Regione Piemonte

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Glossario, ovvero le parole giuste per comunicare meglio!

AFFRANCAZIONE:
Procedimento volto alla conclusione di un contratto “enfiteutico” attraverso il pagamento di un canone appunto detto di “affrancazione” (vedi enfiteusi).
ALIENAZIONE:
procedimento attraverso il quale il Comune vende un terreno o un bene di uso civico, previo ottenimento da parte dell’autorità superiore dell’autorizzazione alla sdemanializzazione ed all’alienazione stessa. (vedi sdemanializzazione).
ASSEGNAZIONE A CATEGORIA:
atto conclusivo di un procedimento volto all’accertamento del gravame di uso civico su terreni e/o beni di un comprensorio comunale. (art. 11 L. 1766/27). Prima dell’emanazione dell’atto di “Assegnazione a categoria” occorre che venga effettuata tutta la sistemazione demaniale rispetto alle situazioni di occupazione e/o possesso di beni civici, non conforme alla normativa vigente (legittimazioni, conciliazioni, reintegre,…)
CONCESSIONE AMMINISTRATIVA:
contratto assimilabile ad un contratto d’affitto, istituto non previsto per terreni sottoposti a vincolo di uso civico, ha durata temporanea predefinita, eventualmente rinnovabile. L’ufficio regionale usi civici a seguito di apposita istanza, autorizza il Comune a stipulare contratto di concessione temporanea con privati, e contestualmente autorizza, se necessario, il mutamento di destinazione d’uso delle aree da concedere se il concessionario intende utilizzarle, nel periodo di concessione, diversamente dalla destinazione originaria (di norma agro-silvo-pastorale). Al termine della concessione i terreni concessi devono essere ripristinati dal punto di vista ambientale secondo l’indicazione degli uffici regionali competenti in materia di Tutela ambientale.
CONCILIAZIONE:
procedimento volto alla regolarizzazione giuridico/amministrativo/economica di un’occupazione o un possesso pregresso senza/senza valido titolo, da parte di privati, di beni sottoposti a vincolo di uso civico, in carenza della prescritta autorizzazione sovrana. E’ conseguente all’avvio di un procedimento di reintegro nel possesso comunale (art. 29 L. 1766/27).
ENFITEUSI:
diritto di utilizzare un fondo altrui, condizionato all’obbligo del rispetto di imposizioni determinate all’atto dell’assegnazione del fondo stesso, da parte del proprietario, quali per esempio l’apporto di migliorie ed il regolare pagamento di un canone.
Nel caso di terreni sottoposti al vincolo di uso civico l’enfiteusi può discendere da due tipi di assegnazione, una derivante da un progetto di ripartizione/quotizzazione, una da progetto di legittimazione. L’enfiteusi si estingue in entrambi i casi attraverso il procedimento di “Affrancazione” ma, a seconda del caso, il provvedimento è di competenza regionale o comunale.
I fondi assegnati per ripartizione mantengono un contratto di tipo pubblicistico (competenza regionale) in quanto è solo con il provvedimento di affrancazione che, preso atto della presenza dei requisiti previsti dalla L. 1766/27, il bene diventa allodiale (in piena proprietà e non più sottoposto ai vincoli feudali), prima di detto provvedimento il livellario non può né cedere il livello ad altri e neppure dividerlo o frazionarlo per successione.
Viceversa, il livello derivante da legittimazione, rientra nel diritto privatistico (competenza comunale), in quanto la verifica della presenza dei requisiti previsti della legge del ’27 viene effettuata all’atto della redazione del progetto di legittimazione ed il provvedimento (ordinanza di legittimazione) di fatto rendendo allodiale il bene legittimato, consente al livellario di cedere o dividere il fondo assegnatogli anche prima del procedimento di affrancazione, che, solo nel caso di con testualità con la legittimazione, può essere fatta con lo stesso provvedimento commissariale, diversamente è cura del Comune procedere alla successiva affrancazione secondo il disposti del Codice Civile.
LIQUIDAZIONE:
E’ un procedimento volto alla eliminazione dell’esercizio del diritto di uso civico da parte della collettività su terreni che all’atto dell’accertamento demaniale risultavano di proprietà privata (venduti dal Re ad un privato con il mantenimento, a favore della popolazione, della possibilità di esercitare gli usi già in essere, necessari al soddisfacimento dei propri bisogni primari), di norma attraverso la devoluzione di una parte del fondo stesso a favore della collettività.
MUTAMENTO DESTINAZIONE D’USO:
la destinazione originaria di un bene sottoposto a vincolo di uso civico, di norma agro-silvo-pastorale, non può essere oggetto di variazione di destinazione d’uso, nei Piani Regolatori Comunali, senza aver ottenuto dall’ufficio regionale competente in materia di usi civici la previa autorizzazione di specie.
SDEMANIALIZZAZIONE:
Provvedimento di competenza regionale, cancella, dal terreno interessato dal procedimento, la caratteristica dell’inalienabilità e dell’imprescrittibilità del diritto in quanto lo sottrae dal patrimonio collettivo indisponibile del Comune, che in conseguenza di ciò lo può alienare, secondo, comunque, le indicazioni e le condizioni dettate dall’Ufficio regionale usi civici.
SOSPENSIONE TEMPORANEA ESERCIZIO DEL DIRITTO DI USO CIVICO DA PARTE DELLA COLLETTIVITA’:
autorizzazione regionale che viene concessa al Comune (che dovrà darne comunicazione agli aventi diritto attraverso un’ordinanza sindacale) qual’ora sia necessario effettuare interventi, di durata temporale predefinita e limitata, su terreni vincolati quali, per esempio, movimenti di terra per livellamenti, passaggi condutture gas, acqua, fogne,ecc., la Sospensione viene concessa per il periodo di cantierizzazione e successivo ripristino.