FAQ

FAQ - Bed & Breakfast

 

Domande inerenti l’abitazione

1)

D. Abito a Torino e possiedo una casa in campagna dove trascorro alcuni giorni in estate. Vorrei fare il bed & breakfast in questa seconda casa, è possibile?

R. Sì, ma durante il periodo di esercizio Lei dovrà essere domiciliata presso questa seconda abitazione e convivere con gli ospiti perché il Bed & Breakfast è un servizio di ospitalità in casa propria. La residenza non è più un vincolo obbligatorio in seguito al recepimento della Direttiva europea cosiddetta “Bolkestain” (direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi del mercato interno).


2)

D. Possiedo una cascina con due ingressi e due numeri civici. Posso svolgere il Bed & Breakfast nell’appartamento di fianco al mio?

R. Sì, ma durante il periodo di esercizio Lei dovrà essere domiciliata presso il secondo appartamento e convivere con gli ospiti perché il Bed & Breakfast è un servizio di ospitalità in casa propria. Nonostante la vicinanza dei due appartamenti e l’ovvia comodità da parte del titolare nel servire la prima colazione non può esserci l’indipendenza dell’ospite che deve condividere gli spazi con la famiglia ospitante. Per consentire una maggiore indipendenza si può sempre optare per l’affittacamere altra struttura ricettiva extralberghiera anch’essa disciplinata dalla l.r.31/1985 e s.m.i.


3)

D. Possiedo una villa con un appartamento al primo piano e un alloggio con altre tre camere al 2° piano collegabili con una scala esterna. Posso svolgere il Bed & Breakfast?

R. Sì, ma durante il periodo di esercizio Lei dovrà essere domiciliata presso il secondo appartamento e convivere con gli ospiti perché il Bed & Breakfast è un servizio di ospitalità in casa propria. Nonostante la vicinanza dei due appartamenti e l’ovvia comodità da parte del titolare nel servire la prima colazione non può esserci l’indipendenza dell’ospite che deve condividere gli spazi con la famiglia ospitante. Per consentire una maggiore indipendenza si può sempre optare per l’affittacamere altra struttura ricettiva extralberghiera anch’essa disciplinata dalla l.r.31/1985 e s.m.i.


4)

D. Ho una piccola casetta appena ristrutturata in fondo al giardino, posso svolgere lì il Bed & Breakfast?

R. Sì, ma durante il periodo di esercizio Lei dovrà essere domiciliata presso il secondo appartamento e convivere con gli ospiti perché il Bed & Breakfast è un servizio di ospitalità in casa propria. Nonostante la vicinanza dei due appartamenti e l’ovvia comodità da parte del titolare nel servire la prima colazione non può esserci l’indipendenza dell’ospite che deve condividere gli spazi con la famiglia ospitante. Per consentire una maggiore indipendenza si può sempre optare per l’affittacamere altra struttura ricettiva extralberghiera anch’essa disciplinata dalla l.r.31/1985 e s.m.i.


5)

D. Ho un appartamento al primo piano, sopra di me abita mio fratello e sopra ancora mio cognato. Tutti e tre vogliamo aprire un Bed & Breakfast. È possibile?

R. Sì, è possibile. Ovviamente la prima cosa da valutare obiettivamente è la località in cui sorgeranno queste tre strutture. Se è un Comune turisticamente rilevante probabilmente ci sarà lavoro per tutti e tre, se è un piccolo Comune lontano da qualsiasi tipo di servizio e attrattiva turistica potrebbe essere poco remunerativo per tutti.


6)

D. Posso svolgere il Bed & Breakfast in una casa in affitto?

R. Sì, può svolgerlo in casa d’affitto previo consenso scritto del proprietario.


7)

D. Posso svolgere il Bed & Breakfast in un alloggio di un palazzo condominiale in Torino?

R. Sì, ma occorre prima avvisare l’Amministratore del condominio che a Sua volta avviserà gli altri condomini e soprattutto prenderà visione del Regolamento condominiale che sovente vieta espressamente di utilizzare gli appartamenti per attività turistico-ricettive in quanto le considera attività pregiudizievoli per il decoro, la tranquillità o per la sicurezza di coloro che vi abitano.

Domane inerenti i locali adibiti a Bed & Breakfast

8)

D. Possiedo 4 camere e non 3 posso svolgerlo ugualmente?

R. No. Può aprire un’affittacamere che è una struttura ricettiva extralberghiera con una capacità ricettiva che va da 1 a 6 camere con un massimo di 12 posti letto (l.r.31/85 e s.m.i. – Titolo V – Art.13).
In più l’affittacamere offre la possibilità di somministrare alimenti e bevande limitatamente alle persone alloggiate (colazione, pranzo e/o cena).


9)

D. Le stanze e i bagni da adibire a Bed & Breakfast devono avere delle caratteristiche particolari?

R. Sì. Occorre rispettare le norme previste dalla l.r.31/85 modificata con l.r.34/88.
Per quanto riguarda l’altezza minima delle camere da letto e delle unità abitative, poiché la l.r.31/85 e s.m.i. collega in modo forte l’esercizio del Bed & Breakfast alla destinazione residenziale dei locali, sotto tale profilo si possono intendere prevalenti le disposizioni vigenti per i locali ad uso residenziale (Decreto 9/6/99 del Ministero della Sanità “modificazioni in materia dell’altezza minima e dei requisiti igienico-sanitari principali del locali di abitazione).


10)

D. Se possiedo 6 posti letto e in una delle due camere aggiungo un lettino per un bambino, sono in regola?

R. No. La deroga prevista dalla l.r.34/88 e s.m.i. che dà la possibilità di aggiungere un letto per un ragazzo di età inferiore ai 15 anni riguarda le superfici delle camere e non il totale dei posti letto che devono comunque rimanere al massimo sei.


11)

D. Si calcolano il numero dei posti letto o i letti?
Esempio: 3 letti matrimoniali e 3 letti singoli vanno bene?

R. No. Perché si calcola la quantità dei posti letto. In questo caso posti letto ne risulterebbero 9.


12)

D. Nelle camere posso mettere dei letti a castello?

R. Sì. A ciascun letto base può essere sovrapposto un altro letto senza dover incrementare superfici e cubature delle camere.
Posso ad esempio in una camera a due letti, quindi in una camera di 14 mq. sovrapporre a ciascun letto base un altro letto. Quindi in quella camera avrò un totale di 4 posti letto. In un’altra camera potrò metterne al massimo altri 2.

Domande inerenti la somministrazione di alimenti e bevande

13)

D. Sono obbligato a offrire la prima colazione? E se il cliente non la vuole?

R. Il Bed & Breakfast per definizione è un servizio che prevede “letto e colazione” pertanto è un obbligo servire anche quest’ultima.
Se però il cliente non la desidera purtroppo è costretto a pagare l’intera cifra perché il prezzo praticato è comprensivo di pernottamento e prima colazione.


14)

D. Cosa significa colazione su ordinazione?

R. Significa che il titolare è disponibile anche a preparare una colazione diversa dalla tipica colazione all’italiana cercando di soddisfare anche i gusti del cliente più esigente.


15)

D. Posso fare una torta e offrirla come prima colazione ai turisti?

R. Sì. L’importante è garantire la sicurezza dei cibi messi a disposizione per la prima colazione. A questo proposito in concomitanza alla trasmissione della SCIA al SUAP occorre presentare all’ASL competente territorialmente una notifica sanitaria.


16)

D. Posso somministrare alimenti e bevande?

R. Può soltanto somministrare la prima colazione, ma non il pranzo e/o la cena.
Il Bed & Breakfast per definizione è soltanto l’offerta di “letto e colazione”.
Se desidera offrire agli ospiti anche il pranzo e/o la cena può optare per l’affittacamere, altra tipologia extralberghiera che offre questa possibilità.


17)

D. Posso far utilizzare il barbecue in giardino?

R. No. Il B&B è un servizio di ospitalità e non posso offrire altri alimenti che non siano la colazione mattutina.


18)

D. Posso preparare un thè ai clienti nel pomeriggio.

R. Certo, può farlo. Il B&B prevede un servizio di letto e colazione, ma le bevande pomeridiane o serali come una tisane o thé possono tranquillamente essere offerte.


19)

D. Vorrei soltanto dare agli ospiti merendine preconfezionate perché non ho molto tempo per preparare torte fatte in casa, posso farlo?

R. Certamente, può farlo, anche se sarebbe opportuno accontentare tutte le esigenze alimentari del cliente compreso il rispetto di eventuali intolleranze alimentari.

Domande inerenti i periodi di apertura e gli orari di ricezione

20)

D. I periodi di apertura come si calcolano?

R. Il periodo di apertura minimo è di 45 giorni. I periodi successivi devono essere di 30 giorni ciascuno fino a raggiungere il massimo consentito di 270 giorni nel corso dell’anno solare. È eventualmente possibile tenere aperto l’esercizio in modo continuativo 270 giorni all’anno (9 mesi).
Importante: i periodi non possono essere calcolati a cavallo fra due anni solari (es: 15 novembre – 30 aprile).


21)

D. Sulla comunicazione caratteristiche e prezzi ho dovuto indicare gli orari di ricezione e gli orari per le prenotazioni telefoniche. Se però un cliente vuole rientrare a metà pomeriggio nella sua stanza perché non si sente bene, può farlo?

R. Può farlo se in quel momento qualcuno della famiglia è presente, o se gli è stata concessa la disponibilità delle chiavi. Non vi è alcun obbligo da parte del titolare del Bed & Breakfast di restare a casa tutto il giorno.

Domande inerenti gli ospiti

22)

D. Devo accettare qualsiasi tipo di cliente? E se la persona che si presenta alla porta non mi ispira troppa fiducia? Sono anziana, sono una donna sola e ho paura..

R. Lei ha l’obbligo e il dovere morale di non fare nessun tipo di discriminazione etnica, sociale o personale dal momento che è titolare di una struttura turistico-ricettiva. Ovviamente se alla sua porta si presentano persone di dubbia moralità ha tutti i diritti di salvaguardare la propria incolumità avvisando l’Autorità di Pubblica Sicurezza o se non si sente sicura e a proprio agio può sempre dire che la struttura è al completo.


23)

D. Posso ospitare una persona che non è propriamente un turista, ma è in città per motivi di studio o di lavoro? E, se sì, per quanti giorni?

R. La legge regionale n.31/85 e s.m.i. non impone un periodo massimo di permanenza dell’ospite, ma trattandosi di strutture turistico-ricettive deve sempre essere garantito un turn-over degli ospiti.


24)

D. Devo lasciare le chiavi di casa al cliente?

R. Il lasciare oppure no le chiavi di casa e/o della camera al cliente è a completa discrezione del padrone di casa.


25)

D. Può l’ospite inoltrarsi in altri ambienti della casa, sul terrazzo o nel giardino?

R. Il consentire l’accesso agli ospiti nei locali o nelle parti comuni della casa è a completa discrezione del padrone di casa.

Domande inerenti le tariffe

26)

D. Che tariffe si possono applicare?

R. In base alla Legge nazionale n° 284/91, recepita dalla Regione Piemonte con l.r. 22/95 vige la liberalizzazione dei prezzi, quindi il prezzo è liberamente determinato dal titolare. Ovviamente è opportuno tener conto dell’andamento di mercato e dei servizi che il titolare offre e magari informarsi ulteriormente presso l’Agenzia Turistica Locale in merito ai prezzi applicati dalle altre strutture a parità di classificazione.


27)

D. Posso praticare degli sconti?

R. In alcuni casi previsti dall’art.5 della l.r. 22/95 è possibile praticare prezzi inferiori a quelli comunicati, tenendo presente che a fine anno i redditi dovranno comunque essere calcolati e dichiarati in base alla tariffa piena riportata sui cartellini prezzi e sulla tabella prezzi. Ciò al fine di evitare evasioni fiscali. Non è infatti possibile da parte della Guardia di Finanza effettuare controlli perché il titolare emette una semplice ricevuta di quietanza senza nessun valore ai fini tributari.
Ovviamente il discorso non vale per chi invece è in possesso della Partita I.V.A. ed emette regolare ricevuta fiscale.

Domande inerenti i redditi

28)

D. Come devo documentare le spese ai fini del calcolo dei redditi diversi sul modello Unico?

R. È opportuno tenere una piccola contabilità, una partita doppia nella quale registrare entrate e uscite. Riguardo a queste ultime dovranno essere riportate tutte le spese sostenute durante l’esercizio dell’attività (alimenti per la prima colazione, lenzuola, coperte, luce, acqua e gas calcolate in maniera forfettaria…). A tal fine è d’obbligo conservare gli scontrini fiscali relativi a qualsiasi acquisto alimentare o di altro genere e le bollette relative alle utenze.


29)

D. Se a casa mia vuole essere ospitato un cliente che pretende la ricevuta fiscale ai fini di un rimborso spese da parte della propria ditta, come mi devo comportare?

R. È bene al fine di non incorrere in spiacevoli discussioni dichiarare sempre in anticipo di non poter rilasciare ricevute fiscali (a meno che non si possegga la Partita I.V.A.) informando il cliente del carattere non sempre imprenditoriale dell’esercizio di Bed & Breakfast.

Domande inerenti la classificazione

30)

D. Non voglio mettere l’aria condizionata perché abito a Sestriere dove fa freddo per gran parte dell’anno.

R. Può fare quello che desidera. Sappia che l’aria condizionata in tutti i locali le dà diritto alle 4 stelle, e in almeno 1 camera da letto alle 3 stelle.
Se non rispetterà queste due criteri il Suo Bed & Breakfast verrà classificato 2 stelle.
Gli standard qualitativi obbligatori minimi per la classificazione dei Bed & Breakfast previsti dalla D.G.R. n° 20-1442 sono oggettivi e non soggettivi e sono ovviamente uguali per tutto il Piemonte, come lo sono d’altronde i criteri di classificazione di alberghi e campeggi.
Occorre però ricordare che per aria condizionata o climatizzata, non si intende necessariamente abbassare la temperatura della stanza e rinfrescarla, ma “condizionarla”. Pertanto significa che un turista ha il diritto nella stanza in cui soggiorna di condizionare l’aria a suo piacimento.
Per esempio un anziano con un condizionatore a disposizione è libero di aumentare la temperatura della stanza se lo desidera . Un semplice condizionatore portatile con le due funzioni di raffrescamento e riscaldamento può pertanto soddisfare tutte le esigenze.


31)

D. Non ho l’accesso per i disabili e quindi non avrò le 4 stelle.

R. È vero. Potrà al massimo ottenere le 3 stelle, ma sappia che in commercio esistono degli ausili e se lo desidera potrà acquistarne uno per permettere anche alle persone con ridotte o impedite capacità motorie di accedere alla sua struttura posta al primo piano. A quel punto potrà ottenere le 4 stelle


32)

D. Non voglio mettere il frigo-bar. Non è mica un albergo!

R. Ha ragione non è un albergo, ma è comunque una struttura turistico-ricettiva pertanto occorre garantire sempre il massimo comfort e dotare per quanto è possibile la propria casa di tutte quelle attrezzature che un turista può gradire.
Il frigo-bar dà diritto alle 4 stelle se previsto in tutte le camere e alle 3 stelle se è previsto in almeno una camera.
Anche in questo caso è necessario comprendere le varie esigenze di un turista che potrebbe ad esempio acquistare dei beni alimentari che prevedono la conservazione in frigorifero (potrebbe ad esempio fare acquisti a qualche sagra paesana) e non vuole condividere il frigorifero della famiglia ospitante.
Per frigo-bar si intende ovviamente anche solo un piccolo frigo portatile.


33)

D. Non parlo nessuna lingua. Posso aprire ugualmente un Bed & Breakfast?

R. Sì. Può aprirlo ugualmente. Ovviamente non avrà le 4 stelle, ma soltanto le 3 stelle.
Parlare una lingua straniera è fondamentale perché ovviamente un Bed & Breakfast può essere visitato non soltanto da turisti italiani, ma anche da stranieri molto più abituati di noi all’ospitalità in case private.
Potrebbe quindi essere opportuno prima di aprire un Bed & Breakfast frequentare un corso di lingue.


34)

D. Per essere classificato 3 o 4 stelle devo avere un idoneo dispositivo e mezzi antincendio secondo le disposizioni vigenti e le prescrizioni dei vigili del fuoco. Cosa significa?

R. Significa semplicemente che per garantire la sicurezza dei miei ospiti devo dotare il mio appartamento almeno di un mezzo portatile antincendio (estintore).
Un incendio si può verificare in qualunque momento e devo essere preparato per lo spegnimento del fuoco e l’evacuazione dei turisti.

Domande inerenti la promozione della struttura

35)

D. Non voglio comparire su nessun depliant pubblicitario.

R. Ai sensi dell’Art.10 della L.675/1996 i dati presenti nella scheda di comunicazione di inizio esercizio o nella scheda di comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi da presentare entro il 1° ottobre di ogni anno al Comune di appartenenza e all’A.T.L. locale (L.R.n° 22 del 23.02.95) possono essere utilizzati ai fini della pubblicazione di annuari e/o a fini statistici.
L’Art.12 della medesima legge recita al comma 1, punto a) che:
“Il consenso espresso dell’interessato per il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici non è richiesto quando il trattamento riguarda dati raccolti e detenuti in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria”.
Ricordiamo che i dati trattati sono detenuti per una finalità di rilevante interesse pubblico ai sensi del Decreto Legislativo n° 135/99.
Tuttavia in base all’art.13 rientra tra i diritti dell’interessato la facoltà di decidere di non comparire su nessuna pubblicazione commerciale.
Questa decisione deve essere motivata e resa esplicita in forma cartacea in concomitanza con la comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi.


36)

D. Oltre al simbolo distintivo dei Bed & Breakfast all’esterno della mia abitazione vorrei mettere anche un cartello pubblicitario sulla statale, cosa devo fare?

R. Occorre rivolgersi ai vari Enti competenti e chiedere le necessarie autorizzazioni a seconda che si tratti di una strada comunale, provinciale, statale.. (Comune, Provincia, A.N.A.S….).

Domande varie

37)

D. Devo dotarmi di una cassetta di pronto soccorso?

R. Non è obbligatorio, ma sarebbe opportuno dotarsi di quei medicamenti di primo intervento (cerotti, bende, acqua ossigenata, borsa del ghiaccio…)


38)

D. Posso organizzare dei corsi?

R. Sì. Si possono organizzare dei corsi per allietare e arricchire le giornate dei turisti. Una brava casalinga potrà ad esempio organizzare dei corsi di cucina o di ricamo. Qualche “artista” potrà impartire lezioni di musica o di pittura. Uno studente potrà iniziare un corso base di informatica o di lingua e un bravo pradone di casa improvvisare ad esempio corsi di giardinaggio.
I corsi ovviamente dovranno essere gratuiti.


39)

D. Posso noleggiare delle biciclette?

R. No. Può prestare delle biciclette e non noleggiarle. Nel prezzo della camera non è possibile includere servizi aggiuntivi oltre alla prima colazione. E non è neanche possibile far pagare una tariffa aggiuntiva per un servizio in più non contemplato nella legislazione vigente a meno che il noleggio biciclette non rientri nell’attività abituale del titolare.


40)

D. Posso organizzare delle escursioni a pagamento?

R. Può organizzare delle escursioni, ma non a pagamento.
Il Bed & Breakfast è una struttura turistico-ricettiva che offre soltanto un servizio di pernottamento con prima colazione. Non ci si può improvvisare guide turistiche e tanto meno pretendere una tariffa per un servizio aggiuntivo svolto in modo non professionale.


41)

D. Posso assumere del personale di servizio?

R. No. Ci si deve avvalere della propria organizzazione famigliare. Ovviamente se possiede una casa molto grande, non ha molto tempo a disposizione e già abitualmente assume del personale di servizio per stirare, o per le pulizie domestiche, lo stesso provvederà ad aiutarLa nel riassetto delle camere e dei bagni.


42)

D. Devo stipulare un’assicurazione per furto, incendio o altro?

R. Non è obbligatorio, ma dal momento che ospita delle persone in casa Sua sarebbe opportuno tutelarsi contro eventuali danni alle persone o alle cose. Se poi abita in un condominio dove ci sono anche parti comuni, a tutela di queste ultime direi che è assolutamente indispensabile.