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I parchi piemontesi non vanno in letargo

La natura è andata in letargo, ma i parchi del Piemonte no: fra passeggiate, laboratori didattici e trekking notturno le proposte non mancano.

Al parco della Mandria tutti i giovedì alle 21 scatta “L’ora della civetta”, un giro al buio per osservare con discrezione la vita notturna degli animali sotto la guida di un esperto. E anche di giorno il parco è aperto alle visite, con percorsi speciali come “La carrozza dei golosi”, itinerario nei recessi meno conosciuti del parco con pranzo o cena all’aperto, o le “slow visit” che comprendono anche una tappa agli appartamenti di Vittorio Emanuele nella Reggia o alla Villa dei Laghi (www.parcomandria.it).

E’ fresca di stampa la guida ai percorsi ciclabili del parco del Po Torinese. A comporla una mappa illustrata e tre roadbooks che descrivono 18 percorsi fra oasi e riserve, isolette, spiagge e cascatelle, torri e abbazie, castelli e cappelle (www.parcopotorinese.it).

Il parco del Po cuneese organizza per tutto gennaio laboratori e attività didattiche per tutti: dalle lezioni di geologia alla costruzione di giocattoli come una volta, dal riciclaggio all’osservazione guidata di animali e piante (www.parcodelpocn.it).


07 gennaio 2010