castelli
Castello Ducale di Aglič (TO)
La sontuosa dimora viene costruita da Filippo d’Agliè, ministro, letterato, coreografo e consigliere di Madama Reale sui resti di un’antica fortezza medioevale a partire dal 1646, su progetto di Amedeo di Castellamonte.
Il grande edificio, più villa delle delizie che fortezza, diventa dal 1763, dopo l'acquisto da parte di Carlo Emanuele III, una delle principali residenze sabaude; in questa fase storica si profila un progetto di riqualificazione dell’intero complesso ad opera dell’architetto Birago di Borgaro che tiene conto non solo della redistribuzione degli interni ma anche del borgo esterno con la chiesa parrocchiale, la piazza e una manica di collegamento con la reggia.
Depredato dagli eserciti napoleonici (1802-1814), il Castello venne in parte trasformato in ricovero di mendicità e venne gravemente spogliato dei suoi arredi più preziosi, che presero la via della Francia. Dopo questo periodo il castello passa in eredità a Carlo Felice e fino al 1849 Agliè viene scelta come residenza per la villeggiatura ed inizia una nuova stagione di ripristini e di riallestimenti delle sale, che vengono dotate di arredi aderenti al nuovo gusto, il cosiddetto impero italiano.
Gli interni composti da circa 300 stanze conservano suppellettili e mobili di grande valore. Di grande bellezza sono il salone da ballo e la quadreria, mentre il parco, con le sue pertinenze e i giardini interni a parterre, formano una cornice di notevole rilevanza artistica.
Successivamente la residenza passa in eredità a Carlo Alberto e al figlio cadetto Ferdinando, primo Duca di Genova e perde la sua funzione di sede estiva della corte per diventare luogo di villeggiature aristocratiche. Nel 1939 lo Stato italiano acquista dai duchi di Genova le proprietà di Agliè e di Torino: il Palazzo Chiablese. Durante il periodo bellico il Castello viene segretamente adattato a deposito di oggetti e documenti provenienti da residenze e musei torinesi a forte rischio di esportazione da parte del comando tedesco, finchè nel dopoguerra prende avvio una lunga serie di interventi di restauro e di riallestimento per trasformare il Castello e aprirlo al pubblico.
Attualmente i lavori di recupero prevedono il completamento degli interni con l’adeguamento dell’impiantistica, la sistemazione dei settori di accoglienza del primo e del secondo piano, l’apertura di un nuovo percorso di visita al secondo piano con consolidamento e restauri architettonici, decorativi e rete antincendio. Nel parco gli interventi riguardano l’illuminazione della fontana a ferro di cavallo, la riqualificazione degli accessi, il restauro delle facciate verso il giardino delle serre e il recupero del piano interrato con rimessa in funzione delle antiche cucine per l’apertura di un nuovo percorso di visita.
Informazioni
Piazza Castello, 2 - 10011 Agliè (TO )
Tel + 39 0124 330102; 011 5220418 Fax + 39 0124 330279
E-mail: sbaap@ambienteto.arti.beniculturali.it
sbap.pie-aglie@beniculturali.it
www.piemonte.beniculturali.it
www.ilcastellodiaglie.it
Per informazioni
Stefania Manassero
Tel +39 011 5220418
Specificità didattiche
Durante la settimana visite guidate per gruppi, associazioni, scuole, mediante prenotazione a cura dei volontari di Volarte.
Al momento tre sono i percorsi a cui il pubblico può accedere: il piano nobile, la Cappella di San Massimo ed il giardino.
Per prenotazioni:
Tel +39 0124 330102
[Indietro]
[Indietro]
novità
Agevolazioni per le scuole del territorio per giornate e soggiorni sostenibili nel Parco.
Giovedì 24 Novembre 2011 il Museo della Scuola e del Libro per l’infanzia apre al pubblico un nuovo percorso museale.
Prosegue l'aggiornamento sul PTS delle proposte didattiche per l’anno scolastico 2011/2012 pervenute dagli operatori del territorio.
[Indietro]





