Bollettino Ufficiale n. 41 del 11 / 10 / 2000

Torna al Sommario Indice Sistematico

 

Circolare della Direzione Regionale Sviluppo dell’Agricoltura 4 ottobre 2000, n. Prot. n. 7968

Applicazione regime quote latte - periodo 1999/2000

    
    Agli Assessorati Provinciali
    all’Agricoltura

    Alle Associazioni Produttori
    Latte del Piemonte

    Alle Organizzazioni Professionali
    Agricole Regionali

e p.c.     Al Ministero Politiche Agricole

    All’AIMA

    SEDI

L’AIMA informa di aver proceduto, entro il 31 luglio, ad effettuare la compensazione relativamente al periodo in oggetto e, a far data dal 30 settembre u.s., ha provveduto ad inviare le comunicazioni individuali ai produttori. Le comunicazioni contengono la quota di inizio e fine periodo, le produzioni risultanti dalle dichiarazioni di commercializzazione, le anomalie riscontrate, l’esito della compensazione, il prelievo eventualmente dovuto.

Nei prossimi giorni, la stessa Azienda trasmetterà agli acquirenti le liste di prelievo, da versare secondo le modalità ed i termini di legge (al momento, 20 giorni dal ricevimento della nota AIMA).

Ove il produttore riscontri errori nei dati così comunicati, può presentare istanza di rettifica alla Regione (Assessorati provinciali agricoltura competenti per territorio, ai sensi della L.R.17/99) entro 15 giorni dal ricevimento della nota AIMA, utilizzando il modulo allegato alla medesima comunicazione. Tale richiesta non può essere relativa ai dati già definitivamente accertati ai sensi delle leggi 5/98 e 118/99.

Gli uffici provinciali eseguiranno inoltre “d’ufficio” gli accertamenti necessari sulle anomalie ex DM 159/99 evidenziate da AIMA nelle comunicazioni, per derivarne le determinazioni definitive. Le stesse amministrazioni potranno procedere, a loro discrezione, ad ulteriori verifiche sui dati di quota e produzione ritenuti incoerenti, procedendo alle relative necessarie rideterminazioni.

Le suddette operazioni (esame delle istanze, accertamenti sulle anomalie, ulteriori verifiche) dovranno essere completate, come previsto dal richiamato DM 159/99, entro il termine di 60 giorni.

In considerazione della ristrettezza dei tempi a disposizione per procedere alle attività elencate è necessario dare la massima priorità all’esame di quelle casistiche - oggetto di istanza di riesame o di anomalie - che comportano errata od imprecisa quantificazione del prelievo a danno del produttore, al fine di evitare inutili ed ingiustificati aggravi finanziari a carico delle aziende interessate. Le attività di versamento del prelievo da parte della ditta acquirente possono intendersi sospese, fino alla nuova notifica di rettifica da parte di AIMA, per quelle aziende produttrici che dimostrino con la presentazione di verbale provinciale (o documento analogo) l’avvenuta correzione della propria quota e/o delle consegne effettuate, con conseguente necessaria modifica dell’importo del prelievo inizialmente imputato. Si consiglia inoltre, di norma e tenuto conto di quanto sopra, di procedere prioritariamente ed entro i termini di legge alla definizione delle anomalie elencate nel DM 159/99, e solo successivamente provvedere agli accertamenti relativi alle tipologie denominate “resa oltre la media” e “discrepanze su quantità”, non contemplate dalla vigente normativa, od ad altre fattispecie.

Si confida altresì nella responsabilità dei produttori nel presentare istanze di riesame pienamente riconducibili alle casistiche ammissibili, nonchè corredate della necessaria, chiara, documentazione a supporto al fine di agevolare l’attività degli uffici.

Per quanto attiene la gestione dell’attività in esame si rileva l’opportunità - per ora, e fatte salve eventuali altre disposizioni che potranno essere utilmente predisposte da MIPAF, AIMA e dalla scrivente - di confermare gli indirizzi operativi e comportamentali contenuti nelle circolari di questa Direzione n.6934 del 1°.7.99 e n.109 del 10.1.2000 (allegate per opportuna memoria), in quanto compatibili, con le seguenti precisazioni:

1. Nell’intero testo, tutti i riferimenti e le considerazioni relative ai periodi 97/98 e 98/99, debbono intendersi ricondotti unicamente al 99/2000 (ad es., per la limitata produzione, il quinquennio di osservazione è quello dal 95/96 al 99/00), ed i richiami normativi ricondotti anche alle disposizioni della sopraggiunta L.79/00;

2. Le istanze di rettifica sono ammesse esclusivamente avverso i dati che non sono stati oggetto di accertamento definitivo sia ai sensi della L.5/98 che della L.118/99;

3. Contratti di trasferimento di quota con azienda ed ai mutamenti di conduzione aziendale. Si ricorda che con la nota n.3948 del 9.4.99 (e successive integrazioni) è stato comunicato l’inizio, a partire dal 1° aprile 99, dell’attività di validazione da parte dei STA (ora uffici dell’Assessorato Provinciale Agricoltura) competenti per territorio, di tutti gli atti contemplati dall’art.21 del DPR 569/93, unitamente ad alcune linee comportamentali, ivi comprese quelle relative alla cosiddetta “gestione unitaria” ed al conseguente trattamento informatico (es. disponibilità in carico all’azienda principale delle quote dell’azienda secondaria rilevabile solo a fine periodo e non ad inizio).

Pertanto, tutti gli atti riconducibili alla suddetta normativa, al fine di essere utilmente considerati e risultanti nell’iter quota di un’azienda, devono essere preventivamente validati e registrati a sistema da parte del competente ufficio provinciali dell’agricoltura, a conclusione dell’istruttoria del caso.

Per gli Assessorati in indirizzo si richiamano, infine, le linee ed i percorsi operativi (anche informatici) già individuati e concordati in vari incontri tenuti presso l’Assessorato Regionale Agricoltura, ovvero indicati nelle riunioni presso l’AIMA del gruppo ristretto nazionale, le cui risultanze sono state costantemente divulgate a cura di questa Direzione.

La Direzione Regionale Sviluppo dell’Agricoltura ed il Settore Sviluppo Produzioni Animali continueranno a svolgere attività di raccordo fra le Amministrazioni provinciali e di collegamento fra gli Enti e gli Organismi nazionali interessati (MIPAF, AIMA,.......), emanando se necessario ulteriori atti e circolari integrative.

La presente circolare, che costituisce atto di indirizzo e coordinamento di cui all’art.6, comma 1, della L.R.8.7.99, n.17, verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

p. Il Direttore Regionale
Il Vicario
Luigi Balzola