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Razionalizzazione dei costi della sanità

Per consentire gli interventi di sviluppo nel campo dell’assistenza socio-sanitaria già in programma, l’assessorato regionale alla Tutela della salute e Sanità ha ritenuto indispensabile rafforzare alcune misure di razionalizzazione dei costi con una serie di indirizzi ai direttori generali delle aziende sanitarie. Tre gli obiettivi a cui si punta: contenere le prestazioni a rischio di inappropriatezza, controllare i prezzi delle prestazioni e dei beni da acquistare, controllare l’efficienza operativa delle aziende sanitarie.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, fino alla definizione del budget 2009 si dispone il blocco totale delle assunzioni di personale amministrativo (dirigenti e comparto) in qualsiasi forma, compresi i rinnovi degli interinali, ad eccezione delle figure addette al call center del Sovracup di Torino, delle stabilizzazioni del personale precario e delle assunzioni delle categorie protette. Il blocco sarà assoluto per le Asl che derivano dall’accorpamento di più aziende, mentre le altre potranno ricorrere alla mobilità interaziendale. Un’aziende che ha superato il tetto di spesa massimo per il personale 2008 potrà effettuare le assunzioni di addetti al ruolo tecnico solo per i profili di operatore socio-sanitario, di assistente sociale e di personale che svolga “funzioni uniche o infungibili”.

Circa i costi di produzione, oltre ai risparmi attesi dagli acquisti aggregati di beni e servizi, si chiede ai direttori generali di continuare nello sviluppo della distribuzione diretta dei farmaci e del ricorso ai generici, così come, sul fronte dell’assistenza protesica e integrativa, di adottare provvedimenti per il riuso dei materiali forniti ai cittadini e di attivare azioni di controllo dei prezzi. Inoltre, per una prima attuazione del sistema regione di technology assessment, viene disposto che in tutti i casi di acquisizione di attrezzature e apparecchiature sanitarie di ogni tipologia di valore superiore a 50mila euro occorra la preventiva valutazione della Regione.
In merito all’assistenza ospedaliera, verrà organizzata una serie di incontri tra la direzione regionale della Sanità e le singole aziende per concordare le possibili azioni di miglioramento della gestione di presidi, con particolare attenzione alla verifica dello stato di attuazione del processo di dipartimentalizzazione in atto. A questo proposito, si evidenzia la necessità di elevare a 20 letti la soglia minima di unità di degenza con autonoma dotazione di personale non medico, ferma restando l’autonomia tecnico-professionale delle diverse discipline non accorpate. Sono escluse da questo vincolo rianimazione, terapia intensiva, unità coronarica, grandi ustionati, malattie infettive, unità per detenuti, servizi psichiatrici di diagnosi e cura, posti letto a diretto supporto del pronto soccorso.

Le risorse disponibili dopo l’approvazione del bilancio regionale di previsione per il 2009 e l’accordo Stato-Regioni per il riparto del fondo sanitario nazionale ammontano a 8 miliardi e 200 milioni di euro (comprese le entrate dirette delle aziende), con un incremento di 120 milioni rispetto al 2008 che si stima servirà in larga parte per coprire i rinnovi contrattuali del personale dipendente e convenzionato.

19 febbraio 2009