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Notiziario per le Amministrazioni locali n. 16 del 12 maggio 2022

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Agliè (TO). Castello ducale notturno. Fotografia di Franco Marchiando.

Questa settimana in copertina*: Agliè (TO). Castello ducale notturno. Fotografia di Franco Marchiando.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e  approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO    

Autonomia Piemonte: partita la negoziazione con il Governo

Trasferire alla Regione oltre 100 funzioni attualmente in capo allo Stato: è la richiesta del Piemonte per ottenere maggiore autonomia differenziata su tutte le 23 competenze previste dagli articoli 116 e 117 della Costituzione. Ieri a Roma il Presidente della Regione ha voluto incontrare il Ministro degli Affari regionali, insieme al Presidente della Commissione Autonomia del Consiglio regionale, per dare il via alla Fase 2 del percorso già avviato, prima della pandemia. È iniziata quindi la negoziazione con il Governo sul dossier trasmesso a Roma a fine 2019. Il prossimo passo sarà l’approvazione della Legge cornice nazionale, che il Ministro intende portare all’approvazione del Consiglio dei Ministri già entro l’estate, e in cui poi verranno incardinate le richieste di autonomia delle singole Regioni.

Il cambio del Governo e soprattutto l’emergenza sanitaria hanno frenato a livello nazionale l’iter, che adesso però riparte e vede il Piemonte in prima linea su questo tema insieme a Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, spiega il Presidente della Regione. Inizia quindi il dialogo diretto fra le strutture della Regione e quelle dei vari Ministeri per definire nel dettaglio la suddivisone delle competenze e anche i risparmi di risorse che si possono ottenere. L’orientamento del Governo è di riconoscere interamente alle Regioni le risorse spese attualmente sulle funzioni che passerebbero alla gestione regionale. Significa, ad esempio, che se lo Stato spende 100 e la Regione 80 per gestire la stessa materia, il risparmio generato resterà nelle disponibilità del territorio e potrà essere reinvestito per migliorare il servizio o abbassarne i costi per la collettività.

Il Presidente della Commissione Autonomia ha espresso soddisfazione per la grande intesa che si è venuta a creare con il Ministro affinché il Piemonte possa allinearsi con l'iter di Autonomia delle altre Regioni italiane. Appena il Parlamento avrà approvato la legge Quadro, il Piemonte potrà concretizzare la sua proposta. Una proposta già formulata in competenze e funzioni per poter lavorare in modo concreto in tempi brevi. Il presidente della Commissione ha ribadito quanto sia fondamentale riportare l'attenzione sulla cosiddetta questione settentrionale per un federalismo fiscale che permetta alle Regioni virtuose di utilizzare i propri risparmi fiscali sul proprio territorio.

La delibera approvata nel dicembre 2019 dal Consiglio regionale del Piemonte, ha ampliato la richiesta presentata dalla precedente amministrazione e chiede in particolare maggiore autonomia differenziata su:

  • Governo del territorio
  • Beni paesaggistici e culturali
  • Protezione civile e infrastrutture
  • Tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale;
  • Istruzione e formazione professionale e istruzione universitaria
  • Politiche sanitarie
  • Coordinamento della finanza pubblica e governance istituzionale
  • Ambiente
  • Fondi sanitari integrativi
  • Rapporti internazionali e con l’Unione Europea

Avere più autonomia ci consentirà di snellire la burocrazia, di avere più risorse, ma soprattutto di gestirle meglio perché più vicini al territorio e alle esigenze reali e concrete dei cittadini che lo vivono ogni giorno, sottolineano il Governatore del Piemonte e il Presidente della Commissione Autonomia del Consiglio regionale. Ad esempio sull’offerta formativa e scolastica che potrà vedere programmi personalizzati a livello regionale sulle competenze richieste dalle realtà imprenditoriali locali, in modo da facilitare, finiti gli studi, la possibilità di trovare un lavoro sul proprio territorio. Sarà possibile anche una gestione diretta regionale di beni culturali di proprietà statale, su una realtà ad esempio come il Castello di Racconigi significherebbe maggiore autonomia per valorizzarla nel circuito delle eccellenze storiche, architettoniche e turistiche regionali. Ma pensiamo anche allo snellimento burocratico, ad esempio sui pareri preventivi da parte dei Beni culturali per le autorizzazioni paesaggistiche: li potremo eliminare per tutti i comuni che si sono già allineati al Piano paesaggistico regionale.

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte

“La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita”. 302 le domande finanziate che diventano realtà. Oltre 10 milioni di euro le risorse investite dalla regione

E’ stata approvata la graduatoria definitiva del bando della Regione che offre incentivi per chi sceglie di trasferirsi da una città italiana in uno dei piccoli comuni delle montagne piemontesi.
Gli uffici della Direzione Ambiente, Energia e Territorio, settore “Sviluppo della montagna” che hanno esaminato la documentazione, hanno giudicato ammissibili al finanziamento 302 domande per un contributo assegnato pari ad oltre 10 milioni di euro.

Al bando, la cui scadenza era il 15 dicembre 2021, erano pervenute in totale 571 domande.

Per il presidente della Regione e per il vicepresidente ed assessore alla Montagna il bando si è rivelato un grande successo, con una forte adesione da parte dei cittadini non solo del Piemonte ma anche di altre regioni confinanti come la Lombardia e la Liguria: richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo.

Il vicepresidente sottolinea che chi ha presentato la domanda ha colto lo spirito dell’iniziativa introdotta dalla Regione (lo slogan della campagna di comunicazione era “La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita”) per contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e per agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart.

Coloro che sono stati ammessi al finanziamento riceveranno un contributo che varia da un minimo di 10.000 ad un massimo di 40.000 euro.

Alcuni dati statistici sulle domande ammesse al finanziamento: per quanto riguarda le province di destinazione, 116 domande sono relative a comuni in provincia di Torino, 79 Cuneo, 42 Biella, 25 Alessandria, 21 Vco, 11 Vercelli, 5 Novara, 3 Asti.

La maggior parte delle domande ammesse arrivano da cittadini del Piemonte (249), seguiti da Lombardia (38) e Liguria (10).

Per quanto riguarda le età, la maggior parte dei richiedenti ammessi è nella fascia di anni tra il 1980 ed il 1989 (164), seguita dalla fascia tra il 1990 ed il 1999(75).

La determina dirigenziale è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/residenzialita-montagna#

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte 

Prevenire le esondazioni: oltre 17 milioni di euro per i Comuni piemontesi

Continuano le azioni della Regione Piemonte per ottenere nuovi fondi da destinare alle amministrazioni locali e ai consorzi irrigui al fine di finanziare interventi di prevenzione del rischio idrogeologico. Sono già sei le tranches di contributi da inizio anno in favore dei Comuni colpiti da eventi alluvionali e con questo ulteriore contributo si interviene soprattutto per evitare che i fenomeni di esondazioni si ripetano: sono infatti 17,325 i milioni di euro individuati dalla Regione Piemonte nel fondo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri da erogare ai Comuni e agli Enti locali per la realizzazione di 40 consistenti interventi in tutte le province piemontesi colpite dalle alluvioni nel 2019 e 2020.

I contributi serviranno per finanziare i lavori di difese spondali, rialzi arginali e ripristino della funzionalità idraulica del reticolo naturale ed artificiale. A livello territoriale sono 2 gli interventi finanziati nell’Alessandrino per un importo di 2,5 milioni, 4 nell’Astigiano per 1,84 milioni, 3 nel Biellese per circa 3 milioni, 10 nel Cuneese per 4,5 milioni, 1 nel Novarese per 80 mila euro, 9 nel Torinese per quasi 2 milioni, 4 nel Verbano Cusio Ossola per 1 milione, 7 nel Vercellese per circa 2,5 milioni.

Il Presidente della Regione Piemonte e l’Assessore alla Difesa del Suolo e alla Protezione Civile, soddisfatti per l’ottenimento della nuova erogazione, sottolineano l’importanza del pressing fatto sul governo, con missioni mirate a Roma e incontri a tutti i livelli, che hanno consentito di ottenere somme importanti specificatamente vocate alla messa in sicurezza di sponde, argini, scogliere, opere di difesa, ripristino di canali e pulizia. Gli interventi, richiesti dai Comuni, da AIPO - Agenzia Interregionale per il fiume Po e dai Consorzi Irrigui andranno a migliorare il grado di sicurezza dei territori consentendo di mettere mano a lavori di importi molto elevati che i Comuni difficilmente riescono a realizzare anticipando le somme. I contributi attingono al Fondo del Dipartimento nazionale Casa Italia, che ha il compito di sviluppare, ottimizzare e integrare strumenti indirizzati alla cura e alla valorizzazione del territorio e delle aree urbane: un fondo, evidenziano il presidente della Regione Piemonte e l’assessore alla Difesa del Suolo, ulteriore rispetto a quelli già normalmente utilizzati, che va ad aggiungersi alle opportunità di finanziamento che la Regione è riuscita a mettere in campo fino ad ora per far fronte agli ingentissimi danni delle alluvioni tra il 2019 e il 2020.

L’elenco delle opere, vagliato e approvato dall’Autorità di Bacino del fiume Po, è stato inviato al Dipartimento Casa Italia, che nei prossimi giorni lo renderà operativo.

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Prov

Comune

intervento

localizzazione

AL

ALESSANDRIA

Rialzo delle arginature maestre del fiume Tanaro a monte del ponte ferroviario di Alessandria

A monte del concentrico di Alessandria a partire dal ponte Meier fino alle località Astuti e Casalbagliano

AL

CASTELNUOVO SCRIVIA

Lavori di realizzazione di scogliera in massi a protezione della sponda sinistra in erosione

A monte del ponte su strada provinciale 85

AT

ASTI

Completamento rialzo arginale per ripristino franco fiume Tanaro in sponda dx e sx nel concentrico

Fiume Tanaro compreso tra il ponte di C.so
Savona e Ponte RFI

AT

BUBBIO

Sistemazione del rio, dei fossi e dei colatori in località Giaronetto e realizzazione scolmatore del rio San Pietro

Regione Giarone

AT

INCISA SCAPACCINO

Argini in froldo e scogliere in massi cementati al piede 

Via Repubblica

AT

INCISA SCAPACCINO

sponda in sinistra idraulica del Torrente Belbo a Incisa Scapaccino

Concentrico e via Repubblica

BI

AILOCHE

Lavori di sistemazione idraulica ed erosione spondale T. Strona in loc. Gabbio. Realizzazione di protezione arginale fiume

Gabbio

BI

TOLLEGNO

Sistemazione idraulica torrente Cervo

VIA GRAMSCI – LOCALITA’ FILATURA

BI

MONGRANDO

Sistemazione idraulica lungo il torrente Elvo in Comune di Mongrando

Da Regione Fussotto a Cascina Minazia

CN

CLAVESANA

Tanaro della località Gerino in comune di Clavesana

Gerino

CN

ALBA

Rifacimento tratto tombinato rio Misureto sotto Corso Langhe e regimazione idraulica testata bacino

CORSO LANGHE, VIA RIO MISURETO

CN

CORTEMILIA

Sistemazione idrogeologica loc. Rivera mediante opere volte alla sistemazione del

RIVERA

CN

SAN MICHELE MONDOVI´

Interventi di sistemazione idraulica del Torrente Corsaglia e consolidamento opere idrauliche di difesa

Torrente Corsaglia - Centro abitato

CN

PIOZZO

Opere di regimazione acque superficiali lungo la strada per località Griero-Pepe in frazione San Grato

FRAZIONE SAN GRATO LOC. GRIERO-PEPE

CN

CARRU´

Adeguamento in quota rilevato arginale in destra del fiume Tanato a difesa della regione Reculata

RECULATA

CN

CHIUSA DI PESIO

Lavori di ripristino e messa in sicurezza del sistema irriguo consortile nel Comune di Chiusa di Pesio

VIGNA - GAMBARELLO - CENTRO ABITATO - VIA CIRCONVALLAZIONE
VIGNE

CN

CEVA

Ripristini danno sponda idrografica destra Tanaro, a monte del Ponte dell’Oratorio (Circonvallazione comunale)

Sponda destra del Tanaro a monte ponte SP 225

CN

VICOFORTE

INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICA DEL T. CORSAGLIA IN FRAZ. MOLINE LOC CASE MARTINETTO

FRAZ. MOLINE LOC CASE MARTINETTO

CN

CIGLIE´

Ripristino di difese esistenti e risagomatura alveo fiume Tanaro in località Le Ghiare

Le Ghiare - Basili – Presso alveo Fiume
Tanaro

NO

Lesa

Sistemazione idrogeologica rio Solcio

Solcio di Lesa in prossimità del sottopasso ferroviario linea Arona - Domodossola

TO

GARZIGLIANA

Completamento della sistemazione
idraulica del T. Chisone a valle dell'attraversamento viario SP 158

Castellazzo- Malpensata

TO

TRAVERSELLA

SCOGLIERE E DEI SALTI DI FONDO LUNGO IL TORRENTE BERSELLA NEL TRATTO A

Torrente Bersella località varie

TO

BORGOFRANCO D´IVREA

SISTEMAZIONE IDRAULICA del RIO BERSALONE

Biò

TO

RONCO CANAVESE

Completamento Lavori eseguiti in di somma urgenza (evento ottobre 2020) per consolidamento fondazioni

CROTTO

TO

BAIRO

Lavori di ripristino e messa in sicurezza del Canale Demaniale di Caluso in comune di

Via Molino

TO

VALPRATO SOANA

Realizzazione difese spondali in sinistra idrografica del Torrente Campiglia

PIAN DELL’AZARIA

TO

USSEGLIO

Primi interventi in apice di conoide del Rio Venaus consistenti in prevalente movimentazione litoide

LE CASCINE

TO

NOASCA

CONSOLIDAMENTO DIFESE SPONDALI TORRENTE ORCO NEL CONCENTRICO

CONCENTRICO

TO

SAN GIORGIO CANAVESE

Consolidamento urgente sponda sinistra torrente Orco a protezione di strade comunali e infrastrutture

FRAZ. CORTEREGGIO - TORRENTE ORCO

VCO

BAVENO

Sistemazione idrogeologica torrente Selvaspessa in zona apice e medio apicale di conoide

VIA SEGU’

VCO

CRODO

Realizzazione difesa spondale in destra del fiume Toce in località Verampio-Centrale Crego

VERAMPIO

VCO

GRAVELLONA TOCE

Intervento di ripristino e consolidamento difese spondali sul Torrente Strona

Torrente Strona

VCO

BOGNANCO

Ripristino funzionalità briglie selettive in località Picciola e San Martino

Picciola e San Martino

VC

SCOPA

Ripristino officiosità della sezione di
deflusso e protezione spondale in destra

Piane Sesia

VC

PILA

Ripristino difesa spondale in orografica sinistra de fiume Sesia a protezione del sovrastante parcheggio

Sponda sinistra Sesia sottostante abitato

VC

BALMUCCIA

Ricostruzione e consolidamento difesa spondale fiume Sesia in località Giare

Giare

VC

ALBANO VERCELLESE

Ripristino opere irrigue sul comprensorio di competenza in comuni vari

pianura della Baraggia Biellese e Vercellese

VC

VERCELLI

Lavori di ripristino della roggia Gamarra Manufatta in comune di Vercelli

Cascinotti Corona – Cascina Brarola – La Cascinetta

VC

MONCRIVELLO

Lavori di ripristino e messa in sicurezza dei canali consortili nei comuni di Pezzana, Moncrivello

Moncrivello, Pezzana e Stroppiana

VC

BALOCCO

Protezione della sommità dell'argine esistente dalle piante infestanti nei comuni di Balocco e Buro

Intero argine del Torrente Cervo nei territori di Balocco e Buronzo

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte 

Protocollo per la coltivazione del riso in Piemonte e Lombardia. Tra i principali obiettivi miglioramento della distribuzione delle acque, tutela dei territori, adattamento ai cambiamenti climatici e diminuzione degli inquinanti

Migliorare i sistemi di gestione e di distribuzione delle risorse idriche, adeguare le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, diminuire gli inquinanti nelle acque e ridurre le emissioni in atmosfera. Sono questi i principi cardine sui quali si basa il “Protocollo d’intesa per la coltivazione del riso”, sottoscritto questa mattina al Castello di Novara, che impegna enti pubblici e privati delle aree a vocazione risicola di Piemonte – territori delle province di Alessandria, Biella, Novara e Vercelli - e Lombardia, con le province di Milano e Pavia, al reciproco scambio di informazioni utili al raggiungimento delle finalità prefissate.

La coltivazione del riso in queste aree ha determinato le condizioni per lo sviluppo di una estesa rete di infrastrutture per il trasporto e la distribuzione delle acque ed ha creato un ambiente omogeneo, peculiare della pianura padana nordoccidentale, costituendo un “unicum” dal punto di vista ambientale, paesaggistico, idrogeologico, economico, storico - culturale e identitario.

Sui cambiamenti climatici e sulla crisi idrica, problemi oggi più che mai evidenti, ha puntato l’attenzione l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte sottolineando come la strada maestra da perseguire sia quella di preservare la risorsa idrica e di lavorare insieme, facendo squadra e mettendo in rete analisi e dati per coordinare un’area vasta e abbracciare un modo nuovo di condividere azioni comuni. Il protocollo getta inoltre le basi per coordinare nell’area risicola gli interventi delle Regioni finalizzandoli alla tutela dell’ambiente attraverso la riduzione degli inquinanti e alla razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica per garantire la piena integrazione tra le esigenze produttive e quella di tutela ambientale.

Un protocollo che va nella direzione della tutela dei territori a vocazione risicola, ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, e quindi a sostenere un comparto primario dell’agricoltura piemontese, che si caratterizza per la qualità del prodotto riso made in Italy, e che va ad aggiungersi allo stanziamento finanziario della Regione Piemonte di 2 milioni e 450 mila euro a sostegno dei consorzi ed enti di bonifica ed irrigui per la progettazione di infrastrutture dedicate all’approvvigionamento e alla gestione sostenibile delle risorse idriche in Piemonte.

L’importanza della ricerca per far fronte ai cambiamenti climatici e la necessità di politiche integrate e sovraregionali sono stati i temi trattati dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, il quale ha ribadito anche l’urgenza di tutelare e promuovere la risicoltura della pianura padana sia in chiave economica che ambientale. Per l’assessore lombardo il documento sottoscritto a Novara rappresenta un punto di svolta perché rende ufficiale e istituzionale il lavoro tra le più importanti regioni risicole d’Europa, i consorzi di bonifica, l’autorità di bacino e l’Ente risi. Un doppio binario tecnico e politico per definire obiettivi e percorsi per raggiungerli.

Un documento che, per il presidente dell’Ente Nazionale Risi, Paolo Carrà, rafforza ancora di più l’intesa tra regioni, ente risi e istituzioni legate alla distribuzione della risorsa idrica. Il presidente si è detto inoltre convinto che solo un lavoro in totale sinergia e condivisione potrà far superare le criticità del settore oggi, come nel passato.

Fernanda Moroni, dirigente dell’Autorità di Bacino del Po ha sottolineato come il protocollo rappresenti l’opportunità di assicurare il coinvolgimento attivo dei diversi portatori di interesse pubblici e privati al raggiungimento degli obiettivi fissati dal del Piano di Gestione e del Piano di Bilancio Idrico del Distretto idrografico del fiume Po che l’Unione Europea chiede per l’attuazione della Direttiva 2000/60/CE, in particolare attraverso il miglioramento dell’integrazione dei sistemi di conoscenza e delle strategie finalizzate all’uso sostenibile della risorsa idrica, delle tecniche agronomiche e dei prodotti fitosanitari impiegati negli areali lombardi e piemontesi a vocazione risicola in coerenza con le strategie distrettuali.

Sono intervenuti, per Regione Piemonte, il Direttore della Direzione Ambiente e il Direttore della Direzione Agricoltura; per Regione Lombardia, il Direttore della Direzione generale All’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.

Hanno inoltre portato i saluti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) piemontesi e lombarde.

Il protocollo è stato sottoscritto da Regione Piemonte, Regione Lombardia, Autorità di Distretto del Bacino del Fiume Po, Ente nazionale Risi, Consorzio d’Irrigazione Ovest Sesia, Consorzio di Bonifica della Baraggia biellese e vercellese, Associazione d’Irrigazione Est Sesia, Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi.

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi preelettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte 

Tav Torino-Lione. Riparte la progettazione della tratta italiana

Riparte ufficialmente, dopo 5 anni di inerzia la progettazione della tratta italiana della TAV Torino-Lione. Esprimono soddisfazione il Presidente della Regione Piemonte e l’Assessore ai Trasporti e Infrastrutture per l’ordinanza firmata ieri dal commissario straordinario di governo per la Tratta italiana della Torino- Lione Calogero Mauceri, con la quale si autorizza RFI a sviluppare il progetto definitivo della nuova linea “Avigliana-Orbassano” e degli interventi di adeguamento dello scalo di Orbassano.

L’attuale amministrazione regionale ha sostenuto fin dal suo insediamento la necessità del commissariamento dell’opera, grazie alla quale oggi si può finalmente ripartire con la progettazione in Italia nella piena consapevolezza, come sottolineano il governatore del Piemonte e il suo Assessore alle Infrastrutture, che la Tav sia un’infrastruttura indispensabile affinché il Piemonte possa cogliere le opportunità offerte dal traffico merci del nuovo collegamento ferroviario e Sito Interporto di Orbassano possa diventare il principale scalo logistico del Nord Ovest.

Il Presidente e l’Assessore ringraziano il commissario Mauceri perché con questo atto ha indicato la strada lungo la quale tutti gli attori devono ora lavorare per raggiungere l’obiettivo di una rapida realizzazione della tratta italiana del collegamento Tav.

N.B. Il presente comunicato è mancante di nomi e virgolettati secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e pre-referendari.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte 

 ATTI DELLO STATO  

Legge 5 maggio 2022, n. 44

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 7.5.2022 la Legge 5 maggio 2022, n. 44:

Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini.

Entrata in vigore del provvedimento: 22/05/2022.

Ordinanza del Ministero della Salute – Commissario straordinario alla peste suina africana 4 maggio 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 7.5.2022 l’Ordinanza del Ministero della Salute – Commissario straordinario alla peste suina africana 4 maggio 2022:

Misure di controllo e prevenzione della peste suina africana. (Ordinanza n. 2/2022).

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Avviso per manifestazione di interesse per l’apertura degli Uffici di prossimità. Approvazione della graduatoria formata dalla Commissione di valutazione nella seduta del 13 aprile 2022

La Direzione della Giunta regionale, con D.D. n. 185 del 5 maggio 2022, ha approvato la graduatoria (Allegato 1) creatasi a seguito della seconda finestra di apertura dell’avviso per manifestazione di interesse di cui alla D.D. n. 27 del 27.1.2022, di idoneità ad accedere al finanziamento del progetto complesso denominato “Uffici di prossimità” nel contesto dell’obiettivo tematico 11 (FES-FSE) di cui al PON Governance approvato con Decisione C (2015) 1343 del 23/2/2015 dalla Commissione Europea, redatta dalla Commissione di Valutazione nominata con D.D. 417/2019.

Disposizioni, per l'anno 2022, per la concessione dei contributi per la costituzione e l'avviamento dei Distretti del cibo riconosciuti dal Regolamento regionale n. 4/R del 13 novembre 2020

La Giunta Regionale, con D.G.R. 6 maggio 2022, n. 10-4980 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 19 del 12 maggio 2022, ha approvato, ai sensi dell’articolo 43 della Legge regionale 1/2019, le seguenti disposizioni per la concessione di contributi, per l’anno 2022, per la costituzione e l’avviamento dei Distretti del Cibo, destinando euro 50.000,00:

  1. possono beneficiare dell’aiuto i Distretti del Cibo riconosciuti dalla Regione Piemonte ai sensi del Regolamento regionale 4/R del 13 novembre 2020;
  2. la domanda di aiuto deve essere presentata entro 9 mesi dal riconoscimento e può riguardare spese sostenute al massimo nei 12 mesi antecedenti e i 6 mesi successivi il riconoscimento;
  3. sono ammissibili le spese relative ai costi di servizi di consulenza tecnica e amministrativa prestati da soggetti terzi, non aderenti al distretto, per la redazione dei documenti tecnici di accompagnamento alla domanda e le spese notarili di costituzione della società di distretto. Le spese devono essere rendicontate con i relativi giustificativi e la tracciabilità dei pagamenti effettuati;
  4. la quota massima di aiuto è pari al 70% delle spese rendicontate ammissibili, il contributo per ciascun Distretto del cibo non può superare comunque l’importo di € 15.000,00;
  5. in caso di risorse finanziarie non sufficienti a garantire la concessione del contributo regionale nella misura sopra indicata a tutti i richiedenti, l’entità del contributo potrà essere ridotta in modo proporzionale alle disponibilità del bilancio gestionale regionale.

E’ demandata alla Direzione regionale Agricoltura e Cibo, al Settore Strutture delle imprese agricole ed agroindustriali ed energia rinnovabile, l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari, ivi comprese la definizione delle istruzioni operative, per l’attuazione del presente provvedimento.

Le agevolazioni previste sono concesse nel rispetto del “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18/12/2013, (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 352/1 del 24/12/2013) in conformità alla D.G.R. 43-6907 del 17 settembre 2007 per quanto compatibile, e non devono essere preventivamente notificate alla U.E. purché soddisfino le condizioni stabilite dal predetto regolamento.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte. 

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di APRILE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Linee di intervento per l'impiantistica sportiva anni 2021-2022. Approvazione dell'Invito e delle regole di accesso e compilazione per la presentazione delle istanze

La Direzione Coordinamento Politiche e Fondi europei – Turismo e Sport, con D.D. n. 9 del 31 gennaio 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 3 febbraio 2022, ha:

1. approvato i seguenti documenti allegati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in attuazione di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021:

  • “Invito” a presentare progetti in attuazione delle “Linee di intervento per l’impiantistica sportiva anni 2021-22" (Allegato 1);
  • “Regole” per l’accesso alla procedura informatica e per la compilazione della domanda (Allegato 2).

2. stabilito che le domande di contributo dovranno essere presentate dalle ore 9.00 di giovedì 3 febbraio 2022 ed entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 aprile 2022, pena la non ammissibilità delle stesse;

3. demandato a un successivo provvedimento dirigenziale l’individuazione dei soggetti ammessi a contributo e la quantificazione dei singoli importi da assegnare a ciascun soggetto giuridico beneficiario, secondo i criteri dettati dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021, nonché l’approvazione della modulistica per la rendicontazione dei contributi medesimi.

Scadenze del mese di MAGGIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Approvazione dello schema di bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2022 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 828 del 16 dicembre 2021, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 51 del 23 dicembre 2021, ha approvato l’allegato schema di bando pubblico (Allegato 1) che, in ottemperanza ai criteri individuati con D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018 ed alle indicazioni contenute nell’Allegato “Indirizzi per la selezione dei progetti anno 2022” alla D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, specifica le condizioni e modalità di partecipazione, indica la data di scadenza per la presentazione delle domande e le cause di irricevibilità ed inammissibilità delle stesse, individua le tipologie e le condizioni tecniche degli interventi ammissibili, definisce il procedimento amministrativo, dettaglia i criteri di valutazione e ponderazione delle domande ai fini della formazione della graduatoria, stabilisce, nell’ambito delle dotazioni assegnate, le modalità di erogazione dei finanziamenti a favore dei soggetti ammessi a finanziamento; disciplina inoltre le eventuali varianti, le cause di decadenza ed il regime dei controlli da applicarsi ai progetti.

E’ concesso, ai beneficiari individuati a seguito del procedimento di selezione di cui al bando citato, un acconto che può raggiungere la misura massima del 34,48%, in conformità dello stanziamento indicato per l’anno 2022 nella D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, ai fini di rendere disponibili le risorse necessarie all’avvio degli interventi.

E’ approvato lo schema della domanda di contributo (Allegato 2), contenente l’elenco della documentazione amministrativa e tecnica da allegare alla stessa in formato digitale.

Scadenze del mese di LUGLIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di alloggi di edilizia sociale per l'anno 2021. Modifica  della D.G.R. n. 4-4100 del 19.11.2021.

La Giunta Regionale, con D.G.R. 29 Aprile 2022, n. 15-4950, in via straordinaria, in merito agli adempimenti relativi alla corresponsione della quota minima per il riconoscimento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari di edilizia sociale per l’anno 2021, anche a parziale modifica di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 4-4100 del 19 novembre 2021, ha:

1) prorogato al 30 giugno 2022 il termine entro il quale gli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale possono procedere al versamento della quota minima stabilita per l’anno 2021 con D.G.R. n. 4-4100 del 19 novembre 2021, ai fini del riconoscimento della condizione di morosità incolpevole, di cui all’articolo 7 del Regolamento regionale n. 14/R del 4 ottobre 2011, e alla presentazione agli enti gestori della relativa documentazione, in deroga eccezionale al diverso termine stabilito dall’articolo 2 del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011;

2) consentito agli enti gestori di comunicare alla Struttura regionale competente l’ammontare della morosità incolpevole maturata dai rispettivi assegnatari entro il termine del 29 luglio 2022, in deroga eccezionale al diverso termine previsto dall’articolo 3, comma 2, del Regolamento regionale n. 15/R del 4 ottobre 2011.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Infanzia, genitorialità e ruolo della famiglia nelle politiche del bambino, Politiche della casa, Benessere animale, Pari opportunità, Personale ed organizzazione, Affari legali e contenzioso. 

 
 
 

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