano verranno liquidati subito circa 12,81 milioni che serviranno soprattutto per finanziare i progetti. In particolare, per quanto riguarda la suddivisione territoriale, al Piemonte Nord andranno 2,61 milioni (su un totale di 17,4), al Piemonte Centrale 7,15 milioni (su un totale di 47,4) e al Piemonte Sud 3,06 milioni (su un totale di 20,4 milioni). Tutti gli importi si riferiscono agli interventi in capo ai Comuni e alle Atc.

La Regione ha ora assunto l’impegno finanziario con contestuale liquidazione a favore di ciascun soggetto attuatore, per ogni intervento edilizio inserito nel Piano regionale approvato da Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibili.

Si tratta dell’acconto dell’importo ammesso a finanziamento a seguito dell’accertamento in entrata sul bilancio regionale delle somme trasferite dal Ministero pari al 30% del complessivo importo del Piano regionale.

Si è provveduto anche all’iscrizione di ogni singolo intervento edilizio ricompreso nel Piano regionale degli interventi ammessi a finanziamento nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, a completamento degli adempimenti amministrativi preliminari.

Fondamentali però, ricorda ancora una volta l’assessore regionale alla Casa, sono però le tempistiche: il mancato rispetto dei termini previsti dal crono programma procedurale o la mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio comportano la revoca del finanziamento, qualora non risultino assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti. Per ogni informazione è possibile contattare gli uffici di via Bertola 34.

La prossima scadenza del crono programma è il 30 giugno per l’affidamento da parte della stazione appaltante della progettazione degli interventi. Le procedure messe in atto dai soggetti finanziati, per ogni intervento edilizio, saranno tempestivamente monitorate dall’amministrazione come richiesto dal Ministero e dal Dipartimento Casa Italia anche mediante richiesta di informazioni dirette per la verifica del rispetto della tempistica, secondo modalità in corso di definizione da parte del Ministero con il Dipartimento Casa Italia.

“Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica” è un piano molto ambizioso che risolverà, almeno in gran parte, i deficit strutturali dell’edilizia residenziale pubblica e coinvolgerà, in tutto il Piemonte, quasi 2000 alloggi (1914, per la precisione).

L’obiettivo è la sostenibilità ambientale: per conseguire un risparmio del 35% del consumo medio ad alloggio oggetto di intervento è richiesto un incremento minimo di 2 classi energetiche.

Per questo gli interventi riguarderanno l’efficientamento energetico, la riduzione del rischio sismico, la verifica statica degli edifici e l’incremento del patrimonio edilizio.

“La soddisfazione di veder concretizzare i progetti con lo stanziamento della prima tranche di risorse – spiega l’assessore regionale alla Casa - mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti dal momento che è stata una corsa contro il tempo che, peraltro, non è ancora terminata”. Per l’assessore regionale alla Casa, il Piano è “una fondamentale opportunità per le Atc e i Comuni per realizzare interventi attesi da anni. Ma ancora una volta voglio ribadire che non bisogna perdere nemmeno un attimo, fare in fretta perché le regole sono ferree e anche un solo giorno di ritardo nel cronoprogramma può compromettere il finanziamento. I mei uffici di via Bertola e i miei ottimi dirigenti e funzionari sono a disposizione per dirimere qualsiasi dubbio: esorto chi ne avesse a contattarli per evitare di “perdere un treno” che difficilmente passerà una seconda volta”.

N.B. La presente comunicazione è mancante di virgolettati e nomi di esponenti politici secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Presentata la relazione sullo stato dell’ambiente in Piemonte

Come sta l’ambiente in Piemonte? Sono quattro le grandi tematiche - clima, aria, acqua e territorio- declinate attraverso gli indicatori, che “fotografano” il suo stato di salute nella nostra regione e che, nel complesso, costituiscono il report della Relazione sullo Stato dell’Ambiente in Piemonte, presentata alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, che ha introdotto i lavori, del direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, e del direttore Ambiente, Energia e Territorio di Regione Piemonte, Stefania Crotta.

Filo conduttore è il tema della sostenibilità con riferimento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Stiamo vivendo un’emergenza climatica e gli effetti si sentono sulla nostra pelle, ha esordito l’assessore regionale all’Ambiente che ha precisato come i dati relativi allo stato dell’ambiente in Piemonte mostrino una tendenza positiva sebbene occorra tener presente che i risultati delle politiche ambientali non si vedono nell’immediato ma nel corso degli anni. Per quanto riguarda la qualità dell’aria la tendenza mette in evidenza la possibilità del raggiungimento a breve degli obiettivi.

 Negli ultimi due-tre anni Regione Piemonte, ha aggiunto l’assessore, ha posto in essere molte strategie: a partire dall’aggiornamento del Piano tutela delle acque e dal Piano Energetico Ambientale, fermi da anni e, per quanto riguarda in modo particolare il piano energetico, si tratta di uno strumento per raggiungere il più possibile l’autonomia energetica. Continua il lavoro per   arrivare a soluzioni tecnologiche che permetteranno di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 e dalla Strategia per lo Sviluppo Sostenibile del Piemonte. La transizione ecologica è un percorso lungo e costoso per il quale la ricerca e l’innovazione giocheranno un ruolo cruciale perché la sostenibilità ambientale non può prescindere da quella sociale ed economica. In campo ci sono moltissime risorse e moltissime azioni da intraprendere, ha concluso: si sta avviando il percorso, ma tutto deve passare anche attraverso un cambio di passo culturale, di accompagnare nella transizione ecologica cittadini e imprese.

“Quest'anno, ancora più di altri anni – conferma il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto - il cambiamento climatico sta influenzando tutti gli elementi. 111 giorni consecutivi senza pioggia, e la continua carenza di precipitazioni, hanno avuto e hanno ancora ripercussioni su aria, acqua e territorio. I bacini scarseggiano di acqua, il suolo è secco e l'agricoltura ne risente pesantemente, così come l'aria. Arpa Piemonte presenta i dati che arrivano da studi, monitoraggi, analisi, controlli, verifiche e validazioni. Ma non si ferma. Con le nuove competenze sulla ricerca ha iniziato a correlare tutte le matrici ambientali per poter dare elementi, risposte e proposte tecniche puntuali per continuare, sempre più efficacemente, a proteggere l'ambiente”.

N.B. La presente comunicazione è mancante di virgolettati e nomi di esponenti politici secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Scuole in montagna, la Regione Piemonte approva il bando per l'anno scolastico 2022-2023. Stanziato oltre mezzo milione di euro

Ancora un'iniziativa della Regione Piemonte a favore della montagna ed in particolare dei servizi scolastici nei territori montani per l'anno scolastico 2022-2023.

La Giunta, su proposta del vicepresidente ed assessore alla Montagna, ha approvato la delibera che conferisce alla direzione Ambiente, Energia, Territorio, settore sviluppo della Montagna, l'incarico di predisporre il bando per la concessione del contributo finanziario da assegnare alle Unioni Montane.

La somma stanziata è di 540mila euro.

Il presidente afferma che si tratta di un'iniziativa che la Regione aveva già avviato negli scorsi anni e che si aggiunge al recente bando sulla residenzialità in montagna che ha ottenuto un ottimo riscontro consentendo ad oltre 300 famiglie di trasferirsi in zone montane del Piemonte. Tutti segnali di una concreta attenzione alla montagna e alle necessità di chi vive in questi territori.

Il vicepresidente sottolinea che dal confronto con gli istituti scolastici e gli enti locali presenti sul territorio montano è emersa la necessità di salvaguardare la situazione esistente nelle scuole del primo ciclo, con particolare riguardo alle scuole in maggior sofferenza per l’insufficienza di personale docente e l’esigenza di valutare le realtà di pluriclasse in situazione di particolare disagio. Si potrà così equiparare l’offerta formativa nei servizi scolastici montani a quella normalmente fornita sul resto del territorio.

L'assessore all'Istruzione sostiene che le previsioni demografiche anticipano uno scenario che con il calo delle nascite inciderà anche sulle realtà di montagna. Per contrastare questo fenomeno, fin da inizio mandato, sono stati stabiliti dei criteri per la definizione degli organici diversi e migliorativi rispetto a quelli nazionali, orientati all’ampliamento dell’offerta formativa, proprio in funzione della tutela delle piccole realtà di montagna per scongiurarne la chiusura.

Secondo l'assessore all'Istruzione, le scuole rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento del servizio è la dimostrazione tangibile di come questa Giunta sia attenta e fortemente orientata alla tutela delle realtà montane.

Il contributo erogato dalla Regione ha come finalità sostenere:

  • iniziative volte al mantenimento del servizio scolastico per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ubicate in contesti montani di particolare marginalità che renderebbero disagevole la frequenza scolastica in caso di cessazione del servizio, nell’importo massimo di 18.000 euro per ciascuna iniziativa e relativamente alla copertura dei costi sostenuti per l’impiego di personale; per le sole scuole primarie di primo grado con più di 10 alunni e con situazione di pluriclasse con più di tre gruppi classe potrà essere riconosciuto un contributo massimo di 36.000 euro;
  • la razionalizzazione di particolari realtà di pluriclasse per un importo massimo di 5.000 euro per ciascuna iniziativa nella scuola primaria e di 8.000 per ciascuna iniziativa nella scuola secondaria di primo grado.

La delibera della Giunta prevede inoltre che i programmi didattici presentati dalle Unioni montane, formulati in accordo con gli Istituti scolastici di riferimento, dovranno essere redatti sulla base del bando regionale tenendo conto:

  1. della presenza o meno, nella zona, di altri istituti scolastici completi di servizi e dei tempi necessari per raggiungerli, utilizzando criteri territoriali oggettivamente quantificabili quali l’altitudine, la distanza tra i plessi ed i tempi di percorrenza;
  2. della necessità di garantire il diritto all’istruzione nelle situazioni di particolare criticità, ovviando al disagio degli alunni che in caso di cessazione del servizio sarebbero costretti a frequentare altre sedi scolastiche il cui raggiungimento risulterebbe problematico per le famiglie ubicate in contesti montani di forte marginalità, con conseguente rischio di spopolamento dei comuni montani;
  3. delle situazioni di pluriclasse ove siano documentabili realtà di particolare disagio, dovute alla composizione delle stesse in rapporto alla dotazione di personale docente ed al tempo scuola proposto.

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Turismo: premiato a pieni voti dal Ministero il progetto “La Via Francigena for all” sui fondi ministeriali

Il Piemonte vince il bando della "Via Francigena For All" ottenendo l’intera posta di 1,6 milioni di euro sui fondi statali che serviranno a rimettere a nuovo strutture e percorsi della millenaria porta d’ingresso dei viandanti verso la pianura Padana. Il progetto studiato per rendere il sentiero accessibile anche alle persone con disabilità si è laureato a pieni voti ottenendo il massimo del finanziamento dopo l’esame della commissione ministeriale. Si entra così nella fase operativa con l’apertura, a partire dal 16 giugno, dei cantieri lungo i 250 chilometri piemontesi (sui 650 complessivi dell’itinerario) che attraversano 4 parchi naturali e 47 Comuni.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato perché non era facile”, hanno sottolineato il presidente della Regione e l’assessore alla Cultura Turismo e Commercio. “Con queste risorse siamo in grado di riportare alla piena efficienza un percorso straordinario, tra i più apprezzati in Europa per la varietà del paesaggio e per la storia che lo ha accompagnato nei secoli. I fondi europei e ministeriali sono risorse importanti che bisogna saper conquistare e anche spendere bene e il Piemonte può contare su una macchina organizzativa ben rodata e su una squadra capace di vincere anche le sfide più impegnative”.

Le risorse serviranno principalmente a migliorare l'accessibilità dei servizi turistici e dei beni culturali e religiosi su 36 chilometri di tracciato. Il tutto affiancato anche da un’indagine esplorativa sul grado di raggiungibilità delle strutture ricettive da parte delle persone con disabilità su tutto il cammino.

A questo si aggiunge la mappatura completa del percorso come, ad esempio, nei due tratti Canavesano e Valsusino, operazione che servirà a restituire alla comunità 20 luoghi culturali per 365 giorni l’anno. Quest’ultima azione ricalca l’iniziativa “Chiese a porte aperte”, un sistema unico in Italia di prenotazione, apertura e narrazione automatizzata, tramite smartphone del patrimonio culturale ecclesiastico, che può essere esteso ad altri beni culturali presenti lungo il tracciato della Via Francigena.

Saranno attivati anche tirocini lavorativi rivolti ai soggetti portatori di disabilità presso le strutture di accoglienza (ricettive, della ristorazione etc) e presso gli uffici d’informazione lungo l’itinerario della Via Francigena, una linea d'intervento che si calcola possa coinvolgere almeno 30 persone.

Ma ci sono anche le azioni verso il pubblico (B2C) che comprenderanno campagne stampa e digital e social media marketing, la creazione di pagine web dedicate al progetto e alle esperienze costruite sul tema, l’inserimento nelle campagne di co-marketing, la promozione dedicata in occasione di fiere, eventi speciali, presentazioni e campagne tv.

Tutti gli otto partner hanno espresso soddisfazione per l’obiettivo raggiunto.

Consulta beni ecclesiastici
“La Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte ha contribuito al buon esito del progetto e conferma il suo impegno per raggiungerne gli obiettivi, favorendo l'uso delle nuove tecnologie nella fruizione dei beni culturali nella modalità di accessibilità universale” ha sottolineato l’incaricato regionale per i beni ecclesiastici Don Gianluca Popolla.

Turismo Torino e Provincia
“Siamo soddisfatti – sottolinea Marcella Gaspardone, Manager di Turismo Torino e provincia - di essere stati scelti dalla Regione Piemonte come uno dei partner del progetto Via Francigena For All essendo l'antico cammino, riconosciuto dal Consiglio d'Europa, un'eccellenza del nostro territorio da valorizzare e promuovere come destinazione accessibile; lavoreremo quindi affinché il tratto Canavesano e della Val Susa possano diventare maggiormente inclusivi per accogliere le persone con disabilità e le loro famiglie”.

Club Alpino Italiano Piemontese
“Il Club Alpino Italiano condivide con Regione Piemonte la consapevolezza che lo slogan ‘non lasciare indietro nessuno’ rappresenti l'obiettivo centrale della nuova visione di Sviluppo sostenibile del nostro paese per garantire a tutti l'inclusione e la possibilità di una vita sana e dignitosa”, ha sottolineato il Presidente del Club Alpino Italiano Piemontese, Bruno Migliorati.

Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD)
“Come Consulta per le Persone in Difficoltà – ha detto il direttore Giovanni Ferrero - non possiamo che accogliere con entusiasmo il finanziamento al progetto ‘Via Francigena for all’ che consentirà a ‘tutti’ di poter godere di una delle attrazioni più antiche e caratteristiche del nostro territorio. Se le persone con disabilità rappresentano una voce importante del comparto turistico alla stregua di qualunque altro turista, ben venga che si lavori per consentire loro di essere anche pellegrini oltreché fruitrici del sistema dei sentieri regionale che così tanti turisti richiama dall'Italia e dall'estero”.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
“Siamo molto felici del finanziamento del progetto presentato dalla Regione Piemonte - commenta il Presidente regionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Franco Lepore. È stata premiata una progettualità condivisa tra Istituzioni e Associazioni finalizzata alla resa accessibile di un grande patrimonio turistico regionale. Sono stati pensati diversi accorgimenti e servizi che consentiranno la percorrenza della Via Francigena del Piemonte anche ai turisti con disabilità, nel pieno rispetto del principio della progettazione universale. Un ulteriore passo verso un Piemonte per tutti”.

Ente Nazionale Sordi (ENS)
“Nulla su di noi, senza di noi - dichiara il Presidente Regionale dell'Ente Nazionale Sordi del Piemonte Serafino Timeo - la Regione Piemonte ci ha permesso di partecipare in tutti i processi decisionali alla progettazione per far si che si consideri il punto di vista di coloro a cui le decisioni sono destinate. la Via Francigena verrà rivista seguendo un principio di sussidiarietà orizzontale, nel rispetto della Convenzione Onu e del Design for all. I Sordi Piemontesi, italiani e stranieri potranno godere di un’accessibilità a tutto tondo attraverso la Lingua dei Segni e la sottotitolazione”.

VisitPiemonte
“Il finanziamento del progetto ‘Via Francigena for all’ rappresenta un’opportunità straordinaria per ampliare l’offerta turistica piemontese, oltre che per consolidare e promuovere, anche con linguaggi e modalità nuove, un’eccellenza come la Via Francigena, cammino tra i più antichi d’Europa – sottolinea il presidente del Cda di VisitPiemonte, Beppe Carlevaris –. La messa a sistema delle buone pratiche già esistenti, il completamento dell’accessibilità fisica e cognitiva dei siti e il piano di promozione e commercializzazione dedicato, contribuiranno alla creazione di un turismo più inclusivo e accogliente, non solo per le categorie di disabili ma per tutti coloro che abbiano difficoltà fisiche anche temporanee. Questo per noi significherà maggiore destagionalizzazione, con ricadute economiche distribuite su tutto l’anno, reputazione e ritorno di immagine: le città europee che a partire dal 2011 si sono aggiudicate premi e riconoscimenti del Consiglio d’Europa “The access city awards” hanno infatti avuto importanti occasioni di visibilità”.

I Comuni coinvolti nel progetto ‘Via Francigena FOR ALL’ - 250 KM.

Via Francigena Val di Susa
    1. ALMESE
    2. AVIGLIANA
    3. BARDONECCHIA
    4. BORGONE SUSA
    5. BRUZOLO
    6. BUSSOLENO
    7. CAPRIE
    8. CASELETTE
    9. CHIANOCCO
    10. CHIOMONTE
    11. CHIUSA DI SAN MICHELE
    12. CONDOVE
    13. EXILLES
    14. GIAGLIONE
    15. GRAVERE
    16. MEANA DI SUSA
    17. MOMPANTERO
    18. MONCENISIO
    19. NOVALESA
    20. OULX
    21. RIVOLI
    22. ROSTA
    23. SALBERTRAND
    24. SAN DIDERO
    25. SAN GIORIO DI SUSA
    26. SANT'AMBROGIO DI TORINO
    27. SANT'ANTONINO DI SUSA
    28. SUSA
    29. VAIE
    30. VENAUS
    31. VILLAR DORA
    32. VILLAR FOCCHIARDO
    33. 
Via Francigena Canavesana
    1. BUROLO
    2. BOLLENGO
    3. BORGOFRANCO D'IVREA
    4. CAREMA
    5. CASCINETTE D'IVREA
    6. CAVAGLIA' (BI)
    7. CHIAVERANO
    8. IVREA
    9. MONTALTO DORA
    10. PALAZZO CANAVESE
    11. PIVERONE
    12. SETTIMO VITTONE
    13. ROPPOLO (BI)
    14. SANTHIA' (BI)
    15. VIVERONE (BI)

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

 ATTI DELLO STATO  

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 marzo 2022

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13.6.2022 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 marzo 2022:

Autorizzazione al Ministero dell'interno ex Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali (AGES) ad assumere n. 171 unità di segretari comunali.

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 11.6.2022 il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Riparto delle risorse, pari a complessivi 250 milioni di euro per l'anno 2022, di cui 200 milioni di euro a favore dei comuni e 50 milioni di euro a favore delle città metropolitane e delle province, del fondo per garantire la continuità dei servizi erogati. 

Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 133 del 9.6.2022 il Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie:

Pubblicazione sul sito web del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie del decreto 29 marzo 2022, relativo agli stanziamenti per il “Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane”.

ORDINANZE COMMISSARIALI

Ordinanza commissariale n. 16/A18.000/710 in data 14/06/2022

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino n. 24 del 16 giugno 2022 l’Ordinanza commissariale n. 16/A18.000/710 in data 14/06/2022

Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 2 e 3 ottobre 2020 nel territorio della provincia di Biella, di Cuneo, di Novara, di Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli nella Regione Piemonte e della provincia di Imperia nella Regione Liguria e della successiva estensione al territorio della Città Metropolitana di Torino e dei comuni di Balzola, di Bozzole, di Casale Monferrato, di Frassineto Po, di Valmacca e di Villanova Monferrato (AL). Proroga scadenze di cui alla O.C. 12/A18.000/710/2022 che ha già prorogato alcune scadenze delle O.C. 3/A18.000/710/2021 e O.C. 8/A18.000/710/2021 e proroga scadenze dello stralcio IV° al piano degli interventi di cui alla O.C. 10/A18.000/710/2021.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Approvazione del calendario scolastico regionale per l’anno 2022-2023

La Giunta Regionale, con D.G.R. 14 Giugno 2022, n. 19-5180, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 del 16 giugno 2022, ai sensi dell’articolo 138, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 112/1998 ed in parziale conformità alla D.G.R. n. 1-3343 del 7 giugno 2021, a fronte delle deroghe riportate in premessa ha approvato il calendario scolastico per l’anno scolastico 2022-2023, di cui all’Allegato A.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Gestione emergenza profughi ucraini della Regione Piemonte. 

Bando riduzione dei consumi energetici e adozione di soluzioni tecnologiche innovative sulle reti di illuminazione pubblica dei Comuni piemontesi. Concessione contributi

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. 8 giugno 2022, n. 262, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 del 16 giugno 2022,  preso atto degli esiti dell’istruttoria della Commissione di valutazione, istituita con d.d. n. 15/A19000 del 19/01/2019 e s.m.i., come stabilito nei relativi verbali agli atti del Settore, ha ammesso a contributo le domande di agevolazione a favore dei Comuni indicati nell’Allegato 1.

Concessione contributi per la realizzazione di lavori inerenti strade, cimiteri, municipi ed illuminazione pubblica

La Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica, con D.D. 27 maggio 2022, n. 1546, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 del 16 giugno 2022, ha riapprovato l'elenco dei beneficiari delle sezioni A e B, riportato nell'Allegato B, (già approvato con D.D. n. 1378 del 17.05.2022) con gli oggetti e gli importi corretti parte integrante e sostanziale del presente atto, il cui importo complessivo è ora di € 202.455,00.

Concessione di contributi a Enti pubblici ed Enti privati senza scopo di lucro. Annualità 2022

La Giunta Regionale, con D.G.R. 14 Giugno 2022, n. 1-5162, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 del 16 giugno 2022, ha dato corso per l’anno 2022, attraverso apposito Bando pubblico, alla concessione di contributi a favore di Enti pubblici e Enti privati senza scopo di lucro, che promuovono iniziative istituzionali, manifestazioni, eventi di rilievo regionale, nazionale e internazionale, ai sensi della legge regionale 6/1977, art 1 lettera a) e b) e artt. 2 e 3 e s.m.i., e sulla base degli Indirizzi e criteri di cui alla D.G.R. n. 1-3614 del 30/07/2021. 

E’ demandata alla Direzione regionale Coordinamento Politiche e Fondi Europei, Turismo e Sport, attraverso il Settore Comunicazione, Ufficio Stampa, Relazioni Esterne e Urp, l’adozione degli atti amministrativi necessari per l’attuazione della presente deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Gestione emergenza profughi ucraini della Regione Piemonte. 

Disposizioni, per l'anno 2023, per l'indizione di manifestazione di interesse rivolta ai Comuni piemontesi per la presentazione di progetti relativi ad interventi ricadenti negli ambiti previsti dalla legge 145/2018

La Giunta Regionale, con D.G.R. 14 Giugno 2022, n. 23-5184, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 24 del 16 giugno 2022, ha approvato, ai sensi dell’articolo 1, commi 134-136 della legge 145/2018 e per una spesa complessiva Euro 34.936.350,00, le disposizioni, per l’anno 2023, per l’indizione di manifestazione di interesse rivolta ai Comuni piemontesi per la presentazione delle proposte progettuali relative ad interventi ricadenti negli ambiti previsti dalla medesima legge 145/2018 secondo i criteri e le modalità di cui all’Allegato A.

E’ demandata alla Direzione regionale Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica, Settore “Infrastrutture e Pronto Intervento” l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione, nonché la predisposizione del documento tecnico di analisi sulle proposte che perverranno in risposta all’avviso di cui al presente provvedimento, al fine dell’individuazione dei criteri per l’avvio della successiva procedura di selezione, da approvarsi con provvedimento di Giunta regionale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Gestione emergenza profughi ucraini della Regione Piemonte. 

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di LUGLIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di alloggi di edilizia sociale per l'anno 2021. Modifica  della D.G.R. n. 4-4100 del 19.11.2021.

La Giunta Regionale, con D.G.R. 29 Aprile 2022, n. 15-4950, in via straordinaria, in merito agli adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di edilizia sociale per l’anno 2021, anche a parziale modifica di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 4-4100 del 19 novembre 2021, ha:

1) prorogato al 30 giugno 2022 il termine entro il quale gli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale possono procedere al versamento della quota minima stabilita per l’anno 2021 con D.G.R. n. 4-4100 del 19 novembre 2021, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, e alla presentazione agli enti gestori della relativa documentazione, in deroga eccezionale al diverso termine stabilito dall’articolo 2 del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011;

2) consentito agli enti gestori di comunicare alla Struttura regionale competente l’ammontare della morosità incolpevole maturata dai rispettivi assegnatari entro il termine del 29 luglio 2022, in deroga eccezionale al diverso termine previsto dall’articolo 3, comma 2, del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Infanzia, genitorialità e ruolo della famiglia nelle olitiche del bambino, Politiche della casa, Benessere animale, Pari opportunità, Personale ed organizzazione, Affari legali e contenzioso.

 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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