A partire dal 1° gennaio 2008 l’imposta è determinata applicando al valore della produzione netta l’aliquota del 3,9% (salvo quanto previsto dall’art. 45 dello stesso decreto) e le regioni hanno facoltà di variare l’aliquota, sino ad un massimo di 0,92%, anche differenziandola per settori di attività o categorie di contribuenti.
Sono previste aliquote diverse per determinate categorie di soggetti. In particolare:
| Categorie di soggetti | 2010 | 2011 |
|---|---|---|
| Agricoltori e coop. piccola pesca | 1,9 | 1,9 |
| Banche ed altri enti e società finanziari di cui all’art. 6 del D.Lgs. n. 446/97* (* Si tratta dei soggetti che compilano il quadro IC sezione II) | 4,82 | 5,57 |
| Assicurazioni di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 446/97* (* Si tratta dei soggetti che compilano il quadro IC sezione III) | 4,82 | 6,82 |
| Imprese concessionarie | 3,9 | 4,20 |
| Amministrazioni pubbliche | 8,5 | 8,5 |
| Cooperative sociali | 1,9 | 1,9 |
| Ipab | 4,25 | 4,25 |
| Onlus | 2,25 | 2,25 |
| Piccoli editori piemontesi | 2,98 | 2,98 |
| Altri soggetti | 3,9 | 3,9 |
N.B.: a decorrere dal 1° gennaio 2011, l'applicazione dell'IRAP risulta diminuita dello 0,92 per cento per le attività economiche che operano esclusivamente in comuni montani e non montani ad alta marginalità (vedereElenco comuni) .
Riferimenti normativi: art. 16 del d.lgs. n. 446/97, l.r. n. 14/06, l.r. n. 35/06, l.r. n. 9/2007, l.r. n. 18/2008, l.r. n. 28/2008, Risoluzione ministeriale n. 13/DF del 2008, l.r. n. 19/2010.