Regione Piemonte - Tributi regionali

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Perdita possesso

Gli unici due casi previsti dall'articolo 3 della legge regionale 23/2003, così come specificato dalla circolare del Presidente della Giunta Regionale 26 luglio 2004 n. 3/BLI, in cui è possibile richiedere la restituzione parziale della tassa automobilistica riguardano i casi di perdita di possesso del veicolo per il quale vi sia una tassa automobilistica regolarmente versata ed in corso di validità per:

  • furto
  • rottamazione.

In tali casi il contribuente può chiedere il rimborso , ovvero la compensazione su una nuova targa, di quota parte del pagamento eseguito per il veicolo oggetto di furto o rottamazione, purché il periodo per il quale il contribuente non ha goduto del possesso del veicolo (il periodo, cioè, che intercorre tra la data in cui si sono verificati il furto o la rottamazione e quella di fine validità della tassa pagata) sia pari ad almeno un quadrimestre.

La compensazione o il rimborso sono riconosciuti in misura proporzionale al numero di mesi interi successivi a quello in cui si è verificato l'evento interruttivo del possesso.

Se, ad esempio, un'autovettura la cui tassa sia stata regolarmente pagata entro il mese di gennaio dell'anno 2004, con scadenza a dicembre del medesimo anno 2004, viene rottamata nel mese di marzo dello stesso anno, la compensazione o il rimborso dovranno essere riconosciuti per tutto il periodo, calcolato in mesi interi, che va da aprile (mese successivo a quello in cui si è verificato l'evento interruttivo) a dicembre (ultimo mese di validità della tassa pagata) del 2004, vale a dire per nove mesi.

Scelta fra la compensazione ed il rimborso

La scelta fra la compensazione ed il rimborso spetta al contribuente, tenuto conto per˛ di alcune regole:

  • regole base della compensazione
    • La compensazione, che consiste nella riduzione dell'importo da versare a titolo di tassa automobilistica per un nuovo veicolo (riduzione calcolata appunto, come già si è detto, in misura proporzionale al numero di mesi interi successivi a quello in cui si è verificato l'evento interruttivo del possesso), può essere fatta, ovviamente, nel caso in cui il contribuente proceda all'acquisto di un nuovo veicolo, dove per nuovo veicolo s'intende che il veicolo deve essere nuovo per il contribuente e non necessariamente veicolo di nuova fabbricazione: parlando di nuova immatricolazione o fattispecie ad essa assimilabile, infatti, la legge esprime chiaramente la volontà di consentire siffatta operazione sia nel caso che il contribuente proceda all'acquisto di un veicolo nuovo di fabbrica, sia che si provveda di un veicolo d'occasione.
    • Nel caso in cui il veicolo oggetto di furto o rottamazione venga sostituito con un veicolo già immatricolato, tuttavia, la compensazione è possibile soltanto se il precedente proprietario non abbia già assolto la tassa dovuta per il medesimo: in altre parole, la compensazione è possibile soltanto se per il veicolo acquistato non vi sia già una tassa ancora in corso di validità, perché un diverso comportamento entrerebbe in contrasto con il principio generale di continuità nell'assolvimento dell'obbligazione tributaria per ogni singolo veicolo, principio generale al quale non è possibile derogare se non in virtù di specifiche disposizioni legislative.
    • Per ottenere la compensazione è necessario che la sostituzione del veicolo oggetto di furto o rottamazione con un nuovo veicolo (ferma restando la definizione di nuovo veicolo più sopra ricordata) avvenga entro e non oltre un quadrimestre dal verificarsi della perdita di possesso del veicolo precedente: se, ad esempio, il veicolo di cui si perde il possesso è rottamato nel mese di marzo dell'anno 2004, per ottenere la compensazione occorre che detto veicolo venga sostituito da un altro, nuovo di fabbrica, ovvero d'occasione ma senza che per esso sia già stata pagata una tassa ancora in corso di validità, entro il mese di luglio dello stesso anno 2004.
    • La facoltà di compensazione può essere riconosciuta soltanto allo stesso soggetto che ha subìto la perdita di possesso, non essendo consentite forme di compensazione tra soggetti diversi, anche se appartenenti allo stesso nucleo familiare, ad eccezione dei comproprietari.
    • L'evento interruttivo deve essere debitamente documentato, anche per dare inequivocabile certezza della data del suo verificarsi, o da apposita denuncia presentata all'autorità di pubblica sicurezza (polizia di Stato, carabinieri) per il caso di furto, o di idoneo certificato rilasciato da un centro autorizzato per il caso di rottamazione. Nel caso di rottamazione conseguente a transazioni di acquisto con permuta, con consegna del veicolo da rottamare al rivenditore anziché al demolitore, si considera valida la data di consegna al rivenditore, purché documentata con un certificato di presa in carico dal quale si evinca chiaramente l'impegno del rivenditore di adempiere entro il termine legale di 72 ore. In caso di controversia, tuttavia, fa comunque fede la data di consegna al demolitore: la dichiarazione del rivenditore che prende in consegna il veicolo, infatti, non esenta dall'obbligo di pagamento della tassa automobilistica ma potrà essere utile a fini di rivalsa, per accertamento dell'eventuale responsabilità civile, in caso di inadempimento da parte del rivenditore medesimo. Pertanto, le necessarie annotazioni al pubblico registro automobilistico (PRA),

      In caso di furto dell'auto, ai sensi della circolare 122 del 98, fa fede la data della denuncia agli agenti di pubblica sicurezza e non più la data della richiesta di annotazione dell'evento al PRA. Pertanto, se ad esempio il furto viene denunciato entro il 31 gennaio non è dovuto il rinnovo del bollo scaduto entro tale data. Se invece la denuncia di furto presso l'autorità di pubblica sicurezza viene presentata dopo l'ultimo giorno del mese coperto da pagamento, scatta ugualmente l'obbligo di rinnovo per l'intero periodo fisso. Una norma contenuta nella legge "collegata" alla Finanziaria '98 stabilisce che:

      • a modifica del vigente Codice della strada, obbligato a far annotare il passaggio di proprietà al PRA (anche ai fini dell'aggiornamento della carta di circolazione presso la Motorizzazione) è solo l'acquirente e non anche il venditore;
      • ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche e relative sovrattasse e accessori derivanti dalla titolarità dei beni mobili iscritti al PRA, nell'ipotesi di sopravvenuta cessazione dei relativi diritti, è sufficiente dimostrare ai competenti uffici idonea documentazione attestante l'inesistenza del presupposto giuridico per l'applicazione tassa. In tutti i casi in cui è dimostrata l'assenza di titolarità del bene e del conseguente obbligo fiscale, gli uffici procedono all'annullamento delle procedure di riscossione coattiva delle tasse, soprattasse e accessori.
      se successive, non incidono negativamente sul beneficio, purché riportino correttamente le date di cui sopra.
    • Nel caso, invero assai frequente, che la rottamazione del veicolo da sostituire avvenga in data successiva a quella di immatricolazione del nuovo veicolo, per poter effettuare la compensazione occorre che alla rottamazione si provveda entro il termine utile per il pagamento della tassa dovuta per il nuovo veicolo.

    Come ottenere la compensazione

    Per ottenere la compensazione non occorre alcun particolare adempimento formale: Ŕ sufficiente presentarsi ad un qualsiasi agente della riscossione autorizzato, in occasione del pagamento della tassa relativa al nuovo veicolo (che avviene secondo le consuete modalitÓ), e rivolgergli verbalmente la richiesta di compensazione esibendo la documentazione comprovante il furto o la rottamazione del veicolo di cui si Ŕ perso il possesso e la ricevuta del pagamento della tassa relativa al veicolo dimesso unitamente al libretto di circolazione del veicolo.

  • regole base del rimborso

    In ogni caso in cui non sia possibile o non si voglia ricorrere alla compensazione, e sempre che ricorrano le condizioni più volte ricordate (la perdita di possesso deve avvenire a causa di furto o di rottamazione, l'importo da scomputare o da rimborsare deve essere pari ad almeno un quadrimestre della tassa già pagata, l'evento deve essere opportunamente documentato, e così via), è comunque possibile chiedere il rimborso.

    Nel caso in cui la tassa dovuta per il nuovo veicolo sia inferiore all'importo da portare in compensazione è possibile chiedere il rimborso della somma eccedente, purché superiore all'importo minimo rimborsabile stabilito dall'articolo 12 bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, introdotto dall'articolo 1 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, in euro 10,33.

    Come ottenere il rimborso

    Per ottenere il rimborso occorre presentare apposita domanda, preferibilmente utilizzando gli appositi moduli posti a disposizione dal competente settore regionale e reperibili nella sezione dedicata.