Regione Piemonte

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Rete Ferroviaria del Piemonte


La Regione con il D.lgs.vo n. 112/1998 ha acquisito competenze dirette su alcune linee ferroviarie che interessano il territorio regionale:


  • Linea ferroviaria Torino-Ceres – Società concessionaria: G.T.T. S.p.A.
  • Linea ferroviaria Settimo-Pont – Società concessionaria: G.T.T. S.p.A.
  • Linea ferroviaria Novara-Turbigo – Società concessionaria: FERROVIENORD S.p.A.

Le restanti linee ferroviarie del Piemonte (pari a circa 1.888 km con 283 stazioni) sono di competenza di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e sono così suddivise:

Rete fondamentale: 

  • Torino-Bussoleno-Bardonecchia (-Modane), la cui estremità ovest è costituita dalla tratta di valico del Frejus al confine con la Francia;
  • AV Torino-Milano
  • (Milano-) Trecate-Novara-Vercelli-Torino;
  • Torino-Asti-Alessandria
  • Alessandria-Novi Ligure-Arquata (-Genova)
  • Alessandria-Tortona-(Voghera-Piacenza-Bologna);
  • (Berna-Iselle) -Domodossola-Novara-(Genova)
  • Domodossola-Verbania-Arona-(Sesto Calende-Gallarate)

Rete complementare:

  • Arona-Oleggio-Vignale;
  • Domodossola-Borgomanero-Vignale;
  • Vignale-Novara-Borgo Lavezzaro (-Mortara-) Torreberetti-Alessandria-Acqui-Ovada (-Genova);
  • Torino-Carmagnola-Fossano-Cuneo/(Savona).

Nelle seguenti linee ferroviarie è stato sospeso il transito dei treni gestito dalla Regione Piemonte

  • Pinerolo – Torre Pellice
  • Asti – Castagnole – Alba
  • Alessandria – Castagnole
  • Asti – Casale
  • Santhià – Arona
  • Novi – Tortona (il transito dei treni gestito dalle regioni Lombardia e Liguria è attivo)
  • Asti – Chivasso
  • Savigliano – Saluzzo – Cuneo
  • Mondovì – Cuneo
  • Alessandria – Ovada
  • Ceva – Ormea.

DEROGHE ALLE DISTANZE LEGALI

Il DPR 753/80 (“Nuove norme in materia di polizia, sicurezza, e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto ”) regola le modalità di costruzione, ricostruzione, ampliamento di manufatti in prossimità di linee ferroviarie e, più in generale, tutte le attività esercitate all’interno della fascia di rispetto dell’area ferroviaria.

La costruzione, la ricostruzione e l’ampliamento di qualsiasi opera, pubblica o privata, in vicinanza a linee ferroviarie è regolata dall’art. 49 del DPR 753/80 che ne vieta l’esecuzione all’interno della fascia di 30 mt dalla rotaia più vicina al manufatto.

Per derogare eccezionalmente a tale limite è obbligatorio per le linee in concessione, acquisire la preventiva autorizzazione dell’Amministrazione Regionale che, a sua volta, recepisce anche eventuali indicazioni o vincoli espressi dalla Società Concessionaria della linea o dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite gli uffici preposti.

Per tutte le altre linee ferroviarie la competenza è della società R.F.I. S.p.A. Direzione Territoriale Produzione Torino ad esclusione delle seguenti tratte:

  • per la linea ad alta velocità Torino - Milano la competenza territoriale di Torino si ferma a Novara, oltre tale territorio comunale la competenza è della Direzione RFI di Milano;
  • per la linea Oleggio - Sesto Calende al di fuori del territorio comunale di Oleggio la competenza è della Direzione RFI di Milano;
  • per la linea Alessandria – Genova e Acqui Terme - Genova/Ovada, la competenza al di fuori dei territori comunali di Alessandria e Acqui Terme è della Direzione RFI di Genova

Tale parere, come quelli previsti per altre soggezioni di legge, è vincolante così come il rispetto delle prescrizioni e degli obblighi in esso contenuti, sia per lavori eseguiti da privati (tramite il relativo titolo abilitativo), sia per la costruzione di opere pubbliche. Derogano a tale obbligo solo i manufatti di pertinenza ferroviaria.

Qualora non siano assicurate condizioni minime da valutarsi in riferimento alla sicurezza e all’esercizio ferroviario, alla salvaguardia delle aree, alla conservazione, miglioramento e potenziamento delle linee, nonché alla natura dei terreni e a particolari circostanze locali, la richiesta di deroga, può essere negata imponendo il rispetto dell’art. 49 del DPR 753/80. Le valutazioni per un’eventuale accoglimento delle istanze vengono pertanto rilasciate solo dopo un iter istruttorio per ogni domanda pervenuta.

Ulteriormente si tenga presente che anche eventuali depositi di materiale, piantumazioni di alberi, recinzioni, accensioni di fuochi, attraversamenti e parallelismi di impianti tecnologici e strade, ecc. sono soggetti a specifica regolamentazione prevista dal DPR 753/80, inoltre, sono vietati scarichi di acque negli scoli laterali appartenenti alle aree ferroviarie se non specificamente autorizzati (vedi Titolo III del DPR).

In merito all’esecuzione di lavori di competenza pubblica, deve essere lo stesso ente proprietario dell’opera a farsi carico dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di legge prima dell’approvazione dell’intervento da parte della stessa Amministrazione.

Modulistica

Normativa

ATTRAVERSAMENTI E PARALLELISMI

Gli attraversamenti e parallelismi ferroviari sono interferenze fisiche tra l’infrastruttura ferroviaria ed altri impianti, quali:

  • strade, autostrade, percorsi pedonali;
  • tubazioni convoglianti idrocarburi liquidi e gassosi;
  • condotte per acque sotto pressione ed a pelo libero;
  • cavi elettrici e di telecomunicazione;
  • ecc.

GLOSSARIO

INFRASTRUTTURA FERROVIARIA: linee ferroviarie elettrificate e non, linee di telecomunicazione, linee elettriche primarie;

ATTRAVERSAMENTO: qualsiasi manufatto o impianto che, mediante interramenti, cunicoli, passaggi a raso, strutture inferiori o superiori intersechi (anche soltanto in proiezione) l’infrastruttura ferroviaria;

PARALLELISMO: qualsiasi manufatto o impianto delle tipologie indicate in appresso che, mediante interramenti, cunicoli, passaggi a raso o in elevazione venga eseguito ad una distanza (misurata in proiezione orizzontale) inferiore a:

  • m. 20,00 (a partire dalla più vicina rotaia, da misurarsi in ortogonale all’asse del più vicino binario) nel caso di condotte convoglianti liquidi – esclusa acqua bianca o nera - e gas;
  • m. 6,00 (a partire dalla più vicina rotaia, da misurarsi in ortogonale all’asse del più vicino binario) nel caso di cavi elettrici e/o di telecomunicazione;
  • m. 1,00 dal confine della proprietà ferroviaria nel caso di condotte idriche (a pelo libero o in pressione)

Per assicurare la sicurezza e la regolarità dell’esercizio sia ferroviario che dello stesso impianto che verrà realizzato, le suddette tipologie di interferenze devono essere regolamentate e formalizzate, con la Società Concessionaria per le linee di competenza regionale, per tutte le altre linee con FERSERVIZI S.P.A., ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 753/80.

Modulistica

Normativa

LE LINEE DISMESSE

In relazione all'evoluzione tecnica e organizzativa del settore ferroviario che si è verificata in questi ultimi anni, molte linee ferroviarie con le annesse stazioni hanno perso le originarie e tradizionali funzioni. In particolare in Piemonte, le dismissioni che vengono fatte dalle Ferrovie dello Stato S.p.A., sono di numero non trascurabile, si tratta di un patrimonio importante, costituito da sedimi continui, da opere d'arte (ponti, viadotti, gallerie) e da stazioni e caselli (spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche), risorse immobiliari destinate alla fatiscenza, che potrebbero essere utilizzate in modo omogeneo quale leva di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

Le linee ferroviarie dismesse in Piemonte da RFI sono:

BIBLIOGRAFIA

Le informazioni e le immagini presenti nelle suddette sezioni sono in parte state tratte dai seguenti documenti e Siti di interesse tematico specifico: