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Notiziario per le Amministrazioni locali n. 11 del 31 marzo 2022

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Salussola (BI). Porta urbica. Fotografia di Claudio Circolari.

Questa settimana in copertina*: Salussola (BI). Porta urbica. Fotografia di Claudio Circolari.

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e  approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO   

Agricoltura Piemonte: Bando da 2,7 milioni di euro per la conversione al biologico

L’Assessorato all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte ha pubblicato il bando sulla misura 11.1.1 del Programma di sviluppo rurale 2014-2022, per la conversione all’agricoltura biologica, che aprirà il 31 marzo. Con una dotazione finanziaria complessiva di 2,7 milioni di euro, il bando sostiene aziende agricole e associazioni di agricoltori che hanno aderito al sistema biologico impegnandosi in metodi della durata di tre anni, a partire da novembre 2021. 

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo è il 16 maggio 2022.

“In attesa della definizione del piano strategico nazionale della nuova Pac, prosegue l’impegno della Regione Piemonte nella programmazione del Psr 2014-2022 e a sostegno delle pratiche agricole rivolte alla sostenibilità ambientale, alla tutela del suolo e al miglioramento del livello di  biodiversità. - precisano il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa – I contributi sono un aiuto concreto agli agricoltori piemontesi che scelgono di produrre biologico affrontando maggiori costi ed anche minori ricavi in relazione alle diverse tipologie di colture”. 

Sul sito della Regione Piemonte maggiori dettagli al link https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/psr-2014-22-op-1111-conversione-agli-impegni-dellagricoltura-biologica 

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Crisi energetica: le azioni messe in campo dalla Regione

Favorire lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e ridurre i consumi energetici finali: due obiettivi fondamentali sia per mettere a punto una strategia che consenta di disegnare il futuro del Piemonte nel rispetto degli obiettivi di riduzione dei consumi di energia del 30% entro il 2030, ma che oggi, alla luce della crisi energetica in atto assumono una valenza ancor più marcata. Ed è proprio in questo contesto, reso ancor più attuale dal conflitto in atto, che si inquadrano le azioni messe in campo da Regione Piemonte, prima fra tutte il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) approvato lo scorso 15 marzo dal Consiglio regionale.

“Uno strumento – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Matteo Marnati – che ora assume una valenza di estrema attualità e che, puntando al rafforzamento della filiera della biomassa, spingendo sul settore idroelettrico e sull’energia solare, potrà rendere il Piemonte meno dipendente dall’approvvigionamento di gas e petrolio”.

Altro punto di forza dell’azione regionale in questa direzione sono la creazione delle comunità energetiche – il Piemonte è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una legge specifica - un modello innovativo per la produzione, l’autoconsumo, l’accumulo e la vendita di energia proveniente da fonti rinnovabili.

“Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – commenta l’assessore – è prevista una misura importante che sosterrà proprio la realizzazione di impianti di produzione di energia delle comunità energetiche rinnovabili costituite nei comuni sotto i 5mila abitanti, strumento che mira a sostenere l’autonomia energetica che in questo momento rappresenta una via d’uscita dalla dipendenza del nostro paese”.

Le risorse totali del bando nazionale ammontano a 2 miliardi e 200 milioni di euro, di cui 1600 milioni dedicati proprio alla realizzazione di comunità energetiche.

Risorse corpose anche dalla programmazione 21-27 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che, oltre alle azioni a supporto dell’efficienza energetica, della promozione delle energie rinnovabili e dell’efficientamento delle reti di pubblica illuminazione, già avviate con successo dalla Regione con la passata programmazione, prevede, per la prima volta in Piemonte anche il sostegno a obiettivi specifici come l’adattamento ai cambiamenti climatici e all’economia circolare. Delle risorse della nuova programmazione del Fesr destinate al Piemonte, sul capitolo “Transizione ecologica e resilienza”, che ammontano a 435 milioni di euro, 190 milioni sono destinati a promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra; 58 milioni per promuovere le energie rinnovabili; 15 milioni per sviluppare sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti al di fuori della rete transeuropea dell’energia. Accanto a questi, ci sono poi 60 milioni per promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza; 40 milioni per la promozione dell’economia circolare e 72 milioni per rafforzare la protezione e la preservazione della natura, la biodiversità e le infrastrutture verdi anche nelle aree urbane e ridurre tutte le forme di inquinamento.

Altro problema di scottante attualità è quello del “caro bollette”. “La Regione – afferma Marnati – non ha competenze dirette sulle riduzioni per le famiglie ma ci siamo impegnati a sollecitare il Governo per adottare ogni misura per calmierarle”.

Oggi si è riunita anche la Caes (Commissione Ambiente Energia Sostenibilità) della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: all’ordine del giorno proprio la discussione su un disegno di legge per l’attuazione di misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Dall’Europa 1,5 miliardi di energia per rinnovare il Piemonte. Presentato il programma 2021-2017 del Fondo europeo di sviluppo regionale

Quasi 1 miliardo e 500 milioni di euro: è la dotazione del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) su cui potrà contare il Piemonte da qui al 2027.

Una cifra importante che si aggiunge agli altri due grandi fondi strutturali europei, il Piano di sviluppo rurale PSR (oltre un miliardo la dotazione nei prossimi 7 anni) e il Fondo sociale FSE (oltre 1,3 miliardi per la programmazione 2021-2027), che insieme alle risorse in arrivo con il Piano nazionale ripresa e resilienza PNRR e le risorse del Fondo di sviluppo e coesione (FSC) rappresentano una opportunità senza precedenti per lo sviluppo del territorio.

Intervenendo alla condivisione del programma predisposto dalla Regione con i portatori di interesse, avvenuta nel pomeriggio presso il Circolo dei Lettori di Torino, il presidente Alberto Cirio ha affermato che “E’ uno dei momenti più importanti del nostro mandato: mettiamo la benzina necessaria per riempire il serbatoio di un Piemonte che deve tornare a correre facendo crescere l’occupazione e migliorando l’ambiente e il territorio. L’analisi dei Programma 2014-21 ci ha dato gli spunti per non ripetere gli errori per quanto riguarda i ritardi in termini di capacità di spesa, che invece devono avvenire nei tempi e nelle modalità giuste. Noi vogliamo anticipare le esigenze dopo aver ascoltato tutti, dai portatori di interesse ai giovani, che dovranno vivere gli interventi che finanzieremo nel modo più efficace e meno burocratico possibile. Sono mesi che lavoriamo con l’Unione Europea, che tiene molto in considerazione la serietà degli interlocutori tecnici della Regione. Non per niente siamo riusciti ad ottenere 500 milioni in più”.

Il Piano a cui la Regione ha lavorato per il Fesr 2021-2027 si può riassumere in una frase “energia per rinnovare il Piemonte”, accompagnata da 6 segni “+”:
+RISORSE, con oltre 500 milioni rispetto alla programmazione precedente;
+BENEFICIARI, grazie all’ampliamento della platea e alla maggiore possibilità di accesso per imprese ed enti locali;
+SEMPLIFICAZIONE, attraverso lo snellimento delle procedure e l’abbattimento degli oneri amministrativi.

Il tutto finalizzato a un Piemonte:
+ COMPETITIVO E INTELLIGENTE (che potrà contare su misure del valore di 827 milioni);
+ VERDE E SOSTENIBILE (475 milioni);
+ VICINO AI CITTADINI (140 milioni).

Un Piano ambizioso a cui il Piemonte si prepara da quasi due anni e che ha già visto, nella primavera del 2021, un primo momento di sintesi con l’approvazione del Documento strategico unitario, il testo che raccoglie le linee politiche di indirizzo per lo sviluppo del territorio nei prossimi 20 anni.

Un documento che la Regione Piemonte ha voluto costruire in dialogo con tutto il territorio e, per la prima volta, anche ascoltando la voce dei giovani (più di 400 quelli che hanno preso parte ai momenti di consultazione dedicati a loro).

Le sollecitazioni e i feedback arrivati in questo percorso sono confluite anche all’interno del Piano sul FESR predisposto dalla Regione, che ora arriva alle sue fasi di condivisione finale prima della presentazione ufficiale alla Commissione europea.

Entro fine marzo, infatti, verranno raccolte le osservazioni del partenariato piemontese ed entro il 17 aprile il documento verrà trasmesso a Bruxelles.

La Commissione Europea avrà quindi 5 mesi di tempo per l’approvazione: entro gennaio 2023 potranno partire i primi bandi.

L’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano ha sostenuto che “diamo corpo alla politica industriale che vogliamo attuare dopo aver ascoltato le esigenze dei territori. Da qui deriva la precisa scelta di intervenire anche sulle piccole e micro imprese, che hanno bisogno di aiuto come le medie e le grandi, e di essere complementari con gli altri fondi, iniziando dal Pnrr, per evitare sovrapposizioni. Inoltre, abbiamo tolto il vincolo dei codici Ateco, per ampliare la partecipazione, e fatto emergere bisogni che toccano settori diversi per far posizionare il Piemonte a livello internazionale per le sua capacità produttive di elevata qualità come la manifattura d’eccellenza, l’automotive, l’aerospazio, la chimica, i semiconduttori. Un gioco d’insieme per far crescere ancora di più il solido tessuto produttivo del Piemonte”.

“Questa programmazione, che arriva nel pieno di tre crisi concomitanti, sanitaria, ambientale e umanitaria, ci offre la speranza per costruire il Piemonte che vogliamo da qui al 2027 - ha proseguito l’assessore all’Ambiente, Innovazione e Ricerca Matteo Marnati - e come vogliamo trasformarlo guardando al futuro con le imprese e gli enti che parteciperanno ai bandi su innovazione, ricerca, ambiente, transizione ecologica, resilienza, sviluppo, trasformazione digitale”.

Cinque le priorità su cui si concentra la programmazione del Fesr del Piemonte 2021-2027:

PRIORITÀ 1
807 milioni di euro andranno alla “Competitività e transizione digitale”, che avrà 4 obiettivi specifici:

  • 315 milioni serviranno a sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l'introduzione di tecnologie avanzate (ad esempio attraverso il sostegno alle attività di responsabilità sociale di impresa, alle start up, all’ecosistema dell’innovazione ai servizi di trasferimento tecnologico);
  • 185 milioni di euro serviranno a permettere ai cittadini, alle imprese, alle organizzazioni di ricerca e alle autorità pubbliche di cogliere i vantaggi della digitalizzazione (ad esempio sostenendo la trasformazione digitale della PA e delle imprese e il dialogo tra le banche dati pubbliche);
  • 292 milioni di euro serviranno a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi (attraverso azioni di sostegno all’internazionalizzazione, di incentivo agli investimenti e di supporto per l’accesso al credito);
  • 15 milioni serviranno a sviluppare le competenze sia rafforzando quelle del personale già presente nelle aziende che attraverso il ricorso a nuove figure.

PRIORITÀ 2
435 milioni sono destinati alla “Transizione ecologica e resilienza”, che avrà 6 obiettivi specifici:

  • 190 milioni di euro serviranno a promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra (ad esempio con interventi su edifici pubblici e privati (di imprese), ma anche sulla rete di illuminazione pubblica e per il teleriscaldamento;
  • 58 milioni andranno alla promozione delle energie rinnovabili negli edifici pubblici e privati;
  • 15 milioni serviranno a sviluppare sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti al di fuori della rete transeuropea dell’energia;
  • 60 milioni serviranno a promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi (ad esempio con interventi di rafforzamento idrogeologico, di forestazione urbana e di prevenzione degli incendi boschivi);
  • 40 milioni di euro per la promozione dell'economia circolare, con azioni per ridurre la produzione di rifiuti industriali e diffondere sistemi innovativi di riciclaggio;
  • 72 milioni per tutelare la biodiversità e realizzare infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane.

PRIORITÀ 3
40 milioni euro andranno alla “Mobilità urbana sostenibile” per promuovere la mobilità ciclistica.

PRIORITÀ 4
20 milioni andranno alle “Infrastrutture per lo sviluppo delle competenze” con l’obiettivo specifico di potenziare le scuole e le sedi didattiche per migliorare la parità di accesso a servizi di qualità e inclusivi nel campo dell'istruzione, anche promuovendo la resilienza dell'istruzione e della formazione online e a distanza.

PRIORITÀ 5
140 milioni per la Coesione e sviluppo territoriale, che avrà 2 obiettivi specifici:

  • 132 milioni andranno allo sviluppo di strategie urbane di area;
  • 8 milioni per 2 nuove aree interne (oltre alla conferma dei finanziamenti per le 4 già esistenti in Piemonte).

Le azioni serviranno a promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza.

52 milioni saranno, infine, a disposizione per l’assistenza tecnica, al fine di rafforzare la capacità amministrativa delle strutture chiamate a gestire le misure.

Risorse quelle del Fesr che potranno essere usate in modo complementare e integrato con quelle in arrivo attraverso il PNRR, ma anche con la pianificazione 2021-2027 del Fondo di sviluppo e coesione (FSC), che vede una dotazione nazionale di 58,6 miliardi di euro di cui il 20%, ovvero 11,7 miliardi, destinato al Centro Nord.

Risorse quelle FSC che danno la possibilità di cofinanziamento di progetti finanziati attraverso i fondi strutturali, ma con una maggiore flessibilità e anche rapidità di utilizzo su 12 aree tematiche: Ricerca e innovazione, Digitalizzazione, Competitività imprese, Energia, Ambiente e risorse naturali, Cultura, Trasporti e mobilità, Riqualificazione urbana, Lavoro e occupabilità, Sociale e salute, Istruzione e formazione e Capacità amministrativa.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Focus emergenza ucraina. Nuovo centro di accoglienza per i minori non accompagnati. Trasporto locale gratuito. Attivo anche il sabato il call center regionale in ucraino

Si amplia la capacità di accoglienza piemontese dei bambini e dei ragazzi minorenni non accompagnati fuggiti dall’Ucraina. L’assessore regionale ai Bambini, Chiara Caucino, insieme ai funzionari regionali e ai tecnici della Protezione Civile ha infatti visitato Cascina Torta, la struttura sita in strada del Drosso, a Torino, completamente ristrutturata dalla cooperativa «L’Angolo» ed in grado di accogliere dalle 120 alle 150 persone.

Il sito entrerà nel circuito delle strutture di accoglienza per bambini ucraini una volta ottenute, nel minor tempo possibile, tutte le autorizzazioni necessarie previste dalla legge.

La struttura è composta da due piani con stanze a uno o due letti dotate di tutti i confort più moderni e la possibilità di creare anche una cucina autonoma. Sarà presente anche una guardiania notturna, un medico e un infermiere di origini ucraine.

Spiega l’assessore Caucino: “Sono felice per la grande disponibilità offerta dalla cooperativa “l’Angolo” e da “Pro infanzia derelicta”. Nascerà quindi una sinergia fra la Regione e queste importanti realtà e, non appena sbrigate le pratiche autorizzative necessarie, siamo pronti a ospitare già una quarantina di minori con 8 operatori. Il nostro obiettivo è rendere questa realtà, già eccellente, ancora più confacente alle esigenze dell’infanzia e al benessere dei minori”.

Il punto è stato fatto oggi nel corso della riunione del Coordinamento regionale per l’emergenza profughi a cui hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il console onorario dell’Ucraina a Torino Dario Arrigotti, con l’assessore alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi e l’assessore ai Bambini Chiara Caucino. Presenti anche i rappresentanti delle Prefetture, della Protezione civile regionale e della Direzione Sanità e Welfare.

TRASPORTI. GRATUITÀ ANCHE PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
I profughi ucraini possono viaggiare gratuitamente sui treni Intercity, Eurocity e Regionali per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza, e anche sui mezzi del trasporto pubblico locale (bus, tram, metro) entro il termine massimo di cinque giorni dal loro ingresso in Italia.

La gratuità sui mezzi TPL è garantita dalla Regione Piemonte e dalle aziende di trasporto pubblico piemontese.

“Ci stiamo attivando su tutti i fronti – assicura l’assessore ai Trasporti con delega alla Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi – e naturalmente abbiamo anche considerato l’esigenza di mobilità delle persone, che hanno bisogno di qualche giorno per organizzare molti aspetti della vita quotidiana in un territorio completamente nuovo. Siamo al fianco dei rifugiati e sempre pronti a far fronte alle necessità che emergono di giorno in giorno”.

In caso di controllo dei biglietti i rifugiati potranno fornire direttamente al personale addetto alla verifica una dichiarazione contenente i dati anagrafici di base, quali nome, cognome, gli estremi del documento di identificazione e la data dell’ingresso in territorio italiano.

CALL CENTER REGIONALE IN UCRAINO
Sarà attivo anche il sabato, dalle 8.00 alle 20.00 il Call Center regionale dedicato alle informazioni per i rifugiati ucraini in Piemonte, realizzato grazie alla collaborazione tra Protezione Civile, Consolato Onorario di Ucraina a Torino e la Onlus Danish Refugee Council Italia. Il numero è 011.4326700, al quale otto operatori di madrelingua ucraina rispondono alle richieste di informazioni e approfondimenti da parte dei profughi e delle famiglie che li accolgono.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Il turismo in Piemonte nel 2021 e le prospettive del 2022

Conferenza stampa del 29 marzo 2022: bilancio 2021 e prospettive 2022.

I dati del turismo presi in esame dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Green communities: il Piemonte è una delle tre Regioni scelte dal Governo per lanciare la sperimentazione

Il Piemonte è una delle tre Regioni italiane scelte dal Governo per lanciare il progetto sperimentale delle 'Green communities', ovvero comunità locali costituite da territori rurali e di montagna che intendano sfruttare in modo equilibrato tutte le risorse principali di cui dispongono. Previste dalla legge di stabilità del 2016, potranno ora contare su risorse importanti in arrivo grazie al Pnrr che stanzia in particolare 135 milioni di euro per la creazione in Italia di 33 “comunità verdi”.

Le prime tre a partire in modo sperimentale, con uno stanziamento di 6 milioni di euro, saranno le “Terre del Monviso” in Piemonte, “La montagna del latte” dell’Unione montana dell’Appennino Reggiano in Emilia-Romagna e il “Parco Regionale Sirente Velino” in Abruzzo. I tre progetti pilota sono stati annunciati questo pomeriggio dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, nel corso di una conferenza stampa a Roma a cui ha preso parte il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al collega dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente.

“Siamo grati al Governo e al ministro Gelmini di aver scelto il Piemonte - sottolineano il presidente Cirio e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso -, perché questo premia la nostra capacità di progettare e ottenere le risorse europee, ma premia anche le politiche di sviluppo sostenibile che stanno animando in ogni ambito le azioni della nostra Regione. Questa scelta è il primo atto concreto di un percorso che è solo all’inizio e che ci permetterà, attraverso le green communities e le nuove aree interne, di dare una risposta economica per il futuro delle nostre montagne. A settembre il Governo lancerà il bando nazionale su cui candideremo le altre aree piemontesi idonee a ottenere il riconoscimento, che in base ai criteri del Pnrr devono avere almeno l’80% dei Comuni montani. Attualmente quelle adatte in Piemonte, non ancora inserite in filoni di finanziamento dedicati, sono cinque: Pinerolese e Alto Canavese in provincia di Torino, Alta Val Tanaro nel Cuneese, Terre del Giarolo nell’Alessandrino e la Valsesia in provincia di Vercelli. Confidiamo di poter avere il via libera a tre di queste aree, che si aggiungeranno a quella sperimentale delle Terre del Monivso. Le due restanti le candideremo come nuove aree interne, accanto alle quattro già confermate delle Valli di Lanzo, Valli dell’Ossola, Valle Bormida e Valli Maira e Grana. In questo modo daremo vita a una programmazione che coinvolge tutte le aree delle nostre vette alpine, nessuna esclusa. Perché, per una terra che si chiama “Piemonte”, la centralità e il benessere della montagna sono elementi imprescindibili e fondamentali per ogni strategia che guarda al futuro”.

Ai 135 milioni del Pnrr per le green communities si affiancheranno altri 100 milioni per il 2022 e 200 milioni di euro strutturali a partire dal 2023, che il Governo ha già previsto per la montagna con l’ultima legge di bilancio.

“I tre progetti pilota rappresentano best practices a livello nazionale, fortemente rappresentative della volontà del governo di valorizzare i territori, montani e appartenenti alle aree interne, che possano fungere da volano di sviluppo per l’intero Paese - ha affermato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini -. Sia per questi che per i successivi 30 progetti, verranno coinvolti Regioni, Province, Comuni, associazioni, cittadini e imprese. La collaborazione interistituzionale è il pilastro sul quale edificare l’impianto dell’intero investimento previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’intervento delle ‘Green Communities’ si inserisce nel più ampio quadro strategico e normativo che si sta delineando con il disegno di legge sulla montagna, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, che vede le montagne italiane protagoniste anche nel Pnrr”.

Il progetto ‘Green community’ “Terre del Monviso” prevede il coinvolgimento di un’area vasta comprensiva del 75% di Comuni montani e caratterizzata dalla presenza di aree protette. Tra le principali attività ci sono: la creazione di un progetto di housing sociale, coniugando la natura turistica della montagna con un nuovo approccio di abitabilità permanente ovvero destagionalizzata; la riqualificazione edilizio-energetica di edifici pubblici; l’implementazione di una comunità energetica locale pubblico-privata e lo sviluppo di turismo sostenibile che coinvolga tutti i territori rurali della community.

Il progetto si è classificato tra i primi in Italia per la completezza della proposta, con riferimento in particolare:

  • all’ambito territoriale considerato (29 comuni ricompresi nell’ambito territoriale integrato di Saluzzo, con superficie pari a 903 kmq di cui 675 ricompresi in comuni montani);
  • la presenza di risorse ambientali qualificanti (il Monviso e l’asta del fiume Po);
  • la presenza di una rete ecologica locale costituita da 1 parco naturale, 8 riserve naturali, 7 Zone speciali di conservazione e 1 SIC;
  • la presenza della prima riserva trasfrontaliera italiana MaB Monviso, in cui sono attivati laboratori collettivi nei quali attuare politiche di sostenibilità;
  • la presenza di forme di aggregazione consolidata: 2 Unioni montane (Val Varaita e Alta Valle Monviso), 1 GAL (Tradizione delle terre Occitane), un contratto di Fiume (Alto Po), il consorzio BIM del Po;
  • un approccio integrato alla progettazione (Monviso Smart e Green Community, una Montagna di futuro, distretto del commercio);
  • presenza di sistemi di impresa (contratto di rete del Polo del Legno del Monviso);
  • esperienze progettuali trasfrontaliere (Pit Monviso L’uomo e le Territoire, Piter Terres Monviso).

Accanto a tutto questo, un ruolo determinante è stato giocato anche dalla presenza di un piano strategico sostenibile, promosso dai Comuni durante il tour che la Regione Piemonte ha lanciato lo scorso anno per raccogliere le progettualità e priorità dei diversi territori durante la stesura del Documento Strategico Unitario, ovvero il documento per definire e pianificare l’uso delle risorse ingenti che, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza e i fondi strutturali della programmazione 2021-2027, arriveranno dall’Europa da qui ai prossimi 7 anni.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Il trasporto pubblico piemontese torna al servizio pre-pandemia: dal 1° aprile la capienza dei mezzi sarà di nuovo al 100%

Con la fine dello stato di emergenza sanitaria anche il Trasporto Pubblico Locale piemontese si prepara a tornare alla situazione del periodo pre-pandemia.  Da venerdì 1° aprile viene infatti ripristinato il pieno carico dei mezzi su gomma: l’Agenzia della Mobilità Piemontese conferma che gli utenti del TPL torneranno ad usufruire di autobus, tram e metropolitana nuovamente al 100% della capienza.

Il riassetto sarà completamente operativo sin dalle prime ore di venerdì 1° aprile su tutto il territorio regionale, mantenendo inalterati gli attuali orari per il servizio scolastico.

“Il mondo del trasporto pubblico locale guardava con aspettativa alla data del 1° aprile - sottolinea l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi – per poter tornare ad un’offerta di servizio più soddisfacente per gli utenti. Chiaramente dovremo continuare a tenere alta la guardia perché i dati sanitari ci dicono che il Covid è ancora tra noi, per cui continueremo a utilizzare i mezzi indossando la mascherina, ma certamente questo è un importante passo in avanti verso la normalità”.

Gli orari in vigore saranno comunicati dai singoli operatori di trasporto pubblico. L’Agenzia della Mobilità Piemontese raccomanda perciò agli utenti di prestare attenzione agli avvisi e agli aggiornamenti sui siti delle aziende di trasporto e attraverso i consueti canali di comunicazione. L’Agenzia ricorda, inoltre, che è sempre fondamentale “bippare” in salita sui mezzi per poter monitorare l’effettivo utilizzo e intervenire in caso di criticità.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Interventi legati all’alluvione del 2020: 66 milioni di euro in arrivo in Piemonte

Sono 324 gli interventi di opere pubbliche legati all’alluvione del 2-3 ottobre 2020 per i quali sono stati sbloccati da Roma circa 66 milioni di euro. Si tratta del quarto pacchetto di contributi che la Regione Piemonte destina ai Comuni, alle Province e ad altri Enti Locali per realizzare lavori di messa in sicurezza, mitigazione del rischio e ricostruzione, con priorità per gli interventi di difesa del suolo da frane e caduta di massi, di ripristino delle opere igieniche danneggiate, di difesa idraulica e di regimazione dei corsi d’acqua, di ripristino di edilizia comunale danneggiata e di ripristino della viabilità.

In particolare, sono 93 gli interventi nel Cuneese per un importo di 18,5 milioni, 67 nel Biellese per 11,7 milioni, 58 nel Verbano Cusio Ossola per 15 milioni, 55 nel Vercellese per 13 milioni, 36 nel Torinese per 4,2 milioni, 11 nel Novarese per 3 milioni e 4 nell’Alessandrino per 300.000 euro.

“Si tratta di un pacchetto di contributi particolarmente consistente - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – che consente di aiutare numerose amministrazioni locali messe in forte difficoltà dalla furia di un’alluvione che ricorderemo come tra le più gravi della storia recente. Come Regione Piemonte siamo costantemente impegnati nel reperire risorse per dare aiuti concreti soprattutto ai Comuni più piccoli che hanno oggettive difficoltà a far fronte ai lavori e che ora possono guardare con maggiore serenità al ripristino delle opere danneggiate e alla sicurezza del territorio per il futuro”.

I beneficiari dei contribuiti sono direttamente i Sindaci dei Comuni colpiti, i Presidenti delle Province e i Direttori degli altri Enti Pubblici che si occupano dell’esecuzione dei lavori.

“Grazie al lavoro incessante degli uffici e all’attività di stimolo e sollecitazione che operiamo a diversi livelli nei confronti del governo siamo riusciti a sbloccare nuove somme – evidenzia l’assessore alla Protezione civile e Opere Pubbliche della Regione Piemonte Marco Gabusi -. Riusciamo ora a dare gambe alle progettazioni di sistemazione e ricostruzione anche a quei territori che sembravano essere stati esclusi da una primissima ricognizione, come è accaduto per alcuni Comuni della Provincia di Alessandria e della Città metropolitana di Torino, e che, come Regione Piemonte, abbiamo prontamente provveduto a far inserire nell’elenco delle aree interessate dallo stato di emergenza”.

Nei prossimi giorni i Comuni e le Province riceveranno dagli uffici tecnici regionali la comunicazione con la richiesta della documentazione necessaria per ottenere l’erogazione del contributo.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Mobilità sostenibile, la Regione al fianco di imprese ed enti piemontesi per incentivare l’uso del trasporto pubblico dei loro dipendenti

La Regione al fianco di imprese ed enti pubblici del territorio piemontese per incentivare i rispettivi dipendenti ad utilizzare i mezzi del trasporto pubblico locale per gli spostamenti da casa al posto di lavoro, attraverso un cofinanziamento per l’acquisto di abbonamenti annuali

Nella sostanza, per il dipendente di imprese o enti pubblici, con sede sul territorio regionale, che abbiano già nominato un mobility manager e siano dotati di un piano spostamenti casa-lavoro, e che aderiranno alla misura messa in campo dalla Regione, la scelta di usufruire di un mezzo pubblico per recarsi al lavoro comporterà un risparmio di almeno il 50% sul costo dell’abbonamento annuale, derivato dal cofinanziamento regionale, nella misura del 30% e di almeno del 20% dell’impresa o dell’ente.

Una misura che si inquadra nell’ambito delle azioni per il miglioramento della qualità dell’aria e delle politiche per la mobilità sostenibile e che si assomma a quelle già messe in atto, con la finalità di disincentivare l’utilizzo dell’auto privata specialmente nei mesi invernali quando le condizioni meteorologiche sono più favorevoli all’accumulo di inquinanti.

“Il risanamento e la tutela della qualità dell’aria – commenta l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – tenuto conto delle importanti implicazioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, è per noi un obiettivo prioritario. Inoltre, la mobilità urbana, che rappresenta un fattore di crescita e di occupazione, è un presupposto indispensabile per una politica di sviluppo sostenibile”.

“Stiamo facendo un lavoro di squadra – aggiunge l’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi – per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e questa misura dimostra come, nonostante i due anni difficili pesantemente segnati dalla pandemia, abbiamo avuto la capacità di programmare le nostre azioni”.


La misura, che ha una dotazione finanziaria pari a circa 3 milioni e 600mila euro, si fonda su due tipologie di interventi, che si esauriscono nell’anno in corso: la prima, quella principale, cui è riservata la maggior parte delle risorse finanziarie, è rivolta ai datori di lavoro, privati e pubblici, per le sedi aziendali sul territorio regionale, e prevede un cofinanziamento regionale pari al 30% del costo dell’abbonamento annuale dei loro dipendenti; all’azienda o ente che aderisce alla misura spetterà coprire almeno il 20% del costo dell’abbonamento del dipendente, che è il beneficiario ultimo e unico dell’iniziativa.

L’altro intervento, che poggia su una dotazione finanziaria di 40mila euro, prevede invece l’organizzazione di corsi di formazione, con finanziamento regionale, sul tema del mobility management e della mobilità elettrica, rivolti alla formazione dei mobility manager pubblici, privati e scolastici da svolgere sul territorio piemontese nell’anno in corso.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Oasi fiorite per la biodiversità. Nasce in Piemonte il primo Comitato Nazionale per la tutela della Biodiversità e dei Pronubi

Si è tenuta nel Palazzo della Regione Piemonte, la conferenza stampa per la presentazione del progetto “Oasi fiorite per la Biodiversità”, promosso e realizzato da Regione Piemonte in collaborazione con Fondazione Agrion.

Un progetto che riguarda il tema della biodiversità e della salvaguardia dei pronubi e che prevede il coordinamento e il supporto di iniziative volte ad arricchire gli ambienti agricoli e urbani di superfici ricche di fioriture che, in periodi diversi dell’anno, riescano a garantire un ottimo approvvigionamento di alimenti per le popolazioni di questi insetti indispensabili per l’impollinazione.

Con questo progetto, il Piemonte è infatti la prima Regione a dotarsi di un Comitato Tecnico-Scientifico per la Biodiversità, con l’obiettivo di costruire nuove progettualità, insieme ai principali attori impegnati su questo tema, condividendo idee e trovando ispirazioni per la creazione di percorsi di sviluppo che favoriscano la tutela e l’attività dei pronubi per la crescita economica e sostenibile del Piemonte.

L'impollinazione è uno dei processi chiave nella riproduzione delle piante selvatiche e delle colture che ci garantiscono buona parte degli alimenti di cui ci nutriamo, ecco perché la salute dei pronubi non interessa solo agli apicoltori, ma anche agli agricoltori. Il forte impatto dei cambiamenti climatici, assieme ad una serie di altri fattori ambientali negativi, stanno compromettendo sempre di più l’esistenza degli insetti che svolgono questo importante compito per il pianeta: più del 40% di essi, in particolare api e farfalle, sta rischiando di scomparire mettendo quindi a rischio l’equilibrio ecosistemico e, di conseguenza, il benessere dell’uomo.

Per salvaguardare la vita degli insetti impollinatori, e quindi delle api domestiche e di tutti i loro parenti selvatici, non basta tuttavia limitare i fattori di inquinamento ambientale, ma è necessario ristrutturare i nostri territori per arricchire le aree urbane e gli ambienti agricoli di spazi fioriti che garantiscano il cibo necessario per la loro sopravvivenza. Nasce da queste considerazioni il nuovo progetto di Regione Piemonte e Agrion per la conservazione della biodiversità, nel pieno rispetto degli obiettivi dell’agenda ONU 2030.

L’8 febbraio 2022 la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente una integrazione al testo della Costituzione Italiana che, con un nuovo comma all’art. 9, inserisce nell’ambito dei principi fondamentali enunciati nel testo Costituzionale quello della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Una scelta che conferma l’attenzione crescente alle questioni ecologiche e che ci rende tutti più consapevoli sulle responsabilità nei confronti delle generazioni presenti, ma soprattutto future, a cui il Piemonte risponde immediatamente con un lavoro di ricerca e sperimentazione dedicato.

Anche le filiere agricole piemontesi sono ben consapevoli della grande importanza del tema della sostenibilità e del ruolo cruciale che i pronubi rivestono per l’agricoltura. Le api domestiche e selvatiche sono infatti responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo circa il 35% della produzione globale di cibo. Senza di essi molte specie di piante coltivate si estinguerebbero e gli attuali livelli di produttività potrebbero essere mantenuti solamente ad altissimi costi attraverso l’impollinazione artificiale.

“L’attività di impollinazione degli insetti pronubi genera un fatturato prossimo ai 15 miliardi di euro di produzione agricola annuale in ambito comunitario – ha dichiarato il Presidente di Agrion, Giacomo Ballari - .Attraverso tecniche agronomiche come l’utilizzo di cultivar locali resistenti ai patogeni, l’incremento delle varietà di colture agrarie, la rotazione e l’avvicendamento delle colture con trifoglio o altre leguminose, si possono incrementare sia l’abbondanza che la diversità degli impollinatori, che a loro volta migliorano la resa delle colture e la qualità di molte delle eccellenze agroalimentari del Piemonte”.

A questi obiettivi di carattere ambientale e produttivo, vi sono poi da aggiungere i vantaggi economici e sociali di cui potranno beneficiare i territori. Favorire la ricchezza di biodiversità, oltre ad arrecare benefici all’ambiente e alla nostra agricoltura, consentirà la diffusione di paesaggi sempre più unici grazie alle spettacolari fioriture, per una valorizzazione turistica dei nostri territori.

“Nessuno di noi ha tutte le soluzioni in tasca per affrontare sfide così importanti. Sono convinto che un lavoro comune con tutti quei soggetti che già oggi stanno dimostrando sensibilità verso questi temi sarà il modo di alimentare costantemente iniziative in grado di rimodellare i nostri territori, le filiere produttive e di trasformare parchi, giardini, cortili, parchi fotovoltaici a terra ed ogni spazio libero che potremo individuare in nuovi pascoli per le api, i, rendendo l’intero territorio più resiliente all’azione dei cambiamenti climatici, ma anche più attraente dal punto di vista paesaggistico – ha aggiunto Ballari -.‘Think global, act local’, come ci ricordano i giovani di Fridays For Future che proprio oggi sono scesi nuovamente in piazza in occasione dello sciopero globale per il clima”.

Un progetto di ricerca e sviluppo che mira, quindi, alla conservazione della biodiversità e allo sviluppo dei territori, e che vedrà coinvolte le istituzioni, le organizzazioni agricole e le rappresentanze territoriali, per garantire un maggiore sviluppo delle iniziative e una più rapida diffusione delle stesse.

“Creare consapevolezza, in questa fase, è fondamentale se si auspica un netto cambio di direzione per il futuro dei nostri territori – ha concluso Ballari -. Per citare un esempio concreto, sono già 198 i Comuni della provincia di Cuneo che hanno aderito al progetto API+ di Fondazione CRC per la creazione sui territori di ampi spazi fioriti per le api e gli altri insetti impollinatori. A breve, infatti, con il supporto di Agrion, inizieranno le attività di semina per dare vita alle oasi fiorite della biodiversità. Questo è solo l’inizio di un percorso virtuoso che guarda a una maggiore tutela dei pronubi, ma anche alle innumerevoli ricadute economiche e sociali di cui potranno beneficiare i territori piemontesi”.

“La biodiversità è la ricchezza dei territori, sono il nostro più grande patrimonio, per questo abbiamo voluto sviluppare il progetto Oasi fiorite per la Biodiversità, in collaborazione con Agrion - ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa -. Una sperimentazione che potrebbe avere ricadute positive per il mantenimento degli insetti impollinatori e, parallelamente, per la conservazione della biodiversità e la qualità dei nostri paesaggi agricoli e urbani. Siamo orgogliosi di essere la prima Regione italiana a dotarsi di un Comitato per lo sviluppo di nuove progettualità volte a proteggere e ripristinare gli ecosistemi, e che assicuri, al contempo, la tempestività nel trasferimento dei risultati. Sono certo che le diverse attività comprese nel progetto contribuiranno alla crescita economica e sostenibile del Piemonte e delle filiere agricole piemontesi, garantendo un ambiente sano in cui vivere e prodotti agroalimentari sempre più di qualità. Ancora una volta la dimostrazione di come il Piemonte sia sensibile ai temi di sostenibilità ambientale e di quanto sia forte la spinta delle filiere nell’offrire dei prodotti sani perché espressione di un ambiente salubre. Questi saranno sempre di più gli elementi che si affiancheranno ad una già indiscussa qualità dei prodotti made in Piemonte”.

“Abbiamo la fortuna di vivere in una Regione ricca di varietà vegetali e di specie animali - ha affermato il Vicepresidente e Assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi ed Enti locali, Fabio Carosso –. Ritengo il progetto Oasi fiorite per la Biodiversità una grande opportunità per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e della biodiversità, per questo spero che sempre più istituzioni e cittadini comprendano il valore del paesaggio inteso come risorsa e che aderiscano alle iniziative proposte per accrescere la capacità di adattamento all’ambiente dei nostri territori, in funzione di un futuro sostenibile, lavoreremo con l’assessorato dell’Agricoltura per introdurre misure sperimentali sulla nuova programmazione dei fondi europei per sostenere nuovi modelli di agricoltura innovativa”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

 ATTI DELLO STATO 

Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24.3.2022 il Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24:

Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.

Entrata in vigore del provvedimento: 25/03/2022.

Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2022, n. 26

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29.3.2022 il Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2022, n. 26:

Regolamento recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all'utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali, ai sensi dell'articolo 1, comma 15, della legge 11 gennaio 2018, n. 5.

Entrata in vigore del provvedimento: 13/04/2022.

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità 9 febbraio 2022

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29.3.2022 il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità 9 febbraio 2022:

Direttiva alle amministrazioni titolari di progetti, riforme e misure in materia di disabilità.

Ordinanza del Ministero della Salute 29 marzo 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30.3.2022 l’Ordinanza del Ministero della Salute 29 marzo 2022:

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

COMUNICATI

Comunicato della Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro - Settore Politiche del Lavoro

E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 13 del 31 marzo 2022 il Comunicato della Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro - Settore Politiche del Lavoro:

L.R. n. 18/1994 “Norme di attuazione della legge 08/11/1991, n. 381 – Disciplina delle cooperative sociali” e s.m.i., art. 2, comma 6 – Pubblicazione dell’Albo regionale delle Cooperative sociali.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE 

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Approvazione dell’Avviso di manifestazione di interesse destinata ai Comuni della Regione Piemonte interessati ad aderire al progetto “Aree limitate al traffico in Regione Piemonte”. Programma di finanziamento per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico e della qualità dell'aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 118 del 29 marzo 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 13 del 31 marzo 2022, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 5-2912 del 6 febbraio 2021, integrata e modificata dalla DGR n. 78-4445 del 22 dicembre 2021 ha:

- approvato lo schema di “Avviso per manifestazione di interesse destinata ai Comuni della Regione Piemonte interessati ad aderire al progetto ”Aree limitate al traffico” – CUP J69J21013810001”, completo della relativa modulistica (Allegato A);

- disposto che la procedura futura è così strutturata:

  1. manifestazione d’interesse: ogni Comune piemontese può manifestare la propria adesione attraverso la compilazione del “Modulo di adesione” (Allegato A1);
  2. individuazione dei Comuni finanziabili: sulla base delle adesioni pervenute e delle dichiarazioni in esse contenute, Regione Piemonte, con il supporto tecnico di 5T verifica la finanziabilità delle istanze con le risorse a disposizione: nel caso in cui emerga l’insufficienza delle risorse destinate, Regione Piemonte procederà alla richiesta al MITE di ulteriori risorse allo scopo di finanziare tutte le istanze pervenute. In caso di esito negativo dell’interlocuzione col MITE e, conseguentemente, dell’indisponibilità di ulteriori risorse, Regione Piemonte, previa individuazione di idonei criteri ai sensi dell’articolo 12 della l. 241/1990, pubblicherà un Bando per la definizione di una graduatoria delle candidature. Si evidenzia che il Bando sarà aperto alle sole amministrazioni che hanno aderito alla manifestazione d’interesse di cui all’Allegato A;
  3. apertura tavolo di confronto: a seguito della definizione delle istanze finanziabili Regione Piemonte avvia con tutti gli interessati e il supporto tecnico di 5T un tavolo di confronto per la raccolta dei requisiti di natura tecnica, operativa e gestionale di cui tener conto nell’ambito della fase di progettazione degli interventi di tipo strutturale al fine di redigere i documenti necessari per l’avvio della successiva procedura di gara, compresi i costi di investimento, i tempi di realizzazione degli impianti, di messa in servizio del sistema e di un quadro economico esecutivo.

Il termine per la ricezione delle istanze di manifestazione di interesse è fissato dal 31.03.2022 ore 9,00 al 30.04.2022 ore 12,00.

Piano regionale di qualità dell'aria. Istituzione, per l'anno 2022, della Misura "Incentivazione dell'utilizzo del trasporto pubblico locale per i lavoratori: bando per il cofinanziamento di titoli di viaggio per i lavoratori vincolato all'utilizzo di abbonamenti annuali

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 6-4808 del 25 marzo 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 13 del 31 marzo 2022, ai sensi dell’articolo 3, comma 1 del Decreto direttoriale MATTM-CLEA-2020-0000412 del 18/12/2020 ed in coerenza con le misure del vigente Piano regionale della qualità dell’aria (PRQA), approvavato con DCR 364-6854 del 25.03.2019, con particolare riferimento alla misura TR.07 denominata “Ticketing & fidelizzazione utenza” ed alla misura TR.03 “Mobility manager” ha:

  • istituito e avviato, per l’anno 2022, la Misura denominata: “Incentivazione dell’utilizzo del trasporto pubblico locale per i lavoratori: bando per il cofinanziamento di titoli di viaggio per i lavoratori vincolato all’utilizzo di abbonamenti annuali”, approvando la scheda dei criteri per la sua attuazione, di cui all’allegato A;
  • dato atto che l'assunzione delle obbligazioni giuridiche conseguenti al presente provvedimento sono subordinate all’erogazione dei fondi da parte del MITE e, pertanto, alla variazione di bilancio finalizzata a recepire gli stanziamenti dei fondi statali per un importo pari a euro 3.607.700,00, in entrata ed in uscita delle correlate spese;
  • demandato alla Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, Settore A1602B Emissioni e rischi ambientali, l'adozione degli atti, dei provvedimenti e di tutte le azione di coordinamento con le altre Direzioni coinvolte per materia ( in particolare trasporti e mobilità), necessari per l'attuazione della presente deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Ricerca applicata per emergenza COVID-19 della Regione Piemonte.

“Piemonte Regione europea dello sport 2022”. Approvazione del calendario degli eventi, in attuazione alla D.G.R. 25-3967 del 22 ottobre 2021

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 41-4802 del 18 marzo 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 13 del 31 marzo 2022, in attuazione alla D.G.R. 25-3967 del 22/10/2021, nell’ambito delle attività di Programmazione e di Coordinamento, ha approvato il “Calendario eventi Piemonte Regione Europea dello Sport 2022”, di cui agli Allegati A e B eventualmente integrabili, anche su proposta del CONI Comitato Regionale del Piemonte.

La Giunta regionale ha rinviato a successivo provvedimento l’approvazione dei criteri per definire il cofinanziamento regionale, in attuazione del Programma pluriennale per la promozione delle attività sportive fisico-motorie e per l’impiantistica sportiva anni 2020–2022, di cui alla D.C.R. n. 70-7674 del 5 maggio 2020, per gli eventi contemplati dal calendario suddetto, e comunque, in coerenza con le iniziative da attivare nell’ambito del programma “Piemonte Regione Europea dello Sport 2022”.

E’ demandata alla Direzione regionale Coordinamento Politiche e Fondi Europei, Turismo e Sport, Settore “Sport e Tempo Libero”, l'adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l'attuazione della presente deliberazione.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Internazionalizzazione, Rapporti con società a partecipazione regionale, Sicurezza, Polizia locale, Immigrazione, Cooperazione decentrata internazionale, Sport, Opere post-olimpiche, Politiche giovanili della Regione Piemonte. 

SCADENZE UTILI 

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di MARZO (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Approvazione bando e modulistica per le domande di contributi per iniziative in occasione della "Giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile".

La Direzione Cultura e Commercio, con D.D. n. 8 del 14 febbraio 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 8 del 24 febbraio 2022, ha approvato:

  • il bando per la presentazione delle domande di contributi per iniziative in occasione della “Giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile” – anno 2022, (allegato A) contenente l’indicazione delle iniziative finanziabili, dei soggetti beneficiari, dei termini e modalità per presentare le domande di contributo, dei criteri di selezione delle domande, dell’entità di finanziamento, dei termini di conclusione del procedimento per la redazione della graduatoria e delle modalità di erogazione e di controllo. Tale allegato ripropone per completezza e facilità di lettura anche i criteri per l’erogazione dei contributi contenuti nell’allegato A della D.G.R. n. 16-4640 dell’11/02/2022;
  • la modulistica per la presentazione della domanda di contributo (allegato B);
  • la modulistica per la rendicontazione a conclusione del progetto e per la richiesta della liquidazione del contributo (allegato C);

Le domande di contributo devono essere presentate entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino ufficiale.
 

2) Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali. Bando 2019: proroga dei termini di consegna dei Piani di gestione dei terreni e della rendicontazione finale del contributo.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 91 del 25 febbraio 2021, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 9 del 4 marzo 2021, ha prorogato il termine di presentazione dei Piani di gestione dei terreni al 12.03.2022 e di prorogare al 13.03.2023 la rendicontazione finale del contributo concesso con D.D..

Scadenze del mese di APRILE (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Linee di intervento per l'impiantistica sportiva anni 2021-2022. Approvazione dell'Invito e delle regole di accesso e compilazione per la presentazione delle istanze

La Direzione Coordinamento Politiche e Fondi europei – Turismo e Sport, con D.D. n. 9 del 31 gennaio 2022, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 3 febbraio 2022, ha:

1. approvato i seguenti documenti allegati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in attuazione di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021:

  • “Invito” a presentare progetti in attuazione delle “Linee di intervento per l’impiantistica sportiva anni 2021-22" (Allegato 1);
  • “Regole” per l’accesso alla procedura informatica e per la compilazione della domanda (Allegato 2).

2. stabilito che le domande di contributo dovranno essere presentate dalle ore 9.00 di giovedì 3 febbraio 2022 ed entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 aprile 2022, pena la non ammissibilità delle stesse;

3. demandato a un successivo provvedimento dirigenziale l’individuazione dei soggetti ammessi a contributo e la quantificazione dei singoli importi da assegnare a ciascun soggetto giuridico beneficiario, secondo i criteri dettati dalla D.G.R. n. 5-4368 del 20/12/2021, nonché l’approvazione della modulistica per la rendicontazione dei contributi medesimi.

Scadenze del mese di MAGGIO (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Approvazione dello schema di bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell'anno 2022 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 828 del 16 dicembre 2021, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 51 del 23 dicembre 2021, ha approvato l’allegato schema di bando pubblico (Allegato 1) che, in ottemperanza ai criteri individuati con D.G.R. n. 38-6589 del 9 marzo 2018 ed alle indicazioni contenute nell’Allegato “Indirizzi per la selezione dei progetti anno 2022” alla D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, specifica le condizioni e modalità di partecipazione, indica la data di scadenza per la presentazione delle domande e le cause di irricevibilità ed inammissibilità delle stesse, individua le tipologie e le condizioni tecniche degli interventi ammissibili, definisce il procedimento amministrativo, dettaglia i criteri di valutazione e ponderazione delle domande ai fini della formazione della graduatoria, stabilisce, nell’ambito delle dotazioni assegnate, le modalità di erogazione dei finanziamenti a favore dei soggetti ammessi a finanziamento; disciplina inoltre le eventuali varianti, le cause di decadenza ed il regime dei controlli da applicarsi ai progetti.

E’ concesso, ai beneficiari individuati a seguito del procedimento di selezione di cui al bando citato, un acconto che può raggiungere la misura massima del 34,48%, in conformità dello stanziamento indicato per l’anno 2022 nella D.G.R. n. 73- 4222 del 26/11/2021, ai fini di rendere disponibili le risorse necessarie all’avvio degli interventi.

E’ approvato lo schema della domanda di contributo (Allegato 2), contenente l’elenco della documentazione amministrativa e tecnica da allegare alla stessa in formato digitale.

 
 

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Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
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