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Bollettino Ufficiale n. 51 del 23 / 12 / 2004

Codice 26
D.D. 14 dicembre 2004, n. 653

XX Giochi Olimpici Invernali - Torino 2006. “Opera di Compensazione ambientale a corredo della progettazione definitiva inerente: Seggiovia biposto Pian dell’Alpet - Bric Rond” nel Comune di Prali (TO). Provvedimento conclusivo della Conferenza dei Servizi Definitiva ai sensi dell’art. 9, comma 3 - 9, della Legge 9 ottobre 2000, n. 285/2000 e s.m.i.

Premesso che:

con Deliberazione n. 51-8364 del 3 febbraio 2003 la Giunta Regionale ha stabilito di applicare anche alle opere connesse le modalità ed i tempi delle procedure per l’approvazione dei progetti per i Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 così come definite dalla DGR n. 42-4336 del 5 novembre 2001 e ss.mm.ii;

in data 28/09/2004 è pervenuta alla Direzione Regionale Trasporti (ns. prot. 11071/26/2004 del 28/09/2004 ) la nota prot. 7604 del 27/09/2004, con la quale la Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca ha richiesto l’attivazione della Conferenza dei Servizi Definitiva ai sensi dell’ art. 9 commi 3-9, della legge 9 ottobre 2000, n. 285 ss.mm.ii relativamente al progetto definitivo “Opera di Compensazione Ambientale a corredo della progettazione definitiva inerente: ”Seggiovia biposto Pian dell’Alpet - Bric Rond" nel comune di Prali (To);

con la medesima nota sono stati trasmessi gli atti progettuali, nonché la Delibera della Giunta Esecutiva, della Comunità Montana n° 92 del 20/09/2004 relativa all’approvazione del progetto definitivo in oggetto, corredata dall’elenco dei documenti ed elaborati che costituiscono il progetto definitivo di che trattasi.

Il progetto preliminare dell’intervento in questione risultava già allegato alla progettazione definitiva relativa a : “Seggiovia biposto Pian dell’Alpet - Bric Rond” nel comune di Prali (To) approvata dalla Regione Piemonte ai sensi dell’art.9 della L.285/2000 e s.m.i. con D.D. n. 252 in data 4.6.2004. Nell’ambito di tale approvazione si era preso atto positivamente della progettazione preliminare dell’opera di che trattasi;

in estrema sintesi, l’opera riguarda il consolidamento di un dissesto presente sul versante in destra orografica del rio Maiera, nell’ambito delle opere di compensazione paesistico -ambientale previste per la costruzione della seggiovia biposto “Pian dell’Alpet - Bric Rond”;

con determinazione n. 493 del 29/9/2004 il Direttore della Direzione Trasporti ha designato l’Ing. Tommaso Turinetti, Dirigente del settore Navigazione interna e merci, già assegnato in posizione di staff intermedia alla Direzione Trasporti per le attività relative ai Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, Responsabile del procedimento ai sensi della L. 285/2000 e s.m.i., relativo al progetto definitivo “Opera di compensazione ambientale a corredo della progettazione della Seggiovia biposto Pian dell’Alpet - Bric Rond nel Comune di Prali (TO)”;

il Responsabile del Procedimento ha provveduto a dare notizia dell’avvenuto deposito del progetto definitivo e del conseguente avvio del procedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 40 del 07/10/2004;

l’autorità competente ha avviato la Conferenza dei Servizi ai sensi dall’art. 9, commi 3-9, della L. 285/2000 e s.m.i. con i soggetti territoriali e istituzionali interessati, tra i quali i soggetti titolari delle autorizzazioni richieste ed individuate dal soggetto proponente, invitando i seguenti soggetti:

Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca;

Comune di Prali;

Direzione Regionale Trasporti;

Direzione Regionale Pianificazione e Gestione Urbanistica;

Direzione Regionale Pianificazione e Gestione Urbanistica, Settore Beni Ambientali;

Direzione Regionale Tutela e Risanamento Ambientale;

Direzione Regionale Difesa Del Suolo;

Direzione Regionale Pianificazione e Risorse Idriche;

Direzione Regionale Turismo Sport e Parchi;

Direzione Regionale Opere Pubbliche Settore Decentrato OO.PP e Difesa Assetto-idrogeologico. ;

Direzione Regionale Economia Montana e Foreste;

Direzione Regionale Patrimonio e Tecnico;

Direzione Regionale Industria Settore Pianificazione e Verifica attività Estrattive

Soprintendenza per i Beni Archeologici;

Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte;

Corpo Forestale dello Stato;

Amministrazione Provinciale di Torino;

ARPA;

Osservatorio Regionale dei Lavori Pubblici;

Direzione Opere Pubbliche - CROP Sezione Infrastrutture;

Autorità d’Ambito Territoriale per i Servizi Idrici;

ASL n. 10;

i lavori della Conferenza dei Servizi Definitiva si sono espletati nella riunione del giorno 18 ottobre 2004, come risulta dal verbale redatto in pari data;

Considerato che:

- la Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, con Deliberazione della Giunta Esecutiva n. 92 del 20/09/2004, ha provveduto all’approvazione del progetto definitivo “Opera di Compensazione Ambientale a corredo della progettazione definitiva inerente: ”Seggiovia biposto Pian dell’Alpet - Bric Rond" nel comune di Prali (To).

- il Comune di Prali ha trasmesso nota a firma del sindaco, prot. n. 2760 del 17/11/04 recante parere favorevole, per quanto di competenza comunale, alla realizzazione delle opere come progettate;

- il Responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Prali, con prot. n. 2760 del 17/11/04 pervenuta alla Direzione Regionale Trasporti al prot. 13887/26.04 in data 22/11/2004, ha certificato che l’intervento rappresentato dal progetto definitivo delle Opere di cui all’oggetto, è compatibile sotto l’aspetto urbanistico;

- con nota prot.12245/26 in data 21/10/04 la Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica ha espresso parere favorevole per quanto di competenza ai sensi del D. Lgs .42/04 alla realizzazione dell’intervento proposto;

- Il Comitato Regionale per le Opere Pubbliche con nota prot. 747/25/25-99/CROP si era già espresso con parere preventivo favorevole sul progetto preliminare a condizione che il progetto definitivo non venisse modificato, così come certificato con nota acquisita con prot. 13322/26 del 10/11/2004 del Responsabile del procedimento della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca recante dichiarazione che il progetto definitivo rispetta le indicazioni della progettazione preliminare.

Dato atto che:

entro la conclusione della prima e conclusiva riunione di Conferenza dei Servizi si sono espressi i seguenti soggetti:

* Direzione Regionale Industria con nota prot. 15266/16.4 del 11/10/2004, acquisita con prot. 11708/26 del 12/10/2004

* Direzione Regionale Opere Pubbliche - Settore Decentrato OO.PP. e Difesa Assetto Idrogeologico di Torino con nota prot. n. 50407/25.3 del 19/10/2004, acquisita con prot. 12229/26 del 21/10/2004

* Direzione Regionale Pianificazione e Gestione Urbanistica con nota prot n. 0016382/19 del 20/10/04, acquisita con prot. 12435/26 del 26/10/2004;

* A.R.P.A., Sett. Meteoidrografico e Reti di Monitoraggio con nota prot. 135798/05 del 27/10/2004, acquisita con prot. 12838/26 del 02/11/2004;

* Direzione Regionale Tutela e Risanamento Ambientale con nota prot n. 18147/22.1 del 22/10/04, acquisita con prot. 12435/26 del 26/10/2004;

* Direzione Regionale Economia Montana e Foreste con nota prot n. 34585/14 del 19/10/04, acquisita con prot. 12230/26 del 21/10/2004;

in forza di quanto espressamente previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 44-7807 del 25/11/2002 il responsabile del procedimento adotta l’atto finale di conclusione della C.d.S., anche in assenza dei pareri delle amministrazioni che, pur regolarmente convocate nel rispetto delle modalità di cui ai commi 2 e 3 dell’art.14 ter della L.241/90, non vi abbiano partecipato, ai sensi del combinato disposto dei commi 7 e 9 dell’art.14 ter della L.241/90 e dei commi dell’art.9 della L.285/2000 nonché nei termini esplicitati dalla D.G.R. n. 42-4336 del 5/11/2001 e dalla successiva D.G.R. n. 41-7279 del 7/10/2002;

Tutto ciò premesso e considerato,

Vista la L. 9 ottobre 2000 n. 285 e s.m.i.;

Vista la L.R. 45/89;

Vista la D. Lgs .42/04;

Visto il D.P.R. n. 380/01;

Visto il R.D. n. 523/1904;

Visto il verbale della riunione della Conferenza dei servizi acquisito agli atti;

Visti i pareri ed i contributi tecnici acquisiti agli atti;

Per tutto quanto sopra esposto,

IL DIRIGENTE

determina

A) di prendere atto dei pareri espressi dalle Amministrazioni in sede di Conferenza dei Servizi e del seguente atto di assenso:

- Deliberazione della Giunta Esecutiva n. 92 in data 20/09/2004 della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca;

B) di prendere atto delle disposizioni contenute nella D.G.R. n. 44-7807 del 25/11/2002 e conseguentemente di considerare acquisito l’assenso delle Amministrazioni che, regolarmente convocate, non abbiano espresso definitivamente la loro volontà nell’ambito della Conferenza dei Servizi;

C) di dare atto che ai sensi della L.285/2000 e dell’art.14 ter della L. 241/90, il presente provvedimento sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti o invitate a partecipare alla C.d.S Definitiva e che pertanto viene approvato il progetto agli effetti del rilascio dei seguenti permessi e autorizzazioni richieste dal proponente ed integrate da quelle emerse nell’ambito delle riunioni della C.d.S Definitiva:

- autorizzazione ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004;

- autorizzazione ai sensi del R.D. n. 523/1904;

- autorizzazione ai sensi della L.R. n. 45/89;

- autorizzazione ai sensi della L. 1766/27;

- permesso di costruire ai sensi del D.P.R. 380/2001, senza corresponsione del contributo di cui all’art. 16 del D.P.R. medesimo;

D) di stabilire che i succitati atti di assenso sono:

a. rilasciati sulla base degli elaborati costituenti il progetto definitivo;

b. concessi facendo salvi ed impregiudicati eventuali diritti di terzi;

c. subordinati all’osservanza delle prescrizioni e raccomandazioni nel seguito elencate:

- nessuna variazione agli interventi progettati potrà essere introdotta senza la preventiva autorizzazione del Settore Decentrato Opere Pubbliche di Torino;

- dovranno essere eseguiti accuratamente i calcoli di verifica della stabilità dell’opera di sistemazione longitudinale dell’alveo del corso d’acqua in argomento nei riguardi sia delle spinte dei terreni che delle pressioni e sotto spinte idrauliche indotte da eventi di piena, sia nei riguardi della struttura di fondazione il cui piano d’appoggio dovra’ essere posto alla quote indicata negli elaborati di progetto; nel caso in cui la quota di sommità della scogliera sia inferiore alla quota del carico idraulico, calcolato con Tempo di Ritorno di 200 anni, la parte in elevazione della difesa dovrà essere intasata con cls in misura non inferiore al 30 % del volume complessivo;

- l’opera di difesa dovrà essere raccordata con il profilo spondale esistente senza soluzione di continuità;

- il nuovo manufatto di difesa spondale dovrà essere mantenuto ad un’altezza non superiore alla quota dell’esistente piano di campagna;

- il materiale di risulta proveniente da scavi in alveo dovrà essere usato esclusivamente per la colmatura di depressioni in alveo o di sponda, ove necessario, in prossimità dell’opera di cui trattasi, mentre quello proveniente dalla demolizione di murature esistenti dovrà essere asportato dall’alveo;

- le sponde, le eventuali opere di difesa e le aree demaniali interessate dall’esecuzione dei lavori dovranno essere accuratamente ripristinate a regola d’arte, restando il soggetto richiedente unico responsabile dei danni eventualmente cagionati;

- durante la costruzione delle opere non dovrà essere causata turbativa del buon regime idraulico dei corsi d’acqua;

- è obbligo del soggetto richiedente di mantenere inalterata nel tempo la zona d’imposta dei manufatti mediante la realizzazione di quelle opere che saranno necessarie, sempre previa autorizzazione;

- nel caso intervengano variazioni delle attuali condizioni del corso d’acqua o che gli interventi stessi siano, in seguito, giudicati incompatibili in relazione al buon regime idraulico del corso d’acqua interessato, l’amministrazione competente avrà la facoltà di ordinare, a cura e spese del soggetto richiedente, modifiche agli interventi o anche di procedere alla revoca dell’autorizzazione ai sensi del R.D.523/1904;

- il soggetto proponente terrà l’Amministrazione Regionale ed i suoi funzionari sollevati ed indenni da ogni pretesa o molestia da parte di terzi, e risponderà di ogni pregiudizio o danno che dovesse derivare ad essi in conseguenza del presente provvedimento;

- prima dell’inizio dei lavori il soggetto autorizzato dovrà accertare l’esistenza di eventuali sovrapposizioni con altri interventi da effettuarsi da Enti diversi, al fine di un corretto coordinamento nell’esecuzione degli interventi.

- i mezzi d’opera dovranno utilizzare la viabilità esistente, evitando scavi e riporti non strettamente inerenti il progetto;

- nel corso dei lavori di rimodellamento della scarpata in dissesto dovrà essere evitato lo scarico di materiali di scavo nell’alveo sottostante; il rimodellamento dovrà essere attuato prevedendo un sistema di drenaggio delle acque superficiali, atto ad evitare ruscellamenti concentrati delle acque meteoriche e di fusione del manto nevoso;

- al fine di prevenire in fase di cantiere sversamenti accidentali nel suolo e nel sottosuolo di oli e carburanti, dovranno essere specificate in una apposita relazione nel progetto esecutivo località e modalità di rifornimento e manutenzione straordinaria dei mezzi d’opera e definite le procedure d’emergenza da attuarsi in caso di sversamenti accidentali, oltre alle modalità di smaltimento dei rifiuti di cantiere, nel rispetto della normativa vigente;

- tutte le attività di sistemazione e recupero ambientale, nonché drenaggio delle superfici previste nella documentazione esaminata, dovranno essere puntualmente eseguite e dovranno procedere secondo un cronoprogramma che tenga conto della stagionalità delle opere a verde;

- ai materiali comunque derivanti da attività di scavo dovranno essere applicate le disposizioni di cui alla normativa vigente con attuale riferimento ai commi 17, 18 e 19 dell’art.1 della L. 443/2001 s.m.i.;

- si raccomanda che nella progettazione esecutiva, nonché nella direzione dei lavori delle opere di sistemazione e recupero siano coinvolti professionisti esperti nelle problematiche inerenti la rinaturalizzazione e il recupero ambientale dei siti, nonché le tecniche di mitigazione, di inserimento paesaggistico e di Ingegneria Naturalistica nel rispetto della normativa vigente in materia di competenze professionali;

- fermo restando le competenze istituzionali in materia di vigilanza in capo ad altri Enti, si prescrive di affidare ad ARPA il controllo dell’effettiva attuazione di tutte le prescrizioni ambientali nella fase realizzativa dell’opera e di stabilire conseguentemente a tal fine che il proponente dia tempestiva comunicazione dell’avvio dei lavori all’ARPA Piemonte;

- si richiede che il Direttore dei Lavori e il Responsabile del Procedimento dell’opera in oggetto, per le rispettive competenze, trasmettano all’ARPA Piemonte una dichiarazione accompagnata da una relazione esplicativa relativa allo stato di attuazione di tutte le misure prescrittive, compensative, mitigative incluse nel progetto definitivo esaminato ed integrate da quelle ricomprese nell’atto dirigenziale conclusivo del presente procedimento amministrativo;

- il soggetto proponente, in base alle indicazioni della Direzione Regionale Patrimonio e Tecnico, Uffici Usi Civici, dovrà regolarizzare tutte le eventuali pendenze giuridico-amministrative ed economiche inerenti l’autorizzazione di cui alla L. 1766/27.

E) di dare atto che la vigilanza sulla realizzazione dei lavori spetta agli organi competenti per legge;

F) di dare atto che, come risulta dalla Deliberazione della Giunta Esecutiva n. 92 del 20/09/2004 del Presidente della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, la spesa complessiva di Euro 50.000,00 per la realizzazione dell’opera in oggetto trova copertura nel D.P.C.M. del 15/09/2003 e nella D.G.R. n. 108 - 12266 del 06/04/02004;

G) di trasmettere il presente provvedimento alla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, soggetto proponente, per la opportuna conoscenza e per quanto di competenza;

H) di dare atto che tutti gli atti riferiti al procedimento restano in deposito presso la Direzione Trasporti.

Contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso Giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale competente per il territorio entro 60 giorni dalla data d’avvenuta pubblicazione o della piena conoscenza secondo le modalità di cui alla legge 6.12.1971, n. 1034; ovvero Ricorso Straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data d’avvenuta notificazione ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 25.11.1971, n. 1199.

La presente Determinazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 65 dello Statuto e della L.R. 8.8.97 n. 51.

Il Dirigente responsabile
Tommaso Turinetti