Sistema montagna

L.R. 2/2009 “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell'attività di volo in zone di montagna”

APPROVATA LA LEGGE REGIONALE n. 1/2017 "Revisione della disciplina regionale in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina delle attività di volo in zone di montagna. Modifiche della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2".

Adeguamento sanzioni amministrative, legge regionale 2/2009, art. 35
In data 27 febbraio 2017 è stata adottata la Deliberazione di Giunta regionale n. 5-4701 con cui si è provveduto all’aggiornamento della misura delle sanzioni amministrative in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali montani ed estivi, da discesa e da fondo, ai sensi dell’articolo 35, comma 6, della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 e s.m.i. Leggi tutto

Evoluzione del Sistema Montagna

Negli ultimi decenni la vita di montagna ha subito grandi cambiamenti, trasformandosi da un sistema quasi esclusivamente agricolo ad un sistema prevalentemente turistico. In quest’ottica, la Regione Piemonte ha assegnato al turismo montano un ruolo di particolare rilevanza nel processo di diversificazione e di rilancio dell’economia coerentemente con gli indirizzi che l’Unione Europea assegna a questo settore nell’ambito delle proprie politiche di sviluppo e sostegno.

Il “movimento” legato agli sport invernali rappresenta uno dei più importanti strumenti per incrementare i flussi turistici e favorire l’aumento della permanenza media dei turisti stessi anche alla luce dell’enorme rilevanza assunta a livello internazionale da questa tipologia di turismo.

Il miglioramento qualitativo del territorio montano piemontese e dell’offerta turistica ad esso connessa necessita del coinvolgimento e del confronto dei soggetti che, a vario titolo, direttamente e indirettamente, contribuiscono allo sviluppo della regione e dei suoi prodotti turistici. Il sostegno allo sviluppo degli sport invernali e del turismo ad essi collegato, va perseguito, quindi, in stretta collaborazione con il territorio - in particolare con gli Enti locali che intendano agire per il miglioramento a fini turistici delle proprie aree di competenza - attraverso la messa in atto di programmi articolati di intervento che, tra l’altro, permettano la qualificazione dell’offerta turistica stessa.

Inoltre, il crescente numero di persone che “visitano” le montagne piemontesi, impone il sicuro esercizio delle attività sportive legate alle neve: i fenomeni di polarizzazione che spingono i flussi turistici invernali a premiare le stazioni meglio organizzate e attrezzate trovano origine nella valutazione positiva che il turista può formulare sulle dotazioni di sicurezza.

La maggiore richiesta di sicurezza, soprattutto dopo l’emanazione della legge n. 363/2003 “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo”, ha imposto alle istituzioni regionali di prestare la massima attenzione alle problematiche legate alla sicurezza in montagna al fine di garantire – senza rischi ed in qualsiasi periodo dell’anno – il divertimento della montagna e la libertà dello sport.

E’ in quest’ottica che è stata approvata la L.R. n. 2 del 26.01.2009 “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell’impiantistica di risalita e dell’offerta turistica” che definisce, tra l’altro, gli strumenti di pianificazione e programmazione pubblica, individua le tipologie di intervento realizzabili dagli enti locali, dalle imprese o dalle Associazioni no profit attraverso i contributi previsti dalla legge stessa.
La L.R. n. 2 del 26.01.2009, infatti, interviene a favore di:

  • Interventi relativi alla tutela della salute, alla garanzia ed al mantenimento delle condizioni di sicurezza delle aree sciabili, disciplinati nella Parte prima del Programma (art. 42) riconducibili alla categoria A;
  • Misure a sostegno delle spese di funzionamento riconducibili alla gestione ordinaria e straordinaria, disciplinati nella Parte Seconda del Programma (art. 44) riconducibili alla categoria C;
  • Investimenti relativi alla riqualificazione, alla sostenibilità ambientale ed energetica, al potenziamento ed alla valorizzazione del patrimonio impiantistico, delle aree sciabili e dell’offerta turistica, disciplinati nella Parte Terza del Programma (art. 43) riconducibili alla categoria B.

Successivamente, la Regione Piemonte ha approvato una modifica alla legge regionale n. 2/09, al fine di armonizzare l’impianto normativo esistente connesso all’erogazione delle agevolazioni finanziarie previste nella legge stessa, nel rispetto dei criteri di equità, trasparenza e concorrenza attraverso un criterio volto a calcolare l’economicità delle erogazioni finanziarie pubbliche sia per i grandi comprensori che per le piccole stazioni sciistiche in ordine alla sicurezza delle piste ed all’innevamento delle aree sciabili. L’intervento legislativo ha l’obiettivo di ottimizzare le risorse economiche in gioco assicurando una maggiore e più adeguata copertura a favore delle stazioni sciistiche, salvaguardare la continuità gestionale e organizzativa di tali impianti e favorire la sostenibilità economica e sociale dei comprensori regionali di riferimento.