Uso occasionale di immobili a fini ricettivi

Riferimenti legislativi
Modulistica

Di seguito è scaricabile tutta la modulistica relativa all'uso occasionale di immobili a fini ricettivi:

Pagina in fase di aggiornamento. Per eventuali informazioni ed approfondimenti si prega di inviare una richiesta scritta alla Sig.ra Barbara Bar al seguente indirizzo di posta elettronica:
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Definizione

È consentito l'uso occasionale e per periodi non superiori ai 60 giorni di immobili non destinati abitualmente a ricettività collettiva per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive. Il Comune accerta le finalità sociali dell'iniziativa e la presenza di sufficienti requisiti igienico-sanitari e di sicurezza in relazione al numero degli utenti ed al tipo di attività.

 

Destinazione urbanistica

Dal momento che trattasi di un uso occasionale, la destinazione urbanistica dell’immobile non può essere stabilita a priori pertanto qualsiasi immobile può essere destinato a questa particolare tipologia ricettiva.

Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell’attività

Chiunque intenda utilizzare occasionalmente un immobile per fini ricettivi, trasmette in via telematica con posta certificata allo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) sul cui territorio insistono le strutture e gli immobili da destinare all'attività, una segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente.

Il SUAP, ricevuta la segnalazione certificata di inizio attività, ne trasmette tempestivamente copia, sempre in via telematica, al Comune, all' Azienda Sanitaria Locale che esercita l'attività di vigilanza e, a fini informativi, ne trasmette altresì copia alla Provincia e all'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio.
Ogni variazione relativa a stati, fatti, e condizioni indicati nella segnalazione di cui sopra è comunicata su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente, entro e non oltre i dieci giorni successivi al suo verificarsi, allo Sportello Unico Attività Produttive competente per territorio, che procede come per la comunicazione di inizio attività.

Sanzioni

Chiunque intenda utilizzare occasionalmente un immobile senza aver presentato la segnalazione certificata di inizio attività è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa da euro 2.000,00 a euro 6.000,00.

Diffida, sospensione, revoca e cessazione

L'uso occasionale di immobili a fini ricettivi, in mancanza della segnalazione certificata di inizio attività, comporta, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, la chiusura della struttura medesima.

In caso di sopravvenuta carenza rispetto ad una o più condizioni che hanno legittimato l'attivazione della struttura, il comune o altra autorità competente assegna un termine per il ripristino delle medesime, decorso inutilmente il quale, ordina la sospensione dell'attività, fino ad un massimo di sessanta giorni.
Trascorso il periodo di sospensione senza il ripristino delle condizioni, il comune ordina la chiusura della struttura.
Entro cinque giorni dall'adozione dei provvedimenti di cui ai punti sopra, il comune informa la provincia e l'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competente per territorio.

Il titolare di immobili utilizzati occasionalmente che intende procedere alla sospensione temporanea o alla cessazione dell'attività deve darne preventivo o, se ciò non è possibile, contestuale avviso al comune attraverso la compilazione dei seguenti Modelli predisposti dalla struttura regionale competente:

  1. Comunicazione di Sospensione/Riavvio
  2. Comunicazione di Cessazione

 

Funzioni di vigilanza e di controllo

Ferme restando le competenze dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, le funzioni di vigilanza e di controllo sull’osservanza delle disposizioni di legge sono esercitate dal Comune ai sensi dell’art.4, comma 1, punto g) della l.r.5 marzo 1987, n°12.