Campeggi

Riferimenti legislativi

 


Definizione

Sono campeggi i complessi attrezzati per la sosta ed il soggiorno di turisti prevalentemente provvisti di tenda o di altro mezzo di pernottamento mobile autonomo.
Nei complessi di cui al precedente comma la ricettività in allestimenti o mezzi di pernottamento fissi o mobili, ad uso di turisti sprovvisti di mezzi propri, non può essere superiore al 10% della ricettività complessiva.

I campeggi si suddividono in:
1) Campeggi di tipo A o temporanei: per sosta o soggiorno a durata limitata, in cui l’occupazione degli allestimenti e delle piazzole è subordinata all’effettiva presenza degli ospiti.

2) Campeggi di tipo B o stanziali: per sosta o per soggiorno a durata non limitata, in cui l’occupazione degli allestimenti e delle piazzole prescinde dall’effettiva presenza degli ospiti.

3) Campeggi di tipo C o misti: in cui coesistono per zone distinte le forme di occupazione di cui ai precedenti punti 1 e 2; in tali campeggi le piazzole destinate alla sosta e soggiorno a durata non limitata non possono superare il 50% del totale.

Nei campeggi di tipo B siti in località ove se ne verifichi l’esigenza, il Comune dispone che vengano riservate fino a 5 piazzole per il turismo di transito.

Per i campeggi di tipo A e C siti nei territori classificati montani ai sensi della legge 3 dicembre 1971, n.1102, non si applicano, per il periodo di apertura invernale, dal 20 dicembre al 20 marzo, i limiti di durata di sosta e soggiorni.

I campeggi assumono la denominazione aggiuntiva “annuale” quando sono autorizzati ad esercitare per l’intero arco dell’anno oppure per la doppia stagione estiva ed invernale secondo i periodi di cui all’art.11

I complessi ricettivi turistici all’aperto possono comprendere spazi o piazzole per l’insediamento di allestimenti mobili, ivi compresi strutture edilizie leggere, comunque denominate, non assimilabili per funzioni e dimensioni alle ordinarie abitazioni o strutture o manufatti a carattere residenziale.

Tra gli allestimenti mobili rientrano tende, roulotte, caravan, maxi caravan e case mobili. Per case mobili si intendono manufatti non permanentemente infissi al suolo, che mantengono i sistemi di rotazione in funzione, ed hanno gli allacciamenti alle reti tecnologiche, gli accessori e le pertinenze rimovibili in ogni momento.

I mezzi di cui sopra possono essere dotati di preingressi funzionali al loro utilizzo costituiti da installazioni quali verande o coperture con mera fiunzione di protezione e soggiorno diurno delle persone ed aventi le caratteristiche tecniche di cui al punto 16) dell’Allegato 1 della presente legge.

Nei complessi ricettivi turistici all’aperto, i mezzi mobili di pernottamento e soggiorno e relativi allestimenti, anche se collocati permanentemente entro il perimetro delle strutture regolarmente autorizzate per l’esercizio dell’attività, non costituiscono in alcun caso attività rilevante ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici e non sono soggetti, pertanto, a permessi di costruire, DIA o altro titolo abilitativo edilizio. 


Modulistica

Con Determina Dirigenziale n° 184 del 22 aprile 2015 della Direzione Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport, si è provveduto ad approvare i nuovi modelli SCIA per l’avvio dell’attività, per le variazioni, per le cessazioni e sospensioni. Gli stessi dovranno essere usati in sostituzione dei precedenti.

La modulistica per l'apertura/avvio (compresa la "Denuncia attrezzature, caratteristiche e prezzi", aggiornata nel luglio 2015) è rinvenibile all'interno della sezione sottostante "Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell'attività".

Il cartellino prezzi e la tabella prezzi sono rinvenibili all'interno della sezione "Pubblicità dei prezzi". La modulistica denominata "Comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi", aggiornata nel luglio 2015, è rinvenibile all'interno della sezione "Altri obblighi amministrativi".
 

Caratteristiche tecniche e classificazione

I campeggi devono rispondere alle caratteristiche tecniche elencate nell’allegato 1 alla l.r. 54/79 e sono classificati nelle categorie e secondo i principi di cui all’allegato 2, tabella A.

Il Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della stessa è autorizzato, in relazione all’evoluzione tecnica e sociale del settore, ad apportare modifiche alle caratteristiche tecniche ed agli elementi di classificazione di cui agli allegati indicati nel precedente comma.

Individuazione delle aree

L’insediamento dei complessi ricettivi all’aperto è consentito unicamente nelle aree a tal fine destinate dai piani regolatori comunali o intercomunali in conformità ai disposti della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 “Tutela ed uso del suolo”.
Il piano territoriale previsto al Titolo II della suddetta legge regionale “Tutela ed uso del suolo” fornisce il coordinamento dell’individuazione delle aree a livello comprensoriale e regionale, tenendo conto delle indicazioni degli eventuali piani e programmi di settore.

Nella redazione dei piani si deve tener conto, per i campeggi, delle diverse tipologie di cui all’art. 2, comma 4 della l.r. 54/79 e s.m.i.

Domanda di concessione per l’allestimento dell’impianto

Per allestire uno dei complessi indicati all’art.1 della l.r. 54/79 e s.m.i. deve essere presentata domanda al Comune competente per territorio, ai sensi dell’art.54 e seguenti della l.r. 5 dicembre 1977, n. 56.

La domanda deve indicare:

  • Generalità o denominazione del richiedente;
  • Località in cui dovrebbe sorgere il complesso;
  • Tipo di complesso, sua ricettività, servizi comuni;
  • Eventuali attività accessorie e complementari;
  • Periodo indicativo di apertura del complesso.

La domanda deve essere corredata da:

  • Planimetria generale in scala sufficiente ad individuare chiaramente la localizzazione di tutti i servizi e allestimenti di varia natura, ivi comprese le piazzole con la relativa numerazione (minimo 1:1.000);
  • Elaborati esecutivi degli allestimenti fissi;
  • Relazione tecnica ed economica sulle opere;
  • Parere dei Vigili del Fuoco;
  • Comprovazione della completa ed esclusiva disponibilità dell’area interessata all’allestimento e delle relative pertinenze.

La domanda di cui al 1° comma deve essere presentata anche qualora si intenda apportare modifiche ad attività già avviati.

Concessione per l’allestimento

Il Sindaco si pronuncia sulla domanda di concessione per l’allestimento nei termini e secondo le norme previste dalla legge regionale 5 dicembre 1977, n.56, “Tutela ed uso del suolo”.

Requisiti per svolgere l’attività di campeggio

Il soggetto gestore deve essere in possesso:

a) dei requisiti previsti dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);

b) dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell’Interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività turistico-alberghiere), qualora richiesti;

c) dei requisiti igienico-sanitari relativi alla struttura previsti dalla normativa vigente.

Obblighi del titolare

1. Deve assicurare una custodia continua del campeggio
2. Deve essere assicurato per rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti

Periodi minimi di apertura

I campeggi devono osservare i seguenti periodi minimi di apertura:

  • complessi ad attivazione estiva ad altitudine inferiore agli 800 metri: dal 1° giugno al 30 settembre;
  • complessi ad attivazione estiva ad altitudine superiore agli 800 metri: dal 16 giugno al 15 settembre;
  • complessi ad attivazione invernale: dal 20 dicembre al 20 marzo dell’anno successivo;
  • complessi ad attivazione per l’intero arco dell’anno: 9 mesi all’anno a scelta dell’operatore.

Il Comune può ampliare o ridurre i periodi di apertura di cui al comma precedente in relazione a particolari esigenze turistiche o ambientali locali, dandone comunicazione alla Regione.

Destinazione urbanistica

L’attività viene svolta utilizzando aree a destinazione turistico-ricettiva.

Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell’attività

Chiunque intende gestire un campeggio, trasmette in via telematica con posta certificata allo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) sul cui territorio insistono le aree e le infrastrutture da destinare all'attività, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente corredato da alcuni allegati, tra i quali la “Denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi” e la “Denuncia di classifica”.

Il SUAP, ricevuta la segnalazione certificata di inizio attività, ne trasmette tempestivamente copia, sempre in via telematica, al Comune, all' Azienda Sanitaria Locale che esercita l'attività di vigilanza e, a fini informativi, ne trasmette altresì copia alla Provincia e all'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio.
Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità, indicati nella segnalazione di cui sopra è comunicata su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente entro e non oltre i dieci giorni successivi al suo verificarsi, allo Sportello Unico Attività Produttive competente per territorio, che procede come per la segnalazione certificata di inizio attività.

Simbolo distintivo

Con D.P.G.R. n. 4195, del 20/05/1983, sono approvati i modelli dei simboli distintivi delle aziende alberghiere e dei complessi ricettivi all’aperto.


Simbolo distintivo dei Campeggi:

Il simbolo, costituito da una tenda per i Campeggi, è su fondo verde racchiuso in un'ellisse delimitata da bordini in rosso, bianco e verde.
Nella parte superiore dell'ellisse è riportata in rosso la specificazione dell'attività (CAMPEGGIO).
Nella parte inferiore appaiono, sempre in rosso, le stelle a cinque punte specificanti la categoria assegnata all'esercizio.

I segni distintivi da esporre all'esterno e all'interno delle strutture ricettive debbono essere riprodotti in conformità agli schemi approvati, nel seguente formato:
Per il cartello esterno.
Ellisse esterna di 30 cm. di larghezza e 20 cm. di altezza inserita in rettangolo di cm. 32 x 22.

Per il cartello interno.
Ellisse esterna di 15 cm. di larghezza e 10 cm. di altezza inserita in rettangolo di cm. 16 x 11.

I modelli devono essere riprodotti con i seguenti colori:
fondo del rettangolo in cui sono inseriti: bianco;
ellisse centrale in cui è inserito il simbolo e bordino interno dell'ellisse: verde pantone 347;
bordino esterno dell'ellisse, scritta in alto che specifica l'attività e le stelle: rosso pantone Warm Red/C.

Sanzioni

Chiunque gestisce un’attività di campeggio senza aver presentato la SCIA è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 5.000,00.

La violazione dell’art.7, comma 4, ovvero dell’obbligo di fornire, entro i termini previsti, le necessarie comunicazioni sulla variazione dell’attività, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.000,00.

Nell’ipotesi di superamento della prevista capacità ricettiva degli impianti si applica la sanzione amministrativa del pagamento della somma da euro 103,00 a euro 310,00. Nel caso di recidiva può procedersi alla revoca dell’autorizzazione d’esercizio o alla cessazione dell’attività.

In caso di applicazione di tariffe superiori a quelle regolarmente denunciate si applica la sanzione amministrativa da euro 77,00 a euro 232,00. In caso di recidiva reiterata può procedersi alla revoca dell’autorizzazione o alla cessazione dell’attività.

La violazione di quanto previsto dagli artt. 12 e 15 della l.r. 54/79 e s.m.i. comporta la sanzione amministrativa del pagamento della somma da euro 26,00 a euro 77,00.

La violazione delle disposizioni previste dall’art.13 della l.r. 54/79 e s.m.i., oltre ai provvedimenti di cui all’art. 9, comporta la sanzione amministrativa del pagamento della somma da euro 26,00 a euro 77,00.

Se le violazioni della l.r. 54/79 e s.m.i. sono compiute da chi è soggetto all’altrui autorità, direzione o vigilanza, incorre nelle sanzioni di cui al precedente articolo la persona rivestita dell’autorità o incaricata della direzione o vigilanza.

Il titolare di un campeggio che non provveda alla denuncia del proprio esercizio al fine della sua classificazione o che ometta di indicare la classifica o di esporre il segno distintivo della categoria, ovvero attribuisca al proprio esercizio con scritti o stampati o in qualsiasi altro modo una classifica diversa da quella propria o affermi la disponibilità di attrezzatura non conforme a quella esistente è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 258,00 a euro 775,00. Tale sanzione è raddoppiata nel caso in cui il titolare si rifiuti di fornire le informazioni richiestegli ai fini della classificazione o di consentire gli accertamenti disposti allo stesso fine, oppure denunci elementi non corrispondenti al vero.

La Regione verifica che sia data attuazione alle disposizioni della presente legge, anche disponendo controlli ispettivi a mezzo di proprio personale.

Per motivata richiesta del Presidente della Giunta Regionale il Comune deve provvedere a modificare entro 60 giorni i provvedimenti con cui sia stata attribuita una errata classifica: decorso tale termine il Presidente della Giunta Regionale provvede direttamente.

Diffida, sospensione, revoca e cessazione

L'esercizio dell’attività, in mancanza della segnalazione certificata di inizio attività, comporta, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, la cessazione dell'attività medesima.
In caso di sopravvenuta carenza rispetto ad una o più condizioni che hanno legittimato l'esercizio dell'attività, il comune o altra autorità competente assegna un termine per il ripristino delle medesime, decorso inutilmente il quale, ordina la sospensione dell'esercizio dell'attività, fino ad un massimo di sessanta giorni. Trascorso il periodo di sospensione senza il ripristino delle condizioni, il comune ordina la cessazione dell'attività.

Entro cinque giorni dall'adozione, dei provvedimenti di cui ai punti sopra il comune informa la provincia e l'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competente per territorio.

Il titolare di un campeggio che intende procedere alla sospensione temporanea o alla cessazione dell'attività' deve darne preventivo o, se ciò non è possibile, contestuale avviso al comune attraverso la compilazione dei seguenti Modelli predisposti dalla struttura regionale competente:

  1. Comunicazione di Sospensione/Riavvio
  2. Comunicazione di Cessazione
.
Il periodo di sospensione temporanea dell'attività non può essere superiore a 6 sei mesi, prorogabili dal comune per fondati motivi, di altri sei mesi; decorso tale termine l'attività si intende definitivamente cessata.

 

Altri obblighi amministrativi

Il gestore deve obbligatoriamente:

  • comunicare giornalmente in Questura l’arrivo delle persone alloggiate e le relative generalità su apposite “schede di notificazione”;
  • comunicare alla provincia o alla città metropolitana o ad altro soggetto cui le relative funzioni sono delegate, i dati previsti dall' articolo 5 bis della legge regionale 5 marzo 1987, n. 12 "Riforma dell'organizzazione turistica - Ordinamento e deleghe delle funzioni amministrative in materia di turismo e industria alberghiera", introdotto dalla legge regionale 2 luglio 2003, n. 15, ai fini della rilevazione del movimento dei clienti e di agevolare la raccolta dei dati statistici nel settore del turismo; è altresì possibile la comunicazione dei dati in via telematica accedendo alla piattaforma informatica TUAP (Turismo arrivi e presenze). Per info: 011/4326206.
  • comunicare entro il 1° ottobre di ogni anno all’A.T.L. locale le caratteristiche e i prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente su apposita modulistica predisposta dalla struttura regionale competente.

La mancata comunicazione dei prezzi e delle caratteristiche delle strutture ricettive o la comunicazione mancante di informazioni essenziali o contenente informazioni errate comporta l’implicita conferma della precedente comunicazione; il titolare ha inoltre la possibilità di modificare i prezzi per il secondo semestre dell’anno inviando una seconda comunicazione entro il 1° marzo di ogni anno.

Liberalizzazione dei prezzi

I prezzi sono liberamente determinati dai titolari delle strutture turistico-ricettive così come disposto dalla l.r. 22/1995.

Pubblicità dei prezzi

È fatto obbligo ai titolari di tenere esposto in modo ben visibile al pubblico, nel locale di ricevimento degli ospiti, una tabella sulla quale siano indicati i prezzi conformemente all’ultima comunicazione trasmessa all’ATL.

È fatto altresì obbligo ai gestori di tenere esposto in modo ben visibile agli ospiti, nei bungalow/mobilhome o altro luogo di prestazione dei servizi, un cartellino contenente il prezzo dei servizi medesimi, conformemente a quelli comunicati all’ATL.

Il titolare deve consegnare agli ospiti, al momento dell’arrivo, un bollettino che indica il nome della struttura, il numero dell’unità abitativa o posto tenda assegnato, i servizi offerti e il relativo prezzo, i servizi supplementari e il relativo prezzo; per i gruppi, tale bollettino è consegnato al capogruppo.
Si prescinde dalla consegna del bollettino nel caso in cui la prenotazione e il pagamento dei servizi ricettivi vengano effettuati per conto dei clienti da organismi di intermediazione di viaggi o da altri organismi che li rappresentano.

Applicazione dei prezzi

I titolari devono praticare per i servizi offerti i prezzi indicati nella comunicazione trasmessa all’A.T.L. e riportati nella tabella e nei cartellini prezzi.
Prezzi inferiori a quelli comunicati possono essere praticati nei seguenti casi:

  • gruppi organizzati composti da almeno 10 persone;
  • ospiti per periodi di soggiorno continuativo pari o superiore a 15 giorni;
  • bambini di età inferiore a 12 anni;
  • guide, accompagnatori, e interpreti a seguito di gruppi organizzati;
  • offerte promozionali di servizi ricettivi: periodi di bassissima stagione, formula week-end, accordi con aziende e tour operator.

I titolari devono altresì rispettare le norme e condizioni del contratto di ospitalità stabilite da normative comunitarie, nazionali o regionali in materia, nonché quelle derivanti da usi e consuetudini vigenti in campo turistico recepiti da accordi stipulati tra associazioni di categoria degli imprenditori e associazioni dei consumatori e comunicati alla Giunta Regionale ai fini della pubblicità dei medesimi.

Altre sanzioni

Il Comune applica ulteriori sanzioni amministrative nei seguenti casi:

  • La mancata comunicazione dei prezzi e delle caratteristiche delle strutture ricettive o la comunicazione mancante di informazioni essenziali o contenente informazioni errate comporta l’implicita conferma della validità della precedente comunicazione, nonché l’applicazione della sanzione amministrativa da € 52,00 a €. 310,00.
  • La mancata esposizione delle tabelle e dei cartellini prezzi nella struttura ricettiva o l’esposizione di tabelle e cartellini contenenti informazioni erronee, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 77,00 a €. 516,00.
  • La mancata consegna del bollettino ai clienti comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 26,00 a € 155,00.
  • L’applicazione di prezzi inferiori a quelli praticabili, in violazione delle previsioni dell’articolo 5, comma 2 della l.r.22/95, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 26,00 a € 155,00.
  • La pubblicazione di prezzi e di informazioni difformi da quelle comunicate comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 77,00 a € 155,00; la sanzione non è applicata nel caso di meri errori materiali.
  • Il mancato rispetto delle norme e condizioni del contratto di ospitalità comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 77,00 a € 516,00.

In caso di reiterata violazione delle disposizioni della presente legge il Comune può procedere previa diffida, alla sospensione dell’autorizzazione di esercizio della struttura ricettiva e successivamente alla revoca.

Applicazione delle sanzioni

L’accertamento, l’irrogazione e la riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui sopra, sono di competenza del Comune sul cui territorio insiste la struttura ricettiva, il quale introita i relativi proventi.

Deroghe ed esclusioni

Le disposizioni della l.r. 54/79 e s.m.i. non si applicano agli insediamenti occasionali, che non eccedono comunque le 48 ore, di singole tende o di altri mezzi di soggiorno mobili singoli, in località in cui non siano disponibili posti in campeggio autorizzato.

Il Comune o altro Ente Pubblico possono, in deroga alle norme di cui alla l.r. 54/79 e s.m.i., provvedere ad attrezzare stabilmente aree con un minimo di 10 ed un massimo di 30 piazzole, assicurando i servizi generali indispensabili per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la sicurezza degli utenti: tali aree vengono denominate “mini-aree di sosta” e contrassegnate con 1 stella.