Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 1 del 14 gennaio 2021

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Torino. Parco del Valentino e canottieri sul Po. Fotografia di Antonio Farina (2010).

Questa settimana in copertina*: Città di Torino. Parco del Valentino e canottieri sul Po. Fotografia di Antonio Farina (2010).

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali.  La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.

Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.

IN PRIMO PIANO

41 milioni di contributo straordinario per i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali del Piemonte

La Regione Piemonte interverrà con un contributo straordinario di 41 milioni di euro per garantire la continuità delle oltre 1800 strutture che erogano prestazioni di carattere residenziale di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale ad anziani, minori, disabili, persone affette da tossicodipendenza o da patologie psichiatriche e la cui situazione finanziaria è in sofferenza a causa delle maggiori spese e delle minori entrate causate dall’emergenza epidemiologica.

E’ quanto dispone un disegno di legge approvato questa mattina dalla Giunta regionale e poi illustrato nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alle Politiche sociali, Chiara Caucino, alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e alla Ricerca Covid, Matteo Marnati, che passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. In videocollegamento anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli. che nei giorni scorsi si era fatto portavoce delle istanze delle 26 aziende pubbliche piemontesi per i servizi alla persona.

“Abbiamo l’obbligo di aiutare chi aiuta i nostri anziani e le persone più fragili del Piemonte con un intervento di importanza assoluta nei confronti di un settore che, a causa della pandemia, ha dovuto affrontare come tutti costi non previsti e minori entrate - ha esordito il presidente Cirio -. Nel momento in cui si cerca di aiutare chi rischia di non farcela, queste realtà non possono essere dimenticate. Investire 41 milioni è un grande sforzo che la Regione compie senza gravare sui cittadini né tagliare somme alle altre voci del bilancio, per sostenere un servizio la cui efficienza si traduce in maggiore tutela per le persone più vulnerabili. Data la necessità di intervenire al più presto per aiutare il comparto, ai capigruppo del Consiglio regionale abbiamo chiesto di riservare a questo disegno di legge una corsia privilegiata per approvarlo prima della fine dell’anno. Parliamo di un mondo che accoglie 52.000 ospiti e dà lavoro a oltre 40.000 persone”.

Dei 41 milioni di euro, 30 sono destinati alle strutture accreditate e 10 a quelle autorizzate.

In particolare, le strutture contrattualizzate / convenzionate di tipo sanitario e socio-sanitario riceveranno complessivamente 20 milioni per quest’anno e 10 per il prossimo del Fondo sanitario regionale come integrazione tariffaria delle prestazioni acquistate dalle aziende sanitarie locali. La somma andrà a copertura delle maggiori spese per la prevenzione ed il controllo dell’infezione da Covid-19 sostenute nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 30 giugno 2021.

L’integrazione tariffaria ammonterà a 2,65 euro a giornata per le strutture per anziani, a 1,5 euro per le strutture per persone con disabilità, affette da patologie psichiatriche e per minori, a 1,2 euro per le strutture per persone affette da tossicodipendenza. Le spese ammesse sono quelle per la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, il personale, la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori, il miglioramento della qualità dell’assistenza, lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Alle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali autorizzate al funzionamento viene invece riconosciuto un contributo per posto letto autorizzato al 30.11.2020 per complessivi 10 milioni di euro, che comprendono 6,3 milioni per la copertura dei consumi di energia elettrica presi dalla quota che i concessionari degli impianti di grande derivazione idroelettrica devono versare alla Regione, 2 milioni dei fondo per l’edilizia sociale, 1,8 milioni del fondo della dirigenza regionale, che ha destinato parte del suo compenso all’emergenza Covid.

Un altro stanziamento di 1 milione di euro permetterà alle 26 aziende pubbliche di servizi alla persona, che accolgono circa 3.000 ospiti, di essere esentate dal pagamento dell’Irap a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso.

Tutti questi enti potranno inoltre accedere alle agevolazioni previste dal Fondo di garanzia di Finpiemonte, e richiedere così la concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche convenzionate.

“L’Amministrazione regionale - ha affermato l’assessore Caucino - mostra grande attenzione verso un mondo così duramente provato dalla pandemia. Uno sforzo rilevante, che testimonia la volontà di sostenere concretamente un sistema che si prende cura di soggetti fragili e bisognosi di attenzione e la cui tenuta è fondamentale sotto molteplici punti di vista, compreso quello occupazionale. Da settimane sto lavorando in questa direzione. La Regione risponde così presente alla richiesta di aiuto avanzata dalle strutture, in attesa che il Governo faccia la sua parte”.

L’assessore Icardi ha evidenziato che “la Sanità compie un grande sforzo: siamo riusciti a recuperare i fondi non spesi per l’emergenza Covid. Già a luglio avevamo deciso un provvedimento di ristoro: ci sarà un aiuto nazionale ed uno regionale. Altre Regioni delle dimensioni del Piemonte hanno messo a disposizione meno fondi. Avremmo potuto aumentare le rette, ma questo si sarebbe tradotto in un ulteriore aggravio per le tasche delle famiglie che sono già messe a dura prova dalla situazione economica. Superata la fase di emergenza avremo modo di ripensare le funzioni che le strutture residenziali avranno nel futuro, oggi esprimiamo la vicinanza della Regione”.

“Al territorio piemontese arrivano anche i fondi, 6 milioni e 300.000 euro calcolati sul prezzo zonale attuale, che derivano dalla monetizzazione della fornitura di energia gratuita che spetta alla Regione dai concessionari degli impianti di grande derivazione idroelettrica - ha puntualizzato l’assessore Marnati - La nuova legge sull’idroelettrico prevede che queste risorse vadano a servizi pubblici tra cui quelli sanitari, socio-sanitari e assistenziali, scolastici, di protezione civile e comunali. Proprio in ragione dell’emergenza epidemiologica, per il primo biennio 2020-2021 sono stati identificati dalla Giunta, quali beneficiari dei fondi, i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali del territorio che a causa dell’epidemia versano in grave difficoltà economica. I fondi serviranno per i pagamenti delle bollette per l’energia elettrica”.

“Ringrazio il presidente Cirio e gli assessori competenti per aver accolto tempestivamente le richieste che giungono numerose dal mondo delle Rsa e dei sindacati in ordine ai gravi problemi di natura economico-finanziaria che stanno attraversando - ha dichiarato il sindaco Canelli - La scorsa settimana ho avuto un incontro proprio con il presidente e l’assessore Caucino, rappresentando l’urgenza di intervenire il prima possibile per mettere in sicurezza un settore che, a seguito di questa emergenza sanitaria, ha grossi problemi di liquidità e un impatto sociale rilevantissimo nella nostra città, così come in tutto il territorio piemontese. In particolare, il comparto delle Rsa di tipo pubblico ovvero ex Ipab - ora APSP - sconta ulteriore rigidità di natura giuridico e finanziaria, elemento che rende ancora più fragili tali strutture. Il lavoro però non è terminato. Occorrerà continuare a monitorare la situazione e in prospettiva cercare soluzioni innovative che incentivino sempre più la domiciliazione dell’assistenza e la razionalizzazione dei servizi”.

Le modalità di assegnazione dei contributi saranno definite con una delibera di Giunta successiva all’entrata in vigore della nuova legge.

Nel dettaglio le risorse saranno erogate a oltre 1800 strutture residenziali, che comprendono 40.000 lavoratori e 52.000 ospiti: 772 strutture per anziani (29.000 lavoratori e 40.000 ospiti), 418 strutture per disabili (6.000 lavoratori e 6.000 ospiti), 311 strutture per pazienti psichiatrici (oltre 2.000 lavoratori e quasi 3.000 ospiti), 227 strutture per minori (con circa 1.900 lavoratori e oltre 2.000 ospiti), 82 strutture per le dipendenze (con oltre 900 lavoratori e oltre 1.200 ospiti).

Durante la videoconferenza stampa è stato anche ricordato il piano di screening varato dalla Regione a fine ottobre, in base al quale fino al 1° marzo verranno effettuati complessivamente 750.000 tamponi rapidi ad ospiti e dipendenti delle residenze per anziani e delle altre strutture assistenziali.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Alluvione di ottobre: stato di emergenza anche per Alessandria e Torino

Arriva alla Vigilia di Natale la notizia tanto attesa dai territori alluvionati nel Torinese e nell’Alessandrino a inizio ottobre. È stata infatti approvata dal Consiglio dei Ministri la richiesta della Regione Piemonte di estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con delibera del 22 ottobre 2020, al territorio della città metropolitana di Torino e dei comuni Balzola, Bozzole, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca e Villanova Monferrato, in provincia di Alessandria, colpiti dagli eventi meteorologici del 2 e 3 ottobre 2020.

“Questo - spiega il presidente della Regione Alberto Cirio, nominato dal Governo commissario per la ricostruzione - è un passaggio importante che ci permette di ampliare la sfera di coloro che potranno ricevere un sostegno per i danni ricevuti. Non avere questo via libera sarebbe stata una incongruenza. Ora ogni attenzione va rivolta, insieme al commissario Borelli, ai lavori di ripristino e a reperire ulteriori risorse perché i danni sono stati enormi e l’investimento economico attuale non è sufficiente per consentire al nostro territorio, ai suoi cittadini e alle sue imprese, di risollevarsi. Il Piemonte è abituato a rimboccarsi le maniche e lo ha fatto anche questa volta. Ma adesso più che mai abbiamo bisogno in modo forte di avere un aiuto forte anche da parte dello Stato”.

Contestualmente alla dichiarazione dello stato di emergenza il governo ha stanziato 1,2 milioni di euro da destinare all’avvio delle attività di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e degli interventi più urgenti. “Siamo soddisfatti -  sottolinea l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabus - che la nostra richiesta sia stata accolti anche se, chiaramente, siamo ancora molto lontani dalla quantificazione necessaria per aiutare le popolazioni colpite. A fronte di una richiesta di 77 milioni abbiamo avuto disponibilità per 16 milioni, ma mancano all’appello ancora 60 milioni. Sicuramente positiva l’estensione dello stato di emergenza alle due province di Alessandria e Torino, che erano state inizialmente escluse il 22 ottobre scorso quale frutto di un’anomalia che correttamente è stata sanata”.

La documentazione collegata alla richiesta era stata infatti inviata al Dipartimento di Protezione civile in due note, una del 6 ottobre e una del 12 ottobre, includendo anche i territori della Provincia di Alessandria e della Città Metropolitana di Torino, ma la dichiarazione dello Stato di Emergenza, avvenuta con delibera del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre, non li riportava. “Abbiamo perciò chiesto chiarimenti al Dipartimento – spiega l’assessore Gabusi - e abbiamo fornito il dettaglio di tutte le ordinanze di somma urgenza, i video, le foto e l’intera documentazione utile prodotta durante l'emergenza. Finalmente ora vediamo riconosciuto lo status di emergenza di tutti i territori e proseguiamo nel nostro impegno a reperire le risorse per coprire i danni anche al di là del tradizionale Fondo di solidarietà nazionale, scandagliando ogni possibilità attualmente disponibile”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Bando "Cloud computing" per i Comuni piemontesi

A partire dal 2 febbraio 2021 i Comuni piemontesi potranno presentare la domanda per accedere ai servizi di migrazione previsti nel bando "Cloud computing e pubblica amministrazione piemontese", finanziato dalla Regione Piemonte con una dotazione economica pari a 5 milioni di euro.

Le amministrazioni comunali che ne faranno richiesta potranno beneficiare di servizi per migrare i propri applicativi sul cloud regionale Nivola, realizzato dal CSI Piemonte, e mettersi in regola con i piani nazionali di razionalizzazione dei data center pubblici e con il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.

La misura regionale finanzierà interamente i costi di migrazione sul cloud della parte applicativa, lasciando a carico del Comune solo il relativo canone annuo dei servizi cloud.

I Comuni verranno ammessi sino a esaurimento fondi e le modalità di adesione sono descritte all’interno dell’avviso pubblico, disponibile al seguente indirizzo:
https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/cloud-computing-pubblica-amministrazione-piemontese

La Regione Piemonte, infatti, ha pubblicato il 13 gennaio l’avviso di manifestazione di interesse rivolto ai Comuni singoli e associati del Piemonte che desiderano aderire al progetto “Cloud regionale e razionalizzazione dei data center della PA”. Per partecipare è necessario inviare via PEC la manifestazione di interesse, tramite la quale verranno raccolte informazioni generali e indicazioni tecniche necessarie per dimensionare l'intervento. La partecipazione all’avviso non comporterà alcun obbligo contrattuale e l’ordine di arrivo delle adesioni costituirà la graduatoria per attivare le procedure di migrazione al cloud come da progetto.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa il prossimo 25 gennaio si terrà il webinar “Bando cloud per gli Enti Locali: cosa c’è da sapere per aderire”, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con il CSI e le Associazioni degli Enti Locali. Per iscriversi è necessario registrarsi all’indirizzo: https://bandocloud.eventbrite.it

“Con il progetto, finanziato dalla Regione attraverso il Por-Fesr – commenta l’assessore regionale all’Innovazione, Matteo Marnati - gli enti che decideranno di aderire volontariamente all’iniziativa saranno supportati nel percorso di migrazione dei propri sistemi applicativi, che non dovranno essere cambiati, ma che anzi potranno essere migliorati in ottica cloud, con l’obiettivo di garantire sicurezza, continuità di servizio, integrazione fra sistemi e rispondere alle prescrizioni richieste dalle linee guida nazionali. Confidiamo quindi in una significativa adesione alla misura, con l’obiettivo di rafforzare quello spirito di coesione tra la pubblica amministrazione territoriale sull’innovazione e creare quindi quella “community locale sul digitale” che rappresenta un importante fattore di successo per l’evoluzione del nostro territorio, in un momento particolarmente critico per l’economia e la competitività”.

“Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”. Sottolinea Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. “L’adozione di infrastrutture cloud permette agli enti di erogare con maggiore velocità servizi a cittadini e imprese, migliora la sicurezza e la protezione dei dati e rende più semplice ed economico l’aggiornamento del software. Grazie all’esperienza maturata negli anni il CSI è in grado di affiancare i Comuni in questo percorso mettendo a disposizione i suoi data center, la piattaforma certificata Nivola ed elevate competenze tecniche, progettuali e organizzative, per un passaggio al cloud in assoluta tranquillità e sicurezza”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Nuova legge regionale sulla casa quasi pronta 

«Prima i Piemontesi». Il provvedimento che l’assessore regionale al Welfare (con delega alla Casa) Chiara Caucino aveva promesso fin dall’inizio del suo mandato sarà presto realtà: i cittadini piemontesi avranno una corsia preferenziale nell’assegnazione delle case popolari. Una circostanza, inserita nel regolamento della nuova legge regionale, che verrà presto approvata, consentirà ai cittadini piemontesi di poter usufruire di un punteggio più elevato in graduatoria, mettendo così fine a una serie di situazioni non equilibrate che si sono verificate in passato. Non un provvedimento discriminatorio, quindi, ma un’iniziativa che rende giustizia a migliaia di famiglie che, in questi anni, si sono viste “scavalcare” subendo - loro sì - gravi ingiustizie e soprattutto disagi.La nuova norma, in particolare, va a modificare l’articolo 8 della legge 3 del 2010, concedendo punteggi aggiuntivi a residenti da 15, 20 o 25 anni. Non solo: sarà previsto un meccanismo di premialità anche per le famiglie con un solo genitore che vive con figli minori. Con questo la Regione non va in alcun modo a discriminare gli stranieri, che - se in regola e residenti in Piemonte da diversi anni - potranno usufruire dei medesimi vantaggi.

“L’esigenza di una nuova legge - spiega Caucino - deriva dal sostanziale superamento della normativa regionale introdotta nel 2010, ormai superata anche da successive disposizioni statali in materia. E’ quindi indispensabile attuare una rimodulazione delle disposizioni riguardo all’alienazione degli alloggi di edilizia sociale, alla luce anche della situazione economica delle Agenzie Territoriali per la Casa e di una società che a causa di due crisi economico finanziarie e dell’attuale pandemia si caratterizza per l’emergere preoccupante di nuove povertà che, come assessore al Welfare, ho il dovere di combattere. Nella nuova legge abbiamo ritenuto giusto privilegiare i residenti in Piemonte da lunga data che hanno certamente contribuito a sostenere la comunità alla quale appartengono. Allo stesso tempo abbiamo voluto venire incontro a madri e padri che vivono soli con figli minori a carico”.

D’altronde, l’attuale normativa presenta alcuni aspetti di difficile applicazione, in particolare riguardo i requisiti di accesso, che hanno già generato spiacevoli contenziosi. Era quindi necessario intervenire con una revisione organica dei requisiti di accesso relativi alla cittadinanza, residenza e possesso di proprietà immobiliari.

Dopo dieci anni di applicazione dell’attuale regolamentazione, anche alla luce dei cambiamenti sociali intercorsi, bisognava mettere immediatamente mano alla revisione dei punteggi che generano le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi, in ordine alle condizioni economiche, sociali e abitative dei richiedenti.

Ad oggi, infatti, è previsto l’utilizzo di parametri diversificati per l’accesso all’edilizia sociale (il modello Isee) e per il calcolo del canone di locazione degli alloggi (il criterio del reddito). Ai fini di una più semplice ed equa applicazione del canone, è stato invece ritenuto opportuno unificare, o quanto meno rimodulare, tali parametri, anche per allinearli con quelli già utilizzati per altre misure di intervento sociale.

Pur prevedendo formalmente una durata contrattuale di cinque anni, l’assegnazione di un alloggio di edilizia sociale è di fatto illimitata nel tempo e, addirittura, trasmissibile ereditariamente. Occorre ragionare, invece, su un utilizzo degli alloggi che sia limitato alle condizioni di disagio dei nuclei assegnatari, garantendo una rotazione che consenta l’ingresso anche alle nuove situazioni di emergenza.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Opere pubbliche: 11 milioni per 200 comuni e per le Province piemontesi

Buone notizie per 200 Comuni piemontesi che riceveranno 9 milioni di contributi regionali per la realizzazione di opere stradali, cimiteriali, municipali e di illuminazione. La Giunta regionale ha infatti deliberato il cofinanziamento del 50% ai Comuni per la realizzazione di tali opere in base alla legge regionale 18/84, che prevede contributi specifici per le amministrazioni locali.

In particolare, sono state deliberati 4,5 milioni di euro per i Comuni con popolazione inferiore o pari a 1000 abitanti, per i quali il contributo regionale arriva fino a 80.000 euro, e altri 4,5 milioni per i Comuni con più di 1000 abitanti, il cui contributo è previsto fino a euro 160.000 euro.

È stato inoltre approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro a favore delle Province per interventi di pronto intervento e di mitigazione del rischio idrogeologico legati all’alluvione del 2 – 3 ottobre scorso.

A queste cifre si aggiunge un’integrazione di oltre 225 mila di disavanzo che saranno disponibili per finanziare ulteriori interventi ad oggi non ancora finanziati.

“Con questo ulteriore intervento - commenta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - diamo un importante sostegno a 200 comuni del nostro territorio e allo stesso tempo aiutiamo il nostro mondo del lavoro attraverso le tante aziende piemontesi che saranno coinvolte nella realizzazione di questi interventi”.

“Stiamo procedendo il più rapidamente possibile – ha sottolineato l’assessore alle Opere pubbliche della Regione Piemonte Marco Gabusi – affinché le amministrazioni locali possano avere i contributi velocemente. I tecnici regionali e comunali hanno lavorato fianco a fianco per accelerare quelle che un tempo erano tempistiche infinite e che oggi si stanno compattando notevolmente grazie ai meccanismi di sburocratizzazione che abbiamo introdotto”.

Questo meccanismo è possibile grazie alla legge regionale 18/84, che prevede contributi alle amministrazioni comunali per la sistemazione ed il miglioramento di infrastrutture stradali, cimiteriali, municipali e reti di illuminazione pubblica. In particolare, per la viabilità comunale sono previsti lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione e nuova costruzione di strade comunali o intercomunali, ponti, guadi, marciapiedi e parcheggi. Per l’edilizia municipale sono inclusi lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, adeguamento, ampliamento e nuova costruzione del luogo dove si svolgono le attività istituzionali del comune. Per l’edilizia cimiteriale sono finanziati lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, ampliamento e nuova costruzione dei cimiteri. Per l’illuminazione pubblica, infine, sono previsti lavori di adeguamento, rinnovo, ampliamento e nuova costruzione degli impianti.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Partito in Piemonte il progetto “Scuola sicura”

Screening preventivo per tutti gli insegnanti e il personale scolastico, test di monitoraggio per gli alunni delle seconde e terze medie, progetti territoriali personalizzati, percorsi dedicati alla scuola nei Servizi di igiene e sanità pubblica delle aziende sanitarie: sono i quattro pilastri di “Scuola sicura”, progetto sperimentale - tra i primi in Italia - messo a punto dalla Regione Piemonte per garantire il ritorno in classe in sicurezza dopo le festività natalizie.

“Un’iniziativa - sottolinea il presidente Alberto Cirio - che ha solide basi scientifiche, perché predisposta dai nostri epidemiologi ed esperti, con il via libera anche del mondo medico”.

Ad illustrarne i contenuti nel corso di una videoconferenza stampa l’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino: “Si tratta di un progetto che comporta un investimento di 7 milioni di euro e che testimonia una volta di più l’attenzione che la Regione ha dedicato e continua a dedicare alla scuola. L’obiettivo è riprendere le lezioni in presenza con la massima sicurezza possibile e continuarle fino al termine dell’anno scolastico, garantendo così agli studenti il miglior diritto allo studio possibile nell’attuale situazione”.

Nel dettaglio il progetto “Scuola sicura”, alla cui predisposizione hanno anche collaborato gli assessori alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e alla Ricerca Covid, Matteo Marnati, prevede:

- dal 4 gennaio al 31 marzo 2021 lo svolgimento di uno screening mediante l’esecuzione su base volontaria, ogni 15 giorni, di un test antigenico o molecolare agli 83.000 componenti il personale docente e non docente dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, agenzie formative del sistema dell’Istruzione e della Formazione professionale, previa prenotazione del proprio medico di medicina generale (per i non residenti in Piemonte è prevista una corsia preferenziale tramite il Sisp);

- dall’11 gennaio al 31 marzo 2021 lo svolgimento, con il supporto del referente Covid di ogni scuola, di uno screening modulare sui 75.000 studenti di seconda e terza media, che saranno sottoposti su base volontaria una volta al mese (ogni settimana viene testato un quarto di ogni classe) a tamponi molecolari e antigenici utilizzando gli hotspot presenti in tutto il Piemonte;

- progetti personalizzati di monitoraggio del mondo scolastico elaborati e promossi a livello provinciale e territoriale;

- potenziamento dei percorsi dedicati alla scuola nei Sisp, Servizi di igiene e sanità pubblica delle aziende sanitarie.

“In questo modo - ha puntualizzato l’assessore Chiorino - potremo monitorare l’andamento del contagio e contenerlo. Ai genitori chiediamo di accompagnare i figli all’hotspot una volta al mese. Prevediamo un’adesione del 70% degli interessati”.

L’assessore ha inoltre sottolineato che la Regione sta anche lavorando “per supportare il lavoro dei medici e alleggerirli. Potranno essere definiti accordi territoriali per rafforzare il piano mediante la collaborazione con enti pubblici, privati e del Terzo settore”.

“È un piano che si basa sulla collaborazione tra tutti gli attori fondamentali per la ripresa dell’attività scolastica - ha affermato Pietro Presti, consulente strategico Covid della Regione e coordinatore del Gruppo di lavoro epidemiologi che ha sviluppato il progetto di monitoraggio rivolto in particolare alle seconde e terze medie -. Useremo sia tamponi molecolari che rapidi perché l’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali positività. È un progetto pilota sperimentale che potrà fare da modello anche per altre Regioni”.

“Il test a rotazione agli studenti delle classi della media inferiore serve per facilitare il tempestivo tracciamento dei casi in una fascia di età che, insieme alle superiori, si è dimostrata più esposta alla vie di contagio della vita scolastica e parascolastica, e che, più delle superiori, risulta vulnerabile all'impoverimento delle opportunità di apprendimento legato alla didattica a distanza. Dunque queste classi sono il destinatario che più può beneficiare di questo programma di prevenzione sanitaria della diffusione della infezione”, ha dichiarato Giuseppe Costa, epidemiologo del gruppo di lavoro di cui fanno parte anche Paolo Vineis, Lorenzo Richiardi, Chiara Pasqualini e Carlo Di Pietrantonj.

In videocollegamento è intervenuto anche Fabrizio Manca, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, che ha evidenziato come “con questo progetto articolato e complesso viene mantenuta la promessa del presidente Cirio di riprendere le lezioni in presenza per le seconde e terze medie, e si garantisce la pienezza dell’esercizio del diritto allo studio e la sicurezza del personale scolastico”.

Il progetto, accanto al confronto con i rappresentanti dei lavoratori della scuola, ha avuto anche la condivisione del mondo medico. Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, anche a nome degli altri presidenti degli Ordini provinciali del Piemonte, ha evidenziato che “tornare alla didattica in presenza è molto importante e il progetto della Regione dà la garanzia di non sprecare energie permettendoci di raggiungere gli obiettivi, grazie anche alla collaborazione di tutti i colleghi medici”. Roberto Venesia (Fimmg), Antonio Barillà (Smi) e Mauro Grosso Ciponte (Snami), rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di famiglia, hanno aggiunto: “Consentire al più presto la riapertura delle scuole è quanto mai necessario per un Paese civile. Farlo nella massima sicurezza è un dovere e i medici di famiglia anche in questa occasione forniranno il loro contributo professionale”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Sanità Piemonte: il presidio sanitario Valle Belbo diventa ospedale unico plurisede con Asti

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, la Giunta regionale ha approvato il finanziamento di ulteriori 13 milioni e 973 mila euro all’Azienda sanitaria locale di Asti per il completamento del presidio ospedaliero Valle Belbo, richiedendo al Consiglio regionale la riclassificazione della struttura da presidio territoriale a Ospedale unico plurisede, nell’ambito dell’ospedale di Asti.

Il progetto prevede la realizzazione di un piano aggiuntivo, per un totale di circa 80 posti letto di area medica, da distribuire su vari livelli di attività: attività ospedaliera medica di acuzie (in stretta connessione funzionale organizzativa con l’Ospedale di Asti); attività ospedaliera di lungodegenza e recupero e riabilitazione funzionale eventualmente anche di tipo specialistico; attività rivolta a bisogni emergenti del territorio nell’ambito del piano della cronicità, quali aree a bassa intensità, sub-acuzie e socio-sanitarie (a titolo esemplificativo nucleo a valenza assistenziale-Cavs, Ospedale di comunità ecc.); attività di punto di primo intervento-PPI, già prevista ed attualmente operativa per il presidio Valle Belbo, nonché una elisuperficie dedicata alle emergenze.

“Per i casi di emergenza/urgenza – osserva l’assessore Icardi - verrà garantita la copertura h 24 da parte della rete del 118 con ambulanza medicalizzata. Si concentrano il Punto di Primo Intervento, oggi collocato nell'ospedale di Nizza, l'ambulanza medicalizzata 118, già collocata presso la sede della Croce verde di Nizza, e il polo di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) unendo le due postazioni di Nizza e di Canelli. Riguardo all’Area specialistica, trovano collocazione tutti i servizi specialistici ambulatoriali distrettuali presenti presenti, principalmente presso il Presidio territoriale di Nizza Monferrato ed in minor misura sparsi sul territorio. In particolare, sono identificabili di massima le aree: Poliambulatorio polispecialistico, Radiologia, Recupero e Rieducazione Funzionale, Dialisi ad assistenza limitata, Centro di salute mentale e centro diurno, Direzione distrettuale e Servizio Dipendenze. Per l’Area residenziale territoriale sono previsti i servizi di Hospice (trasferimento dell'attuale collocazione presso il presidio di Nizza, per complessivi 8 posti letto), Continuità assistenziale (Cavs, 40 posti letto) e Ospedale di comunità (8-12 posti letto)”.

Soddisfazione per l’esito dell’iniziativa viene espressa dal vicepresidente della Regione, Fabio Carosso: “Con questa delibera – afferma Carosso - si va ad aggiungere un ultimo tassello all’opera di riqualificazione del Presidio Ospedaliero Valle Belbo, fortemente voluta dalla Giunta regionale e nel rispetto dei programmi pattuiti all’inizio del mandato”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

“Scuola sicura”: oltre 1100 in pochi giorni le adesioni del personale scolastico al progetto del Piemonte

Sono finora più di 1100 i docenti, insieme al personale non docente, che hanno aderito a “Scuola sicura”, il progetto sperimentale messo a punto dalla Regione Piemonte per garantire il ritorno in classe in sicurezza dopo le festività natalizie.

Da quando l’iniziativa è partita, il 4 gennaio, la risposta del personale scolastico è stata immediata, pur in giorni ancora festivi, e in tanti tra docenti e personale Ata hanno accettato di effettuare volontariamente un tampone (antigenico o molecolare) ogni quindici giorni, prenotandolo tramite il proprio medico di famiglia. Degli oltre 1140 tamponi prenotati, 970 sono stati già eseguiti e l’8,6% è risultato positivo.

A partire dall’11 gennaio, si partirà con la seconda parte del progetto: il monitoraggio, sempre su base volontaria, degli studenti delle seconde e terze medie. Lunedì 11 gennaio è in programma una riunione con l’Ufficio scolastico regionale e i dirigenti delle scuole del Piemonte per condividere alcuni aspetti legati, in particolare, alla raccolta delle adesioni e al consenso informato per le famiglie. Con il supporto del referente Covid di ogni scuola, verrà effettuato uno screening modulare che coinvolgerà una volta al mese tutti gli studenti che aderiranno: ogni settimana verrà testato un quarto di ogni classe con tamponi, rapidi o molecolari, e per sottoporsi al test i ragazzi dovranno essere accompagnati dai genitori in uno dei 70 hotspot presenti in tutto il Piemonte.

Un piano unico nel suo genere in Italia su cui la Regione Piemonte ha investito 7 milioni di euro e che, come ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente Alberto Cirio, “ha solide basi scientifiche, perché predisposto dai nostri epidemiologi ed esperti con il via libera anche del mondo medico”.

“Siamo felici della buona risposta che il progetto sta avendo dal personale scolastico e confidiamo molto nella partecipazione anche delle famiglie - afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino -. Il Piemonte sta compiendo un grande sforzo su questa sperimentazione, ma prevenire e monitorare è fondamentale per riuscire a garantire in sicurezza la continuità didattica. Nei prossimi giorni, inoltre, cominceremo ad approfondire anche le proposte arrivate dai diversi territori per sviluppare progetti personalizzati a livello provinciale”.

“Un’iniziativa importante perché consente di monitorare una delle fasce di età più sensibili nel percorso di crescita e di averne un quadro approfondito dal punto di vista epidemiologico – dichiara Domenico Careddu, segretario della Fimp Piemonte, la Federazione italiana dei medici pediatri -. A 12-13 anni si è già in piena adolescenza, un periodo in cui aumenta la dimensione della socialità, ma allo stesso tempo anche la necessità di autonomia per i ragazzi. È pertanto fondamentale aiutarli a capire l’importanza delle misure di sicurezza, come l’uso della mascherina e il distanziamento, ma anche sensibilizzarli su progetti di prevenzione come questo. Si tratta di un piano che ci vede attivamente coinvolti, attraverso la promozione di una adeguata comunicazione alle famiglie, grazie al rapporto di fiducia che, come pediatri di libera scelta, abbiamo costruito nel tempo con i genitori ed i loro figli. Quando necessario, sapremo anche offrire un contributo concreto, che abbiamo garantito da inizio pandemia e continuiamo a garantire quotidianamente, per la gestione dei casi individuati allo screening e del supporto alle famiglie, nell'ottica di favorire il contenimento dei contagi in piena collaborazione con i Sisp ed i colleghi medici di famiglia”.

“È importante riuscire a sensibilizzare il più possibile le famiglie – rileva Pietro Presti, consulente strategico per il Covid della Regione - affinché sul monitoraggio per gli studenti ci sia la stessa risposta positiva che stiamo avendo dal personale scolastico, che nella prima settimana di avvio del progetto ha già dato ottimi risultati”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Trasporto pubblico locale in Piemonte. Servizi pronti per la ripresa della scuola in presenza

Sono circa 4.300 le corse in più alla settimana previste per il servizio autobus urbano ed extra urbano per un totale di quasi 96.000 chilometri percorsi. Per il servizio ferroviario sono previste 600 ore alla settimana di servizio aggiuntivo da parte di bus pronti ad effettuare 105 corse dai principali nodi. Questi i numeri del potenziamento del trasporto pubblico scolastico regionale in Piemonte per poter trasportare in sicurezza gli studenti delle superiori che riprenderanno le lezioni in presenza a partire dal 18 gennaio.

In particolare, per i servizi urbani ed extraurbani a Torino sono previste 1.625 corse autobus settimanali in più, 789 per la Città metropolitana di Torino, 145 per l’Astigiano, 187 per l’Alessandrino, 100 per il Biellese, 622 per il Cuneese, 375 per il Novarese, 115 per il VCO e 256 per il Vercellese.

Il piano di trasporti è frutto dell’intenso lavoro dei Tavoli Tecnici presieduti dai Prefetti in ogni provincia, che, dopo tre settimane di confronti serrati con tutte le parti coinvolte, hanno individuato la sintesi tra le esigenze della scuola e le possibilità dei servizi di trasporto nell’avvio della didattica in presenza per le scuole superiori al 50% a rotazione. “Siamo contenti – sottolinea l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi - che i tavoli guidati da Prefetti abbiano evidenziato che il nodo dei trasporti di tutti gli alunni, sul quale lavoriamo fin dalla scorsa estate, si possa risolvere solo modificando gli orari scolastici. È importante ricordare che il lavoro con i Prefetti non finisce qui, ma prosegue nelle prossime settimane per verificare la risposta del sistema trasportistico pubblico ed affinare l’offerta se dovessero emergere nuove esigenze”.

L’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte e l’Agenzia della Mobilità piemontese hanno lavorato fin dalla scorsa estate con scuole e aziende di trasporto e, a partire dal mese di dicembre, con le Prefetture provinciali per individuare esattamente quale siano le necessità e, di conseguenza, attivare i servizi aggiuntivi necessari. “Sono stati disegnati diversi scenari e proposti i relativi piani realizzativi – spiega l’assessore Gabusi - per essere pronti ad affrontare il trasporto degli studenti nel momento in cui ripartirà la didattica in presenza. Due in particolare gli scenari proposti: il primo ipotizza una didattica in presenza al 75% per la quale diventa indispensabile impostare gli ingressi e le uscite su due turni distanziati di due ore, mentre il secondo punta sulla presenza in aula del 50% degli studenti a rotazione. Entrambi gli scenari, approvati dai tavoli, consentono ai trasporti di reggere il flusso di passeggeri inserendo un consistente pacchetto di servizi aggiuntivi, che nel primo caso hanno un costo stimato di 2 milioni di euro alla settimana e nel secondo di 800.000 mila euro”.

Per dare un’idea della mappatura dei bisogni piemontesi, escludendo i ragazzi che frequentano le scuole a Torino e utilizzano anche la metropolitana e i tram, gli studenti in Piemonte sono complessivamente 130 mila, dei quali circa il 60% utilizza l’autobus: sono perciò 78 mila gli studenti che nell’ora di punta prendono i mezzi pubblici su gomma. Tenendo conto della capacità massima media di 35 posti per ogni mezzo, dovuta alla limitazione di carico al 50%, per trasportare i soli studenti sarebbero necessari 2.258 autobus contro i 1.289 oggi impiegati tra urbano ed extra urbano. In considerazione, inoltre, del fatto che gli autobus da noleggio hanno una capacità inferiore, mediamente pari a 25 posti, gli autobus aggiuntivi da noleggio risulterebbero 1.339 per trasportare i soli studenti, senza tener conto degli altri utenti del trasporto pubblico. “Tutti quei mezzi non sono disponibili, né nei depositi, né sul mercato – sottolinea l’assessore Gabusi –. Chiaramente dimezzando il flusso di passeggeri la necessità di servizi aggiuntivi si riduce significativamente e diventa un tema affrontabile sia per la Regione sia per le aziende erogatrici dei servizi. Per quanto riguarda il servizio ferroviaria e metropolitano il discorso è ancora più stringente, poiché non si possono aggiungere carrozze o treni ed è complicatissimo apportare variazioni di orario significative: ecco che dimezzare il carico di passeggeri diventa fondamentale per non lasciare a terra chi ha scelto di usare quei mezzi”.

Le aziende di trasporto sono tenute ad avere una scorta tecnica di mezzi pari al 20% dei veicoli in esercizio, che sono a disposizione per i servizi aggiuntivi e che saranno integrati con autobus a noleggio soprattuto nei percorsi extraurbani. In particolare, GTT può contare su una flotta di 945 veicoli con una scorta di 189 e la possibilità di carico al 50% di circa 55 posti in media (60 sui bus urbani, 57 sui suburbani e 38 sugli interurbani) mentre tutte le altre aziende di trasporto che operano in Piemonte hanno 1.289 mezzi circolanti più 258 di scorta e la possibilità di carico al 50% di 35 posti in media (43 sui bus urbani, 37 sui suburbani e 33 sugli interurbani).

“Grazie al lavoro portato avanti dai Prefetti con tutti i soggetti coinvolti – conferma l’assessore Gabusi - possiamo guardare con maggiore serenità alla ripresa della scuola. Spiace che spesso si sia puntato il dito contro i trasporti pubblici come responsabili del rinvio della ripresa delle lezioni in presenza, quando è noto che sono le esigenze di prevenzione del contagio a determinare le aperture e le chiusure. In questi mesi non è stato perso nemmeno un minuto per individuare soluzioni realistiche nell’ambito di un quadro che cambia di giorno in giorno, tanto è vero che alla riapertura delle scuole, da metà settembre a fine ottobre, sono state realizzate 15.782 corse aggiuntive in tutta la regione. Credo che a questo punto tutti abbiano capito che ognuno ha un pezzo di responsabilità nella filiera della sicurezza: dobbiamo avere tutti un atteggiamento collaborativo in modo che i mezzi che mettiamo a disposizione vengano utilizzati in maniera uniforme tenendo conto che dopo un primo bus ne seguirà un altro, ed eventualmente un altro ancora, per accogliere tutti i passeggeri in sicurezza. Il sistema di trasporto scolastico è pronto ed è disponibile ad ulteriori variazioni se necessario: è desiderio di tutti far tornare in classe i nostri ragazzi, ma non potremo assolutamente derogare alla sicurezza se il quadro epidemiologico dovesse peggiorare. E questo è anche nelle mani di chi i mezzi li utilizza”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.  

Un patto per ricostruire il Piemonte con le forze politiche, sociali ed economiche

Ricostruire il Piemonte con un patto tra tutte le forze politiche, economiche e sociali su tre temi centrali del 2021: la sanità, gli investimenti del Recovery Plan e la programmazione dei fondi europei 2021-2027. È l’obiettivo che il presidente della Regione Alberto Cirio e tutti gli assessori hanno proposto  nel corso della videoconferenza stampa di inizio anno.

Citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente Cirio ha sottolineato che è “il momento di essere costruttori per portare il Piemonte fuori da questa crisi. Dobbiamo costruire, e dobbiamo farlo insieme, per garantire un futuro migliore ai nostri ragazzi. Ma per farlo dobbiamo parlare con una voce sola. Noi mettiamo sul tavolo la nostra visione, che dalle prossime settimane andremo a presentare provincia per provincia per raccogliere le varie istanze. Le idee le abbiamo ben chiare, e vogliamo condividerle nel modo più trasparente possibile”.

Per quanto riguarda la sanità, l’assessore Luigi Icardi ha annunciato “la costituzione dell’azienda sanitaria Zero, che dovrà rendere più efficiente l’organizzazione del Servizio sanitario, contrastare l’attuale frammentazione organizzativa aziendale assicurando equità nell’assistenza, gestire le attività di 118, 112, 116 e 117, centralizzare gli acquisti, coordinare i magazzini e la logistica”.

Accanto alle priorità della sanità, tanti gli obiettivi nei diversi settori per il 2021: il contratto di servizio con Trenitalia, la nomina dei commissari straordinari per le grandi opere, lo sblocco delle risorse da Roma per l’alluvione del 2/3 ottobre, la revisione della l.r. 3/2010 sulla casa, il superamento dell’attuale modello incentrato sulle strutture residenziali per anziani e il potenziamento della gestione domiciliare, la riduzione delle barriere architettoniche in ambito pubblico, la predisposizione di un nuovo testo unico sull’urbanistica (e la conseguente abrogazione della l.r. 56/77), incentivi per l'acquisto e il recupero di case di montagna, la proroga della vendita dei voucher vacanza fino al 30 giugno 2021, la pubblicazione del bando e la successiva promozione dei distretti urbani del commercio, la parziale riapertura del Museo regionale di Scienze naturali, la costruzione di una nuova rete dei servizi formativi basata su Academy sviluppate sui distretti industriali e sulle esigenze delle aziende, l’avvio di una campagna contro lo spreco del cibo, un nuovo piano di tutela delle acque, una nuova legge sui rifiuti con il raggiungimento dell'obiettivo del 65% di differenziata, il varo di una Sport Commission per l’attrazione dei grandi eventi sportivi. Infine, l’inizio dei lavori per la riapertura della Palazzina di Caccia di Stupinigi, con cui segnare nel campo della cultura un’altra pagina importante della storia del Piemonte come lo è stata la Reggia di Venaria. Tra di essi anche l’ultimazione del grattacielo della Regione.

L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha poi tracciato la situazione finanziaria dell’ente: “Nel 2021 il gettito sarà minore di 120-150 milioni, mentre nel 2020 lo è stato di 200 milioni, di cui solo 139 rimborsati dallo Stato. Nonostante le minori entrate sono state saldate tutte le rate dei mutui per un totale di 430 milioni, cifra che nel 2021, pur non avendo contratto nuovi debiti, salirà a 555. Comunque, stiamo riuscendo a non gravare con ulteriori debiti sulle generazioni future e continuiamo a mantenere l’equilibrio di bilancio, dare liquidità e sostenere gli investimenti. Nel 2020 inoltre non solo abbiamo pagato tutti i debiti ma abbiamo anche ridotto la pressione fiscale con l’esenzione sul bollo auto per l’acquisto degli euro 6, il taglio dell’IRAP per le nuove aziende e dell’accisa sulla benzina”.

In tema di semplificazione, l’assessore Maurizio Marrone ha evidenziato che “vogliamo mettere l’economia nelle condizioni di lavorare in modo efficiente e puntiamo quindi a ridurre la burocrazia introducendo per tutte le pratiche regionali il meccanismo dell'autocertificazione, seguita poi da un unico passaggio di controllo dei dati e dei documenti. Inizieremo dai settori più strategici per imprese: ambiente, sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare”.

Il presidente Cirio ha poi voluto riflettere sul 2020: “Un anno particolarmente complicato, in cui abbiamo pianto per chi ci ha lasciato e avuto paura quando è arrivato il Covid a colpire la vita di ognuno di noi. L’emergenza sanitaria ha caratterizzato la vita di tutti e anche la vita amministrativa della Regione, che si è trovata davanti alla più grande catastrofe dalla seconda guerra mondiale. Gestire l'emergenza è stata una impresa che ci ha visto constatare eccellenze sanitarie grandissime, ma anche toccare con mano gravissime carenze, a partire dal sistema di medicina territoriale. Questo perché in Piemonte come altrove la sanità è stata negli anni vittima di tagli e mancati investimenti che nel momento della necessità si sono fatti sentire”.
“Ma nonostante il peso economico del Covid - ha continuato Cirio - nel 2020 non abbiamo aumentato le tasse, non abbiamo fatto debiti e abbiamo continuato a pagare quelli lasciati da chi ci ha preceduto”.

Sul fronte dell’emergenza sanitaria, l’assessore Icardi ha elencato le principali decisioni assunte: emanazione di oltre 50 ordinanze per le misure di contenimento del contagio, costituzione dell'Unità di Crisi e del Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive), creazione di una piattaforma informativa Covid e di una mappa interattiva sui contagi, costante aggiornamento del piano pandemico, incremento della telemedicina e della sanità digitale, attivazione numero verde per le chiamate sanitarie 800.19.20.20, messa online del portale www.salutepiemonte.it per far interagire i cittadini in via telematica con il sistema sanitario ed evitare code per le prenotazioni, distribuzione di 34,2 milioni di dispositivi di protezione individuale, reclutamento di 4800 operatori sanitari, 55 milioni di bonus al personale sanitario (di cui 36 finanziati direttamente dalla Regione), 35 milioni per recuperare le liste di attesa, aumento da 2 a 32 dei laboratori che analizzano i tamponi, acquisto di 2,4 milioni di test rapidi, duplicazione (da 327 a 614) delle terapie intensive e triplicazione (da 135 a 550) delle terapie subintensive con un investimento di altri 22 milioni per un ulteriore potenziamento in Fase3, 41 milioni di ristori alle Rsa e 1 milione di test rapidi per lo screening di ospiti e personale delle Rsa.

In conclusione, il presidente ha ricordato anche il programma di aiuti costituito dal piano RipartiPiemonte: 159 misure, di cui 112 già attivate, per un valore complessivo di 1,8 miliardi di euro.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

 ATTI DELLO STATO 

Decreto -legge 5 gennaio 2021 (Raccolta 2021)

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5.1.2021, il Decreto-legge 5 gennaio 2021 (Raccolta 2021):

Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Entrata in vigore del provvedimento: 06/01/2021.

Decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 182

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31.12.2020, il Decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 182:

Modifiche urgenti all'articolo 1, comma 8, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. (

Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2021.

Decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 313 del 18.12.2020, il Decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172:

Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19.

Entrata in vigore del provvedimento: 19/12/2020.

Legge 30 dicembre 2020, n. 178

E’ stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 46 alla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30.12.2020, la Legge 30 dicembre 2020, n. 178:

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. 

Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2021.

Legge 18 dicembre 2020, n. 173

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 314 del 19.12.2020, la Legge 18 dicembre 2020, n. 173:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonche' misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all'utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della liberta' personale. 

Entrata in vigore del provvedimento: 20/12/2020.

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 21 ottobre 2020, n. 130 coordinato con la legge di conversione 18 dicembre 2020, n. 173

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica 31 dicembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31.12.2020, il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica 31 dicembre 2020:

Proroga delle disposizioni di cui al decreto 19 ottobre 2020, recante «Misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale.

Decreto del Ministero della Giustizia 31 dicembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31.12.2020, il Decreto del Ministero della Giustizia 31 dicembre 2020:

Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al codice della strada. 

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 21 dicembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 321 del 29.12.2020, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 21 dicembre 2020:

Modifica del decreto 13 luglio 2020, in materia di determinazione del costo globale massimo per le operazioni di mutuo effettuate dagli enti locali. 

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 316 del 21.12.2020, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2020:

Modelli dei cartelli, contenuti, lingue da utilizzare nonché modalità e tempistiche per l'esposizione del numero verde di pubblica utilità per il sostegno alle vittime di violenza e di stalking n. 1522. 

Decreto del Ministero dell’Interno 10 dicembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 313 del 18.12.2020, il Decreto del Ministero dell’Interno 10 dicembre 2020:
 
Approvazione della modalità di certificazione per l'assegnazione, nell'anno 2021, del contributo agli enti locali per la copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza.

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 31 dicembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8.1.2021, l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 31 dicembre 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nel mese di novembre 2019 hanno colpito i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. (Ordinanza n. 731/2020). 

Ordinanza del presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento della protezione civile 17 dicembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, l’Ordinanza del presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento della protezione civile 17 dicembre 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 726). 

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 10 dicembre 2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile 10 dicembre 2020:

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 723).

Comunicato del Ministero della Giustizia

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7.1.2021, il Comunicato del Ministero della Giustizia:

Mancata conversione del decreto-legge 7 novembre 2020, n. 148, recante: «Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2020.». 

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Avviso relativo al decreto 10 dicembre 2020, concernente l'ulteriore riparto del Fondo, avente una dotazione complessiva di 87,60 milioni di euro, istituito presso il Ministero dell'interno, per l'anno 2020, per il ristoro delle minori entrate connesse all'abolizione della prima e della seconda rata dell'imposta municipale propria del 2020 per le fattispecie imponibili specificate nell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza da COVID-19. 

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Avviso relativo al decreto 10 dicembre 2020, concernente il secondo riparto a saldo, per la quota residua complessiva pari a 102,13 milioni di euro, per l'anno 2020, del fondo istituito presso il Ministero dell'interno per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla proroga dell'esonero dal pagamento, dal 1° novembre al 31 dicembre 2020, della tassa e del canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche e dal pagamento, dal 1° marzo al 15 ottobre 2020 della tassa e del canone per l'occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, per l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Avviso relativo al decreto 10 dicembre 2020, concernente il riparto del fondo, con una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei comuni particolarmente colpiti dall'emergenza sanitaria da COVID-19.

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, il Comunicato del Ministero dell’Interno:
 
Avviso relativo al decreto 14 dicembre 2020, concernente il riparto a favore dei comuni del fondo avente una dotazione di 39 milioni di euro, per l'anno 2020, destinato a operazioni di pulizia e disinfezione dei seggi in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie del mese di settembre 2020, in considerazione del livello di esposizione al rischio di contagio da COVID-19 connesso allo svolgimento dei compiti istituzionali.

Comunicato del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, il Comunicato del Ministero dell’Interno:

Avviso relativo al decreto 14 dicembre 2020, concernente il secondo riparto delle risorse incrementali previste per il fondo, istituito presso il Ministero dell'interno per l'ulteriore ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell'imposta di soggiorno e dei contributi di sbarco e di soggiorno, in conseguenza dell'adozione di misure di contenimento del COVID-19, stanziate dall'articolo 40, comma 1 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. 

Comunicato del Ministero dell’Interno 10 dicembre 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 313 del 18.12.2020, il Comunicato del Ministero dell’Interno 10 dicembre 2020:

Avviso relativo al decreto 14 dicembre 2020, concernente il riparto del saldo, pari a 1.170 milioni di euro, di cui 820 milioni di euro a favore dei comuni e 350 milioni di euro a favore delle citta' metropolitane e delle province, per l'anno 2020, del Fondo per l'esercizio delle loro funzioni - Risorse incrementali finalizzate al ristoro delle perdite di gettito degli enti locali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Comunicato dell’Agenzia delle Entrate

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 317 del 22.12.2020, il Comunicato dell’Agenzia delle Entrate:

Elenco dei comuni per i quali e' stata completata l'operazione di aggiornamento della banca dati catastale eseguita sulla base del contenuto delle dichiarazioni presentate nell'anno 2020 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell'erogazione dei contributi agricoli. 

Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 318 del 23.12.2020, il Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

Pubblicazione sul sito web del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie del decreto 7 dicembre 2020, relativo al bando per le annualità 2018, 2019 e 2020 del «Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale». 

Comunicato dell’Istituto nazionale di Statistica

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24.12.2020, il Comunicato dell’Istituto nazionale di Statistica:

Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di novembre 2020, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). 

Comunicato del Ministero della Salute

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 320 del 28.12.2020, il Comunicato del Ministero della Salute:

Comunicato relativo all'ordinanza del Ministro della salute 20 dicembre 2020, recante «Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19». 

LEGGI PUBBLICATE SUL BOLLETTINO UFFICIALE

Legge regionale 30 dicembre 2020, n. 32

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 53 del 31.12.2020 la Legge regionale 30 dicembre 2020, n. 32

Modifiche alla legge regionale 29 maggio 2020, n. 13 (Interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l'emergenza da Covid-19). 

Legge regionale 4 gennaio 2021, n. 1

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 1 del 7.1.2021 la Legge regionale 4 gennaio 2021, n. 1:

Disposizioni regionali di modifica alla legge regionale 22 febbraio 2019, n. 5 (Disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante).

Legge regionale 4 gennaio 2021, n. 2

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 1 del 7.1.2021 la Legge regionale 4 gennaio 2021, n. 2:

Modifiche alla legge regionale 7 aprile 2000, n. 43 (Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria)

DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 

Decreto del Presidente della Giunta regionale 5 Gennaio 2020, n. 1

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 4 del 5 gennaio 2021 al Bollettino Ufficiale n. 53 del 31.12.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 5 Gennaio 2020, n. 1

Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di igiene e sanità pubblica. Linee di indirizzo per l’organizzazione delle Istituzioni Scolastiche in Piemonte.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un puro strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.  

Approvazione dei criteri e delle modalità per l'individuazione, il funzionamento e la costituzione dei Distretti del Commercio e per l'accesso all'agevolazione regionale per l'istituzione. Legge regionale 28/1999, articolo 18 ter

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 23-2535 dell’11 dicembre 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24.12.2020, ha approvato, in attuazione all’articolo 18 ter della legge regionale 28/1999, i criteri e modalità per l'individuazione, il funzionamento e la costituzione dei distretti del commercio e per l’accesso alla agevolazione regionale relativa all’istituzione, di cui all’Allegato 1, facente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Sono destinati, per il 2021, alla copertura finanziaria del contributo per l’individuazione, il funzionamento e la costituzione dei Distretti del Piemonte Euro 500.000,00 sul capitolo 154921/2021, Missione 14, Programma 02.

Alla copertura finanziaria del contributo per l’individuazione, il funzionamento e la costituzione dei Distretti del Piemonte Euro 500.000,00 si fa fronte con le risorse sul capitolo 154921/2021 del Bilancio di previsione finanziario 2020-2022, Missione 14, Programma 02.

Sono approvati i seguenti termini del procedimento “Accesso all’agevolazione regionale relativa all’istituzione dei Distretti del commercio”:

- 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle istanze comunali per l’emanazione della graduatoria di ammissione dei Comuni all’agevolazione regionale (il termine di 90 giorni è congruo rispetto alla complessità della valutazione delle istanze comunali, contenenti progetti composti da numerosi elaborati e relazioni);

- 60 giorni per la liquidazione dell’acconto del contributo, a seguito della trasmissione da parte delle Amministrazioni comunali della documentazione giustificativa;

- 60 giorni per la liquidazione del saldo contributo, a seguito della trasmissione da parte delle Amministrazioni comunali della documentazione giustificativa.

E’ individuato quale responsabile del procedimento il Dirigente del Settore Commercio e terziario della Direzione Cultura, Turismo e Commercio.

E’ demandata alla Direzione Cultura, Turismo e Commercio l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione ivi compresa la costituzione di una apposita commissione di valutazione delle istanze comunali pervenute, in sintonia con il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione per gli anni 2020-2022 della Regione Piemonte.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Cultura, Turismo, Commercio della Regione Piemonte

Approvazione delle disposizioni di attuazione, per l'anno 2020, del Piano regionale della sicurezza stradale (PRSS), approvato con D.G.R. n. 11-5692 del 16 aprile 2007. Legge 144/1999

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 5-2517 dell’11 dicembre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24.12.2020, ha stabilito di assicurare, nelle more, dell’adozione dei due Piani di Settore (il Piano regionale per la Mobilità delle Persone e il Piano regionale della Logistica) di cui alla D.G.R. n. 13-7238 del 20/07/2018, in attuazione al Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) approvato con D.C.R. n. 256-2458 del 16/01/2018, la costanza dell’azione regionale nel perseguire la sicurezza stradale, in continuità alle iniziative regionali già intraprese, in conformità alla programmazione regionale ed in linea con gli esiti finora conseguiti nei lavori di elaborazione dei suddetti Piani di settore; - di approvare, quali disposizioni di attuazione, per l'anno 2020, del Piano regionale della sicurezza stradale (PRSS) di cui alla DGR 11-5692 del 16 aprile 2007, l’Allegato A quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e contenente i criteri e le modalità di realizzazione degli interventi finalizzati all’implementazione delle seguenti iniziative:

a. la messa in sicurezza delle fermate del trasporto pubblico locale;

b. percorsi ciclabili: interventi per la messa in sicurezza degli spostamenti di mobilità ciclistica pendolare ivi compreso il recupero funzionale delle ferrovie sulle quali il servizio è stato sospeso da dedicare alla diffusione della mobilità ciclabile, turistica ma anche pendolare;

c. l’omogeneizzazione e l’efficientamento procedurale e strumentale dell’iter autorizzatorio dei trasporti eccezionali.

E’ demandata alla Direzione Opere Pubbliche, Difesa del suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica, rispettivamente ai settori Pianificazione e Programmazione Trasporti e infrastrutture per i punti a) b2) e c), Investimenti Trasporti e Infrastrutture per il punto b1) l’adozione degli atti successivi e la definizione e sottoscrizione degli schemi di convenzione da stipulare con gli enti interessati, secondo i criteri e le modalità di cui al suddetto Allegato A.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Personale e organizzazione della Regione Piemonte

Bando per l'accesso all'agevolazione regionale relativa all'istituzione dei Distretti del Commercio. Approvazione del bando e del facsimile di domanda

La Direzione Cultura, Turismo e Commercio, con la D.D. 396 n. del 23.12.2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 53 del 31.12.2020, ha approvato gli Allegati 1 e 2 che fanno parte integrante e sostanziale del presente atto. L’Allegato 1 contiene il “Bando per l’accesso all’agevolazione regionale relativa all’istituzione dei Distretti del Commercio” che contiene oltre ai criteri e alle modalità già presenti nella D.G.R. n. 23- 2535 del 11/12/2020 tutti gli altri elementi utili alla partecipazione al bando;

L’Allegato 2 contiene il fac-simile di domanda.

Con successivi atti il Settore competente individuerà i soggetti beneficiari e assumerà gli impegni a favore dei medesimi.

Il responsabile del procedimento è il dirigente del Settore Commercio e Terziario della Direzione Cultura, Turismo e Commercio.

Il presente bando ed il fac-simile di domanda saranno pubblicati integralmente alla pagina regionale https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/commercio.

Cloud computing e pubblica amministrazione piemontese. Approvazione dello schema di avviso per manifestazione di interesse per l'attuazione del progetto cloud computing e pubblica amministrazione piemontese

La Direzione Competitività del sistema regionale, con la D.D. n. 1 del 7.1.2021 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 2 del 14.1.2021, ha approvato lo schema di avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai Comuni singoli ed associati del Piemonte, finalizzato all’attuazione della Community Cloud Piemontese.

Sono stati approvati i modelli allegati B e C (rispettivamente riferiti al Comune singolo o al comune capofila della convenzione o dell’Unione dei Comuni) inerenti le manifestazioni di interesse presentate dal legale rappresentante del Comune singolo o del Comune capofila della convenzione o dell’Unione dei Comuni.

Sono stati approvati gli schemi di Accordo di adesione alla migrazione e servizi di piattaforma cloud messi a disposizione dalla Regione Piemonte a favore degli Enti locali piemontesi, costituenti gli allegati D ed E.

E’ disposta la pubblicazione del predetto Avviso pubblico sulla home page del sito internet della Regione Piemonte:

- nella sezione "Bandi" 

- nell’area tematica delle Autonomie locali:

Gli Enti interessati dovranno inoltrare istanza di manifestazione di interesse utilizzando esclusivamente uno dei due modelli allegati B e C al presente provvedimento (rispettivamente riferiti al Comune singolo o al Comune capofila della convenzione o dell’Unione dei Comuni), inviandola alla Regione Piemonte, Direzione Competitività del sistema regionale, Settore Sistema Informativo Regionale esclusivamente a mezzo pec, all’indirizzo: sistema.informativo@cert.regione.piemonte.it a partire dalle ore 09.00 del primo giorno feriale dopo 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso e relativi allegati nei siti Internet di cui al punto precedente e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Elenco regionale di docenti per iniziative formative rivolte agli addetti di Polizia locale: revisione anno 2020

La Direzione della Giunta Regionale, con la D.D. n. 623 del 16.12.2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24.12.2020, ha approvato il verbale, datato 19 novembre 2020, della Commissione di Valutazione delle domande per l’iscrizione nell’elenco regionale di docenti per iniziative formative rivolte agli addetti di Polizia locale, revisione anno 2020, ed i suoi Allegati 1, 2 e 3, custoditi agli atti del Settore regionale “Rapporti con le Autonomie locali, Polizia locale, Sicurezza integrata, Elezioni e Referendum”.

E’ costituito, sulla base delle risultanze del predetto verbale e dei suoi Allegati 1, 2 e 3, l’elenco regionale di docenti per le iniziative formative rivolte agli addetti di Polizia locale, aggiornato con la revisione per l’anno 2020, e riportato, rispettivamente, nell’Allegato A), quanto alle idoneità per macro aree e per singole materie dei docenti idonei, e nell’Allegato B), quanto alle idoneità dei docenti. Sia l’Allegato A) sia l’Allegato B) della presente determinazione dirigenziale costituiscono parte integrante ed essenziale della medesima.

E’ disposta la pubblicazione del presente provvedimento e dei suoi Allegati A) e B), sul sito web della Regione, sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Bandi di gara e contratti”, sulla home page del sito web della Regione e sul sito internet regionale della Polizia locale

Emergenza COVID 19. Approvazione criteri per il finanziamento di progetti ed interventi di tipo socializzante e ludico-ricreativo a sostegno dei minori accolti in strutture residenziali di cui alla realizzati dagli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali del territorio regionale. Liquidazioni

La Direzione Sanità e Welfare, con la D.D. 1660 n. del 17.12.2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24.12.2020, ha proceduto all’assegnazione dei contributi a titolo di saldo dei finanziamenti per progetti ed interventi di tipo socializzante e ludico-ricreativo a sostegno dei minori accolti in strutture residenziali a favore dei Soggetti Gestori dei Servizi socio assistenziali, secondo il piano riparto previsto con D.G.R. 3-1140 del 20.3.2020 e D.D. 278 del 23.3.2020 per gli importi a fianco di ciascuno specificati, per complessivi € 45.000,00 sul capitolo n. 153112 del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, anno 2020.

Sono liquidati i contributi a titolo di saldo dei finanziamenti in oggetto agli Enti Gestori dei servizi socio-assistenziali, per complessivi € 45.000,00 secondo le quote specificate nell’ Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente Determinazione, con la seguente articolazione:

Anno 2020 – saldo € 45.000,00:

• € 13.653,62 a favore di Comuni

• € 3.892,53 a favore di Unioni di Comuni

• € 1.285,16 a favore di Aziende Sanitarie Locali

• € 26.168,69 a favore di Consorzi di Enti Locali

Sono autorizzati gli Enti titolari di finanziamento ad utilizzare le quote assegnate ma non utilizzate, congiuntamente alle nuove assegnazioni finalizzate agli interventi di “sollievo” dei minori collocati in struttura disposte con D.D. 1487 del 30.11.2020, fino al termine del 1.3.2021, provvedendo ad inviare la rendicontazione delle spese complessivamente effettuate e la relazione delle attività svolte entro il 31.3.2021.

In caso di mancato utilizzo di parte dei finanziamenti si procede alla rideterminazione dei contributi spettanti ed alla conseguente richiesta di restituzione di eventuali quote non utilizzate.

Individuazione dei Comuni soggetti alle addizionali e alle riduzioni del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti per l'anno 2020

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con la D.D. n. 767 del 17.12.2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24.12.2020, ha approvato, per l’anno 2020, sulla base dei dati di produzione rifiuti 2019 di cui alla determina dirigenziale n. 646 del 16 novembre 2020:

• per ogni consorzio il valore di produzione pro capite di rifiuti (RT pro capite) di riferimento, inferiore del 30 per cento al valore della media dell’ambito territoriale di riferimento, per verificare a livello comunale l’esclusione o dell’applicazione dell’addizionale del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica di cui all'allegato 1;

• gli elenchi dei comuni di cui all'allegato 2:

A. soggetti all’addizionale del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica;

B. esclusi dall’addizionale in quanto hanno conseguito una riduzione della produzione pro capite di almeno il 30 per cento rispetto al consorzio di riferimento;

C. soggetti alle riduzioni del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica;

D. non soggetti né a riduzione né ad addizionale in ragione dei risultati di raccolta differenziata a livello consortile. I predetti allegati, organizzati per province/città metropolitana e per consorzi costituiscono parte integrante e sostanziale della presente determinazione.

Regolamento attuativo dell'art. 19 della legge regionale 5 Aprile 2019, n. 14 "Disposizioni in materia di tutela, valorizzazione e sviluppo della montagna". Modalitàdi costituzione, gestione e funzionamento delle commissioni locali valanghe. Approvazione.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 24-2579 del 18 dicembre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24.12.2020, ha approvato, sulla base delle motivazioni riportate in premessa, il regolamento regionale recante “Regolamento attuativo dell’art. 19 della legge regionale 5 Aprile 2019, n. 14 “Disposizioni in materia di tutela, valorizzazione e sviluppo della montagna”. Modalità di costituzione, gestione e funzionamento delle commissioni locali valanghe" allegato alla presente deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale e che verrà emanato dal Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’art. 1 della legge costituzionale n. 1/1999 e dell’articolo 51 dello Statuto.

Il Decreto del Presidente della Giunta regionale 18 dicembre 2019, n. 7/R - Regolamento regionale recante: “Regolamento attuativo dell’articolo 19 della legge regionale 5 aprile 2019, n. 14 (Disposizioni in materia di tutela, valorizzazione e sviluppo della montagna). Modalità di costituzione, gestione e funzionamento delle commissioni locali valanghe” è stato pubblicato in data 24 dicembre 2020 sul Bollettino Ufficiale n. 52. (ndr)

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Vicepresidente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali della Regione Piemonte.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di maggio (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Programma quadriennale di finanziamento per gli anni 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani. Proroga del termine di realizzazione degli interventi e di chiusura della seconda fase del Programma.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 12-2266 del 13 Novembre 2020, ha prorogato di 6 mesi, pertanto al 31 maggio 2021, il termine del 30 novembre 2020 per la realizzazione e per il pagamento a favore di terzi delle spese degli interventi oggetto di contributo regionale nell’ambito della II^ fase del Programma quadriennale di finanziamento 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani, approvato con D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato di 6 mesi, ossia al 30 giugno 2021, il termine del 31 dicembre 2020 di chiusura del Programma di finanziamento stabilito dalla Giunta regionale con deliberazione n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato, per effetto della proroga di cui ai punti precedenti, al 30 giugno 2021 il termine di validità degli Accordi di Programma stipulati in attuazione della D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come da ultimo modificata con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018 e di stabilire nel 31 maggio 2021 il termine per la realizzazione degli interventi e per il pagamento delle relative spese a favore di terzi da parte dei Consorzi beneficiari del contributo regionale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Assessorato Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Ricerca applicata per emergenza COVID-19Direzione Ambiente e Energia della Regione Piemonte.

Scadenze del mese di giugno (n. 1 provvedimento segnalato)

1) Programma quadriennale di finanziamento per gli anni 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani. Proroga del termine di realizzazione degli interventi e di chiusura della seconda fase del Programma.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 12-2266 del 13 Novembre 2020, ha prorogato di 6 mesi, pertanto al 31 maggio 2021, il termine del 30 novembre 2020 per la realizzazione e per il pagamento a favore di terzi delle spese degli interventi oggetto di contributo regionale nell’ambito della II^ fase del Programma quadriennale di finanziamento 2017-2020 a favore dei Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani, approvato con D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato di 6 mesi, ossia al 30 giugno 2021, il termine del 31 dicembre 2020 di chiusura del Programma di finanziamento stabilito dalla Giunta regionale con deliberazione n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come modificata da ultimo con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018.

E’ stato prorogato, per effetto della proroga di cui ai punti precedenti, al 30 giugno 2021 il termine di validità degli Accordi di Programma stipulati in attuazione della D.G.R. n. 85-5516 del 3 agosto 2017, come da ultimo modificata con la deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018 e di stabilire nel 31 maggio 2021 il termine per la realizzazione degli interventi e per il pagamento delle relative spese a favore di terzi da parte dei Consorzi beneficiari del contributo regionale.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Assessorato Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Ricerca applicata per emergenza COVID-19Direzione Ambiente e Energia della Regione Piemonte.

Scadenze del mese di ottobre (n. 1 provvedimento segnalato)

2) Criteri per il riparto delle risorse e per la concessione di contributi per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edifici scolastici in attuazione del programma biennale per gli investimenti di edilizia scolastica. Seconda proroga termine inizio lavori.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 3-2170 del 30 Ottobre 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 46 del 12 novembre 2020, http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2020/46/siste/00000042.htm ha prorogato dal 30 ottobre 2020 al 30 ottobre 2021 il termine per l’inizio lavori degli interventi finanziati di cui alla D.G.R. n. 26–7920 del 23 novembre 2018, previsto al punto 17 dell'allegato A della medesima deliberazione, come modificato con D.G.R. n. 8-508 del 15-novembre 2019.

Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte. 

Contatti

Riferimento
Redazione: Chiara Bellucco e Marco Puxeddu
Telefono
011/4326058 - 011/4325000
Email
notiziario@regione.piemonte.it