Bollettino Ufficiale n. 23 del 7 / 06 / 2000
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Codice 16.4
Parere ex art. 11 l.r. 40/1998. Fase di specificazione dei contenuti dello
studio di impatto ambientale della procedura di V.I.A. inerente il progetto
di coltivazione di cava in località Eustachio Cascina Malfatta del Comune
di Oleggio (NO) presentato dalla Società Beton Granulati S.p.A.
(omissis)
IL DIRIGENTE
(omissis)
determina
1 - Il piano di lavoro presentato dalla ditta Beton Granulati S.p.A. con
sede in Via Vittorina n. 31 - Gubbio (PG) per la redazione dello studio
di impatto ambientale relativo al progetto per la coltivazione della cava
in località Eustachio - Cascina Malfatta del Comune di Oleggio (NO), oltre
a quanto previsto dallart. 11 co 4 l.r. 40/1998 deve essere integrato
prevedendo le analisi dettagliatamente espresse in premessa e gli approfondimenti
concertati con il Nucleo centrale dellOrgano tecnico regionale nel corso
dellistruttoria di seguito così sintetizzati:
1.1. valutazione delle alternative tecnologiche inclusa lopzione O;
1.2. valutazione dei residui di lavorazione e delle emissioni gassose e
sonore nella fase di esercizio e nella fase di dismissione;
1.3. analisi del rischio ambientale;
1.4. valutazione dellutilizzazione delle risorse (giacimento, consumo
terreno agrario, acqua ed uso potabile ed industriale);
1.5. descrizione e analisi dellarea ristretta individuata in un intorno
di 1 km dal baricentro della cava;
1.6. valutazione degli ecosistemi e della salute pubblica;
1.7. analisi degli interventi in funzione di emergenze ambientali particolari;
1.8. indicazione della gestione dei combustibili e dei lubrificanti esausti
nonchè delle attrezzature e componenti meccaniche inutilizzate;
1.9. sistema di elaborazione dei dati finali e metodi di comparazione;
1.10. studio in merito alla caratterizzazione della falda, ivi compresa
leventuale presenza di falde temporanee sospese; in questa fase devono
essere valutate misure per evitare linquinamento della stessa; inoltre
devono essere progettati piani di intervento da realizzare in occasione
di eventi dovuti alla presenza di falda temporanea;
1.11. indicazione, puntuale delle strutture di approvvigionamento idrico
e progettazione relativa allo scarico delle acque secondo le norme vigenti;
1.12. dimensionamento delle vasche di decantazione in funzione del tempo
occorrente per la chiarificazione e depurazione delle acque; nel caso in
cui debbano essere utilizzati flucculanti le vasche devono essere progettate
prevedendo luso degli stessi e valutarne limpatto sulle componenti ambientali;
1.13. progettazione che consideri il diniego in merito alla deroga ex art.
104 D.P.R. 128/1959, in relazione alle distanze di sicurezza previste per
le infrastrutture pubbliche (strade di uso pubblico, canali, elettrodotti)
e distanze soloniche ex art. 691 C.C.;
1.14. caratterizzazione del giacimento tramite sondaggi geognostici e del
materiale con prove di laboratorio; in particolare i sondaggi eseguiti
fino ad una profondità pari a 1,5 volte la quota prevista in progetto devono
essere eseguiti con recupero di materiale da conservare in cassette classificatrici,
ed attrezzati con piezometri multipli nel caso di sistema multifalde anche
a carattere temporaneo;
1.15. classificazione della strada di accesso proposta;
1.16. progettazione in merito alla regimazione delle acque superficiali
al contorno dellarea;
1.17. valutazione delle variazioni microclimatiche sul fondo scavo in funzione
del recupero ambientale e delle essenze arboree previste nella fase di
sistemazione dellarea;
1.18. analisi dellarea di mercato e dellutilizzo del materiale selezionato
indicando lubicazione degli impianti di trasformazione;
1.19. specifico piano dei livelli occupazionali quantificando anche lentità
dellindotto riferito ad eventuali trasporti eseguiti da terzi;
1.20. indicazione specifica del vincolo ex D.lg. 490/1999 Titolo II;
1.21. approfondimenti in merito allinserimento paesaggistico-ambientale
del sito con indicazione cronologica degli interventi di recupero in corso
dopera;
1.22. bossa di convenzione prevista dallart. 36 comma 3.5 e 3.6 delle
Norme di Attuazione del P.R.G.I.;
1.23. analisi concernente limpatto sulle strade di uso pubblico dovuto
al trasporto del materiale della cava agli impianti di confezionamento
del calcestruzzo.
3 - La presente determinazione verrà inviata ai soggetti interessati di
cui allart. 9 della l.r. 40/1998.
4 - Avverso la presente determinazione, è ammessa da parte dei soggetti
legittimati, proposizione di ricorso Giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale per il Piemonte, entro il termine di 60 giorni
dalla data di ricevimento del presente atto o dalla piena conoscenza, secondo
le modalità di cui alla Legge 06.12.1971 n. 1034 ovvero Ricorso Straordinario
al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di ricevimento, ai sensi
del Decreto del Presidente della Repubblica 24.11.1971 n. 1199.
Il Direttore regionale
D.D. 10 aprile 2000, n. 64
Giuseppe Benedetto