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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 19 del 21 maggio 2020

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Cartosio (AL). Panoramica. Fotografia di Pier Alberto Assandri.

Questa settimana in copertina*: Cartosio (AL). Panoramica. Fotografia di Pier Alberto Assandri.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

AVVISO

Nell'area tematica della Polizia locale, al'interno della scheda informativa "Emergenza COVID-19. Misure urgenti a favore della Polizia locale del Piemonte" sono disponibili i modelli B1 e B2 per presentare le rendicontazioni delle spese entro il termine perentorio del 30 giugno 2020

Per motivi tecnici inerenti il sistema di protocollazione, preghiamo di inviare il file .pdf  (rendicontazione firmata e scansionata o firmata digitalmente) separatamente dal medesimo file in formato .xls.

Inoltre, segnaliamo la presenza di nuove FAQ (domande / risposte) inerenti la D.D. n. 129 del 23 aprile 2020.

IN PRIMO PIANO

Asti-Cuneo. Via libera del CIPE al completamento dell’autostrada

Via libera del Cipe all’Asti-Cuneo. Il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE) ha dato parere favorevole allo schema di finanziamento per il completamento dell’autostrada Asti -Cuneo.

Il Piano Economico Finanziario, approvato il 13 maggio, anticipa la scadenza della concessione dell’autostrada A33 al 2031, stabilendo il valore di subentro in 345 milioni e il valore di interventi in 346 milioni. Restano, inoltre, bloccate le tariffe fino al 2022, così da rimandare l’aumento del 2,20% al 2023.

La nuova scadenza della concessione consente di evitare gli ulteriori passaggi alla Commissione Europea, che erano richiesti per lo schema finanziario presentato ad agosto 2019, nel quale la scadenza della concessione portava la data 2045.

“Quello di oggi è un passaggio estremamente importante - commenta il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Dopo la partenza dell’ospedale di Verduno, facciamo un nuovo passo avanti per completare un’altra grande opera che il nostro territorio aspetta da decenni. Non abbassiamo però la guardia e ora continuiamo a lavorare per l’apertura dei cantieri”.

“Siamo in presenza di una delibera e non più di una presa d’atto come la scorsa estate – sottolinea l’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi –: il valore è diverso e la parola ‘definitivo’ può finalmente essere pronunciata. Ad agosto abbiamo dovuto rimettere in frigo lo spumante per festeggiare l’avvio dei lavori: speriamo di poterlo stappare ora simbolicamente con tutti gli attori che hanno consentito di arrivare al risultato di oggi. Il premier Conte mi ha telefonato per esprimere la sua soddisfazione ed annunciare la sua visita in Piemonte per accertarsi di persona dell’inizio dei lavori: un segnale di attenzione verso il territorio che ci fa molto piacere. Ora però continuiamo a monitorare e a spronare tutti i soggetti coinvolti affinché in pochi mesi si possano vedere gli operai lavorare sul moncone autostradale e terminare un’opera così importante”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Coronavirus: presentati i dati Ires al Gruppo di Monitoraggio Fase 2

La sospensione delle attività conseguenti il D.P.C.M. 22 marzo ha fermato circa metà delle imprese del Piemonte (44%) e dei rispettivi addetti (53%). Al 14 maggio risultavano ferme il 19% delle imprese e il 14% degli addetti. La distribuzione per provincia è omogenea rispetto alla popolazione (leggermente più penalizzata Biella e meno Asti). Considerando l’intero periodo di emergenza, dal 22 marzo fino al 14 maggio, e senza considerare le attività che hanno beneficiato della deroga, il totale delle giornate perse ammonta a quasi 20 milioni, di cui circa la metà in provincia di Torino.

La distribuzione per settore vede la perdita di giornate concentrata nel terziario e nell’industria manifatturiera, che da soli totalizzano i ¾ delle perdite.

È quanto emerge dal primo rapporto dell’“Osservatorio Ripartenza” dell’Ires, illustrato questa mattina al “Gruppo di Monitoraggio Fase 2” coordinato dal vicepresidente Fabio Carosso, cui partecipano i presidenti di Provincia, i sindaci delle città capoluogo e un rappresentante dell’Unità di crisi, che ha il compito di monitorare l’andamento della situazione socio-economica del territorio in relazione alle misure assunte per l’epidemia e il loro graduale allentamento.

I mancati ricavi – si legge ancora nel rapporto Ires - sempre calcolati sulla stima massima di fermo lavorativo, hanno colpito soprattutto il terziario (fra cui: commercio, alberghi, ristorazione, attività editoriali): -43%. Seguono i servizi privati finanziari (fra cui: agenzie di viaggio e immobiliari): - 33%. Forte perdita anche per le costruzioni. Infine, l’industria manifatturiera e i servizi alla persona (fra cui: istruzione, assistenza sanitaria, biblioteche, attività sportive). La geografia regionale dei mancati ricavi segue la concentrazione territoriale delle società e la distribuzione per province è sostanzialmente proporzionale alla popolazione residente. La provincia più penalizzata è Biella, con 5 giornate di lavoro perse per abitante e la meno penalizzata Asti, con 3,9.

Le iscrizioni di nuove attività presso le Camere di Commercio a marzo 2020 sono state soltanto 1.875, mentre nello stesso mese del 2019 erano state 2.814. Ad aprile la forbice si è ampliato ulteriormente: solo 919 contro le 2.384 nello stesso mese del 2019. I settori che più hanno contribuito al rallentamento delle iscrizioni sono state il commercio ed il comparto delle costruzioni.

Per quanto riguarda il prestito alle imprese, il Piemonte, rispetto alle altre regioni d’Italia, vi ha fatto ricorso in maniera pressoché proporzionale alla propria popolazione: è 4a in graduatoria per numero di operazioni (7.555). Metà del finanziamento totale è assorbito da operazioni inferiori a 25.000€.

Per quanto concerne, invece, la mobilità, le norme previste dai diversi D.P.C.M. succedutisi dall’8 marzo in poi hanno determinato una contrazione, conseguente alla chiusura di molti stabilimenti produttivi, al ricorso allo smart working per gli uffici amministrativi ed enti pubblici, nonché alle limitazioni di movimento dei cittadini. La quota di personale della pubblica amministrazione in smart working a fine aprile era pari al 77,3% del totale.

Gli spostamenti dei cittadini piemontesi verso i parchi e le aree verdi, già diminuiti durante i primi quindici giorni di lockdown, hanno subito un’ulteriore flessione, in seguito alle misure previste dall’ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo. Già nell’ultima settimana di aprile, prima dell’allentamento delle restrizioni, si è assistito a una ripresa degli spostamenti verso aree verdi, che, nei giorni, successivi al 4 maggio, sono tornati quasi ai livelli medi del periodo precedente. Gli spostamenti sono avvenuti in prevalenza utilizzando il mezzo di trasporto privato, sia per la riduzione delle corse di trasporto pubblico locale, sia per il timore di contagio dei cittadini nell’usufruire dei mezzi di trasporto collettivi. I dati indicano che la mobilità privata ha raggiunto nella fase di lockdown una media che supera il -75% rispetto al periodo pre-crisi, più accentuata nel week end. Dal 4 maggio in poi la mobilità con mezzo privato riprende, ma è sempre ridotta del 50% rispetto al pre-crisi.

I dati presentati da IRES – commenta il vicepresidenteFabio Carosso - ci mostrano quanto abbia sofferto il nostro territorio a causa dell’epidemia. Ma evidenziano anche come il Piemonte abbia la forza e l’energia per tornare a respirare, visto che la produzione economica risulta ripresa già all’86%, con 1.183.167 addetti al lavoro, su un totale, prima della crisi, di 1.370.759. Anche la mobilità dei piemontesi è pari al 40,8%. Un dato che misura la ripresa del lavoro e della vita sociale. E non è detto che si debba tornare al 100%, visto che il ricorso massiccio in questi mesi al lavoro agile ha ridotto gli spostamenti e se, all’inizio, è questa stata una scelta forzata, ora può essere vista come una risorsa”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Fase 2. in Piemonte riparte la manutenzione delle foreste e dei boschi

Cantieri per le manutenzioni forestali pronti a partire e assunzioni degli operatori stagionali attivate. Da ieri pomeriggio il comparto forestale della Regione Piemonte è pronto a ripartire a poco meno di un mese della tradizionale data di apertura della stagione, quest’anno rimandata a causa dell’epidemia Covid-19.

“In questo mese – sottolinea l’Assessore alla Difesa del Suolo della Regione Piemonte Marco Gabusi abbiamo lavorato costantemente con i sindacati per individuare la modalità migliore di ripartenza del settore forestale regionale. Grazie alla collaborazione di tutti siamo arrivati a due risultati importanti. Il primo: i cantieri per la manutenzione delle foreste e dei boschi sono stati organizzati in coerenza con le misure di sicurezza previste dal protocollo condiviso proprio con i sindacati. Il secondo: siamo pronti a procedere con le assunzioni degli operai forestali stagionali non appena avremo i responsi delle visite mediche obbligatorie. Abbiamo fatto i salti mortali per anticipare le visite mediche il più possibile, tant’è vero che la data prevista di fine delle visite è stata anticipata dal 27 al 21 maggio, considerando che nel periodo di massima emergenza erano a ranghi estremamente ridotti. Per quanto riguarda la sicurezza del personale la Regione Piemonte ha acquistato per tutti gli operatori forestali i dispositivi di sicurezza individuali e li ha già consegnati ai direttori dei lavori, che stanno provvedendo a distribuirli al personale unitamente alla formazione in vista dell’apertura dei cantieri. Cantieri che apriranno presumibilmente la prossima settimana”.

Il personale forestale si occupa di interventi di manutenzione ambientale, allo scopo di prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico, ripristinare gli ambienti dai danni dovuti a calamità naturali, gestire il patrimonio forestale regionale e contribuire a mantenere condizioni di vivibilità nelle aree più disagiate del territorio rurale. Dei 413 operai forestali regionali 243 sono dipendenti a tempo indeterminato, per i quali è stata prolungata la cassa integrazione fino al giorno in cui riprenderanno il lavoro. Gli altri 170 sono invece ‘stagionali’, con obbligo di visita medica per l’assunzione a tempo determinato.

“Come ho detto ieri nel corso della riunione con i sindacati - specifica l’assessore Gabusi - la Regione non ha intenzione di cambiare orientamento sulla stabilizzazione di queste figure professionali. Si tratta solo di farlo in maniera corretta con le giuste coperture finanziarie e normative. Mi è spiaciuto leggere su importanti testate di informazione, proprio mentre la riunione di ieri era in corso, notizie, evidentemente false, secondo cui la Regione lascerebbe a casa i lavoratori stagionali. È vero, invece, il contrario: sono tutti riassunti e siamo pronti a partire con la stagione. Non era possibile assumerli prima poiché, da un lato, non avevamo la certezza dell’avvio dei cantieri e, dall’altro, i laboratori per le visite mediche erano pressoché chiusi. Falsa anche la notizia di numerosi solleciti ad incontrarsi da parte sindacati nei miei confronti andati a vuoto: al contrario, in questi mesi abbiamo avuto un dialogo intenso e molto costruttivo, al quale l’autrice dell’appello sui giornali non ha mai partecipato. Evidentemente non era al corrente della situazione e ha pensato di lanciare un grido d’allarme su autorevoli testate online, proprio mentre la riunione con i livelli più alti dei sindacati era in corso”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Gestione dei servizi sociali 2020: stanziati oltre 44 milioni. Approvati i criteri di riparto

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Chiara Caucino, ha deliberato le modalità di riparto del Fondo regionale che finanzia la gestione del sistema integrato degli interventi dei servizi sociali. Lo stanziamento complessivo è di oltre 44 milioni di euro.

“Questo fondo - rileva l’assessore - è costituito prevalentemente da risorse regionali e statali. La sua istituzione è stata prevista dalla l.r. n.1 del 2004, che ha delineato la realizzazione del cosiddetto ‘sistema integrato dei servizi sociali’ e il riordino della legislazione regionale in materia”. La ripartizione, dal 2010, avviene sulla base dei seguenti criteri: 35% popolazione residente, 25% anziani ultra75enni, 25% minori, 15% inversamente proporzionale al rapporto popolazione/superficie territoriale. Confluiscono, in questo capitolo, anche i 6,3 milioni di trasferimento dalle province per le funzioni relative ai non vedenti, agli audiolesi, ai figli minori riconosciuti dalla sola madre, ai minori esposti all’abbandono e ai figli minori non riconosciuti. In base alle indicazioni ministeriali, sono riservate risorse per 300.000 euro per finanziare l’implementazione delle linee di indirizzo del progetto P.I.P.P.I., che si rivolge a famiglie e bambini in condizione di vulnerabilità, e 285.000 euro per il sistema della gestione e della trasmissione dei flussi informativi dagli Enti Gestori verso la Regione e lo Stato”.

“È importante sottolineare - prosegue l’assessore - che tali criteri vengono preventivamente condivisi con Anci, coordinamento degli enti gestori e organizzazioni sindacali. Quest’anno, tale passaggio, anche in conseguenza dell’emergenza sanitaria, è avvenuto tramite posta elettronica a metà aprile e, in una decina di giorni, sono pervenuti i consensi e si è scelto di mantenere sostanzialmente l’assegnazione proporzionale rispetto al 2019, anche in considerazione della necessità di garantire la continuità e l’integrità dei servizi in una fase così delicata”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Mascherine di comunità: autosufficienza produttiva. La filiera piemontese può raggiungere l’obiettivo

Con il decreto del Presidente della Giunta regionale del 18 maggio 2020 anche il Piemonte si è dotato di uno strumento utile per la ripartenza di tutti i comparti produttivi e sociali della regione e, se per l’economia questa è una buona notizia che consegna stimoli e futuro, la ripresa va accompagnata anche con la tutela e la sicurezza di cittadini e lavoratori.

Nel decreto approvato una parte importante è determinata dall’utilizzo di dispositivi di sicurezza come le mascherine di comunità, quelle monouso, oppure riutilizzabili e lavabili, autoprodotte in materiali multistrato idonee a fornire una protezione adeguata. Tutto questo per tutelare chi lavora, ma anche agli imprenditori che potranno fornire ai propri collaboratori (anche quelli per cui non esiste un’indicazione specifica di legge ovvero i soggetti a basso rischio di contagio) gli strumenti idonei per operare in tutta sicurezza. Il “sistema Piemonte” però non rimane a guardare e, se diverse aziende della manifattura tessile hanno già fatto istanza per riconvertire la produzione, le potenzialità dei vari comparti stimano in 700 aziende quelle in grado di lavorare alla produzione con oltre 6500 addetti: una forza notevole, in grado di far diventare la Regione autosufficiente.

Questa è più di un’idea – commenta l’assessore alle Attività Economiche e produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano - è una giusta strategia per fare in modo che il Piemonte possa, nel prossimo futuro, diventare autonomo per la produzione e distribuzione di dispositivi di sicurezza. Abbiamo la capacità come sistema produttivo e come istituzioni di superare le crisi se agiamo in modo sinergico, mettendo in relazione le varie e tante eccellenze che popolano il nostro territorio, tutto questo per fornire gli strumenti corretti per aumentare e tutelare la nostra salute”.

Le riaperture saranno sempre più numerose e riguarderanno tutta una serie di settori che prevedono l'uso della mascherina quale strumento per evitare la ripresa della diffusione del virus Covid 19. Diventa così necessario e importante sfruttare e valorizzare la filiera produttiva piemontese delle mascherine sociali. Le nuove regole che impongono distanze e misure di sicurezza, se, da un lato, ci obbligano a modificare le nostre abitudini, dall’altro ci spingono a ingegnarci e a trovare delle soluzioni che consentano alle tante intelligenze presenti sul territorio di cooperare per convertirsi a nuove produzioni e a dispositivi che garantiscano sicurezza, qualità ed ecosostenibilità, unitamente a traspirabilità e capacità filtrante.

Il sistema che avevamo pensato a inizio legislatura di supportare dei metadistretti in cui raccogliere le diverse eccellenze imprenditoriali pronte a fare sistema per aumentare competitività e qualità – conferma Tronzano - ci viene in questo senso in aiuto. Il Piemonte dispone di tutti i saperi e delle professionalità necessarie per produrre le mascherine ‘di comunità’ da distribuire alla popolazione, e auspicabilmente anche quella per i lavoratori a basso rischio di contagio, che siano potenzialmente riutilizzabili almeno in parte, per un’esigenza di ecosostenibilità e di qualità. Quelli dell’industria tessile e cartaria e delle tecnologie biomedicali sono tutti settori che vedono la nostra Regione in prima linea per competenze e professionalità”.

Stiamo lavorando con il Politecnico di Torino – aggiunge Tronzano - che ha aperto un tavolo con l’Ente Certificatore UNI per varare una prassi e poi una norma italiana sulle ‘mascherine di comunità’, per ottenere a brevissimo le condizioni per poter realizzare in Piemonte i dispositivi di sicurezza, le mascherine, ‘a chilometro zero’. Sarebbe un segnale quanto mai necessario e uno stimolo per far ripartire in estrema sicurezza tutti i comparti della nostra economia, oltre a dare operatività a una filiera produttiva. Prevediamo la possibilità di produrre in quantità ben superiore ai 10 milioni al mese mascherine tessili lavabili con inserti ricambiabili in tessuto non tessuto (TNT) e mascherine usa-e-getta auto-componibili ‘origami’ in TNT, tutte rigorosamente prodotte nel nostro territorio”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Il Bonus Piemonte è legge. via libera dalla Commissione bilancio del Consiglio regionale riunita in sede legislativa

La Commissione Bilancio del Consiglio regionale convocata in sede legislativa ha dato il via libera, nella serata del 14 maggio, al Bonus Piemonte, il contributo a fondo perduto predisposto dalla Regione per sostenere le imprese colpite dal lockdown per l’emergenza Coronavirus. Il Bonus è uno dei pilastri di Riparti Piemonte , il Piano da oltre 800 milioni di euro a sostegno della ripartenza nella Fase 2.

“Desideriamo ringraziare la disponibilità di tutti i Capigruppo del Consiglio regionale che hanno accettato di stralciare il Bonus dalla discussione complessiva del Piano “Riparti Piemonte”consentendone così la discussione e approvazione in tempi molto rapidi - sottolineano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione e Rapporti con il Consiglio regionale, Maurizio Marrone -. Questa è una delle misure più importanti e urgenti del nostro piano per sostenere imprese e famiglie, messe in grande difficoltà da oltre due mesi di chiusura. Il Bonus vuole essere non solo un aiuto, ma anche un segnale concreto e immediato. La Regione è al fianco dei suoi cittadini. Ripartiremo insieme”.

116 milioni di euro il valore complessivo del Bonus (dai 500 ai 2500 euro) che andrà a beneficio di 60 mila realtà del territorio:

88 milioni di euro per 37 mila imprese del commercio e dell’artigianato (bar, gelaterie, pasticcerie, catering, ristoranti e agriturismi, ristorazione da asporto e ristorazione non in sede fissa, centri estetici, saloni di barbieri e parrucchieri, centri benessere, sale da ballo, discoteche, taxi e servizi di noleggio con conducente);

13 milioni di euro per 10 mila attività del commercio ambulante (7 mila non alimentari e 3 mila alimentari);

15 milioni di euro per altre 11 mila attività (cartolerie, librerie, negozi d’abbigliamento, tessuti, calzature, pelletteria e accessori, agenzie di viaggio, tour operator, cinema piemontesi, organizzatori di eventi, scuole guida, studi di tatuaggio e piercing, negozi di ottica e di fotografia, scuole di lingue, circoli ricreativi e operatori di altre forme di divertimento).

Una volta risposto alla Pec il contributo verrà accreditato nell’arco di qualche giorno.

Immediata e semplice la procedura per accedere al bonus.

Dal 15 maggio Finpiemonte ha iniziato a predisporre l’invio di una comunicazione via Pec a tutti gli interessati, che entro la prossima settimana riceveranno le istruzioni per ricevere il Bonus.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Lotta alle zanzare: approvato il programma regionale. Finanziamento al 50% dei progetti presentati dai Comuni

Due milioni e 500 mila euro a bilancio per il Programma delle attività di lotta alle zanzare per il 2020. La delibera è stata approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.

Il Programma rientra nell’ambito del “Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi”, recepito con l’intesa Stato-Regioni nello scorso mese di gennaio.

Il programma prevede il co-finanziamento, per il 50% della spesa, dei progetti urbani presentati dai Comuni e contiene anche le linee di intervento regionale per la lotta alle zanzare per l’anno 2020.

Gli interventi sono adattati e allineati all’approccio indicato nel Piano nazionale Arbobvirosi per un’azione integrata di lotta contro i vettori, fondamentale per realizzare le attività di tutela della salute dei cittadini nei territori oggetto di infestazioni.

Negli ultimi anni il ruolo vettoriale assunto dalle zanzare nella diffusione di patologie umane ed animali è molto aumentato a causa dell’introduzione di zanzare in grado di diffondere malattie virali come Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile.

Gli interventi riguardano principalmente attività di prevenzione, sorveglianza e risposta alle patologie umane e animali veicolate da zanzare e altri vettori che comprende:

  • prevenzione con attività di formazione e informazione e misure di contrasto ai vettori con il monitoraggio dei cosiddetti “siti sensibili”, ovvero tutte quelle aree di forte aggregazione o che per loro natura associano numerose persone, in cui viene accertata una situazione a rischio per la possibile insorgenza di focolai epidemici di malattie da vettore collegate alle zanzare, per garantire la sorveglianza sul territorio ;
  • sorveglianza entomologica e risposta ai virus West-Nile e Usutu e azioni di controllo;
  • sorveglianza entomologica e risposta ad arbovirosi trasmesse da zanzare invasive e azioni di controllo;
  • sorveglianza entomologica e risposta al Toscana virus e alla malaria e azioni di controllo;
  • sorveglianza di nuove specie invasive e potenziali vettori;
  • monitoraggio della resistenza agli insetticidi;

Il prossimo atto sarà l’individuazione del soggetto attuatore del Programma e l’approvazione dei progetti presentati dai Comuni. Poi partiranno le attività di contrasto alle zanzare sia nelle campagne che nelle aree urbane interessate dalla presenza di tali insetti.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Riaperture in Piemonte. Firmata l’Ordinanza

Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato l’ordinanza per le riaperture in Piemonte, pubblicata sul sito della Regione e valida fino al 24 maggio 2020.

“Nel tardo pomeriggio (N.d.R. del 17 maggio) abbiamo ricevuto il decreto del Governo che ci consente finalmente di emettere la nostra ordinanza - spiega il presidente Cirio -. Fondamentale è l’allegato con le Linee guida condivise come Regioni per le quali, fino a stanotte, abbiamo avuto una lunga trattativa con Roma, perché volevamo che il Governo le recepisse. Sono linee guida che garantiscono la sicurezza, ma fatte in modo di garantire anche l’operatività delle nostre attività, cioè non solo di riaprire ma davvero di poter lavorare”.

Riepilogando

Da lunedì 18 maggio in Piemonte riaprono tutti i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing e tutti i servizi per gli animali (oltre alle toelettature già attive, potranno riprendere l’attività i dog sitter, le pensioni e l’addestramento). I Comuni potranno consentire orari di apertura più elastici ed estensivi per favorire la massima operatività delle attività commerciali e dei servizi alla persona.

Riapriranno anche musei, archivi e biblioteche e le altre strutture ricettive ancora chiuse.

Sempre dal 18 maggio saranno consentiti, inoltre, gli sport all’aria aperta in forma individuale rispettando la distanza minima di due metri (ad esempio: atletica, ciclismo, corsa, golf, tiro con l’arco, tiro a segno, equitazione, tennis, vela, attività acquatiche individuali, canottaggio, escursionismo, arrampicata libera, sci alpinismo, motociclismo, automobilismo, attività cinofila).

Sarà possibile anche l’uso dei rispettivi impianti, centri e siti sportivi, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza: vietato in particolare l’utilizzo di palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi, fatto salvo per i locali di passaggio e i servizi igienici, per i quali i gestori dovranno garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione.

I gestori dovranno inoltre assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei e l’adozione di misure per garantire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti (ad esempio prenotazione degli spazi e turnazioni).

Saranno consentite anche le lezioni con l’istruttore che, in assenza della distanza di sicurezza, avrà l’obbligo di uso della mascherina e di guanti monouso dove l’attività preveda il contatto con l’allievo.

Sempre dal 18 maggio sarà consentita in Piemonte l’attivazione di nuovi cantieri di lavoro e la riattivazione di quelli eventualmente sospesi, oltre alla riattivazione dei tirocini extra-curriculari in presenza, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e prevedendo lo smart working dove non possibile garantire il distanziamento.

Dal 20 maggio , poi, torneranno operativi nei mercati i banchi extralimentari, per consentire i tempi di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza e permettere ai Comuni di tracciare i nuovi spazi sulle aree mercatali.

Nel weekend e in particolare da sabato 23 maggio riapriranno anche bar e ristoranti (insieme a trattorie, pizzerie, self-service, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e le altre attività di somministrazione alimenti). Resta sempre consentito il servizio di asporto per il quale l’orario viene esteso dalle 6 alle 22 e la prenotazione da remoto, pur preferibile, non sarà più obbligatoria.

Per garantire la sicurezza e il contenimento del contagio da Covid-19, la riapertura di tutte le attività dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dalle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” approvate dal Governo in accordo con la Conferenza delle Regioni e allegate all’ordinanza.

“Non ci stancheremo di ripeterlo: vogliamo aprire tutto, ma vogliamo aprire per sempre - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio Vittoria Poggio -. Per questo dal 18 maggio il Piemonte riparte con fiducia, ma anche in modo pragmatico, dando alle sue imprese e al suo territorio il tempo di adeguarsi alle linee guida che abbiamo preteso e ottenuto dal Governo, perché l’equilibrio tra sicurezza e sostenibilità economica è fondamentale per garantire il futuro di tutte le nostre attività”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

Test sierologici. Il coordinatore nazionale della Commissione salute, Luigi Icardi, richiede maggiore chiarezza al ministro della Salute

La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, a firma del coordinatore nazionale e assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha inviato una nota al ministro della Salute, Roberto Speranza, ritenendo necessario che “sia individuata, a livello centrale, una strategia nazionale, attraverso un provvedimento normativo che identifichi modalità operative e le priorità per gestire in maniera integrata gli strumenti di analisi sierologica e molecolare (tamponi)”.

Preso atto della circolare ministeriale, condivisa nel merito, secondo cui solo il tampone ha una validità diagnostica, le Regioni fanno presente che il ricorso esponenziale della popolazione ai test sierologici, anche per iniziativa di numerosi sindaci che li stanno promuovendo come strumento di screening epidemiologico di massa, genera incertezza interpretativa e rischia di aumentare a dismisura la richiesta di tamponi, invocati per fare chiarezza sulla diagnosi.

In particolare, le Regioni palesano il rischio concreto che la richiesta di tamponi in esito positivo al test sierologico di massa “possa impedire di effettuare tempestivamente i tamponi necessari (e la cui effettuazione è obbligatoria per legge) a contrastare l’infezione da coronavirus covid19”.

“E’ chiara la difficoltà in Italia ad assicurare i tamponi a tutti – osserva il coordinatore Icardi -, nessuna Regione sarebbe al momento in grado di garantire questo esame a chiunque lo richieda come strumento di validazione degli esiti sierologici. Occorre che a livello nazionale sia fatta al più presto chiarezza, stabilendo linee guida che valgano per tutti, in tutte le situazioni”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

ATTI DELLO STATO 

Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 21 alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19.5.2020 il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34:

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020

Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 16.5.2020 il Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33:

Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Entrata in vigore del provvedimento: 16/05/2020

Testo coordinato del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 19 alla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 15.5.2020 il Testo coordinato del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18:

Ripubblicazione del testo del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, coordinato con la legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27, recante: «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l'adozione di decreti legislativi», corredato delle relative note. (Testo coordinato pubblicato nel Supplemento ordinario n. 16/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 110 del 29 aprile 2020).

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 17.5.2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020:

Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 maggio 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 18.5.2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 maggio 2020:

Modifiche all'articolo 1, comma 1, lettera cc), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 maggio 2020, concernente: “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 19 marzo 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 18.5.2020 il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 19 marzo 2020:

Finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane. Integrazione al programma previsto dal decreto ministeriale del 16 febbraio 2018.

Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 30 aprile 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 15.5.2020 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 30 aprile 2020:

Approvazione delle linee guida per l'individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all'articolo 94-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all'articolo 93.

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 18.5.2020 al Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2020:

Rimborsi spettanti ai datori di lavoro pubblici e privati dei volontari, ai volontari lavoratori autonomi/liberi professionisti e alle organizzazioni di volontariato per le attività di protezione civile autorizzate.

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile 12 maggio 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 15.5.2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile 12 maggio 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 672)

Comunicato dell’Istituto Nazionale di statistica

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 15.5.2020 il Comunicato dell’Istituto Nazionale di statistica:

Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di febbraio 2020, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).

AVVISO DI RETTIFICA

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 129 del 20.5.2020 il seguente AVVISO DI RETTIFICA:

Comunicato relativo al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.». (Decreto-legge pubblicato nel Supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 128 del 19 maggio 2020).

ERRATA CORRIGE

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 20.5.2020 la seguente ERRATA CORRIGE:

Comunicato relativo al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.». (Decreto-legge pubblicato nel Supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 128 del 19 maggio 2020).

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.       

DGR n. 18-1130 del 13 marzo 2020 ''Emergenza COVID-19. Proroga al 30 aprile 2020 per la presentazione delle istanze relative agli (OGUR), alle (ACS), all'adozione di regolamenti e alla restituzione contrassegni. Sospensione della caccia di selezione e delle attività di censimento e monitoraggio della fauna.''. Revoca della sospensione

La Direzione Agricoltura e Cibo, con la D.D. n. 256 del 7 maggio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 21 del 21.5.2020, ha revocato, ai sensi della DGR n. 18-1130 del 13 marzo 2020, la sospensione per le attività di monitoraggio e censimento della fauna selvatica.

Le attività di censimento della fauna ai sensi della legge 157/1992 e dell’articolo 13 lr 5/2018 possono riprendere sempre nel rispetto delle misure di prevenzione, in forma individuale o al massimo di due persone.

E’ stato preso atto della nota interpretativa del 04 maggio 2020 pubblicata sul sito istituzionale della Regione che consente l’attività di addestramento e allenamento dei cani nei centri cinofili nelle aree autorizzate, senza il contatto diretto fra le persone, nel rispetto del distanziamento sociale e della normativa vigente.

Si ritiene che, ai sensi dell’articolo 14 e 17 della l.r. 5/2018, le zone ove è possibile l’attività di addestramento e allenamento cani sono quelle istituite dalla Provincia e dalla Città Metropolitana e quelle all’interno delle aziende agri-turistico-venatorie e faunistico-venatorie.

Sono escluse, alla luce del chiarimento riportato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le attività svolte nei centri cinofili in quanto le loro attività sono sospese, come quelle di tutti gli altri centri sportivi.

L’attivazione della caccia di selezione agli ungulati sarà disposta con provvedimento della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale 5/2018.

Edilizia scolastica. D.G.R. n. 12-6815 del 04-05-2018 e s.m.e.i. - Programmazione triennale 2018-2020 - Beneficiari seconda fase 2019 - 2° Integrazione beneficiari 2018 - Ricognizione piano annuale 2018

La Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro, con la D.D. n. 220 del 7 Maggio 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 21 del 21.5.2020, ha:

- approvato l’elenco degli interventi finanziabili con le risorse di cui alla nota del Ministero dell’Istruzione n. 5460 in data 22-04-2020 (2° fase 2019), derivante dallo scorrimento delle graduatorie approvate con D.D. 924 del 01-2019 come modificata con D.D. n. 19 del 29-01-2019, cosi come riportato nell’allegato 1 alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale;

- approvato l’elenco degli interventi finanziabili con le risorse non utilizzate a valere sul piano annuale 2018, derivante dallo scorrimento delle graduatorie approvate con D.D. 924 del 01-2019 come modificata con D.D. n. 19 del 29-01-2019, cosi come riportato nell’allegato 2 alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale;

- approvato l’elenco relativo alla ricognizione delle modifiche del piano regionale da finanziare con il “netto ricavo stimato” di € 107.509.760,3 assegnato con il mutuo 2018, cosi come riportato nell’allegato 3 alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale;

- dato atto che a valere sulle risorse “2° fase 2019” di cui all’allegato 1 alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale, è prevista l’assegnazione di complessivi € 21.478.377,06 a favore di n. 15 interventi e residuano € 52.545,32 non utilizzati; che in dettaglio:

- in ordine alle graduatorie di Amministrazioni Provinciali e città metropolitana:

• è prevista l’assegnazione di € 6.867.100,00 a favore di n. 3 interventi

• residuano € 17.269,06

• gli interventi della Provincia di Cuneo (Cn1 e CN2) e dalla Città metropolitana di Torino (CMT 7) eccedono la quota di riparto spettante ai sensi della D.D. n. 733 del 12-07-2018, ma l’eccedenza sarà considerata nell’annualità 2020 ai fini delle necessarie compensazioni;

- in ordine alla graduatoria di comuni e loro associazioni:

• è prevista l’assegnazione di € 14.594.008,00 a favore di n. 12 interventi;

• residuano € 35.276,26 non utilizzati di dare atto che a valere sulle risorse residue dell’annualità 2018 di cui all’allegato 2 alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale,

• è confermata l’assegnazione di € 6.445.945,00 residui 2018 con beneficiari già individuati con D.D. n. 924 in data 01-07-2019 come modifica con D.D. n. 19 in data 29.01-2020

• è disposta la riassegnazione degli importi di € 8.659.906,80, derivante dalla decadenza dell’intervento del VCO, e di € 935.899,00 derivante dalla rinuncia del comune di Arignano, nel seguente modo:

-graduatorie di Amministrazioni Provinciali e città metropolitana:

• il riparto provinciale ammonta ad € 3.780.157,35,

• in applicazione dell’Articolo 12.2 dell’Avviso approvato con D.D. n. 376/A1506 in data 09.05.2018 e s.m..i, non si prevede il finanziamento di ulteriori interventi in quanto sono idonei al finanziamento solo n. 3 interventi presentati da Amministrazioni provinciali con esaurimento della quota spettante ai sensi della D.D. n. 733 del 12-07-2018,

• è previsto l’utilizzo di € 3.7800.112,56, residue in base al riparto provinciale, a favore della graduatoria comunale,

• residuano € 80.044,79 non utilizzate in alcuna graduatoria.

- graduatoria di comuni e loro associazioni:

• è prevista l’assegnazione di € 9.515.761,00 (di cui € 5.815.648,44 provenienti dal riparto di comuni e loro associazioni ed € 3.7800.112,56 provenienti dal riparto provinciale) a favore di n. 10 interventi;

• gli interventi della graduatoria dei comuni n. 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35 utilizzano risorse residue dal riparto provinciale

• nell’annualità 2020, si procederà alle compensazioni necessarie.

- dato atto che l’effettiva assegnazione delle risorse avverrà con successivo decreto ministeriale in base alle condizioni stabilite dal Decreto Ministeriale previsto all’art.2 comma 2 del citato Decreto Interministeriale MEF-MIUR-MIT n. 47 del 03-01-2018.

- dato atto che in applicazione del Articolo 13 capoverso dell’Avviso approvato con D.D. n. 376/A1506 in data 09.05.2018 e s.m..i, l’Amministrazione regionale si riserva di verificare ulteriormente la veridicità e l’esattezza delle dichiarazioni rese in sede di presentazione della domanda di contributo.

In caso di riscontro di irregolarità si darà atto del venir meno dei requisiti di ammissibilità in sede di redazione del successivo provvedimento riportante l’individuazione puntuale degli interventi finanziabili in base alle condizioni che verranno stabilite con l’istituto mutuante scelto a seguito dell’emanazione degli attesi decreti ministeriali e si procederà a segnalare le cause di decadenza ai Ministeri competenti.

Elenco dei Comuni che hanno istituito la Commissione locale per il paesaggio ai sensi dell'articolo 4, comma 6, della legge regionale 1 dicembre 2008, n. 32 e s.m.i., per l'esercizio della funzione autorizzatoria in materia di paesaggio

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con la D.D. n. 152 del 20 aprile 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 21 del 21.5.2020, dà atto che i Comuni elencati, a seguito del rinnovo o della nuova nomina dei componenti della Commissione locale per il paesaggio, o dell’approvazione di una nuova convenzione per la gestione in forma associata della stessa Commissione, rispettano le condizioni richieste dal Codice e dalla Legge regionale 1° dicembre 2008, n. 32 e s.m.i., per esercitare la funzione autorizzatoria in materia di paesaggio, e che pertanto, il Provvedimento di nomina della Commissione deve intendersi sostituito come riportato nella tabella.

Stagione venatoria 2019/2020: revoca sospensione caccia di selezione. Stagione venatoria 2020/2021: avvio caccia di selezione al cinghiale e approvazione primo elenco piani prelievo selettivo cinghiale. Proroga al 30.06.2020 per presentazione domande di ammissione di cui alla DGR 21-2512 del 03.08.2011

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 19-1370 del 15 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 21 del 21.5.2020, ha:

- revocato la sospensione della caccia di selezione stabilita con la D.G.R. n. 18-1130 del 13 marzo 2020 e di consentirne l’attività nel rispetto della vigente normativa in tema di contenimento covid19, in particolare, senza il contatto diretto fra le persone e mantenendo il distanziamento sociale;

- stabilito che, ai sensi dell’art. 11 – quaterdecies, comma 5, della legge 248/2005, per l’anno venatorio 2020/2021, l’inizio della caccia di selezione al cinghiale decorra dal 16 maggio 2020, rinviando a successiva deliberazione l’approvazione del calendario venatorio generale 2020-2021, nel rispetto della normativa vigente;

- approvato l’apertura della caccia di selezione al cinghiale, per l'intero territorio regionale, per il periodo 16 maggio 2020 – 15 marzo 2021 così come riportato nell'allegato A) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

- approvato le istruzioni operative supplementari riportate nell’allegato B) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

- approvato, per la stagione venatoria 2020/2021 un primo elenco dei piani di prelievo selettivo della specie cinghiale, presentati dagli istituti venatori e riassunti nella tavola sinottica (allegato C), allegata alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;

- dato atto della relazione tecnica relativa alla caccia di selezione al cinghiale per la stagione venatoria 2020/2021, predisposta dal Settore Infrastrutture, Territorio Rurale, Calamità naturali in Agricoltura, Caccia e Pesca di cui all’allegato D), quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

- dato atto che, per quanto riguarda gli abbattimenti selettivi del cinghiale, per ogni abbattimento dovrà essere redatta in originale e copia (una copia da consegnarsi all'abbattitore e una copia da trattenersi presso il centro di controllo per gli ATC e CA o la direzione dell’A.F.V. o dell’A.A.T.V.) apposita scheda di rilevamento dati riportante le caratteristiche dell'animale abbattuto e che all'atto dell'abbattimento e a recupero avvenuto della specie suddetta dovrà essere apposto un contrassegno;

- prorogato, in conformità all’articolo 103 del decreto legge 18/2020, convertito in legge 27/2020, al 30 giugno 2020 il termine finale di presentazione delle domande di nuova ammissione o di ulteriore ammissione, di cui all'articolo 2, comma 4, dell’Allegato alla DGR n. 21-2512 del 03 agosto 2011, come da ultimo modificata, “Indirizzi e criteri in ordine all'ammissione dei cacciatori negli ATC e nei CA”;

- dato atto che il presente provvedimento non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale;

- demandato al Settore Infrastrutture, Territorio Rurale, Calamità naturali in Agricoltura, Caccia e Pesca, di provvedere, ai sensi dell’art. 18, comma 4, della legge 157/1992, per fini informativi, alla pubblicazione del presente provvedimento comprensivo degli allegati, sul sito della Regione Piemonte al seguente indirizzo: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/tutela-della-fauna-cacciapesca/stagione-venatoria-corrente

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.    

Scadenze del mese di GIUGNO (n. 3 provvedimenti segnalati)

1) Emergenza epidemiologica da Covid-19: provvedimenti in materia di tributi regionali.

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 1-1153 del 23 marzo 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 13 del 26 marzo 2020,  ha ammesso al pagamento senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura i contribuenti che provvedano, purché entro il termine del 30 giugno 2020, al pagamento tardivo delle tasse automobilistiche il cui pagamento, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 23 settembre 2003, n, 23, e successive modificazioni e integrazioni, è dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Sono altresì ammessi i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione concesso ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016, n. 2-4330, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, del capo I della legge regionale 5 agosto 2002, n. 20, al pagamento delle rate aventi scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio posticipato al ventottesimo giorno dei tre mesi successivi all’ultima scadenza prevista dal piano. 

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese (Industria, Artigianato, Imprese cooperative, Attività estrattive).

 

2) Bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2020 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi. Proroga dei termini per la presentazione delle istanze

La Direzione Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 130 del 2 Aprile 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 15 del 9.4.2020, ha prorogato alle ore 12.00 del 4 giugno 2020 il termine relativo alla scadenza della ricezione delle istanze, fissato al punto 8.1 (Termine per la presentazione delle domande di sostegno) di cui al bando approvato con D.D. n. 551/A1604a del 13 novembre 2019, pubblicato sul B.U.R. n. 47 del 21/11/2019, che viene pertanto modificato come riportato al presente periodo. Resta invariata la durata complessiva del procedimento, che si concluderà con la pubblicazione della graduatoria dei beneficiari dei contributi, previa approvazione con determinazione dirigenziale da parte del responsabile del procedimento entro 180 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.

 

3) Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell'art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l'anno 2019'. Differimento del termine di scadenza di presentazione della documentazione per la rendicontazione.

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con D.D. n. 71 del 7 Aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 18 del 30.4.2020, ha differito il termine di presentazione della documentazione per la rendicontazione dei contributi concessi in attuazione del “Bando per la presentazione delle domande di contributo ai sensi dell’art. 20 della l.r. 14/2016 e della relativa modulistica per l’anno 2019”, approvato con determinazione dirigenziale n. 613 del 22.10.2019, fissando la nuova scadenza al 30 giugno 2020.

Scadenze del mese di NOVEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Bando per la concessione dei contributi per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Proroga termine conclusione lavori

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 76 n. del 16.3.2020, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine di presentazione della rendicontazione degli interventi previsto al punto 6 del bando approvato con la D.D. n. 1602 del 20.12.2018, e precisamente fino al 6 novembre 2020, a favore dei Comuni indicati nella D.D. n. 620 del 6.5.2019, Allegato 1, che non hanno ancora concluso le opere ammesse a contributo.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 1 provvedimento segnalato)

Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili". Proroga del termine finale riferito alla misura a) "Indennità di partecipazione/borse lavoro per l'attivazione di tirocini"

La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 21-1073 del 28.2.2020, ha stabilito, a parziale modifica dell’Atto di indirizzo 2018-2019 "Fondo regionale disabili di cui all'art. 35 della Legge regionale n. 34 del 22 dicembre 2008. Intervento di Politica attiva rivolto a persone disabili", allegato alla D.G.R. del 13 aprile 2018, n. 26-6749, di prorogare per la misura a) “Indennità di partecipazione/borse lavoro per l’attivazione di tirocini” il termine finale fino alla data del 31 dicembre 2020.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo studio universitario – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte.

 

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Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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