Regione Piemonte

In questa pagina:



Pubblicazioni

Linee guida per la Sicurezza Stradale

Con le presenti linee guida la Regione Piemonte si propone di fornire un contributo per migliorare le politiche degli enti locali in materia di sicurezza stradale. Le linee guida sono suddivise in tre volumi riguardanti rispettivamente la pianificazione di scala regionale, comunale e provinciale.

Linea guida 1. La strategia comune degli enti locali

Il primo volume dedicato alla strategia comune che la Regione deve cercare di promuovere nel sistema degli enti locali, avendo a riferimento le politiche europee e nazionali.
La tesi che qui si sostiene che le Regioni possono svolgere un ruolo decisivo per la politica della sicurezza stradale. Esse dovrebbero costituire un tavolo permanente di confronto, di valutazione e di cooperazione di tutte le istituzioni operanti a livello locale, per conferire la necessaria coesione al complesso delle azioni che il sistema degli enti locali deve mettere in campo. Questo tavolo permanente di confronto non pu che essere un Piano Regionale della Sicurezza Stradale, il quale si configura come un piano settoriale del piano regionale dei trasporti, con uno specifico programma di attuazione, specifici strumenti di monitoraggio, valutazione e partecipazione.

Il volume si divide in due sezioni:

Linea guida 2 . La rete stradale urbana

Il secondo volume dedicato alla pianificazione per la messa in sicurezza della rete stradale urbana. Circa il 70% degli incidenti stradali avviene su queste strade. Questo dato conferma la pericolosit dello spazio pubblico per i cittadini. Trasformare le strade urbane in uno spazio pi sicuro riveste un rilievo decisivo per migliorare la qualit della vita nelle citt.
Ci richiede la capacit di intraprendere una politica complessa che deve saper agire su tutti i fattori da cui dipende la sicurezza stradale: l'infrastruttura, l'uomo, il traffico, il veicolo.
Le prime due componenti rivestono un'importanza fondamentale: bisogna rendere lo spazio stradale pi sicuro, ma bisogna, soprattutto, che i conducenti dei veicoli a motore adottino comportamenti di guida sicuri. Gli enti locali, in particolare i Comuni, possono svolgere una funzione decisiva per il successo di questa politica, mettendo in atto efficaci piani della sicurezza stradale urbana.

Il volume si divide in due sezioni:

Linea guida 3. La rete stradale extraurbana e periurbana

Il terzo volume dedicato alla pianificazione della sicurezza stradale alla scala provinciale. La pianificazione provinciale ha lo scopo primario della messa in sicurezza della rete stradale principale esterna al tessuto compatto della citt densa. Questa rete, mettendo in relazione i vari centri abitati, costituisce la struttura portante dell'accessibilit dei sistemi territoriali locali in cui si articola lo spazio regionale. Sulla rete extraurbana italiana (ad eccezione delle autostrade) avviene circa il 30% del totale degli incidenti stradali, i quali provocano circa il 60% delle vittime.
L'analisi di questa rete ne mette in luce la complessit, poich, nella realt del territorio, la distinzione tra urbano ed extraurbano non una soglia netta, ma un continuum, nel quale gradatamente il tessuto insediativo della citt si disgrega dando luogo alle "frange periurbane".
Al tema delle strade periurbane, che innervano queste frange, si dedica ampio spazio, perch proprio in questo tipo di strade che si addensano i problemi pi complessi per la sicurezza e l'efficienza della rete stradale di scala provinciale e regionale.

Il volume si divide in due sezioni:

Linee guida Zone 30

Osservatorio regionale delle infrastrutture di mobilit

Rapporti periodici

L'Ossevatorio pubblicare periodicamente rapporti di analisi sulle infrastrutture di mobilit e sul relativo stato di avanzamento ed approfondimenti di alcune tematiche ritenute di interesse. Tali documenti sono redatti come:

Rapporti Annuali
Quaderni di Approfondimento

Dati traffico