Bollettino Ufficiale n. 20 del 17 / 05 / 2000

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Deliberazione della Giunta Regionale 1 marzo 2000, n. 20 - 29510

Criteri per l’assegnazione di contributi per le attività di protezione civile effettuate dagli Enti Locali (L.R. 41/1986; L.R. 10/1990)

Visto l’art.15 della Legge n. 225/’92 secondo il quale la Regione, nel rispetto delle competenze ad esse affidate, favorisce nei modi e con le forme ritenuti opportuni, l’organizzazione di strutture comunali di protezione civile;

visto l’art.n.108 lett.c del D.Lgs. n.112/’98 in attuazione della Legge 15 marzo 1997 n. 59, che attribuisce ai Comuni i compiti di prevenzione e gestione dell’emergenza nell’ambito amministrativo di competenza;

considerato che, ai sensi dell’art.4 della L.R. 41/86, la Regione nell’ambito della propria competenza esercita nei confronti degli Enti Locali una funzione d’impulso, indirizzo e coordinamento, sia in sede di formazione, sia in sede di attuazione del Piano di Protezione Civile, stimolando ed organizzando il loro autonomo concorso ed apporto ai fini di una efficace ed unitaria attività di protezione civile nell’ambito regionale, delegando all’uopo compiti di interesse locale;

rilevato l’art.5 della suddetta legge, che prevede la costituzione di un sistema di centri operativi dislocati sul territorio regionale, per tempestivi interventi di soccorso e di assistenza in caso di emergenza;

atteso che, ai sensi dell’art.8 della L.R. 12 marzo 1990 n.10, la Regione può erogare contributi a copertura delle spese sostenute da gruppi ed enti - ritenendo opportuno ricondurre in tale ambito le attività dei gruppi comunali ed intercomunali - per l’organizzazione e lo svolgimento di corsi di formazione, addestramento ed aggiornamento dei suddetti gruppi può altresì concedere agli Enti Locali contributi destinati all’acquisizione, al mantenimento, all’uso temporaneo di strutture, strumenti o altri mezzi funzionali alle attività di protezione civile di gruppi comunali e intercomunali;

considerato che il sistema dei contributi, che vede la Regione non direttamente coinvolta nella realizzazione di tali progetti ed iniziative, ha rappresentato nel tempo una efficace modalità per dare spazio all’iniziativa ed alla progettualità a livello locale tesa allo sviluppo, sensibilizzazione ed informazione sui temi di protezione civile;

viste le linee di indirizzo del Dipartimento della Protezione Civile contenute nella Direttiva Sperimentale del dicembre 1995, nelle quali si prevede che i gruppi comunali ed intercomunali operino mantenendo uno stretto contatto con le autorità locali e in particolare con i Sindaci ed i Prefetti;

ritenuto opportuno assicurare ai soggetti beneficiari di contributi, ai sensi delle leggi sopra citate, l’adozione di criteri e procedure volti ad offrire pari opportunità agli Enti Locali per le attività di protezione civile;

visto l’art. 4 della L.R. n. 27 del 25.7.94 “norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” che stabilisce l’obbligo di definire e pubblicizzare i criteri per la concessione dei contributi;

visto e considerato quanto in premessa, la Giunta Regionale, a voti unanimi espressi nelle forme di legge,

delibera

1) di approvare, per l’anno 2000, i “Criteri per l’erogazione dei contributi a favore di Enti Locali per attività di Protezione Civile” ai sensi della L.R. 41/86 e per la formazione, l’addestramento e la dotazione di attrezzature ai gruppi comunali e intercomunali di protezione civile ai sensi della L.R. 10/90 allegati alla presente deliberazione di cui ne costituiscono parte integrante (Allegato A);

2) di rimandare a successiva determinazione l’approvazione della modulistica necessaria alla presentazione delle istanze di contributo;

3) di stabilire che le domande di contributo, ai sensi delle suddette Leggi Regionali, debbano pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 30 Giugno 2000;

4) di stabilire che l’assegnazione e l’erogazione dei contributi verrà disposta in ragione della copertura finanziaria sul pertinente capitolo di bilancio relativo all’esercizio finanziario 2000, previa determinazione del dirigente a seguito di istruttoria compiuta da un apposito gruppo di lavoro istituito all’interno del Settore Protezione Civile.

(omissis)

Allegato

CRITERI PER L’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI A FAVORE DI ENTI LOCALI PER ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE

L.R. 3 settembre 1986 n. 41 - Disciplina degli interventi regionali in materia di protezione civile.

L.R. 12 marzo 1990 n. 10 - Valorizzazione e promozione del volontariato nella protezione civile.

ANNO 2000

1 - Riferimenti normativi -

La Regione Piemonte può erogare contributi per iniziative ed attività ai sensi dei seguenti articoli di legge:

L.R. 3 settembre 1986 n. 41

art. 4, - Collaborazione e partecipazione -

2° comma: “In particolare la Regione nell’ambito della propria competenza.............esercita nei confronti degli Enti Locali una funzione d’impulso, indirizzo e coordinamento, sia in sede di formazione, sia in sede di attuazione del Piano di Protezione Civile, stimolando ed organizzando il loro autonomo concorso ed apporto ai fini di una efficace ed unitaria attività di protezione civile nell’ambito regionale, delegando all’uopo compiti di interesse locale...”.

art. 5, - Piano poliennale regionale per la Protezione Civile - (Programma regionale ai sensi della L. 225/92)

3° comma: “In particolare il piano regionale poliennale di protezione civile deve indicare, relativamente alle attività per la previsione e prevenzione: ...., il sostegno alle associazioni di volontariato ed ai gruppi comunali** di volontariato aventi finalità interessanti il settore della protezione civile”.

4° comma: “Inoltre, per l’aspetto organizzativo degli interventi, devono essere previsti: la costituzione di un sistema di centri operativi dislocati sul territorio regionale per tempestivi interventi di soccorso e di assistenza in caso di emergenza...”

L.R. 12 marzo 1990 n. 10

art.8, - Corsi per l’addestramento, l’aggiornamento e la formazione del volontariato - 1°comma - La Regione, sulla base di appositi piani di cui all’art. 6, promuove, programma e finanzia corsi di formazione, addestramento ed aggiornamento dei volontari nell’ambito della prevenzione, pronto intervento e soccorso nella Protezione Civile, ricercando la collaborazione di Enti Locali, Associazioni del volontariato ed Enti di diritto pubblico e privato. I corsi sono organizzati dalla Regione o da Enti Locali anche su proposta e con la collaborazione delle Associazioni del volontariato ed avvalendosi delle stesse.

2° comma - La Regione può erogare contributi a copertura di spese sostenute da Associazioni, gruppi ed Enti che, previa presentazione di dettagliati progetti, predispongano l’organizzazione e lo svolgimento di corsi di formazione, addestramento e aggiornamento, anche in attuazione dell’art. 14 della presente legge.

3° comma - Possono pure essere concessi ai soggetti di cui sopra contributi destinati all’acquisizione, al mantenimento, all’uso temporaneo di strutture, strumenti, animali ed altri mezzi.

In merito ai sopra citati articoli di legge si ritiene opportuno formulare i criteri applicativi per l’erogazione dei contributi previsti nell’ambito delle disponibilità del Bilancio Regionale per l’esercizio finanziario 2000 il cui pertinente capitolo viene così definito:

CAP. 10920:

CONTRIBUTI PER ATTIVITA’ DI PROTEZIONE CIVILE EFFETTUATE DA ENTI LOCALI E DA GRUPPI COMUNALI E INTERCOMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE.

(L.R.12 marzo 1990, N.10 e L.R. 3 settembre 1986, N.41)

2 - Criteri applicativi

La Regione Piemonte, sulla base dei programmi di intervento nel Settore della Protezione Civile e delle disponibilità di bilancio, stabilisce annualmente l’ammontare dei finanziamenti a favore degli Enti Locali erogabili a titolo di contributo, ai sensi delle leggi sopra citate.

Ai sensi delll’art. 5 della L.R. 41/86, e alla L.R. 10/90 ed in attesa della approvazione del piano poliennale regionale di protezione civile (Programma regionale ai sensi della L. 225/92), si ritiene possibile erogare contributi finalizzati ad attività di prevenzione, previsione e soccorso nella protezione civile.

OGGETTO DEL PROCEDIMENTO

LL.RR. 3 Settembre 1986 n. 41 e 12 Marzo 1990 n. 10. Criteri per l’assegnazione di contributi per attività di Protezione Civile effettuate da Enti Locali.

OBIETTIVI

• promuovere e stimolare una cultura di protezione civile centrata sulle attività di previsione, prevenzione e mitigazione del rischio ;

• favorire la creazione, l’integrazione o l’implementazione di una struttura di Protezione Civile in grado di rispondere alle esigenze di tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o dal pericolo incombente derivanti da calamità naturali, catastrofi o altri eventi calamitosi ;

• sostenere la realizzazione di attività formative ed informative, in favore delle popolazioni interessate dalle varie ipotesi di rischio, finalizzate alla conoscenza del territorio, delle misure di prevenzione adottate e delle norme comportamentali di autoprotezione da osservare in presenza di eventi calamitosi o in previsione degli stessi.

ASSI PRIORITARI

Considerato che le attività di prevenzione, previsione e soccorso attuate a livello regionale devono armonizzarsi con le indicazioni contenute nella L. 225/’92 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”, con le linee di indirizzo del Dipartimento della Protezione Civile contenute nella Direttiva Sperimentale del dicembre 1995 “Attività preparatoria e procedure d’intervento in caso di emergenza per protezione civile ”e con i principi della L.R. 41/’86, i contributi ai sensi del suddetto art. 5 saranno prioritariamente finalizzati alle seguenti realizzazioni :

A) FORMAZIONE

A.1 Organizzazione e svolgimento di corsi, rivolti ai gruppi comunali e intercomunali di protezione civile in materia di prevenzione, pronto intervento e soccorso.

A.2 Organizzazione e svolgimento di esercitazioni per l’addestramento dei gruppi comunali e intercomunali di protezione civile.

A.3 Copertura assicurativa per gruppi comunali ed intercomunali connessa ad attività di Protezione Civile.

A.4 Modalità di informazione alla popolazione.

B)     SISTEMI DI COMANDO CONTROLLO E MONITORAGGIO

B.1 Sistemi informativi (sala operativa )

B.2 Sistemi di telecomunicazioni alternative di emergenza tra le componenti del sistema di Protezione Civile. (vedasi nota tecnica allegata)

B.3 Realizzazione di sistemi di allertamento e di monitoraggio di Protezione Civile :

C) ACQUISIZIONE O INTEGRAZIONE RISORSE MATERIALI

C.1 Acquisto di strutture mobili, attrezzature, dotazioni (D.P.I. ai sensi della L. n. 626/’94), strumenti e mezzi finalizzati in via esclusiva alle attività di Protezione Civile.

D)     PROGETTI DI POLI INTEGRATI DI PROTEZIONE CIVILE

a)    Tipologia interventi :

• progetti di nuova costruzione presentati da un Comune capofila congiuntamente ad altri Enti ed Istituti pubblici e privati.

b)    Modalità di progettazione :

·    progettazione per lotti funzionali : i progetti di cui sopra possono essere presentati sotto forma di lotti funzionali limitatamente ad uno o più lotti, purché con riferimento all’intero lavoro sia stata elaborata la progettazione almeno preliminare e siano state quantificate e ripartite tra i suddetti Enti e gli Istituti pubblici e privati, le complessive risorse finanziarie, necessarie per la realizzazione dell’intero lavoro.

D.2 Edifici strategici sedi di : Centri Operativi Intercomunali

SOGGETTI BENEFICIARI

Comunità Montane, Comuni singoli o associati (consorzi) e gruppi comunali o intercomunali di Protezione Civile costituiti e regolamentati con apposito atto deliberativo.

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è stabilito nel giorno Venerdì 30 Giugno 2000 entro le ore 12.00.

Le istanze pervenute oltre tale data non saranno ammesse all’istruttoria.

• copia delle deliberazioni inerenti l’approvazione o l’avvio della predisposizione del Piano di Protezione Civile;

• copia dello schema di convenzione tra l’Ente Locale e l’Associazione/Organizzazione di Volontariato per l’espletamento delle attività di Protezione Civile in assenza del Gruppo Comunale;

• elenco delle attrezzature in dotazione per attività di Protezione Civile;

• dichiarazione in conformità al modello (MOD), attestante l’ammontare dei finanziamenti ottenuti al medesimo titolo nell’anno in corso, sotto forma di contributi, agevolazioni o incentivi finanziari da parte di altre amministrazioni ed istituti pubblici o privati, ovvero l’inesistenza di tali contribuzioni;

• per la concessione di contributi per il potenziamento di attrezzature, una relazione tecnico esplicativa da cui si evincano le possibili e prevedibili modalità di impiego delle attrezzature che si intendono acquisire;

• per la concessione di contributi per il miglioramento della preparazione tecnica (corsi d’aggiornamento, formazione, esercitazioni ecc.), una relazione illustrativa attinente le attività di addestramento o di formazione che si intendono effettuare per migliorare l’efficienza operativa;

• preventivi dettagliati e piano economico complessivo con la specificazione delle singole voci di spesa riferite all’asse prioritario prescelto (assi A, B e C);

• quadro finanziario delle risorse impiegate per la copertura dei costi previsti (assi A, B e C);

• atto amministrativo di approvazione della convenzione o del consorzio tra i Comuni per la realizzazione del Centro Operativo Intercomunale (asse D) ;

• progetto articolato secondo il livello di approfondimento tecnico disponibile (preliminare, definitivo o esecutivo) corredato degli atti amministrativi per esso previsti con particolare riferimento alla ripartizione, tra gli Enti ed Istituti pubblici e privati coinvolti, dei costi necessari alla totale copertura finanziaria della spesa prevista (asse D).

Consegna :

a mano : con esclusione del venerdì pomeriggio; la consegna dovrà essere attestata da numero di protocollo e data.

Orario di accettazione domande : Lun, Mar, Mer, Gio dalle 10.00 alle 16.30;

Venerdì dalle 10.00 alle 12.00;

spedizione : non farà fede il timbro postale. Le istanze di contributo dovranno pervenire entro e non oltre il termine stabilito nel giorno Venerdì 30 Giugno 2000 alle ore 12.00.

Indirizzo : Struttura Organizzativa Speciale Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale - Settore Protezione Civile

Corso Regina Margherita, 304

10143 Torino

Per qualsiasi informazione rivolgersi a :

Arch. Franco DE GIGLIO

Sig.ra Anna SIMEONE

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

La concessione dei contributi - nei limiti della disponibilità del pertinente capitolo di bilancio ovvero nel rispetto delle disposizioni previste dal presente documento ed al fine di garantire un’adeguata distribuzione sul territorio - può essere disposta fino all’80% del fabbisogno risultante dalla documentazione acquisita e comunque per un importo non superiore ai limiti di contributo erogabili secondo il seguente prospetto :

LIMITI DI CONTRIBUTO EROGABILI

A) FORMAZIONE

A.1 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 6.000.000

A.2 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 6.000.000

A.3 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 6.000.000

A.4 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 6.000.000

B) SISTEMI DI COMANDO CONTROLLO E MONITORAGGIO

B.1 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 25.000.000

B.2 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 25.000.000

B.3 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 25.000.000

C) ACQUISIZIONE O INTEGRAZIONE RISORSE MATERIALI

C.1 contributo erogabile fino all’80% del preventivo di spesa e comunque per un importo massimo non superiore a L. 30.000.000

D) PROGETTI DI POLI INTEGRATI DI PROTEZIONE CIVILE

D.2 contributo erogabile fino all’80% dell’importo dei lotti funzionali proposti e comunque per un importo massimo non superiore a L. 70.000.000

Le richieste di contributo, se riferite a più categorie progettuali, sono tra loro cumulabili fino ad un importo massimo di L. 25.000.000.

Nel corso del procedimento amministrativo è possibile operare una diversa distribuzione delle risorse tra gli assi prioritari richiesti ed approvati, purché ne sia dato ampio e motivato riscontro e sia stato redatto il nuovo quadro finanziario di assestamento nel rispetto del contributo complessivamente assegnato.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base delle indicazioni dell’ istruttoria effettuata da un apposito gruppo di lavoro istituito all’interno del Settore Protezione Civile.

L’erogazione dei contributi, ad avvenuta esecutività della determinazione di assegnazione del contributo, verrà disposta a favore dei soggetti beneficiari in due tempi :

• il 70% dell’ammontare del contributo verrà erogato previa presentazione al Settore Protezione Civile - a cura dell‘amministrazione proponente - del provvedimento amministrativo che comprovi l’impegno di spesa delle risorse necessarie per la copertura finanziaria dei costi degli assi prioritari di cui al contributo assegnato ;

• il 30% dell’ammontare del contributo, o minor importo necessario a saldo, previa presentazione al Settore Protezione Civile della documentazione comprovante la spesa sostenuta (fatture in originale o in copia conforme) ovvero la corrispondenza dei dati contabili con quelli delle deliberazioni / determinazioni, nonché con le pezze giustificative allegate alle stesse.

• per il progetto riferito all’asse prioritario D l’Amministrazione proponente, contestualmente alla richiesta del saldo, dovrà far pervenire al Settore Protezione Civile la seguente documentazione:

1.    certificato di ultimazione dei lavori;

2.    certificato di regolare esecuzione dei lavori;

3.    stato finale dei lavori e relazione sul conto finale;

4.    certificati di collaudo tecnico-amministrativo.

I progetti dovranno essere ultimati entro e non oltre il termine del 31 Ottobre 2002.

La documentazione prevista per il saldo del contributo dovrà pervenire al Settore Protezione Civile entro e non oltre il termine del 15 Novembre 2002.

Il mancato rispetto dei suddetti termini comporta:

• revoca del contributo;

• erogazione a minor saldo del contributo in presenza di progetti parzialmente realizzati o documentati;

• il recupero della somma eventualmente anticipata (70%) e non adeguatamente documentata consuntivata da idonea documentazione: deliberazioni, determinazioni, fatture, provvedimenti di liquidazione ecc..

REQUISITI DEL PROGETTO

Indicazione del Responsabile e/o Referente del progetto con relativo recapito telefonico ed indirizzo.

• Relazione dettagliata su:

a) Obiettivi

b) Contenuti

c) Metodologia

d) Modalità di realizzazione

e) Tempi

f) Destinatari

• Piano economico complessivo con indicazione degli assi prioritari interessati, le risorse finanziarie impegnate, gli altri eventuali contributi richiesti o acquisiti con specificazione dell’onere residuo a carico delle amministrazioni proponenti ;

La Regione, a procedimento amministrativo in corso, si riserva comunque di richiedere eventuali ulteriori chiarimenti e/o documenti quali elementi integrativi di valutazione del progetto di finanziamento presentato.

MOTIVI DI INAMMISSIBILITÀ ALL’ISTRUTTORIA

•     istanze consegnate o pervenute oltre il 30 Giugno 2000 alle ore 12.00 ;

• istanze non conformi ai modelli allegati e/o prive della documentazione richiesta ;

• istanze formulate indipendentemente dagli assi prioritari di cui ai presenti criteri.

ELEMENTI DI VALUTAZIONE COMPLESSIVA

CRITERI GENERALI :

• efficienza della struttura di protezione civile comunale o intercomunale;

• fattibilità del progetto, documentata da un preciso piano finanziario;

• a parità di valutazione positiva in ordine alla fattibilità dell’iniziativa, costituisce criterio di preferenza il non avere ricevuto contributi pubblici, nel triennio precedente, per finalità attinenti la protezione civile;

• integrazione o completamento di progetti già avviati e per i quali era stato concesso il contributo della Protezione Civile Regionale;

• progetti che presentano caratteristiche avanzate ed innovative in relazione alle finalità, obiettivi, contenuti e risorse impiegate ;

• progetti ben strutturati e con un livello di dettaglio e di approfondimento consistente ;

CRITERI ESCLUSIVI PER L’ASSE PRIORITARIO D

• progetti che comprendono un bacino di utenza omogeneo e fortemente connotato rispetto alle diverse tipologie di rischio;

• coinvolgimento di più soggetti nella realizzazione del progetto mediante il ricorso al cofinanziamento ;

• i progetti devono essere conformi alla vigente normativa in materia di edilizia e lavori pubblici ;

• i progetti devono comprendere la redazione dei piani di sicurezza e coordinamento ai sensi del D.lgs. 494/’96

• i progetti devono distinguersi per qualità progettuale, funzionalità, fattibilità fruibilità ed assenza di elementi ostativi in ordine alla acquisizione di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nulla osta ed assenzi comunque denominati ai fini della realizzazione delle opere.

In relazione al numero dei progetti ammissibili e delle risorse finanziarie in bilancio, sarà eventualmente avviata una ulteriore selezione sulla base dei seguenti principi informatori disposti in ordine di priorità.

PRINCIPI INFORMATORI

1.    Comuni il cui territorio o parte di esso è interessato da tipologie di rischio (naturali o antropiche) per le quali siano stati disposti specifici provvedimenti legislativi:

rischio antropico

• d.lgs. 17/08/’00 n. 334 in attuazione della direttiva CEE 96/82/CE;

• D.P.R. n. 175/’88;

rischio idrogeologico

• Legge 183/’89;

• D.L. n.180 convertito in Legge n. 267 del 03.08.98;

• D.P.C.M. 24.07.’98 P.S.F.F. (piano stralcio fasce fluviali);

• deliberazione 11.05.99 dell’Autorità di bacino del fiume Po relativa a: adozione del P.A.I. (progetto di piano stralcio assetto idrogeologico);

• piano straordinario per le aree a rischio idrogeologico molto elevato legge 03.08.98 n.267.

• Circ.Min.LL.PP. 352/’87 e Circ.P.C.M.-DSTN 19/03/96 - Disposizioni inerenti l’attività di Protezione Civile nell’ambito dei bacini in cui siano presenti dighe.

rischio sismico

• Legge 02.02.79 n. 64;

• D.L. n. 82 del 04.02.82;

• ordinanza n. 2788 del 12.06.98 della P.C.M. - Dipartimento Protezione Civile.

2. Comuni che presentano per la prima volta istanza di contributo per attività di Protezione Civile.

3. Proposte progettuali riferite ad un solo asse prioritario.

4. Aspetti qualificanti del progetto con particolare riferimento : agli obiettivi prefissati, alle strategie poste in essere per il loro perseguimento, alla chiarezza del quadro finanziario ed ai tempi di attuazione previsti.