Regione Piemonte - Tributi regionali

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Gestione del tributo

Prestazione della cauzione

I soggetti obbligati al versamento dell'addizionale devono prestare una cauzione.
Nel primo anno di attività, la cauzione sarà determinata in via presuntiva sulla base dei dati comunicati dal soggetto obbligato nella denuncia di inizio di attività (quantità stimata di gas naturale di cui si prevede la fatturazione ai consumatori finali ed il consumo per uso proprio).
Per i periodi di imposta successivi, la cauzione deve essere prestata in misura pari ad un dodicesimo dell’addizionale dovuta nel periodo d’imposta precedente.
I soggetti esonerati dall’obbligo di prestazione della cauzione sono le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici. Inoltre, gli Uffici territorialmente competenti hanno la facoltà di esonerare le ditte affidabili e di notoria solvibilità; l’esonero può essere revocato nel caso in cui mutino le condizioni che ne hanno consentito la concessione e, in tal caso, la cauzione va versata entro 15 giorni dalla notifica della revoca.

Dichiarazione annuale

L'accertamento dell'addizionale viene effettuato sulla base di dichiarazioni annuali, che i soggetti passivi devono presentare all'Ufficio regionale competente (in forma cartacea) entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello cui le dichiarazioni si riferiscono.
Queste ultime devono contenere tutti i dati necessari per la determinazione dell'addizionale dovuta.

Calcolo rate di acconto

L'addizionale va versata in rate di acconto mensili entro la fine di ogni mese, calcolate sulla base dei consumi nell'anno precedente.
Solo nel primo anno di attività gli acconti sono calcolati in via presuntiva, sulla base dei dati allegati alla denuncia di attività.
Qualora intervengano variazioni di aliquota, la rata di acconto viene adeguata autonomamente dall'operatore: negli altri casi è l'amministrazione finanziaria che ha la facoltà di prescrivere diverse rateizzazioni, sulla base dei dati tecnici e contabili disponibili.
Il versamento a conguaglio va effettuato entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione. Le somme eventualmente versate in eccedenza all’imposta dovuta sono detratte dai successivi versamenti di acconto. In caso di ritardato o omesso versamento del tributo si applica l'indennità di mora del 6% riducibile al 2% se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla data di scadenza, gli interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito dei diritti doganali e la sanzione amministrativa pari al 30%. Per tutto quanto non specificatamente disciplinato dalle leggi regionali, si rimanda alla normativa statale in materia. Per l’omessa o tardiva presentazione della dichiarazione annuale si applica la sanzione amministrativa da 258 a 1.549 €.
In caso di ravvedimento si applica quanto previsto in materia di accisa (D.Lgs. n. 472/97).

Modalità di versamento

Il versamento dell'addizionale va effettuato su c/c postale n.10531101.

Attenzione! Il versamento del deposito cauzionale deve invece essere eseguito sul c/c postale n. 10364107, indicando la causale: "Deposito cauzionale gas".

Qualora i soggetti dovessero effettuare dei versamenti tramite bonifico si precisa che i versamenti dovranno essere così intestati:

TESORERIA REGIONE PIEMONTE
UNICREDIT BANCA
Via Garibaldi, 2
10122 – Torino
IBAN IT/94/V/02008/01044/000040777516

Rimborso

Nel caso in cui nella dichiarazione annuale risulti un credito d’imposta, esso può essere scomputato a partire dalla prima rata di acconto utile, ovvero ne può essere richiesto il rimborso.
In entrambi i casi il diritto deve essere esercitato a pena di decadenza, entro il termine di due anni, decorrente dalla data di presentazione nella dichiarazione annuale.
Se il diritto al rimborso sorge specificatamente in ordine ad una determinata rata di acconto (ad esempio: duplicazione del pagamento), il predetto termine di decadenza decorre, invece, dalla data di effettuazione di pagamento non dovuto.
L’istanza va presentata direttamente alla Regione Piemonte.

Riferimenti normativi:art. 26 del d.lgs. n. 504/95.