Caratteristiche tecniche dei complessi ricettivi all'aria aperta

1) Terreno

Il suolo deve essere sistemato e regolarizzato in modo da favorire lo smaltimento delle acque meteoriche e da consentire una agevole percorribilità ai veicoli anche con traino.


2) Recinzione

Lungo il perimetro dovrà essere costruita una recinzione, in armonia con le prescrizioni edilizie e paesaggistiche, con muri, cancellate, palizzate, reti metalliche o altre soluzioni continue.

Potranno essere escluse le parti perimetrali dotate di una demarcazione naturale non facilmente superabile, fatto salvo ogni e qualsiasi aspetto d’incolumità in generale. In corrispondenza degli spazi aperti al pubblico (strade, piazze, ecc…), per evitare la visuale verso il terreno, si dovrà completare la recinzione con siepi od altre soluzioni di schermatura, comunque il più possibile naturali.


3) Accessi e parcheggi

Il terreno deve essere facilmente accessibile a tutti i veicoli col relativo traino dei propri mezzi di pernottamento e soggiorno.

Eventuali difficoltà di percorribilità delle strade di accesso dovranno essere opportunamente segnalate.

L’ingresso deve essere sufficientemente ampio onde consentire un agevole passaggio dei veicoli.

Gli accessi non potranno essere in misura superiore a 2 e dovranno essere sotto costante controllo.

All’interno dei complessi, in corrispondenza degli accessi, dovranno essere riservate aree di sosta con un numero di posti auto pari almeno al 5% delle piazzole.

E’ opportuno che siano previste inoltre 1 o più aree di parcheggio, a seconda della dimensione e configurazione del terreno, per favorire la collocazione delle auto al di fuori delle piazzole.


4) Viabilità

La viabilità interna deve essere regolata in maniera da consentire un agevole scorrimento delle autovetture anche con traino di caravan. Qualora non fosse possibile la realizzazione nei 2 sensi di circolazione, bisogna articolare la viabilità secondo una disposizione armonica di sensi unici.

La segnaletica è obbligatoria: si devono prevedere, oltre ai normali cartelli stradali, anche quelli relativi ai servizi generali ed ai gruppi di piazzole.

Ove le strade non fossero asfaltate o lastricate devono essere adottate misure idonee di depolverizzazione.


5) Servizi idrosanitari

I servizi idrosanitari, comprendenti i vari apparecchi sanitari descritti per ogni categoria di campeggio o di villaggio turistico, devono essere installati in unità indipendenti, destinate rispettivamente agli uomini e alle donne; queste unità possono essere anche raggruppate in un unico stabile purchè abbiano ingressi indipendenti; l’areazione e l’illuminazione naturale possono essere ottenute mediante finestre esterne o con un’apertura adeguatamente sollevata dal margine superiore delle tramezzature; tutti i locali nei quali sono installati degli apparecchi igienici (gabinetti, lavabi, lavapiedi, docce ecc…) debbono avere le pareti rivestite sino a 2 metri di altezza con materiali impermeabili e lavabili; i pavimenti debbono essere impermeabili, preferibilmente in gres o ceramica, ed avere uno scarico con sifone per permettere il lavaggio a getto d’acqua.

I gruppi di servizi sanitari saranno il più possibile distribuiti sul terreno, onde evitare che i campeggiatori più distanti debbano superare per raggiungerli una distanza superiore ai 150 metri oppure ai 100 metri nei campeggi posti ad altitudine superiore a 800 metri s.l.m. e aventi apertura invernale; nel caso di complessi invernali tutti i locali debbono essere muniti di impianto di riscaldamento e nei lavabi, nei lavelli per stoviglie e nelle docce è necessaria l’erogazione di acqua calda.

I gabinetti devono avere il vano vaso aerato, di superficie minima di m.1,00 x 1,20 e con porta chiudibile dall’interno; devono essere installati vasi normali a chiusura idraulica con cassetta di lavaggio, preferibilmente fissati alla parete (e non sul pavimento), o del tipo alla turca con bordo rialzato; per ogni 10 vasi per adulti è opportuno prevederne uno di dimensioni ridotte per bambini. E’ opportuno che, con funzione di bidet, sia installato nel vano vaso del gabinetto un rubinetto per l’acqua dotato di tubo flessibile.

I lavabi devono essere a bacino singolo; ciascun lavabo sarà dotato di specchio, mensola d’appoggio e presa elettrica; ogni 10 lavabi per adulti è opportuno prevederne uno di dimensioni ridotte (altezza 50 cm.) per bambini.

I lavapiedi devono essere possibilmente installati vicino alla porta d’ingresso dei servizi igienici e devono essere in ceramica.

Le docce devono essere installate in locali di dimensioni minime pari a m.1,00 x 1,20 con porta chiudibile dall’interno e possibilmente essere muniti di antidoccia per riporre gli indumenti.

Sul pavimento deve essere posta una griglia in materiale plastico o altro materiale asportabile e lavabile. Le docce all’aperto possono essere situate insieme agli altri servizi o in installazioni separate vicino alle spiagge.

I lavelli per stoviglie devono essere posti a distanza dai servizi (gabinetti, docce, lavabi); vicino ad essi devono essere posti dei contenitori per rifiuti solidi.

I lavatoi per biancheria non devono essere posti all’interno del locale che ospita i servizi (gabinetti, docce, ecc…); è consigliata l’adozione di macchine lavatrici a gettone.

Fermo restando il numero necessario, i servizi preesistenti potranno essere mantenuti invariati per quanto attiene alle dimensioni ed alla collocazione, se le stesse saranno ritenute idonee dall’Ufficiale Sanitario locale.


6) Altri servizi

Le cucine, le dispense e le sale da pranzo, i bar, i caffè, le sale da gioco in quanto esistenti, dovranno essere ben ventilate ed avere luce diretta; se è previsto l’esercizio di spacci di generi alimentari, questi dovranno essere provvisti di adatte celle od armadi frigoriferi di sufficiente capacità per l’idonea conservazione delle derrate alimentari.

E’ obbligatorio che il personale addetto agli spacci, al ristorante ed al bar, oltre che essere munito di tessera sanitaria, sia vaccinato contro il tifo e che effettui la ricerca dello stafilococco coagulasi positivo nel muco rinofaringeo e l’accertamento clinico e radiologico del torace a dimostrazione dell’assenza di malattie tubercolari; per il personale addetto ai servizi di pulizia di gabinetti, fognatura, spazzatura e sgombero immondizie, è consigliata la vaccinazione contro il tifo e il colera.


7) Approvvigionamento idrico

Fabbisogno idrico: la dotazione minima di acqua potabile è fissata in 80 litri per persona al giorno, considerando tale misura come essenziale per i bisogni d’acqua ad uso alimentare ed igienico (lavabi, docce, lavelli per stoviglie e locali di somministrazione bevande).

Il rimanente fabbisogno di acqua, anche non potabile, ad uso dei servizi di pulizia, lavaggio autovetture e ad ogni altro utilizzo che non comporti pericolo alla salute degli utenti, è fissato in altri 50 litri per persona e per giorno. Se è necessario l’impiego di acqua non potabile, i relativi rubinetti dovranno recarne speciale indicazione grafica chiaramente visibile. Il complesso dovrà essere dotato di fontanelle con acqua potabile per l’uso alimentare il più possibile distribuite sul terreno.

Fonti di approvvigionamento: l’acqua potabile dovrà provenire da acquedotto comunale; laddove ciò non fosse realizzabile, sarà autorizzato l’impiego di acque prelevate da pozzi o sorgenti purchè venga prodotto il certificato di analisi rilasciato dal Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi.

Tale certificato dovrà essere richiesto periodicamente e comunque entro i 60 giorni antecedenti le singole aperture stagionali.

Attrezzature di emergenza e di riserva: quando l’approvvigionamento avviene da acquedotto comunale e l’acqua viene concessa in qualsiasi quantità a contatore, devono essere previsti serbatoi di riserva della capacità complessiva pari ad almeno il consumo di una giornata, calcolato sulla base di 50 litri per giorno e per persona.
Se l’acquedotto fornisce acqua solo in certe ore della giornata, è necessario ampliare la capacità del serbatoio; nel caso di approvvigionamento da pozzi si devono installare pompe di riserva; nelle zone soggetto a frequente mancanza di energia elettrica, è opportuno installare una motopompa o meglio un gruppo elettrogeno che, d’altra parte, potrebbe servire pure per l’illuminazione.

Le attrezzature di emergenza e di riserva di cui al precedente comma sono da ritenersi obbligatorie unitamente laddove se ne ravvisi la necessità da parte dell’Ufficiale Sanitario in relazione alla situazione idrica locale.


8) Smaltimento dei rifiuti liquidi

Le acque luride dovranno essere raccolte in una rete che, con unico collettore, le porti alla destinazione finale; solo nel caso che la destinazione sia una fognatura comunale, munita al terminale di depuratore funzionale, non si richiede trattamento depurativo salvo eventuali prescrizioni del gestore della depurazione; se la destinazione dello scarico è un corpo d’acqua superficiale, i liquami dovranno essere sottoposti a trattamento di depurazione preliminare; è ammesso lo smaltimento anche su terreno non agricolo, purchè avvenga attraverso opportuni drenaggi e previa depurazione in modo da essere smaltito con il sistema della subirrigazione, semprechè ne esistano le condizioni permissive (prova di percolazione) e non sussista il pericolo di inquinamento della falda idrica eventualmente utilizzata: gli scarichi autonomi delle acque delle caravan, nel caso non vi siano tubazioni coperte di raccolta, devono essere immesse in appositi recipienti che devono essere svuotati negli scarichi generali; gli impianti di depurazione da adottare devono avere i seguenti requisiti:
a) essere di tipo semplice, in modo da richiedere minima manutenzione;
b) avere semplice e rapida messa in esercizio, dovendo funzionare, in alcuni casi, per pochi mesi all’anno;
c) non esalare odori molesti, non essere ricettacolo né favorire la moltiplicazione di insetti;
d) si dovranno prevedere locali con appositi vuotatoi per lo scarico dei wc chimici dei caravan nella misura minima di uno ogni 150 unità o frazione di presenze autorizzate.


9) Raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi

I rifiuti solidi verranno raccolti su tutta l’estensione del campeggio mediante pattumiere (in materiale facilmente lavabile) o in sacchi di plastica a perdere sostenuti da appositi apparecchi; gli uni e gli altri devono essere muniti di copertura incernierata a tenuta; il numero delle pattumiere della capacità media di 50 litri è di almeno una ogni 20 persone.

La distanza fra un recipiente e un altro non potrà superare i 40 metri; il gestore dovrà provvedere alla raccolta dei contenitori per i rifiuti solidi all’interno del campeggio; qualora non fosse possibile provvedere all’allontanamento dei rifiuti solidi per mezzo dei servizi di nettezza urbana del Comune più vicino, sarà cura del gestore provvedervi; non è ammesso l’accumulo del materiale da allontanare per più di 24 ore; per tale periodo si prescrive la tenuta in sacchetti impermeabili chiudibili ermeticamente.


10) Dispositivi e mezzi antincendio

I complessi dovranno essere dotati di idonei dispositivi e mezzi antincendio secondo le prescrizioni vigenti e le prescrizioni dei locali Vigili del Fuoco.


11) Illuminazione

L’illuminazione notturna è prescritta per le strade di viabilità interna principale e per i servizi. Tale illuminazione dovrà essere possibilmente concentrata in basso. A tale scopo per le ore di riposo notturno è idoneo l’uso di lampioncini a fascio concentrato posti ad un’altezza massima di metri 1. Tutti gli impianti devono rispettare le norme ENPI-CEI.

Ove tecnicamente possibile, è necessario che l’impianto elettrico sia del tipo interrato; nel caso di impianto aereo, i fili non devono essere appoggiati alle piante, ma realizzati con cavi isolati su apposita palificazione.


12) Telefono

Tutti gli impianti dovranno essere muniti di telefono, anche se non a disposizione degli ospiti.
L’obbligo non sussiste per i campeggi ad una stella, se esiste un posto telefonico nel raggio di km.4.


13) Pronto Soccorso

Il complesso deve essere dotato di una cassetta di Pronto Soccorso con i medicamenti ed i materiali che indicherà l’autorità sanitaria locale.


14) Impianti distribuzione elettrica

Gli impianti di distribuzione elettrica alle piazzole dovranno essere costruiti secondo le normative EMPI-CEI, onde garantire la sicurezza del servizio; dovranno, inoltre, essere collocati in posizione tale da evitare che l’allacciamento comporti l’attraversamento di strade.


15) Piazzole

Intendasi per posto equipaggio o piazzola, la superficie a disposizione di ciascun equipaggio per la sosta.

Intendasi per equipaggio tipo, valutato per convenzione in 4 persone, l’insieme armonico di persone che pernottano nel campeggio usufruendo di un unico posto per equipaggio.

Ove la piazzola fosse occupata da un equipaggio inferiore a 4 persone, potrà prevedersi l’insediamento di altro equipaggio di consistenza non superiore a 2 persone, fatto salvo il consenso del primo arrivato.

Le piazzole, secondo le dimensioni previste dalle relative classificazioni, devono essere delimitate e numerate con apposito contrassegno ben visibile, secondo la numerazione riportata sulla planimetria generale posta all’ingresso.

Le piazzole non devono avere recinzioni (staccionate, siepi, ecc…), ma unicamente un evidenziamento dei confini con segnali sul terreno, picchetti, aiuole coltivate, ecc…

La superficie delle piazzole è riducibile di un massimo di mq.15 qualora non sia consentita la sosta degli automezzi nella piazzola stessa; in tal caso pari superficie dovrà essere aggiunta a quella prevista per le apposite aree di parcheggio, senza attribuzione di punteggio ai fini della classificazione; l’obbligo dell’ampliamento delle aree di parcheggio non sussiste per i complessi con solo accesso pedonale.


16) Preingressi ai mezzi mobili di pernottamento e soggiorno

Sono considerati preingressi le strutture rigide, in legno, in plastica, laminato metallico o altro materiale, annesse ai mezzi mobili di pernottamento e di soggiorno, che hanno come scopo precipuo quello di evitare la dispersione di calore in occasione di accesso ai predetti mezzi. Essi devono essere facilmente scomponibili in elementi di dimensioni tali da risultare agevolmente trasportabili dalla vettura di traino o all’interno dei mezzi mobili.

La superficie coperta dei preingressi non può superare i mq.4 e l’altezza non può essere superiore di oltre 25 cm. a quella del mezzo mobile.

Per i campeggi siti nelle zone montane è consentito l’uso dei preingressi con una superificie sino a mq.8.

Data la loro funzione e le loro caratteristiche i suddetti preingressi non sono soggetti a concessioni od autorizzazioni singole.