Curiosità
Aneddoti, stimoli, spunti di viaggio, leggende, per conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi e delle persone che vi hanno abitato… per costruire veri e propri “itinerari di curiosità”.
Torino Sotterranea
Un itinerario emozionante nelle viscere della città, a 15 metri di profondità, per visitare le gallerie della cittadella voluta da Emanuele Filiberto di Savoia, un rifugio antiaereo, le regie ghiacciaie di Porta Palazzo, gli infernotti dei palazzi barocchi.
Torino Magica
Un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici prende vita attraverso il mistero del Portone del Diavolo, gli spettrali dragoni, la leggenda delle grotte alchemiche, per culminare nella donna velata che regge il calice del Sacro Graal, sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi… Secondo la più seguita scuola di esoterismo, Torino è una città "di frontiera": l'unica cioè a far parte sia del triangolo della magia bianca (Torino-Lione-Praga) che di quello della magia nera (Torino-Londra-San Francisco). A metà tra lo zolfo e l´incenso.
Pietro Micca
C´è un´altra città nel sottosuolo di Torino. Quando nel 1706 si svolsero l´assedio e la battaglia di Torino, la città era difesa da una cerchia di mura, da una cittadella e da una rete di gallerie che furono determinanti a rendere efficace la difesa.
Lo sviluppo urbanistico ha cancellato quasi completamente le fortificazioni, ma ha lasciato pressochè intatta la rete delle gallerie; lo sviluppo è stimato in 14 chilometri di cui 9 percorribili. Il Museo Pietro Micca documenta gli episodi che si svolsero durante l´assedio.
La "casa del diavolo" - Palazzo Trucchi di Levaldigi (Torino)
A Torino c´è un palazzo circondato da leggende misteriose. Il Palazzo Trucchi di Levaldigi, attuale sede della Banca Nazionale del Lavoro, è chiamato, infatti, "la casa del Diavolo". Si dice che in esso accaddero episodi terrificanti, come la scomparsa di un invitato durante una festa, o la vicenda della ballerina pugnalata misteriosamente durante un ballo che durò tre giorni e tre notti. Qualcuno, più cinicamente, racconta che al Palazzo si diede quell'appellativo in quanto dimora del Ministro delle Finanze.
Una curiosità di Palazzo Trucchi di Levaldigi riguarda il suo ingresso: il grande portale, scolpito nel 1675, è infatti detto "Portone del Diavolo". Ideato da un artista italiano, Pietro Danesi, fu commissionato da Giovanni Battista Trucchi di Levaldigi ad una manifattura parigina. La comparsa improvvisa del portone intagliato, in una mattina del 1675, alimentò la credenza popolare che quell´opera fosse stata realizzata in una notte, con l´ausilio del diavolo. Lo confermerebbero le decorazioni: il battente bronzeo rappresenta infatti un satana con tanto di corna e bocca spalancata e all'interno due serpenti.
La Reggia di Venaria Reale
Il re di Francia Luigi XVI, dopo aver visitato la Reggia di Venaria, ordinò agli architetti francesi che la emulassero nella realizzazione della residenza di Versailles.
I fantasmi di Palazzo Madama (Torino)
Palazzo Madama, secondo il Peyrrot, sarebbe abitato da due fantasmi, uno dei quali visto più volte a metà dell'imponente scalone che conduce al primo piano. La leggenda parla di una figura femminile che appare una volta all´anno, nel salone delle feste, forse proprio Madama Reale, Cristina di Francia. Altre presenze misteriose vennero segnalate all´inizio dell´Ottocento nei sotterranei, dove un tempo c'erano le prigioni.
La Bollente di Acqui Terme
La Bollente è una bella e antica fontana situata nel centro storico di Acqui Terme e da cui l'acqua sgorga ad una temperatura di 75° C. Un´aria carica di vapori sulfurei avvolge chi, passeggiando nel centro storico di Acqui, si trova a passare per la piazza della Bollente. Non si tratta di effetti speciali e neppure del segno di qualche presenza diabolica. L´odore arriva dall´edicola neoclassica posta al centro della piazza, da cui sgorga l´acqua più antica e calda di questa città termale, ribattezzata appunto la Bollente perchè non scende mai al di sotto dei 75°. Si tratta di un´acqua che ha iniziato il suo viaggio 70 anni prima di sgorgare nella piazza di Acqui Terme, cadendo sotto forma di neve o pioggia sulla dorsale appenninica, per poi penetrare nel terreno fino a 2.500 - 3.000 metri di profondità e risalire quindi velocemente in superficie attraverso un sistema di faglie, che ne assicura il mantenimento della temperatura.
Gli alberi monumentali, un tesoro in Piemonte
Sono 40 gli alberi monumentali del Piemonte, censiti e protetti da una commissione formata da rappresentanti del Corpo Forestale, della Regione Piemonte e dell’Università. Una legge regionale, la n° 50 del 1995 ne promuove la protezione e definisce che cosa si intende per alberi monumentali: “quelli che possono essere considerati esempi di maestosità o di longevità; quelli che hanno un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico culturale; quelli in filari o alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale o storico culturale”.
Ma ecco dove si possono ammirare alcuni degli alberi monumentali del Piemonte: a Torre Pellice (To) si ergono sequoie giganti alte 42 metri, così come nel centro abitato di Roccavione (Cn). Queste sequoie presentano una circonferenza rispettivamente di 8 e 10,30 metri.
Nel Parco Burcina di Pollone (Bi) le sequoie sfiorano i 50 metri di altezza; il biellese è il territorio italiano dove è presente il nucleo più consistente di sequoie monumentali d’Italia.
Nella piazza parrocchiale di Moncenisio (To) si erge un frassino datato oltre i 500 anni di età. Di fronte al duomo di Vercelli invece sorgono due Liquidambar che rappresentano i due esemplari della loro specie più grandi d’Italia.
Nel parco del Castello di Agliè (To) sono ben cinque le piante che superano i 40 metri di altezza.
Nei pressi di Alessandria, lungo la statale n° 10 si incontra il “Platano di Napoleone”, alto 40 metri e con una circonferenza di quasi 8 metri. La leggenda narra che sia stato piantato da Napoleone dopo la battaglia di Marengo del 14 giugno 1800 quando Bonaparte vincitore venne considerato un liberatore dai piemontesi.
Nel parco del Castello di Racconigi (Cn) si possono ammirare grandi querce da 50 metri di altezza volute da Carlo Alberto, mentre nel comune di Santena (To) si possono trovare alberi monumentali legati alla vita di Camillo Benso Conte di Cavour: la quercia mastosa nel parco del castello di San Salvà ed i cipressi calvi nel parco del castello di Santena.
Un cannone nel sottotetto a Mezzana Mortigliengo (Biella)
Se si sceglie di visitare il Museo Laboratorio del Mortigliengo a Mezzana Mortigliengo in Provincia di Biella si rimane sbalorditi non tanto nel vedere l’esatta riproduzione di un cascinale biellese, munito di macchine per estrarre l’olio di noce, telai per tessere e banconi da falegname per lavorare il legno, quanto sorprende la presenza di un cannone nel sottotetto...
Quale funzione può avere?
La risposta semplice e, in fondo, ovvia: il cannone serviva a sparare alle nuvole per scongiurare il pericolo di grandine.
Un’idea che vale un viaggio a Mortigliengo e che potrebbe ispirare uno scrittore ad ambientare, in quel sottotetto, un piccolo romanzo.
www.comune.mezzanamortigliengo.bi.it
www.ecomuseodelbiellese.it
Armeno (Novara) - La patria degli alberghieri
Armeno è famosa in tutti i continenti per essere la patria degli alberghieri; da almeno quattro secoli da questa zona del novarese sono partiti per le cucine, gli alberghi ed i ristoranti di tutto il mondo migliaia di persone. Perché proprio da Armeno e non da altre zone d'Italia si sia diffusa questa professione è un po' un mistero. Ma una risposta potrebbe esseci, anche se condita da tante leggende ed un pizzico di verità storica: quest'ultima vuole che gli armeniesi abbiano scoperto la professione alberghiera andando a servizio presso i nobili milanesi all'epoca in cui questi, per sfuggire alla peste (quella descritta dal Manzoni ne I Promessi Sposi), vennero ad abitare tra il lago Maggiore e quello d'Orta.
Oggi il Museo degli Alberghieri di Armeno raccoglie gli oggetti di lavoro, le fotografie, le testimonianze scritte quali i menù di celebri incontri, libri rari di cucina e tante curiosità legate alle professioni di chef, cameriere, alberghiere. Persone che da qui sono partite verso tutto il mondo.
www.lagodorta.net
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novità
Agevolazioni per le scuole del territorio per giornate e soggiorni sostenibili nel Parco.
Giovedì 24 Novembre 2011 il Museo della Scuola e del Libro per l’infanzia apre al pubblico un nuovo percorso museale.
Prosegue l'aggiornamento sul PTS delle proposte didattiche per l’anno scolastico 2011/2012 pervenute dagli operatori del territorio.
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Curiosità 




