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  • Il protocollo sul microcredito (0kb)

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  • La dichiarazione dell'assessore Giordano (0kb)

Il microcredito per aiutare nuove imprese

da sx Feira, Giordano e MaestriLa Regione vuole favorire la nascita di nuove imprese aiutando chi non dispone di capacità di garanzia propria o non è comunque in grado di far ricorso autonomamente al credito bancario ordinario: non solo un aiuto economico, dunque, ma un vero e proprio aiuto alla persona.

Per raggiungere questo obiettivo l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Massimo Giordano, ed i presidenti di Finpiemonte S.p.A, Massimo Feira, e della Commissione regionale ABI del Piemonte, Adriano Maestri, hanno firmato il 22 settembre un protocollo d’intesa che delinea una strategia univoca per l’accesso al fondo di garanzia per il microcredito.

“L’iniziativa - ha commentato Giordano - è coerente con la filosofia di fondo del Piano Straordinario per l’occupazione e con i suoi pilastri. Si tratta di un aiuto rivolto a chi ha idee per mettere su impresa, che permette a soggetti normalmente non bancabili di ottenere dei finanziamenti con la garanzia prestata dal fondo per il microcredito, finanziato dalla Regione e da altre fondazioni bancarie. Negli Stati Uniti quest’estate ho studiato iniziative come queste: lì il microcredito ha dato ottime soddisfazioni e buoni risultati sul numero di occupati che le piccole iniziative finanziate hanno creato. Anche oggi confermiamo di andare nella direzione capace di creare dinamismo e azione in un sistema che abbiamo trovato stanco”.

Le banche aderenti concederanno finanziamenti da 3.000 a 25.000 euro ad un tasso di interesse annuo fisso, parametrato all'Eurirs di periodo, secondo processi di valutazione del merito di credito in grado di valorizzare la qualità progettuale e la relazione fiduciaria che si può generare tra banca e microimpresa. Gli istituti potranno anche individuare sportelli dedicati all’iniziativa e prevedere un costo convenzionato per l’attivazione del conto corrente da parte dei soggetti beneficiari dell’aiuto. L’ agevolazione regionale prevede la concessione di una garanzia sui finanziamenti concessi dalle banche che decideranno di convenzionarsi con Finpiemonte S.p.A., soggetto gestore del fondo, pari all’80% dell’esposizione, secondo un moltiplicatore che non sarà inferiore a tre. Il fondo rilascia una garanzia “sostitutiva”, per cui la banca non potrà richiedere ulteriori garanzie al beneficiario (imprese di nuova costituzione in forma giuridica di società di persone, società cooperative di produzione lavoro, incluse le società cooperative sociali e ditte individuali, titolari di partita Iva). Ad oggi sono disponibili 2 milioni di euro. Altre risorse saranno presto disponibili grazie ai contributi di un milione di euro della Compagnia di San Paolo, 300.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e 630.000 di Unioncamere Piemonte.

Il fondo può pertanto rappresentare un’opportunità importante per i giovani, per le donne e per tutti quei soggetti che, privi di storia creditizia o di garanzie reali, vogliono avviare un’attività economica. In una fase di crisi come quella attuale, il microcredito può diventare un potente strumento di autonomia delle persone più deboli e, più in generale, la microfinanza può essere intesa come un ammortizzatore sociale per sostenere il reddito di chi perde il lavoro, anche se l’obiettivo principale è certamente quello di dare spazio a idee imprenditoriali escluse dal circuito tradizionale del credito.

sbuosi

22 settembre 2010