Il tributo è dovuto alle Regioni, ma una quota pari al 10% di esso spetta alle Province nel cui territorio è situata la discarica.
Sono tenuti al pagamento del tributo i gestori delle imprese di stoccaggio definitivo, che hanno diritto di rivalsa nei confronti di colui che effettua il conferimento.
Il tributo è dovuto anche da chiunque eserciti attività di discarica abusiva e da chiunque abbandona, scarica ed effettua deposito incontrollato di rifiuti.
Per la determinazione della tassa, le dichiarazioni e i relativi moduli, le modalità di versamento e le sanzioni vedere sui siti delle Province.
Riferimenti normativi: commi 24-41 dell'art. 3 della legge n. 549/95.
L'imposta sulle concessioni statali trova applicazione alle concessioni per l'occupazione e l'uso di beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato siti nel territorio della regione (con esclusione delle grandi derivazioni d'acque).
Riferimenti normativi: art. 2 della L. 281/70, L.R. 1971/1, L.R. 1975/1 e L.R. 1983/8.
Per informazioni:La tassa regionale per il diritto allo studio universitario è stata istituita quale tributo proprio delle regioni e delle province autonome.
Il tributo in questione è destinato ad incrementare le disponibilità finanziarie delle regioni finalizzate all'erogazione di borse di studio e di prestiti d'onore agli studenti universitari capaci e meritevoli privi di mezzi.
La tassa deve essere corrisposta all'Ente che gestisce il diritto allo studio universitario, al cui sito (www.edisu.piemonte.it) si rimanda per ulteriori approfondimenti.
Riferimenti normativi: dall'art. 3 commi 20,21,22 e 23 dell'art. 3 della Legge n. 549/1995, L. n. 390/91, L.R. 53/96, L.R. n. 9/2004.
Per informazioni:La compartecipazione all'accisa sulla benzina è stata istituita a favore delle regioni a statuto ordinario dove avviene il consumo.
Riferimenti normativi: comma 12 dell'art. 3 della L. n. 549/1995, L. 449/1997, D.Lgs. 56/2000
Per informazioni:Per le regioni a statuto ordinario è prevista una compartecipazione all'Iva, in misura pari al 25,7% del gettito complessivo dell'Iva realizzato nel proprio territorio.
La quota che compete a ciascuna regione viene determinata sulla base della media dei consumi finali delle famiglie rilevati dall'Istat a livello regionale negli ultimi tre anni; essa viene stabilita ogni anno entro il 30 settembre con DPCM, sulla base di parametri riferiti alla popolazione residente, alla capacità fiscale, ai fabbisogni sanitari ed alla dimensione geografica di ciascuna regione.
Riferimenti normativi: art. 2 del d.lgs. 56/2000, DPCM del 30.09.09.
Per informazioni: