Turismo naturista

Naturismo in Piemonte

Riferimenti normativi

- L.R. n. 21 del 21 settembre 2015

- Regolamento di attuazione: Decreto del Presidente della Giunta regionale 2 maggio 2017, n. 7/R

  • Allegato A (Art.6, comma 3, lettera a, l.r.21/2015: REQUISITI TECNICI ED IGIENICO-SANITARI DELLE AREE E DELLE STRUTTURE TURISTICO NATURISTE
  • Allegato B (Art.8, comma 1, lettera b, l.r. 21/2015): LOGHI DISTINTIVI DELLE ATTIVITA’ TURISTICHE NATURISTE
Modulistica

Di seguito è scaricabile tutta la modulistica relativa all'esercizio del turismo naturista:

Pagina in fase di aggiornamento. Per eventuali informazioni ed approfondimenti si prega di inviare una richiesta scritta alla Sig.ra Barbara Bar al seguente indirizzo di posta elettronica:
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Cos’è il Naturismo

Il Naturismo è uno stile di vita in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità integrale al fine di promuovere il rispetto di ciascuno nei confronti di se stesso, degli altri e dell'ambiente.

Tipologie di strutture naturiste

Sono definite:

a) "strutture naturiste proprie", le strutture in cui è vietato indossare qualunque tipo di indumento;

b) "strutture miste", le strutture al cui interno sono dedicate aree alla pratica del naturismo.

Aree pubbliche destinate al naturismo

I comuni possono destinare alla pratica del naturismo spiagge lacustri o fluviali, boschi ed altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici.

Le strutture destinate al turismo naturista nelle aree pubbliche sono scarsamente visibili, non inquinanti e rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali esistenti.

Le aree pubbliche possono essere concesse in gestione ad imprese, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscono il buon funzionamento e la fruizione applicando le tariffe previste dalle rispettive normative, oppure lasciate alla libera e gratuita fruizione. La concessione individua l'eventuale canone dovuto dai soggetti gestori.

Criteri per il rilascio delle concessioni su aree pubbliche

Ai fini del rilascio delle concessioni di aree pubbliche di cui all’articolo 4 della l.r. 21/2015, il comune territorialmente competente individua il soggetto concessionario sulla base dei criteri di cui al comma successivo e secondo le specifiche prescrizioni tecniche di cui all’allegato A del Regolamento di attuazione.

L’individuazione del concessionario delle aree di cui al comma precedente è assoggettata ai seguenti criteri generali:

a) emanazione di apposito bando di selezione pubblica contenente i seguenti parametri di riferimento:
1) ubicazione della concessione e regolamentazione d’uso delle aree demaniali destinate al turismo naturista, secondo le norme che disciplinano l’utilizzo dei beni demaniali lacustri, montani, boschivi e simili;
2) indicazione dei soggetti che possono partecipare all’affidamento della concessione;
3) durata del rapporto concessorio e canone accessorio;
4) modalità di gestione della concessione;
5) documentazione di gara e requisiti soggettivi del potenziale concessionario;
6) criteri di valutazione, che tengono conto dell’interesse pubblico, della quantità e qualità dei servizi, della garanzia di un efficace utilizzo della concessione, anche in ordine alla valorizzazione e alla tutela ambientale del territorio comunale, al grado di accessibilità dell’area da parte di persone con ridotte o impedite capacità motorie, a particolari offerte a favore di categorie protette e/o organizzazioni di promozione sociale operanti nel turismo e ai servizi giornalieri di manutenzione e pulizia dell’area in concessione;

b) obbligo di utilizzo dell’area per attività turistico-ricreative e per la valorizzazione economica della stessa;

c) canone concessorio desumibile dalle vigenti norme statali e regionali, fatta salva la facoltà del comune di prevedere criteri di adeguamento in relazione ad accordi pubblico-privati finalizzati a progetti strategici di sviluppo dell’area destinata alla pratica del turismo naturista;

d) obbligo per il concessionario di rispettare e mantenere i vincoli di riservatezza, di delimitazione e di segnalazione che caratterizzano la destinazione naturista dell’area, nonché le condizioni minime igienico-sanitarie.

Per quanto non espressamente previsto al comma precedente, si applicano, in quanto compatibili, le procedure tecnico-amministrative vigenti in materia di concessioni demaniali.

L’assegnazione della concessione è riservata, solo in caso di parità di punteggio, alle associazioni o organizzazioni affiliate ad una federazione naturista nazionale ed internazionale.

Aree private destinate al naturismo

L'attività volta alla pratica del naturismo può essere esercitata, con gestione unitaria e imprenditoriale, nelle seguenti aree private:

a) all'interno di strutture turistico-ricettive alberghiere, extralberghiere, agrituristiche e di campeggi e villaggi turistici delimitando opportunamente specifiche aree ad esclusivo utilizzo dei naturisti o destinando all'attività naturista l'intera struttura ricettiva;

b) in aree ed altri ambienti all'aperto organizzati per favorire attività ludico-ricreative ed eventualmente per la sosta di caravan e autocaravan.

Le strutture destinate all'attività naturista, nonché l'utilizzo delle aree e la realizzazione di manufatti, ad esclusione delle zone di demanio pubblico, sono assoggettate alle disposizioni previste in materia urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, di sicurezza e di prevenzione incendi e sono rispettose dell'ambiente.

 

 

 

 

 

 

Spazi dedicati alle attività ludico-ricreative in aree naturiste private all’aperto

 

Nel rispetto dei luoghi e delle disposizioni normative vigenti in materia urbanistica e paesaggistico-ambientale, è consentito l’utilizzo di aree, terreni, prati, boschi o altri ambienti privati all’aperto per l’attività turistico-naturista destinando gli spazi disponibili, alle seguenti attività:

a) attività sportive;

b) picnic e barbecue;

c) attività ludiche-ricreative a favore di bambini e adulti;

d) attività destinate alla cura e al benessere psico-fisico dell’individuo;

e) solarium.

I requisiti tecnici ed igienico-sanitari degli spazi esterni dedicati alle attività di cui al comma precedente sono disciplinati nell’allegato A del Regolamento di attuazione.

 

 

 

Destinazione d’uso, idoneità e accessibilità delle aree private naturiste

 

 

Le strutture turistiche ricettive dedicate esclusivamente alla pratica del turismo naturista, nonché

le strutture miste di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) della l.r. 21/2015, mantengono la

destinazione d’uso già prevista dalle normative dei relativi comparti ricettivi turistici alberghiero,extralberghiero, agrituristico e all’aria aperta.

Le aree e gli altri ambienti di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b) della l.r. 21/2015, possono

conservare la destinazione d’uso ad esse già attribuita dagli strumenti urbanistici comunali per l’esercizio diurno dell’attività naturista.

Fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 5, comma 2, della l.r. 21/2015 le strutture private

destinate alla pratica del turismo naturista sono conformi alle norme:

a) tecnico-edilizie ed igienico-sanitarie di cui all’allegato A) del Regolamento di attuazione;

b) in materia urbanistica, paesaggistico-ambientale, di sicurezza, di idoneità dei locali, degli

spazi e delle aree, nonché di prevenzione incendi;

c) in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche, fatte salve eventuali

deroghe stabilite dai regolamenti igienico-edilizi comunali o dovute a casi di comprovate

impossibilità tecnico-strutturali.

L’ente territorialmente competente, può prevedere deroghe ai vincoli urbanistici in caso di

strutture edilizie leggere utilizzabili per attività temporanee.

Le strutture naturiste all’aperto sono fornite di parcheggi interni o esterni le cui condizioni di

utilizzo sono determinate dal regolamento interno della struttura o dell’area.

 

 

Disposizioni per il rispetto comune

 

L’accesso alle strutture turistiche ricettive e alle aree all’aperto ove è svolta la pratica del turismo

naturista è assoggettato alle norme comportamentali derivanti da apposito regolamento interno nel pieno rispetto della natura e della pulizia dei luoghi.

Gli ospiti delle aree e delle strutture private destinate alla pratica del turismo naturista assicurano

un comportamento sociale mirato al rispetto reciproco della persona, al buon costume e alla privacy.

All’interno delle aree e delle strutture non possono essere effettuate riprese video o fotografie nei

confronti delle altre persone ospitate, salvo il loro specifico consenso.

In caso di violazione delle disposizioni di cui ai commi precedenti il titolare dell’attività provvede a

ripristinare il rispetto delle disposizioni regolamentari avvalendosi delle autorità locali

territorialmente competenti.

 

Periodi di apertura

 

L’esercizio dell’attività turistico-naturista presenta le seguenti modalità di apertura:

a) annuale, per un periodo di attività non inferiore a duecentosettanta giorni, anche non

consecutivi, nell’arco dell’anno solare;

b) stagionale, per un periodo di attività non inferiore a novanta giorni, anche non consecutivi,

nell’arco dell’anno solare.

Per le aree naturiste all’aperto è consentita unicamente l’attività diurna, senza pernottamento, per un periodo non superiore a novanta giorni, nell’arco dell’anno solare.

Al titolare dell’attività è consentito, al di fuori dei periodi di apertura di cui sopra,

organizzare giornate o serate a tema a favore dei propri ospiti, senza obbligo di segnalare la

variazione dei periodi di apertura già dichiarati.

L’attività volta alla pratica del turismo naturista all’interno di strutture turistico-ricettive, siano

esse esclusivamente dedicate a tale pratica o miste, conserva le modalità di gestione e le

caratteristiche funzionali già previste dalle rispettive normative turistiche di settore.

 

Requisiti tecnici ed igienico-sanitari delle aree e delle strutture turistico naturiste

 

Consultare i contenuti dell’Allegato A del Regolamento di attuazione

 

Loghi distintivi delle attività turistiche naturiste

 

Consultare i contenuti dell’Allegato B del Regolamento di attuazione

 

Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell’attività

 

Chiunque intende gestire un'attività volta alla pratica del naturismo presenta, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), in modalità telematica, allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del comune sul cui territorio insistono le strutture e le aree da destinare all'attività.

 

La SCIA è presentata su apposita modulistica predisposta e resa disponibile dalla struttura regionale competente.

 

L'esercizio dell'attività naturista è subordinato al possesso:

a) 

dei requisiti soggettivi di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n.773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e all’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n.136;

b) 

dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere) e del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n.151 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell'articolo 49, comma 4 quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122;

c) 

dei requisiti tecnico-edilizi, igienico-sanitari ed ambientali previsti dalla normativa vigente.

 

Il SUAP, ricevuta la SCIA, la trasmette in via telematica:

a) 

agli uffici comunali competenti e all'Azienda Sanitaria Locale (ASL), per l'esercizio delle rispettive attività di vigilanza;

b) 

alla provincia, alla città metropolitana e all'Agenzia di accoglienza e promozione Turistica Locale (ATL) competenti per territorio, a fini informativi.

 

I soggetti che gestiscono un’attività volta alla pratica del naturismo sono tenuti ad esporre in modo visibile all'interno della struttura copia della SCIA.

 

Ogni variazione relativa a stati, fatti e qualità indicati nella SCIA di  inizio attività è segnalata, entro dieci giorni successivi al suo verificarsi su apposita modulistica predisposta dalla struttura regionale competente al SUAP che come sempre la trasmette agli enti facenti parte del procedimento amministrativo: uffici comunali, ASL, ATL, Provincia o Città metropolitana.

 

 

 

 

 

Sospensione e cessazione dell'attività

 

L'attività naturista svolta in assenza di SCIA, comporta, oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa (vedi sezione relativa alle sanzioni) la cessazione dell'attività medesima.

 

In caso di sopravvenuta carenza di una o più condizioni che hanno legittimato l'esercizio dell'attività, il comune, anche su segnalazione di altra autorità competente, assegna un termine per il ripristino delle medesime, decorso inutilmente il quale ordina la sospensione dell'esercizio dell'attività fino ad un massimo di sessanta giorni.

 

Trascorso il periodo di sospensione senza il ripristino delle condizioni, il comune ordina la cessazione dell'attività.

 

Entro cinque giorni dall'adozione dei provvedimenti di cui ai commi precedenti il comune informa la provincia, la città metropolitana, l'ASL e l'ATL territorialmente competenti.

 

La sospensione temporanea o la cessazione volontaria dell'attività sono soggette a comunicazione su apposita modulistica predisposta dalla struttura regionale competente.

 

Il periodo di sospensione temporanea dell'attività non può essere superiore a centottanta giorni, prorogabili da parte del comune di ulteriori centottanta giorni, nell'arco di un quinquennio, superato il quale l'attività si intende definitivamente cessata.

 

Attività e servizi aggiuntivi e complementari

 

L'accoglienza e l’ospitalità di animali al seguito della clientela é consentito nel rispetto delle

prescrizioni, qualora esistenti, contenute nei regolamenti comunali; gli animali sono custoditi dai

proprietari in modo da non arrecare molestie o danni alle persone o alle cose.

Le strutture e le aree naturiste possono fornire alla propria clientela, nel rispetto delle vigenti

normative di settore, prodotti e servizi accessori quali la vendita di titoli di trasporto pubblico locale e di ingresso in stabilimenti termali e balneari, biglietti per attrazioni, manifestazioni ed eventi, prodotti enogastronomici, commerciali e artigianali, nonché servizi di accompagnamento.

Le aree e le strutture che offrono servizi e attività dedicate alla cura, al benessere e alla salute del

corpo, finalizzate in via esclusiva a garantire un più elevato livello di comfort e di relax agli ospiti,

quali fitness, terapie e trattamenti mirati al benessere psico-fisico, ottemperano ai requisiti tecnici ed

igienico-sanitari previsti nell’allegato A del Regolamento di attuazione.

Le attività mirate al benessere psico-fisico degli ospiti di cui al comma precedente, se svolte all’interno di strutture turistico-ricettive, possono essere rivolte anche alle persone non alloggiate che praticano il turismo naturista, nel rispetto delle norme che disciplinano l’avvio delle relative attività.

 

 

 

Riserva di denominazione, segni distintivi, pubblicità e classificazione

 

I titolari o gestori delle aree e delle strutture turistiche naturiste che esercitano la propria attività

ai sensi della l.r. 21/2015, nonché del relativo Regolamento di attuazione, utilizzano esclusivamente le seguenti denominazioni:

a) “area naturista”, se realizzata all’aperto, in aree pubbliche e private, esclusivamente dedicate

alla pratica del turismo naturista;

b) “naturista”, quale dizione da aggiungere alla denominazione della tipologia di struttura

turistico-ricettiva esclusivamente dedicata alla pratica del turismo naturista

Le aree naturiste di cui alla lettera a) sono segnalate con l’apposito logo realizzato in armonia con l’ambiente naturale del luogo.

Ai titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive, esclusivamente dedicate alla pratica del

turismo naturista, è consentito utilizzare l’apposito logo distintivo dell’attività medesima.

Per le strutture miste, è fatto obbligo al titolare o gestore di apporre, unicamente all’interno della

struttura ricettiva, l’apposita segnaletica, per agevolare l’accesso degli utenti alle aree dedicate alla pratica del turismo naturista e di rendere idonea pubblicità della presenza di tali aree dedicate, anche attraverso canali commerciali o propri siti web.

Al fine di uniformare l’applicazione dei segni distintivi e della segnaletica sono definite le relative caratteristiche grafiche, tecniche e dimensionali, nonché gli obblighi informativi e di pubblicità, nell’allegato B del Regolamento di attuazione. Tali modelli sono riprodotti dal titolare o gestore delle strutture turistiche naturiste e delle aree all’aperto ed apposte in modo visibile prima dell’accesso alla propria struttura o area.

Le aree naturiste all’aperto non sono soggette a classificazione mentre le strutture turistiche

ricettive che ospitano in appositi spazi l’attività naturista o che sono esclusivamente dedicate a tale pratica, ottemperano alle normative vigenti in materia di classificazione.

 

Funzioni di vigilanza e controllo

 

Ferme restando le competenze dell'autorità di pubblica sicurezza, le funzioni di vigilanza e di controllo sull'osservanza delle disposizioni della legge 21/2015 sul naturismo e del relativo regolamento di attuazione sono esercitate dal comune e dagli altri soggetti competenti.

 

Al fine di rendere più efficace l'attività di vigilanza  i comuni esercitano preferibilmente in forma coordinata con gli altri soggetti competenti le attività di controllo ed entro il 31 gennaio di ciascun anno trasmettono alla struttura regionale competente in materia di turismo una relazione sull'attività di controllo esercitata nell'anno precedente.

 

 

 

Sanzioni

 

Chiunque gestisce una struttura destinata alla pratica del naturismo in assenza di SCIA è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000,00 ad euro 6.000,00.

 

Chiunque contravviene agli obblighi di cui all'articolo 6, commi 5 e 6 e all'articolo 7, comma 5 della l.r.21/2015 è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 ad euro 1.500,00.

 

Chiunque contravviene alle disposizioni previste nel regolamento di cui all'articolo 8 della l.r.21/2015 è soggetto al pagamento delle seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

a) 

da euro 250,00 ad euro 1.000,00 nei casi di violazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere a) e b);

b) 

da euro 500,00 ad euro 3.000,00 nei casi di violazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere c) e d).

 

Qualora l'attività venga esercitata ai sensi dell'articolo 4, comma 3 della l.r.21/2015 il comune, accertata la mancanza dei requisiti previsti dal regolamento di cui all'articolo 8, procede alla revoca della concessione.

 

In caso di reiterata violazione delle disposizioni previste dal presente articolo, il comune o altro soggetto competente può procedere, previa diffida, alla sospensione o alla cessazione dell'attività.