
Fin dall’antichità la Valle di Susa è stata una delle aree privilegiate per il collegamento dell’Italia con l’oltralpe, grazie ai colli del Monginevro e del Moncenisio. Locande come quella di Novalesa e Bussoleno e luoghi di assistenza come la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso ma anche castelli fortificati, caseforti e palazzi come ad Oulx, Chiomonte, Susa, San Giorio, Chianocco, Bruzolo sono oggi testimonianza dell’importanza che l’itinerario assunse nel tempo. Percorrere oggi la Via Francigena in Valle di Susa significa intraprendere un viaggio alla scoperta di arte, natura e cultura: oltre 170 km con due storiche varianti, a partire dal Moncenisio e dal Monginevro verso il fondovalle, sino alle porte di Torino.
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In un lembo di Piemonte che si può considerare uno scenografico e inaspettato sbocco sulla pianura dopo il transito nella più raccolta Valle d’Aosta, il cammino francigeno coincide per lunghi tratti con la Strada Reale dei Vini Torinesi: da non perdere, presso cantine ed enoteche, una degustazione delle famose DOC Carema, Canavese, Erbaluce e Passito di Caluso.
Da Carema ad Ivrea e fino a Piverone, oppure nella variante che tocca il borgo alpino di Nomaglio e quello medievale di Andrate fino a Bollengo e poi si ricongiunge al primo percorso, pure la cucina locale ed i prodotti sono una continua e gradita sorpresa, anche per il viandante contemporaneo.
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Nell’anno Mille i pellegrini diretti a Roma percorrevano le direttrici principali dalla Val Susa e dalla Valle d’Aosta attraverso il Canavese ma si ricongiungevano fra Santhià e Vercelli: è così che l’asse viario Rivoli-Torino-Chivasso avesse acquisito un notevole valore strategico e che fondazioni religiose come Santa Maria
di Lucedio, nella pianura vercellese, godessero di esenzioni dal pedaggio per salire verso i valichi valsusini.
Il nucleo torinese cittadino legato alla Via Francigena è ricostruibile all’interno del cosiddetto Quadrilatero Romano, dove ebbe origine la Augusta Taurinorum dal caratteristico e regolare assetto urbanistico ancora oggi ben visibile; oltrepassata Torino, si proseguiva lungo il Po percorrendo la strada consolare diretta a
Piacenza e, con non poche difficoltà a causa delle frequenti inondazioni, si raggiungeva Chivasso e da qui si aprivano terre di acque e paludi, le risaie che oggi si aprono sulla pianura di Vercelli.
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Alessandria e il suo territorio (pdf 5.5 Mb)
Asti e il suo territorio (pdf 3.14 Mb)
Biella e il suo territorio (pdf 2.60 Mb)
Cuneo e il suo territorio (pdf 3.64 Mb)
Distretto Turistico dei Laghi (pdf 1.98)
Langhe e Roero (pdf 3.66)
Novara e il suo territorio (pdf 3.09)
Torino e il suo territorio (pdf 4.92)
Valsesia e Vercelli (pdf 3,19)

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Un itinerario tematico dedicato al Barocco in Piemonte è un viaggio nel tempo attraverso l'arte e la storia tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento. Palazzi, chiese, basiliche e castelli rendono i quartieri e le cittadine set naturali per immergersi nell'epoca barocca. Partendo da Torino, dove nacque lo stato sabaudo e dove si trovano tra le massime espressioni dell'architettura barocca, si prosegue verso le residenze reali, le ville, le sinagoghe, i manieri dislocati su tutto il territorio piemontese. Senza dimenticare lungo il percorso i Sacri Monti a testimonianza dell'arte sacra e proclamati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
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53 stazioni sciistiche, 1.300 chilometri di piste, oltre 300 impianti tra funivie, cabinovie, seggiovie e sciovie in grado di trasportare, in tutta sicurezza, oltre 400.000 sportivi ogni ora. Ambienti naturali incontaminati, centinaia di vallate e paesi in cui riscoprire storia, tradizione, arte, cultura e gastronomia locali. Sono questi i grandi numeri che fanno del Piemonte la galassia bianca. Per orientarsi in questo orizzonte infinito ecco la nuova edizione del catalogo Sciare in Piemonte: il vademecum di chi vuole vivere la montagna in ogni suo aspetto, alla scoperta dei luoghi in cui si svolgeranno i Giochi Olimpici Invernali del 2006. Un ventaglio di proposte in grado di soddisfare tutte le esigenze e tutti i gusti: dall’agonista al principiante, dal single alla famiglia, dall’amante del silenzio agli habitué della vita notturna, su Sciare in Piemonte ognuno troverà le risposte che cerca.
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Cinquantun grandi chef del Piemonte. Stelle, cappelli, punteggi da top ten. Gente che negli ultimi anni si è installata saldamente ai piani alti delle guide nazionali ed internazionali. Creativi che hanno un’idea precisa, forte, firmata della cucina, delle materie prime, del modo di farle diventare opere d’arte, di presentarle ed accompagnarle fino a trasformarle in un’esperienza sensoriale complessa ed appagante. Una Regione a Capotavola non è una super-guida ai ristoranti d’eccellenza del Piemonte. È una guida agli chef: la civiltà del gusto vista dall’atelier dei suoi artisti. Uno strumento inedito e prezioso per entrare nelle storie, nei segreti e nelle filosofie dei creatori di sapori. È naturale che, per raccontare i propri piatti, i maestri del gusto raccontino prima d’altro se stessi. Una Regione a Capotavola è anche per questo un invito ad andare sul territorio, in giro per il Piemonte. A scoprirli di persona.
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Le ricchezze turistiche del Piemonte presentate in un pieghevole che ci guida attraverso il patrimonio artistico piemontese, i prodotti enogastronomici d'eccellenza, le Montagne olimpiche e le altre valli in cui praticare sport invernali e outdoor, i paesaggi mozzafiato dei Laghi Maggiore, d'Orta e di Mergozzo, le peculiarità botaniche e faunistiche dei Parchi regionali e delle riserve naturali, e lo splendore dei giardini nelle ville e nelle dimore storiche.
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Non aspettate le Olimpiadi 2006. Il Piemonte scopritelo adesso. Arte, montagna, natura ed enogastronomia: quattro itinerari attraverso cui incontrerete un Piemonte come non l'avete mai immaginato. Quattro momenti per viverlo al meglio. Questo catalogo è dedicato a voi. Parla di città d'arte piene di vita e di cultura. Di montagne indimenticabili in ogni stagione. Di parchi, laghi e sport per immergersi nella natura. Di piatti e vini diventati leggenda in tutto il mondo. Sono le quattro anime di questa terra, i quattro spicchi del nuovo marchio con cui il Piemonte si propone ad un turista sempre più esigente, sempre più attento alla qualità dei servizi e alla varietà delle proposte.
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Dalle sulfuree alle bicarbonate, dalle radioattive alle oligominerali, le proprietà terapeutiche delle acque termali piemontesi sono note fin dall'antichità. Oggi il Piemonte vanta un'offerta termale ampia, distribuita su tutto il territorio e le stazioni termali piemontesi sono frequentate tutto l'anno non solo per le proprietà curative delle acque ma anche perché sono mete turistiche con una forte capacità attrattiva. Nel catalogo sono indicate le tariffe di ciascun centro termale, le strutture ricettive presenti nel territorio e l'offerta turistica locale tra arte, cultura, enogastronomia, spot, natura e tempo libero.
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Oltre 40 circoli, strategicamente dislocati sull'intero territorio regionale, soddisfano le esigenze di tutti i golfisti, dal neofita al più esperto. Cinque tra i dieci campi segnalati come i migliori d'Italia dalle più prestigiose riviste di settore appartengono al Piemonte. Tradizione ed innovazione sono gli elementi che identificano la realtà dal golf piemontese: da Sestriere al Lago Maggiore la scelta è così vasta che spesso ci si perde nella magia di green che poche regioni hanno la fortuna di possedere. Una vacanza in Piemonte con la sacca in spalla significa anche vivere emozioni in città d'arte e di alta tradizione culturale, in ritagli di storia del nostro paese. Significa godere di una mondanità sempre più vivace, di opportunità di shopping di classe e qualità e di scoperte enogastronomiche impareggiabili.
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Ci sono mille buone ragioni per scegliere di visitare il Piemonte. L'amore per la montagna e i suoi sport, dallo sci all'arrampicata; la passione per il vino e il buon cibo; l'interesse per l'arte in ogni sua forma, dall'architettura all'artigianato; la curiosità di conoscere la cultura di un popolo fortemente legato alle proprie tradizioni, ma aperto all'innovazione; il desiderio di godere della quiete dei laghi e della bellezza dei parchi o la necessità d'intraprendere un percorso devozionale.
Natura, gusto, arte, religione, acqua, montagna, sport, tradizione e innovazione. In estate come in inverno, in primavera come in autunno, il Piemonte è tutto questo: una regione in continuo fermento, calda e ospitale, pronta ad accogliere i visitatori più esigenti, a stupirli ed a conquistarli.
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Contiene una breve descrizione delle caratteristiche delle attrattive
turistiche del Piemonte con l'evidenziazione grafica di vari tipi di emergenze.
Storiche e artistiche, artigianato, centri sportivi, enogastronomia.
Testi e didascalie in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese.
Cartografia a cura dell'Istituto Geografico De Agostini di Novara.
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