Campeggi fissi con strutture mobili

Riferimenti legislativi
Modulistica

Di seguito è scaricabile tutta la modulistica relativa all'esercizio dei campeggi fissi con strutture mobili:


Definizione

Campeggi fissi, organizzati da enti ed associazioni senza fine di lucro, che utilizzano strutture mobili per periodi di durata non superiore a venti giorni, sono consentiti su aree specificamente attrezzate ovvero disponibili al campeggio libero.


Requisiti per svolgere l’attività di campeggio fisso con strutture mobili

Il soggetto gestore deve essere in possesso:

a) dei requisiti previsti dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n.773 "Approvazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza";

b) dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell’Interno 9 aprile 1994 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività turistico-alberghiere", qualora richiesti;

c) dei requisiti igienico-sanitari relativi alla struttura previsti dalla normativa vigente.


Condizioni minime per l’utilizzo dell’area

È necessario che siano presenti le seguenti condizioni minime:

1) accesso all'area prescelta non interdetto per ragioni ambientali, naturalistiche, storiche ed artistiche;

2) sufficiente approvvigionamento di acqua potabile;

3) dotazione di cassetta di pronto soccorso ed annessi numeri telefonici utili in caso di emergenza;

4) impegno al ripristino dello stato dei luoghi;

5) impegno ad operare il trasporto dei rifiuti in luoghi di raccolta autorizzati;

6) smaltimento dei liquami mediante wc da campeggio, nella misura di uno ogni dieci partecipanti, quotidianamente svuotati in una fossa profonda almeno un metro, che deve essere collocata in zone non interessate da acquedotti o da sorgenti ad uso potabile e al di fuori delle eventuali aree di rispetto, disinfettata con materiali non inquinanti, e completamente ricoperta con la terra dello scavo al termine del suo utilizzo.


Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell’attività

Chiunque intende gestire un campeggio fisso con strutture mobili, trasmette al Comune sul cui territorio insistono le aree e le infrastrutture da destinare all'attività, una segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente.

Il Comune, ricevuta la segnalazione certificata di inizio attività, ne trasmette tempestivamente copia, all' Azienda Sanitaria Locale che esercita l'attività di vigilanza e, a fini informativi, ne trasmette altresì copia alla Provincia e all'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio.
Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità, indicati nella segnalazione di cui sopra è comunicata su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente entro e non oltre i dieci giorni successivi al suo verificarsi, al Comune, che procede come per la segnalazione certificata di inizio attività.


Diffida, sospensione, revoca e cessazione

L'esercizio dell’attività, in mancanza della segnalazione certificata di inizio attività, comporta, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, la cessazione dell'attività medesima.
In caso di sopravvenuta carenza rispetto ad una o più condizioni che hanno legittimato l'esercizio dell'attività, il Comune o altra autorità competente assegna un termine per il ripristino delle medesime, decorso inutilmente il quale, ordina la sospensione dell'esercizio dell'attività, fino ad un massimo di sessanta giorni. Trascorso il periodo di sospensione senza il ripristino delle condizioni, il Comune ordina la cessazione dell'attività.

Entro cinque giorni dall'adozione, dei provvedimenti di cui ai punti sopra il comune informa la Provincia e l'Agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competente per territorio.


Funzioni di vigilanza e di controllo

Ferme restando le competenze dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, le funzioni di vigilanza e di controllo sull’osservanza delle disposizioni di legge sono esercitate dal Comune ai sensi dell’art. 4, comma 1, punto g) della l.r. 5 marzo 1987, n° 12.