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Bollettino Ufficiale n. 21 del 25 / 05 / 2006

Deliberazione della Giunta Regionale 15 maggio 2006, n. 28-2845

Modifiche e integrazioni alla d.g.r. 20 settembre 2004 n. 23-13437 (come modificata dalla d.g.r. 17 gennaio 2005, n. 30-14577) di adozione del Piano di tutela delle acque e proposta al Consiglio Regionale della relativa approvazione

A relazione dell’Assessore De Ruggiero:

In data 6 aprile 2004, con deliberazione n. 21-12180, la Giunta regionale ha approvato il Progetto di Piano di tutela delle acque previsto dall’articolo 44 del decreto legislativo 11 maggio 1999 n. 152 quale strumento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici e più in generale alla protezione dell’intero sistema idrico superficiale e sotterraneo piemontese.

Dell’approvazione del Progetto di PTA è stata data notizia nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2004, nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 14 dell’8 aprile 2004 e sul sito Internet della Regione, con la precisazione dei tempi, dei luoghi e delle modalità con cui chiunque interessato potesse prendere visione e consultare la documentazione.

Il Progetto di Piano e la relativa documentazione sono stati integralmente pubblicati su apposita sezione del sito Internet della Regione all’interno della quale è stata attivata una procedura informatizzata per l’invio on line delle osservazioni, nonché depositati per la consultazione presso le sedi della Regione e delle Province piemontesi.

Inoltre, con specifici incontri che si sono tenuti per aree territoriali, precisamente nei sei Ambiti ottimali individuati dalla legge regionale n. 13 del 1997 per la riorganizzazione dei servizi idrici, le comunità locali sono state informate dell’incidenza delle determinazioni del Piano sulle diversificate realtà del proprio territorio e sollecitate a prendere visione non solo del Progetto di PTA, ma anche di tutta la corposa documentazione tecnica acquisita.

Nei novanta giorni successivi alla pubblicazione dell’avvenuta adozione, sono pervenute alla Regione i pareri delle Province di Torino, Cuneo, Biella, del Verbano Cusio Ossola, Asti e Vercelli nonché, anche per posta elettronica, numerose osservazioni da parte di una molteplicità di soggetti istituzionali e di privati.

Sulla base delle risultanze degli studi e delle indagini condotte ed alla luce dei contributi apportati nel corso delle consultazioni effettuate, con deliberazione del 20 settembre 2004, n. 23-13437 la Giunta Regionale ha adottato il Piano regionale di tutela delle acque (PTA) costituito dai seguenti documenti:

- relazione generale e sintesi non tecnica;

- monografie di area;

- norme di piano, articolate in norme generali e norme di area;

- tavole di piano;

- allegati tecnici.

La stessa deliberazione dispone la trasmissione del PTA all’Autorità di bacino del fiume Po per l’espressione del relativo parere e al Consiglio Regionale per la sua definitiva approvazione.

In data 16 dicembre 2004 il Comitato Tecnico dell’Autorità di bacino ha espresso parere favorevole sul PTA della Regione Piemonte, reputandolo conforme al documento “Criteri per la verifica di conformità dei Piani di Tutela con gli obiettivi a scala di bacino” adottato il 1 dicembre 2004. Il predetto parere è stato poi ratificato negli stessi termini dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Po in data 5 aprile 2006.

Sulla base delle consultazioni promosse dal Consiglio regionale nel novembre 2004 la Giunta regionale con la deliberazione n. 30- 14577 del 17 gennaio 2005 ha modificato il PTA precedentemente adottato, provvedendo a:

a) riformulare alcune norme concernenti gli inquinamenti diffusi di origine agricola in conformità alla richiesta semplificazione e coerenza delle disposizioni inerenti il settore primario;

b) modificare l’articolo 14 delle Norme di Piano, attribuendo al Piano adottato, nelle more della sua definitiva approvazione, la sola efficacia di atto di indirizzo, delle cui finalità devono tener conto le competenti autorità nel rilascio degli atti di assenso aventi a oggetto interventi ed opere o attività incidenti sulle risorse idriche;

c) mantenere, quale strumento di salvaguardia ai sensi dell’articolo 44, comma 2 del d.lgs. 152/1999, l’anticipazione dell’efficacia della misura di cui alla scheda 11.2 della Monografia di Area AI 16 Alto Sesia, in quanto permangono le ragioni di merito che a suo tempo avevano indotto ad adottare la misura, volta ad impedire che la realizzazione di opere sul fiume Sesia comprometta in modo irreversibile la peculiare vocazione turistico-ricreativa che tale corso d’acqua ha acquistato grazie al suo pregio naturalistico e che ha consentito vaste e positive ricadute sulla comunità locale;

d) modificare le misure di area di cui alle schede 11.2 e 11.3 della Monografia di Area AI 16 Alto Sesia in accoglimento di alcune richieste di chiarimento e alla scheda 11.3 della Monografia di Area AI 33 Toce, riducendo la portata della misura stessa.

A seguito del rinnovo degli organi regionali conseguente alle ultime consultazioni elettorali, il PTA adottato è stato sottoposto ad approfondimenti e verifiche, riscontrando come il medesimo definisca il complesso delle azioni volte alla tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico sulla base di una approfondita attività di analisi del contesto territoriale e delle pressioni dallo stesso subite.

I relativi studi propedeutici sono stati infatti realizzati avvalendosi di un’ampia gamma di collaborazioni interne ed esterne all’Amministrazione di elevato livello tecnico-scientifico, che hanno fornito una corposa base conoscitiva e risposte adeguate alla complessità dei contenuti dello strumento, all’interdisciplinarietà necessaria alla formulazione dei possibili scenari e alla rilevanza delle ricadute sul contesto territoriale e socio-economico regionale.

Gli stessi sono stati inoltre condotti secondo gli indirizzi della nuova normativa europea in materia di acque ed in particolare della Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque basata sulla consapevolezza della necessità di una azione globale e sostenibile per la protezione delle risorse idriche.

Nello specifico il PTA adottato ha recepito i punti chiave su cui si fonda la citata direttiva e che possono essere così sintetizzati:

* gestione integrata delle acque superficiali e delle acque sotterranee a livello di bacino idrografico;

* tutela della risorsa basata su obiettivi di qualità e rispetto dei limiti di concentrazione nelle acque;

* sviluppo di un uso sostenibile delle acque;

* analisi economica e recupero dei costi.

La metodologia utilizzata per l’adozione del PTA ha seguito inoltre lo schema logico Determinanti-Pressioni-Stato-Impatto-Risposte, coerente con l’impostazione della Direttiva stessa e largamente assunto a livello internazionale per individuare il “nesso di causalità” secondo modelli in grado di stabilire relazioni e raccordi sistematici tra le categorie dei diversi dati caratterizzanti le tematiche ambientali.

Allo stato attuale il PTA adottato, ancorché non approvato dal Consiglio regionale nella VII legislatura, dispiega autonomamente precisi effetti e nello specifico costituisce atto di indirizzo per l’esercizio dell’attività amministrativa degli enti competenti in materia e dispone la misura di salvaguardia relativa al tratto del Fiume Sesia destinato agli sport di acqua viva (articolo 14 delle Norme di Piano). Trattasi di effetti che, per la loro rilevanza, si ritiene debbano perdurare nelle more dell’approvazione definitiva del PTA da parte del Consiglio regionale.

Per le ragioni sopra illustrate la nuova Giunta regionale intende far propria la deliberazione del 20 settembre 2004 n. 23-13437, come modificata e integrata dalla deliberazione 17 gennaio 2005, n. 30-14577.

Ferma restando la sopra indicata necessità di evitare soluzioni di continuità nell’iter di approvazione del PTA ed in funzione pertanto di reinvestire il Consiglio regionale per la parte di procedimento di sua competenza, si ritiene peraltro necessario apportare alcune modifiche agli elaborati di piano al fine di conferire loro maggior coerenza al Programma di Governo e alle osservazioni presentate sul Progetto di piano.

In un contesto in cui si affrontano i grandi problemi della sostenibilità economica, sociale e ambientale nell’uso di una risorsa primaria, si avverte infatti la necessità, di garantire una più compiuta applicazione dei fondamenti della governance, sia nella fase di predisposizione degli atti attuativi del PTA, sia nella fase applicativa dei medesimi e, prima ancora, assicurare che tali siano principi informatori della filosofia stessa dello strumento di pianificazione.

Con le modifiche agli elaborati di piano di cui all’Allegato A, parte integrante della presente deliberazione, si intende quindi accentuare il ricorso ad un’intensa attività di concertazione, cooperazione e coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte, al fine di garantire una maggiore democraticità ed efficienza all’intero sistema dei poteri locali accomunati dalle responsabilità di tutela e razionale utilizzazione del patrimonio idrico piemontese.

Allo stesso scopo e come postulato esplicitamente anche dalla Direttiva 2000/60/CE, si intende inoltre perseguire una maggior partecipazione dei destinatari diretti e indiretti delle misure pianificate, attraverso un’azione tesa a costruire il consenso intorno al Piano, promuovendo una visione comune con i soggetti portatori di interessi economici, sociali e culturali e puntando ad un loro più diretto coinvolgimento nell’attuazione dello stesso.

I principi sopra riportati ispirano altresì il secondo intervento modificativo degli elaborati di piano che si intende operare con il presente atto.

Perseguire la garanzia degli approvvigionamenti e contestualmente difendere e recuperare la qualità della risorsa e degli ambienti idrici nel loro complesso, impone infatti una più rigorosa attenzione alle misure di contenimento degli sprechi e di uso razionale dell’acqua, rafforzando le misure di risparmio e riutilizzo.

In tale contesto il ricorso alla creazione di nuove capacità di invaso deve essere quindi prevista in linea generale esclusivamente in bacini nei quali, malgrado siano state pianificate e attuate le politiche di risparmio idrico e di razionalizzazione dei prelievi, persista un saldo negativo di bilancio dovuto a una naturale limitatezza della risorsa o una domanda non ulteriormente riducibile.

La loro realizzazione dovrà comunque avvenire coniugando la maggiore efficacia dell’intervento con il minore impatto sull’ambiente e soprattutto previa verifica di fattibilità tecnica, ambientale, sociale ed economica delle soluzioni praticabili, perseguendo il coinvolgimento diretto e la condivisione delle istituzioni e delle comunità locali interessate.

Si reputa conseguentemente necessario eliminare dagli elaborati del PTA adottato i riferimenti alla realizzazione degli invasi previsti quali misure di area nelle Monografie AI 06 Maira, AI 12 Stura di Lanzo, AI 16 Alto Sesia, AI 21 Stura di Demonte, AI 28 Orba.

Stralciati gli Allegati tecnici dagli elaborati di piano, in quanto non reputati parte essenziale del PTA e comunque agli atti dell’Amministrazione quali studi propedeutici del medesimo, nonché consultabili anche sul Sito Internet regionale, altre marginali modifiche o integrazioni, anch’esse indicate nell’Allegato A della presente deliberazione, sono state apportate a seguito della rilettura complessiva degli elaborati al fine di meglio chiarirne il contenuto o di correggere meri errori materiali.

Dato atto che le modifiche e integrazioni di cui all’Allegato A della presente deliberazione non precostituiscono nuovi vincoli sul territorio rispetto al Progetto di PTA, approvato il 6 aprile 2004 e sottoposto alla fase di deposito e di acquisizione delle osservazioni da parte di chiunque vi fosse interessato;

dato atto altresì che, per le tematiche cui attengono, le predette modifiche e integrazioni non incidono sulla conformità del piano agli obiettivi e alle priorità definiti dall’Autorità di bacino del fiume Po ai sensi dell’articolo 44 del d.lgs. 152/1999 e che pertanto non risulta necessario acquisire un nuovo parere della predetta Autorità;

visto il parere favorevole sulle modificazioni proposte espresso nella seduta del 28 aprile 2006 dalla Conferenza regionale delle risorse idriche, per l’occasione estesa ai sensi dell’articolo 13 comma 5 della l.r. 13/1997 alle rappresentanze piemontesi dell’Unione Province Piemontesi, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia e della Lega delle Autonomie Locali e cui il presente atto è stato sottoposto al fine di consentire ai componenti della stessa ed agli organismi citati di eventualmente integrare i pareri già espressi sul Progetto di piano del PTA adottato;

ritenuto di accogliere le ulteriori modificazioni proposte dalla predetta Conferenza, riportate anch’esse nell’Allegato A, riguardanti l’inserimento all’articolo 1 delle Norme di Piano del diritto all’acqua e la modificazione dell’articolo 24 delle citate Norme di Piano volta a demandare alla Regione l’individuazione a scala di maggior dettaglio delle zone di protezione delle acque destinate al consumo umano in considerazione delle dimensioni sovraprovinciali delle medesime e della conseguente necessità di una maggior omogeneità di approccio;

attesa la necessità di approvare i sotto elencati elaborati di piano del PTA di cui all’Allegato B costituente parte integrante della presente deliberazione, riportanti a titolo ricognitivo il relativo testo coordinato, come risultante dalla delibera della Giunta regionale del 20 settembre 2004 n. 23-13437 e dalle modifiche ed integrazioni alla stessa apportate con la deliberazione 17 gennaio 2005 n. 30-14577 e con il presente atto:

- relazione generale e sintesi non tecnica;

- monografie di area;

- norme di piano, articolate in norme generali e norme di area;

- tavole di piano;

visto l’articolo 170, comma 11 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale;

vista la legge regionale 8 agosto 1997 n. 51;

Tutto ciò premesso,

la Giunta regionale, unanime,

delibera

1) di far propria, per le ragioni in premessa illustrate, la deliberazione della Giunta Regionale del 20 settembre 2004 n. 23-13437 di adozione del Piano di tutela delle acque (PTA) e proposta al Consiglio regionale della relativa approvazione, come modificata e integrata dalla deliberazione della Giunta Regionale del 17 gennaio 2005 n. 30-14577, entrambe allegate alla presente deliberazione per costituirne parte integrante (Allegato C);

2) di approvare le modifiche ed integrazioni agli elaborati di piano adottati con la predetta deliberazione e riportati nell’Allegato A costituente parte integrante della presente deliberazione, al fine di conferire loro maggior coerenza al Programma di Governo e alle osservazioni presentate sui predetti elaborati;

3) di dare atto che resta in vigore quale misura di salvaguardia, con decorrenza dal 17 gennaio 2005, l’anticipazione dell’efficacia della misura di cui alla scheda 11.2 della Monografia di Area AI 16 Alto Sesia di cui all’articolo 14, comma 2 delle Norme di Piano disposta con deliberazione della Giunta regionale del 17 gennaio 2005 n. 30-14577;

4) di approvare i sotto elencati elaborati del PTA di cui all’Allegato B costituente parte integrante della presente deliberazione, riportanti, a mero titolo ricognitivo, il relativo testo coordinato, come risultante dalla delibera della Giunta regionale del 20 settembre 2004 n. 23-13437 e dalle modifiche ed integrazioni apportate con la deliberazione 17 gennaio 2005 n. 30-14577 e con il presente atto:

- relazione generale e sintesi non tecnica;

- monografie di area;

- norme di piano, articolate in norme generali e norme di area;

- tavole di piano;

5) di trasmettere al Consiglio regionale la presente deliberazione ai fini della definitiva approvazione del PTA.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.

(omissis)

Il Piano di tutela delle acque, adottato il 20 settembre 2004 e le modifiche apportate al medesimo con la deliberazione del 17 gennaio 2005  e con la presente deliberazione sono integralmente pubblicati sul Sito Internet della Regione Piemonte all’indirizzo www.regione.piemonte.it/acqua/tutela.htm.