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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 12 del 7 aprile 2022

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Villalvernia (AL). Borgo antico del paese. Fotografia di Elisabetta Spotorno.

Questa settimana in copertina*: Villalvernia (AL). Borgo antico del paese. Fotografia di Elisabetta Spotorno.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e  approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO   

Covid Piemonte: finisce lo stato d’emergenza nazionale, ma occorre tenere alta l’attenzione

“È un momento che viviamo tutti con grande partecipazione emotiva, attendevamo questa giornata da tempo e vogliamo viverla nel senso più corretto del suo significato: da una parte gioire per la fine dell’emergenza, dall’altra non pensare che il Covid sia stato cancellato dalla nostra vita per decreto. In Piemonte abbiamo attualmente l’incidenza più bassa d’Italia, ma non dobbiamo abbassare la guardia. I dati ci dicono che la situazione è buona, ma il virus c’è e dobbiamo continuare a stare attenti e insistere con la campagna vaccinale”: è il messaggio che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha voluto lanciare aprendo la conferenza stampa convocata in occasione della fine dello stato di emergenza nazionale per la pandemia, alla quale erano presenti gli assessori alla Sanità Luigi Genesio Icardi, all’Innovazione e Ricerca Covid Matteo Marnati, ai Trasporti e alla Protezione civile Marco Gabusi, all’Istruzione Elena Chiorino, al Bilancio e Attività produttive Andrea Tronzano e ai Bambini Chiara Caucino, che durante la pandemia ha seguito le Politiche sociali.

“Sono stati due anni complicati per tutta l’umanità – ha proseguito -. Oggi diciamo grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questo percorso negli ultimi due anni. Se oggi l’Italia è considerata un esempio nella gestione del Covid, non va dimenticato che questo esempio si regge sull’attività delle Regioni”.

Ripercorrendo i momenti anche difficili e drammatici che hanno caratterizzato questi due anni, il presidente Cirio ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono spesi in ogni modo possibile per combattere la diffusione del virus e curare e sostenere la popolazione: tutti gli operatori della sanità pubblica e privata e, accanto alla Regione, le Prefetture, i sindaci e gli enti locali, il personale dell’Unità di Crisi e del Dirmei, l’Esercito e le forze dell’ordine, i volontari della Protezione civile, le fondazioni bancarie, il mondo imprenditoriale, il CSI e gli organi di informazione insieme a tutti i cittadini.

“L’emergenza è finita – ha osservato l’assessore Icardi -, ma il Covid-19 rimane una minaccia da non sottovalutare. Bisogna fare tesoro delle buone pratiche apprese in questi due anni di pandemia, per evitare che il contagio torni a creare problemi sanitari e sociali. Per questo abbiamo chiesto al Governo che non ripristini le norme restrittive sulla privacy in vigore prima della pandemia e che non torni indietro sulle modalità di trasmissione delle ricette dematerializzate e sull’accesso al fascicolo sanitario. I grafici delle quattro ondate dimostrano chiaramente come le misure anti-Covid in Piemonte abbiano progressivamente ridotto gli effetti della malattia in modo drastico, dall’inizio ad oggi. Il Piemonte ha saputo fare sistema, grazie ai suoi sanitari, ai vaccini e al ruolo attivo e collaborativo della stragrande maggioranza della popolazione. Il senso di responsabilità di tutti, anche fuori dall’emergenza, sarà fondamentale perché la pandemia non possa più rialzare la testa”.

In video collegamento Claudio Palomba, oggi prefetto di Napoli e prefetto di Torino durante il periodo principale della pandemia, ha ricordato che “in quei momenti ogni decisione è stata condivisa, e chi rappresenta lo Stato a tutti i livelli non può che vedere in queste situazioni la necessità di camminare insieme”. Ha poi evidenziato l’attenzione che il Piemonte ha riservato ai più anziani e ai più fragili, a cominciare dalle Rsa.

Dall’Unità di Crisi al Dirmei
La fine dello stato di emergenza comporta la formale chiusura dell’attività dell’Unità di Crisi istituita all’inizio della pandemia e il passaggio delle sue competenze di monitoraggio e coordinamento al Dirmei, il Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive costituito nel giugno 2020 per diventare il cuore della battaglia contro il Covid. La struttura sarà diretta da Emilpaolo Manno e suddivisa in 27 settori.

La situazione epidemiologica
Da tre settimane i valori del Piemonte sono tra i più bassi in Italia: un’incidenza di 450 casi ogni 100.000 abitanti (il valore nazionale è 839), l’occupazione dei posti letto ordinari è all’8.8% (unica Regione con Veneto e Lombardia sotto il 10%) e quella delle terapie intensive è al 3,5% a fronte di un valore nazionale del 4,8%. L’Rt è 1,32, la positività dei tamponi il 17%.

La popolazione vaccinata
L’84,3% dei cittadini piemontesi oltre i 5 anni di età ha concluso il ciclo primario con monodose o doppia dose (il 96,2% di coloro che hanno aderito, ovvero 3,6 milioni su 4,2).

La somministrazione di oltre 2,8 milioni di terze dosi pone il Piemonte in testa alla classifica delle Regioni italiane più grandi, come risulta dai dati della Fondazione Gimbe aggiornati al 30 marzo.

Gli immunizzati naturalmente, cioè le persone che non hanno aderito ma hanno avuto il Covid negli ultimi sei mesi, sono 165.000, tra cui 47.000 tra i 5 e gli 11 anni e 39.000 over50.

I non aderenti sono al momento 358.000, tra i quali 109.000 5-11enni e 106.000 over50. Una categoria che, come ha annunciato il presidente Cirio, “continuiamo a sensibilizzare, abbiamo fatto di tutto e continueremo a farlo. E a chi non si è presentato per la terza dose scriveremo una lettera per spiegare che rinviarla rischia di vanificare l’immunità raggiunta”.

La stabilizzazione del personale a tempo determinato
A partire da luglio la Regione Piemonte stabilizzerà tutti i 1.137 operatori in servizio durante l’emergenza Covid che hanno i requisiti previsti dalla legge nazionale.

La normativa statale consente di assumere a tempo indeterminato gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che abbiano maturato entro giugno di quest’anno almeno 18 mesi di servizio, di cui almeno 6 nel periodo tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Dal 14 aprile 2022 avvio del programma formativo “Enti” per Mobility Management e mobilità elettrica

Nell'ambito del programma LIFE – PrepAIR la Regione Piemonte organizza un percorso formativo offerto gratuitamente alle Organizzazioni della pubblica amministrazione del Piemonte (Enti pubblici territoriali e locali, Agenzie e Servizi sanitari…) che dovranno adeguarsi alla normativa nazionale espressa dal Decreto n.34 del 19 maggio 2020 (Decreto Rilancio) o che intendono volontariamente attivare politiche di mobilità sostenibile.
Il percorso formativo è organizzato sottoforma di seminario interattivo su piattaforma internet, è offerto suddiviso per bacini geografici di appartenenza degli Enti/Pubbliche amministrazioni, si compone di 5 moduli formativi della durata di 4 ore ed avrà inizio alla data:

  • dal 14 aprile p.v. per gli Enti/Pubbliche amministrazioni della Città Metropolitana TO – Prov. AL – Prov. AT – Prov. CN

https://www.eventbrite.it/e/306512315587

  • dal 20 aprile p.v. per gli Enti/Pubbliche amministrazioni delle Prov. BI – Prov. NO – Prov. VC – Prov. VCO

https://www.eventbrite.it/e/306529396677

La recente emergenza sanitaria ha reso evidente l’aspetto cruciale e strategico della mobilità delle persone, peraltro già da tempo al centro delle politiche di mobilità sostenibile regionali, ed è quindi importante e fondamentale avviare un dialogo strutturato con tutti gli attori pubblici e privati nella veste di “attrattori/generatori di traffico”, per tutta l’attuale fase di ricostruzione del tessuto economico e sociale, come indicato dalla recente normativa post emergenziale (art.229 del Decreto Rilancia Italia). La normativa prevede che, al fine di favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell'uso del mezzo di trasporto privato individuale, le imprese e le pubbliche amministrazioni (di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165), con singole unita' locali con più' di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di regione, in una città' metropolitana, in un capoluogo di provincia ovvero in un comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti, sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell'uso del mezzo di trasporto privato individuale nominando, a tal fine, un mobility manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività' di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilita' sostenibile.

Il Ministro della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili,ha inoltre definito le modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del Mobility Manager e stabilito che le linee guida per la redazione e implementazione dei Piani di spostamento casa-lavoro (PSCL).

“Dopo l’UNESCO, agisco!” 2022: torna il gioco di comunità che coinvolge 162 Comuni di Langhe, Roero e Monferrato

Dopo due anni di sospensione a causa della pandemia di COVID-19, parte la sesta edizione di “Dopo l'UNESCO, agisco!”, il gioco di comunità a premi ideato dalla Regione Piemonte per coinvolgere i 100 comuni compresi nella lista del 50esimo sito della Word Heritage List Unesco.

Il gioco-concorso mette in competizione squadre capitanate dai Comuni, promosse da cittadini, aziende/associazioni e scuole che ritraggono i miglioramenti del territorio all’interno dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato inclusi nella Lista del Patrimonio mondiale semplicemente con la pubblicazione di due fotografie prima e dopo l’intervento accompagnate da una breve descrizione sul sito www.ioagisco.it entro il 31 agosto 2022.

“Dopo l'UNESCO, agisco!” è un progetto realizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Sono cinque le categorie all’interno delle quali potranno rientrare i progetti: Recupero e valorizzazione, Pulizia ambientale, Accoglienza, Pollice verde, Settore artistico. Per ogni categoria è stato individuato un esperto, che mensilmente potrà assegnare dei punti aggiuntivi ai progetti più meritevoli.

Il progetto si rivolge a chi lavora, studia e vive nei 100 Comuni del sito UNESCO, ai quali si aggiungono 62 Comuni attigui alla buffer zone.

La giuria di esperti “Dopo l’UNESCO, Agisco!” è composta dall’architetto Alessandra Aires, dalla fotografa Bruna Biamino, dal musicista Luca Morino, dallo storico del paesaggio Carlo Tosco e dal direttore creativo Roberto Vaccà.

Grande rilievo sarà dato alle azioni virtuali: tutti - anche coloro che vivono fuori dal sito UNESCO - possono votare uno o più progetti sul sito www.ioagisco.it e condividere il Manifesto dell’iniziativa sulla propria pagina Facebook.

La cerimonia di premiazione avrà luogo a settembre in un Comune del territorio UNESCO.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Energia in Piemonte, diminuisce il consumo e cresce la produzione da rinnovabili

L’assessore comunica in Giunta il nuovo Rapporto Statistico sull’Energia in Piemonte aggiornato al 2021 e quel che emerge dall’analisi è che, nel 2019, si è registrata, da un lato, la contrazione dei consumi finali di circa il 6% rispetto al 2018, che porta il dato al di sotto della soglia dei 10 Mtep e che non riguarda più solo il comparto industriale ma anche quelli dei trasporti, residenziale e terziario, e dall’altro che cresce la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda la riduzione dei consumi, il dato registrato nel 2019, cui hanno contribuito in modo significativo le misure strutturali sull’efficientamento energetico messe in campo dalla Regione, rappresenta in assoluto il valore più basso registrato dall’Enea negli ultimi dieci anni.

Sul fronte della produzione di energia elettrica, anche nel 2020 il Piemonte registra un eccesso di produzione rispetto alla domanda interna e in questo panorama un ruolo importante è ricoperto dalle fonti rinnovabili da cui proviene circa il 37% della produzione netta. Tuttavia, resta una quota ancora elevata di produzione termoelettrica basata sul gas.

“Il nostro lavoro ci sta portando a imboccare il percorso verso la neutralità carbonica – commenta l’assessore all’Energia Matteo Marnati – Uno degli obiettivi del Piano Energetico Ambientale Regionale approvato lo scorso 15 marzo dal Consiglio è che, nel 2030, le rinnovabili contribuiscano per più del 27% ai consumi finali complessivi. Ed è proprio in questa direzione che stiamo lavorando: nel nostro Piano, infatti, si punta fortemente nella direzione dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e sull’efficientamento energetico”.

“Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili – aggiunge l’assessore – darà un contributo essenziale alla riduzione della dipendenza energetica regionale e per raggiungere questo obiettivo si dovrà puntare anche sulle Comunità Energetiche come forma di autoproduzione e di autoconsumo”.

Considerando i consumi finali complessivi, termici ed elettrici, le fonti energetiche rinnovabili contribuiscono oggi per una percentuale pari al 18,7% e questo dato rappresenta il più alto finora registrato; a crescere sono state le rinnovabili elettriche, ai massimi della serie storica pubblicata dal GSE (Gestore Servizi Energetici). Tra le fonti rinnovabili elettriche la principale, nel 2019, risulta essere l’idroelettrico con il 66,5% della produzione seguito dal solare fotovoltaico che ha registrato una produzione pari al 16,5%.

“Guardando al medio periodo, ovvero al 2030, le dinamiche in atto sui principali indicatori, quali la quota di rinnovabili sui consumi finali, la riduzione del consumo interno lordo e del consumo finale lordo, e delle emissioni di CO2 sono in linea con gli obiettivi indicati dal Piano Energetico Ambientale Regionale – conclude Marnati - La revisione della strategia europea, definita nel Fit for 55, per essere adeguata all’obiettivo di lungo periodo della neutralità di carbonio al 2050, pone obiettivi più stringenti ed ambiziosi che richiedono un ulteriore salto nel processo di decarbonizzazione in atto nel prossimo futuro”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Novara, 14 maggio 2022: la caccia al tesoro sulla mobilita' elettrica

Nell’ambito del Progetto Prepair (https://www.lifeprepair.eu/), la Regione Piemonte promuove la Caccia al Tesoro “Charge & Move”.

La manifestazione rientra in un progetto più ampio, promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito del Progetto Life_PrepAIR, che ha visto 3 appuntamenti nel 2021, e che si arricchisce di una ulteriore tappa nel 2022. L’edizione 2021 è stata declinata in 2 fasi distinte ed ha coinvolto 65 squadre per un totale di oltre 300 partecipanti tra studenti delle scuole superiori e cittadini piemontesi

Charge & Move torna anche nel 2022, coinvolgendo tutti i cittadini e studenti del quadrante nord-est del Piemonte: anche in questo caso, l’iscrizione è completamente gratuita ed avviene attraverso un’apposita scheda di iscrizione online. I partecipanti potranno nuovamente mettere alla prova la propria cultura e anche alcune abilità pratiche a bordo dei veicoli messi a disposizione dai partner dell’evento nella fase finale della prova (monopattini, bici elettriche, segway).

Il progetto sarà declinato con una fase eliminatoria, in versione digitale, che coinvolgerà studenti e cittadini di tutto il nord-est del Piemonte, con una "finalissima" a Novara in presenza con il tradizionale meccanismo della caccia al tesoro. La fase preliminare invece si svolgerà con una gara a squadre con alcuni quiz a tempo che varieranno principalmente da spunti legati al tema della mobilità elettrica ad informazioni e curiosità sulla Regione, arricchiti da alcuni contest che metteranno alla prova le abilità creative dei partecipanti.

TERMINE ISCRIZIONI 30 APRILE 2022

Presentato a Lanzo il disegno di legge nazionale per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane

Il centro congressi Lanzo Incontra ha ospitato questo pomeriggio la presentazione, a livello piemontese, del disegno di legge per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri.

Tra i relatori il ministro per gli Affari regionali e gli enti locali Mariastella Gelmini, il presidente e il vicepresidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e Fabio Carosso, unitamente all’onorevole Claudia Porchietto, Fabrizio Vottero, sindaco di Lanzo, Jacopo Suppo, vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, Stefano Costa, vicepresidente di Anci Piemonte, Franca Biglia, presidente di Anpci, sindaci e amministratori di tutte le province.

“Finalmente vediamo una strategia nazionale per le montagne, non più interventi a spot di tanto in tanto in finanziaria - ha sostenuto il ministro Gelmini -. Credo che anche questo territorio, che rappresenta più del 40% di tutto il territorio montano nazionale, debba trovare nel Pnrr e anche nella consapevolezza piena, non solo degli enti locali, ma anche del Governo, una stagione di rilancio, crescita e prosperità. E questo passa ovviamente da maggiori servizi e da una grande attenzione a come tornare a vivere in montagna, a partire dalla battaglia contro lo spopolamento di questi territori, che vogliamo condurre insieme alle Regioni e agli enti locali. Abbiamo la necessità - ha aggiunto ancora il ministro Gelmini - di immaginare un rilancio economico, con una fiscalità di vantaggio per le attività imprenditoriali in montagna. C'è tanto lavoro, abbiamo una legge quadro, che è stata appena approvata dal Consiglio dei Ministri e mi auguro approderà il prima possibile in Parlamento. Ci sono risorse e ci sono opportunità: abbiamo bisogno di lavorarci e dobbiamo spendere bene i fondi. Abbiamo 100 milioni già stanziati e altri 200 che diventeranno strutturali dal 2023. Oltre al progetto pilota delle Green community, c'è il bisogno di diventare autosufficienti nella produzione energetica, partendo dalle rinnovabili: istituire nei Comuni delle comunità energetiche è uno degli obiettivi che il Governo si pone. Quindi dobbiamo lavorare insieme, con il Pnrr ma anche attraverso nuovi strumenti come questa legge”.

“Questo è il primo Governo che non si è limitato ad avere un atteggiamento romantico verso la montagna, perché per la prima volta abbiamo risorse economiche certe - ha affermato il presidente Cirio -. Passeremo da 20 milioni annui per tutta Italia a 200 dal prossimo anno e per il Piemonte significherà salire da 2 a quasi 20 milioni, che dobbiamo dimostrare di saper spendere bene, per dare a chi vive in montagna gli stessi diritti di chi vive in città sotto ogni aspetto, a cominciare dalla salute e dalla scuola. Si tratta di un cambiamento epocale. A queste risorse aggiungeremo i 132 milioni stanziati dal nuovo Fondo europeo di sviluppo regionale, che consentirà di ampliare i finanziamenti alle aree interne, creandone delle nuove”.

Il vicepresidente Fabio Carosso ha poi sostenuto che “chi vive in montagna ne conosce le problematiche. Questa legge dà le risorse, fondamentale segnale di un Governo che è attento a terre che di solito sono un po’ dimenticate. Credo che tutti insieme, con un confronto importante e soprattutto con le risorse, sapremo fare in modo che le nostre montagne nei prossimi anni sorridano, bloccando il fenomeno dello spopolamento, agevolando le professioni montane e garantendo più servizi ai territori interni e meno accessibili. Occorre vincere insieme le sfide della crisi pandemica, economica e climatica, e istituire una fiscalità differenziata, per imprese e famiglie, decisiva per fermare abbandono, spopolamento e desertificazione”.

Il disegno di legge introduce misure organiche a sostegno dello sviluppo delle zone montane, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi finalizzati a ridurre la condizioni di svantaggio di questi territori. Verrà finanziato con il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, per il quale l’ultima legge di bilancio ha previsto lo stanziamento di 100 milioni di euro per il 2022 (prima erano 29,5) e 200 milioni dal 2023.

Interviene, in modo particolare, su sanità, scuola, accesso alla rete, imprenditoria e ripopolamento. Fornisce incentivi e agevolazioni ai medici, agli operatori socio-sanitari ed agli insegnanti che prestano servizio nelle aree montane. Attenzione anche alla copertura dell’accesso ad Internet in banda ultralarga e interventi sulle infrastrutture idonei a garantire la telefonia mobile, al credito di imposta per gli imprenditori agricoli e forestali che esercitano la propria attività nei Comuni montani e che investono nelle pratiche vantaggiose per l’ambiente e il clima, nonché per le piccole e micro imprese il cui titolare o almeno uno degli esercenti non ha compiuto 36 anni. Con la misura “Io resto in montagna” detrazioni sul mutuo per chi ha meno di 41 anni e acquista la prima casa in un Comune montano inferiore ai 2.000 abitanti.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Regione, RFI, Trenitalia e territorio insieme per il futuro del servizio ferroviario in Piemonte

La Regione Piemonte torna sul territorio per approfondire i temi del servizio ferroviario insieme a tutti i soggetti coinvolti nel processo di sviluppo della mobilità su rotaia. Si è infatti svolto ad Alessandria il primo di una serie di incontri che ha visto la partecipazione dell’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi, dell’Agenzia della mobilità piemontese, di RFI, di Trenitalia e dei Sindaci di diversi Comuni piemontesi.

L’incontro è stato occasione per un confronto diretto e costruttivo rispetto ai temi che le amministrazioni locali sentono più urgenti. Sono state affrontate le problematiche riguardanti sia il servizio che le infrastrutture, dai piccoli interventi che possono migliorare l’esperienza dei viaggiatori, come la fruibilità di ascensori, percorsi e banchine, ai temi più ampi di sviluppo dei servizi, quali l’individuazione di carenze orarie e proposte di nuovi collegamenti.

“Riteniamo essenziale tornare sul territorio – sottolinea l’assessore Gabusi – dopo quasi due anni di stop forzato, durante i quali non abbiamo però mai smesso di dialogare sia con gli Enti Locali sia con i gestori dell’infrastruttura e del servizio per cercare di rispondere ad una mobilità che ha mutato drasticamente pelle. Ci siamo trovati nuovamente faccia a faccia per dare risposta alle questioni ferroviarie sia di normale amministrazione sia di prospettiva di sistema per i collegamenti futuri”.

In particolare, sono stati affrontati i temi dei servizi sui nodi di Biella, Novara e Casale, della direttrice Torino-Asti-Alessandria-Milano, dei collegamenti tra le Sette Sorelle del bacino Sud del Piemonte e degli sviluppi del Sistema Ferroviario Metropolitano con nuovi servizi e nuove fermate.

“Questo è l’inizio di un nuovo percorso – commenta l’assessore Gabusi – che ci vedrà nuovamente riuniti a breve per discutere di un tema economico che sarà fondamentale per i futuri scenari dei collegamenti ferroviari. Ci troveremo infatti nuovamente per ragionare sulla ripartizione delle eventuali risorse aggiuntive per progettare i servizi ferroviari che i territori ci stanno chiedendo”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Tavolo crisi idrica in Piemonte

Si è tenuto il 1° aprile, a Torino, il tavolo regionale per l'irrigazione e la bonifica, convocato dall'assessore Marco Protopapa, con lo scopo di supportare e fornire indirizzi alle politiche regionali in materia. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti dei consorzi irrigui, delle organizzazioni professionali e delle cooperative degli agricoltori, del mondo scientifico.

Il confronto assume particolare importanza nel periodo attuale caratterizzato da un'estrema preoccupazione per la scarsissima disponibilità di acqua a scopo irriguo. I partecipanti hanno infatti evidenziato l’assoluta anomalia del momento che rischia di determinare, per la scarsità di precipitazioni e soprattutto di riserve idriche, una riduzione molto intensa della produzione agricola regionale ed in molti casi la stessa semina delle colture, come ad esempio nel caso del riso per cui risultano in molti casi non possibili gli allagamenti delle camere delle risaie.

“Il tavolo di confronto è stato proficuo – afferma l’assessore Protopapa – grazie alla disponibilità di tutti gli intervenuti e sono emerse idee su come agire attivamente sulla programmazione dei prossimi anni nella gestione delle acque. Saranno calendarizzati prossimi tavoli tecnici per dare maggiore supporto alle future decisioni. In particolare è stata apprezzata dai rappresentanti del mondo agricolo la scelta della Regione Piemonte di attivare nelle prossime settimane un bando per oltre 2 milioni di euro a sostegno dei consorzi per interventi sulla rete irrigua del Piemonte per l'adeguamento al cambiamento climatico in atto che tende a modificare le caratteristiche del nostro territorio”.

Il bando è rivolto ai consorzi gestori di comprensorio e canali demaniali per il finanziamento delle spese di progettazione di opere infrastrutturali finalizzate a migliorare e rendere più efficiente la gestione dell'irrigazione in Piemonte.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

 ATTI DELLO STATO  

Ordinanza del Ministero della salute 1 aprile 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4.4.2022 l’Ordinanza del Ministero della salute 1 aprile 2022:

Adozione delle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”.

Ordinanza del Ministero della salute 1 aprile 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2.4.2022 l’Ordinanza del Ministero della salute 1 aprile 2022:

Adozione delle “Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel trasporto pubblico”.

Comunicato dell’Istituto nazionale di statistica

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5.4.2022 il Comunicato dell’Istituto nazionale di statistica:

Piano generale del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2022-2031.

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5.4.2022 il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Riparto del fondo di 50 milioni di euro, per l'anno 2022, a favore dei comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della Regione Sardegna, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, nonché dei comuni delle suddette regioni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno meno di 5.000 abitanti, con popolazione al 31 dicembre 2019 ridotta di oltre il 5 per cento rispetto al 2011, con reddito medio pro capite inferiore di oltre 3.000 euro rispetto alla media nazionale e con valore del più recente Indicatore di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) superiore alla media nazionale.

Comunicato della Regione Piemonte

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31.3.2022 il Comunicato della Regione Piemonte:

Legge regionale 28 marzo 2022, n. 4 - Disposizioni in materia di addizionale regionale IRPEF di adeguamento all'articolo 1, commi 2 e 5, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante: “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”.

ORDINANZE

Ordinanza commissariale n. 15/A18.000/710 del 30 marzo 2022

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino n. 14 del 7 Aprile 2022 l’Ordinanza commissariale n. 15/A18.000/710 del 30 marzo 2022

Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi
meteorologici verificatisi nei giorni 2 e 3 ottobre 2020 nel territorio delle province di Biella, di Cuneo, di Novara, di Verbano-Cusio-Ossola, di Vercelli, della Città Metropolitana di Torino e dei comuni di Balzola, di Bozzole, di Casale Monferrato, di Frassineto Po, di Valmacca e di Villanova Monferrato in provincia di Alessandria. Approvazione V stralcio - integrazione del Piano degli interventi (Allegato 1) e disposizioni amministrative e contabili.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Modifica della D.G.R. n. 20-4850 del 03.04.2017 relativa alle disposizioni per il rilascio delle autorizzazioni di cui agli artt. 31,75 e 77 del D.P.R. 10.9.1990, n. 285 “Regolamento di polizia mortuaria”

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 4-4806 del 25 Marzo 2022 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 14 del 7 Aprile 2022, ha modificato la D.G.R. n. 20-4850 del 03.04.2017 disponendo che il termine di conclusione dei procedimenti di cui agli artt. 31,75 e 77 del D.P.R. 285/90 è pari a 180 giorni dal ricevimento dell’istanza da parte della struttura regionale competente al rilascio delle citate  autorizzazioni, come individuato nella D.G.R. n. 20-4850 del 03.04.2017 nel Responsabile del Settore prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.

E’ stato inoltre modificato l’Allegato A della D.G.R. n. 20-4850 del 03.04.2017 prevedendo che l’istruttoria delle istanze per il rilascio delle autorizzazioni di cui agli artt.31,75 e 77 del D.P.R. 285/90 sia svolta con il qualificato supporto tecnico di uno specifico gruppo di lavoro interdisciplinare, composto da esperti in materia individuati fra il personale delle ASL e dell’ARPA, eventualmente integrato da altri specialisti del settore di comprovata esperienza e competenza, individuati in relazione alle caratteristiche peculiari del manufatto o del dispositivo oggetto di istanza, in sostituzione del Gruppo di lavoro interdirezionale istituito con DD n. 633 del 18.07.2012.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Edilizia sanitaria della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di APRILE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Linee di intervento per l'impiantistica sportiva anni 2021-2022. Approvazione dell'Invito e delle regole di accesso e compilazione per la presentazione delle istanze

La Direzione Coordinamento Politiche e Fondi europei – Turismo e Sport, con D.D. n. 9 del 31 gennaio 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 3 febbraio 2022, ha:

1. approvato i seguenti documenti allegati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in attuazione di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021:

  • “Invito” a presentare progetti in attuazione delle “Linee di intervento per l’impiantistica sportiva anni 2021-22" (Allegato 1);
  • “Regole” per l’accesso alla procedura informatica e per la compilazione della domanda (Allegato 2).

2. stabilito che le domande di contributo dovranno essere presentate dalle ore 9.00 di giovedì 3 febbraio 2022 ed entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 aprile 2022, pena la non ammissibilità delle stesse;

3. demandato a un successivo provvedimento dirigenziale l’individuazione dei soggetti ammessi a contributo e la quantificazione dei singoli importi da assegnare a ciascun soggetto giuridico beneficiario, secondo i criteri dettati dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021, nonché l’approvazione della modulistica per la rendicontazione dei contributi medesimi.

Scadenze del mese di MAGGIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Approvazione dello schema di bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2022 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 828 del 16 dicembre 2021, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 51 del 23 dicembre 2021, ha approvato l’allegato schema di bando pubblico (Allegato 1) che, in ottemperanza ai criteri individuati con D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018 ed alle indicazioni contenute nell’Allegato “Indirizzi per la selezione dei progetti anno 2022” alla D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, specifica le condizioni e modalità di partecipazione, indica la data di scadenza per la presentazione delle domande e le cause di irricevibilità ed inammissibilità delle stesse, individua le tipologie e le condizioni tecniche degli interventi ammissibili, definisce il procedimento amministrativo, dettaglia i criteri di valutazione e ponderazione delle domande ai fini della formazione della graduatoria, stabilisce, nell’ambito delle dotazioni assegnate, le modalità di erogazione dei finanziamenti a favore dei soggetti ammessi a finanziamento; disciplina inoltre le eventuali varianti, le cause di decadenza ed il regime dei controlli da applicarsi ai progetti.

E’ concesso, ai beneficiari individuati a seguito del procedimento di selezione di cui al bando citato, un acconto che può raggiungere la misura massima del 34,48%, in conformità dello stanziamento indicato per l’anno 2022 nella D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, ai fini di rendere disponibili le risorse necessarie all’avvio degli interventi.

E’ approvato lo schema della domanda di contributo (Allegato 2), contenente l’elenco della documentazione amministrativa e tecnica da allegare alla stessa in formato digitale.

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