Regione Piemonte - Tributi regionali

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Avviso di accertamento

La Regione invia ai contribuenti un “Avviso di accertamento” quando, in seguito a verifiche effettuate presso gli archivi della tassa automobilistica, constata l’irregolarità della loro posizione fiscale per i veicoli di proprietà.

Pagamento (se il contribuente ritiene corretti i rilievi formulati nell’avviso)

Il contribuente può regolarizzare la sua posizione pagando, entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell’avviso, l’importo indicato:

  • utilizzando il bollettino allegato all’avviso di accertamento, presso gli uffici postali (alle condizioni previste da Poste Italiane S.p.A.);
  • presso le agenzie di pratiche auto abilitate (agenzie aderenti al consorzio Sermetra e agenzie Avantgarde);
  • presso le delegazioni ACI;
  • agli sportelli bancomat di Unicredit S.p.A.;
  • presso le tabaccherie e le ricevitorie del lotto collegate alla rete Lottomatica Servizi (alle condizioni previste dalle medesime).
L’elenco completo degli intermediari della riscossione è scaricabile all’indirizzo:
www.regione.piemonte.it/tributi/dwd/elenco_concess.pdf

Rateizzazioni (se il totale da pagare è di almeno € 120)

Gli importi chiesti in pagamento mediante l’avviso possono essere rateizzati.
La domanda di rateizzazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, entro il termine di scadenza del pagamento indicato nell’avviso (sessanta giorni), compilando il modello disponibile all’indirizzo
www.sistemapiemonte.it/cms/bolloweb.
Non può avere la rateizzazione chi non è in regola con i pagamenti di eventuali piani di rateizzazione già accordati in passato.
Maggiori informazioni su: www.regione.piemonte.it/tributi/rateizzazioni.htm

Se non si dispone di una connessione internet è possibile rivolgersi a un intermediario autorizzato (delegazione ACI, agenzia di pratiche auto del consorzio Sermetra o agenzia Avantgarde) che presterà il proprio aiuto ai fini del completamento della pratica.
Per ogni  pratica il costo non può essere superiore a € 6,50 + IVA, da pagare direttamente all’intermediario (SERVIZIO DISPONIBILE DAL 16 OTTOBRE 2017). Non possono essere accettate richieste presentate o inviate in modi diversi da quelli indicati.
E’ possibile chiedere informazioni e assistenza anche agli URP della Regione (escluso Torino).

Contestazioni (se il contribuente ritiene errati, in tutto o in parte, i rilievi contenuti nell’avviso)

Per far conoscere le sue osservazioni il contribuente può utilizzare esclusivamente il servizio telematico OSSERVAZIONI DEL CONTRIBUENTE (su AVVISO DI ACCERTAMENTO) disponibile all’indirizzo www.sistemapiemonte.it/cms/bolloweb, compilando il modello elettronico e allegando la documentazione necessaria, seguendo le istruzioni.
I motivi della contestazione così verranno esaminati e, se ritenuti validi, consentiranno di annullare o riformulare l’atto e correggere i dati contenuti negli archivi.
N.B.: per contestare l’avviso di accertamento non si deve utilizzare il servizio OSSERVAZIONI DEL CONTRIBUENTE (su AVVISI DI SCADENZA), perché non contiene i casi che riguardano questo tipo di pratica; il servizio da utilizzare è OSSERVAZIONI DEL CONTRIBUENTE (su AVVISI DI ACCERTAMENTO) e se non si utilizza quello la richiesta potrebbe non andare a buon fine.

Se non si dispone di una connessione internet è possibile rivolgersi a un intermediario autorizzato (delegazione ACI, agenzia di pratiche auto del consorzio Sermetra o agenzia Avantgarde - v. elenco- ) che presterà il proprio aiuto ai fini del completamento della pratica.
Per ogni  pratica il costo non può essere superiore a € 6,50 + IVA, da pagare direttamente all’intermediario (SERVIZIO DISPONIBILE DAL 16 OTTOBRE 2017). Non possono essere accettate richieste presentate o inviate in modi diversi da quelli indicati.
E’ possibile chiedere informazioni e assistenza anche agli URP della Regione. (escluso Torino)

Ricorso (se il contribuente intende contestare l’avviso in via giurisdizionale)

Contro l’avviso può essere proposto, entro sessanta giorni dalla data di notificazione, il ricorso giurisdizionale davanti alla Commissione tributaria provinciale di Torino. La presentazione del ricorso non sospende i termini di riscossione: per ottenere la sospensione dei termini di riscossione occorre presentare specifica domanda alla Commissione tributaria provinciale (anche nello stesso ricorso) che deciderà se disporla o meno.

Riscossione coattiva (se il contribuente non contesta i rilievi, non presenta ricorso e non paga)

Se, trascorsi sessanta giorni dalla data di ricezione dell’avviso, non risulteranno pervenuti o il pagamento della somma indicata o il foglio OSSERVAZIONI DEL CONTRIBUENTE compilato in segno di contestazione dei rilievi contenuti, il competente settore provvederà al recupero coattivo del tributo, con conseguenti maggiori costi a carico del contribuente.

Gli avvisi di accertamento inviati a partire dal mese di settembre 2017, indicano, a causa di un mero errore, un costo da corrispondere agli intermediari autorizzati a prestare consulenza per il completamento della pratica pari a € 6, mentre l'importo corretto può essere pari o inferiore a € 6,50 + IVA.