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Bollettino Ufficiale n. 08 del 24 / 02 / 2005
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 dicembre 2004
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto lart. 87 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il proprio decreto in data 10 aprile 2001;
Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo e successive modifiche ed integrazioni;
Visti in particolare lart. 4, comma 1, e gli articoli 17 e 18 della legge 18 maggio 1989, n. 183, concernenti le modalità di approvazione dei piani di bacino nazionali;
Visto in particolare lart. 17, comma 6-ter, della legge 18 maggio 1989, n. 183, che prevede che i piani di bacino idrografico possono essere redatti ed approvati anche per sottobacini o per stralci relativi a settori funzionali;
Visto il proprio decreto del 4 settembre 2001 con il quale al Ministro dellambiente e della tutela del territorio, on. Altero Matteoli, sono state delegate, tra laltro, le funzioni attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, nonché la Presidenza del Consiglio dei Ministri per i servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo;
Vista la legge 31 luglio 2002, 179;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 1989 recante Costituzione dellAutorità di bacino del fiume Po;
Visto il decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, recante Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, e successive modifiche ed integrazioni;
Visto in particolare lart. 1 del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, relativo a Piani stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico e prevenzione per le aree a rischio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 maggio 2001, recante Piano stralcio per lassetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Po;
Visto il proprio decreto emesso in data 29 settembre 1998, recante Atto di indirizzo e coordinamento per lindividuazione dei criteri relativi agli adempimenti di cui allart. 1., commi 1 e 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180";
Visto il decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279, recante Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato e in materia di protezione civile, nonché a favore di zone colpite da calamità naturali, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2000, n. 365, ed in particolare lart. 1, comma 1-bis, relativo a procedure per ladozione dei progetti di piano stralcio;
Considerato che con la deliberazione n. 12 del 31 luglio 2003, il Comitato istituzionale dellAutorità di bacino del fiume Po ha adottato il Progetto di variante al piano stralcio per lassetto idrogeologico - Variante delle fasce fluviali del fiume Toce e dellAtlante dei rischi idraulici e idrogeologici (delimitazione delle aree in dissesto e che lavviso di adozione di tale progetto di variante è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 27 del 3 febbraio 2004;
Considerato che la Regione Piemonte con atto della giunta regionale n. 27-12680 del 7 giugno 2004 ha espresso parere favorevole in merito al progetto di variante al piano stralcio per lassetto idrogeologico, come modificato ed integrato a seguito delle osservazioni formulate ai sensi dellart. 18 della legge 18 maggio 1989, n. 183;
Considerato che ai sensi del combinato disposto dellart. 18, commi 1-10, della legge 183/89 e dellart. 1-bis del decreto legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365, si è svolta la conferenza programmatica in data 8 giugno 2004, che ha espresso parere favorevole in merito al progetto di variante al piano stralcio per lassetto idrogeologico, come modificato ed integrato a seguito delle osservazioni formulate ai sensi dellart. 18 della legge-18 maggio 1989, n. 183;
Vista la deliberazione n. 15/2004 del 5 ottobre 2004 con la quale il Comitato istituzionale dellAutorità di bacino del fiume Po, ai sensi dellart. 18, comma 10, della legge 18 maggio 1989, n. 183, ha adottato la Variante del piano stralcio per lassetto idrogeologico - variante delle fasce fluviali del fiume Toce;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella seduta del 10 dicembre 2004;
decreta
Art. 1
E approvata la Variante del piano stralcio per lassetto idrogeologico - variante delle fasce fluviali del fiume Toce, adottata dal Comitato istituzionale dellAutorità di bacino del fiume Po con deliberazione n. 15/2004 nella seduta del 5 ottobre 2004, costituita dagli elaborati di seguito specificati che fanno parte integrante del presente decreto:
- Allegato 1: Relazione tecnica;
- Allegato 2: Variante del Piano stralcio per lAssetto Idrogeologico (PAI) - Variante delle fasce fluviali del fiume Toce - Cartografia in scala 1:25.000 (n. 5 tavole);
Allegato (fare riferimento al file PDF) 3: Elenco comuni.
Art. 2
Le tavole grafiche, la relazione ed i vari allegati di cui allart. 1 del presente decreto, sono depositati presso il Ministero dellambiente e della tutela del territorio (Direzione generale della difesa del territorio) e presso lAutorità di bacino del fiume Po, nonché presso i comuni interessati dalla variante approvata.
LAutorità di bacino del fiume Po è incaricata dellesecuzione del presente decreto.
Il presente decreto, dopo la registrazione da parte degli organi di controllo, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel bollettino ufficiale della regione territorialmente competente.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 10 dicembre 2004
p. Il Presidente
Matteoli